Migliorare la qualità dei servizi per gli extracomunitari, al via il progetto Fami della Prefettura di Siracusa

Il 13 novembre è stato presentato il Progetto FAMI “S.I.RA.C.U.S.A.”, finanziato dal Ministero dell’Interno alla Prefettura e realizzato in partenariato con l’Associazione My Lawyer Aps e I Colori della Vita S.c.s.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Comuni della provincia, i referenti delle strutture di accoglienza operanti sul territorio aretuseo (sia nell’ambito dell’accoglienza straordinaria che in quella di secondo livello), i rappresentanti delle associazioni sindacali e di categoria, gli operatori dei CAF e di diversi patronati.
L’obiettivo del progetto è quello di dare concreto impulso al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini extracomunitari residenti in provincia. Inoltre, lo scopo è quello di supportare il Consiglio Territoriale per l’immigrazione; attivare un Servizio a sportello di supporto al segretariato sociale dei Comuni per la gestione dell’accoglienza dei migranti; formare, aggiornare e sviluppare le competenze dei patronati e delle rappresentanze sindacali; supportare con personale esperto e qualificato, gli uffici prefettizi nei servizi al pubblico; attivare Sportelli per cittadini di paesi terzi nelle tre diverse aree provinciali (Siracusa – Lentini – Pachino); supportare il Tavolo permanente per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo.
Il team selezionato per la realizzazione delle attività progettuali si compone di diverse figure professionali: avvocati, mediatori culturali, psicologi, assistenti sociali, esperti in accoglienza e comunicazione.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati dall’attività di raccolta dati svolta nei primi mesi di operatività del progetto. Attraverso la somministrazione di un questionario rivolto agli operatori dei Centri di accoglienza della provincia è emerso un importante fabbisogno formativo funzionale all’acquisizione di strumenti utili alla gestione delle principali problematiche riscontrate nel rapporto con gli ospiti delle comunità (tra le altre, risoluzione delle conflittualità, supporto psicologico, aggiornamento normativo).
A conclusione, il Prefetto Giovanni Signer, nel rivolgersi a tutti gli operatori coinvolti nella rete dell’accoglienza affinché siano sempre animati da entusiasmo nel disimpegno del loro servizio, ha sottolineato l’importanza del finanziamento in parola quale canale per mettere in atto importanti azioni che contribuiranno a costruire una società sempre più inclusiva, nella quale gli stranieri accolti nel nostro territorio possano effettivamente riconoscersi e trovare opportunità per mettere a frutto le proprie risorse.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Comuni della provincia, i referenti delle strutture di accoglienza operanti sul territorio aretuseo (sia nell’ambito dell’accoglienza straordinaria che in quella di secondo livello), i rappresentanti delle associazioni sindacali e di categoria, gli operatori dei CAF e di diversi patronati.




Giornata della Colletta Alimentare, sabato 16 novembre torna l’appuntamento con la solidarietà

Giornata dedicata alla solidarietà anche a Siracusa. Torna sabato 16 novembre l’ormai tradizionale appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Andando a fare la spesa o semplicemente passando davanti a un supermercato saranno presenti tanti volontari con le pettorine arancioni. Si tratta della 28ª edizione, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. Il territorio siracusano parteciperà all’iniziativa con circa mille volontari in più di 50 supermercati. E’ possibile, come sempre, donare prodotti a lunga conservazione, unico obbligo. Ci si può basare, inoltre, sui consigli degli stessi volontari, in grado di valutare l’eventuale necessità. L’obiettivo è offrire supporto concreto a chi si trova in difficoltà, attraverso la generosità dei cittadini, sensibilizzando la società civile sul problema della povertà.




