“Sanatorie” in vista per Imu, Tari e altri tributi locali? Comune possibilista

Possibili “sanatorie” anche a Siracusa e in alcuni Comuni della provincia per il recupero dei tributi locali non versati.
Il decreto legislativo di riforma del fisco locale contiene, tra le novità da introdurre, la possibilità che i Comuni (ma anche Città Metropolitane, Province e Liberi Consorzi Comunali, nonché Regioni) introducano definizioni agevolate. Maggiori elementi dovrebbero trapelare lunedì, quando la bozza approderà in Consiglio dei Ministri. In base agli elementi emersi, tuttavia, sembra che gli enti locali possano autonomamente decidere di proporre pagamenti con la riduzione degli interessi e delle sanzioni nel caso in cui i contribuenti decidano di sanare debiti versando quanto non corrisposto. I Comuni, ad esempio, potranno decidere senza doversi agganciare ad alcun provvedimento nazionale, di avviare delle “rottamazioni”, stabilendo tempi, modalità e importi. Restano validi i «principi generali dell’ordinamento tributario» e la tutela «dell’equilibrio dei relativi bilanci». Il Comune di Siracusa sembra particolarmente interessato all’opportunità. L’assessore Pierpaolo Coppa attende di conoscere nel dettaglio quanto previsto prima di sbilanciarsi ma esprime ottimismo circa la possibilità di poter decidere percorsi per il recupero dei tributi evasi o elusi con opportunità vantaggiose per i contribuenti intenzionati a rimettersi in regola. La questione potrebbe riguardare Imu, Tari, multe, rette per il servizio di refezione scolastica per i Comuni e imposte di competenza dei liberi consorzi, nonché i bolli auto, che tuttavia, nel caso siciliano, sono oggetto della nuova fase di “Straccia-bollo”, con il pagamento degli arretrati senza interessi e senza sanzioni).Nel caso in cui gli enti locali decidano di avviare “sanatorie”, dovranno essere temporanee, con un termine non inferiore a 60 giorni.




Ferdinando Messina si è dimesso, lascia il Consiglio comunale di Siracusa

Il consigliere comunale Ferdinando Messina si è dimesso. Durante le comunicazioni preliminari, in apertura della seduta di questo pomeriggio del Consiglio comunale, ha ufficializzato la scelta di lasciare l’assise cittadina. Non un fulmine a ciel sereno, il gruppo azzurro era già al corrente della decisione. E da alcuni giorni insistenti voci indicavano come possibili le dimissioni dell’esponente di Forza Italia. Secondo quanto si apprende, non vi sarebbe alcun collegamento con le recenti polemiche sul caso dell’area di sosta di via Damone e della riqualificata via Tisia/Pitia. In realtà, secondo rumors ricorrenti, vi sarebbe in vista un ulteriore sviluppo di natura politica ma in provincia.
Intanto, il Consiglio comunale ha preso atto delle dimissioni di Ferdinando Messina. Nelle prossime ore verranno avviate le pratiche per l’ingresso al suo posto del primo dei non eletti all’ultima tornata elettorale, nella lista di Forza Italia.
Ferdinando Messina è stato anche candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, arrivando al turno di ballottaggio con il poi riconfermato Francesco Italia.




A caccia di sporcaccioni, le tracce dentro ai sacchi di spazzatura: 7 multe

Tornano i controlli sui sacchetti di spazzatura abbandonati in strada. Aperture a campione, a caccia di elementi utili a risalire a chi smaltisce sui marciapiedi e senza differenziare. Squadre di operatori Tekra e agenti del nucleo Ambientale della Polizia Municipale si sono concentrati, quest’oggi, nella zona di viale Zecchino e via Polibio.
Attraverso i documenti trovati tra i rifiuti, dentro ai sacchetti, sono riusciti a risalire a sette trasgressori, raggiunti e multati. Corrispondenza o altre note con in bella vista i dati anagrafici sono i documenti che hanno indirizzato gli agenti verso il domicilio di chi si era liberato impunemente di quella spazzatura.
La sezione di videosorveglianza della Polizia Municipale di Siracusa, inoltre, ha denunciato un 42enne che bruciava i rifiuti all’ingresso secondario del Parco Robinson di Bosco Minniti, su via Italia 101.




