Tornano i concerti al Teatro Greco, il primo appuntamento a luglio con Giorgia

Tornano i concerti al teatro greco di Siracusa: la prima grande novità del 2025 è servita. D’estate, lo storico monumento tornerà ad ospitare alcuni selezionati eventi di musica dal vivo. La prima data da segnare è quella del 25 luglio, con il ritorno della straordinaria voce di Giorgia.
Il teatro greco di Siracusa ospiterà una delle tre date del suo evento speciale “Come Saprei Live 2025”, per festeggiare insieme al pubblico i trent’anni di “Come Saprei”.
Tre scenari mozzafiato – le Terme di Caracalla di Roma, la Reggia di Caserta e, appunto, il Teatro greco di Siracusa – pensati per rendere ogni serata indimenticabile.
Tra poche settimane, intanto, Giorgia sarà una delle protagoniste più attese del Festival di Sanremo con “La cura per me”. Ancora una volta, promette di emozionare con la sua voce inconfondibile e la straordinaria sensibilità interpretativa, che da sempre caratterizzano la sua cifra.
L’annuncio del concerto di Giorgia al teatro greco anticipa il ritorno della rassegna di spettacoli “Stelle al Teatro – Siracusa”, organizzata da Puntoeacapo, GG Entertainment, Il Botteghino in collaborazione con il Comune di Siracusa.
“Insieme all’assessorato regionale e al direttore del Parco abbiamo trovato una mediazione possibile che, nell’estate del 2025, ci consentirà di ospitare alcune date di grande interesse, al fine di dare continuità ad una stagione turistica di grande richiamo”, commenta il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
I biglietti per le date di Giorgia a Siracusa saranno disponibili a partire dalle ore 12:00 di venerdì 24 gennaio, sul sito Puntoecapo, su Ticketone e punti vendita abituali.




Tragedia ad Avola, malore fatale alla guida. L’auto si schianta contro un muro

Dramma ad Avola nel pomeriggio. Un uomo ha perso la vita mentre si trovava alla guida della sua auto, in zona circonvallazione, nei pressi del cimitero nuovo. Secondo una prima ricostruzione, il 78enne avolese avrebbe accusato un malore fatale. Un aspetto su cui verranno disposti accertamenti, verosimilmente. La vettura, rimasta senza controllo, si è poi schiantata contro un muro.
La ricostruzione dell’accaduto ed i rilievi sono affidati alla Polizia Municipale di Avola. Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco, arrivata da Noto. Il sinistro è avvenuto poco dopo le 16.30.
La zona teatro della tragica vicenda è state delimitata e chiusa temporaneamente al transito, per consentire le operazioni di rito.




Fiera del mercoledì, solito disastro rifiuti. Esiste un’alternativa alla sospensione punitiva?

Ci risiamo. Al termine della fiera del mercoledì di Siracusa, quando gli operatori smontano le loro bancarelle, è il solito disastro. In terra rimane di tutto, specie nella sezione food che si allunga dalla parte alta di piazzale Sgarlata verso San Metodio. I venditori ambulanti abbandonano pedane in legno, scatole di cartone, buste e bottiglie di plastica, residui di fresco in vendita. La situazione è forse irredimibile. Rimarrebbe da provare l’estrema soluzione della sospensione del mercato che ospita circa 300 bancarelle per una o due settimane. Ma è un’opzione che il Comune di Siracusa non pare interessato a prendere in considerazione.
Dopo aver annunciato operazioni speciali, vigili in borghese, controlli e foto, la situazione è tristemente tornata alla sua ordinarietà. Viene però da chiedersi che senso ha multare chi abbandona un sacchetto per strada (sbagliato, per carità) se poi si tollera un simile sfascio settimanale. Dentro Palazzo Vermexio è corsa a scaricare le responsabilità da settore a settore. Chi deve risolvere il problema? Attività produttive, Igiene urbana o Polizia Municipale? A restare col cerino in mano sono proprio gli agenti della Polizia Municipale, la cui presenza nell’ora in cui si smontano le bancarelle non sarebbe più assidua e attenta come in precedenza.
Resta lettera morta quanto dispone l’articolo 45 del Regolamento di gestione dei rifiuti urbani della Città di Siracusa. Per chiarezza, è un documento redatto e adottato dal Comune. L’articolo 45 è dedicato alla raccolta nei mercati. E spiega che bisogna assicurare “forme di conferimento e raccolta che consentano il più elevato grado di raccolta differenziata”. Inoltre, i concessionari e gli occupanti di posti vendita nei mercati “sono tenuti a spazzare l’area in concessione e lo spazio circostante, sino ad una distanza non inferiore a 1 metro, e conferire i rifiuti generati (…) ponendoli negli appositi sacchi o contenitori eventualmente dati in dotazione dal Gestore del servizio di raccolta o, in alternativa conferendoli direttamente nei CCR mobili eventualmente predisposti a tale scopo”. Queste sono le regole. Vengono rispettate? A prima vista, no.
Ora, gli ambulanti hanno il grosso delle responsabilità. E’ pur vero, però, che il regolamento prevede – lo abbiamo scritto poco sopra – che vi siano contenitori dove buttare i tanti rifiuti prodotti. Si citano anche i Ccr mobili. A occhio e croce, il mercoledì non si vedono nè gli uni nè gli altri.
Se si vogliono fare le cose per bene, allora, esiste un’alternativa alla sospensione punitiva del mercato settimanale di piazzale Sgarlata. E passa per una complessiva riorganizzazione della fiera, con la creazione di tre aree ecologiche e la scrupolosa vigilanza della Municipale sulle modalità con cui gli ambulanti conferiscono i vari rifiuti differenziati.




