L’asta della solidarietà di AISM e Pasticceria Alfio Neri: c’è tempo fino al 14 febbraio
Nel giorno degli innamorati tre prelibatezze da consegnare a vincitori dell’asta solidale in favore dell’AISM Siracusa. Si terrà venerdì 14 febbraio, alle 11, nei locali della Pasticceria Alfio Neri in via Pausania a Siracusa, la consegna dei tre panettoni artigianali messi all’asta per raccogliere fondi da destinare alle attività della sezione di Siracusa dell’Associazione italiana sclerosi multipla.
Cominciata a dicembre, grazie alla generosità della storica pasticceria siracusana, l’asta solidale ha messo in palio gli “Ultimi giapponesi”, tre prelibatezze preparate dal maestro pasticcere Massimo Neri: i panettoni artigianali Tradizionale, Pistacchio e Nero di Neri che sono stati aggiudicati a tre persone che hanno scelto di aiutare la sezione di Siracusa dell’AISM nella quotidiana lotta alla sclerosi multipla.
L’Aism è l’unica organizzazione in Italia che si occupa di tutti gli aspetti legati alla sclerosi multipla: la sezione di Siracusa garantisce servizi di informazione e orientamento, supporto psicologico, consulenza legale, trasporto assistito.
Opere abusive senza autorizzazione in un’area di Portopalo, scatta il sequestro
Tentano di realizzare opere abusive senza nessuna autorizzazione in una vasta area di Portopalo di Capo Passero: scatta il sequestro penale. Nello specifico, nella giornata del 31 gennaio, i Carabinieri, l’Ufficio Locale Marittimo e la Polizia Locale, unitamente agli addetti ai lavori dell’Ufficio Tecnico Comunale, hanno posto i sigilli su un’area di circa 10.000 mq. I miliari e il personale intervenuto hanno infatti riscontrato difformità di natura edilizia, con abbattimento di manufatti e realizzazione di opere su un’area affacciata sulla costa portopalese.
La direzione delle indagini è stata affidata all’autorità giudiziaria aretusea che ha convalidato il sequestro e iscritto nel registro degli indagati i responsabili.
L’Infiorata di Noto alla Bit: il tema della pace, il ticket da 5 euro e le cinque giornate di via Nicolaci
L’Infiorata di Noto si conferma appuntamento di punta per l’offerta turistica della Capitale del Barocco. Il Comune conferma anche per il 2025 l’introduzione di un ticket destinato ai visitatori non residenti. Il prezzo ammonterà a 5 euro. La manifestazione, dedicata al tema della pace, durerà 5 giorni e notevole sarebbe l’interesse da parte dei tour operator. A parlarne è il sindaco di Noto, Corrado Figura, in questi giorni alla Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo, proprio per promuovere il territorio che rappresenta all’interno dello stand della Sicilia. “Confermiamo la scelta del ticket- racconta figura- per diversi motivi, che i risultati ottenuti lo scorso anno ci hanno confermato come giusti. Il primo obiettivo è innalzare sempre più la qualità dell’offerta, nonché riconoscere l’importanza di un evento che riguarda l’arte effimera nella nostra città. Significa cultura, valorizzazione delle nostre tradizioni e oggi più che mai, anche attraverso l’Infiorata, Noto si conferma meta internazionale, riconosciuta in tutto il mondo come una tra le più importanti della Sicilia e d’Italia”. La scelta di prolungare la durata dell’Infiorata (da un giorno e mezzo a cinque giorni) richiede uno sforzo economico maggiore. “Anche per questo abbiamo deciso di portare a cinque euro il costo del ticket- prosegue il sindaco di Noto- Portare a cinque giorni l’evento comporta anche esigenze logistiche, come l’irrigazione e la reintroduzione dei fiori dopo i primi due giorni, intervento necessario per mantenere viva l’Infiorata. Sono costi che non possono di certo restare a carico del Comune e dunque dei cittadini. I visitatori non residenti vengono a vedere qualcosa di straordinario, pagando il costo di un biglietto che è comunque giusto e inferiore a tanti altri eventi. In questo modo, la permanenza nel nostro territorio arriva ad oltre quattro giorni, con il circolo virtuoso che ne deriva