Avola-Cassibile, vertice in Prefettura su mezzi pesanti e Statale 115 congestionata

Sono poco meno di duecento le multe elevate dalla Polizia Stradale per la frequente violazione da parte dei mezzi pesanti (7,5 ton) dell’obbligo di uscita agli svincoli di Avola (direzione nord) e Cassibile (direzione sud). Da una decina di giorni è stato realizzato un bypass sul tratto Avola-Cassibile della Siracusa-Gela, per consentire il doppio senso di marcia anche sul malandato viadotto Cassibile, alle prese con problemi strutturali.
Proprio per non appesantire il tratto del viadotto (carreggiata sud, ndr) aperto ed utilizzato a doppio senso, è stato disposto l’obbligo di uscita per i mezzi pesanti che dovrebbero percorrere la Statale 115 per poi rientrare in autostrada. In molti, però, continuano ad ignorare la misura. Motivo per cui, al termine di un vertice in Prefettura a Siracusa, non si è escluso di far ricorso a misure ancora più drastiche per assicurare il rispetto della disposizione di sicurezza. I prossimi giorni fungeranno da test: se non dovesse cambiare l’andazzo, si stringe.
Intanto, sempre dalla Prefettura, arriva l’ok alla rimozione dei semafori temporanei che regolamentano il flusso veicolare sul ponte Cassibile, lungo la 115. Al momento, si passa con il senso unico alternato. Da domani (21 febbraio), via i semafori e attraversamento consentito con doppio senso di marcia. Un provvedimento necessario per rendere fluida la percorrenza della sempre più trafficata – per ovvie ragioni, specie da mezzi pesanti – Statale 115.




Fuori pericolo l’operaio 52enne vittima di un incidente sul lavoro in zona industriale

E’ fuori pericolo l’operaio metalmeccanico di 52 anni vittima di un incidente sul lavoro lo scorso 7 febbraio. L’uomo stava lavorando in uno stabilimento della zona industriale di Siracusa quando è tato colpito al petto da un oggetto metallico. I medici hanno sciolto la prognosi e, nei giorni scorsi, è stata anche sospesa la sedazione. Resta ricoverato in Chirurgia, sempre al Cannizzaro di Catania dove era stato trasferito dopo le prime cure all’Umberto I di Siracusa.
L’uomo, per ragioni da chiarire, venne trafitto al petto da un pezzo di ferro che si sarebbe distaccato – durante l’utilizzo – da un macchinario, causando gravi lesioni al torace e al polmone. Dopo giornate di grande apprensione, adesso la conferma della buona notizia che vale un sospiro di sollievo: non è più in pericolo di vita.
Restano, invece, molto gravi le condizioni del 56enne di Avola finito coinvolto in un altro incidente sul lavoro, lunedì scorso, all’interno di un’azienda agricola di Siracusa. Resta per ora ricoverato in Rianimazione.




Salvo e la sua fede più forte della malattia, la storia che ha emozionato anche Papa Francesco

