Lavori sulla linea ferroviaria Avola-Noto: stop alle auto su un tratto della S.S 115

Lavori di manutenzione straordinaria al passaggio a libello della linea ferroviaria Siracusa-Gela nella tratta Avola- Cassibile. Li annuncia Anas, che avverte di alcuni cambiamenti legati alla circolazione veicolare nella giornata di domenica, per agevolare RFI nello svolgimento degli interventi. La società che gestisce le strade chiuderà al traffico un tratto della strada che collega Cassibile ad Avola, dalle 9 e fino alle 22:00. Nel dettaglio si tratta della statale 115 “Sud Occidentale Sicula” fra i km 393,790 e 394,100. Il percorso alternativo, come da indicazioni in loco, sarà il seguente: per i veicoli provenienti da Avola in direzione Siracusa la deviazione sarà al km 392,680 sulla SP 104 per Fontane Bianche; per i veicoli provenienti da Siracusa in direzione Avola la deviazione sarà al km 402,420 sulla SP 104 per Fontane Bianche. Il transito è consentito solo ai residenti e ai frontisti. Sempre per la stessa ragione, lunedì 19 gennaio, dalle ore 8 alle ore 16, lungo la stessa chilometrica verrà istituito un senso unico alternato regolato da movieri.Anas, società del Polo infrastrutturale del Gruppo Fs italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

 

Foto: repertorio, generica, non relativa al tratto interessato dalle modifiche alla circolazione veicolare.




Forza Italia, tensioni in Sicilia. L’appello di Gennuso: “Mai come adesso serve unità”

Forza Italia tenta di serrare le fila e di riportare serenità all’interno del partito attraversato da tensioni in Sicilia.Domani, a Palermo, arriverà il segretario nazionale Antonio Tajani. L’occasione sarà un incontro promosso dal Gruppo parlamentare di Forza Italia all’ARS, dal titolo “da 30 anni protagonisti a servizio del paese” ma certamente si tratterà anche di un momento importante per approfondire una serie di tematiche, anche in vista delle prossime scadenze. A queste fa riferimento il deputato regionale Riccardo Gennuso, che lancia in queste ore un appello al partito, “a livello regionale e nazionale”.
“Mai come adesso, in vista delle importanti scadenze che attendono il nostro partito -dice Gennuso- e per proseguire nel supporto al lavoro del governo del Presidente Schifani, è fondamentale mantenere una unità di azione e di visione all’interno di Forza Italia in Sicilia. Il nostro partito -prosegue- ha dimostrato, come è confermato da tutti i risultati elettorali a tutti i livelli negli ultimi anni, di essere la forza guida del cambiamento della Sicilia. Questo avviene in tutti i territori grazie ad una presenza qualificata e ricca di idee e soluzioni per il buon governo delle nostre comunità. Grazie ad una rappresentanza istituzionale che a tutti i livelli, dai singoli comuni al Parlamento europeo, è elemento di raccordo con le comunità.Il dibattito interno e le posizioni diversificate sono importanti e contribuiscono alla ricchezza culturale del partito e al suo valore come forza di rappresentanza dei cittadini siciliani, che si riconoscono nei nostri valori, nella cultura popolare e del buon governo. Ma è importante che questo dibattito e questo confronto interno-conclude Gennuso -non siano né appaiano come scontri personali o di potere. La nostra forza risiede nella capacità di trovare sempre la sintesi e di rimanere uniti attorno all’obiettivo comune: il bene della Sicilia e il sostegno al suo percorso di crescita e rilancio.”




