Mensa scolastica, la richiesta di tre consiglieri: “Coinvolgerci nelle verifiche sul servizio”

Il coinvolgimento dei consiglieri comunali nelle ispezioni e verifiche relativa alla qualità del servizio mensa scolastica negli istituti comprensivi.
E’ quanto chiedono Damiano De Simone (Forzisti Siracusa), Sara Zappulla a nome Partito Democratico e Paolo Cavallaro per Fratelli d’Italia, che hanno inoltrato una formale richiesta in proposito al Settore Istruzione del Comune di Siracusa, guidato dalla dirigente del settore.
“La richiesta -spiegano i consiglieri di minoranza- si fonda sulle prerogative e i diritti attribuiti ai consiglieri comunali dal Regolamento del Consiglio Comunale di Siracusa, e si inserisce in un’azione di vigilanza e responsabilità verso un servizio essenziale per la vita quotidiana degli alunni e delle famiglie”. Il controllo richiesto è di carattere preventivo e generale. I consiglieri chiariscono che non si tratta di un’azione con finalità di contrasto nei confronti dell’affidatario del servizio, in merito al quale non risultano “contestazioni da parte di alcuno. Il nostro intervento vuole essere- puntualizzano ulteriormente- di carattere conoscitivo e propositivo. “È nostro dovere – concludono i consiglieri – esercitare un controllo attivo affinché il servizio mensa rispetti criteri rigorosi di qualità, sicurezza, igiene e adeguatezza nutrizionale. Vogliamo essere presenti per verificare direttamente che tutto sia svolto nel rispetto degli standard e nella piena trasparenza.”

Immagine generata con l’Intelligenza Artificiale.




Ciclone Harry, l’invito dei sindaci: “Limitate gli spostamenti e tenetevi lontani dalle coste”

Il ciclone Harry arriva in Sicilia e la provincia di Siracusa si prepara a 48 ore di intenso maltempo. Piogge intense e folate di vento che potrebbero raggiungere anche i 100kmh. Ma a destare maggiori preoccupazioni sono le mareggiate, annunciate particolarmente violente. Da Portopalo ad Augusta, massima attenzione sulle coste esposte. È sconsigliato posteggiare o sostare nei pressi di coste e spiagge. I sindaci della provincia di Siracusa hanno moltiplicato, anche sui loro canali social, gli inviti alla popolazione a limitatere gli spostamenti nelle giornate di lunedì e martedì.
“La cittadinanza é invitata alla massima prudenza, restare a casa”, dice il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare. Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, chiede massima collaborazione alla popolazione. “Invitiamo la popolazione a limitare al massimo gli spostamenti e ad avere comportamenti adeguati ad una situazione di allarme. Inoltre si raccomanda di non sostare né parcheggiare lungo le coste esposte”.
Le previsioni indicano un marcato peggioramento delle condizioni meteo a partire dalla tarda mattinata di domani. Nel primo pomeriggio, atteso un nuovo bollettino di Protezione Civile che potrebbe innalzare a rosso il livello di allerta.




Ore 18, allerta meteo arancione. A Siracusa e provincia scuole chiuse. Attenzione a mareggiate

Poco dopo le 18, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha diramato il bollettino ufficiale che indica il livello di allerta meteo. Per la giornata di domani, 19 gennaio, allerta arancione in provincia di Siracusa. Una volta arrivata la comunicazione, i sindaci della provincia hanno firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole, deicl parchi pubblici e dei cimiteri. Da Siracusa al resto della provincia, vige la linea della massima prudenza.
Dalla nottata, prevista l’intensificazione del maltempo. Pioggia intensa e folate di vento, ma sono soprattutto le mareggiate ad impensierire. L’invito rivolto alla popolazione é quello di evitare spostamenti se non strettamente necessario. É consigliato non esporre su balconi o strade oggetti che potrebbe essere trasportati dal vento. Sconsigliato posteggiare vicino alle coste esposte. Devono essere rinforzati gli ormeggi delle imbarcazioni.
Dalla tarda mattinata di domani, previsto un intensificarsi delle condizioni meteo avverse. Probabile che l’allerta passerà a livello rosso per le successive 24 o 36 ore.