Di fronte a Salvo Bisicchia e alla moglie Delia si rimane disarmati, sempre più ammirati, sorpresi dalla
loro fede, potente più di qualsiasi altra forza sulla terra. La storia di Salvo è ormai nota a migliaia di persone ed è arrivata fino al Santo Padre che, pochi giorni prima di essere ricoverato al Policlinico Gemelli per via della polmonite bilaterale che lo ha colpito, ha voluto far recapitare a Salvo una lunga e toccante lettera. Un regalo immenso per Salvo, che è la testimonianza di quello che molti hanno definito un “miracolo”, il miracolo, soprattutto, di quello che la fede riesce a fare, insieme all’amore per la vita.
Salvo ha 43 anni, da sempre devoto di San Sebastiano e a lungo anche portatore. La sua vita è stata stravolta da una malattia spietata, la SLA. La diagnosi è arrivata come un macigno l’anno scorso, quando Salvo subisce un attacco respiratorio gravissimo che lo conduce al coma. Erano i giorni dell’Ottavario di San Sebastiano ed un sogno cambiò la direzione di questa storia e soprattutto l’anima di Salvo, già fervente cristiano. Nonostante le sue disperate condizioni, giudicate dai medici “non compatibili con la vita”, Salvo, ormai praticamente “morto”, si risvegliò, nell’incredulità di tutti. Raccontò di aver sentito la voce di San Sebastiano, che lo incitava a pregare, a non smettere mai, perché questo lo avrebbe salvato. “Porta a tutti, ogni giorno, la Parola di Dio- l’incitazione di quella voce- Se preghi, non muori”. E questo Salvo fa da allora, ogni giorno, tutti i giorni. Oggi Salvo respira grazie ad un macchinario, non può muovere il suo corpo ma sposta idealmente montagne con le sue parole, che arrivano attraverso il computer che utilizza.
Il Santo Padre è venuto a conoscenza di questa incredibile storia. La sua lettera è stata spedita da Monsignor Roberto Campisi. Il Pontefice ha così impartito a Salvo “la potente Benedizione Apostolica che volentieri estende alla consorte Delia e alle persone care- si legge nella lettera. Insieme alle preziose parole, che sono entrate nel cuore di Salvo e lo hanno reso ancor più forte nella sua missione, Papa Francesco ha voluto inviargli un regalo che per Salvo e Delia ha un valore inestimabile: è un rosario benedetto dal Papa, “e l’augurio che il Signore conceda fortezza nella fede e feconda pace interiore”. Questa feconda pace interiore è proprio quello che di Salvo Bisicchia emerge subito. In queste settimane, sui social, Delia, con il suo amore che la anima, pubblica spesso foto che ritraggono lei e il marito, in momenti felici, sorridenti, pieni di speranze e sogni. Quei sorrisi ci sono ancora, sono anche nelle nuove foto. E Salvo, devoto di San Sebastiano e “salvato” da un sogno, da allora sa di voler parlare di Dio a chiunque possa avere orecchie per sentire, per aprire cuori, per far uscire dal buio chi non sa che esiste una Luce immensa, infinita, definitiva. Nella lettera che il Vaticano ha inviato a Salvo Bisicchia, si leggono parole che restano incise nella sua mente e nel suo cuore. “Il Papa- si legge- che è particolarmente vicino a quanti sono provati dalla malattia e dalla difficoltà della vita, assicura il ricordo dell’Altare e rammenta che in virtu’ della speranza nella quale siamo stati salvati, guardando al tempo che scorre, abbiamo la certezza che la storia dell’umanità e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro ma sono orientate all’incontro con il Signore della Gloria. Viviamo dunque nell’attesa del suo ritorno e nella speranza di vivere per sempre in Lui”. Intanto Salvo coltiva un nuovo progetto e ha scritto per questo all’Arcivescovo Mons. Francesco Lomanto. “Da giorni- ha spiegato Salvo- penso alle persone “cristiane anagrafiche”, “credenti ma non praticanti”, che si trovano in situazioni di malattia come me o addirittura in condizioni peggiori e magari vorrebbero riavvicinarsi alla Chiesa. Molti sacerdoti si prodigano affinché noi ammalati possiamo sempre avere una “buona parola” ma talvolta, serve altro, un impulso per rientrare “nel gregge”. Salvo propone la creazione di un assistente spirituale per i malati in cure palliative,che li raggiunga anche a domicilio. “Ho pensato ad una convenzione fra Curia e Asp -l’idea che lancia- che possa prevedere la possibilità da parte del paziente (su base volontaria) di poter richiedere la figura dell’assistente spirituale all’atto della richiesta di attivazione delle cure palliative (o per chi è già in cura)”.
Un nuovo sogno da realizzare, una nuova missione d’amore.




L’ultimo saluto per Raffaele, l’operaio calabrese che ha perso la vita a Siracusa

Saranno celebrati domani a Vibo Marina, in Calabria, i funerali di Raffaele Sicari, l’operaio 26enne deceduto a Siracusa in seguito a un tragico incidente sul lavoro. Nella chiesa di Maria Santissima del Rosario di Pompei, l’intera comunità di Vibo si stringerà attorno alla famiglia del giovane. I genitori si erano precipitati a Siracusa non appena raggiunti dalla notizia di quanto accaduto in via Piave, alle porte della Borgata. Hanno sperato sino all’ultimo in un miracolo, nonostante le condizioni di Raffaele siano subito apparse disperate.
I medici dell’Umberto I di Siracusa hanno anche tentato un delicato e complesso intervento chirurgico. Troppo gravi, però, le lesioni causate dal violento impatto con l’asfalto, dopo un volo di alcuni metri. Dopo tre giorni di agonia, il cuore di Raffaele ha cessato di battere. Era il 14 febbraio.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, con almeno tre persone iscritte nel registro degli indagati. I mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro. Raffaele Sicari si trovava in quota, issato da un braccio meccanico su di un cestello. Era impegnato in lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica di Siracusa. Inatteso, l’impatto di un furgone con il braccio meccanico. L’operaio è stato sbalzato fuori, precipitando sull’asfalto di via Piave.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, si è stretto al dolore dei familiari. “Non era siracusano ma lo sentiamo come un membro della nostra comunità”, le sue parole.




