Furti nelle attività commerciali di Siracusa in aumento, ogni notte un episodio

Non passa purtroppo giorno, anzi notte, senza che un’attività commerciale di Siracusa venga “visitata”. Il lavaggio, la parrucchiera, il negozio di abbigliamento, la pizzeria, il bar: la lista di chi ha subito un furto si allunga. La zona Zecchino, con vie limitrofe, una delle più battute nelle ultime ore.
In azione, spiegano fonti investigative, non è una banda organizzata ma singoli furfanti, alcuni peraltro già noti alle forze dell’ordine. Non esitano ad introdursi nelle attività commerciali anche per pochi spicci. Dietro c’è la piaga dell’abuso di sostanze stupefacenti con la collegata necessità di procurarsi una dose che spingerebbe alcuni balordi a tentare il “colpo”. Spesso il bottino è magro, appena qualche decina di euro. Elevato invece il danno causato a chi subisce una simile, fastidiosa visita.
La Polizia ha denunciato una coppia, lei 61 anni lui 63, sorpresa a rubare dei capi di vestiario all’interno del centro commerciale di Necropoli del Fusco. Erano riusciti a togliere le placche antitaccheggio ed a nascondere i vestiti in una borsa, cercando di dileguarsi. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, rendendo più rapido l’intervento delle Volanti.
Denunciato anche un ladro che si era impossessato di un bracciale in oro, valore circa 900 euro, sottotratto in un compro oro. Anche in questo caso, più che utili le immagini delle telecamere.
La Questura di Siracusa sottolinea proprio l’importanza di disporre di impianti di videosorveglianza ed invita a presentare sempre denuncia, senza timore di vergogna o altro. Grazie alla denuncia è infatti possibile “tracciare” i furti in corso, il modus operandi e magari anche i presunti autori, attraverso tutti gli indizi disponibili.
Il presidente di Confcommercio Siracusa, Francesco Diana, torna a chiedere “più controlli nelle aree commerciali”. L’associazione sta anche definendo un protocollo sicurezza, per implementare la videosorveglianza nelle singole attività.




Furto in un ristorante di Ortigia, identificato e denunciato il presunto autore

I Carabinieri della Stazione di Ortigia hanno identificato e denunciato per furto aggravato un 40enne, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio. L’uomo è stato identificato quale autore di un furto commesso la notte tra il 2 e il 3 febbraio in un ristorante di Ortigia.
Le attività tempestivamente avviate dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dal proprietario, hanno consentito di risalire all’identità dell’autore del furto.




Porto Grande di Siracusa, tutto (quasi) da rifare. Ci pensa la “nuova” governance

