Da Venezia a Siracusa, il viaggio di Santa Lucia sulle ali dell’Aeronautica Militare

Il viaggio di Santa Lucia verso Siracusa comincerà nella prima mattina del 14 dicembre. La teca contenente le spoglie mortali della Patrona verrà presa in consegna dalla Guardia di Finanza che, con un suo battello, la scorterà con mille cautele verso l’aeroporto di Venezia, il Marco Polo.
Ad attendere la Santa siracusana ci sarà un’aereo dell’Aeronautica Militare pronto in pista. Dopo un volo di poco meno di due ore, atterrerà a Sigonella. Toccherà quindi ad un elicottero della Polizia di Stato accompagnare a “casa” il corpo di Lucia, dieci anni dopo l’ultima volta. Il velivolo atterrerà all’interno del Distaccamento dell’Aeronautica Militare di via Elorina per compiere, infine, l’ultimo tratto prima dell’abbraccio con i devoti e fedeli della città che le diede i natali nel 283 d.C. a bordo di un pulmino messo a disposizione dalla stessa forza armata e perfettamente adattato per il trasporto assolutamente eccezionale. A bordo di quel mezzo – dopo un battello, un aereo ed un elicottero – Santa Lucia arriverà al Santuario della Madonna delle Lacrime.
A scortare le spoglie della martire, da Venezia a Siracusa, saranno il vicario della Diocesi, mons. Amenta, ed Elena Artale, della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Per la prima volta, una donna accanto a Lucia nel viaggio verso casa.

L’intervista di Giuseppe Schifitto al comandante del Distaccamento Aeronautica Militare di Siracusa, ten. col Roberto Tabaroni




Sciopero generale, Cgil e Uil Siracusa: “Un segnale per richiamare l’attenzione sull’area industriale”

Sciopero generale contro la manovra del governo Meloni, la protesta dei lavoratori in tutta Italia. A mobilitarsi è stata anche l’area industriale siracusana con il 95% di adesioni. CGIL e UIL di Siracusa e le categorie del settore industria esprimono grande soddisfazione per il consenso registrato nello sciopero generale indetto a difesa da Cgil e Uil per contrastare le politiche fiscali dell’attuale governo. Le lavoratrici e i lavoratori hanno risposto in massa alla chiamata delle organizzazioni sindacali, dimostrando un forte senso di responsabilità e unità in un momento cruciale per il futuro del territorio. “Questo importante segnale rafforza il percorso di mobilitazione avviato per richiamare l’attenzione sui gravi problemi che affliggono l’area industriale siracusana. – scrivono i Cgil, Uil e le sigle di categoria – Temi come la mancanza di una politica industriale chiara, l’assenza di interventi sul fisco e sulla redistribuzione dei redditi, i tagli alla Sanità pubblica e alla scuola, sono al centro della piattaforma rivendicativa della CGIL e della UIL. Lo sciopero di oggi non è che il secondo passo del percorso di mobilitazione, nelle prossime settimane saranno organizzate ulteriori iniziative per tenere alta l’attenzione e sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni. La mobilitazione proseguirà con determinazione, perché il futuro dell’area industriale siracusana non può più aspettare. CGIL e UIL ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato a questa giornata di lotta, sottolineando che solo con l’unità e la partecipazione si possono ottenere risultati tangibili per la tutela del lavoro, dello sviluppo e dell’occupazione del territorio”, concludono i sindacati.




Addobbi natalizi: via all’allestimento delle luminarie, albero anche in piazza Euripide

Primi passi verso l’allestimento delle luminarie natalizie in città. Gli interventi propedeutici sono stati avviati nella zona della Borgata e proseguiranno secondo il percorso della processione di Santa Lucia per poi essere estesi alle aree della città in cui il Comune ha previsto addobbi. Tra le novità di quest’anno, secondo quanto annunciato dal sindaco, Francesco Italia, figura l’allestimento di un albero di Natale anche nella riqualificata Piazza Euripide. Il progetto relativo alle luminarie prevede il noleggio, il montaggio, lo smontaggio e la manutenzione di luminarie e “installazioni luminose” in città fino al 20 gennaio. Tutto dovrebbe essere pronto entro l’Immacolata, per un importo complessivo di 139 mila euro, appena sotto la soglia (140 mila euro) prevista per consentire l’affidamento diretto, procedura che l’amministrazione comunale sta seguendo, utilizzando la piattaforma digitale Net4Market. Dell’allestimento si occupa l’Impresa “La Lucerna” di Gravina di Catania. Intanto sembra confermata anche per quest’anno la decisione di posizionare solo dopo il 13 dicembre il tradizionale albero di Natale in piazza Duomo, così da consentire un più sicuro svolgimento della processione ed evitare rischi quando, in occasione dell’uscita del simulacro dalla Cattedrale, una folla di fedeli si raduna nella piazza di Ortigia.