In farmacia con i bambini,fino al 22 novembre

L’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo rinnova il doppio appuntamento annuale che riguarda la raccolta di farmaci e la colletta alimentare. Da oggi, “In farmacia per i bambini” l’iniziativa giunta alla dodicesima edizione che si terrà dal 15 al 22 novembre nelle farmacie aderenti in tutta Italia. Promossa sul territorio nazionale dalla Fondazione Francesca Rava, nata nel 2000 in aiuto dell’infanzia e l’adolescenza in condizioni di disagio, delle mamme e le donne fragili in Italia, Haiti e nel mondo, l’iniziativa supportata a Siracusa dai volontari e volontarie di Astrea mira a raccogliere farmaci e prodotti per la cura dell’infanzia in povertà sanitaria. Questi gli appuntamenti: Venerdì 15 Novembre, dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 presso la Farmacia Euripide in Piazza Euripide, 5; Venerdì 22 Novembre stesso orario presso la Farmacia Fichera, Corso Gelone, 91.
Sabato 16 novembre sarà invece la volta della Colletta alimentare, in adesione della Giornata nazionale dedicata a questo importante iniziativa organizzata su in tutta Italia dal Banco Alimentare. A Siracusa, i volontari e le volontarie di Astrea in memoria di Stefano Biondo ONLUS saranno presenti dalle 9.00 alle 21.00 presso il punto vendita Eurospin di via Luigi Foti (Mazzarrona) ed ecco i prodotti non deperibili di cui c’è maggiore necessità: Olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, tonno e carne in scatola e alimenti per l’infanzia.
“Sono davvero felice, – dichiara Rossana La Monica – che anche quest’anno siamo stati scelti dalla Fondazione Francesca Rava per realizzare questa iniziativa grazie al supporto delle nostre volontarie e volontari, pronti a donare tempo ed energie per la raccolta e la successiva distribuzione di prodotti e farmaci che andranno ai tantissimi bimbi e bimbe di famiglie bisognose della città. Molti sono nati nel 2024 e hanno già ricevuto in dono corredini e materiale per l’infanzia ma con l’arrivo dei primi freddi ci sarà sicuramente necessità di farmaci per il trattamento della febbre e i sintomi influenzali ma anche termometri, dispositivi per aerosol e altro materiale prima nascita. In una società che invita sempre più al consumismo privilegiando i bisogni individuali e favorendo disparità ed emarginazione, – conclude La Monica – il nostro invito a fare propria la cultura della donazione capisco che può apparire controcorrente, addirittura sembrare un gesto rivoluzionario o magari mettere in difficoltà economie casalinghe già provate da spese di ogni tipo ma sono certa che anche stavolta la cittadinanza siracusana non ci deluderà e sceglierà di fare del bene”




Ventiduenne costretta a prostituirsi con la violenza, arrestato un coetaneo rumeno

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e maltrattamenti verso la convivente. Sono le accuse con cui è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Siracusa un pregiudicato di 20 anni di origine rumena.
Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono state avviate nel luglio 2023 a seguito della segnalazione fatta ai Carabinieri dalla sorella della vittima che sospettava che la giovane fosse oggetto di violenze e maltrattamenti da parte dell’allora compagno.
Attraverso intercettazioni ed escussioni testimoniali, i Carabinieri hanno ricostruito la vicenda accertando che l’uomo, con la scusa di ospitare la compagna in un garage a Siracusa, forte dell’insano legame affettivo che si era istaurato, la costringeva a prostituirsi, spesso con la violenza fisica. Veniva “venduta” a clienti rintracciati anche con annunci online su siti d’incontri, accompagnando personalmente la ragazza agli appuntamenti e riscuotendo tutti i proventi dell’attività.
Soggiogata psicologicamente, oggetto di violenze fisiche, la 22enne era anche stata privata dei suoi documenti e del telefono. Grazie alla provvidenziale segnalazione della sorella e alla successiva coraggiosa denuncia della stessa vittima, è stato possibile aiutarla ad uscire dalla spirale di violenza in cui era precipitata.




