Olympieion di Siracusa, conclusi i lavori di messa in sicurezza

Si sono conclusi i lavori di restauro e messa in sicurezza dell’ Olympieion di Siracusa, uno dei più antichi templi della città, dedicato a Zeus. L’intervento, avviato a maggio 2024, ha permesso di consolidare e proteggere le colonne superstiti e le strutture ancora visibili, restituendo al sito maggiore stabilità e leggibilità.
Le operazione hanno incluso: la pulizia della vegetazione infestante, il rilievo digitale dell’area con laser scanner 3D e fotogrammetria e il consolidamento della pietra, reso necessario dall’azione del tempo e dagli eventi atmosferici. Particolare attenzione è stata dedicata alla colonna sud, già restaurata negli anni ’30, la cui armatura metallica è stata analizzata e preservata.
“Grazie a questo intervento, l’Olympieion torna a raccontare la sua storia millenaria in tutta la sua imponenza”, scrive il Parco archeologico di Siracusa sui canali social.




“Vincere con la Ricerca”, la lotteria di Airc per sostenere la ricerca sul cancro

Torna anche questa la storica lotteria Airc provinciale di Siracusa: “Vincere con la Ricerca”, iniziativa di raccolta fondi giunta alla venticinquesima edizione. Un appuntamento di sensibilizzazione, per contribuire al mantenimento di progetti innovativi per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.
Sono 17 i premi messi in palio, grazie alla generosità di diversi partner privati locali: voucher viaggio da 3.000 euro, un moderno tv 4k 50 pollici e ancora capi di abbigliamento ed accessori di noti marchi. Estrazione finale il 7 marzo, biglietti in vendita al costo di 2,50.
La lotteria “Vincere con la Ricerca” è uno degli appuntamenti del sessantesimo anniversario di Fondazione Airc. Un’iniziativa cresciuta grazie al costante impegno della consigliera provinciale di Siracusa, Nella Giallongo, che contribuisce concretamente a portare nuova energia alla ricerca indipendente sul cancro.
Airc quest’anno ha investito oltre 141 milioni di euro per sostenere 673 progetti innovativi, 90 borse di studio per giovani talenti, 8 programmi speciali, e per lo sviluppo di IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare della Fondazione e centro di eccellenza internazionale. In Sicilia, in particolare, sono stati destinati oltre 580.000 euro per 6 progetti di ricerca e una borsa di studio.
I biglietti della Lotteria provinciale di Siracusa sono disponibili fino ad esaurimento, per informazioni sui punti di distribuzione contattare il Comitato Sicilia Fondazione AIRC (telefono 091.6110340 o scrivendo un’e-mail a com.sicilia@airc.it).




Paura in via Cassia, colpi di pistola: c’è un ferito. Fermato dai Carabinieri un 57enne

Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi, poco dopo le 16 di questo pomeriggio, in via Cassia a Siracusa, nel rione della Mazzarona. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri, con diverse pattuglie inviate nella zona popolare dopo le prime telefonate al 112.
Decine di persone si sono riversate in strada. A terra è rimasto un 42enne, raggiunto alle gambe. Soccorso dal 118, si trova in ospedale a Siracusa. Non sarebbe in pericolo di vita.
I Carabinieri hanno fermato e condotto in caserma un 57enne. Lo hanno bloccato poco distante dal luogo della sparatoria e, secondo quanto si apprende, ancora in possesso dell’arma. Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini si stanno adesso concentrando sul movente. La zona è stata circoscritta, per consentire tutti i rilievi e cristallizzare la scena.




Scontro tra due auto all’interno della galleria San Demetrio, ferita una donna

Incidente stradale sulla Siracusa-Catania, all’interno della galleria San Demetrio. Due auto, per cause da accertare, sarebbero entrate in collisione. Una ragazza è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale di Lentini. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118 e la Polizia Stradale per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Nessuna ripercussione per la circolazione.