Foto: repertorio




Prevenzione HIV, anche a Siracusa la campagna informativa per la Giornata mondiale contro l’AIDS

L’ASP di Siracusa partecipa come ogni anno alla Giornata mondiale contro l’AIDS. Domenica 1 dicembre, dalle ore 10 alle ore 13, in largo XXV Luglio, davanti al Tempio di Apollo, medici e operatori sanitari saranno direttamente coinvolti nella lotta contro l’AIDS. È inoltre prevista la collaborazione del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana.
“Nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa – commenta il direttore del reparto Antonina Franco – da oltre trent’anni ci occupiamo della diagnosi dell’infezione da HIV, della gestione terapeutica e del follow up delle persone che vivono con infezione da HIV, delle strategie diagnostiche e terapeutiche delle patologie opportunistiche correlate ad HIV, della prevenzione dell’infezione da HIV attraverso implementazione delle metodiche di screening e profilassi pre e post-esposizione. Oggi grazie a terapie sempre più innovative, efficaci e ben tollerate, l’infezione è diventata di fatto una patologica cronica. Tuttavia, scarseggia la conoscenza e l’informazione nella società e questo ha portato ad un aumento delle diagnosi in fase tardiva soprattutto fra individui che “non si consideravano a rischio”. Purtroppo, la “late presentation” può portare in diversi casi anche all’exitus del paziente, poiché nonostante l’inizio della terapia antiretrovirale possono essere presenti patologie opportunistiche già in fase avanzata che non rispondono più alle terapie”.
Al fine di diffondere l’informazione a partire dalle nuove generazioni ed incrementare il livello di conoscenza dell’infezione da HIV e dei fattori di rischio di contagio, l’ASP di Siracusa organizzerà anche per il prossimo anno incontri di formazione svolti dal personale medico ed infermieristico del reparto di Malattie infettive unitamente all’Unità operativa di Educazione alla Salute, rivolti agli alunni delle scuole medie superiori e medie inferiori (in queste ultime l’incontro sarà dedicato esclusivamente agli alunni delle terze classi) di Siracusa e provincia, in date che saranno definite con i dirigenti scolastici.




Truffa dello specchietto, 34enne di Noto condannato a 2 anni e 7 mesi

I Carabinieri di Noto hanno arrestato un 34enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Ancona. L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato condannato a 2 anni, 7 mesi e 9 giorni per un’estorsione e una rapina commesse nel giugno del 2019 a Numana, in provincia di Ancona, nei confronti di un’anziana.
La vittima, 77enne, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, era stata affiancata dall’uomo che l’aveva costretta ad accostarsi e fermarsi lato strada. Il 34enne, col metodo della cosiddetta truffa dello specchietto, l’aveva costretta a consegnargli 120 euro sostenendo che la signora gli avesse danneggiato lo specchietto retrovisore dell’autovettura. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Incidente sulla Augusta-Villasmundo: auto finisce “inerpicata” contro un muro di cinta

Incidente autonomo nella tarda serata di ieri sulla strada provinciale 3, che da Augusta conduce a Villasmundo.  Intorno alle 23:20, per ragioni ancora al vaglio, un’auto, condotta da una giovane di 30 anni ha violentemente impattato e concluso la sua corsa contro una recinzione posta ai margini della strada, arrivando a sollevarsi, fino a rimanere, in diagonale, poggiata solo su una ruota e per il resto contro il muro di cinta. Sul posto, una squadra dei vigili del fuoco ed una pattuglia dei carabinieri. La conducente della “tre volumi” è rimasta lievemente ferita. L’impatto ha determinato il crollo di parte del muretto a secco.




