Lo spettro dei licenziamenti, protesta in Sasol. La Uiltec: “No ai tagli di personale”

Prima che facesse giorno, volantinaggio davanti alle portinerie Sasol di Augusta. Un’azione della Uiltec che torna così a ribadire il suo “no” a licenziamenti. Recentemente, l’azienda ha annunciato 65 esuberi. Il timore del sindacato è che possa essere il primo passo verso tagli al personale, in una fase storica di forte incertezza in tutta l’area industriale siracusana. “La tensione e l’incertezza sulla situazione di Sasol Augusta stanno crescendo, mettendo in forte apprensione i lavoratori. Abbiamo per questo ribadito con fermezza la nostra posizione”, spiega il segretario regionale della Uiltec, Andrea Bottaro.
“Non siamo disponibili a negoziare tagli al personale: la tutela dell’occupazione è una priorità assoluta. E no anche alla logica dei numeri. I numeri non devono diventare un pretesto per giustificare licenziamenti. Qualsiasi riorganizzazione aziendale deve avvenire nel rispetto dei lavoratori”, puntualizza.
La Uiltec torna così a chiedere chiarezza sul futuro dello stabilimento di Augusta, una gestione responsabile degli esuberi ed un impegno concreto dell’azienda “per un piano industriale serio e investimenti reali”.




I metalmeccanici incrociano le braccia, “sbloccare trattative per il rinnovo del contratto”

I metalmeccanici siracusani hanno incrociato questa mattina le braccia. Otto ore di sciopero, indetto dalle principali sigle di categoria (Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil). Secondo i sindacati, l’adesione alla protesta è stata del 90%.
Alla base dello sciopero, la posizione di Federmeccanica che non ha accolto le richieste contenute nella piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali e validata dai lavoratori per il rinnovo del contratto. “Abbiamo intenzione di proseguire con le iniziative di mobilitazione, fino alla riconquista di una vera trattativa, con l’obiettivo di rinnovare il contratto nazionale, difendere e promuovere l’industria metalmeccanica e l’occupazione”, spiegano i segretari Sardella, Recano e Miozzi. “Federmeccanica continua ad ignorare le esigenze dei lavoratori e le difficoltà economiche che stanno affrontando molte famiglie. Con una posizione pregiudiziale prova a modificare la struttura stessa della contrattazione, negando un giusto adeguamento dei salari e non affrontando temi i come la precarietà, e la transizione ecologica. Siamo intenzionati a scioperare ancora se non ci saranno novità entro febbraio”.




I tormenti del Pd per Solarino: il simbolo, le primarie e la candidatura di Tiziano Spada

Che farà Tiziano Spada? Il deputato regionale del Pd è, in pectore, candidato sindaco di Solarino in un progetto politico ampio in cui confluiscono varie anime, del centrodestra come del centrosinistra. Per evitare una nuova spaccatura interna, Spada vorrebbe evitare uno strappo con il Partito Democratico e per questo sono a lavoro i pontieri. Il primo incontro con il segretario provinciale, Gerratana, si è concluso ieri con una fumata grigia. I due si rivedranno a breve ed entro il fine settimana Spada scioglierà la riserva.
Invero, in queste giornate ha in programma alcuni incontri con le altre liste civiche scese in campo nella competizione di Solarino. E continua a ricevere la richiesta di vari esponenti della società civile locale che lo invitano ad accettare la candidatura.
Bisognerà però prima capire se il Pd parteciperà alla contesa elettorale con il suo simbolo e la sua lista. In un piccolo centro come Solarino, la frammentazione è tale che le ideologie e le appartenenza politiche finiscono per lasciare spazio più a simpatie e conoscenze personali. Come sta accadendo anche con pezzi più o meno in orbita Pd che saranno, invece, candidati a sostegno di Peppe Germano.
Il segretario Pd avrebbe avanzato l’idea di primarie per la scelta del candidato. Le norme interne del partito, però, conferiscono al circolo cittadino la scelta. E poi, sussurrano alcuni dem, che senso avrebbero le primarie a due mesi dal voto e, soprattutto, quale sarebbe l’altro nome da contrapporre a quello di Spada?




Riforma della Giustizia, scioperano i magistrati. Incontri aperti per spiegare le ragioni del “no”

Contro la riforma della Giustizia varata dal governo, anche a Siracusa il 27 febbraio sciopereranno i magistrati. Le ragioni della protesta saranno illustrate dagli stessi giudici: alle 11 ed alle 15, nell’atrio del Palazzo di Giustizia di viale Santa Panagia, incontreranno quanti interessati a conoscere quelli che l’Anm definisce “effetti negativi sul sistema e sulla collettività”.
La sottosezione di Siracusa dell’Anm ricorda che gli incontri sono aperti a tutti e rappresentano “un’occasione di confronto aperto e chiaro sui temi della riforma”.