in termini di economia per la nostra comunità”. Il sindaco Figura entra, poi, nel merito delle scelte compiute. “Che ben venga il partenariato pubblico-privato ogni volta che è possibile. Operando in maniera attenta siamo andati nella direzione del risanamento di un Comune che al nostro insediamento abbiamo trovato con 91 milioni di debiti. L’abbiamo riportato in una condizione di equilibrio, operando come il buon padre di famiglia. Nel frattempo, abbiamo triplicato le presenze turistiche. Un ruolo fondamentale è quello giocato dai servizi messi in piedi e garantiti: dai bagni pubblici, ai parcheggi. Non è un caso se grandi imprenditori continuano ad investire sul nostro territorio, con strutture ricettive di lusso”. Tornando alla Bit, Figura conferma l’impressione che “Noto sia una delle destinazioni più richieste. Si preannuncia una stagione straordinaria per la Sicilia e per noi- dice ancor il primo cittadino di Noto- Stiamo lavorando ad un ulteriore miglioramento dell’offerta, anche grazie a interventi come i lavori di rifacimento del Lido di Noto, il Porticciolo di Calabernardo, la Ferrovia Storica Noto-Pachino, gli interventi a Noto Antica”. Tra le previsioni che sembrano emergere in questi primi mesi del 2025, sembra prendere piede quella di un ulteriore incremento delle presenze turistiche, veicolate anche dall’istituzione del collegamento diretto Catania-New York. “Lo notiamo già dal numero di prenotazioni – conclude Figura- e siamo certi che i numeri del 2024 saranno sensibilmente superati quest’anno”.
“Salgo io, è un cosa veloce”, poi l’urto e il drammatico volo in via Piave
Non avrebbe neanche dovuto essere lassù, su quel cestello ad oltre quattro metri di altezza. Al posto dell’operaio calabrese di 26 anni ricoverato in condizioni disperate all’Umberto I, doveva esserci il collega. Poi, forse perché il lavoro da fare era una cosa “veloce”, giusto un’armatura dell’impianto di illuminazione pubblica da sistemare – secondo una prima.ricostruzione – sarebbe invece salito. Da capire se con indosso l’imbracatura per agganciarsi al cestello o meno. Questo è un aspetto su cui farà luce l’inchiesta aperta dalla Procura di Siracusa, insieme alle ragioni dell’urto causato da quel furgoncino che sopraggiungeva e che ha trasformato il braccio meccanico in una sorta di fionda.
La testimonianza dell’uomo alla guida è stata raccolta dagli agenti della Municipale, come anche il racconto del collega del 26enne.
Potrebbero non essere state ben valutate le distanze del cassone frigo del furgone dalla struttura meccanica su cui era issato il cestello.
Gli investigatori hanno cristallizzato tutti gli elementi della scena: i coni piazzati su strada per delimitare l’area, la cartellonistica di segnalazione e, appunto, le distanze.
Intanto, nelle ore scorse sono arrivati a Siracusa i familiari del 26enne, sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico.
Operaio precipita dal cestello di un camion in via Piave, è gravissimo
Incidente sul lavoro in via Piave, a Siracusa. Un operaio di 26 anni è precipitato dal cestello di un camion mentre era impegnato in alcune operazioni. Un volo di alcuni metri, concluso con un violento impatto sull’asfalto. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale con un’ambulanza del 118. I medici si sono riservati la prognosi. Le sue condizioni sono critiche.
Sul posto anche la Polizia Municipale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era impegnato nella sostituzione di un corpo illuminante. Un autocarro di passaggio avrebbe urtato il braccio del cestello, causando la caduta dell’operaio. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro. Uno dei primi elementi da chiarire è relativo all’utilizzo di imbragature durante le operazioni in quota.
‘Colpo’ all’evasione Tari: dal 50 al 30 per cento in due anni, accertamenti anche nei quartieri popolari
“Elusione dei tributi quasi azzerata a Siracusa negli ultimi anni, mentre in tema di evasione il recupero è stato consistente”.