Da Koszecin a Siracusa, ponte Erasmus+ dell’istituto Giaracà

L’istituto comprensivo Giaracà di Siracusa partecipa quest’anno, per la prima volta, al progetto Erasmus+. Da Koszecin, un villaggio a due ore da Cracovia nella regione polacca della Sylesia, sono così arrivati a Siracusa i ragazzi della scuola Zespot.
Con gli alunni del Giaracà sono impegnati, fino a sabato, in una serie di attività didattiche e di conoscenza del territorio, con una “deviazione” che li ha portati fin sull’Etna e a Taormina.
Il gruppo è composto da 12 studenti e dai loro docenti di lingue. Per garantire la migliore accoglienza, si sono mobilitate altrettante famiglie che hanno messo a disposizione le loro case per offrire agli ospiti un soggiorno pienamente siracusano.
A coordinare l’organizzazione è stata Renata Siringo, professoressa di spagnolo che è anche la referente della scuola per i gemellaggi e gli scambi europei.
I ragazzi polacchi hanno visitato la città (soprattutto Ortigia e l’area archeologica) e poi Palazzolo e le saline di Augusta seguendo ciò un progetto didattico sull’ecosostenibilità curato curato dall’insegnate Nicoletta Voi.
Docenti di tutti i dipartimenti del Giaracà (Lorena Spadaro, Paola Aragona, Lilia Cannarella, Salvo Fontana, Francesca Di Fede e Paola Raffa) hanno partecipato allo scambio culturale con la Zespot, dedicandosi all’organizzazione delle escursioni per le quali sono state fornite guide particolareggiate del territorio.
La dirigente Domenica Nucifora non nasconde la sua piena soddisfazione. “Sono esperienze importanti per i ragazzi che, dal confronto con i loro coetanei europei, aggiungono ulteriore ricchezza ai loro percorsi di formazione e di crescita”.




Emergenza sicurezza a Rosolini, il presidente della Commissione Difesa annuncia visita

Il parlamentare Nino Minardo, presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, interviene sugli ultimi episodi di delinquenza a Rosolini. “Questa recrudescenza impone alle Istituzioni di dare una risposta non solo in termini di presidio del territorio ma anche sociale. Bisogna comprendere come si è arrivati a questa situazione e intervenire sulle cause”. A lanciare l’allarme era stato il sindaco della cittadina siracusana, Giovanni Spadola, dopo l’ennesimo episodio nei giorni scorsi: due autovetture distrutte dalle fiamme, in una zona residenziale. Peraltro, una delle auto era di proprietà del collaboratore del parroco della Chiesa di Santa Caterina. “Un atto gravissimo che turba l’animo di tutti”, ha detto Spadola. “Mi auguro che ci sia una ulteriore forte presa di posizione delle istituzioni e della società civile tutta, per isolare quella minoranza deviata che pensa di potersi permettere di minacciare la tranquillità di qualunque onesto cittadino”.
Minardo anticipa allora la sua disponibilità “per lavorare a individuare le soluzioni più idonee per rafforzare il dispositivo di sicurezza a presidio del territorio. Le Forze dell’Ordine, a cui va il mio ringraziamento, sono impegnate al massimo ma è chiaro che dobbiamo anche metterle nelle condizioni di operare in maniera efficace rispondendo alle loro specifiche esigenze operative”.
Per il Presidente della Commissione Difesa di Montecitorio “è fondamentale pensare ad una strategia multi agenzia, ovvero da costruire tra tutte le istituzioni politiche, economiche e sociali e che coinvolga tutta la comunità rosolinese. I fenomeni di micro-criminalità sono il sintomo più evidente di un disagio sociale del territorio che bisogna comprendere e sanare. Adesso è fondamentale accendere i riflettori su questa situazione e prossimamente sarò a Rosolini per contribuire a costruire i percorsi necessari per attivare questa strategia”, conclude.




Le mamme “occupano” la scuola Raiti: “spazi ridotti e lavori in ritardo, così non và”

