Fiamme su una nave ormeggiata al porto di Augusta, a fuoco rottami: “Incendio colposo”
Incendio su una nave battente bandiera straniera ormeggiata al porto commerciale di Augusta. E’ divampato martedì pomeriggio, mentre si caricavano rottami ferrosi.
La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta ha immediatamente fatto intervenire un rimorchiatore in servizio portuale della società Rimorchiatori Augusta S.p.a., dotato di un potente monitore antincendio con la capacità di proiettare acqua di mare ad alta pressione. Sul posto sono anche intervenuti i Vigili del Fuoco, contattati sempre dalla Capitaneria di Porto, unitamente a due autopattuglie della Guardia Costiera.
L’azione del rimorchiatore e dei mezzi dei Vigili del Fuoco ha consentito di domare l’incendio.
Gli Agenti della Guardia Costiera hanno sottoposto a sequestro la stiva ed il carico di rottami ferrosi attinto dal fuoco, deferendo i responsabili all’Autorità Giudiziaria per la fattispecie di incendio colposo.
Rimane sempre alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta nelle attività di controllo a difesa del territorio ed a tutela dell’ambiente.
Pedone investito sulle strisce pedonali in viale Scala Greca, è un 24enne piemontese
Ancora un pedone investito mentre attraversa la strada sulle strisce pedonali. E’ accaduto attorno alle 18 lungo viale Scala Greca, nel tratto finale, nei pressi del bar La Conchiglia. Per cause al vaglio della Polizia Municipale, una Yaris ha urtato un ragazzo di 24 anni proprio mentre si stava muovendo sul segnalato attraversamento pedonale. L’impatto, secondo alcune testimonianze, avrebbe sbalzato il giovane – originario di Casale Monferrato (Al) – di una decina di metri.
Rimasto sull’asfalto, il 24enne è stato condotto in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Siracusa. Secondo le prime informazioni, sarebbe arrivato vigile e viene sottoposto ad esami strumentali per accertare le sue condizioni.
Secondo i dati elaborati da Aci ed Istat, nel corso del 2023 sono stati 398 gli incidenti stradali avvenuti a Siracusa. In media, poco più di uno al giorno. Hanno causato 7 decessi (tasso mortalità 17,59) e ben 544 feriti. Il numero principale di sinistri si è registrato lungo le strade urbane, all’interno quindi dell’abitato cittadino: 340 (5 morti e 452 feriti). Lungo strade provinciali o stradali gli altri gravi incidenti (40, 2 morti e 67 feriti). Appena 3 in autostrada (4 feriti) ma questo dato è inficiato dalla classificazione atipica del tratto iniziale della Siracusa-Catania fino allo svincolo di Augusta, quando inizia la vera e propria autostrada. I pedoni investiti nel corso del 2023 sono stati 31 (con loro tasso di corresponsabilità al di sotto del 20%, ndr), con 2 decessi.
Coinvolti negli incidenti stradali, in totale, 700 veicoli tra auto, bus, moto, bici, motopattini, ecc. Di questi, ben 289 mezzi sono entrati in “contatto” lungo un rettilineo, 255 in un incrocio, 51 in curva e “appena” 50 nelle tanto criticate rotatorie. Curiosità: sono state 12 le biciclette coinvolte in incidenti di varia natura, avvenuti a Siracusa nel 2023; 3 i monopattini e 2 le bici elettriche.
Interessante anche soffermarsi sulle cause presunte di incidente. Nel 42,72% dei casi sarebbe colpa del mancato rispetto dei segnali stradali (stop, dare precedenza, etc); nel 20,12% dell’alta velocità; quindi mancato rispetto della distanza di sicurezza (10,53%); mentre solo il 5,88% sarebbe causato da guida distratta secondo i dati Aci-Istat.
Il giorno “peggiore” della settimana per il numero di incidenti a Siracusa? Il venerdì, con una media di 70 scontri.