Eni Versalis, schiarita su Priolo. “Piena tutela dell’occupazione e continuità produttiva”

Eni ha confermato i piani di investimento e rilancio degli impianti Versalis – anche Priolo e Ragusa – attraverso lo sviluppo dei nuovi progetti da 2 miliardi di euro (900mila solo a Priolo, ndr). E nel corso di un confronto con Femca Cisl e Uiltec Uil diventano esplicite le garanzie occupazionali, in previsione della fermata del cracking. “Lo stop è necessario al fine di ridurre le ingenti e costanti perdite causate da una crisi strutturale e irreversibile del settore a livello europeo e consentire lo sviluppo dei nuovi progetti”, ha riferito un portavoce di Eni.
Sono definitivi “significativi” i passi avanti anche dai rappresentanti sindacali. “A Priolo, il piano industriale assicura la continuità delle lavorazioni attraverso l’importazione di materie prime, evitando interruzioni della produzione e rafforzando la competitività del sito”, spiega Sandro Tripoli della Femca Cisl. “Il piano industriale presentato da Versalis assicura la piena tutela dell’occupazione diretta e dell’indotto, la continuità produttiva dei siti e il massimo coinvolgimento dei lavoratori nelle nuove attività. La Femca Cisl ha inoltre ottenuto l’impegno dell’azienda ad avviare un confronto su Premio Presenza e organici, a sottoscrivere un protocollo con istituzioni e stakeholder per garantire trasparenza e monitoraggio sugli investimenti e a garantire percorsi di formazione e riqualificazione per tutti i lavoratori coinvolti”. Quanto al futuro prossimo, “verranno realizzati due investimenti strategici con la costruzione di una bioraffineria da 500 KT/anno per la produzione di biocarburanti di nuova generazione e di un impianto di riciclo chimico delle plastiche con tecnologia HOOP che posizionerà il sito tra i più innovativi del settore generando un impatto positivo sull’intera filiera e garantendo occupazione stabile”. Anche il sito di Ragusa sarà al centro della trasformazione industriale, con la creazione di un agri-hub per la raccolta di oli destinati alle bioraffinerie di Priolo e Gela, un centro avanzato per il riciclo delle plastiche, un polo di formazione per la manutenzione e la sicurezza e un acceleratore per start-up nel settore chimico. “Questa evoluzione permetterà di valorizzare le competenze professionali dei lavoratori garantendo stabilità occupazionale e nuove opportunità di crescita”, aggiunge ancora Tripoli.
Soddisfatta anche la Uiltec Sicilia, rappresentata all’incontro dal segretario Andrea Bottaro. “La firma del verbale di incontro per la riconversione dei siti di Priolo, Ragusa e Brindisi rappresenta un passo fondamentale per superare la fase di stallo che finora ha impedito un’analisi approfondita dei progetti. È essenziale comprendere la reale funzionalità e prospettiva del piano di riconversione. Auspichiamo che si giunga al più presto alla firma di un protocollo con il governo, così da ottenere garanzie occupazionali e certezze sui tempi, in particolare per quanto riguarda la fase autorizzativa. Solo successivamente – prosegue – sarà possibile approfondire gli impatti a livello locale, valutando le conseguenze sulle produzioni connesse al sito di Priolo e assicurando la tutela dell’occupazione nell’indotto dei due siti siciliani”.
Per la Uiltec è indispensabile lavorare a un progetto di riconversione sostenibile, “poichè la produzione di etilene e polietilene in Italia non garantisce più la sostenibilità economica e, di conseguenza, la stabilità occupazionale. Si tratta di un processo delicato, che richiede attenzione e responsabilità da parte di tutti. Vigileremo affinché non si verifichino speculazioni ai danni dei lavoratori, sia diretti che dell’indotto”.
Non ha sottoscritto il verbale la Cgil, in posizione fortemente critica verso il piano Eni e la dismissione della chimica di base in Italia.