Morbillo, Sicilia prima per contagi. La situazione a Siracusa e l’importanza del vaccino

La Sicilia è la regione italiana che ha fatto registrare nel 2024 l’incidenza più alta di episodi di morbillo. Con 37,3 casi per milione di abitanti supera di gran lunga la media nazionale (17,7). Insieme ad Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Liguria, la Sicilia contribuisce nell’85,1% dei casi complessivi segnalati in Italia nel 2024. I dati sono forniti dalla sorveglianza nazionale. Non un’epidemia, si badi bene. Il dato però rappresenta una evidenza da non sottovalutare. E un invito a mantenere alta l’attenzione sulla copertura vaccinale, obbligatoria entro il primo anno di età.
La situazione in provincia di Siracusa appare fortunatamente ben diversa da quella di Messina (record per i casi di morbillo, ndr) o Catania. Nel corso del 2024 i casi accertati sono stati appena 6. Attenzione però: dall’inizio dell’anno ad oggi, sono già 5 i casi registrati: 2 bambini e 3 adulti. Questi ultimi hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Umberto I, con un periodo di ricovero in Malattie Infettive, a causa delle complicazioni da morbillo. Si tratta di due uomini over 30 e di una donna under 30, tutti originari della provincia di Siracusa e non vaccinati contro il morbillo.
“La vaccinazione è l’unico strumento utile per la prevenzione”, sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia. “Di sicuro non siamo di fronte ad epidemie come quelle della metà del secolo scorso, il quadro oggi è fortunatamente diverso. Questo non significa, però, che possiamo sottovalutare il rischio di polmoniti ed encefaliti da morbillo, specie negli adulti. Il consiglio di far ricorso al vaccino è quanto mai opportuno, anche perchè è proprio nei periodi freddi che registriamo maggiore recrudescenza dei casi”.
Oggi pure chi è nato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale – o non ricorda se ha avuto il morbillo in giovane età – può prendere in considerazione l’idea di immunizzarsi. “Il vaccino è assolutamente sicuro, come dimostra anche la sua storia. Non ha particolari controindicazioni ed è l’unico, reale strumento per difendersi dai rischi collegati ad un contagio da morbillo in età adulta”, spiega ancora il direttore Madonia.
Il pediatra, per i bambini, ed il medico di famiglia, per gli adulti, sapranno fornire le giuste indicazioni, anche per l’eventuale prenotazione presso il centro vaccinale Asp di Siracusa o dei comuni della provincia.




Confartigianato, l’indagine: “Sicilia, occupazione in crescita con Siracusa dinamica (29,8%)”

Cresce l’occupazione in Sicilia. Secondo i dati dell’ultimo report dell’Osservatorio MPI Confartigianato Sicilia, nei primi 9 mesi del 2024 l’occupazione in Sicilia è salita del 4,7% su base annua, il tasso più elevato tra tutte le regioni italiane, più che doppio rispetto al +1,8% dell’Italia e maggiore rispetto al +2,4% del Mezzogiorno. Traina l’occupazione femminile, in salita dell’8,3%. Gli occupati nella media dei primi nove mesi del 2024 sono saliti di 66mila unità, di cui 42mila donne e 24 mila maschi.
Anche per le previsioni di entrate nel primo trimestre 2025 la Sicilia è la regione più dinamica d’Italia, con un aumento del 14,4% rispetto quelle previste un anno prima. Analizzando a livello provinciale la dinamica di entrate previste nel primo trimestre dell’anno in corso si osserva un maggiore dinamismo per Siracusa (+29,8%), Messina (+19,1%) e Palermo (14,1%). Crescita a doppia cifra anche per Catania (+13,7%), Caltanissetta (+10,2%) ed Enna (+10,1%). Un robusto aumento delle previsioni di entrata si osserva anche ad Agrigento (+9,7%), Ragusa (+8,1%) e Trapani (+6,4%).
“Sono numeri che ci spingono a fare bene e meglio – dice Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Sicilia –. Se le donne siciliane sono il motore trainante dell’economia di tutto il Paese, non possiamo che esserne orgogliosi. Ma questa crescita va accompagnata dalle giuste misure, da incentivi mirati e concertata insieme a noi, come associazione di categoria, ma anche dalla politica. Dobbiamo far sì che non sia una crescita occupazionale occasionale, ma gettare le basi per una crescita economica della nostra regione”.
Le imprese in Sicilia nel primo trimestre di quest’anno prevedono l’entrata di 79.070 lavoratori, con un aumento del 14,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un dato in controtendenza rispetto al calo dello 0,2% dell’Italia e migliore del +9,9% del Mezzogiorno. La Sicilia è la prima regione in Italia per dinamica delle entrate previste a inizio 2025, davanti a Puglia (+11,8%), Basilicata (+11,6%), Calabria (+9,7%), Sardegna (+9,6%) e Campania (+7,9%).
L’analisi dei dati Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del Sistema Informativo Excelsior evidenzia che in Sicilia, a gennaio 2025 la quota dei lavoratori difficile da reperire, tra le imprese che prevedono di assumere, ammonta al 44,4%. Dato migliore rispetto all’Italia, dove la difficoltà di reperimento si attesta al 49,4% e non distante dal valore del Mezzogiorno (46,1%).