Istituto Alberghiero,sospesa la protesta: incontro a scuola con Giansiracusa

Sospesa la protesta degli studenti dell’istituto Alberghiero Federico II di Svevia. Dopo il sit- in di ieri, che ha seguito la mobilitazione del giorno precedente – in quel caso insieme alle altre scuole superiori del capoluogo- questa mattina gli alunni del plesso di viale Santa Panagia hanno incontrato a scuola il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa. La situazione dell’Alberghiero era apparsa, alla luce dell’incontro con i rappresentanti degli studenti nella sede dell’ex Provincia Regionale, particolarmente problematica, almeno rispetto ad altri edifici scolastici. Il tema è soprattutto quello legato al malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. Attraverso Alessandro Drago, gli studenti avevano chiesto con fermezza interventi immediati e risolutivi da parte delle istituzioni, avvertendo che non sarebbero stati ritenuti più accettabili rinvii, promesse e nemmeno soluzioni temporanee. Inammissibile anche- aveva detto il presidente della Consulta Provinciale degli Studenti- che studenti, docenti e personale siano costretti a vivere quotidianamente in ambienti freddi e inadatti all’attività didattica, soprattutto nei mesi invernali”. I toni questa mattina sembrano, invece, essersi abbassati notevolmente e traspare un cauto ottimismo. Con Giansiracusa è stato fatto il punto della situazione. Il focus ha riguardato la riqualificazione dell’edificio scolastico e la relativa tempistica. Il Libero Consorzio Comunale sarebbe in attesa di uno specifico finanziamento regionale, che verosimilmente- secondo le garanzie fornite stamane- potrebbe arrivare nel giro di un mese. Drago si dice fiducioso e, in attesa degli sviluppi della vicenda, la protesta è stata sospesa. Il Federico II di Svevia ha la necessità del rifacimento completo dell’impianto di riscaldamento. La caldaia non è al momento funzionante e le condotte di adduzione ai radiatori presentano perdite diffuse. Questi interventi sono previsti nell’ambito del più vasto progetto di riqualificazione di cui si è discusso questa mattina. A inizio anno scolastico, nel plesso di via Polibio, si verificò il cedimento di parte del soffitto. Un problema legato all’immobile del primo piano. In viale Polibio, infatti, la scuola occupa al momento dei bassi. Il 19 gennaio il piano di razionalizzazione degli spazi scolastici sarà al centro di uno specifico tavolo tecnico. Tra i temi al centro dell’attenzione, la vicenda relativa al previsto trasferimento dell’istituto Rizza, che secondo il piano annunciato dal Libero Consorzio dovrebbe lasciare la storica sede del Palazzo degli Studi per trasferirsi all’ex Insolera (adesso accorpato) di via Modica.




Piano Sosta e Ztl, diffida del Comitato Ortigia: “Sospendere la determina, sentire residenti”

“I primi e principali portatori di interesse sui temi della sosta e della Ztl sono i residenti”. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente prende con questa puntualizzazione atto dell’annuncio  dell’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, relativo all’avvio, oggi, di un percorso di confronto sul Piano della sosta e sul Piano della Zona a traffico limitato.
“Riteniamo tuttavia necessario ribadire un punto fondamentale-commenta Davide Biondini- I primi e principali portatori di interesse sui temi della sosta e della ZTL sono i residenti, che subiscono quotidianamente e direttamente gli effetti delle decisioni assunte, e i loro organismi di rappresentanza civica. Essi non possono essere considerati stakeholder secondari rispetto alle categorie economiche o alle attività extra-alberghiere”.
Il Comitato ha intanto depositato presso il Comune di Siracusa una diffida e messa in mora per la sospensione dell’efficacia della Determina relativa alla disciplina della sosta e della ZTL. La diffida è stata sottoscritta da 458 cittadini che hanno “inteso partecipare formalmente a una richiesta collettiva promossa dal Comitato. Si tratta di un atto pubblico, documentato e rappresentativo di un disagio reale e diffuso”. Biondini, infine, conferma la disponibilità al dialogo ma “ribadisce che la stagione delle decisioni calate dall’alto e del coinvolgimento solo formale dei cittadini deve considerarsi conclusa”.