Bonus edilizi con truffa, la Guardia di Finanza sequestra 2 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Siracusa ha scoperto un’articolata truffa in materia di bonus edilizi. Le indagini, dirette dalla Procura, hanno portato al sequestro preventivo di circa 2 milioni di euro, presunto provento dei reati di autoriciclaggio e di truffa ai danni dello Stato.
L’attenzione dei Finanzieri della Compagnia di Augusta è stata rivolta a una società con sede a Priolo Gargallo che, nonostante fosse inattiva da diversi anni, nel 2022 ha improvvisamente iniziato a emettere fatture relative a presunti lavori edilizi per diversi milioni di euro, nei confronti degli amministratori della società, dei loro familiari e di soggetti terzi.
Subito dopo l’emissione dei documenti fiscali, gli apparenti committenti dei lavori divenivano titolari di crediti d’imposta in materia di “bonus facciate”, “eco bonus” e “bonus ristrutturazione” che venivano monetizzati tramite la cessione a istituti finanziari, a fronte di un corrispettivo in denaro.
Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle hanno fatto emergere che gran parte di quelle fatture, dopo aver consentito al beneficiario dei lavori di maturare il credito d’imposta, sono state successivamente annullate da note di credito, senza che fossero restituite le somme bonificate a titolo di acconto. Sono state individuate, inoltre, alcune ditte individuali nate tra luglio e settembre del 2022 che ottenevano, con lo stesso meccanismo, crediti d’imposta che venivano successivamente venduti a istituti finanziari. Anche in questi casi, è stata rilevata la completa assenza di strutture, mezzi e personale per svolgere l’attività aziendale.
I proventi illeciti, per oltre 6 milioni di euro, sono stati successivamente trasferiti in attività economiche da parte degli indagati. I finanzieri, dopo mirate perquisizioni nelle province di Siracusa, Catania e Torino, hanno proceduto al sequestro preventivo di conti correnti, immobili e crediti d’imposta pronti per essere utilizzati in compensazione delle imposte dovute, con un potenziale e ingente danno all’Erario, per complessivi 2 milioni di euro.




Ponte ciclopedonale di Ortigia, sabato inaugurazione ed apertura

Sabato 1 marzo, alle 10.30, sarà inaugurato ed aperto al pubblico il ponte ciclopedonale di Ortigia. Realizzato in acciaio con rifiniture in legno, il ponte è lungo 42 metri e largo 5. “Un altro tassello di quel sistema di mobilità dolce che serve a rendere più sano e sostenibile il traffico cittadino”, dice il sindaco Francesco Italia che presenzierà alla cerimonia di inaugurazione.
Cantiere aperto a giugno 2024, poi oltre un mese di stop a settembre a causa dell’expo collegato al G7 Agricoltura di Siracusa. I lavori dovevano concludersi in sei mesi (dicembre 2024, ndr), poi emerse – anche per via di alcune variazioni al progetto originale – la necessità di una proroga, con nuova scadenza fissata a febbraio 2025. In questo lasso di tempo supplementare, rifinite e posate la nuova pavimentazione ed i nuovi bordi parapetto. Inizialmente, era stata prevista una pavimentazione in grigliato, molto industriale, sostituita adesso da un tappetto in materiale composito di legno e resine epossidiche. Una scelta che dovrebbe assicurare, secondo la società che ha curato la costruzione, una resa pienamente carrabile per le bici oltre che un bell’effetto estetico.
Per quel che riguarda i bordi parapetto, alla fine sono stati scelti elementi paesaggisticamente a tono con l’armonia del ponte e con l’ambiente circostante. Il progetto originale, anche in questo caso, prevedeva parapetti in grigliato.




Latomia batte Ccr, salta il progetto: niente centro di raccolta alla Mazzarrona

La notizia è che il centro comunale di raccolta di Mazzarrona non si farà. Più che la protesta dei residenti, è stato il parere della Soprintendenza a bloccare il progetto. Dopo il preavviso dei giorni scorsi, ricevute le controdeduzioni di Palazzo Vermexio, gli uffici della sezione archeologica dell’ente che tutela i beni culturali hanno confermato il loro parere negativo. “Durante l’esecuzione dei saggi archeologici preventivi si ha avuto modo di constatare che tutto il lotto è interessato dalla presenza di latomie a cielo aperto riferibili all’estrazione dei blocchi per la realizzazione delle mura dionigiane e pertanto suscettibili di essere sottoposte a tutela”, si legge nel parere della Soprintendenza. Valutazione finale: “progetto non assentibile”. A meno che non lo si sposti altrove (“Questa Sezione potrà prendere in esame un progetto delocalizzato in altra area”). Una simile linea oggi avrebbe probabilmente a bocciare persino la realizzazione di viale Santa Panagia, del Palazzo di Giustizia e di quell’ampia area urbanizzata in mezzo alla necropoli greca. Spirito dei tempi, si usa dire.
Essendo un intervento finanziato con fondi Pnrr (circa 700mila euro, ndr) e quindi soggetto a scadenze temporali precise, non è più immaginabile oggi una riprogettazione altrove con annessi tutti i saggi e gli studi preventivi. Il rischio sarebbe quello di avviare un cantiere per poi ritrovarsi con l’intervento definanziato. Quale sarebbe il male minore? Rinunciare all’intervento prima ancora di avviarlo, per non rimetterci anche soldi pubblici. E probabilmente questa sarà la scelta di Palazzo Vermexio: definanziare il ccr di Mazzarona per dedicarsi agli altri due, sempre finanziati con il Pnrr, da realizzarsi alla Pizzuta e ad Epipoli. A meno di altre sorprese…




