Prove di carico sul ponte ciclopedonale, conto alla rovescia per l’inaugurazione

Il ponte ciclopedonale di Ortigia è pronto. La Solesi ha completato la costruzione e con le prove di carico in programma quest’oggi si chiude, tecnicamente, la fase di realizzazione dell’infrastruttura che collega riva delle Poste con via Eritrea. Di fatto, le operazioni odierne rappresentano il collaudo tecnico che – positivamente concluso – metterà il Comune di Siracusa nella condizione di disporre chiusura cantiere e data di inaugurazione.
Tutto l’incartamento è già in possesso dei tecnici di Palazzo Vermexio che attendono adesso solo quest’ultimo atto formale.
Cantiere aperto a giugno 2024, poi oltre un mese di stop a causa dell’expo collegato al G7 Agricoltura di Siracusa. I lavori dovevano concludersi in sei mesi (dicembre 2024, ndr), poi emerse – anche per via di alcune variazioni al progetto originale – la necessità di una proroga, con nuova scadenza fissata a febbraio 2025. In questo lasso di tempo supplementare, rifinite e posate la nuova pavimentazione ed i nuovi bordi parapetto. Inizialmente, era stata prevista una pavimentazione in grigliato, molto industriale, sostituita adesso da un tappetto in materiale composito di legno e resine epossidiche. Una scelta che dovrebbe assicurare, secondo la società che ha curato la costruzione, una resa pienamente carrabile per le bici oltre che un bell’effetto estetico.
Per quel che riguarda i bordi parapetto, alla fine sono stati scelti elementi paesaggisticamente a tono con l’armonia del ponte e con l’ambiente circostante. Il progetto originale, anche in questo caso, prevedeva parapetti in grigliato.

Per quel che riguarda l’illuminazione, l’impianto è stato previsto ma per la sua realizzazione bisognerà seguire con attenzione l’iter del progetto di riqualificazione di piazza delle Poste.

foto archivio




A rischio la realizzazione del ccr di Mazzarrona, intanto nel rione cresce il “no” all’opera

Appare in bilico la realizzazione del centro comunale di raccolta di Mazzarrona. La contrarietà espressa dai residenti ma soprattutto alcuni aspetti tecnici vedono oggi ancora in forse l’avvio dei lavori di costruzione del primo dei tre ccr urbani finanziati con circa 2 milioni di euro, dal Pnrr. Il preavviso di diniego anticipato dalla Soprintendenza non è, di per sè, insuperabile. Il Comune di Siracusa ha presentato le sue controdeduzioni. Entro 30 giorni, gli uffici dei beni culturali risponderanno. Ed in quel momento, si tireranno le somme.
Dovesse essere confermato il diniego della Soprintendenza per ragioni archeologiche (in via Don Sturzo insiste una latomia, ndr), a quel punto tutta la vicenda prenderebbe un’altra piega. Se infatti dovesse essere necessaria la delocalizzazione, ovvero lo spostamento del progetto su altra area, il rischio è quello di non fare a tempo con le scadenza imposte dal Pnrr. L’opera deve essere completa e rendicontata entro febbraio 2026. I lavori, da cronoprogramma, dovrebbero richiedere sei mesi. Altrettanti, almeno, per individuare una nuova area (con annesse indagini geologiche) e redigere il nuovo progetto. Tutto così al limite che basterebbe un minimo inghippo per mettere l’intera realizzazione a repentaglio. Lo stop alla costruzione dei tre ccr urbani finanziati potrebbe, quindi, essere un’eventualità non proprio da scartare. Se ne è discusso anche in Consiglio comunale, con i tecnici di Palazzo Vermexio che hanno messo in guardia sulla perdita del finanziamento in caso di delocalizzazione.
Intanto ieri il Comitato spontaneo dei residenti ha dato vita una manifestazione di protesta. In centinaia hanno sfilato per dire no al ccr sotto casa. I rappresentanti del Comitato hanno spiegato che il popoloso rione ha bisogno di vera riqualificazione, partendo da servizi ed opere promesse ed annunciate ma – secondo il Comitato – poi non realizzate. Ad ascoltare le rimostranze dei residenti, anche alcuni consiglieri comunali di opposizione ed il deputato regionale Carlo Gilistro. “Nelle varie campagne elettorali sono state prospettate e promesse migliorie per il quartiere, di fatto mai realizzate: parchi, centri ricreativi, sportivi e tanto altro. E ora arriva questo ccr. Non può passare il messaggio che il nostro sia il rione dei rifiuti”, afferma Lucia Buonconsiglio portavoce del Comitato. “E’ un concetto erroneo, all’opposto di qualsiasi idea di riqualificazione. Di certo, un Ccr a fianco dei condomini e non fuori dal tessuto urbano, non può essere spacciato per servizio utile alla rigenerazione di un quartiere”.