Come sta il Porto Grande di Siracusa? Nonostante una storia piuttosto recente, il progetto di riqualificazione è datato 2006, non gode esattamente di grande salute. Lo confermano i primi esami, anche subacquei, condotti dall’Adsp della Sicilia Orientale di recente entrata in “possesso” dell’importante porto siracusano. “Sconta un elevato debito manutentivo che rende infrastrutture e impianti ad oggi inutilizzabili o, nella migliore delle ipotesi, funzionanti in misura ridotta e poco sicuri”, recita la relazione finale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia orientale (Adsp) che da pochi mesi ha assunto la gestione del Porto Grande.
“L’area, in particolare quella a valle dell’ingresso del porto, è stata oggetto di un’analisi approfondita per comprendere quali necessità siano impellenti rispetto ad altre e dunque quali azioni intraprendere – spiega il presidente dell’Adsp, Francesco Di Sarcina – le condizioni riscontrate in quasi tutte le banchine rappresentano in concreto un rischio per operatori, mezzi e materiali che circuitano nelle attività portuali. Per tali ragioni, nell’ambito di un processo di rinnovamento e restyling sostanziale, sono stati immediatamente avviati interventi massivi di ristrutturazione, ricostruzione, riqualificazione e messa a norma, al fine di ricostruire gli elementi infrastrutturali e impiantistici mancanti o irreversibilmente deteriorati e regolarizzare quelli ammalorati”.
Tra i lavori che partiranno già nei prossimi giorni vi è innanzitutto un’indagine, ancora più certosina di quelle già condotte finora, per un importo di circa 29mila euro: il 25 febbraio cominceranno i servizi di rilievo sia subacqueo che batimetrico degli specchi acquei antistanti la totalità del Porto Grande per avere, entro un mese, un quadro aggiornato dell’andamento dei fondali fino alla batimetrica -10,00 m e consentire valutazioni realistiche delle possibilità di ormeggio di tutti gli approdi; si prevedono anche indagini video ispettive sulle banchine 2 – 3 e 5 al fine di rilevare lo stato di fatto del piano di posa e ottenere un dettagliato livello di conoscenza per le successive fasi di progettazione utile all’eliminazione dei dissesti attualmente presenti.
Nella prima settimana di marzo partirà una manutenzione straordinaria delle recinzioni, con un costo di circa 145mila euro, per mettere in sicurezza le aree del molo Sant’Antonio: le condizioni strutturali e funzionali, e specificatamente dell’area compresa tra la banchina 2, dove approdano le navi da crociera, e la banchina 3, infatti versano in cattive condizioni tali da non consentire la piena fruibilità. L’intervento, che sarà ultimato entro due mesi, si prefigge di mettere in sicurezza quest’area da ingressi non autorizzati e interesserà un’ampia area posta al centro del molo e recintata in parte con new jersey in cls e in parte da recinzioni provvisorie in metallo; al centro, inoltre, si trova un edificio industriale in stato di abbandono. La recinzione da ripristinare è a nord lungo il confine con la strada di servizio e l’area di transito dei crocieristi e quella ad ovest parallela al molo 03, oggi in uso dalla Gdf. Il progetto prevede la sostituzione dell’esistente recinzione divelte con una nuova recinzione più stabile e sicura e, al contempo, la manutenzione dei piazzali per ripristinarne le parti sconnesse sulle quali hanno radicato erbacce e arbusti, anche di grandi dimensioni. Infine la realizzazione a norma di un tratto di condotta fognaria, in previsione di futuri usi dei piazzali, oltreché utile a fornire un servizio agli utilizzatori del molo 03.
Per quanto riguarda invece il molo Darsena Servizi del Porto Rifugio di Santa Panagia, è prevista entro fine marzo un’azione di manutenzione straordinaria, per un importo pari a circa 147mila euro, con sostituzione e ripristino delle passerelle: si tratta di un tratto lungo 330 metri, la cui banchina ha una larghezza di 4,5 metri da cui si diramano in totale 12 passerelle pedonali di collegamento, alcune saldate rispettivamente tra i piloni attualmente esistenti e altre tra i piloni di accosto e la banchina. Sui piloni sono installate bitte per l’ormeggio e la funzione delle passerelle è quella di collegamento tra ormeggio e banchina: si presentano danneggiate irreversibilmente per la quasi totalità dell’installazione, non garantendo i minimali livelli di sicurezza. La sostituzione, che terminerà in due mesi, prevede anche lo smontaggio e il successivo montaggio del corrimano attualmente esistente, dei pannelli grigliati elettrofusi e delle spallette su cui poggiano le passerelle.
Infine sono in fase di approfondimento progettuale altre due attività: la manutenzione straordinaria e potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione del molo Sant’Antonio e la manutenzione straordinaria bitte e parabordi banchina 5 e banchina 6.




Ex Provincia, il Centrodestra freddo sull’idea Giansiracusa candidato unico

Ma davvero Michelangelo Giansiracusa potrebbe essere il candidato unico, sostenuto da centrodestra e centrosinistra, per la presidenza del Libero Consorzio Comunale (ex Provincia)? Il parlamentare di FdI, Luca Cannata, aveva suggerito la possibilità, agganciandola ad intese programmatiche per il rilancio dell’ente, arrotolato in una crisi da default ancora senza soluzione.
Nello stesso centrodestra, però, la proposta è stata accolta con discreta freddezza. Al tavolo regionale, convocato per discutere delle diverse situazioni provinciali, è stata ribadita piuttosto la volontà di procedere “in modo coeso e strategico, valorizzando le peculiarità territoriali all’interno di una visione condivisa”. Il deputato regionale Riccardo Gennuso (FI) sintetizza al meglio il senso della nota politica: “oggi non c’è un nome sul tavolo, stiamo vagliando alcune ipotesi. Il candidato del centrodestra deve comunque essere di espressione della nostra area politica”.
La candidatura unica (Giansiracusa) resta quindi, per il momento, più che altro una suggestione di “parte” (FdI) e non un preciso progetto di coalizione. Anche perchè, tra alleati del centrodestra siracusano, non manca chi fa notare il controsenso di un sostegno oggi a Giansiracusa da parte di chi, in altra situazione, ha invece preso posizione per criticare ad esempio l’ingresso del Mpa in giunta a Siracusa. Due pesi, due misure? Schermaglie ordinarie tra alleati. O, come sussurrano da Forza Italia, “posizioni di solitudine”. Fughe in avanti, insomma, in attesa di ricomposizione. Forse di sviluppi.
Per le ex Province siciliane si vota il 27 aprile. Si tratta di elezioni di secondo livello, per cui esprimeranno il loro voto solo sindaci e consiglieri comunali. Per le cariche non sono previste ulteriori indennità.




