Un amore unico e maledetto per “Un sogno a Istanbul”, al teatro Massimo di Siracusa

“Un sogno a Istanbul” in scena dal 21 al 24 novembre al Teatro Massimo di Siracusa. Ispirato al best seller di Paolo Rumiz “La cotogna di Istanbul”, è una pièce teatrale che strappa lacrime e sogni, definita “avvolgente come una storia narrata intorno al fuoco”.
In scena un amore unico quanto maledetto, quello tra Max e Maša interpretati da due grandi attori: Maddalena Crippa e Maximilian Nisi. Con loro sul palco Mario Incudine che ha composto anche le musiche di questo spettacolo, e Adriano Giraldi. La regia è di Alessio Pizzech.
Al centro della storia Maximilian von Altenberg, ingegnere austriaco, razionale, occidentale e il suo amore per Maša, austera, selvaggia, bellissima vedova, madre di due figlie. Di questa speciale complementarietà si nutre la loro attrazione, nata a Sarajevo dove il protagonista viene mandato per un sopralluogo nell’inverno del ’97 e alimentata da una passione instabile frutto di un destino infame, che con crudeltà prima li infiamma e poi li allontana. Il distacco, il ritorno in patria. L’attesa di un nuovo incontro. Prima di ritrovare Maša passeranno tre anni. Sono i tre anni fatidici di cui parlava La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d’amore che lei gli cantava. Quando finalmente si ricongiungono il destino torna a scagliarsi come una tempesta sul relitto del loro amore: Maša è malata, ma la passione è più forte di ogni cosa e finalmente si accende. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi: comincia un’avventura che porterà Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.
«Questo spettacolo – racconta Maximilian Nisi – è frutto di un lavoro meraviglioso che abbiamo affrontato insieme e che attraverso parole, canti e musiche restituiamo per raccontare un’emozione. La mela cotogna è il frutto originario della Turchia. Un frutto che unisce i popoli. È poesia, nostalgia, dolore. È il legame tra il passato e il presente. Portiamo in scena una storia d’amore appassionata che attraversa i personaggi e li rende simboli di temi più importanti. Un viaggio nel tempo, verso le nostre tradizioni, alla riscoperta delle nostre origini. È stato fantastico incontrare Paolo Rumiz, capire le dinamiche della guerra dei Balcani. Così come essere trascinati da un testo bellissimo, a tratti magico, e condotti da Alessio Pizzech, dalla sua dedizione, la sua energia e la sua travolgente passione».
La particolarità di questo spettacolo risiede proprio nella sua formula. Non è una commedia, non è una tragedia non è un musical, ma è una Ballata, una forma unica nel suo genere con canzoni che rendono il racconto estremamente travolgente.
La figura femminile di questo testo, Maša, è una donna musulmana speciale, dalla grandissima femminilità. Maddalena Crippa, che la interpreta, racconta: «Non perdetevi questo spettacolo, è davvero unico nel suo genere non solo per la storia d’amore bellissima che racconta ma proprio per questa sua formula atipica. Sono diventata molto selettiva sui testi che mi vengono proposti ma quando Pizzech mi ha raccontato questo progetto il racconto mi ha sedotta e conquistata. L’esperienza di incontro con tutti coloro con cui ho lavorato a questo spettacolo è stata bellissima, intensa, proficua e di condivisione e sono certa che questo traspaia.»
«Cerco di restituire un racconto scenico – conclude il regista – che le nuove generazioni condividano perché la memoria del sangue versato non sia dimenticata e perché un’Europa sempre più indifferente si accorga delle proprie macerie dell’anima. Una storia che vive sul palcoscenico perché i giovani di oggi non restino senza padri come è stata la mia generazione. Il racconto di questo amore è un paradigma della grande storia come è sempre ogni amore che scompagina i confini della nostra anima e ci spinge verso territori sconosciuti e la violenza dei sentimenti si confonde alla rabbia che porta al conflitto chiamato guerra.»