Santa Lucia, tradizionale pellegrinaggio al Sepolcro di Sant’Agata

Tradizionale pellegrinaggio di Santa Lucia al Sepolcro di Sant’Agata. La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha promosso per domani, sabato 17 gennaio, l’appuntamento che avrà inizio alle 18.00 in piazza Duomo a Catania, con l’accoglienza delle insigni reliquie di Santa Lucia e delle delegazioni di Carlentini, Belpasso, Santa Lucia al Fortino e Santa Lucia in Ognina. Ingresso in Cattedrale e celebrazione della messa che sarà presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto. Un pellegrinaggio che arriva a pochi giorni dalla Festa delle reliquie che si è celebrata in Cattedrale e che ha visto l’esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia per l’intera giornata. Nel pomeriggio la catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia” alla quale è seguita la santa messa presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi, mons. Sebastiano Amenta: “Quante parole inutili, offensive, dannose vengono dette. Anche dentro le sacrestie – ha detto il vicario -. Parole violente quando a pronunziarle sono gli stessi che si proclamano devoti. Anche nei momenti della festa, come quella di santa Lucia. Che dovrebbe essere il momento in cui ci ritroviamo in comunione e ci possiamo chiamare fratelli. Ed invece il demonio si insinua”. Il vicario ha fatto un riferimento ai social, “strumenti attraverso i quali ci divoriamo a vicenda”. E “quando ci ritroviamo attorno all’altare per celebrare Lucia”, dobbiamo condividere “per una devozione più pura, coerente. Che sia sempre più imitazione di come Lucia ha vissuto la sua fede. E così possiamo anche renderci conto, nella preghiera e guardando a Lei, la differenza tra la nostra vita e la sua, le nostre parole e le sue, la nostra testimonianza ed il suo martirio. Al centro del nostro modo di pensare spesso ci siamo noi, non c’è la parola di Dio. Il rischio è ascoltare le parole senza sentire e ascoltare la parola di Dio”. Infine mons. Amenta ha sottolineato: “Tra le più importanti reliquie che Lucia ci ha lasciato, ritengo ci siano proprie le sue parole. La testimonianza di vita. Lei ci insegna come diventare discepoli di Cristo. Lei ci insegna come accogliere la parola del Signore. Una parola che riempie il cuore, che costruisce comunione. Chiediamo a Lucia la grazia della conversione del cuore affinché diventi simile a quello di Cristo. La vostra testimonianza possa diventare per questa città fermento e lievito per una città che quando inneggia a santa Lucia possa essere degna di questa esortazione”.
Al termine della celebrazione è stata consegnata una targa alla prof. Concetta Oliveri per “l’instancabile servizio reso a Santa Lucia e per aver dato vita al gruppo delle portatrici delle sacre reliquie testimoniando con amore la luce della santa patrona”. Poi la consegna dei berretti verdi ed infine la processione delle reliquie fino alla cappella di Santa Lucia dove è stata richiusa la nicchia che custodisce il simulacro argenteo.




Cavallaro (FdI): “Una fondazione per il Teatro Comunale. Si recuperi l’ex cineteatro Verga”

Sta per scadere l’affidamento della gestione del Teatro Comunale di Siracusa. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) invita ad avviare un dibattito cittadino ed un’analisi in commissione consiliare, circa la proposta di costituzione di una fondazione. “Diversi teatri d’Italia, cito quello di Mantova al Nord e quello di Noto in provincia di Siracusa – dice – sono gestiti da fondazioni che vedono l’ente locale contribuire con la messa a disposizione di banche, imprese e facoltosi cittadini con versamenti di quote. Ecco perché ho presentato uno specifico ordine del giorno in seconda commissione, chiedendo anche l’audizione del dirigente e del Sindaco che è anche assessore alla cultura”.
Ancora sul tema della cultura, Cavallaro lamenta lo stato di abbandono dell’ex cineteatro Verga. “Poteva essere ‘accorpato’ al teatro comunale di via Roma, per accrescere l’offerta e la possibilità di attrarre investimenti. Noto silenzio da parte del Libero Consorzio e del suo Presidente. Dica cosa ne vuole fare e se ritenga utile avviare un’interlocuzione con la Regione Siciliana affinchè siano completati i lavori. Sono quasi completati e fa male vedere una struttura come quella, con enormi potenzialità, abbandonata come una delle tante eterne incompiute nella nostra città”.