L’assessore alla Fiscalità Locale, Pierpaolo Coppa sciorina i “numeri” degli ultimi tre anni, che rendono chiaro un andazzo che sembra andare verso l’inversione di un trend che rappresentava un problema enorme per le casse comunale. Non si può parlare di certo di un problema risolto, ma le percentuali dicono che un numero maggiore di contribuenti ha regolarizzato la propria posizione rispetto al pagamento di Tari, Imu, canone sul suolo pubblico, rette relative alle mense scolastiche e affini.
“Nel 2022 abbiamo incassato 14 milioni sui quasi 28 attesi- spiega l’assessore- Significa più o meno il 50 per cento. Nel 2024 siamo passati ad un incasso di 22 milioni di euro su quegli stessi 27,6 milioni circa, con un evidente balzo in avanti, anticipato da un trend positivo registrato nel 2023. La situazione, insomma, è sensibilmente migliorata. Non teniamo ovviamente in considerazione gli importi relativi agli anni 2020 e 2021, in cui abbiamo risentito della fase dell’emergenza Covid, con tutte le conseguenze che ha comportato e che dovrebbero essere in ogni caso irripetibili”. Il dato relativo al 2024 tiene conto di incassi ordinari e straordinari. “Anche in questo momento è in corso un’azione di recupero dei crediti- spiega Coppa- e riguarda soprattutto il 2022. L’attività di accertamento in questi anni è stata potenziata, con decine di migliaia di cartelle recapitate”. Gli accertamenti stanno riguardando anche i quartieri popolari.
Se ci si concentra sul tema Tari, in Italia la media nazionale di mancato versamento ammonterebbe al 35 per cento circa. “Non è un problema soltanto locale- puntualizza Coppa- In questi giorni l’amministrazione comunale lavora al nuovo tariffario 2025. L’idea di massima rimane quella, nel medio termine, di diminuire le aliquote ma per poterlo fare nell’immediato sarebbe necessario pagare un terzo dell’importo che rappresenta, invece, il costo annuo di questo servizio. Attualmente parliamo di 28 milioni di euro. Una voce che incide molto è quella relativa al costo del conferimento in discarica per tonnellata. E’ chiaro che se aumentasse la percentuale di differenziata, pur con prezzi elevati, pagheremmo meno, dovendo conferire meno. Questo ci aiuterebbe a poter applicare aliquote più basse”. La possibilità non sembra, quindi, poter essere concretizzata subito. Esisterebbe, tuttavia, la possibilità di agevolare alcune categorie specifiche di contribuenti.
Verso la ‘sanatoria’ dei tributi locali: “Sarà possibile pagare senza sanzioni”
Con la Riforma Fiscale prevista nella Legge Delega, il Comune di Siracusa avvierà quasi certamente una “mini sanatoria” dei tributi locali, a partire da Tari e Imu. Molti aspetti sono ancora da chiarire e dipenderanno dalle scelte definitive che il Governo dovrà compiere nelle prossime settimane, ma appare già certo che il “taglio” degli importi dovuti riguarderà soltanto le sanzioni. Rimarranno a carico del contribuente, invece, gli interessi.
Il decreto legislativo di riforma del fisco locale contiene, tra le novità da introdurre, la possibilità che i Comuni (ma anche Città Metropolitane, Province e Liberi Consorzi Comunali, nonché Regioni) introducano definizioni agevolate senza dover passare attraverso il Governo. Il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto entrare nel merito lunedì. I Comuni potranno quindi procedere senza doversi agganciare ad alcun provvedimento nazionale, di avviare delle “rottamazioni”, stabilendo tempi, modalità e importi. Restano validi i «principi generali dell’ordinamento tributario» e la tutela «dell’equilibrio dei relativi bilanci». L’opportunità potrebbe riguardare Imu, Tari, multe, rette per il servizio di refezione scolastica ed il canone per l’occupazione del suolo pubblico.
Intanto, proprio in questi giorni, l’amministrazione comunale lavora al nuovo piano tariffario 2025.
Scuola. Gli studenti siciliani preferiscono il Liceo, bene anche l’indirizzo alberghiero
In crescita le iscrizioni nei Licei, leggera flessione degli iscritti agli Istituti Tecnici così come ai Professionali. È il dato che emerge dalla sintesi elaborata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia (in allegato) all’indomani della chiusura (il 10 febbraio alle 20) delle iscrizioni al primo anno delle scuole statali primarie e secondarie di primo (medie) e secondo grado (superiori).