Primo parco giochi inclusivo a Siracusa, partono i lavori: inaugurazione prevista ad aprile 2025

“Entro pochi giorni saranno finalmente avviati i lavori per la costruzione del primo parco giochi inclusivo di Siracusa, una vera novità per tutta la Sicilia. Dopo diverse vicissitudini, è arrivato il parere favorevole dalla Soprintendenza e gli uffici comunali sono pronti a concludere l’iter. Per evitare che si perda altro tempo, seguirò con interesse le varie fasi di lavoro, sino all’inaugurazione prevista ad aprile 2025”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) che, con due emendamenti alla finanziaria regionale del 2023, aveva ottenuto risorse pari a 280mila euro per la nuova realizzazione. Si tratta di un parco capace di offrire spazi per la socializzazione ed il gioco a bambini con abilità diverse, tutti insieme.
L’area individuata per il primo parco giochi inclusivo di Siracusa è quella dei Villini, lungo via Malta. Un parco giochi inclusivo è quello spazio progettato a misura di tutte le abilità, in modo da assicurare a tutti i bambini la possibilità di giocare in autonomia, senza barriere architettoniche e con percorsi tattili e per ipovedenti. Anche i giochi sono studiati per consentire ai piccoli, qualsiasi sia la loro condizione, di giocare ed imparare assieme agli altri bambini.
“Dobbiamo fare il bene dei bambini della nostra città. La politica non li considera ed è un grande errore. Ho immaginato questo parco inclusivo come un luogo curato, che diventi casa di attività ludico-culturali e laboratori artistici, grazie al coinvolgimento di associazioni ed enti del terzo settore. Penso al teatro all’aperto come anche a momenti che coinvolgano le famiglie dei bambini, in modo da creare momenti di condivisione, diventati rari a casa, per colpa dei ritmi della vita moderna. Il gioco – sottolinea Carlo Gilistro – è un momento importante nella crescita, nello sviluppo e nella formazione di tutti i bambini. Essere finalmente in condizione di offrire aree inclusive è un necessario passaggio di civiltà”.

foto: Gilistro in un parco giochi inclusivo del nord Italia




Stalker violento ai domiciliari, dopo post social avrebbe dato fuoco all’auto della ex

Un 40enne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico. E’ indagato per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, ai danni dell’ex compagna. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Priolo, l’uomo avrebbe iniziato a maltrattare la donna poco dopo l’inizio della relazione, nel 2018.
Dopo sette anni di aggressioni fisiche, minacce di morte, insulti e scenate di gelosia, la donna ha finalmente trovato la forza di interrompere l’insana relazione, lasciando l’abitazione in cui convivevano.
Da quel momento, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagna con reiterate condotte moleste, inseguendola sino a casa, tentando con insistenza di approcciarla e danneggiando tutti gli effetti personali che la stessa aveva lasciato nella casa familiare. Qualche settimana fa la vittima subiva anche l’incendio della propria autovettura.
Gli investigatori hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, anche in ordine allo stesso incendio dell’auto. L’uomo avrebbe dato fuoco al veicolo dell’ex compagna, dopo aver notato un post su un social network pubblicato che ha interpretato come il segnale di una nuova, presunta relazione sentimentale intrapresa dalla sua ex.
La Procura di Siracusa ha condiviso l’ipotesi accusatoria, richiedendo ed ottenendo il provvedimento cautelare nei confronti del quarantenne.