Insolito sbarco di migranti in Ortigia, un piccolo gruppo tocca terra al Talete
Insolito sbarco di migranti in Ortigia, nei pressi del parcheggio Talete. Una ventina di stranieri, verosimilmente di nazionalità bengalese, hanno raggiunto con un barchino il punto favorevole all’approdo. Una volta messo piede a terra hanno cercato di far perdere le loro tracce, dileguandosi tra i vicoli di Ortigia.
Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute. Poco distante dal punto dello sbarco c’è il commissariato Ortigia e proprio i poliziotti sono impegnati nelle ricerche insieme ai Carabinieri ed alla Capitaneria di Porto di Siracusa.
In occasione di simili sbarchi è ipotizzabile che sia stata una imbarcazione più grande a condurre i migranti sin quasi sotto costa, per poi lasciarli a bordo del barchino diretto a terra mentre la cosiddetta nave “madre” si allontanava.
Industria, sindacati siracusani in piazza ma divisi: sit-in della Cisl, sciopero di Cgil e Uil
Mentre Cgil e Uil confermano lo sciopero dei lavoratori della zona industriale per il 12 novembre, la Cisl si mobilita con un sit in – sempre il 12 novembre – in piazza Archimede, davanti alla Prefettura di Siracusa. L’iniziativa di mobilitazione dell’intero settore Industria della Cisl territoriale, coordinato dalla segretaria generale Vera Carasi, è stata decisa questa mattina al termine dell’ultima delle assemblee organizzate nella zona industriale e tenuta nella sala meeting della Sasol.
I lavoratori delle sei categorie impegnate nel polo energetico, dopo il confronto avviato in quest’ultima settimana dai segretari generali di Femca, Filca, Fim, Fisascat, Fit e Flaei, hanno condiviso la proposta del sindacato e si ritroveranno davanti al Palazzo di Governo per sostenere la vertenza per l’intera area industriale siracusana.
Chimici, edili, metalmeccanici, addetti ai servizi, ai trasporti e gli elettrici della Cisl mettono in campo una serie di richieste ben precise che guardano ad una tutela completa dell’economia industriale provinciale.
“La Cisl è per una transizione e una riconversione del più grande polo industriale italiano verso l’era green”, ribadiscono dal sindacato siracusano. “Al governo nazionale chiediamo un forte impegno a garanzia dei processi di riconversione dei vari siti dell’intero nostro polo. A Palermo si attivino, invece, per un piano industriale straordinario a garanzia e salvaguardia dei livelli occupazionali, della salute e dell’ambiente”. Il sit in si svolgerà dalle ore 10 alle ore 12 e al termine una delegazione dei lavoratori consegnerà un documento al Prefetto.
Alle 9, invece, il raduno alla portineria Ovest della zona industriale per lo sciopero di 8 ore indetto da Cgil e Uil. “Basta dismissioni e false promesse, chiediamo ai governi regionale e nazionale un piano di investimenti pubblici e privati per la riqualificazione del petrolchimico”, si legge nel volantino dei due sindacati.
Maxi-regolamento per una nuova Ortigia, si lavora di fino: “Adattamenti dopo il test Expo”
Slitta l’arrivo in Consiglio comunale del complesso di regole e provvedimenti che promettono di incidere in maniera ambiziosa su più aspetti “critici” della vita di Ortigia. Per il centro storico è stato predisposto un corposo regolamento che, in realtà, è il frutto del lavoro di più assessorati e che interviene in più settori: decoro, pulizia, viabilità e la famosa moratoria per le nuove apertura di attività di ristorazione.
Annunciato da diversi mesi, non è però ancora stato approvato dall’assise cittadina, passaggio essenziale perchè possa diventare esecutivo. Dagli uffici della presidenza del Consiglio comunale spiegano che il regolamento è tornato agli uffici competenti per una serie di ulteriori valutazioni. Lo conferma anche l’assessore Salvo Consiglio, tra le anime del provvedimento. “Abbiamo optato per un un ulteriore passaggio per rendere più semplice l’attuazione delle novità che vogliamo introdurre”, spiega proprio l’esponente della giunta Italia. “I giorni del G7 Agricoltura e dell’Expo Divinazione ci hanno permesso di attuare una sorta di sperimentazione e di valutazione operativa di alcuni di questi nuovi modi di gestire e vivere Ortigia. Sulla scorta di quell’esperienza, possiamo adesso semplificare o meglio calibrare alcuni passaggi burocratici o esecutivi, portando in Consiglio comunale un complesso di novità efficaci ed efficienti non solo sulla carta”, aggiunge Consiglio.