Perdita idrica in viale Zecchino, questa notte la riparazione

Si ricorda che questa sera, a partire dalle ore 22, sarà eseguito il programmato intervento di riparazione della perdita idrica in prossimità della rotonda tra viale Zecchino e via Tisia.
Come annunciato nei giorni scorsi, per svolgere l’intervento in totale sicurezza, sarà necessario chiudere temporaneamente il serbatoio di Bufalaro Basso per tutto il tempo richiesto per l’esecuzione della riparazione.
Considerato che nel post-intervento potrebbero verificarsi degli inconvenienti nell’erogazione idrica legati alla presenza di bolle d’aria all’interno delle condotte, la SIAM al fine di limitarne il disagio, provvederà ad eseguire l’intervento in data martedì 19 novembre a partire dalle ore 22:00, così da monitorare e ripristinare eventualmente nella giornata a seguire la regolarità funzionale della rete.
Le zone interessate saranno: Pizzuta, viale Scala Greca, viale Santa Panagia, viale Zecchino, Grottasanta, viale Tunisi, Mazzarrona e tutte le vie limitrofe a quelle appena elencate.




“Riequilibrio delle rappresentanze di genere”, l’appello della Consulta Comunale Femminile alla politica

“Ci vediamo costrette a esprimere la nostra forte preoccupazione e delusione per la decisione del Consiglio Comunale dello scorso 15 novembre, che ha scelto di astenersi e non approvare l’ordine del giorno relativo alla promozione della democrazia paritaria, impedendo ancora una volta il pieno rispetto dei principi di parità di genere già sanciti nel nostro Statuto Comunale”. A scriverlo è Rita Mizzi, presidente della Consulta Comunale Femminile, che esprime preoccupazione e delusione per la decisione del Consiglio comunale di astenersi, non facendo passare l’ordine del giorno del gruppo del Pd sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali.
“L’articolo 4 dello Statuto Comunale – ricorda la Mizzi – recita testualmente: persegue la piena attuazione dei principi di pari dignità dei cittadini e delle cittadine e il completo sviluppo della persona, riconoscendo e valorizzando la differenza di genere a garanzia del rispetto della libertà e della dignità umana, rimuove ogni ostacolo che impedisce la piena parità delle donne e degli uomini nella vita sociale, culturale, economica e politica ed assicura le azioni di promozione della parità delle donne nell’Amministrazione e nella città. – scrive la presidente Consulta Comunale Femminile – Questa norma, che esprime un impegno chiaro e inequivocabile verso la parità di genere, è rimasta, ancora una volta, ignorata e non attuata, nonostante la sua obbligatorietà. La mancata approvazione dell’ordine del giorno, infatti, dimostra che il Consiglio non solo non rispetta il proprio Statuto, ma persiste in una visione politica che esclude la parità come valore fondante della nostra comunità”.
“Il nostro appello non è solo una questione di principi astratti: riguarda la necessità di rispondere a una società che chiede una politica più inclusiva, più equa, più giusta. L’articolo 4, che promuove l’azione di parità nelle istituzioni, è chiaro nell’intento di valorizzare la differenza di genere e di garantire una rappresentanza effettiva e completa. Questo impegno deve tradursi, senza più indugi, in una composizione equilibrata della Giunta Comunale, ma anche in politiche che coinvolgano tutte le donne nelle decisioni politiche ed amministrative che riguardano la nostra città.”
Rita Mizzi conclude la sua lettera rivolta al Consiglio comunale di Siracusa con un appello a tutte le forze politiche, “affinché si impegnino concretamente per l’attuazione del riequilibrio di genere, non come un favore o una concessione, ma come una necessità e un obbligo che rafforza la democrazia e la partecipazione di tutte e tutti. La parità non è un’opzione, ma una condizione imprescindibile per una città che voglia definirsi davvero moderna e inclusiva”.