Puglisi (FdI) stoppa Spada: “Non avrà il nostro sostegno a Solarino, sarebbe assurdo”

E’ attesa nelle prossime ore la decisione di Tiziano Spada (Pd) circa la sua eventuale candidatura a sindaco di Solarino. Il deputato regionale si è preso qualche giorno per riflettere, dopo che lo schieramento di campo largo che si ritrova in “Noi Ci Siamo” – Mpa ma anche pezzi sparsi di centrosinistra e liste civiche – ha proposto il suo nome per unificare le varie anime del movimento politico. Prima di sciogliere ogni riserva, Spada ne discuterà oggi con il segretario provinciale del Pd, Gerratana.
“Apprendo dai giornali che il segretario provinciale del Pd è preoccupato per un’alleanza con il centrodestra a Solarino sul nome di Tiziano Spada, nonché di una chiusura nei confronti nostri o di altri partiti del centrodestra (MpA, ndr). Mai come oggi mi trovo d’accordo con un esponente di sinistra: sottoscrivo con lui l’assurdità di vedere Fratelli d’Italia a supporto di un candidato di primo piano regionale del Partito Democratico, anche se rientrasse in una logica strettamente locale. Posso rasserenare Gerratana sul fatto che l’On. Spada non avrà il sostegno di Fratelli d’Italia, nè avrà alcun nostro tesserato nella sua eventuale lista”. Così il coordinatore di Fdi Solarino, Luciano Puglisi.
“Il sospetto di molti – aggiunge – è che questa candidatura abbia ben altri obiettivi e che voglia nascondere gli innumerevoli problemi che il Pd ha in casa e che vuole risolvere con i consensi nelle nostre elezioni amministrative. Nessuno pensi di usare le elezioni amministrative per crearsi una base elettorale per le prossime elezioni regionali, nessuno pensi di sfruttare la buonafede di tanti elettori per i propri interessi politici”, chiosa Puglisi.




Floridia, variazioni di bilancio ok e partono i lavori: tra le realizzazioni, anche un doggy park

La giunta comunale di Floridia ha approvato le variazioni di bilancio che premetteranno di attuare diversi interventi migliorativi in città. E’ arrivato il via libera per il rifacimento della facciata della chiesa di San Francesco, in via Garibaldi e costruita alla fine del XIX secolo. Gli altri interventi riguarderanno il rifacimento del manto stradale e della segnaletica in alcune strade cittadine: via Carbonaro, nel tratto compreso tra via Puccini e via Matteotti e via Zappulla, nel tratto di via Scevola.
L’opera di realizzazione della rete fognaria, invece, riguarderà via Bonfante.
L’amministrazione Carianni ha anche deciso di realizzare il primo doggy park cittadino, in via Crispi angolo viale Pietro Nenni: in una superficie di circa 1000 mq nasceranno due diverse aree, a seconda della dimensione degli animali.
Altri interventi, infine, riguarderanno i più piccoli: nell’area sita in via Giudice angolo via D’Agostino sarà realizzato un parco giochi per bambini, con giostre inclusive.
L’attività di manutenzione, con l’aggiunta di giochi inclusivi ove assenti, interesserà tutti gli altri parchi giochi presenti nelle diverse zone della città.
“L’obiettivo – spiega il sindaco Marco Carianni- è migliorare la qualità della vita dei cittadini, permettendo loro di portare i propri figli in aree sicure ed attrezzate per ogni esigenza. Stiamo lavorando per realizzare un nuovo parco giochi in Piazza della Repubblica, prevedendo il rifacimento del campo da calcio presente e dell’impianto elettrico. In questi anni abbiamo valutato diverse aree per la realizzazione del doggy park e crediamo che, quella individuata, sia la più funzionale per i possessori di cani. In futuro – conclude – vogliamo realizzarne più di una nelle altre zone. La nostra azione per migliorare la città non si fermerà; puntiamo ad attuare altri interventi nel quartiere di Vignalonga, ad ampliare le funzioni del Centro comunale di raccolta (CCR) ed alla riqualificazione della zona alle spalle del Liceo Scientifico e di contrada Marchesa”.