Piscitello lascia Confcommercio e sbatte la porta, pronto un nuovo progetto?

“Una scelta sofferta, ma necessaria: trasparenza e legalità non sono principi negoziabili!”. Con queste parole – e non senza polemica – Elio Piscitello annuncia la sua uscita da Confcommercio Siracusa. L’ex presidente lamenta “mancanza di trasparenza e democraticità interna”, anche in occasione delle recenti votazioni che hanno portato alla chiusura della difficile pagina commissariale. “È inaccettabile – accusa Piscitello – che a quasi due mesi dalla mia legittima richiesta di avere copia del verbale dell’assemblea elettiva e degli altri documenti relativi al procedimento elettorale, non abbia ricevuto alcuna effettiva risposta. Ciò sebbene molti altri associati, insieme a me, abbiano denunciato gravissime irregolarità nelle attività di rinnovo degli organi dirigenti”.
Dopo otto anni, Piscitello lascia quindi Confcommercio, “stanco di combattere una battaglia contro la mancanza di rispetto delle regole all’interno di un contesto associativo che ormai sembra più interessato al controllo di piccoli spazi di potere piuttosto che al bene comune”. Un’accusa pesante che sembra rivolta alla nuova governance dell’associazione. Per il momento, da Confcommercio nessuna replica.
Piscitello, però, pare lanciare un nuovo progetto associativo quando parla di “sfide concrete” su cui concentrare “nuove energie” insieme a “molti altri commercianti, imprenditori e professionisti del nostro territorio”.




Ccr a Mazzarona, i residenti dicono no: “Ci sono altre priorità per rilanciare il quartiere”