Maltempo, a Siracusa scuole chiuse lunedì e martedì

Lunedì 19 e martedì 20 gennaio saranno chiuse a Siracusa le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido. È quanto prevede un’ordinanza firmata stasera dal sindaco, Francesco Italia, sulla base del bollettino meteo di allerta arancione diffuso nel tardo pemeriggio dal Dipartimento regionale di protezione civile.
Oltre alle lezioni scolastiche, sempre per due giorni, saranno sospesi i mercati e saranno vietati l’ingresso al cimitero, agli impianti sportivi pubblici e privati, ai parchi e le attività collettive all’aria aperta. Chiusi anche il Parco archeologico, il Castello Maniace e il Castello Eurialo.
Nella stessa ordinanza è prevista l’attivazione del Centro operativo comunale di Protezione civile, che comunque è già in funzione della 16,30 di oggi.




Maltempo, la Protezione Civile: “Scenario meteo delicato, intensificato monitoraggio”

A partire dalla giornata odierna, domenica 18 gennaio, una perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sicilia e le isole minori, portando condizioni di maltempo diffuso e persistente. Secondo le previsioni, il quadro meteorologico è destinato a peggiorare sensibilmente nelle 48 ore successive, quando è attesa un’ulteriore e marcata intensificazione dei fenomeni.
Il Dipartimento regionale di Protezione Civile, in una nota delle ore scorse, segnala il rischio di precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, tali da determinare rilevanti criticità idrogeologiche, con rischio di allagamenti, frane ed esondazioni. Le aree maggiormente esposte risultano l’area etnea, i Peloritani e le zone costiere, dove sono attesi i quantitativi di pioggia più significativi. Sui rilievi, oltre i 1500 metri, non si escludono nevicate.
A questo si associano venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante, con un sensibile aumento dell’intensità dalla mattinata di lunedì. Sulle aree orientali della Sicilia, e in particolare lungo la costa ionica, sono previste raffiche che potranno superare i 100 km/h, mentre il moto ondoso sullo Ionio potrà raggiungere onde fino a 6–7 metri, rendendo particolarmente insidiose le condizioni lungo i litorali esposti.
Alla luce dello scenario previsto, la Protezione Civile regionale parla esplicitamente di una probabile dichiarazione di livelli di allerta elevati, fino alle fasi operative di Preallarme (Arancione) e Allarme (Rosso). Per questo è stato disposto un preallertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile, con particolare attenzione alle strutture operative e ai Comuni. A Siracusa si va verso l’attivazione del Coc.
Le autorità locali sono state invitate ad intensificare il monitoraggio dei punti a rischio idrogeologico, delle aree soggette ad allagamenti e frane, dei sottopassi e delle zone costiere esposte alle mareggiate. Particolare attenzione dovrà essere rivolta anche a cartelloni, alberature, insegne e strutture leggere, potenzialmente pericolose in caso di vento forte.
Il Dipartimento raccomanda alla popolazione di seguire con la massima attenzione gli avvisi meteo e di protezione civile, limitare gli spostamenti non necessari e evitare la sosta o il transito nelle aree a rischio, in particolare lungo le coste, su moli, spiagge e scogliere. Invito anche a mettere in sicurezza beni, mezzi e imbarcazioni e ad adottare comportamenti di autoprotezione nelle zone soggette a rischio idrogeologico.
Le prossime ore saranno decisive per definire nel dettaglio l’evoluzione dell’evento avverso, ma il quadro delineato dalla Protezione Civile regionale indica già una fase delicata e da attenzionare, che richiede massima prudenza e scrupolo.




Blitz nel carcere di Brucoli: sequestrati droga e cellulari (anche murati)

Blitz nelle giornate di venerdì e sabato nel carcere di Brucoli. Il comandante del Reparto, Guido Maiorana ha disposto l’attività all’interno della Casa di Reclusione di Augusta per il contrasto di attività illecite e soprattutto dell’introduzione e dell’utilizzo di smartphone e stupefacenti nei reparti detentivi. La polizia penitenziaria ha rinvenuto, anche murati nelle pareti 15 telefoni cellulari del tipo smartphone, con schede telefoniche e cavi USB per ricaricare i cellulari e circa 70 grammi di sostanza stupefacente, cogliendo alcuni detenuti anche in flagranza di reato, procedendo al sequestro e alla denuncia dei presunti responsabili delle violazioni. Le indagini sono state condotte attraverso la diretta osservazione ed il monitoraggio di alcuni detenuti e sui loro movimenti interni alla struttura penitenziaria.
Il SAPPE, sindacato della polizia penitenziaria, sottolinea come “nonostante l’intensificazione delle attività di intelligence, dei controlli e delle perquisizioni, la diffusione di telefoni e altri oggetti illeciti resti fuori controllo. Anche l’adozione di tecnologie anti-droni e disturbatori di segnale (jammer), come quelle presenti nell’Istituto Megarese, sembra essere stata superata da sistemi criminali sempre più avanzati. Neppure il recente inasprimento normativo, con l’introduzione del reato previsto dall’art. 391-bis del codice penale, ha prodotto l’effetto deterrente sperato, contribuendo invece a sovraccaricare ulteriormente le Procure, spesso costrette ad archiviare i procedimenti per mancanza di flagranza o impossibilità di individuare con certezza i responsabili”. Piena soddisfazione è stata espressa dal sindacato di categoria locale.