Zona Industriale. Carta, Auteri e Di Mare dal ministro Urso: “L’incontro a Siracusa si farà”

Incontro istituzionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra il ministro Adolfo Urso, i deputati regionali Giuseppe Carta e Carlo Auteri ed il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare. Focus della riunione, le criticità e le prospettive del polo industriale di Siracusa. Al ministro, Carta, Auteri  e Di Mare hanno chiesto “interventi per garantire la sostenibilità e la competitività del comparto nell’area Priolo-Melilli-Augusta-Siracusa. Urso ha ribadito l’impegno del Governo a supportare la transizione industriale e ambientale del polo siracusano, assicurando la sua presenza a Siracusa per un confronto diretto con le realtà locali. Nel corso dell’incontro, il Ministro ha confermato che è al lavoro per individuare soluzioni che garantiscano la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro.Ha, inoltre, evidenziato l’impegno del Governo nella revisione dei patti europei relativi alle emissioni di CO2 e alle politiche energetiche, al fine di rendere il quadro normativo più compatibile con le esigenze dell’industria italiana. Soddisfazione da parte dei deputati regionali e del sindaco di Augusta. “L’incontro -commentano Carta, Auteri e Di Mare-  rappresenta un passo fondamentale verso un percorso di collaborazione tra istituzioni e imprese, già preannunciato come patto per l’industria siracusana: tra Stato, Regione, Comuni, associazioni di categoria e sindacati, volto a costruire un futuro sostenibile per il Polo industriale di Siracusa e l’intera nazione. Lavoreremo ancora-concludono i parlamentari regionali ed il sindaco – finché questo momento di crisi non potrà dirsi completamente risolto.”




Donazione del sangue, firmato il protocollo d’intesta tra Anci Sicilia e Avis Regionale Sicilia

E’ stato firmato questa mattina al Comune di Canicattini Bagni il nuovo Protocollo d’intesa tra Anci Sicilia e Avis Regionale Sicilia per un impegno reciproco, nei 391 Comuni siciliani, della promozione della cultura della donazione, in particolare del sangue e degli emocomponenti.
A sottoscrivere il Protocollo sono stati il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, ed il presidente dell’AVIS Regionale Sicilia, Salvatore Calafiore, alla presenza del presidente provinciale dell’Associazione Volontari di Siracusa, Paolo Formica, e dei rappresentanti dell’Associazione nei Comuni del siracusano.
Con il documento si sancisce il patto collaborativo tra i 391 Comuni siciliani e le AVIS presenti sul territorio regionale per lo sviluppo della cultura del volontariato; per l’educazione sanitaria e la tutela della salute dei cittadini; per la sollecitazione ad adottare e mantenere stili di vita sani e la prevenzione della diffusione dell’uso delle sostanze stupefacenti e dell’abuso dell’alcool tra i giovani; per il mantenimento dei corretti comportamenti sessuali per la prevenzione delle malattie infettive sessualmente trasmesse; per l’arruolamento di nuovi donatori e per l’incremento del numero dei donatori periodici ed associati del sangue e degli emocomponenti.
“Un protocollo importante che da slancio alla collaborazione tra istituzioni locali e mondo del volontariato – ha sottolineato il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta -. Un protocollo che ha rilevanza regionale che mette insieme i 391 Comuni siciliani e i punti di donazione dell’AVIS nell’Isola, rinsaldando i vincoli di solidarietà e di reciproco sostegno e per l’esaltazione dei com-portamenti virtuosi nell’ambito delle comunità cittadine e più globalmente tra la popolazione sici-liana. Per cui siamo ben lieti, come Anci Sicilia, di aver sottoscritto questo importante documento per contribuire insieme ad una struttura del Terzo Settore come l’AVIS a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovere stili di vita migliori anche dal punto di vista sanitari”.
La Sicilia, così come tutta l’Italia, ad oggi, purtroppo, non registra autosufficienza in materia di sangue e di emoderivati, garantiti per l’83% proprio dall’azione dell’AVIS, in un momento in cui si riducono le nascite, i giovani e le donazioni, mentre al contrario cresce l’aspettativa di vita e aumentano i fruitori delle donazioni di sangue.
Da parte del Presidente AVIS Regionale, Salvatore Calafiore, è stato espresso il vivo apprezzamento per la sollecitudine e la attenzione accordata da Anci Sicilia.
“Siamo particolarmente lieti per la sensibilità dimostrata dal Presidente Paolo Amenta e dall’ANCI nell’accogliere con favore la nostra proposta – ha aggiunto il presidente dell’AVIS regionale, Salvatore Calafiore -. Il nostro auspicio è che di questo rapporto collaborativo possano avvalersi tutte le associazioni Avis di Sicilia per far registrare alla nostra regione siciliana il progressivo incremento dei donatori e delle donazioni e l’innalzamento della qualità e della sicurezza del sangue e degli emocomponenti, garantendo l’autosufficienza regionale ed il diritto alle cure trasfusionali”.