Tensioni da rimpasto, dal Consiglio comunale “segnale” del Mpa al sindaco Italia

Tensione in Consiglio comunale con la clamorosa frizione in maggioranza tra Mpa e il gruppo Francesco Italia Sindaco. Ad accendere la scintilla, un emendamento presentato Luigi Cavarra (Mpa) ma non concordato con gli altri gruppi che sostengono l’amministrazione Italia. Motivo per cui, proprio i consiglieri della lista Francesco Italia Sindaco hanno scelto di votare contro quell’emendamento. Una decisione che ha causato l’immediato reazione del Mpa che ha abbandonato l’Aula consiliare in segno di protesta.
“Abbiamo assistito a un brutto teatrino, che ha portato alla caduta del numero legale e al rinvio della seduta”, commenta dall’opposizione Paolo Cavallaro (FdI).
Nonostante i pontieri si siano da subito messi a lavoro per ridurre lo screzio tra alleati a piccola diatriba interna, non è fantapolitica leggere nella tensione crescente in maggioranza una sorta di reazione allo stallo attuale sul rimpasto di giunta. Proprio Mpa e Francesco Italia Sindaco vorrebbero rafforzare la loro presenza nella squadra di governo cittadino e si attendono le scelte del sindaco. Ma l’assenza di sviluppi e una tattica che alcuni giudicano eccessivamente attendista potrebbero aver contribuito ad accendere la scintilla odierna. Un messaggio partito dall’aula consiliare e diretto all’ufficio del sindaco al secondo piano di Palazzo Vermexio. Se sia stato ricevuto, lo si comprenderà nelle prossime settimane. Intanto domani, i consiglieri del gruppo Mpa come anche quelli di Francesco Italia Sindaco si presenteranno insieme e coesi su provvedimenti e votazioni. A meno di novità.
“Utilizzare l’aula per regolamento di conti interni alla maggioranza – commenta Paolo Cavallaro – è una scelta sbagliata che, oltre che pesare sulle casse comunali, va nella direzione di indebolire ancora di più l’immagine della politica dentro le istituzioni, soprattutto in tempi in cui le recenti alluvioni richiedono scelte di governo serie e responsabili”.




Lo stallo Ias, i piani di Eni Versalis, il futuro della chimica: tre vertici al Ministero

Il ministero delle Imprese punta le sue attenzioni sulle vicende che tengono con il fiato sospeso anche le migliaia di lavoratori della zona industriale di Siracusa: il caso depurazione con Ias, il piano Eni Versalis e più in generale il futuro della chimica italiana.
Il 21 novembre, a Roma, convocato un tavolo sul futuro del polo petrolchimico che si estende dalle porte di Siracusa ad Augusta; martedì 3 dicembre sarà la volta del caso Eni Versalis mentre il 5 dicembre convocato vertice sull’industria della chimica.
“I tavoli avranno l’obiettivo di salvaguardare e rilanciare l’industria della Chimica italiana, settore strategico per il sistema industriale del Paese”, spiegano fonti ministeriali.
Il tavolo Priolo è stato convocato d’urgenza alla luce delle recenti decisioni del Tribunale del Riesame di Roma in merito all’ordinanza del Tribunale di Siracusa, che hanno di fatto bloccato la prosecuzione delle attività del depuratore Ias, compromettendo le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol. “Una minaccia che va subito sventata, perché rischia di pregiudicare il lavoro di decine di migliaia di persone e della stessa chimica nazionale”, la posizione del Ministero.
Il tavolo Versalis è stato convocato per consentire all’azienda di illustrare in sede istituzionale con tutte le parti sociali il piano industriale che dovrà confermare gli impegni di investimento funzionali alla salvaguardia dei livelli occupazionali e a una presenza più qualificata e sostenibile dell’industria chimica italiana nel mercato europeo e mondiale. A Priolo previsto un investimento di circa 1 miliardo di euro per la realizzazione di due nuovi impianti: bioraffineria e riciclo chimico della plastica. Chiude entro il 2026 (verosimilmente già nei prossimi mesi, ndr) l’impianto cracking.
Nel Tavolo sull’industria della Chimica, infine, verrà delineata la politica strategica del settore, sia in ambito nazionale che europeo, in linea con le indicazioni del libro verde di politica industriale “Made in Italy 2030” ora sottoposto a consultazione pubblica.




Le riqualificazioni bocciate dagli allagamenti, Pd e Forza Italia: “Indagine interna inutile e tardiva”

“Urbanisticamente la città ha dei problemi strutturali e annosi. Non è una novità e non è una questione risolvibile con misure spot ma con ragionamenti complessivi”. Il gruppo consiliare del pd di Siracusa inizia così la sua analisi su quanto accaduto a Siracusa, dopo le eccezionali precipitazione dei giorni scorsi. Alcune aree della città erano già soggette ad allagamenti in caso di pioggia, ora questi eventi meteo avversi potenziati rendono ancora più esteso il problema. E colpisce soprattutto come anche zone appena riqualificate presentino problemi forse anche peggiori del passato.
“Bisogna ragionare bene su come rendere i nostri canali di scolo, le nostre condotte, gli accessi al mare idonei e serve urgentemente gestire un piano di manutenzione di tombini e caditoie vero. Le immagini di ieri notte e dei giorni precedenti richiamano lacune nei lavori più recenti ma soprattutto disattenzione nell’ordinaria amministrazione di pulizia e gestione”, è il punto di partenza del Partito Democratico. Non sono risparmiate critiche all’operato dell’amministrazione comunale. “In Consiglio comunale vorremmo ascoltare una presa di responsabilità per i lavori svolti e per tutto quello che, nonostante sia novembre, non è stato fatto. Oggi la realtà ci dice che non è più rimandabile un dibattito serio e onesto che renda giustizia a Via Tisia, a Piazza Euripide e Largo Gilippo, alla Borgata tutta e al Villaggio Milano. Come a tutte quelle strade che ancora oggi tremano vedendo una nuvola affacciarsi all’orizzonte. Risulta evidente ed è sotto gli occhi di tutti – spiegano i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco – che le riqualificazioni recentissime non sono state fatte pensando al deflusso delle acque piovane e alle precipitazioni sempre più consistenti. Non bastano le indagini interne annunciate e palesemente tardive del sindaco Italia. Serviva ieri un controllo preventivo ed una progettazione che consentisse all’acqua di defluire correttamente. In consiglio vogliamo ascoltare e discutere di questo, senza scuse pretestuose o giustificazioni, per le quali oggi non c’è oggettivamente davvero più tempo”.
Una posizione simile è quella espressa da Forza Italia, con Ferdinando Messina. “Indagine interna? I controlli si fanno prima, a lavori in corso. Non dopo quasi 24 mesi di cantiere e disagi per cittadini e commercianti ed a cose fatte. Spero che l’amministrazione abbia imparato la lezione, i progetti si devono fare per bene e sfruttando tutti gli studi e le professionalità oggi esistenti a partire dall’ingegneria idraulica e coinvolgendo anche i geologi. Mi auguro che per la riqualificazione dello Sbarcadero non si commetta sempre lo stesso errore, creando ulteriori barriere e paratie per amore del bello ma dimenticandosi della funzionalità dei lavori svolti”, spiega Messina su FMITALIA.
L’esponente di Forza Italia attacca poi anche sulla realizzazione del parcheggio di via Damone, al centro di polemiche anche in questo caso per il deflusso delle acque piovane. “Nel piano regolatore, quel terreno è registrato come area S3 a servizio di verde pubblico e parco. Bene, serviva un posteggio. Ma è stata adottata la necessaria variante urbanistica? E ai cittadini dove la si mette a disposizione un’altra area a verde visto che lì si è deciso di metterci un posteggio?”. Questioni su cui ha presentato una recente interrogazione a risposta scritta.




Piove a scuola, scioperano gli studenti di Corbino, Alberghiero ed Insolera

“Se avessi voluto nuotare, sarei andata in piscina” si legge su un cartellone mostrato da una studentessa del Corbino durante il corteo di questa mattina, a Siracusa. Le condizioni critiche di molti istituti superiori hanno portato allo sciopero gli studenti dell’Insolera, dell’Alberghiero e del liceo Corbino.
I video che arrivano dalle scuole siracusane quando fuori piove, poi rilanciati prontamente sui social, forniscono un quadro che in effetti desta qualche preoccupazione.
Per chiedere una maggiore attenzione sui temi della sicurezza, gli studenti hanno sfilato questa mattina dal campo scuola “Pippo Di Natale” fino a piazza Archimede. Al termine, una delegazione ha incontro dirigenti e funzionari del Libero Consorzio. La ex Provincia Regionale ha, infatti, tra le sue mansioni anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti superiori.
“Ma io sono arrabbiatissima”, si sfoga la dirigente del liceo Corbino, Lilly Fronte. “Vengono per i controlli ma poi non si fanno i lavori. E così, se dovesse di nuovo piovere, ci ritroveremmo di nuovo con l’acqua dentro. Questo andazzo ha stufato. Ho anche chiesto delle aule supplementari, ma niente anche da questo punto di vista. Fare scuola diventa così difficile, specie per una istituzione prestigiosa come il Corbino”.




Scuole dopo il maltempo, i presidi: “Nessun controllo”. La replica: “Tecnici comunali in campo”

I dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Siracusa avrebbero ben visto un terzo giorno di chiusura delle scuole. Il perchè lo spiegano con una semplice frase, pronunciata a più voci: “non tutti gli istituti sono stati sottoposti a verifiche e controlli prima della riapertura odierna”. Prudenza, è la loro posizione, avrebbe dovuto invece consigliare una ulteriore ordinanza di chiusura per consentire ai tecnici del Comune di Siracusa – competente per i comprensivi – di effettuare tutte le ispezioni del caso.
E’ ancora vivo il ricordo di quanto accaduto nelle settimane scorse – dopo il maltempo – alla Lombardo Radice, con il distacco di alcuni elementi di intonaco dal soffitto di un’aula durante una lezione. Per fortuna, conseguenze lievi per gli sfortunati protagonisti dell’accaduto.
Alle perplessità di alcuni dirigenti scolastici, risponde l’assessore Enzo Pantano. “I tecnici del Comune hanno effettuato già ieri diversi controlli all’interno delle scuole. E questa mattina si sono ulteriormente soffermati sulle uniche due situazioni critiche rilevate, all’istituto Raiti di via Pordenone e nel plesso di via Augusta. Valuteremo nelle prossime ore come intervenire”. Quindi la situazione, a detta degli uffici, sarebbe in controllo.
Ma alcuni dirigenti scolastici, però, confermano: “i controlli non sono stati fatti in tutte le sedi scolastiche comunali”. Istituti comprensivi come l’Archimede ed il Vittorini confermano di non aver ricevuto alcun sopralluogo. E, a detta dei diretti interessati, l’elenco di scuole sarebbe decisamente più lungo.

foto archivio




Ricorso al Tar contro il bando per gli idrovolanti in via Elorina: “Disattese le aspettative dei cittadini”

Il bando per la riqualificazione e valorizzazione dell’ex idroscalo di Siracusa non convince il Comitato Cittadino per il decoro urbano di Siracusa. Le perplessità del gruppo di professionisti aretusei finiscono in un ricorso al Tar di Catania, presentato insieme a Legambiente. Questa mattina, presso il centro studi “il Cerchio”, il Comitato per la Riqualificazione Urbana di Siracusa e Legambiente Sicilia, con l’ausilio del “Gruppo di Studio Porto di Siracusa”, hanno spiegato il perché del ricorso al Tar di Catania in opposizione al Bando di Difesa Servizi spa del luglio 2024.
Gli scorsi mesi è stato pubblicato il bando di Difesa Servizi, la società in house del Ministero, con cui si propone di dare in concessione per cinquant’anni ai privati alcuni asset delle forze armate oggi improduttivi. Gli investitori interessati hanno tempo fino a metà novembre per presentare il loro progetto di Finanza. Si tratta di un’area di 31mila metri quadrati che si allunga all’interno del portone Grande, tra Ortigia e la zona sud del capoluogo.Sono sei gli idroscali inseriti nel progetto di valorizzazione della Difesa: Desenzano del Garda, Vigna di Valle, Cagnano Varano, Taranto, Marsala e Siracusa.
Le parole del presidente del Comitato per la Riqualificazione Urbana, Pucci La Torre e di Paolo Tuttoilmondo, Legambiente Sicilia.