Lavori pubblici sott’acqua, il sindaco apre un’indagine interna: “accertare responsabilità”

Proteste e polemiche fitte come la pioggia caduta in questi giorni su Siracusa. Vedere aree appena riqualificate, come quella Tisia/Pitia o la zona di piazza Euripide, finire sotto centimetri di acqua che non riesce a defluire, salendo persino sui marciapiedi per poi allagare i negozi è troppo per provare qualunque difesa d’ufficio. E così il sindaco di Siracusa annuncia un’indagine sui lavori svolti e costati svariati milioni di euro.
“Non è accettabile – dice il primo cittadino – che la recente riqualificazione di aree pubbliche abbia accentuato, anziché risolto, l’annoso problema del deflusso delle acque bianche. Sebbene tale criticità, in presenza di eventi climatici rilevanti, sia comune a molte altre città italiane, ciò non può costituire una giustificazione. In particolare, per quanto riguarda le vie Pitia e Tisia e piazza Euripide, aree oggetto di interventi di riqualificazione che avrebbero dovuto prevedere non solo migliorie architettoniche, ma anche adeguati interventi strutturali”, deve ammettere Francesco Italia.
Il sindaco ha inviato una nota al Segretario Generale e al Direttore Generale di Palazzo Vermexio, chiedendo ai vertici burocratici di ottenere una relazione dettagliata sulla progettazione, esecuzione e verifica dei lavori pubblici eseguiti negli ultimi anni.
“Nei luoghi in cui siamo intervenuti di recente con mirati investimenti economici, laddove risulta evidente che la situazione sia addirittura peggiorata rispetto agli anni precedenti ai lavori, è doverosa una accurata verifica interna volta ad accertare le responsabilità”, aggiunge il sindaco Italia determinato ad andare a fondo della vicenda-




Verso lo sciopero. Bottaro (Uiltec): “Mobilitazione per l’industria, non contro”

Resta alta l’attenzione sulla zona industriale di Siracusa, attraversata da varie fibrillazioni con vista sul futuro prossimo. Domani, martedì 12 novembre, lo sciopero proclamato da Cgil e Uil. Il segretario regionale Uiltec, Andrea Bottaro, spiega su FMITALIA che si tratta di una mobilitazione “non ‘contro’ ma ‘per’ l’industria siracusana”. E nel corso di una intervista su DoppioEspresso parla delle produzioni in crisi, delle preoccupazioni e degli scenari futuri tra sostenibilità e produzione.




Auteri passa al contrattacco: “Non mi dimetto e querelo La Vardera, La7 e Il Domani”

“Non mi dimetterò mai, non ho intenzione di farlo. Non è nemmeno mia intenzione cambiare partito”. Con questa parole all’agenzia Ansa, il deputato regionale Carlo Auteri risponde a chi ha chiesto un suo passo indietro dall’Ars. Il deputato siracusano è al centro di un caso mediatico, dopo alcune inchieste giornalistiche sull’erogazione di fondi pubblici e l’audio con le minacce al collega La Vardera.
Auteri passa anzi al contrattacco e annuncia una querela nei confronti proprio della ex Iena, oggi deputato regionale, e contro La7 e Il Domani.
Per una curiosa ironia del destino, intanto, dopo essersi autosospeso da Fdi, Auteri dovrà probabilmente aderire al gruppo misto in Ars. Ed è lo stesso gruppo di cui fà parte proprio Ismaele La Vardera.