La protesta dei genitori degli alunni del comprensivo Raiti di Siracusa è scattata questa mattina, pochi minuti dopo la campanella delle 8. Prima sono entrati gli studenti, ordinati in classe. Subito dopo, un centinaio di genitori hanno pacificamente invaso l’ingresso della scuola dando vita ad una insolita “occupazione”.
Protestano per le condizioni di alcuni classi e la parziale inagibilità di alcuni bagni. Tutta colpa dell’ultima ondata di maltempo, con lavori che tarderebbero ad iniziare. “Nel frattempo – racconta Sara, una delle mamme – i ragazzi devono fare lezione in spazi non adatti, anche nei corridoi”.
La settimana scorsa, una delegazione di mamme era stata ricevuta a Palazzo Vermexio. “Ci avevano fornito una serie di rassicurazioni ma qui ancora non vediamo nulla. Temiamo tempi lunghi e la necessità di dover far ricorso ai doppi turni, cosa che creerebbe più di un disagio all’organizzazione quotidiana delle famiglie”, raccontano i genitori assiepati nella hall. Da qui la decisione, con il passaparola, di dare vita alla protesta odierna.
In pochi minuti, l’assessore Enzo Pantano ha raggiunto la scuola ed ha iniziato a confrontarsi con le mamme che hanno occupato la hall. Toni piuttosto accesi. Evidente la frustrazione accumulata dei genitori in protesta. L’assessore ha cercato pazientemente di fornire spiegazioni in risposta. Ma il clima non ha aiutato la distensione.
“I genitori sono stati pazienti, anche il nostro istituto è stato paziente”, dice la vicaria Linda Bosco. “Non abbiamo mai avuto l’assegnazione di altri plessi che ci avrebbero permesso di avere spazi adeguati. E oggi esplode il problema. Abbiamo già dovuto sacrificare l’ala mensa per creare delle aule durante il covid. Ma sono piccole – prosegue – e questa situazione ci ha penalizzato. Abbiamo chiesto all’amministrazione di avere una nuova collocazione, nuovi locali per poter garantire di fare scuola ai nostri alunni. Nella situazione attuale, a causa degli spazi ridotti, dobbiamo fare rotazioni continue. E alcune classi sono veramente piccole”. E mentre la vicaria parla, i genitori chiedono a gran voce un intervento del sindaco.




La calda mattinata del Raiti: la protesta delle mamme e l’assessore Pantano “sotto assedio”

Calda mattinata all’Istituto Comprensivo Raiti. La pazienza dei genitori degli studenti che frequentano la scuola è finita e questa mattina hanno occupato l’istituto per protestare contro gli spazi insufficienti, le condizioni di alcuni classi e la parziale inagibilità di alcuni bagni.
La mobilitazione dei genitori è scattata questa mattina, pochi minuti dopo la campanella delle 8. Prima sono entrati gli studenti. Subito dopo, un centinaio di genitori hanno pacificamente invaso l’ingresso della scuola dando vita ad una insolita “occupazione”.
“Impossibile accettare che i nostri figli seguano le loro lezioni in micro-classi.- spiegano – La scuola ha dovuto rinunciare a posizionare all’interno la cattedra per lasciare spazio ai banchi. Continue le rotazioni delle classi, per non penalizzare nessuno in maniera esclusiva. Ma risulta chiaro che tutto questo sia intollerabile”. Un altro problema riguarda l’assenza, in alcune classi, di caloriferi.

Sul posto si è recato l’assessore all’edilizia scolastica del comune di Siracusa, Enzo Pantano, che ha messo a disposizione le aule di via Alcibiade. Alternativa che non sembra essere gradita.

“I genitori sono stati pazienti, anche il nostro istituto è stato paziente”, dice la vicaria Linda Bosco. “Non abbiamo mai avuto l’assegnazione di altri plessi che ci avrebbero permesso di avere spazi adeguati. E oggi esplode il problema. Abbiamo già dovuto sacrificare l’ala mensa per creare delle aule durante il covid. Ma sono piccole – prosegue – e questa situazione ci ha penalizzato. Abbiamo chiesto all’amministrazione di avere una nuova collocazione, nuovi locali per poter garantire di fare scuola ai nostri alunni”.

La dirigenza dell’istituto scolastico avrebbe richiesto i locali di via Basilicata e viale Regina Margherita. Ma tutto, come spiegato dall’assessore Pantano, sarà rimandato all’anno scolastico 2025-2026.

Dopo poche ore, presso l’Istituto Raiti, si è presentato il sindaco Francesco Italia per cercare di chiarire e snocciolare le reali motivazioni della protesta. “Io ritengo che il desiderio di ampliare il numero di utenti e avere nuovi classi sia legittimo. – dice il primo cittadino siracusano alla redazione di SiracusaOggi.it – Mi spiace però non sia emerso in tempo utile, come hanno fatto le altre scuole. Sentirò il provveditore per capire se ci sono soluzioni a un problema che avremmo potuto risolvere più semplicemente in seno alla conferenza provinciale che si è svolta recentemente”, conclude il sindaco Italia.