Il maxi-regolamento è la base di una visione “nuova” di Ortigia, con sempre meno auto grazie all’estensione della ztl con varchi già a piazzale Marconi e non più sul ponte Santa Lucia ed una progressiva pedonalizzazione del lungomare.
Le modifiche, però, riguardano essenzialmente tre aspetti: la sensibile riduzione del numero di veicoli che hanno accesso al centro storico (anche attraverso una revisione dei pass autorizzati, ndr); l’attesa moratoria che per tre anni bloccherà le nuove aperture di esercizi del settore food in Ortigia, incentivandole invece in altre zone cittadine; ed infine una riscrittura delle regole per il suolo pubblico ed il conferimento dei rifiuti da parte della attività commerciali.
Sul decoro urbano le nuove norme si presentano rigide e rigorose. Come preannunciato nei mesi scorsi, ad esempio, i carrellati per la raccolta differenziata non potranno più stare in “esposizione” lungo la strada o sui marciapiedi, a meno che non siano adeguatamente coperti con ricorso a griglie in legno o altro “maquillage” estetico. Chi ha spazi interni, dovrà tenere i carrellati dentro i locali disponibili.
Per approfondire, domattina (6 novembre) alle 8.35 l’assessore Salvo Consiglio sarà ospite di Doppio Espresso su FMITALIA (www.fmitalia.net per seguire anche da computer o via app).
Acqua torbida a Palazzolo, altro vertice in Prefettura. La soluzione passa da un nuovo pozzo
Ancora un vertice in Prefettura per il caso acqua torbida a Palazzolo Acreide. Se nelle ultime giornate alcuni miglioramenti hanno dato l’impressione di una problematica in via di risoluzione, resta invece alta l’attenzione sulla tenuta della distribuzione idrica nella cittadina montana. Entro 48 ore saranno intanto disponibili i risultati delle ultime analisi disposte da Arpa ed Asp sulla qualità dell’acqua che, spesso, scorga dai rubinetti mista a fanghiglia. Nel frattempo, si sta già studiando una soluzione alternativa non potendosi dare per scontato il buono stato generale – ed anche geologico – del bacino che attualmente alimenta la rete idrica di Palazzolo. Esiste un altro pozzo, poco distante, che potrebbe permettere in breve tempo di venire fuori dall’emergenza. Ma servono dei lavori urgenti come il collegamento di questo pozzo esistente alle stazioni di sollevamento dell’acquedotto e la necessaria fornitura di energia elettrica. Vanno valutati i costi e richiesto l’accesso urgente ai fondi del commissario straordinario per l’emergenza idrica in Sicilia. E questa è la soluzione su cui si stanno concentrando tecnici comunali e del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, chiamati a raccolta dalla Prefettura di Siracusa.
Scartata l’ipotesi del ricorso ad un potabilizzatore: troppo lunghi i tempi tecnici e costi esagerati. Il ricorso ad un secondo pozzo, già esistente, rimane quindi l’unica opzione praticabile. Resta da capire cosa sia accaduto al bacino che attualmente alimenta la rete palazzolese. Il fenomeno dell’acqua torbida ha avuto inizio subito dopo le piogge torrenziali di fine ottobre. Una coincidenza temporale che lascia propendere gli esperti per due possibili eventualità: una contaminazione per dilavamento delle condotte naturali di approvvigionamento della falda, con sedimenti e materiali del suolo; oppure – peggio – un crollo o cedimento della volta di ingrottamento del bacino. Difficile prevedere, in un caso o nell’altro, quanto tempo potrebbe volerci prima di un ritorno alla qualità ordinaria dell’acqua potabile. Ecco, allora, che il piano di un nuovo pozzo di alimentazione diventa prioritario. Ma bisogna fare in fretta, a partire dai necessari lavori di collegamento alla rete idrica.
