Minimarket casalingo della droga, arrestato 29enne

Un 29enne, con precedenti di polizia per reati di droga, è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte e dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia coadiuvati dall’unità cinofila antidroga dei Carabinieri di Nicolosi, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di una perquisizione domiciliare l’uomo ha cercato di disfarsi della sostanza stupefacente gettando dalla finestra del secondo piano della propria abitazione, dove viveva con la famiglia, un barattolo e una busta di plastica trasparente contenenti rispettivamente 76 grammi di cocaina e 41 grammi di marijuana. Il ragazzo, gestendo in casa il mini-market della droga, avrebbe guadagnato dalla vendita almeno 8.000 euro. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati anche materiali vari per il confezionamento delle dosi.




Hashish nascosta nel bauletto dello scooter, denunciato un 19enne

Un giovane di 19 anni è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Noto per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, a seguito di perquisizione, il ragazzo è stato trovato in possesso di 3 dosi di hashish nascoste all’interno del bauletto dello scooter. Successivamente, a seguito di ulteriore perquisizione domiciliare, sono state rinvenute a casa del diciannovenne ulteriori 5,5 grammi di hashish, occultati in camera sua. L’operazione rientra nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.




Irregolarità in tre esercizi commerciali, elevate sanzioni di 3 mila euro

Controlli amministrativi in tre esercizi commerciali a Portopalo di Capo Passero. Agenti del Commissariato di Pachino, insieme ai Carabinieri di Portopalo di Capo Passero e a personale dell’Asp di Noto, hanno sanzionato amministrativamente per 1000 euro ciascuno per irregolarità nei metodi di conservazione degli alimenti, per mancata esposizione dei cartelli di divieto di fumo e per occupazione abusiva del suolo pubblico.
Uno dei tre locali è stato anche sanzionato per la mancata esposizione della tabella alcolemica e per la mancanza dell’etilometro.




Melilli “Città dei Presepi”, il Natale “da vivere” della Terrazza degli iblei: al via i preparativi

Cresce l’attesa per il Natale da vivere” della Terrazza degli Iblei: dall’8 dicembre al 6 gennaio un’atmosfera unica avvolgerà tutto il territorio melillese.
Da anni il comprensorio ibleo si propone come punto di riferimento per molti visitatori a seguito del ricco calendario di eventi proposto durante le festività natalizie, con l’apice raggiunto con la suggestiva proposta dei Presepi Viventi in tutte le località del territorio; attività, questa, che ha contribuito a ribattezzare Melilli come “Città dei Presepi” alla luce delle oltre 30mila presenze che hanno “affollato” le rappresentazioni del Convento dei Cappuccini a Melilli Centro, dell’incantevole “Sughereta” a Villasmundo e del “Natale in Famiglia” della frazione di Città Giardino.
Presepi di grande fattura anche quelli Monumentali, come quello “popolare” allestito all’interno dell’ex Chiesa del Collegio di Maria, adiacente la Chiesa Madre “San Nicolò Vescovo”, in cui si evince l’arte di Vincenzo Velardita, ambientato nella cultura siciliana dell’800 in cui le rappresentazioni dei personaggi e i diversi scenari raffiguranti il paesaggio ripropongono con passione e certosina cura edifici e luoghi caratteristici del contesto urbano e rurale, offrendo all’attento visitatore la possibilità di apprezzare alcune scene peculiari appartenenti al patrimonio culturale e di fede Melillese.
Una menzione particolare la meritano anche lo scenario artistico in ceramica calatina ambientato in un contesto rurale tipico del paesaggio dei Monti Iblei, visitabile a “San Sebastiano”, e “U Presepi i Sant’Antonio” caratteristico della omonima Chiesa dedicata al “primo degli abati”.
La Terrazza degli Iblei si trasformerà quindi in un “Villaggio di Natale” in piena regola con il trenino e la Casa di Babbo Natale, la pista di ghiaccio immersa nella suggestiva Piazza “San Sebastiano”, gli spettacoli itineranti con gli zampognari, spettacoli e concerti natalizi, tanto intrattenimento per i bambini con la “giostra di Natale” e grandi ospiti.
Tra questi confermata la presenza della cantante Silvia Mezzanotte, gìà vincitrice di un Festival di Sanremo con i Matia Bazar, del Sicily Unconventional Folk de “I Beddi”, autoproclamatisi “Musicanti di Sicilia in terre lontane” edel giornalista e conduttore televisivo Salvo La Rosa.




Giornata mondiale dei poveri, pasti caldi per i senza fissi dimora: le iniziative a Siracusa

Domani, domenica 17 novembre, si celebra l’ottava edizione della Giornata mondiale dei Poveri. La Giornata Mondiale dei Poveri è una delle iniziative nate dal Giubileo della Misericordia, affinché la Chiesa, attraverso le azioni tangibili delle comunità cristiane, diventi sempre più segno della carità di Cristo verso gli ultimi e i bisognosi. Questa Giornata si propone di incoraggiare innanzitutto i fedeli a opporsi alla cultura dello scarto e dello spreco, abbracciando invece la cultura dell’incontro.
Papa Francesco ha scelto un motto significativo in quest’anno dedicato alla preghiera, ormai all’inizio del Giubileo Ordinario del 2025: «La preghiera del povero sale fino a Dio» Papa Francesco, che ha voluto questa iniziativa, ha fin da subito chiarito il fine: «Desidero che le comunità cristiane, nella settimana precedente la Giornata Mondiale dei Poveri, si impegnino a creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto”, ha detto Papa Francesco.
Nella parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon di Siracusa oggi alle ore 18.00 preghiera del Santo Rosario, e alle ore 18.30 celebrazione eucaristica. Al termine, raccolta alimentare a favore della mensa parrocchiale. Ieri la catechesi sul messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale dei poveri.
Domenica 17, alle ore 9.30 la celebrazione eucaristica e la raccolta alimentare a favore della mensa. Alle ore 12.00 pranzo di festa alla mensa parrocchiale. Alle ore 18.30 celebrazione eucaristica.
“Ringrazio tutti i volontari che permettono l’apertura della mensa tutti i giorni – ha spiegato don Massimo Di Natale –. La provvidenza ci permette di accogliere quanti si presentano per un pasto caldo. E al momento parliamo di circa 50/60 persone. Dall’adorazione attingiamo la forza per il servizio di carità presentando nella preghiera gli assistiti, i volontari ed i benefattori. Durante la settimana sarà possibile far giungere a favore della mensa del Pantheon bottiglie d’acqua da mezzo litro, pasta corta, carta da forno e carta alluminio, bicchieri di plastica e prodotti per la pulizia delle stoviglie e degli ambienti”.




Rappresentanza di genere in giunta, il Pd: “Delusione per il voto, ma non arretreremo sull’argomento”

“Le democratiche di Siracusa e il gruppo consiliare del PD esprimono delusione per il voto di ieri mattina ma non arretreranno sull’argomento e utilizzeranno tutti i mezzi e gli strumenti necessari affinché anche a Siracusa e anche in Sicilia sia del tutto normale che in una giunta ci sia più di una donna”. A scriverlo è il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa. Nella giornata di ieri, infatti, con 13 astensioni e 5 voti favorevoli è stato respinto un ordine del giorno del gruppo del Pd sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali, questione all’attenzione dell’Assemblea regionale siciliana. Il Pd, il giorno dopo, non nasconde la delusione. “Il consiglio comunale sulla democrazia paritaria si astiene e non fa passare l’ordine del giorno. – si legge – Il gruppo chiedeva, come in tante città siciliane, al consiglio di adoperarsi politicamente affinché i comuni siciliani si adeguino al resto di Italia. Nulla. Il gruppo chiedeva una presa di posizione e un segnale nei confronti delle donne, più o meno giovani, che alla politica guardano con interesse o che proprio dalla classe politica sono state allontanate. Nulla. – continua il gruppo consiliare del Pd – Nella stessa città in cui in giunta comunale è solo una la donna: il consiglio decide che la democrazia paritaria è discriminatoria ed è offensiva. La composizione di questa giunta ci dice però che non sono le donne siracusane ad essere incapaci o inadeguate ma questa classe politica a perpetuare schemi machisti imbarazzanti. Ieri il consiglio ha dimostrato di non conoscere neanche il proprio statuto comunale che, già da anni, prevede l’equilibrio della rappresentanza dei generi nella composizione della Giunta”.




Alessio Boscarino è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Siracusa

Alessio Boscarino è il nuovo presidente dell’AIA (Associazioni Italiana Arbitri) per la sezione di Siracusa, dedicata a Concetto Lo Bello.
“Anzitutto, mi pare doveroso ringraziare Stefano Di Mauro, presidente uscente, unitamente a tutti i colleghi che hanno collaborato durante il suo decennio, per il lavoro svolto con grande dedizione e professionalità, sia sotto l’aspetto tecnico che amministrativo”, ha dichiarato il nuovo presidente AIA, Alessio Boscarino.
Un programma vasto, quello che ha portato alla sua elezione, che si basa fortemente sia sulla condivisione sia sulla continua crescita tecnica di ogni singolo associato in stretta intesa tra AIA e FIGC.
Boscarino ha rappresentato già la sezione di Siracusa da arbitro fino ai campi nazionali di serie D, da dirigente regionale e nazionale dopo aver collaborato con il consiglio direttivo e da mentor per il progetto FIFA “Talent e Mentor”.
“Da Presidente – dice Alessio Boscarino – mi impegno affinché i nostri O.A. (Osservatori Arbitri) provinciali visionino più gare possibili, coadiuvati anche da i nostri O.A. che operano a livello regionale e nazionale, il tutto per aiutare così i ragazzi nella loro formazione e crescita”.
“Per quanto riguarda l’attività associativa, oltre ad assicurare collegialità alle riunioni, appare altresì doveroso implementare l’attività ludica e ricreativa formando dei gruppi di lavoro per ricevere l’opinione di ogni singolo associato al fine di coinvolgere, non solo i più giovani, per l’organizzazione e svolgimento di attività di intrattenimento, nei luoghi della sezione o anche fuori dalla stessa. Si pensa di riorganizzare la squadra di calcio sezionale non certamente con il solo scopo di partecipare ai tornei di calcio con le altre consorelle sezioni arbitri, ma soprattutto per formare un gruppo coeso che si alleni, atleticamente, anche giocando a calcio con la possibilità in quella sede di scambiarsi esperienze che non possono che arricchire il proprio bagaglio tecnico”, conclude Alessio Boscarino.




Uomo perde la vita in Ortigia, malore improvviso mentre si trovava in auto

Un malore improvviso e fatale. Così avrebbe perso la vita un uomo, nel tardo pomeriggio in Ortigia. Secondo una prima ricostruzione, era a bordo della sua auto, sul lungomare di Levante, intento a far manovra verosimilmente per parcheggiare. Si sarebbe però sentito male, perdendo coscienza mentre la vettura arrestava la manovra urtando un’auto già in sosta.
In pochi minuti, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno provato a rianimare l’uomo sul posto. Nonostante i disperati tentativi, per lui non c’ stato nulla da fare. Intervenuta anche la Polizia Municipale di Siracusa.




Caso Auteri, la bufera diventa tempesta. Il deputato Ars: “Andrò avanti, ci metto la faccia”

Si estende l’inchiesta giornalistica di Piazzapulita che ieri, su La 7, è tornata sul caso Auteri con un nuovo servizio di Danilo Lupo. Dopo avere ripercorso la vicenda raccontata la settimana scorsa e sfociata nell’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Siracusa e di un’azione di approfondimento da parte della Corte dei Conti, l’attenzione si estende alla presunta esistenza di ulteriori associazioni ritenute riconducibili al deputato regionale di Fratelli d’Italia e che avrebbero complessivamente ricevuto, per attività teatrali, finanziamenti regionali per oltre 800 mila euro.
Piazzapulita parla di “Impero di Auteri”, di cui farebbero parte anche due prestigiosi teatri, a Roma e a Catania. Lupo ha poi raggiunto Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, chiedendo spiegazioni sulla posizione che il partito intende assumere nei confronti di Auteri. Qui il video del servizio andato in onda.
E questa mattina, in un lungo post, Auteri torna sul tema e ritiene di essere stato “ingiustamente etichettato come il male assoluto della politica siciliana. Ogni azione e progetto in Sicilia viene deliberatamente collegato a me, con i finanziamenti pubblici trasformati in un mio presunto piano nefasto. La televisione scandalistica -dice Auteri- offende la mia dignità e quella di un politico perbene, omettendo di spiegare i periodi corretti di riferimento”. Entra poi nel dettaglio delle cifre indicate. ” parte di un’azione calunniosa. Appartengono al 2019 e sono legate a tanti professionisti , amici miei, e con orgoglio, senza alcuna relazione diretta con me. Nessuno considera , le attività svolte dal 2019, o riconosce le normative del FURS (Fondo Unico dello Spettacolo), che non offre scelte politiche personali, con fondi distribuiti nel 2021, 2022, 2023.È fondamentale chiarire -precisa il parlamentare dell’Ars- che i miei interventi sono limitati a due associazioni che hanno operato per 20 anni in Italia, gestendo strutture da Marsala a Messina. Tuttavia, vengono ingiustamente associati a me, dipinto come il male della politica siciliana, e devo “ringraziare” un amico un tempo fraterno per il linciaggio mediatico. L’ordine è: attribuire tutto a me e distruggermi moralmente con accuse infondate”. Auteri ricorda di non avere avuto, tra il 2019 e il 2022 alcuna influenza politica e sostiene che il suo errore possa essere stato quello di “fare troppo per il territorio, portando finanziamenti che ora si presentano come “spazzatura””. Infine Auteri chiarisce una posizione espressa anche nei giorni scorsi. “Andrò avanti-la sua chiosa-  perché ho sempre messo la faccia per ciò in cui credo”.




Ciclabili al centro della strada con raccolta acque piovane sotto, l’idea che non è diventata realtà

Oggi le piste ciclabili sono una realtà su diversi km di strade, a Siracusa. Realizzate sul lato esterno della carreggiata, creano una rete che attraversa il capoluogo da nord a sud. Questo è l’esito di una lunga genesi iniziata negli anni della sindacatura Garozzo.
Nella prima versione, una sorta di bozza di cui si discusse in quella giunta il cui vicesindaco era l’attuale primo cittadino Francesco Italia, venne ipotizzato un sistema di viabilità ciclabile da Scala Greca al corso Gelone, attraversando Teracati. Può o meno come è stato poi in effetti disegnato nel progetto definitivo e finale.
Solo che in quella fase iniziale, una sorta di metaprogetto potremmo definirlo, le corsie per le bici erano state immaginate al posto dello spartitraffico, quindi al centro della sede stradale. Una scelta che avrebbe “risparmiato” i posti auto laterali ma che avrebbe comunque condotto al restringimento delle corsie di marcia con, tra l’altro, la necessità di spostare gli impianti di illuminazione, da ricreare sui margini stradali.
Quell’idea però aveva preso in considerazione pure un altro aspetto: infatti, sotto alle corsie ciclabili era stato immaginato un collettore per le acque piovane, in modo da intervenire anche sulla storica carenza della rete cittadina, messa a nudo dagli ultimi eventi meteo avversi e di portata eccezionale. Peraltro, a facilitare l’operazione sarebbe stata l’esistenza di un grande scatolato sotto corso Gelone, dall’incrocio con viale Paolo Orsi sino quasi a via Catania, nei pressi della vecchia cintura ferroviaria. “Avremmo così risolto problematiche oggi evidenti a tutti”, racconta Giancarlo Garozzo raggiunto da SiracusaOggi.it.
Cosa abbia portato ad una modifica così radicale di quella idea iniziale è facile da immaginare: i costi. Quel tipo di opera avrebbe superato di svariate centinaia di migliaia di euro l’importo del finanziamento, costringendo il Comune a cercare risorse tra le piaghe di un bilancio non esattamente florido. “Un intervento oneroso ma che avrebbe risolto una volta e per tutte un problema che si trascina da diversi decenni e che adesso inizia ad allarmare”, dice ancora Garozzo.
Difficile oggi dire con certezza se quel sistema centrale di ciclabili, abbinate al collettamento delle acque piovane, avrebbe davvero migliorato la situazione attuale. L’idea suona certamente affascinante. Anche se la sfida tecnico-realizzativa non sarebbe stata di poco conto. A partire dall’allargamento dello spartitraffico per far spazio alle corsie ciclabili centrali (da 1 a 2 metri circa); lo spostamento dei sottoservizi è poi un intricato puzzle, sotto le strade del capoluogo; infine, lo scatolato sotto corso Gelone è struttura ultradecennale, di cui si ha memoria ma di cui si sconoscono le esatte condizioni attuali come anche il posizionamento preciso sotto l’attuale stradone e quale portata potrebbe, in caso, garantire.
Quella struttura sotterranea potrebbe comunque tornare utile per dare una mano ad un sistema di regimentazione delle acque piovane. Potrebbe, ad esempio, fungere da spina dorsale di un sistema di collettamento rafforzato delle acque meteoriche di tutta l’area, da via Basento e via Di Natale sino a via Brenta.
Ciclabili o non ciclabili, approfondire condizioni e posizionamento esatto di questo scatolato – almeno di 1,50×2 metri – potrebbe rivelarsi ancora oggi operazione utile.