Ccr Mazzarrona, Gilistro (M5S): “Considerare la richiesta di una riqualificazione urbana sostenibile”

“E’ necessario ascoltare e comprendere le voci dei territori e con questo intendimento ho seguito ieri la sfilata dei residenti di Mazzarrona contrari alla costruzione di un ccr in via don Sturzo. Ho così raccolto le perplessità e le preoccupazioni di quanti vivono nel popoloso rione, davanti alla possibilità di ritrovarsi questa nuova struttura a poche decine di metri da casa”. Così il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, che ha partecipato nelle scorse ore alla manifestazione di protesta del Comitato spontaneo dei residenti. In centinaia hanno infatti sfilato per dire no al ccr sotto casa. I rappresentanti del Comitato hanno spiegato che il popoloso rione ha bisogno di vera riqualificazione, partendo da servizi ed opere promesse ed annunciate ma – secondo il Comitato – poi non realizzate.
“Se è vero che alcuni timori non sono giustificati e che un centro di raccolta non è certo una discarica, deve però essere presa in considerazione la richiesta di riqualificazione urbana sostenibile che si leva dalla Mazzarrona. Partendo da spazi curati per socializzazione e sport, servizi sanitari e senza trascurare bimbi e anziani. – dice Gilistro – Sebbene un ccr sia un servizio utile e dalla parte del cittadino onesto, rischia di passare l’idea che ci siano riqualificazioni a due velocità: nuove piazze e servizi dedicati tra Borgata e Zecchino, ccr per Mazzarrona, Pizzuta ed Epipoli. Non è mai utile fare una classifica di priorità e, in una città come Siracusa, ogni tipo di servizio – specie in materia di igiene urbana – dovrebbe trovare posto e spazio fisico. E’ però innegabile che anni di disattenzione, specie verso le cosiddette periferie, hanno finito per creare una “distanza” tra alcuni rioni ed altri pezzi del capoluogo. Ed oggi è necessario ricucire quella distanza, proprio per evitare che scelte urbanistiche potenzialmente corrette, come la costruzione di centri di raccolta, possano invece essere lette come ulteriori elementi di una definizione purtroppo negativa di certe aree cittadine. Per la Mazzarrona è tempo di un nuovo racconto e di un futuro “normale” che parta oggi e, attraverso piccoli passi, conduca a quella “normalità” che permette anche di accettare un ccr se vi è spazio per soddisfare le altre esigenza della cittadinanza residente”, conclude l’esponente pentastellato.




Abbandonano rifiuti al Villaggio Miano, “traditi” dai dati trovati nella spazzatura: 2 persone multate

Abbandonano rifiuti al Villaggio Miano, due persone sono state sanzionate dalla Polizia Municipale di Siracusa. Durante un ordinario controllo della Sezione Ambientale della Polizia Municipale, in collaborazione con personale della ditta Tekra, sono stati trovati dei sacchetti di immondizia, abbandonati lungo le strade del Villaggio Miano. Frugando all’interno delle buste è stato possibile rinvenire elementi validi per risalire a due persone. Per i due trasgressori, entrambi residenti in Città, è scattata la sanzione per l’illecito commesso. Inoltre, si è proceduto alla contestuale verifica della posizione TARI, dalla quale è emersa l’irregolarità di uno dei due trasgressori, con immediata iscrizione d’ufficio e recupero credito per i cinque anni precedenti.