CCR Cassibile, domenica la protesta in via Rinaldi: “Noi esasperati, trattati come cavie”

Dopo il corteo contro la realizzazione del CCR, centro comunale di raccolta, della Mazzarrona, la protesta dei residenti si sposta a Cassibile. “Il comitato No Ccr via Luciano Rinaldi” ha organizzato un sit-in per domenica mattina, alle 11:00, con appuntamento davanti alla struttura che confina con un complesso di abitazioni, motivo di profondo rammarico ed alta preoccupazione per i residenti e per quanti si stanno unendo alla loro “battaglia” per impedire l’avvio della struttura di conferimento dei rifiuti differenziati. Il comitato invita tutti i cittadini, anche residenti altrove, ad unirsi al gruppo che domenica mattina esprimerà il proprio dissenso. “I cittadini di Cassibile- fa notare il comitato- sono stati usati più volte come “cavie” nelle fasi sperimentali. E’ accaduto con la raccolta differenziata “porta a porta” e nuovamente con la sperimentazione della tariffa puntuale. Sempre a Cassibile è partita, inoltre, la fase sperimentare della nuova illuminazione a led. Adesso- il tono si alza- siamo i primi a sperimentare un centro comunale di raccolta rifiuti attaccato alle abitazioni. Se oggi il CCR lo aprono vicino casa mia- lo slogan del comitato- domani lo apriranno vicino casa tua”.
Maurizio è uno dei residenti del complesso di villette a schiera a ridosso del nuovo CCR. Il suo muro di cinta confina con la struttura che dovrebbe essere attiva tra qualche settimana. “Abbiamo acquistato le nostre case prima che si elaborasse il progetto del CCR. Il nostro progetto è infatti precedente- ci spiega- Pensavamo addirittura che a ridosso delle nostre case dovesse sorgere un bellissimo parco gioco per bambini. Che beffa! Abbiamo acquistato le nostre abitazioni con tanti sacrifici, lavorando a più non posso per poter realizzare un sogno. Oggi ci ritroviamo con una situazione assurda e non perché non abbiamo mosso un dito prima. Lo abbiamo fatto ma ci siamo affidati alle persone sbagliate, che ci hanno detto che avrebbero agito e perorato la nostra causa, senza che in realtà sia mai stato fatto nulla. Per questo ci siamo ridotti a questo punto- continua il residente- Non siamo abituati a questo tipo di attenzione mediatica. Per noi è una bomba, siamo esasperati e nessuno dall’amministrazione comunale sta mostrando il benché minimo interesse per il nostro enorme problema. Fanno spallucce, dicono che se vogliamo possiamo rivolgerci alla giustizia amministrativa. Nessuno mostra nemmeno un minimo di empatia. A loro non importa. Abitano in un altro posto”.




“Uniti per la Giustizia, difendiamola insieme”: lo sciopero dei magistrati contro la riforma

Anche Siracusa sta partecipando alla giornata di sciopero nazionale proclamato dall’Anm contro la riforma della Giustizia varata dal governo. Alle 11 ed alle 15, nell’atrio del Palazzo di Giustizia di viale Santa Panagia, i magistrati risponderanno alle domande dei cittadini sulla protesta e sulla legge per la separazione delle carriere. “In difesa della Costituzione. La riforma della Magistratura, i pericoli per la Giustizia”, si legge in un manifesto affisso all’interno del Palazzo di Giustizia. La riforma divide la Magistratura in due ordini separati e toglie al Consiglio Superiore della Magistratura il controllo sulle sanzioni disciplinari. Secondo i magistrati la riforma “avrà l’effetto di indebolire la Magistratura, quale principale organo di controllo della legalità e di garanzia per i cittadini”.
“Uniti per la Giustizia, difendiamola insieme” è il titolo della protesta. Il presidente della sottosezione dell’Anm Siracusa Marco Dragonetti, ai microfoni di SiracusaOggi.it, ha illustrato i motivi della mobilitazione.