Bombe carte e intimidazioni, la città scende in piazza: “Siracusa non si piega”

Siracusa sceglie di reagire. E lo fa con una chiamata alla mobilitazione collettiva: cittadini, imprenditori, studenti, associazioni, istituzioni. Tutti in piazza, perchè “Siracusa non si piega”. È questo lo slogan scelto per la manifestazione promossa da Cna per venerdì 23 gennaio, con partenza alle 18:30 da piazza Euripide.
La città capoluogo ha l’occasione di mandare un messaggio chiaro e potente a chi pensa di poter schiacciare con la paura il normale andamento delle cose. La mobilitazione nasce dalla volontà della società civile di dire no a violenza, intimidazioni e paura. Non uno slogan di circostanza, ma la sintesi di una scelta collettiva. Non arretrare, non voltarsi dall’altra parte, non lasciare spazio alla criminalità che tenta di imporre il silenzio con bombe carta e incendi.
La mobilitazione arriva dopo settimane difficili, segnate da episodi che hanno profondamente turbato l’opinione pubblica. Le intimidazioni ai danni della famiglia Borderi, i precedenti atti contro Brancato e il MioBar ed una sequenza di gesti delinquenziali che hanno riportato al centro il tema della sicurezza e della convivenza civile.
Fatti diversi, ma un’unica matrice quella di una criminalità che avanza la pretesa di affermare il controllo su Siracusa attraverso la paura.
Ed è proprio contro questa tracotanza criminale che la città è chiamata ora a rispondere. Legalità, solidarietà, comunità sono il contesto ed il contenuto di una manifestazione che vuole essere inclusiva, trasversale, profondamente civica.
Una presenza corale permetterà di affermare che la città è più forte di chi prova a intimidirla.
Il corteo di venerdì rappresenta quindi un’occasione importante per dimostrare da che parte sta la Siracusa vera e perbene. Non solo un gesto di vicinanza verso chi è stato colpito, ma un atto pubblico di responsabilità collettiva. Per ribadire che nessuna paura indotta, nessun atto violento può schiacciare la voglia di legalità di una comunità intera. E la scelta, allora, non può che essere quella di camminare insieme. In ogni senso.




‘Siracusa non si piega’, gli organizzatori: “Messaggio per chi pensa di poterci intimidire”

“Di fronte alla preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito attività commerciali del territorio siracusano, la città reagisce con fermezza e unità. Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18:30, da Piazza Euripide partirà il corteo cittadino ‘Siracusa non si piega’, che attraverserà le vie della città per affermare con chiarezza un messaggio semplice e condiviso: la violenza e l’intimidazione non piegheranno questa comunità”. Con queste parole, un coordinamento di associazioni e comitati chiama la società civile siracusana a raccolta, dopo
gli attacchi alle attività economiche dei giorni scorsi. “Non sono episodi isolati né fatti privati, rappresentano un tentativo di colpire il tessuto sociale ed economico della città. Siracusa ha già dimostrato, nel suo passato, di saper resistere alla pressione. Oggi lo fa ancora, insieme”, aggiunge Giampaolo Miceli, segretario di Cna Siracusa.
“Il corteo è promosso da associazioni di categoria, sindacati, associazioni antiracket e contro le mafie, associazioni di volontariato, comitati di quartiere, scuole e società civile. Una mobilitazione nata dal basso, da chi vive questa città e rifiuta di consegnare il proprio futuro alla paura. L’invito è rivolto a tutte le istituzioni: alla Prefettura, alla deputazione nazionale e regionale, ai Sindaci della provincia, al Libero Consorzio, alle forze dell’ordine. La presenza di tutti rafforza un messaggio chiaro e inequivocabile ovvero che la comunità siracusana è unita e non arretra.
Chi lavora, chi investe, chi crea occupazione e valore non deve sentirsi solo. Gli imprenditori colpiti non sono vittime isolate, sono parte integrante della città, e la città è al loro fianco”, il messaggio degli organizzatori.
Il corteo si riconosce in tre parole chiave: legalità, solidarietà, comunità. Legalità e Antimafia come fondamento dello Stato di diritto e delle regole civili. Solidarietà, perché nessuno deve affrontare da solo l’intimidazione. Comunità, perché solo restando uniti possiamo difendere il presente e il futuro di Siracusa.
“A chi ha subito danni, alle loro famiglie e ai lavoratori coinvolti, va la vicinanza concreta della città. A tutti i cittadini, l’invito a partecipare. Difendere chi lavora onestamente significa difendere il futuro di tutti”, si legge nella nota dei promotori. “Alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla magistratura va il ringraziamento per il lavoro quotidiano di contrasto alla criminalità e la richiesta di continuare con determinazione. A chi pensa di poter intimidire questa città, la risposta è una sola: Siracusa non si piega”.