Tari più bassa per chi differenzia di più: ecco il link per partecipare al programma sperimentale

Parte in via sperimentale la tariffazione puntuale a Siracusa, con cui i cittadini che differenziano di più, pagheranno una Tari di importo più basso. Il Comune è pronto a “selezionare” un campione di 1150 famiglie che, completando un form, potranno aderire all’iniziativa, che durerà in questa fase tre mesi. Il programma sperimentale servirà per valutare la validità del metodo della tariffazione puntuale, che dovrebbe poi essere progressivamente introdotto nel territorio comunale, con l’obiettivo di incrementare la percentuale di differenziata, che in città non decolla ancora. I partecipanti alla fase sperimentale otterranno contenitori speciali e seguiranno lo stesso calendario di raccolta “porta a porta” in vigore. Anche i cittadini che vivono in condomini potranno chiedere di partecipare alla sperimentazione. Chi volesse essere inserito tra le 1150 utenze “pioniere” potrà iscriversi attraverso il seguente link.




Controlli straordinari dei Carabinieri a Siracusa, smantellata una piazza di spaccio in via Marco Costanzo

Un arresto, tre denunce e quattro segnalazioni alla Prefettura. E’ il bilancio del servizio straordinario di controllo dei Carabinieri di Siracusa. Nella serata di venerdì, infatti, i militari hanno fermato 41 veicoli e identificato 71 persone. E’ stata smantellata una piazza di spaccio in via Marco Costanzo, quartiere Akradina. Nello specifico, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, un 34enne, con precedenti specifici per reati controla persona, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e un altro 30enne è stato denunciato in stato di libertà per essere stati scoperti mentre erano impegnati nell’attività di vendita al minuto di crack.
In zona Bosco Minniti un giovane siracusano è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, poiché trovato in possesso di una mazza da baseball, tenuta nascosta dietro il sedile del guidatore e di una pistola a salve, occultata nel porta oggetti della propria autovettura.
In via Cairoli un altro ragazzo è stato fermato alla guida di un ciclomotore e denunciato per recidiva di guida senza patente.
Nel corso dei controlli quattro uomini sono stati segnalati alla Prefettura di Siracusa quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti, perché trovati in possesso di crack per uso personale e sono state elevate due sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada.




Estorsioni, droga e scambio elettorale tra Catania e Siracusa: 19 indagati

E’ scattata alle prime luci dell’alba l’operazione Mercurio. I Carabinieri del Ros, con il supporto dello squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e del XII Nucleo Elicotteri, insieme ai militari del comando provinciale di Catania, hanno eseguito nelle province di Catania e Siracusa un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale etneo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia nei confronti di 19 persone.
Sono accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori e scambio elettorale politico mafioso. Il sodalizio criminale, secondo gli investigatori, avrebbe avuto la capacità di infiltrarsi nelle Istituzioni, attraverso soggetti politici locali a cui avrebbero assicurato sostegno alla candidatura. Nel mirino, in particolare, le tornate elettorali per i Comuni di Misterbianco e Ramacca del 2021 e dell’Assemblea Regionale Siciliana del 2022.
Complessivamente, dunque, l’attività investigativa avrebbe individuato e ricostruito a livello di gravità indiziaria, l’organigramma del sodalizio mafioso del gruppo del Castello Ursino, con a capo la figura di Ernesto Marletta e quella di organizzatore di Rosario Bucolo. Quest’ultimo risulterebbe impegnato, attraverso altri affiliati, anche nella gestione di estorsioni ai danni di diverse attività commerciali ed imprenditoriali di Catania, nel trasferimento fraudolento di valori attraverso fittizie intestazioni (strategia adottata dai vertici del gruppo per la creazione, grazie anche a professionisti compiacenti, di attività – settore delle onoranze funebri – fittiziamente intestate a terzi e funzionali all’interesse dell’associazione).
L’indagine ha inoltre evidenziato la capacità del sodalizio di penetrare all’interno della pubblica amministrazione al fine di coltivare i propri interessi economici nel settore degli appalti pubblici: in tal senso sarebbero documentate relazioni tra i già citati vertici del gruppo ed esponenti della politica locale e regionale, quali Matteo Marchese e Giuseppe Castiglione.
Secondo le indagini, nelle elezioni amministrative del 2021 per il Comune di Misterbianco, Matteo Marchese (candidato della lista “Sicilia Futura”) avrebbe accettato la promessa di procurare voti procurati dalla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, in cambio di “appoggio” per gli interessi economici dell’associazione mafiosa. Marchese risulterà consigliere comunale eletto.
Sempre dalle investigazioni, sarebbe emerso (a livello di gravità indiziaria) un accordo tra i vertici dell’articolazione mafiosa dei Santapaola Ercolano e Giuseppe Castiglione in occasione dell’ultima tornata elettorale regionale. Per l’accusa, Castiglione avrebbe accettato la promessa di voti, assicurando a sua volta la realizzazione degli interessi dell’associazione mafiosa. Castiglione risulterà poi eletto a deputato dell’Ars ed in seguito sarà componente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia..
Parallelamente l’attività investigativa ha permesso di individuare gli uomini di assoluta “fiducia” dei vertici dell’associazione criminale e impegnati nel mantenimento del controllo del territorio di rispettiva competenza ed alla cura degli interessi economici del sodalizio mafioso.
Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo per un valore di un milione di euro.