Una diminuzione, correlata al calo demografico, si registra anche nel numero di iscritti al primo anno della scuola secondaria di secondo grado che dai 40.494 dello scorso anno, passano ai 39.335 di quest’anno. Di questi, hanno scelto di frequentare il liceo il 61,60 per cento (il 56 per cento a livello nazionale) con un incremento dello 0,73 per cento rispetto all’anno scolastico 2024-2025 che si attestava al 60,87 per cento. Così come lo scorso anno, in Sicilia oltre uno studente su due sceglie di proseguire gli studi in un liceo.
Gli iscritti negli Istituti Tecnici sono 10.711. A differenza dello scorso anno in cui si era registrato un aumento delle iscrizioni (dal 25,9 per cento del 2023-2024 al 27,63 del 2024-2025), quest’anno risulta una lieve flessione (-0,44 per cento) degli iscritti che passano al 27,23 per cento per il 2025-2026 (31,3 per cento a livello nazionale). Stessa situazione negli Istituti Professionali dove gli iscritti sono 4.395 e si registra un calo dello -0,33 per cento, passando dall’ 11,50 per cento dell’anno scolastico 2024-2025 all’attuale 11,17 per cento (12,7 per cento a livello nazionale). Anche quest’anno si conferma l’ampia preferenza per l’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera, scelto da quasi metà degli studenti che si iscrive ai Professionali (47,4 per cento), seguito dall’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica (14,6 per cento).
Per quanto riguarda i Licei, anche quest’anno si conferma la preferenza di ragazze e ragazzi per lo Scientifico (il 24,2 per cento rispetto al 24,74 per cento dell’anno scorso) su un totale di 24.229. Aumenta il gradimento per lo Scientifico – opzione Scienze Applicate (15,0 per cento rispetto al 14,24 del 2024-2025), seguito dal Liceo delle Scienze Umane (14,7 per cento rispetto al 14,89 del 2024-2025) e dal Classico che dal 13,85 per cento passa al 14 per cento. Il Liceo Made in Italy registra un lieve aumento degli iscritti dallo 0,10 per cento per l’anno scolastico in corso, allo 0,12 per il 2025-2026.
Sono in totale 36.391 (rispetto ai 37.436 del 2024) i nuovi iscritti alle elementari, 40.743 alle medie (erano 41.254 l’anno scorso).
Nella Scuola Primaria sale la richiesta di tempo pieno (40 ore settimanali), avanzata dal 20,7% delle famiglie. Prevale però la scelta delle 27 ore settimanali, richiesta dal 61,1% delle famiglie.
Nella Scuola secondaria di primo grado viene richiesto il tempo prolungato (40 ore settimanali) solo dall’1,4 per cento delle famiglie. Prevale la scelta del tempo normale (30 ore settimanali) con il 90,8% delle richieste (era il 91,07 per cento nel 2024).
Consiglio comunale aperto sulla crisi del polo industriale: “Soluzioni immediate per la riconversione”
Servono soluzioni immediate per la zona industriale di Siracusa. E’ quanto emerge dalla seduta aperta di consiglio comunale tenutasi ieri pomeriggio su sollecitazione di diversi consiglieri comunali. La crisi della zona industriale e la questione occupazionale continua a tenere banco e la richiesta è chiara: risposte immediate. Alla seduta hanno partecipato i deputati nazionali e regionali, i rappresentanti di Confindustria Siracusa, i sindacati e i rappresentanti delle forze dell’ordine.
L’intenzione è stata quella di dar vita a un confronto in grado di restituire una fotografia chiara della situazione attuale, anche alla luce di quanto emerso nei giorni scorsi dalla riunione convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Palazzo Piacentini con le aziende della zona industriale Sonatrach, Isab, Versalis, B2G Sicily, Sasol Italy, Air Liquide Italia, Buzzi e The European House – Ambrosetti che ha presentato uno studio strategico sulla necessità di un approccio integrato per la trasformazione industriale dell’area.