“Auteri si dimetta”, petizione on-line per chiedere il passo indietro del deputato

“L’autosospensione dal partito non basta, Auteri deve dimettersi”. E’ il motivo per cui l’imprenditore palermitano Giuseppe Piraino ha deciso di dare vita ad una petizione online sulla piattaforma Change.org. Considerato un simbolo dell’antiracket siciliano, che ha coraggiosamente denunciato, Piraino parla di “scenari inquietanti sulla gestione dei soldi pubblici” commentando la bufera che investito il deputato regionale siracusano Carlo Auteri. Di più, denuncia una “gestione amichettistica”. Ma sono soprattutto le pesanti parole rivolte ad Ismaele La Vardera, e rese pubbliche dalla trasmissione Piazza Pulita (La7) a far indignare Piraino: “le minacce (…) sono inqualificabili. (…) Auteri non si deve auto sospendere, bensì trovare un minimo di dignità e dimettersi dal Parlamento. L’autosopensione vaga non basta”.
In poco meno di 24 ore, sono state quasi 800 le firme raccolte dalla petizione online (qui il link) con cui si chiedono le dimissioni di Auteri.




I guai della riqualificazione Tisia/Pitia, Scimonelli: “Sindaco e progettisti spieghino in aula”

Non si arrestano le polemiche sui lavori di riqualificazione condotti nell’area Tisia/Pitia, a Siracusa. La zona commerciale e residenziale è ora soggetta ad allagamenti in caso di pioggia, come “prima non accadeva” lamenta il capogruppo di Insieme, Ivan Scimonelli. Il consigliere comunale ha presentato un ordine del giorno con cui chiede che la vicenda venga approfondita in assise cittadina “alla presenza del Sindaco, degli assessori competenti, di funzionari, dirigenti e progettisti coinvolti nei lavori di riqualificazione, affinché si possa fare chiarezza su quanto accaduto”. Quanto alla necessità – evidente – di correttivi ai lavori eseguiti, “siano fatti senza che ciò comporti un aggravio di spese per i cittadini siracusani”, chiede Scimonelli.
“I fondi pubblici vanno spesi con responsabilità e per il bene dei cittadini che oggi invece sono preoccupati per quanto avvenuto”, conclude Scimonelli.
Intanto, il Codacons (associazione consumatori) ha annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti per esaminare se i lavori di riqualificazione condotti configurino, o meno, eventuale danno erariale.




Cavallaro sveglia il centrodestra: “Troppi equivoci e dicerie, serve vera opposizione”

I guai dei lavori di riqualificazione dell’area Tisia/Pitia riescono a dare una scossa all’opposizione consiliare. Significativa la posizione di Paolo Cavallaro (FdI), invero uno dei più attivi tra i consiglieri di minoranza. Parte dalla delusione per la riqualificata zona che oggi pare mostrare più problemi di quelli del passato ma Cavallaro dà una spallata ad un certo andazzo in Consiglio comunale.
“I cittadini sono stanchi di assistere alle vicende denunciate ripetutamente dall’opposizione politica – dice Cavallaro – I partiti che non si ritrovano in questa maggioranza e che avevano sostenuto il candidato Messina, si stanno riorganizzando per costruire un’alternativa di governo in questa città. Non è difficile mettere in difficoltà questa Amministrazione, il cui operato è pieno di carenze e approssimazioni, ma c’è bisogno che la cittadinanza si ribelli e alzi il livello dell’indignazione. E’ necessario, altresì, che tutte le forze politiche d’opposizione escano da equivoci e dicerie, comprese quelle che vedrebbero il sindaco Italia in odore di passaggio a Forza Italia, e facciano fronte comune per mettere una pezza durante questi altri 4 anni di governo della città, attraverso proposte e suggerimenti, e per preparare un’alternativa seria e credibile, fatta di progetti concreti e realizzabili ma soprattutto di metodi diversi da quelli approssimativi e improvvisati a cui assistiamo quotidianamente”. Parole, quelle di Cavallaro, che suonano come una sorta di ‘sveglia’ per quei partiti di centrodestra che rischiano di passare come eccessivamente morbidi verso le scelte dell’amministrazione comunale.
“Rivolgo, quindi, un appello a tutte le forze politiche e associative, che non condividono metodi e azioni della maggioranza che sostiene il Sindaco Italia, perché si faccia fronte comune e si prepari sin d’ora l’alternativa di governo, di cui la città ha decisamente bisogno”, chiosa Paolo Cavallaro.




Crocierismo Sicilia orientale: impatto economico di 65 milioni nel 2024 con 265mila passeggeri

Sono 265mila i crocieristi sbarcati nei porti di Catania, Siracusa e Pozzallo nel 2024 con un impatto economico di oltre 65 milioni di euro, numeri che potrebbero addirittura raddoppiare entro il 2030 arrivando a 540mila, se saranno garantiti una serie di servizi e attuate le opere infrastrutturali previste dall’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia orientale, che ha già avviato una serie di lavori e altri sono pronti per essere appaltati. Questa mattina al Castello Maniace il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina, ha tenuto un incontro per presentare lo studio “Lo stato della crocieristica nella Sicilia orientale: ricadute attuali e prospettive future”, curato dal presidente di Risposte Turismo Francesco di Cesare insieme con l’analista senior Eleonora Celeghin, i quali hanno illustrato punti di forza, criticità, numeri e dati che testimoniano un grande interesse del mercato nei confronti del nostro territorio. “Si registrano ben 35 compagnie di navi da crociera che hanno scelto quest’anno i tre porti. La spesa diretta è stata di oltre 29 milioni di euro (circa 136mila euro per nave), cifra che sale a oltre 65,7 milioni se si considera anche l’indiretto e l’indotto; nel 2030 solo la spesa diretta potrebbe raggiungere quota 74,5 milioni. Questo tre porti rappresentano e rappresenteranno sempre di più delle valide soluzioni di accosto per le compagnie”.
Il presidente dell’Adsp Francesco Di Sarcina ha ricordato la necessità di fare sinergia tra i porti soprattutto alla luce dell’ingresso di Siracusa nella gestione dell’ente, a breve operativo: “I tre porti dovranno avere banchine, attrezzature, costi e funzionalità uguali per offrire alle compagnie di navigazione una proposta di altissimo livello, che sia in grado di esprimere al massimo le potenzialità, ancora in parte celate, della portualità nella Sicilia orientale. Servirà anche l’impegno delle amministrazioni comunali che devono essere pronte ad accogliere nei prossimi anni numeri ancora più significativi, a fronte dei progetti in corso di realizzazione, che stanno pian piano trasformando gli scali attuali in porti del futuro, efficienti e moderni”. Di Sarcina ha poi presentato il nuovo logo, disegnato in house da Mario Arcidiacono e Umberto Passanisi che vede quattro pallini di colore diverso uniti tra loro: il blu per Catania, il verde per Augusta, il bianco per Siracusa e il rosso per Pozzallo che corrisponderanno ad un’immagine colorata nei porti stessi per rendere più incisiva la brand identity, che manterrà comunque il logo istituzionale nazionale e userà questo ulteriore simbolo per la parte marketing-promozionale.
All’incontro, moderato dal direttore di Risposte Turismo Anthony La Salandra, hanno preso parte Paolo Tiralongo, in rappresentanza della Soprintendenza dei Beni culturali di Siracusa; Patrizia Valenti, direttore generale Dipartimento Territorio e Ambiente e commissario straordinario libero consorzio Ragusa; il sindaco di Siracusa Francesco Italia, che ha sottolineato l’importanza di fare rete con le altre strutture portuali evidenziando ognuna una vocazione specifica ed evidenziato che il 60% dei crocieristi vuole tornare nei luoghi che visita, e il 20% circa torna realmente per una vacanza più lunga, dunque aldilà dell’impatto immediato c’è un’azione di marketing del territorio che il crocierismo incentiva e sviluppa; il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna che ha ribadito come Pozzallo è un “anello debole” di questo sistema portuale peró grazie alla gestione dell’Adps sta facendo passi da gigante con tante progettualità work in progress.
L’evento si è concluso con la tavola rotonda dedicata alle traiettorie evolutive del turismo crocieristico nella Sicilia Sudorientale dal punto di vista degli operatori con Raffaella Del Prete, general manager, Catania Cruise Port; Francesco Diana, public relation manager Porto di Siracusa; Enrico Russino, responsabile marketing & comunicazione Azienda Gli Aromi; Sergio Senesi, presidente Cemar Agency Network.