Dopo quasi un anno in carcere, espulso un nigeriano. Era sbarcato ad Augusta

Un cittadino nigeriano è stato espulso dal territorio italiano. Ad eseguire il provvedimento sono stati agenti della Polizia di Stato. L’uomo era stato scarcerato dalla casa circondariale di Siracusa per revoca della misura cautelare cui era sottoposto. Il ventottenne era sbarcato ad Augusta ad aprile dell’anno scorso. Fu arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Gli agenti dell’Immigrazione hanno anche notificato un decreto di espulsione, con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, ad un marocchino di 29 anni e ad un libico di 25 anni, rintracciati a Rosolini dagli agenti del Commissariato di Pachino. I due, irregolari sul territorio nazionale, sono già conosciuti alle forze di polizia per essere stati accusati di vari reati contro la proprietà.




Le scarpe dei postini diventano pavimento per le aree gioco dei bambini

Le scarpe dei portalettere del siracusano diventeranno il pavimento delle aree gioco per i bimbi dell’asilo. Grazie alla creatività e alla coscienza ecologica di alcuni dipendenti di Poste Italiane è nato il progetto ‘Scarpa vecchia fa buon gioco’ per riciclare le calzature ormai dismesse degli addetti del recapito di Poste Italiane e trasformarle in materiale per la pavimentazione antiurto in dotazione ai parchi giochi per bambini.
Il progetto, avviato anche in altre parti di Italia, ha preso avvio proprio in questi giorni anche sull’Isola. Da Siracusa ad Ancona passando per Catania, è partito il primo carico con la raccolta delle prime centinaia di scarpe usate dai postini siciliani. E proprio da Ancona partono camion con migliaia di scarpe pronte ad intraprendere una nuova vita per un sistema che a regime porterà al riciclo di oltre 25000 scarpe ogni anno.
“Dal centro di Santa Panagia abbiamo aderito con grande partecipazione a questa iniziativa che attraverso il riciclo mira alla salvaguardia dell’ambiente – dichiara Giuseppa Milazzo, tra le portalettere e i portalettere in servizio presso il centro logistico del capoluogo -. Le suole delle scarpe da lavoro, che hanno calpestato le strade della nostra città, renderanno più sicuri i passi e più confortevoli i luoghi dei più piccoli, donando nuova vita a materiali che diversamente non avrebbero avuto futuro”.
“Il contributo della Sicilia, dove sono impiegati ben 2000 portalettere, è un tassello fondamentale – spiega Sergio Zito, responsabile Ingegneria e Sicurezza per la Logistica di Poste Italiane in Sicilia. Attualmente le calzature antinfortunistiche, di cui Poste Italiane dota i portalettere della provincia di Siracusa, una volta giunte a fine vita, entrano in un circuito che le trasformerà in materiale per la pavimentazione antiurto in dotazione a parchi gioco per bambini, a partire da quelli negli asili aziendali presenti lungo lo Stivale. E anche per la Sicilia si sta lavorando per impiegare i pannelli così realizzati nella pavimentazione di playground. Nel frattempo, le calzature vengono raccolte dai centri di recapito siciliani e inviate periodicamente nei centri logistici di Poste Italiane a Catania e a Palermo e da qui poi trasportate presso il Centro di smistamento della corrispondenza di Ancona, da dove partono poi per i centri di lavorazione del materiale”.