Si mobilitano i genitori degli studenti del Rizza, “no al trasloco, i ragazzi non sono pedine”

Si mobilitano anche i genitori degli studenti dell’istituto superiore Rizza di Siracusa. “Un trasferimento forzato che rischia di cancellare decenni di storia educativa”, è la denuncia che apre un documento siglato dalla presidente del Consiglio di Istituto Ida Bianca e pienamente condiviso dai rappresentanti dei genitori. “Siamo pronti ad intervenire contro la decisione del Libero Consorzio di spostare la scuola dalla sua sede storica” è la chiara posizione assunta.
Nel corso di una riunione nella sede di viale Diaz, nelle ore scorse, i numerosi genitori intervenuti hanno espresso il loro profondo disappunto per la delicata situazione in atto. “Si rischia di far perdere alla comunità scolastica e alla città un presidio educativo consolidato, un punto di riferimento geografico e sociale, il luogo dove sono stati investiti, negli ultimi anni, fondi pubblici e risorse umane per creare laboratori e spazi didattici specifici”. In sostanza, un’identità sotto attacco. “Non stiamo parlando di spostare aule e banchi, ma di smantellare un presidio sociale e culturale”, dice il presidente del Consiglio di Istituto. “La sede storica del Rizza è il cuore pulsante di una didattica fatta di laboratori d’indirizzo e radici profonde nel territorio. Chiediamo di sapere perché si voglia sacrificare il benessere e il futuro dei nostri figli per obbedire alla logica della razionalizzazione e del risparmio”.
I genitori puntano il dito contro una scelta calata dall’alto, che sembra ignorare le necessità logistiche delle famiglie e la qualità degli ambienti didattici e sollevano interrogativi critici che richiedono risposte immediate:
“I laboratori di ultima generazione, realizzati con i fondi PNRR, potranno essere spostati? E a quale prezzo? Ci sarà un effettivo risparmio?”. E ancora, “come si intende sopperire al disagio di centinaia di studenti che hanno scelto questo istituto anche per la sua collocazione strategica? Cosa dire agli studenti ‘speciali’, che nella scuola da loro scelta hanno raggiunto un significativo livello di autonomia e possono raggiungerla a piedi?
Il trasferimento arrecherà un danno alla continuità didattica e destabilizzerà il percorso formativo degli studenti, snaturando probabilmente l’offerta formativa e indebolendo il senso di appartenenza che è alla base del successo scolastico dei nostri ragazzi”, la fosca previsione.
Lunedì, intanto, primo incontro del tavolo speciale convocato dal presidente del Libero Consorzio per l’analisi di eventuali soluzioni alternative. Serve un “jolly” entro fine febbraio, data ultima indicata per una decisione. E tutte le componenti sono a lavoro per assicurare al Rizza di poter “salvare” la sua sede identitaria e collocazione cittadina.
E in vista del tavolo tecnico del 19 gennaio, i genitori lanciano un appello a tutte le forze politiche e alla cittadinanza: “Il Consiglio di Istituto ha votato per difendere l’Istituto Rizza, per tutelare il diritto allo studio e la memoria storica della città, garantendo il benessere dei nostri ragazzi che rischiano di diventare pedine da muovere su una scacchiera”.




Gilistro (M5S): “Basta aule-frigorifero,chiesta audizione urgente all’Ars”

“Basta aule-frigorifero e disagi nelle scuole siciliane, i nostri figli rischiano la vita: chiesta audizione urgente all’Ars”. Lo afferma il deputato regionale M5S Carlo Gilistro, che ha depositato la richiesta di audizione all’Ars dei presidenti delle Città metropolitane, dei Liberi consorzi e degli assessori all’Istruzione Turano e alle Infrastrutture Aricò.
“Il governo – dice Gilistro – deve mantenere le promesse di intervento immediato assunte nella scorsa seduta di Sala d’Ercole per tramite della presidenza dell’Assemblea. I ragazzi a Siracusa, nei giorni scorsi, non sono entrati in classe, ma non dovevano essere loro a scioperare. Doveva essere impedito loro di entrare, a tutela della loro incolumità”.
Mercoledì scorso Gilistro ha bloccato l’aula parlamentare per qualche minuto per protesta, in seguito alla quale ha ottenuto la promessa di un intervento del governo per tramite della presidenza dell’Ars. “Sono disposto a ripetermi – dice Gilistro – finché il problema non sarà risolto. A Palermo un’alunna ha avuto un malore. Non è difficile che ciò si ripeta altrove, anche con conseguenze potenzialmente peggiori. Si deve intervenire prima: non è ammissibile che anche le mucche che hanno stalle riscaldate siano trattate meglio dei nostri ragazzi”.
Gilistro, nell’audizione, cercherà risposte anche sui deficit strutturali degli edifici scolastici, “visto che – afferma – solo il 18,9% degli edifici scolastici dell’isola possiede la certificazione di agibilità; ciò significa che oltre quattro scuole su cinque non offrono agli studenti neppure le garanzie minime prevista dalla legge”.
Anche la deputata palermitana M5S Roberta Schillaci ha chiesto l’audizione sul tema. “Non è ammissibile – dice – che gli studenti debbano seguire le lezioni con temperature quasi polari. Solo a Palermo e provincia sono già a decine le segnalazioni arrivate dai dirigenti scolastici e dagli stessi alunni, che stanno protestando in tanti licei e istituti comprensivi”.




Porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere: rimpatriato cittadino tunisino

Annovera diversi precedenti, per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, rinvenuti quando, tempo fa, a seguito di una lite con la compagna, gli agenti del commissariato di Pachino lo avevano disarmato. Provvedimento di espulsione per un cittadino tunisino. Il provvedimento è arrivato al termine di un’attività istruttoria specifica, condotta dal commissariato guidato dal nuovo dirigente, Massimiliano Santoro. L’uomo è stato rimpatriato ieri nel suo Paese d’origine.




Intimidazione shock a una dirigente scolastica: una cartuccia sulla sua scrivania

E adesso la scia di episodi allarmanti supera la soglia di guardia. Bombe carta, attenti incendiari, rapine e adesso anche una pesante intimidazione ai danni di una dirigente scolastica della provincia di Siracusa. L’episodio non è avvenuto nel capoluogo ma nella zona nord della provincia e continua a testimoniare come il clima sia diventato estremamente pesante. La preside ha trovato sulla scrivania del suo ufficio una cartuccia come quelle che si utilizzano per i fucili. Nessun biglietto o messaggio. Ma basta quella cartuccia che certo non è riconducibile ad uno “scherzo” (per quanto di pessimo gusto).
Le indagini vengono condotte con scrupolo e nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno acquisendo informazioni ed analizzando il contesto. Alla dirigente scolastica, intanto, è arrivata la solidarietà della rappresentante provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi, Pinella Giuffrida. “La collega non deve pensare neanche per un istante di essere sola. Non ci faremo intimidire da queste minacce. Il mondo della scuola siracusana ha le spalle larghe. Ma chiediamo alla società civile di fare sentire la sua voce”. Giuffrida ribadisce che “i dirigenti scolastici continuano a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, senso dello Stato e profondo impegno civile, senza lasciarsi intimidire da atti vili e inaccettabili. La scuola è un presidio fondamentale di legalità, educazione ai valori democratici, inclusione e coesione sociale, soprattutto nei territori più esposti a fenomeni di illegalità. Per questo l’ANP rivolge un appello alle forze sociali, alle forze dell’ordine e alla politica affinché, insieme, si testimoni e si rafforzi un impegno comune e visibile a difesa della legalità e delle istituzioni repubblicane, a partire dalla scuola”.