Auto in fiamme in via Raiti, il conducente si mette in salvo

Auto in fiamme in via Salvatore Raiti, a Siracusa. E’ successo questa mattina. Le fiamme, sviluppatesi nel vano motore, hanno improvvisamente avvolto la vettura. L’uomo alla guida ha arrestato la marcia e si è messo in salvo, allertando le forze dell’ordine. Sul posto, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale per tutte le operazioni del caso. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a domare il rogo in pochi minuti. Da chiarire le cause all’origine.




Mobilitazione per la zona industriale, Forza Italia esprime solidarietà ai lavoratori del petrolchimico

Anche Forza Italia esprime solidarietà ai lavoratori del polo petrolchimico siracusano,”che sono mobilitati per la difesa del posto di lavoro ed impegno contro i progetti in atto di desertificazione del territorio”.
La posizione della segreteria provinciale siracusana di Forza Italia è chiara: “la crisi dell’industria causata dal cambiamento delle condizioni di mercato e dall’ impellenza dell’innovazione tecnologica, non si affronta smobilitando, ma con nuovi ed importanti investimenti. – si legge nella nota – L’annuncio di Eni Versalis di fermare gli impianti deve essere, quindi, contrastato con tutte le forze ed i mezzi in campo”.
“Non è, infatti, accettabile una strategia di fuga dagli impegni presi da parte delle industrie: Eni Versalis si ferma per programmare una trasformazione aziendale e la costruzione di impianti alternativi; è necessario però conoscere i progetti di riconversione e i tempi certi di realizzazione. Isab disattende gli impegni presi sul mantenimento degli assetti produttivi, ferma gli impianti meno remunerativi e non dà alcun segnale circa i nuovi investimenti annunciati. Sasol continua ad andare avanti con gli impianti al minimo tecnico. Sonatrach non porta avanti i progetti d’investimento programmati”, continua.
“Un territorio devastato dalle industrie in decenni di sfruttamento intensivo non può essere impunemente abbandonato al proprio destino. Anche perché l’impatto sociale sarebbe devastante, ben oltre i numeri dettati dall’occupazione dei lavoratori direttamente impegnati nelle industrie”. “Se il disegno di Eni Versalis va in porto, e tutte le altre aziende non recedono dall’attuale atteggiamento, anche l’intero indotto si paralizzerebbe, determinando un micidiale contraccolpo occupazionale sulle nostre comunità”, avvisa la segreteria provinciale siracusana di Forza Italia.
Da mercoledì 30 ottobre ha preso il via il calendario di assemblee dei lavoratori della zona industriale di Siracusa, in preparazione dello sciopero del 12 novembre proclamato da Cgil e Uil. Domani, quindi, lo sciopero proclamato da Cgil e Uil. Il segretario regionale Uiltec, Andrea Bottaro, questa mattina ai microfoni di FMITALIA, ha spiegato che si tratta di una mobilitazione “non ‘contro’ ma ‘per’ l’industria siracusana”.




Rete da posta sequestrata nel porto di Augusta

La Guardia Costiera di Augusta ha rinvenuto e sequestrato una rete da posta di 100 metri nel porto di Augusta. Sono stati i militari del battello CP 879 ad accorgersi della presenza delle rete vietata. Al trasgressore, fermato, è stata inflitta una sanzione amministrativa di circa € 2.000, per pesca in zona vietata e per utilizzo di attrezzi non consentiti per un pescatore non professionale.
Questa attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, risente pesantemente degli effetti di attività praticate in maniera irriguardosa delle norme e, soprattutto, potenzialmente pericolose per lacollettività, quando esercitate in porto.