Se da una parte il ministro ha dettato una road map che entro metà marzo conduca ad un tavolo di sistema con gli altri ministeri competenti, la Regione Siciliana, le Province di Siracusa e Ragusa, i Comuni, Confindustria, aziende dell’area e organizzazioni sindacali, dall’altra si avverte la necessità di rendere chiara la situazione al territorio, che vive sulla propria pelle la condizione attuale e le preoccupazioni emerse per il futuro, immediato e non solo.
Secondo lo studio strategico sulla decarbonizzazione e la competitività del Polo Industriale di Siracusa, presentato da TEHA Group e da sette aziende del Polo, tra i principali fattori di crisi emergono i costi alti dell’energia e delle emissioni, a cui si aggiunge una crisi dei settori industriali chiave.
Il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, ha parlato di “azioni per alleviare lo stato economico della aziende. Non si può assistere senza fare nulla alle difficoltà ad esempio dell’azienda Sasol ad Augusta”.
Sul tema è intervenuto anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che ha sottolineato la necessità di “tracciare un percorso. E’ il territorio che deve dare un’indicazione ai ministeri, ai governi, al Parlamento europeo e all’Europa. Noi conosciamo la storia industriale del nostro territorio e le sue caratteristiche. Questa è la strada giusta. E’ un percorso a tappe che deve vederci tutti insieme, ogni rappresentante di ogni forza politica e ad ogni livello, sindacati, associazioni datoriali, ambientali. Se saremo capaci di lavorare uniti come non mai, ci riusciremo”.
“Di Siracusa dobbiamo fare un polo in grado di rappresentare la migliore riconversione nazionale”, ha detto il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. “Il Governo Meloni è presente”.
Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro ha sottolineato che “solo un’azione congiunta e condivisa che nasca a Siracusa e sia guidata sino ad incidere sui governi di Roma e Bruxelles può condurre il nostro polo industriale verso una riconversione che sia economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile”. Al termine della seduta aperta di Consiglio comunale di Siracusa dedicata alla crisi del polo petrolchimico, l’esponente pentastellato ha ribadito l’importanza di “discutere apertamente e non nelle segrete stanze della situazione industriale, con il connesso rischio di tracollo di interi comparti produttivi. Gli esuberi annunciati ci dimostrano come il timore di licenziamenti e perdita di posti di lavoro non sia infondato, se non si interviene compatti e come territorio coeso in tutte le sue componenti. Condivido la proposta del collega parlamentare Filippo Scerra che ha chiamato tutti alla massima formula di responsabilità, per un lavoro collettivo che deve vedere la convergenza di tutte le forze politiche e ad ogni livello. E questo nel solo interesse del territorio siracusano e di ogni singolo cittadino di questa provincia, senza tornaconto o appartenenza. Serve una proposta di visione a medio e lungo termine – ha proseguito Gilistro – su cui chiamare Roma e Bruxelles a posizioni chiare, per dare certezze a chi deve investire e chiarire le formule per assicurare una riconversione ragionata e in grado di assicurare prosperità e sviluppo per i prossimi 70 anni”, ha concluso Gilistro.
Stretta della Polizia Stradale sui tir che non rispettano uscita obbligatoria in autostrada
Sono stati 23 i mezzi pesanti sanzionati nelle ultime 24 ore per la mancata osservanza dell’obbligo di uscita agli svincoli di Avola (direzione nord) e Cassibile (direzione sud) della Siracusa-Modica. Da sabato è in vigore il doppio senso su di un’unica carreggiata del viadotto, osservato speciale per via delle sue condizioni strutturali. Da qui la necessità, stabilita dal Comitato Operativo per la Viabilità riunitosi in Prefettura, di imporre il divieto di percorrere il viadotto ai mezzi oltre le 7,5 tonnellate (tir e autobus), con uscita obbligatoria.
Ma sono troppi gli autisti che ignorano la segnaletica e proseguono imperterriti. Per imporre il rispetto del dispositivo, la Polizia Stradale di Siracusa ha intensificato i controlli durante le 24 ore.
Ai contravventori viene contestata non solo la violazione dell’articolo 6 del CdS, con sanzione pari a 87 euro, ma anche l’inosservanza dell’articolo 175 (veicoli non ammessi in autostrada), con altri 100 euro di sanzione e 2 punti decurtati dalla Carta di Qualificazione del Conducente (documento abilitativo che si aggiunge alla patente di guida necessario per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE).