Sisma 90, Scerra (M5S) e Nicita (PD): “Vicini alla soluzione dell’annosa questione dei rimborsi”

“Siamo finalmente vicini alla soluzione dell’annosa questione dei rimborsi sisma 90”. Cosi il senatore Antonio Nicita (PD) e il deputato Filippo Scerra (M5S) a seguito delle recenti interlocuzioni che i due parlamentari siracusani hanno avuto con le istituzioni governative presenti al tavolo ricognitivo istituito su Sisma 90 con l’emendamento Nicita e che aveva il fine proprio di accertare quanto ancora dovuto per procedere ad azioni conseguenti di rimborso.
Nell’ambito del decreto legge post-calamità, lo scorso luglio, è stato approvato in Senato un emendamento a prima firma Nicita, che in relazione al rimborso dei soggetti colpiti dal sisma del 1990, nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, impone al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate di effettuare entro tre mesi la ricognizione dei rimborsi dovuti, anche attraverso un tavolo tecnico al quale partecipano un rappresentante dell’Agenzia delle Entrate, un rappresentante della Città metropolitana di Catania, un rappresentante del Libero Consorzio comunale di Siracusa e un rappresentante del Libero Consorzio comunale di Ragusa. Emendamento condiviso e appoggiato anche dal parlamentare Filippo Scerra (M5S).
“Da quanto ci è stato assicurato oggi, nella interlocuzione che abbiamo avuto, la ricognizione tra le istituzioni che avevamo richiesto sta per concludersi. Conseguentemente, entro la fine dell’anno – spiegano Nicita e Scerra – ci è stato preannunciato il rimborso al 90% a tutti gli aventi diritto in modo massivo e diretto ad opera dell’agenzia delle entrate territoriale. Nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa sono ancora tanti quei contribuenti che, a distanza di decenni, non hanno ancora ricevuto, pur avendone titolo, il rimborso sui tributi sospesi ma pagati. Auspichiamo che questo avvenga in tempi rapidissimi, ringraziamo le istituzioni interpellate e siamo soddisfatti delle risposte fin qui ricevute per l’azione che abbiamo sollecitato assieme ai colleghi e alle colleghe parlamentari di maggioranza e minoranza”.
Al fine di rafforzare e accelerare l’azione, l’On. Filippo Scerra ha depositato, in tal senso, proprio in questi giorni un emendamento alla legge di Bilancio attualmente in esame alla Camera dei Deputati.
E per mantenere alta la vigilanza sul rispetto dell’impegno anticipato al tavolo Sisma 90, i due parlamentari hanno annunciato il deposito, nelle rispettive camere, di una interrogazione per avere contezza formale circa gli esiti annunciati del tavolo ricognitivo.
“Continueremo a lavorare in sinergia per assicurare e tutelare i diritti acquisiti dei nostri concittadini”, concludono Nicita e Scerra.




La Regione riconosce 15 Autorità per la selezione dei progetti di politica territoriale: c’è anche Siracusa

Sono state riconosciute dalla Presidenza della Regione Siciliana le prime quindici delle venti Autorità previste per selezionare gli interventi di politica territoriale del Programma Fesr Sicilia 2021-2027, con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 1,2 miliardi di euro. Si tratta di otto Aree urbane funzionali (Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Trapani, Gela e Sicilia centrale) con il ruolo di “Autorità urbane”, e di sette Aree interne (Madonie, Calatino, Mussomeli, Troina, Nebrodi, Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche e del Corleonese, del Sosio e del Torto) che avranno il ruolo di Autorità territoriali, per il ciclo di programmazione 2021-2027.
Le somme destinate alle Aree urbane funzionali (Fua) ammontano a circa 825 milioni di euro, mentre quelle per le Aree interne (Ai) a circa 397 milioni, dopo la riprogrammazione Fesr 2021-2027 deliberata dal governo regionale il 12 settembre scorso (in linea con il regolamento “Step” dell’Unione europea, che ha permesso di riservare 615 milioni alla promozione delle nuove tecnologie digitali e di quelle per l’energia pulita e la sostenibilità). Il totale delle risorse previste per le politiche territoriali del Programma, che con i Siru (Sistemi intercomunali di rango urbano) e le Isole minori riguardano tutti i Comuni dell’Isola, è di oltre 1 miliardo e 500 milioni. La dotazione finanziaria complessiva del Pr Fesr Sicilia 2021-2027 ammonta a 5,87 miliardi di euro.
A breve il dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione Siciliana emanerà i decreti per dare il via libera alle “Strategie territoriali” presentate dalle aree urbane e interne. Da quel momento le quindici Autorità appena riconosciute potranno avviare la selezione dei progetti da finanziare con le risorse del Programma Fesr, secondo quanto previsto dai vademecum approvati dalla giunta regionale nelle scorse settimane.
Le Autorità urbane e territoriali riconosciute, costituite in unioni di Comuni o attraverso convenzioni tra enti locali, si sono già dotate di strutture di governance con uffici condivisi per procedere alla selezione delle operazioni da ammettere a finanziamento e all’attuazione delle Strategie in corso di approvazione. In generale, per quanto riguarda le Aree urbane funzionali, gli obiettivi degli interventi da selezionare riguardano soprattutto i settori “transizione ecologica e digitale”, “innovazione e competitività” e “attrattività e vivibilità”, mentre per i Comuni delle Aree interne la sfida resta quella di arrestare il declino demografico, attraverso l’erogazione di “servizi essenziali” e l’avvio di progetti per migliorare i sistemi produttivi locali e rendere più attrattivi i territori.




Giornata nazionale della colletta alimentare, i Lions Club Lentini aderiscono alla raccolta

Il Lions club di Lentini si impegna nuovamente in questioni sociali, questa volta focalizzandosi sulla sensibilizzazione riguardo al tema della povertà. L’iniziativa mira a promuovere i valori di condivisione, gratuità e carità. Il club parteciperà alla 28ª edizione della Giornata Nazionale per la Colletta Alimentare, prevista per sabato 16 novembre 2024. Questo evento è coordinato dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e coinvolge numerosi supermercati in tutta Italia e i Lions. Il club di Lentini, guidato dalla presidente Maria Teresa Raudino ha aderito alla giornata nazionale della colletta alimentare. Il servizio dei soci lions sarà presso il supermercato Eurospin di contrada Madonna delle Grazie a Carlentini dove i volontari – soci del Lions Club saranno presenti dalle 9.00 alle 12.30 per raccogliere derrate alimentare L’obiettivo è offrire supporto concreto a chi si trova in difficoltà, attraverso la generosità dei cittadini. Quest’anno i generi alimentari saranno destinate alla Caritas della parrocchia Immacolata Concezione – Chiesa Madre di Carlentini. “ Un ‘gesto’ che porta in sé un significato capace di far sperimentare e indicare la carità – ha detto la presidente del Lions club di Lentini prof.ssa Maria Teresa Raudino – come dimensione fondamentale del vivere, come presupposto per una convivenza capace di costruire una prospettiva di pace, di solidarietà e di crescita comune”. Il presidente della Cei S.Em. Card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna ha rivolto un appello in occasione della Colletta: “Il Banco Alimentare da tanti anni ci coinvolge e crea occasioni di condivisione. In realtà, quello che ci viene chiesto è un piccolo gesto, che diventa grande perché è un gesto di solidarietà e di attenzione. È importante già solo sapere che qualcuno ha pensato a me e che la mia condizione di difficoltà è stata presa in carico.”. Nella giornata del 16 novembre, i 150.000 volontari del Banco Alimentare, identificabili dalla pettorina arancione, accoglieranno nei supermercati chi vorrà contribuire acquistando alimenti a lunga conservazione -come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, tonno e carne in scatola, e alimenti per l’infanzia – che saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner in tutta Italia (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che sostengono oltre 1.790.000 persone. La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2024 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Cdo Opere Sociali, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, e il Lions Club International.




Auto in fiamme alla Borgata, un rogo distrugge una Mini

Auto in fiamme alle prime luci dell’alba alla Borgata, a Siracusa. Intorno alle 6:00, una Mini, parcheggiata ai margini della strada, è andata in fiamme.Il fuoco ha completamente avviluppato il veicolo, distruggendo quasi del tutto la carrozzeria. Il fuoco potrebbe avere avuto origine dalla parte anteriore del mezzo, per propagarsi molto velocemente fino al bagagliaio. Da appurare le origini del rogo.




Maltempo, mercoledì 13 novembre scuole chiuse per allerta meteo

Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo arancione per la giornata di domani, mercoledì 13 novembre, anche in provincia di Siracusa. Continua il maltempo, con una diminuzione delle temperature e la possibilità di ulteriori precipitazioni, anche intense.
Dopo un confronto attraverso la chat whatsapp dei sindaci siracusani, sulla scorta del bollettino meteo, molti hanno optato per un ulteriore giorno di chiusura delle scuole. “Domani, mercoledì 13 novembre, le scuole di ogni ordine e grado, gli impianti sportivi pubblici, i parchi pubblici compresi il Parco Archeologico della Neapolis e del Castello Maniace, il cimitero comunale, e gli asili Comunali saranno chiusi”, ha scritto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sui canali social.
Anche a Floridia, Noto, Melilli, Priolo Gargallo, Pachino, Palazzolo, Augusta, Canicattini Bagni, Solarino, Ferla e Buccheri disposta la chiusura delle scuole. Il provvedimento ha natura precauzionale.




Zona industriale, le nuove paure e lo stop ad Ias: vertice a Roma

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Regione Siciliana, ha convocato per giovedì 21 novembre a Palazzo Piacentini un tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali sul futuro dell’area industriale di Priolo Gargallo.
L’incontro, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, avrà luogo dopo le decisioni del Tribunale del Riesame di Roma in merito all’ordinanza del Tribunale di Siracusa, che hanno così bloccato la prosecuzione delle attività del depuratore Ias S.p.A. di Priolo Gargallo, compromettendo le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol. Con il decreto emesso il 31 luglio, infatti, il Gip di Siracusa ha disposto la non prosecuzione delle attività del depuratore consortile Ias, disponendo la “disapplicazione” del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 12 settembre 2023 contenente le misure di bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e la tutela della e dell’ambiente.
“La decisione del Tribunale del Riesame di Roma depuratore pregiudica lo sviluppo industriale”, ha commentanto il ministro Urso questa mattina, con il conseguente rischio di compromettere del Riesame di Roma il futuro di migliaia di lavoratori e gli investimenti programmati per la riconversione green delle attività produttive.
Disappunto anche dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, sul divieto di continuare le attività di conferimento al depuratore di Priolo Gargallo. “Decisione incomprensibile che interrompe percorso virtuoso. – ha detto Savarino – Mi rammarica profondamente la decisione del Tribunale del Riesame di Roma che interrompe bruscamente un percorso virtuoso concordato con il governo Meloni, che stava portando risultati positivi». Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, in merito al divieto di continuare le attività di conferimento al depuratore di Priolo Gargallo, nel Siracusano. – continua – Non si comprende perché, concentrandosi su questioni di competenza e non affrontando il merito, i giudici abbiano bloccato la prosecuzione delle attività dell’impianto. Avrebbero potuto, nell’ordinanza che sospende il giudizio, sospendere anche gli atti, ma invece assistiamo a una decisione che getta nel panico centinaia di famiglie e ignora i progressi fatti finora. Devo dire che mi sfugge completamente l’iter giuridico che ha portato a questa pronuncia, non vorrei che alla base ci fosse una motivazione politica, piuttosto che una necessità processuale. Certo è che da Autorità ambientale continuerà il mio impegno per salvaguardare l’ambiente e tutelare il diritto al lavoro di un intero territorio, in un sano rapporto di collaborazione tra il governo regionale e nazionale”.
Sulla convocazione del tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali sul futuro dell’area industriale di Priolo Gargallo, il segretario regionale Uiltec, Andrea Bottaro, ha così commentato: “La lotta dei lavoratori ha sortito l’effetto desiderato, il 21 novembre a Roma porteremo le istanze dei lavoratori”.




Ias, le reazioni della politica siracusana. Le parole di Cannata (FdI) e Scerra (M5S)

“La decisione del Tribunale del Riesame di Roma di bloccare le attività del depuratore Ia Spa di Priolo Gargallo che in un decreto aveva deciso che i parametri emissivi dovessero essere ridotti in un tempo di 36 mesi rischia di far restare senza lavoro 4500 persone, indotto compreso. La decisione non riguarda il merito della decisione del governo, ma la competenza del tribunale che deve assumere la decisione finale”. Lo ha detto Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera. “Nonostante l’Esecutivo avesse risolto da tempo, nel perimetro della legalità e del buon senso – sottolinea – questa situazione rischia di far cadere in depressione l’economia di un’intera area. Restiamo dalla parte dei lavoratori e già il Governo con il Ministro Urso questa mattina ha fatto un’informativa in merito al Consiglio dei ministri e subito dopo convocherà un tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali e chiederà inoltre agli organi competenti aggiornamenti sui dati emissivi del depuratore cosicché, visto che la situazione ambientale sembra sia migliorata, si possa proporre, nelle forme e nei modi opportuni, alla luce delle sopravvenienze, un nuovo pronunciamento del gip”.
Anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, commenta la convocazione del tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali sul futuro dell’area industriale di Priolo Gargallo, che si terrà il 21 novembre a Palazzo Piacentini, a Roma. “Era doverosa la convocazione di un vertice a Roma in questo complesso momento per la zona industriale di Siracusa. È chiaro che non basterà un incontro per venire a capo di una situazione delicata come quella che sta attraversando il multisito che si estende dalle porte di Siracusa sino ad Augusta. Per questo, continuiamo a lavorare su più fronti alla ricerca di soluzioni operative che possano scongiurare il tramonto dell’industria siracusana ed accompagnare uno sviluppo sostenibile, nel rispetto di tutte le parti e senza alimentare lo scontro con altri pezzi dello Stato. Restiamo concentrati ed uniti sulle sorti delle migliaia di lavoratori, da tutelare e proteggere di fronte agli scossoni che stanno attraversando l’area industriale aretusea. Si manifesta una volta di più la necessità di mettere in piedi in poco tempo una strategia condivisa e concreta per guidare una nuova fase industriale rispettosa dell’ambiente”. Così il parlamentare Filippo Scerra, del Movimento 5 Stelle.




Vicenda Ias, il ministro Urso: “Decisione tribunale su depuratore pregiudica lo sviluppo industriale”