Consiglio comunale, al via dal 26 febbraio l’approvazione degli “atti propedeutici” al Bilancio

Consiglio comunale in aula mercoledì 26 febbraio alle ore 16 per l’approvazione degli “Atti propedeutici” al Bilancio. Si comincia con l’aggiornamento degli “Oneri di urbanizzazione e costo di costruzione per l’anno 2024 secondo gli indici Istat”; si passerà poi alla “Verifica delle aree e dei fabbricati da alienare nell’anno 2025” di cui all’art. 172 D.L.vo 267/2000; terzo punto l’approvazione del “Programma triennale dei lavori pubblici 2025/2027; seguirà l’esame e approvazione del “Programma triennale degli acquisti di beni e servizi” per gli anni 25/27; ultimo punto il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune” per il triennio 2025/2027.
Si tratta, come detto, di atti propedeutici al Bilancio la cui trattazione comincerà lunedì 3 marzo alle 10.




La priolese Francesca Bosco conquista la maglia dorata del Serale di Amici di Maria De Filippi

Francesca Bosco, ballerina 24enne di Priolo, ha conquistato la maglia dorata che le dà accesso al serale della scuola di “Amici” di Maria De Filippi. Nel corso del consueto appuntamento pomeridiano della fortunata trasmissione di Canale 5 andato in onda nelle scorse ore, la ballerina si è messa in gioco con la sua esibizione conquistando il sì unanime dei professori di ballo. Una maglia che di fatto le dà l’accesso diretto alla fase finale del talent, che dovrebbe avere inizio a marzo.
Francesca Bosco, diplomata al liceo classico e alla DAF e specializzata in danza moderna, ha fatto parte anche del cast artistico dei concerti di Renato Zero.




Verso il 65° Carnevale della Terrazza degli Iblei, un programma ricco di attività dedicate ai bambini

Melilli, Villasmundo e Città Giardino si preparano a vivere uno degli eventi più attesi dell’anno: il Carnevale della Terrazza degli Iblei, giunto alla sua 65ª edizione.
Una manifestazione che celebra la tradizione, la gioia e il divertimento, ponendo al centro dell’attenzione i veri protagonisti di questa festa: i bambini. Proprio per loro la Terrazza degli Iblei si trasformerà in un autentico “Carnevale dei Bambini”, con un programma ricco di attività e iniziative dedicate.
Un evento nell’evento, che inizia dal giorno 27 febbraio, giovedì Grasso, con la festa in maschera a Città Giardino. Un pomeriggio all’insegna dell’animazione, della musica, dello zucchero filato e dei coriandoli, che farà da apripista ai giorni più intensi della manifestazione.
Attività per i più piccoli che sarà replicata venerdì 28 febbraio nei plessi dell’Infanzia e della Primaria. Nel fine settimana, la festa si sposterà nelle strade e nelle piazze di Melilli Centro e Villasmundo. Sabato 1 marzo, la Piazza Risorgimento di Villasmundo accoglierà i “Gruppi in Maschera Scuole” per un pomeriggio di puro divertimento, con animazione e spettacoli per bambini. Un evento che sarà bissato nella mattinata di domenica 2 marzo con tanta animazione.
Domenica 2 marzo, a partire dalle ore 10, il centro storico di Melilli sarà invaso dalla spensieratezza e dai colori dei bambini in abiti carnascialeschi. Il raduno delle giovani maschere in Piazza Rizzo darà il via a una sfilata che si snoderà fino a Piazza San Sebastiano, dove tra giochi, animazione e spettacoli sarà un tripudio di emozioni e divertimento.