Mobilitazione per la zona industriale, il M5s aderisce allo sciopero del 12 novembre

Anche il Movimento 5 Stelle di Siracusa aderisce allo sciopero dei lavoratori della zona industriale, indetto da Cgil e Uil. “Martedì 12 novembre saremo in strada, accanto ai lavoratori di cui comprendiamo la preoccupazione in questa fase caratterizzata da incertezze. Giusto, quindi, mantenere alta l’attenzione, anche attraverso iniziative di mobilitazione”, dicono il parlamentare nazionale Filippo Scerra e il deputato regionale Carlo Gilistro.
Nei giorni scorsi, anche Pd e Sinistra Italiana avevano reso pubblica la loro adesione alla giornata di mobilitazione, in un clima di incertezza circa il futuro del polo petrolchimico siracusano.
Alle 9 di martedì 12 novembre, i lavoratori si raduneranno alla portineria Ovest della zona industriale per lo sciopero di 8 ore. “Basta dismissioni e false promesse, chiediamo ai governi regionale e nazionale un piano di investimenti pubblici e privati per la riqualificazione del petrolchimico”, si legge nel volantino diffuso per l’occasione da Cgil e Uil. La Cisl, invece, darà vita ad un sit-in in piazza Archimede, sotto la sede della Prefettura di Siracusa.




Schianto contromano in via Elorina, denunciato 39enne alla guida poco “lucido”

E’ stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale il 39enne che era alla guida dell’auto che, ieri mattina, si è schiantata contro un palo dell’illuminazione pubblica in via Columba. Il 39enne è risultato peraltro in stato di alterazione psico-fisica e denunciato perchè trovato in possesso di 50 grammi di cocaina.
Sul posto sono intervenute Polizia di Stato e Municipale. Secondo quest’ultima, l’auto avrebbe imboccato contromano la rotatoria all’incrocio di via Elorina per poi finire sul marciapiede e contro il palo. Per fortuna, in quel momento non c’erano altri veicolo di passaggio o in sosta. E’ stato condotto in ambulanza per i controlli del caso, incluso i test relativi ad alcol e droga.
Già noto alle forze dell’ordine, oltre alle denunce, è stato anche sanzionato per infrazioni al Codice della strada.




Movida e giovani, potenziati i controlli nel fine settimana: controlli e sanzioni alla Borgata e alla Pizzuta

Potenziati i controlli per tutto il fine settimana. Il servizio disposto dalla questura ha riguardato già da ieri in particolar modo Siracusa e Lentini e i cosiddetti luoghi della movida, laddove è maggiore la presenza dei giovani e dei giovanissimi. Ieri sera, l’attenzione dei poliziotti, in collaborazione con la Municipale, ha riguardato soprattutto le zone della Borgata e della Pizzuta, in prossimità di una panineria luogo di ritrovo dei giovani. Controllati 4 esercizi commerciali, 25 persone e 13 veicoli. Elevate 3 sanzioni per infrazioni al Codice della Strada per la mancata copertura assicurativa. I controlli saranno effettuati anche nelle giornate e nelle serate di oggi e domani in quelle e in altre zone della città, dove è maggiore la concentrazione di ragazzi, ai quali la polizia raccomanda di mantenere comportamenti corretti alla guida soprattutto per quanto riguarda l’uso (obbligatorio) del casco.




Luci a led anche in via Augusta: i timori dei residenti, senso unico alternato dalle 22:00

Anche in via Augusta sta per fare il suo esordio il sistema di illuminazione pubblica a led. Nell’ambito del progetto di “relamping” avviato in città e che progressivamente sta riguardando tutte le zone del capoluogo, la riqualificazione energetica toccherà la strada che collega Santa Panagia alla parte più alta della città, Scala Greca e la Pizzuta. I lavori inizieranno lunedì ed il settore Mobilità e Trasporti hanno, pertanto, emanato un’ordinanza con la quale si modifica la circolazione veicolare nei giorni in cui tali interventi si svolgeranno. La sostituzione del vecchio sistema di illuminazione con le nuove luci a led, in realtà, non rappresenta motivo di particolare entusiasmo da parte dei residenti e degli operatori commerciali della zona, visto che in altre aree della città, in cui la nuova illuminazione è già stata installata, sono emersi problemi e polemiche. Ultima in ordine di tempo, via Polibio, rimasta quasi al buio, com’era già accaduto alla Borgata, a Cassibile e nelle altre strade interessate dal progetto di risparmio energetico. Nonostante l’amministrazione comunale abbia riconosciuto la necessità di potenziare tali impianti, insufficienti anche in termini di garanzia della sicurezza pubblica, il percorso prosegue e mira progressivamente a coprire l’intero territorio comunale. Oltre a questi aspetti, per via Augusta è sorta un’ulteriore questione. Per svolgere gli interventi di sostituzione delle vecchie lampade, infatti, è necessario restringere la carreggiata. Il settore Mobilità e Trasporti ha valutato che svolgendo i lavori nelle ore diurne, i disagi sarebbero stati eccessivi. Si tratta di una strada molto trafficata, soprattutto nelle ore di punta. Le code sono già ordinarie nel tardo pomeriggio come all’ora di pranzo. Immaginare che si possa anche istituire il senso unico alternato comporterebbe ingorghi insostenibili. I lavori, pertanto, si svolgeranno dalle 22:00 alle 5:00, così da scongiurare il rischio di paralizzare la circolazione veicolare. Andranno avanti fino al 15 novembre, quando il nuovo impianto a led dovrebbe essere pronto e funzionante. L’istituzione del senso unico alternato sarà regolamentato da impianto semaforico. Sarà istituito anche il divieto di sosta con rimozione coatta, nelle stesse ore, lungo i tratti interessati dall’intervento e per il tempo strettamente necessario.  L’ordinanza pubblicata all’albo pretorio prevede anche che “qualora, nel corso dei lavori, sorgessero contrattempi di qualsiasi natura, che impedissero il rispetto dei tempi di ultimazione, gli interventi dovrebbero essere sospesi, il cantiere eliminato, ripristinato il sistema originario e, con nuovo provvedimenti, si provvederebbe al riavvio, con date da concordare nuovamente con il Comune di Siracusa.




Chiude l’acquedotto dell’Ancipa a Caltanissetta, mobilitata anche la Protezione civile siracusana

Anche la Protezione civile siracusana partecipa all’iniziativa regionale che vede l’organizzazione di servizi con autobotti dei Comuni, del Corpo forestale e dei vigili del fuoco per portare acqua a Caltanissetta. Dalle 6 di ieri mattina, venerdì 8 ottobre, il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro ha comunicato i lavori all’acquedotto dell’Ancipa e il conseguente stop alle forniture idriche. È stata quindi sospesa l’erogazione per tutto il fine settimana in quattro comuni dell’ennese (Enna, Agira, Gagliano Castelferrato e Calascibetta), due del nisseno (Caltanissetta e San Cataldo) e al Consorzio di Bonifica 4 di Caltanissetta.
La lunga sospensione dell’erogazione, che si unisce a lunghi periodi legati alla siccità che sta attanagliando quella zona, rischia di creare disagi e proteste. Nei giorni scorsi è arrivata a Palermo, sotto la sede della Regione, la protesta dei Comitati Senz’acqua di Enna, Agrigento e Caltanissetta. Le tre province sono da mesi in piena emergenza siccità e devono fare i conti con i razionamenti idrici. Una delegazione è stata ricevuta dal presidente Schifani e dall’assessore Di Mauro. Quest’ultimo ha illustrato gli interventi per affrontare le criticità – tra cui la perforazione di nuovi pozzi, l’acquisto di autobotti e vari interventi sulle reti idriche – già avviati dalla Regione Siciliana con i 20 milioni stanziati dopo la dichiarazione dello stato di emergenza. Previste ulteriori risorse da destinare anche al rifacimento delle reti idriche nelle città di Agrigento e Caltanissetta. Anche per questo, quindi, la Protezione civile regionale ha organizzato servizi per arginare il problema. Questa mattina le autobotti della ROSS Protezione Civile di Siracusa, dei Cinofili Archimede, dell’Aretusa Soccorso, della Nuova Acropoli, e per quanto riguarda la provincia anche Priolo, Melilli e Sortino, stanno portando acqua a Caltanissetta. La mobilitazione avrà l’obiettivo di riempire le cisterne delle abitazioni porta a porta, con un grande spiegamento di forze a livello regionale.




L’Associazione “20 Novembre 1989” in visita al Commissariato di Augusta

Visita al commissariato di Augusta, questa mattina, da parte di una delegazione dell’associazione “20 Novembre 1989”, che si occupa di dare assistenza a persone con disabilità. Circa 50 ospiti, accompagnati dai genitori, hanno incontrato gli agenti e assistito alla dimostrazione di come opera una pattuglia cinofila. Per  rendere piacevole la visita dei ragazzi, il Dirigente del Commissariato, Antonio Migliorisi, ha organizzato per loro una sorpresa, una pattuglia Ippomontata con la quale hanno potuto interagire e trascorrere dei momenti in compagnia dei nostri cavalli-poliziotti.L’iniziativa di oggi si innesta in un ampio progetto che prevede numerose iniziative di polizia di prossimità che hanno lo scopo di avvicinare la cittadinanza tutta all’Istituzione Polizia di Stato.




Marijuana nell’armadio, allevatore 28enne denunciato a Sortino

I Carabinieri di Sortino hanno denunciato un allevatore 28enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Mentre camminava nei pressi della propria abitazione, alla vista della pattuglia si è messo a scappare nella direzione opposta. Un atteggiamento che ha insospettito i Carabinieri che lo hanno quindi bloccato e identificato. Sottoposto a perquisizione, il 28enne è stato denunciato: nell’armadio della sua camera da letto è stato trovato un involucro di marijuana.




Fondi pubblici e parentele, a Piazza Pulita esplode il caso Carlo Auteri (FdI)

Esplode il caso Carlo Auteri. Il deputato regionale di Fratelli d’Italia finisce al centro di un’inchiesta giornalistica della trasmissione Piazza Pulita (La7) che solleva più di un interrogativo sulla gestione dei fondi pubblici in Sicilia. In particolare, il servizio si sofferma su centinaia di migliaia di euro che l’Ars ha erogato in tre anni per attività artistiche e culturali a beneficio anche di società e associazioni riconducibili – secondo la ricostruzione andata in onda su La7 – a familiari del deputato di Sortino.
Il giornalista Danilo Lupo ha raggiunto la cittadina siracusana e poi a Palermo “per capire come vengono assegnati e gestiti questi fondi e per approfondire la questione”. Ne ha parlato anche con lo stesso deputato siracusano che ha spiegato come davanti alla professionalità “non importa il grado di parentela”. E ancora, “non ritengo ci sia nulla di male se una società di famiglia riceve soldi e finanzia FdI. Faccio quello che voglio con i miei soldi”.
E se non bastasse il servizio, ad accendere ulteriormente i toni sono le registrazioni effettuate dal deputato del gruppo misto, Ismaele La Vardera, con parole minacciose che sarebbero state indirizzate alla ex Iena dallo stesso Auteri.
E sui quotidiani nazionali la vicenda tutta siciliana, nel bene o nel male, diventa pane quotidiano. Dopo alcune anticipazioni pubblicate su La Sicilia e da Il Domani. Auteri precisa che i fondi sono relativi al periodo covid, “quando non ero ancora deputato regionale”.
Qui il link al servizio di Piazza Pulita.




La replica di Auteri: “Rinnego i toni ma la mia famiglia vittima di una sorta di persecuzione”

“Nonostante ritenga un fatto grave quello di essere stato oggetto, a mia insaputa, di una registrazione da parte del deputato regionale Ismaele La Vardera, riconosco e rinnego i toni da me utilizzati durante quel colloquio”.
Dopo la messa in onda del servizio di Piazza Pulita su “La 7”, in cui si fa riferimento a contributi regionali, erogati per finanziare attività dell’associazione culturale “Teatrando” di Sortino, riconducibile a familiari del deputato regionale Carlo Auteri di “FdI” , il parlamentare sortinese fa alcune puntualizzazioni sulla vicenda, mettendo innanzitutto in evidenza le “provocazioni, non registrate, pesanti e personali, del parlamentare regionale La Vardera, rivolte alla mia famiglia”. Al collega dell’Ars, dunque, Auteri porge le sue “scuse per le parole utilizzate, ma non posso non evidenziare- aggiunge- che sono state da me proferite a valle dell’ennesima provocazione rivoltami, insieme ad un’azione mirata, continua, insistente e logorante, con il solo obiettivo di attaccare la mia persona e il mio percorso politico”. Azione che, secondo Auteri, ha visto lui e i suoi “affetti più cari, la moglie e la madre, oggetto di una sorta di persecuzione nelle ultime settimane”. Fin qui l’aspetto emotivo. Poi il deputato regionale di “FdI” affronta nello specifico il tema dei contributi a cui si fa riferimento nel servizio andato in onda su “La 7”. “Tutte le procedure- assicura- hanno seguito un percorso lecito all’interno del quadro normativo che le governa, secondo le competenze degli uffici preposti”. Auteri entra, poi, ulteriormente nel merito. “Quell’elenco si riferisce al periodo del Covid- precisa il deputato regionale- Mi sono attenuto alla legittima prerogativa di ogni deputato, compreso il collega La Vardera, che ha scelto, per la propria parte, a chi destinare i fondi all’interno del maxi emendamento oggetto della discussione”.




Caso Auteri, le reazioni della politica regionale. “Gravi le minacce, si dimetta”

“Il metodo-Auteri è la punta di un iceberg, è questo il modo in cui il centrodestra costruisce consenso in Sicilia, dove ancora una volta emerge il ‘sistema Fratelli d’Italia’: dopo Cannes e SeeSicily con i milioni di euro inghiottiti nei meccanismi dei finanziamenti al turismo, ecco i soldi alle associazioni dei familiari dei deputati meloniani”. Così il segretario regionale del Partito Democratico Anthony Barbagallo e il capogruppo all’Ars Michele Catanzaro dopo l’esplosione del caso Carlo Auteri (FdI). Il deputato regionale di Fratelli d’Italia, infatti, è finito al centro di un’inchiesta giornalistica della trasmissione Piazza Pulita (La7) che ha sollevato più di un interrogativo sulla gestione dei fondi pubblici in Sicilia. In particolare, il servizio si è soffermato su centinaia di migliaia di euro che l’Ars ha erogato in tre anni per attività artistiche e culturali a beneficio anche di società e associazioni riconducibili – secondo la ricostruzione andata in onda su La7 – a familiari del deputato di Sortino.
“Il partito di Giorgia Meloni continua a scambiare la politica per un ‘affare di famiglia’ – aggiungono Barbagallo e Catanzaro – quello che emerge, anche attraverso i toni minacciosi ed i metodi utilizzati, è preoccupante: ci aspettiamo una presa di posizione dei responsabili di Fdi in merito a questa vicenda. Così come è necessaria un controllo, anche da parte dei vertici dell’assessorato regionale, sulle procedure adottate per questo finanziamento”.
Ancora più duro il M5S siciliano. “Le minacce del deputato di Fratelli d’Italia Carlo Auteri al collega del gruppo misto Ismaele La Vardera sono inaccettabili, ancora di più se si considera che sarebbero state fatte all’interno del Parlamento regionale siciliano”. “Non ci si può voltare dall’altra parte – dicono i deputati siciliani cinquestelle – il fatto è gravissimo, il deputato di FdI si dimetta e se non è lui a farlo, sia il suo partito a metterlo alla porta. I parlamentari non sono chiamati solo a legiferare, ma anche a controllare, e se trovano qualcosa che non va è giusto che la denuncino, senza che per questo debbano trovarsi in situazioni spiacevoli anche all’interno del Parlamento. E sui contributi regionali e sui criteri di assegnazione va fatta grande chiarezza”.