Viadotto Cassibile, la Prefettura sollecita il Cas: “Fare presto coi lavori di consolidamento

La Prefettura di Siracusa fà sentire la sua presenza al Consorzio per le Autostrade Siciliane e chiede più attenzione per il viadotto tra gli svincoli di Avola e Cassibile. Noti sono i problemi strutturali dell’opera, tali da limitarne la portata strutturale. Quelli che non sono ancora noti, invece, sono tempi e modalità di intervento per consolidarlo e riaprirlo in entrambe le direzioni di marcia. Per questo, il prefetto Giovanni Signer ha richiesto maggiore attenzione sulla tempistica delle operazioni di monitoraggio e di ripristino della funzionalità del viadotto autostradale Cassibile, soprattutto in vista dell’avvio della prossima stagione turistica. L’alto funzionario ha chiaramente spiegato come sia necessario “garantire ottimali condizioni per la circolazione dei
veicoli, specie dei mezzi pesanti”.
E proprio per ottenere le risposte richieste, è stata convocata per la prima parte del prossimo mese di marzo una nuova riunione del Comitato Operativo per la Viabilità (Cov) da dedicare proprio all’analisi dei lavori da effettuare e con una certa urgenza.
Intanto, da questa mattina via i semafori per regolare il senso unico alternato sul ponte Cassibile, lungo la Statale 115. E’ ora consentito il flusso veicolare anche dei mezzi pesanti, in entrambi i sensi di marcia. Misura che dovrebbe rendere scorrevole il traffico che interessa il Comune di Avola.
Intanto, la Polizia Stradale di Siracusa aggiorna il numero delle multe elevate durante i posti di controllo in autostrada, per assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte ai mezzi pesanti: 150 verbali in 12 giorni.

Le parole del Comandante della Polizia Stradale di Siracusa, Giovanni Martino.




Sbarco a Portopalo, fermati i tre presunti scafisti. L’imbarcazione partita dalla Libia

Un eritreo di 41 anni e due sudanesi di 44 e 22 anni sono stati posti in stato di fermo dalla Polizia. A loro carico sono stati raccolti diversi indizi che li indicano quali scafisti dello sbarco “fantasma” avvenuto alcune sere addietro, tra Pachino e Portopalo. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I tre sono stati condotti in carcere.
Si sarebbero alternati alla guida di un’imbarcazione giunta nei pressi della spiaggia di Punta delle Formiche (a Portopalo) e partita dalle coste libiche. A bordo 36 migranti di diverse nazionalità.




Ragazza in gita scolastica in Sicilia perde il portafogli e i poliziotti glielo restituiscono

Perde il portafogli e gli agenti del Commissariato di Avola glielo restituiscono. La vicenda per una giovane in gita scolastica in Sicilia si è conclusa con un sospiro di sollievo. I poliziotti, infatti, una volta rinvenuta la pochette contenente denaro e documenti, si sono adoperati per effettuare i dovuti accertamenti al fine di restituirla al legittimo proprietario. La ragazza, preoccupata per l’accaduto, oggi ha tirato un profondo sospiro di sollievo ringraziando gli agenti adoperatisi per la restituzione.




Allarme furti con spaccata nel siracusano, il Siulp: “Servono più risorse, uomini e mezzi sul territorio”

“Attrarre a Siracusa uomini, mezzi e risorse economiche per le forze di Polizia”. È questa la principale richiesta del Siulp, maggior sindacato del comparto sicurezza, per far fronte ai furti con spaccata che hanno danneggiato diversi negozi nel siracusano.
“Da giorni si registra, da parte dell’opinione pubblica di questa provincia, una rinnovata richiesta di sicurezza e di controllo del territorio a seguito di alcuni fatti delittuosi perpetrati ai danni della proprietà. Destano un certo allarme sociale i cosiddetti furti con spaccata che hanno danneggiato esercenti siracusani e di altre città della provincia come Rosolini e Pachino”, si legge nella nota firmata dal segretario provinciale Tommaso Bellavia.
Proprio qualche giorno fa si è registrata l’ennesima spaccata a Siracusa, ai danni di un locale pubblico di Largo Gilippo. Un uomo avrebbe utilizzato il coperchio di ghisa di un tombino per infrangere la porta vetrata dell’esercizio, con l’intento di introdursi all’interno. Una volta dentro il locale, l’uomo avrebbe asportato il contenuto della cassa, pochi spicci. Poi l’uomo si sarebbe allontanato e dileguato.
“Gli amministratori locali pressati dai cittadini invocano maggiore presenza delle forze dell’ordine e, in alcuni casi, anche la presenza dell’esercito pensando che questa sia una “panacea” contro tutti mali. Il Siulp – continua Bellavia – da sempre è contrario all’utilizzo dello strumento militare a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle nostre città per una miriade di ragioni politiche ed operative. I militari, efficaci in scenari di guerra, non hanno una preparazione di polizia e falsano l’imprescindibile centralità dell’Autorità civile di Pubblica Sicurezza rappresentata dal Prefetto in funzione politica, e dal Questore in funzione tecnica – operativa.
Tale scenario ci preoccupa e non poco, attese le endemiche carenze organiche che la Polizia di Stato registra in questa provincia e che stridono con i proclami governativi. Alle carenze numeriche di poliziotte e poliziotti, ci aspettavamo risorse aggiuntive almeno in grado di coprire gli straordinari che i colleghi sono costretti ad effettuare per sopperire alla carenza di personale. Non solo stiamo ancora aspettando il pagamento degli straordinari del G7, tenutosi a Siracusa di recente, ma ancora si chiedono alle donne ed agli uomini in divisa ulteriori sforzi a costo zero.Con spirito di sacrificio, gli agenti in servizio non si sono mai tirati indietro e mai lo faranno ma è naturale che 10 poliziotti ben motivati, ben trattati e ben pagati valgono 100 poliziotti mal pagati, maltrattati e poco equipaggiati. Facciamo ricorso a tutti gli esponenti politici provinciali affinché, oltre alla generica richiesta di maggior sicurezza e di presenza delle forze dell’ordine nel territorio, si facciano parte attrice con il Governo nazionale per attrarre a Siracusa uomini, mezzi e risorse economiche per le Forze di Polizia”, conclude il segretario provinciale Tommaso Bellavia.




VIDEO. Icaro 2025, si alza il sipario. Torna il progetto della Polizia Stradale dedicato alle scuole

Continua senza sosta l’impegno della Polizia Stradale per la sensibilizzazione dei giovani ai temi della sicurezza stradali.
Il Comandante della Polizia Stradale di Siracusa Giovanni Martino è determinato, insieme ai suoi uomini e ai partner che da anni accompagnano l’attività rivolta in particolar modo agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Siracusa.
Torna così il Progetto Icaro- Edizione 2025, dedicato agli studenti delle scuole superiori. Si tratta della 25esima edizione:
“I ragazzi sono un bacino importantissimo, perché assimilano tanto ed è il nostro dovere quello di riuscire a metterci in comunicazione con loro. – spiega il comandante Martino – Icaro è un progetto meraviglioso. – continua – È un grande contenitore all’interno del quale noi inseriamo tanti progetti diversi che cercano di catturare i ragazzi secondo il loro stile di vita. I dati ci dicono che c’è un’attenzione importante a tutti i messaggi tesi alla divulgazione del messaggio di sicurezza ed educazione stradale. Allo stesso tempo, però, nelle fasce di età un po’ più grandi c’è ancora una persistente disattenzione e di poco rispetto nei confronti della strada”.
Anno dopo anno si dà corso con rinnovato entusiasmo al Progetto Icaro. Si tratta di un’iniziativa che la Polizia Stradale e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa continuano a portare avanti non solo per combattere la guida in condizioni alterate da alcol e droghe, ma anche contro comportamenti scorretti alla guida, capaci di falcidiare vite umane.
Oggi al Multisala Planet Vasquez, l’appuntamento, con inizio alle ore 10:00, con la
con la proiezione del film “Young Europe” di Matteo Vicino: protagonisti 5 ragazzi che con le loro storie portano sullo schermo il tema della sicurezza stradale. Sul palco la giornalista di FMITALIA e SiracusaOggi.it, Oriana Vella.




Polo industriale di Siracusa, Gennuso (FI): “Tavolo nazionale conferma l’impegno del Governo Schifani”

“Il lavoro che sta svolgendo il presidente Renato Schifani sul polo industriale di Siracusa non può essere sottovalutato e non deve passare sotto traccia. L’esito dell’incontro di ieri con Confindustria Sicilia e Siracusa e i contatti con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso confermano l’impegno concreto in difesa delle aziende petrolchimiche della zona, nella salvaguardia delle migliaia di posti di lavori e nella tutela ambientale”. A dirlo è il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso dopo l’incontro di ieri a Palazzo d’Orleans sul futuro del polo industriale di Siracusa da cui è emersa la volontà del Governo regionale di aprire un tavolo tecnico di confronto con Roma per affrontare le criticità di quello che è il già grande polo di raffineria industriale d’Italia.
“In questi mesi più volte mi sono confrontato con il presidente Schifani sulla problematica, portando a Palermo le tante richieste di attenzione e sostegno che mi sono arrivate da lavoratori e industriali. Chi mi conosce sa che non mi diverto molto ad annunciare o commentare ogni singola vicenda, ma questa è una di quella che merita un’attenzione particolare. Bene sta dunque facendo il Governo Schifani su una situazione delicata e complessa, che riguarda aspetti economici, occupazionali e ambientali. Parliamo di una zona industriale che rappresenta uno dei principali motori produttivi della Sicilia e che dà lavoro a migliaia di persone, tra dipendenti diretti e indotto. È dovere delle istituzioni fare tutto il possibile per garantire la salvaguardia delle aziende del territorio offrendo risposte concrete agli imprenditori e tutelando il diritto al lavoro”, ha concluso.