“Ancora una volta la decisione di un Tribunale rischia di vanificare l’azione di governo a tutela dell’interesse generale. Stavolta ad essere colpito è proprio il diritto al lavoro di migliaia di persone in una zona strategica della Sicilia. Per colpire il governo colpiscono il Paese”. A dirlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che commenta quanto stabilito dal Tribunale del Riesame di Roma in merito al divieto di prosecuzione dell’attività di conferimento al depuratore di Priolo Gargallo da parte delle industrie locali, disposto dal GIP di Siracusa. Lo scorso agosto l’avvocatura dello Stato ha ricevuto mandato di presentare immediato appello contro il provvedimento del gip del Tribunale di Siracusa con cui viene ordinato lo stop al conferimento dei reflui industriali nel depuratore Ias. Sono stati i ministri delle Imprese e dell’Ambiente, Pichetto Fratin e Urso, ad incaricare gli uffici legislativi dei due dicasteri per l’avvio delle procedure di ricorso. Con il decreto emesso il 31 luglio, infatti, il Gip di Siracusa ha disposto la non prosecuzione delle attività del depuratore consortile Ias, disponendo la “disapplicazione” del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 12 settembre 2023 contenente le misure di bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e la tutela della e dell’ambiente.
“Abbiamo da poco appreso – ha aggiunto il ministro Urso – le determinazioni del Tribunale del Riesame di Roma sull’ordinanza del Tribunale di Siracusa che, di fatto, concentrandosi su questioni di competenza e non affrontando il merito, bloccano la prosecuzione delle attività del depuratore IAS S.p.A. (Industria Acqua Siracusana) di Priolo Gargallo. Una decisione gravissima che mina la stabilità e il futuro dell’intera area industriale, compromettendo il destino di migliaia e migliaia di lavoratori, delle loro famiglie e le possibilità di sviluppo dell’intera Sicilia”.
Il decreto-legge 187/2022 aveva attribuito al Tribunale di Roma la competenza per l’appello sui sequestri riguardanti aziende di interesse strategico nazionale, tra cui, appunto, l’Isab di Priolo. Quest’ultima, insieme ad altri operatori industriali, convoglia i propri reflui industriali al depuratore di Priolo Gargallo che è oggetto di sequestro giudiziario. Poiché il sequestro rischiava di interrompere l’attività produttiva, il Governo è intervenuto con il decreto 187/2022 – disposizione che ha ricevuto l’avallo anche della Corte costituzionale – stabilendo un percorso per riportare gradualmente i parametri emissivi entro i limiti previsti, indicando un termine di 36 mesi. Da allora, si è effettivamente osservato un trend positivo con una progressiva riduzione dei valori emissivi.
Tuttavia, il Gip di Siracusa ha rifiutato di applicare il decreto e ha recentemente disposto il divieto al conferimento dei reflui. In risposta, l’Avvocatura dello Stato ha presentato appello al Tribunale del Riesame di Roma, richiamando la norma citata. Il Tribunale, anziché entrare nel merito, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione della competenza territoriale, senza sospendere l’efficacia del provvedimento del Gip di Siracusa. L’ordinanza è attualmente in fase di pubblicazione in G.U. e la pronuncia della Corte costituzionale potrebbe non arrivare prima di sei mesi.
“Con lo stop al depuratore – continua Urso – si compromettono le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol, con un impatto devastante per il tessuto economico e sociale della zona. Un duro colpo per il territorio, che rischia di perdere più di 4.500 posti di lavoro, tra dipendenti diretti e indotto, oltre a subire un danno irreversibile alla propria economia. Così si pregiudicano anche gli investimenti programmati per la riconversione green delle attività produttive”.
“Ho informato subito il Presidente della Regione Sicilia con il quale abbiamo condiviso un’azione comune. Questa mattina farò una informativa in merito al Consiglio dei ministri e subito dopo convocherò un tavolo con tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali. Chiederò inoltre agli organi competenti aggiornamenti sui dati emissivi del depuratore, cosicché se, come ritengo, la situazione ambientale sta progressivamente migliorando, si possa proporre, nelle forme e nei modi opportuni, alla luce delle sopravvenienze, un nuovo pronunciamento del GIP” ha concluso Urso.




I sette passi da compiere per arrivare alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa

La Regione ha deliberato la piena copertura finanziaria per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Al totale di 372 milioni di euro si è arrivati tramite l’assegnazione di altri 24 milioni che si vanno ad aggiungere ai 300 milioni già vincolati dalla Regione, con fondi ex art. 20 legge 67/88, e ai 48 milioni assicurati dall’Asp di Siracusa.
Un passaggio importante e che permette adesso di avviare gli altri step necessari per avvicinarsi alla costruzione dell’attesa infrastruttura sanitaria. Da un punto di vista procedimentale, l’iter prevede sette passaggi propedeutici alla gara d’appalto.
Il primo è l’invio al Ministero della delibera regionale con cui si perfeziona la richiesta di rimodulazione del finanziamento originario (da 200 a 300 milioni) inoltrata ad agosto scorso.
Il secondo, l’⁠avvio dell’istruttoria con il progetto definitivo all’esame del Nucleo di valutazione interno del Ministero, per ottenerne il parere (progetto definitivo di 347 milioni).
Quindi, ottenuto il parere, occorre il “perfezionamento” del finanziamento da parte dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sino all’emissione del relativo decreto. E con questi tre passaggi si conclude la rimodulazione che metterà a disposizione della realizzazione 300 milioni (95% a carico dello Stato, 5% a carico della Regione), nonché dgli ulteriori 24 milioni messi a disposizione dalla Regione ed i 47 da accontamenti pluriennali Asp di Siracusa. Con l’integrale copertura finanziaria, il progetto definitivo del nuovo ospedale potrà quindi essere approvato amministrativamente.
Un passaggio non da poco, dal punto di vista burocratico. Perchè con quell’approvazione, l’opera diverrà di pubblica utilità, urgente ed indifferibile. Cosa che sbloccherà l’espropriazione dei terreni nell’area individuata lungo la Statale 124, nei pressi dello svincolo autostradale, su cui costruire il grande complesso ospedaliero, i parcheggi e la viabilità di servizio.
Contestualmente, con l’approvazione del progetto definitivo, si aprirà la fase della redazione del progetto esecutivo: il raggruppamento temporaneo di imprese incaricato avrà due mesi di tempo per produrlo. Una volta acquisito ed approvato il progetto esecutivo, si potrà finalmente passare alla gara d’appalto. E da quel momento scatterà il conto alla rovescia per la storica posa della prima pietra.
La struttura commissariale guidata dall’ingegnere Guido Monteforte ha lavorato febbrilmente in questi mesi. Un’azione puntuale e certosina, condotta spesso sottotraccia ed in silenzio ma determinante – oggi va riconosciuto – per portare questa complessa vicenda fuori dalla palude in cui rischiava di sprofondare, tra ipotesi di divisione in lotti e soldi mancanti. E se persino le opposizioni chiedono oggi la proroga del mandato del commissario nominato dall’attuale governo, allora vuol dire che ha lavorato davvero bene. Un’evidenza su cui concorda la politica locale che inizia a chiederne la riconferma, in vista della prossima scadenza del mandato. E magari + davvero la cosa giusta da fare.




Nuovo ospedale, le reazioni della politica. Gennuso (FI) e Carta (Mpa): “Attenzione della Regione verso il territorio siracusano”

La giunta regionale, nella giornata di ieri, ha approvato la delibera con cui si assicura l’intera copertura finanziaria di 372 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Vengono assegnati, quindi, altri 24 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 300 milioni già vincolati dalla Regione con fondi ex art. 20 legge 67/88 e ai 48 milioni assicurati dall’Asp di Siracusa.
I deputati regionali Riccardo Gennuso di Forza Italia e Giuseppe Carta dei Popolari e Autonomisti esprimono il loro apprezzamento e ringraziamento al governo regionale e, in particolare, al presidente Renato Schifani per l’approvazione in Giunta del finanziamento per il nuovo ospedale di Siracusa.
“Con questa decisione si conferma l’attenzione del governo regionale verso il territorio siracusano, soprattutto su un tema cruciale e delicato come quello dell’efficienza della rete ospedaliera, fondamentale per la qualità della vita dei cittadini”, dichiarano i due parlamentari.
Secondo Gennuso e Carta, “questa scelta rappresenta una risposta concreta e decisa alle necessità di un’area che da tempo attende un investimento così importante per il miglioramento delle strutture sanitarie. Si tratta di un traguardo significativo, frutto di un lavoro serio e costante che dimostra la cultura e l’azione del buon governo e dell’efficienza amministrativa del centro-destra guidato da Schifani”.
I due esponenti politici rigettano le critiche di chi, “in modo strumentale, ha alimentato sterili polemiche sull’argomento. Il finanziamento per il nuovo ospedale di Siracusa è la dimostrazione concreta dell’impegno del governo regionale e della volontà di portare avanti progetti di grande valore per il benessere della comunità, superando inutili divisioni e speculazioni politiche”, concludono.