Riparte la stagione del Teatro Massimo di Siracusa con “Il malato immaginario” di Molière per la regia di Salvo Ficarra
Il sipario del Teatro Massimo di Siracusa, a un anno dalla grande riapertura, è pronto a riaprire con la Stagione 2024/2025 con una programmazione ricchissima di attività impaginate, appunto, dal Teatro della Città – CPT in sinergia con il Comune di Siracusa. Al grande classico del teatro di tutti i tempi Il malato immaginario di Molière, nella nuova e originale produzione del Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale con l’inedita regia di un attore, autore e regista straordinario come Salvo Ficarra (che ne cura anche l’adattamento) è infatti affidata, giovedì 7 novembre ore 21 (con repliche fino a domenica), l’inaugurazione della Stagione 2024-2025 del Teatro Massimo Città di Siracusa.
L’attore e regista Salvo Ficarra, oggi pomeriggio, ha presentato, insieme al cast, “Il malato immaginario” al Teatro Massimo di Siracusa.
Protagonista della proposta del TdC, che oltre all’originale regia di Salvo Ficarra, vanta le musiche del cantautore Lello Analfino, è Angelo Tosto che diventa un capo comico perfetto nelle vesti di Argan.
Lo spettacolo, che dopo il debutto di Siracusa, approderà al Teatro Brancati di Catania dal 19 al 24 novembre, mette al centro il tema della medicina, le controversie che genera, le passioni che scatena. E a partire da questi Salvo Ficarra riporta il testo alle sue origini per proporre uno spettacolo divertente e ironico. «Mettere in scena oggi Il Malato Immaginario, una delle opere più divertenti e attuali di Molière, è una sfida meravigliosa», dice il Salvo Ficarra.
“È una compagnia di attori straordinari e la cosa che mi porto di questo ultimo mese è la conoscenza umana”, ha detto Salvo Ficarra durante la conferenza stampa di presentazione del suo spettacolo. “Rileggere il testo di uno dei pochi autori/attori fa rivivere già dalle prove a tavolino l’intento comico e critico dell’autore. Cosa può dirci ancora oggi una delle opere più rappresentate? Sicuramente che Argan, il protagonista è ancora tra noi. Insieme alla sua banda di mogli figli cameriere fratelli e medici. Il tema della medicina, le controversie che genera, le passioni che scatena sono ancora oggi tema di dibattito pubblico così come lo sono da sempre. Fra addetti ai lavori e soprattutto fra malati finti e veri. Molière fin dalle prime battute prende lo spettatore per mano e lo culla fra le risate che scaturiscono dai protagonisti di questa commedia, salvo poi lasciarci a riflettere sul nostro rapporto con il medico e le sue prescrizioni. Abbiamo voluto riportare il testo alle sue origini cercando con forza di ripercorrere lo spirito che animava Molière e la sua compagnia non solo al momento della creazione ma anche e soprattutto nella messa in scena. Così che un testo senza tempo possa parlare fa ridere e riflettere gli spettatori di oggi. Un’avventura bellissima possibile solo grazie ad una compagnia meravigliosa che si è messa in scena con amore e passione e che trova in Angelo Tosto il suo capo comico perfetto. Angelo è nato per essere Argan”.
In scena con Angelo Tosto un cast di altissimo livello che annovera (in ordine alfabetico) Filippo Brazzaventre, Daniele Bruno Cosimo Coltraro, Giovanna Criscuolo, Luca Fiorino, Anita Indigeno, Lucia Portale, Emanuele Puglia, Giovanni Rizzuti. A completare il cast sono i ballerini Licia Bisicchia e Daniele Caruso. Scene e costumi sono di Francesca Cannavò, realizzazione video Nico Bonomolo, movimenti coreografici Giorgia Torrisi Lo Giudice.