Per molti residenti di Mazzarona, la realizzazione di un centro comunale di raccolta in via don Sturzo “non s’ha da fare”. L’annunciata costruzione di uno dei 3 nuovi ccr urbani nel popoloso rione ha causato un moto di contrarietà con diversi residenti che hanno dato vita ad un comitato spontaneo per esprimere il loro “no”.
Le perplessità di chi vive nell’area di Grottasanta oggetto dell’intervento sono varie. Dall’assenza di dialogo e confronto con l’amministrazione comunale prima della scelta alla paura che il Ccr possa trasformarsi nell’area esterna in una discarica, come a Targia. E poi ancora, la constatazione che Mazzarrona avrebbe altre priorità in termini di servizi e riqualificazione rispetto ad un Centro Comunale di Raccolta.
Per il Comitato spontaneo, la struttura dovrebbe sorgere lontano dalle abitazioni, nel rispetto del decoro urbano e della vivibilità del quartiere. “Non demonizziamo i CCR, anzi ben vengano. Ma ne contestiamo la scelta per la collocazione”, spiegano i portavoce. “I servizi scelti non tengono conto delle reali esigenze della zona, non comportano reali migliorie perché non tengono conto delle criticità e delle problematiche. Di certo, il Ccr non sarà la soluzione all’annoso problema delle discariche e dell’abusivismo”, aggiungono.
Stanchi di una narrazione che vede nella Mazzarona spesso causa ed origine di vari guai cittadini, i residenti chiedono reale attenzione e iniziative concrete – “non solo annunciate” – per un quartiere “bellissimo e con enormi potenzialità purtroppo ignorate”.
Tra le domande in cerca di risposte – oltre a quelle legate alle ragioni che hanno portato alla scelta di quell’area su via Don Sturzo – quella relativa al tipo di rifiuti che potranno essere conferiti nel Ccr e in quali quantità e capienza. E ancora, quale impatto sulla viabilità avrebbero nuovi flussi veicolari da e per il Centro comunale di raccolta.
“Mazzarona ha altre priorità. Come le aree a verde abbandonate e da valorizzare, la struttura sportiva di via Lazio in abbandono, la piazzetta di San Corrado Confalonieri realizzata e trascurata poco dopo, la bonifica da amianto abbandonato in via Luigi Cassia in prossimità dell’asilo e da condurre con maggiore attenzione. Il degrado del quartiere non è dovuto solo alla presenza di alcune arterie in cui versa un contesto complicato che va attenzionato per migliorare e per il bene di tutta la città, ma anche alla superficialità degli interventi scelti”.
Intanto, i consiglieri comunali di FdI (Cavallaro, Romano) raccolgono la preoccupazione dei residenti e chiedono che il tema venga dibattuto in Aula. A tal proposito, hanno chiesto – vista l”urgenza – l’inserimento del loro odg tra gli argomenti da trattare nella prima data utile di Consiglio comunale. “Chiediamo uno stralcio del progetto esecutivo e stralcio del PRG in ordine all’area interessata dall’opera. Dirigente e assessore competente vengano in Aula a riferire”, aggiunge Paolo Cavallaro.




Allarme truffe agli anziani nel siracusano, diversi casi in pochi giorni: l’appello della Questura

Allarme truffe agli anziani nel siracusano. Nei giorni scorsi si sono verificati altri episodi di truffe agli anziani utilizzando stratagemmi finalizzati a farsi consegnare del denaro dalle ignare vittime.
Ancora una volta è stata inscenata la truffa del finto incidente stradale. Il modus operandi è sempre lo stesso. La vittima, spesso un anziano che vive da solo, riceve una telefonata da parte di una persona che si finge appartenente alle forze dell’ordine. Il finto maresciallo comunica alla vittima che il figlio è coinvolto in un incidente stradale da lui causato e che per essere rilasciato è necessario pagare una somma che varia dai 5 mila ai 7 mila euro. Il truffatore preannuncia all’anziano che un collaboratore sarebbe passato da casa per ritirare il contante.
“Per difendersi da simili truffe è necessario utilizzare semplici accortezze e sapere che le forze di polizia non chiedono soldi in nessun caso”, sottolinea la Questura di Siracusa. “Infatti, l’istituto della libertà su cauzione non esiste nel nostro ordinamento penale ma esiste negli Stati Uniti nei casi in cui si possa consentire all’imputato di rimanere libero in attesa di giudizio. Pertanto, – continua – nel dubbio è bene non effettuare alcun pagamento e chiamare immediatamente la Polizia di Stato. Ricordiamo che nel recente passato un anziano signore siracusano, ormai conosciutissimo perché ospitato in alcune trasmissioni televisive, ha fatto arrestare dei truffatori che gli volevano estorcere del denaro chiamando senza esitazione il numero unico di emergenza 112.