Incidente in via Ierone, feriti tra i coinvolti

Incidente stradale in via Re Ierone l’Etneo.
Sul posto,subito dopo l’impatto,i sanitari del 118. Secondo i primi elementi trapelati l’incidente avrebbe causato dei feriti. Intervenuta anche una pattuglia della Polizia Municipale per i rilievi del caso, nonché la ditta che si occupa della bonifica del fondo Stradale.




Igiene Urbana, nuovo gestore da febbraio. Comitato Ortigia: “Prima verifiche”

“Ci preoccupa quanto emerge in queste ore circa il servizio di Igiene Urbana a Siracusa, dopo la comunicazione di Tekra di aver proceduto all’affitto del ramo d’azienda comprendente anche il contratto di igiene urbana alla RIS.AM. Srl, con decorrenza dal 1° febbraio”. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente esprime il rammarico per un’operazione “non preceduta da alcun confronto pubblico e nemmeno da istruttoria trasparente resa nota alla cittadinanza”- Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente esprime forte preoccupazione per quanto sta emergendo in queste ore in merito al servizio di igiene urbana del Comune di Siracusa, già da tempo oggetto di segnalazioni, criticità documentate e richieste formali di chiarimento rimaste senza risposta.
In data 16 gennaio 2026, Tekra Srl, attuale affidataria del servizio, ha comunicato al Comune di Siracusa di aver proceduto all’affitto del ramo d’azienda comprendente anche il contratto di igiene urbana con il comune di Siracusa , indicando come società subentrante la RIS.AM. Srl, con decorrenza dal 1° febbraio 2026. Tale comunicazione non risulta preceduta da alcun confronto pubblico né da una istruttoria trasparente resa nota alla cittadinanza.
“Dalla visura camerale-spiega il portavoce del comitato,Davide Biondini- emerge che la società indicata come subentrante è stata costituita nel 2025, ha un capitale sociale di 20.000 euro, non risulta avere dipendenti e svolge attività amministrative di supporto per uffici: un profilo che appare del tutto incoerente rispetto alla complessità e al valore di un servizio pubblico essenziale che vale decine di milioni di euro e coinvolge l’intera città.Questa vicenda si inserisce in un contesto già fortemente critico. Nei mesi scorsi il Comitato ha denunciato pubblicamente gravi disfunzioni del servizio Tekra, in particolare per lo spazzamento, il lavaggio delle strade, la gestione dei cestini portarifiuti, il diserbo, la comunicazione con i cittadini, la formazione nelle scuole e la totale assenza di strumenti di verifica come la customer satisfaction. A fronte di tali criticità, è stata presentata una richiesta di accesso agli atti al settore Igiene Urbana per conoscere su quali basi fossero state liquidate fatture mensili integrali. A quella richiesta, così come a un successivo sollecito formale, il Comune non ha mai risposto”.
Il timore del comitato è che la società che attualmente gestisce il servizio possa uscire di scena senza che siano state accertate le responsabilità, i rapporti economici pregressi e senza una verifica pubblica del soggetto subentrante. “Preoccupa anche- prosegue Biondiini- che i sindacati parlino di un’operazione “lampo” senza confronto con le parti sociali”. Al Comune il comitato chiede un’istruttoria rigorosa, “verificando che il nuovo soggetto possieda tutti i requisiti economici, tecnici e professionali richiesti dalla gara originaria e che l’operazione non costituisca un aggiramento delle regole di evidenza pubblica e che venga nelle more sospeso qualsiasi subentro. “La trasparenza- conclude Biondini- non è un’opzione ma un obbligo”.