Salvo Ficarra torna a Siracusa e dirige al Teatro Massimo il “Malato Immaginario”
A Siracusa l’ultima volta lo avevamo lasciato protagonista della commedia Le Rane, al teatro greco della Neapolis. Adesso lo ritroviamo regista, per inaugurare la nuova stagione del Massimo di Ortigia. Salvo Ficarra, amatissimo attore comico siciliano, dirige il “Malato immaginario” di Moliere. Un adattamento gustoso, che appassionerà il pubblico grazie anche ad una compagnia di livello, capitanata in scena da Angelo Tosto. Prima il 7 novembre, poi a seguire tre repliche.
Operazioni militari a poche miglia da Siracusa: niente panico, esercitazioni ordinarie
Operazioni militari a poche miglia dalle coste siracusane. Dal 15 al 16 novembre ci sarà anche un sommergibile in immersione impegnato nelle attività di esercitazione in acque in parte ricadenti nell’ambito del Compartimento Marittimo di Siracusa.
MariSicilia ha subito informato la Capitaneria di Porto di Siracusa che ha emesso un avviso con cui si rende noto che la zona di mare indicata con precise coordinate è “dichiarata pericolosa per la navigazione marittima e la sosta di unità in genere, nonché per l’esercizio della pesca e di tutte le attività connesse all’uso del mare. Le navi e i natanti in transito – si legge nel provvedimento – prestino massima attenzione”.
Alla luce del quadro internazionale e dei venti di guerra che soffiano in diverse aree del pianeta, la notizia dell’esercitazione militare potrebbe creare della preoccupazione. In realtà, si tratta di operazioni concordate ed indipendenti dalle attuali tensioni. Azioni periodiche e concordate che rientrano nei programmi di collaborazione anche internazionale, come ad esempio la nota esercitazione Mantra che annualmente – in ambito Nato – vede il coinvolgimento della base navale di Augusta come una delle principali sedi logistiche. Niente giochi di guerra, comunque. Sono attività che – in questa parte di Mediterraneo – sono sempre state condotte, tutte accompagnate da decine e decine di ordinanze simili. Niente panico, quindi.
L’Ipogeo di piazza Duomo in tv, su La7 in “Una giornata particolare”
C’è anche Siracusa tra le location scelte per la puntata di domani (6 novembre) di “Una giornata particolare”, la trasmissione de La7 condotta dal vice direttore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, che racconta ogni volta cosa accadde in una specifica giornata che ha segnato la storia italiana o mondiale. Caratteristica del programma è di ampliare lo sguardo al contesto storico e sociale-culturale che portò all’evento e alle conseguenze che ne scaturirono. In questo caso il titolo della puntata (inizio alle 21,15) è “Giugno 1944: arrivano gli americani” e la narrazione toccherà anche il tema degli sbarchi alleati in Europa, tra cui quello in Sicilia del luglio 1943.
«La nostra Città e il suo Patrimonio – dicono il sindaco Francesco Italia e l’assessore alla Cultura Fabio Granata – sono ancora una volta al centro delle attenzioni delle tv nazionali, grazie all’azione instancabile della nostra Film Commission. Stavolta sarà piazza Duomo con l’Ipogeo lo scenario originale di una trasmissione di divulgazione storica che racconterà alcuni passaggi talvolta poco indagati delle tragiche vicende belliche del ‘43».
La troupe de La7, guidata dall’inviato Raffaele Di Placido e composta da due filmmaker e un’assistente di produzione, ha raccontato le difficoltà incontrate dai soldati alleati all’interno di Siracusa mentre tentavano di raggiungere piazza Duomo e a arrivare fino ai palazzi delle istituzioni locali. Le immagini, con l’aiuto di un drone, sono state girate partendo dal ponte umbertino, proseguendo lungo le stradine che salgono verso via Cavour per poi arrivare alla Cattedrale. Altre location utilizzate sono state quelle attorno al santuario della Madonna delle lacrime e, alla Borgata, nella zona delle Catacombe di santa Lucia.
La riprese sono state realizzate lo scorso aprile, proprio quando piazza Duomo era in fase di allestimento per gli Stati generali del cinema. La produzione del programma ha apprezzato la professionalità della Film Commission per essere riuscita a far conciliare, senza intralci, le esigenze di quanti operavano nella piazza.