Lotta alla pedopornografia online, ancora un successo dell’Associazione Meter

Meter continua la lotta alla pedopornografia. Il dominio .to ha infatti bloccato attività illecite su segnalazioni dell’Associazione di don Fortunato Di Noto. La protezione dei minori online è una sfida globale che richiede la cooperazione tra organizzazioni, autorità e gestori di domini web.
Da oltre trent’anni don Fortunato Di Noto combatte la pedopornografia online. Con la sua associazione Meter è un vero e proprio baluardo nella lotta ad ogni forma di abuso sui minori. Il sacerdote avolese ha contribuito anche a riformare la legislazione italiana, oggi tra quelle all’avanguardia in materia. Recentemente, Meter ha segnalato attività illegali legate al dominio frdl.to, un sottodominio registrato sotto l’estensione di dominio nazionale .to (Tonga). In risposta, i responsabili del dominio hanno agito prontamente per disabilitarlo, dimostrando un approccio collaborativo essenziale per affrontare questi crimini. La risposta del responsabile del dominio .to a Meter è stata infatti chiara e decisa: “Il nome del dominio frdl.to è stato disabilitato per attività di CSAM (Child Sexual Abuse Material) verificata (…)”.
“Questo caso dimostra che è possibile contrastare la criminalità online attraverso una stretta collaborazione tra enti e autorità internazionali. – dice Don Fortunato Di Noto – La rimozione di contenuti pedopornografici non è solo un passo verso la protezione dei minori ma anche un messaggio forte contro chi cerca di sfruttare l’anonimato della rete per commettere reati odiosi. Continuare a rafforzare queste sinergie è fondamentale per costruire una rete Internet più sicura per tutti”, conclude il fondatore di Meter.




Ad Augusta primo caso in Sicilia di Teleangectasia emorragica ereditaria trattato con Bevacizumab

Il reparto di Ematologia dell’ospedale Muscatello di Augusta diretto da Michele Floridia è stato autorizzato all’utilizzo off label, per la prima volta in Sicilia, del farmaco Bevacizumab su una paziente affetta dalla sindrome di Rendu-Osler-Weber. La teleangectasia emorragica ereditaria, una patologia rara con trasmissione autosomica dominante, provoca ripetuti sanguinamenti e necessita, tra l’altro, di frequenti trasfusioni di sangue.
La somministrazione del farmaco è stata autorizzata nel rispetto delle modalità operative previste nel decreto dell’Assessorato regionale della Salute n. 60 del 19 novembre 2009 che regolamenta per le malattie rare l’impiego off-label di medicinali sull’intero territorio regionale in caso di assenza di valida alternativa terapeutica. Il trattamento, su una paziente di Messina, è stato eseguito in sinergia con l’UOC di Gastroenterologia di Crema, Centro di Riferimento Nazionale.
“L’ospedale Muscatello di Augusta – dichiara il direttore del reparto di Ematologia Michele Floridia – conferma ancora una volta la propria unicità nel panorama sanitario regionale grazie alla sensibilità e all’impegno manifestati dal direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone e dal direttore sanitario Salvatore Madonia, che ci hanno consentito di trattare per la prima volta in Sicilia con il farmaco Bevacizumab un caso di telangectasia emorragica ereditaria, una patologia genetica raracaratterizzata da malformazioni vascolari che predispongono al sanguinamento.Le lesioni caratteristiche – spiega il direttore Michele Floridia – sono dilatazioni di piccoli vasi ematici sul viso, sulle labbra, sulla mucosa orale e nasale e sulla punta delle dita delle mani e dei piedi ma anche lungo la mucosa del tratto gastrointestinale causando sanguinamenti ricorrenti. I pazienti spesso presentano sanguinamenti dal naso ripetuti e profusi.Nei casi più gravi, si evidenziano malformazioni arterovenose a livello polmonare o a livello cerebrale. Queste ultime provocano spesso ascessi nel tessuto encefalico. Le malformazioni nei polmoni possono essere trattate tramite resezione chirurgica. L’anemia sideropenica cronica è comunemente presente, tale da ricorrere a terapia marziale per via orale o endovenosa per rimpiazzare il ferro che viene perso nei ripetuti sanguinamenti. Molto spesso si rende necessario ricorrere a frequenti trasfusioni di sangue.Diversi studi – conclude Floridia – hanno dimostrato la capacità del Bevacizumab di ridurre l’incidenza del sanguinamento nasale e gastrointestinale.Sulla paziente trattata lo scorso mese di dicembre, al momento, gli episodi emorragici sono drasticamente diminuiti e, conseguentemente, il ricorso al supporto trasfusionale”.