Aggrediti due ispettori della Municipale: denunciato automobilista violento

Ancora un’aggressione ai danni di agenti della polizia municipale. In questo caso si tratta di due ispettori, contro i quali un uomo si è scagliato, tanto da arrivare ad una vera e propria colluttazione, a causa della quale i due poliziotti municipali hanno riportato lesioni.
La vicenda riguarda un’auto, quella che l’uomo conduceva, priva di polizza assicurativa. Nelle scorse settimane, il veicolo, una Smart, era stato individuato e l’uomo sanzionato. L’auto era, tuttavia, stata affidata al proprietario. Senza porsi alcun problema, tuttavia, l’uomo avrebbe continuato ad utilizzarla per strada. Ieri sera, nel corso di una attività di controllo, quando al conducente è stato intimato l’alt, l’uomo avrebbe, tuttavia, opposto resistenza all’agente, divincolandosi, salendo in auto e allontanandosi velocemente, facendo inizialmente perdere le proprie tracce. E’ stato deferito all’autorità giudiziaria. Anche questa mattina, quando è stato raggiunto da una pattuglia per l’identificazione relativa a quanto accaduto ieri, l’uomo ha opposto resistenza, entrando in colluttazione con i due ispettori, che sono riusciti a bloccarlo e a condurlo al Comando di via del Molo per le procedure di rito. Intanto l’amministrazione comunale ed il comandante esprimono solidarietà agli agenti aggrediti, che hanno riportato ferite per cui è stato necessario ricorrere alle cure mediche.




Formazione sanitaria “First Aid” per gli operatori marittimi, prima edizione all’Asp

Si è svolta nella sede della Formazione Permanente dell’Asp di Siracusa di cui è responsabile Maria Rita Venusino la prima edizione del corso di formazione per operatori marittimi “First Aid”, riconosciuto dal Ministero della Salute. Questo evento rappresenta un importante passo per l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, riconosciuta dal ministero della Salute, con decreto 18568-2 del 21 giugno 2024, quale terza sede in Sicilia idonea a svolgere i corsi di formazione e aggiornamento per il personale marittimo per un periodo di tre anni, per moduli “First Aid”, “Medical Care” e refresh.
Sono stati 3 giorni intensi di formazione aperti dal direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia che ha accolto i partecipanti rivolgendo loro il saluto del direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone ed i ringraziamenti a tutto il personale che si è prodigato, ponendo l’Azienda in grado di offrire, tra pochissime altre in Sicilia, un importante servizio dedicato alla gente di mare. Il direttore sanitario ha quindi delineato il percorso che ha portato l’Azienda ad ottenere l’autorizzazione ministeriale per il rilascio degli attestati. Una recente direttiva ministeriale ha modificato i requisiti di accesso alla certificazione permettendo la partecipazione anche a lavoratori marittimi non iscritti nelle matricole della gente di mare, ampliando così le opportunità di formazione.
L’importanza di questo corso è stata amplificata dalla presenza di qualificati relatori, dirigenti medici dell’ASP di Siracusa istruttori BLSD American Heart Association, specialisti in Igiene, Ortopedia, Anestesia e Rianimazione, il direttore sanitario aziendale e direttore del corso Salvatore Madonia, Francesco Oliveri direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Siracusa e coordinatore scientifico del corso, gli anestesisti Elisa Malignaggi, Emanuele Corallo e Carmelo Gigliuto, l’igienista Andrea Conti direttore medico di presidio dell’ospedale di Lentini, Salvatore Caruso direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale aretuseo, il coordinatore infermieristico del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Siracusa Salvatore Latina. Addetti alla segreteria del corso, Giusy Di Maria e Salvatore Giompaolo.
I docenti hanno condiviso le loro competenze con i corsisti, fornendo ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici necessari per essere applicati nel contesto lavorativo.
A conclusione delle tre giornate formative si è svolta la verifica finale della commissione giudicatrice che ha esaminato e valutato le competenze acquisite dai partecipanti con il contestuale rilascio degli attestati di partecipazione che certificano il completamento del percorso formativo di addestramento al soccorso secondo quanto previsto dalla Convenzione Internazionale STCW 1978/1995 aggiornata a Manila nel 2010, nel rispetto dell’art. 11 del D.L. 12 maggio 2015 n. 71.
L’Ufficio Formazione Permanente ha già delineato il calendario dei prossimi corsi che si svolgeranno il 25, 26, 27 marzo e, a seguire, ad aprile, maggio e giugno. Le modalità di iscrizione e tutto il materiale informativo sono pubblicati nel sito internet dell’Asp di Siracusa nella sezione Formazione Permanente alla voce Gente di Mare.




Centenario del gruppo Scout Agesci Siracusa 1, l’evento celebrativo in piazza Minerva

Si è svolto sabato sera, nella cornice di Piazza Minerva a Siracusa, l’evento celebrativo del centenario del gruppo Scout Agesci Siracusa 1, con il patrocinio del Comune di Siracusa e dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Sulle note della Band l’Ostile Scout, vincitrice dell’Agesci Music Festival 2018, e degli altri gruppi di scout siracusani, la serata si è rivelata un memorabile connubio fra musica, preghiere ed emozioni. Lo spettacolo ha coinvolto il pubblico con una scaletta equilibrata tra grandi classici e brani più recenti. L’intensità dell’interpretazione e la qualità delle esecuzioni hanno reso ogni canzone un momento speciale, tra assoli strumentali coinvolgenti e voci potenti capaci di toccare le corde dell’anima. Il pubblico ha partecipato attivamente, trasformando il concerto in una celebrazione collettiva, mostrando con semplicità l’essenza del vero scoutismo, con la dimostrazione che educare divertendosi in armoniosa collaborazione, nella gioia della condivisione, è possibile.
L’Arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto, dopo il saluto e la benedizione ai tantissimi scout presenti, ha ripreso le parole scritte da Papa Francesco alla Chiesa siracusana: “Mai stanchiamoci di educare bambine e bambini, adolescenti e adulti – a cominciare da noi stessi – di ascoltare il cuore, di riconoscere i testimoni, di coltivare il senso critico, di obbedire alla coscienza”.




“Salviamo la Torre dimenticata”: la missione degli studenti del Quintiliano con il Fai

La Torre medievale di Bosco Minniti tra i luoghi del cuore del Fai, da salvare, riqualificare e a cui ridare la dignità che merita, quale elemento importante del patrimonio culturale e storico della città. Il liceo polivalente Quintiliano si intesta una battaglia che gli alunni della scuola guidata da Simona Arnone sentono come propria e in cui credono fortemente, dopo aver partecipato ad un progetto in lingua spagnola e in italiano, coordinato dal docente di Storia dell’Arte, Michele Romano, che portato i ragazzi alla scoperta di un tesoro che, pur trovandosi nel cuore della città, resta a molti anche sconosciuto e per certi versi rimane ignorato. La Torre di avvistamento si trova nella zona di Bosco Minniti, in via Alessandro Specchi, tra condomini costruiti negli anni Settanta. Era una torre militare di avvistamento, datata XIV secolo. La sua struttura è perfettamente in linea con quanto dal punto di vista architettonico accadeva in quell’epoca a Siracusa. Con la fondazione della Camera Reginale, come ha spiegato il docente Romano, dote di privilegio alla regina d’Aragona, nel 1298, si emanano norme mirate ad aumentare le capacità difensive del litorale. Le caratteristiche stilistiche e decorative rimandano a quanto utilizzato anche nei palazzi trecenteschi come Palazzo Montalto, Palazzo Chiaramonte, Francica Nava in Ortigia. La facciata principale mostra da un piccolo rosone cruciforme composto da cinque fori, caratteristica ornamentale che si riscontra soprattutto nei palazzi nobiliari. Gli studenti del liceo Quintiliano, sostenuti dalla loro dirigente e dagli insegnanti, hanno voluto rivolgersi al Fai (Fondo Ambiente Italiano), con cui hanno avviato una collaborazione. La missione è salvare la Torre Bosco Minniti, ma non solo. “La scuola ritiene di essere parte fondamentale del territorio- fa notare la dirigente scolastica Arnone- Il Fai si è subito mostrato disponibile e ci muoveremo insieme anche su altri progetti”. Anche Sergio Cilea, capo delegazione Fai Siracusa, si è mostrato ottimista, convinto che con il coinvolgimento degli studenti, dei giovani, la Torre possa essere riportata all’antico splendore.  E’ possibile votare e in questo modo sostenere la causa, con un click ,sulla pagina dei Luoghi del Cuore Fai. Questo il link