Melilli si prepara a celebrare il Natale con la 35ª edizione del Presepe Vivente

Anche quest’anno Melilli si trasforma in un luogo dove tradizione e spiritualità si fondono per regalare un’esperienza unica ai visitatori. Nel suggestivo chiostro del Convento dei Frati Cappuccini, all’interno dell’area dell’orto, si terrà la 35ª edizione del celebre Presepe Vivente di Melilli, uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio, che quest’anno presenterà due grandi novità: per la prima volta, il coordinamento dell’evento sarà a cura della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, e presenterà un nuovo logo, che rappresenta il desiderio di innovare senza tradire i valori di autenticità, spiritualità e comunità di questa tradizione.
Il presepe vivente di Melilli offre una rappresentazione autentica e coinvolgente della Natività, ambientata in una cornice che valorizza la tradizione e il territorio. L’area dell’orto del Convento dei Frati Cappuccini si trasforma in un villaggio semita della Palestina di 2000 anni fa, con scene di vita quotidiana ricreate fedelmente grazie alla partecipazione della comunità locale, che offre perfino piccole degustazioni. Ogni dettaglio, dagli abiti ai mestieri, è curato per offrire un tuffo nel passato e far rivivere la magia del Natale.
Il presepe vivente sarà visitabile nelle seguenti date: 26 e 28 dicembre 2024; 1 e 6 gennaio 2025. Ingresso gratuito dalle ore 18 alle 21.30.
Per informazioni: 3501266456 – visit@fondazionepinovalenti.it




I carabinieri lo vedono uscire da una casa ma è ai domiciliari, 44enne arrestato

Un 44enne, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per evasione dagli arresti domiciliari.
L’uomo, mentre si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per furto di cavi di rame, all’atto del controllo dei Carabinieri è stato notato uscire dall’abitazione e salire a bordo di un’autovettura. L’uomo ha cercato di far perdere le proprie tracce ma è stato fermato e arrestato.




Scacchi, nasce a Siracusa l’Associazione Sportiva Dilettantistica Mens Sana Archimede

Nasce l’Associazione Sportiva Dilettantistica Mens Sana Archimede con sede a Viale Teracati 166. “L’Associazione – dichiara il presidente Simone Di Stefano – è molto più di un semplice club di scacchi: è un luogo in cui la mente si allena e si sviluppa attraverso il gioco”. Ispirata dalla filosofia dell’antica locuzione “mens sana in corpore sano”, l’associazione crede fermamente che gli scacchi siano una palestra mentale che aiuta a sviluppare capacità logiche, concentrazione e strategia, competenze fondamentali per affrontare le sfide della vita quotidiana. Fondata con l’obiettivo di promuovere la cultura scacchistica, Mens Sana Archimede offre una vasta gamma di attività formative, da corsi settimanali a seminari tematici, pensati per ogni livello di esperienza e per ogni età. L’Accademia di Scacchi dell’associazione, che rappresenta un unicum nel territorio provinciale, è un punto di riferimento per chi vuole imparare o perfezionare la propria tecnica, con corsi che vanno dai principianti agli esperti. Oltre alla formazione, Mens Sana Archimede organizza tornei periodici.
“Uno di questi tornei – aggiunge Di Stefano – si svolgerà giorno 23 dicembre nella nostra sede in Viale Teracati 166 ed è aperto a tutti”. L’associazione è inoltre fortemente impegnata nel diffondere la cultura degli scacchi nelle scuole, dove il gioco diventa uno strumento educativo per sviluppare capacità di concentrazione, disciplina e pensiero critico. Attraverso la collaborazione con istituti comprensivi, licei e istituti tecnici e professionali, Mens Sana Archimede mira a contribuire alla crescita delle nuove generazioni, proponendo una disciplina “sana”, che possa impegnare i giovani in attività che si svolgono in presenza, senza l’utilizzo di apparecchi tecnologici. “Con il suo approccio inclusivo e orientato alla crescita, – conclude Simone Di Stefano – Mens Sana Archimede punta a diventare un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono sviluppare le proprie capacità logiche, mnemoniche e creative attraverso il gioco degli scacchi, disciplina peraltro riconosciuta dal CONI e quindi considerata a pieno titolo attività sportiva.”




Lavoratori agricoli e florovivaisti della provincia di Siracusa: firmato il rinnovo del contratto provinciale

Rinnovato il contratto provinciale dei lavoratori agricoli e florovivaisti della provincia di Siracusa per il quadriennio 2024-2027. È stato sottoscritto 14 novembre, nella sede dell’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale di Siracusa, dopo una complessa trattativa dalle organizzazioni sindacali provinciali di categoria dei lavoratori agricoli FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL e dalle associazioni datoriali provinciali Confagricoltura, Coldiretti e CIA. Grazie all’accordo raggiunto, dal 1 ° novembre 2024 le retribuzioni in godimento ai lavoratori saranno aumentate del 6,20%.
Oltre all’incremento salariale, punti chiave del rinnovo del contratto sono: maggiore flessibilità dell’orario di lavoro durante i periodi di maggiore stress termico allo scopo di salvaguardare la salute dei lavoratori; la promozione di appositi accordi con le istituzioni scolastiche e di formazione finalizzati a favorire le politiche di connessione scuola-lavoro; miglior governo, per contrastare il fenomeno del caporalato, dell’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro mediante l’utilizzo della piattaforma informativa realizzata dall’EBAT di Siracusa ; istituzione di apposito sportello presso l’EBAT di Siracusa di un servizio di supporto ed assistenza psicologica a favore dei lavoratori oggetto di molestie e discriminazione di genere in ambito lavorativo.




Contributi regionali, bufera su Carlo Auteri: anche la Procura di Palermo apre un’inchiesta

La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sui contributi regionali assegnati ad enti e associazioni teatrali e culturali. Nello specifico, attenzionati alcuni dei dati emersi con l’inchiesta giornalistica della trasmissione Piazza Pulita (La7) e la concessione di elargizioni pubbliche a società e associazioni intestate a familiari e persone vicine al deputato regionale siracusano Carlo Auteri. In particolare, il caso della “Progetto Teatrando” che aveva sede nell’abitazione di Sortino della madre di Auteri che ne figurava anche come rappresentante legale, almeno fino alla fine di ottobre.
Approfondimenti in corso anche sul contributo di 95mila euro ottenuto dalla “Abc Produzioni srl” che farebbe capo alla moglie del deputato e sul denaro concesso ad un’ associazione culturale guidata da un macchinista del teatro di famiglia. Sul caso aveva aperto un fascicolo modello 45, cosiddetti atti non costituenti notizia di reato, la Procura di Siracusa.
La bufera mediatica ha costretto FdI a “scaricare” il vicecapogruppo in Ars, passato al gruppo misto dopo una generica auto-sospensione. Nel misto, siederà accanto ad Ismaele La Vardera che ha fatto scoppiare anche il caso delle minacce ricevute da Auteri attraverso una registrazione audio nei bagni del parlamentino siciliano.




Lentini si ferma per l’ultimo saluto a Margaret. “Era una ragazza profonda”

Lentini si ferma per l’ultimo saluto ad Agata Margaret Spada. Saracinesche dei negozi abbassate nelle vie attorno alla chiesa di Sant’Alfio, con il sagrato che a fatica contiene fiori e persone arrivate in gran numero. Il feretro bianco arriva a spalla, dalla vicina camera ardente, con una sorta di processione sul cui ordine vigilano i volontari di protezione civile. Al Municipio, intanto, le bandiere sono a mezz’asta come da lutto cittadino proclamato dal sindaco Lo Faro.
“Pregherò per lei da casa, non ce la faccio ad andare ai funerali”, confida una donna al passaggio di quel corteo diretto all’ex cattedrale attorno a cui la comunità di Lentini si stringe silenziosa, in un dolente abbraccio alla famiglia di Margaret, la ragazza ventiduenne deceduta il 7 novembre scorso, a Roma.
“Non era una ragazza superficiale, l’ho vista crescere. Sta passando un’immagine sbagliata. Era tutt’altro che superficiale, seria e profonda”, dice Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa. “Donna seria ed avveduta”, conferma il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Siracusa, Nuccio Zappulla, che abbraccia Giuseppe, il papà di Margaret, infermiere. “Bisogna tenere nel più alto grado di considerazione il tema dell’attendibilità, della serietà e della veridicità delle informazioni apprese dai social. Magari l’offerta medica, nel web, risulta persino più attraente del servizio sanitario pubblico, ma a scapito delle più elementari norme poste a tutela della salute dei cittadini. Di tutto questo è stata vittima la nostra Margaret e di questo è vittima il nostro affranto collega”, aggiunge.
Alla famiglia della sfortunata Margaret fa sentire la sua vicinanza anche il deputato regionale Giuseppe Carta (Mpa). “Davanti ad una tragedia così grande non si riescono mai a trovare parole di conforto. Da padre posso solo immaginare l’immenso dolore che sta vivendo la famiglia Spada. La morte di Margaret, che ha sconvolto tutta l’Italia, ci tocca da vicino, Giuseppe Spada è parte integrante della grande famiglia del Mpa. All’amico Giuseppe e alla sua famiglia, io e tutti i componenti del MPA, rivolgiamo la nostra vicinanza ed esprimiamo il nostro più sentito cordoglio”.
Nella chiesa di Santa Maria La Cava e Sant’Alfio, in piazza Duomo, in tanti partecipano al triste rito e con discrezione accarezzano con uno sguardo o un gesto i genitori e la sorella di Margaret, stretti nel loro dolore. All’interno niente foto e riprese, così ha chiesto la famiglia insieme alla parrocchia. A celebrare è don Maurizio Pizzo. “Margaret, spero che tu possa vederci. Vedere che siamo tutti qui, insieme ai tuoi cari. Sì, perché la perdita di una ragazza che ha ancora una vita davanti – ha detto nella sua omelia – è una perdita per tutta una comunità. La vita a volte ci riserva docce gelate; a volte avviene che, come un nubifragio improvviso, eventi della vita ci travolgono facendoci riscoprire tutti più fragili, più impotenti, più vulnerabili”.
Nessun accenno diretto alla vicenda, nessuna concessione alle tentazioni della cronaca. “Di fronte ad eventi drammatici, ogni tentativo di dare risposte fredde, calcolate, preconfezionate ai perché, può deragliare sui binari morti del non senso, della spregiudicatezza, della ovvietà”, aggiunge.
E mentre fuori da quella chiesa e lontano da Lentini si riaccende il dibattito sull’uso e la sicurezza dei social, le amiche di Margaret leggono messaggi che traboccano d’amore e raccontano di una ragazza piena di vita. Anche l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, ha inviato il suo messaggio per i genitori di Margaret (clicca qui). “Partecipo all’immenso dolore che ha colpito la vostra famiglia. Vi sono vicino con sentimenti di affetto, di profonda comprensione e piena solidarietà. Vi ho seguito e continuo ad accompagnarvi con la mia preghiera e il ricordo speciale nella celebrazione dell’eucaristia, memoriale della pasqua di Cristo crocifisso e risorto”.




Margaret Spada, ai funerali il messaggio dell’Arcivescovo Lomanto

L’importanza della Parola del Vangelo per consolare lo Spirito, la Fede, per restituire la forza della vita ed il coraggio di andare avanti. Su questi aspetti concentra l’attenzione il messaggio che l’Arcivescovo Francesco Lo Manto ha scritto per i genitori di Margaret Spada nel giorno dell’ultimo saluto alla giovane morta a seguito di un’operazione di rinoplastica. Il messaggio è stato letto in chiesa da Don Maurizio Pizzo, che ha celebrato il funerale di Margaret. Questo il testo integrale:
“Carissimi Genitori e Familiari,
con grande commozione e sentito cordoglio umano partecipo all’immenso dolore che ha colpito la vostra famiglia con la tragica dipartita della carissima Margaret.
Vi sono vicino con sentimenti di affetto, di profonda comprensione e piena solidarietà. Vi ho seguito e continuo ad accompagnarvi con la mia preghiera e il ricordo speciale nella celebrazione dell’eucaristia, memoriale della pasqua di Cristo crocifisso e risorto.
Vi affido al Signore, all’intercessione della Madonna e dei nostri Santi protettori. Solo la Presenza di Gesù può rianimare la speranza in noi. Solo la Parola del Vangelo può donarci la vera consolazione dello Spirito. Solo la fede può restituire la forza della vita e il coraggio creativo di andare avanti nel cammino dell’esistenza e nella via di Dio. Per questo vi invito a confidare sempre, in tutto e ogni giorno di più, in Colui che Margaret già contempla e che San Francesco, nelle sue lodi al Dio Altissimo, ha invocato con queste sublimi parole:
«Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Dio vivo e vero… Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete. Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza. Tu sei giustizia e temperanza. Tu sei tutto… Tu sei la nostra dolcezza».
Vi assicuro la mia vicinanza, la mia comunione spirituale e il mio ricordo al Signore. Vi abbraccio con viva cordialità e vi benedico con paterno affetto”.

Francesco Lomanto