VIDEO. Buche, staccionate rotte e sporcizia: la lenta agonia della pista ciclabile Maiorca

Le condizioni della pista ciclabile “Rossana Maiorca” continuano a versare in stato di degrado. Numerose buche lungo il percorso, erbacce che invadono la pista, staccionate rotte, sporcizia varia e una generale mancanza di manutenzione. Una situazione che rappresenta un pericolo per la sicurezza dei ciclisti e di tutti i fruitori della pista, causando numerosi disagi e lamentele da parte dei cittadini.
Lo scorso luglio è arrivata la sollecitazione da parte del consigliere comunale Paolo Romano di Fratelli d’Italia, firmatario di un’interrogazione indirizzata al sindaco Francesco Italia. Al primo cittadino, l’esponente di opposizione ha chiesto di conoscere “le azioni che l’amministrazione comunale intende intraprendere per risolvere le problematiche di abbandono e degrado della pista ciclabile, quali misure immediate saranno adottate per garantire la sicurezza dei fruitori e quali siano i piani futuri per la manutenzione periodica e la valorizzazione dell’infrastruttura”.
La pista “Rossana Maiorca” è senza dubbio un punto di riferimento per i cittadini, per la promozione dell’attività fisica e per il tempo libero. Adesso però si chiede a gran voce una soluzione e un’adeguata programmazione di interventi periodici e costanti.




Dove installare le antenne di telefonia? Via libera all’adozione di nuove regole per Siracusa

L’installazione di nuove antenne, in particolare quelle telefoniche e 5G, ha spesso sollevato perplessità e preoccupazioni. Associazioni e comitati siracusani si sono spesso levati a difesa del territorio e del paesaggio ma non sono mancate anche discussioni sull’eventuale “peso” di questi apparati per quel che riguarda potenziale inquinamento elettromagnetico.
Una tematica importante, nella quale il Comune di Siracusa è però rimasto indietro, con un regolamento che risale al 2009. Da allora ad oggi le conoscenze tecniche, come anche le normative di settore, sono profondamente cambiate. Motivo per cui si rende certamente necessario un nuovo regolamento che disciplini percorsi autorizzativi e definisca quali spazi possano essere impiegati per l’installazione di nuove antenne.
A questo risultato mira la mozione approvata dal Consiglio comunale nei giorni scorsi, con votazione all’unanimità. A prospettare l’esigenza di un nuovo regolamento – collegata anche alla creazione di un catasto delle stazioni radio base oggi attive sul territorio comunale – è stata la Terza Commissione consiliare. In aula, il tema è stato illustrato da Nadia Garro (Ho scelto Siracusa), ma prezioso è stato il contributo del consigliere comunale Andrea Buccheri (Francesco Italia Sindaco), come anche l’attenzione di svariate associazioni tra cui – ma non sola – ProArenella.
“La normativa di riferimento è stata modificata con l’introduzione del codice europeo delle comunicazioni del 2018 e un decreto legge del 2020 che conferisce ai Comuni la possibilità di adottare un regolamento con norme che permettano di verificare il corretto posizionamento degli impianti, minimizzando l’impatto sulla popolazione”, ha spiegato in aula proprio Nadia Garro.
La mozione approvata impegna l’amministrazione comunale “ad intraprendere ogni iniziativa utile volta a provvedere al censimento delle Stazione Radio Base (antenne, ndr) e similari in atto presenti, istituendo l’apposito catasto e di provvedere alla stesura di un nuovo Regolamento Comunale sulle infrastrutture radio base e telecomunicazioni, in armonia con le vigenti disposizioni normative”. Per lo scopo, verrà inserita in bilancio una previsione di spesa di 50mila euro.
Nel 2020 il Comune di Siracusa, con ordinanza, stoppò la sperimentazione della tecnologia 5G a Siracusa “fino a tutta la durata dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus”. Il provvedimento prevedeva “la sospensione della sperimentazione del 5G su tutto il territorio comunale” ma anche “del rilascio di autorizzazioni per l’istallazione di nuove stazioni radio-base” oltre alle “autorizzazioni per l’adeguamento di stazioni radio-base già esistenti alla nuova tecnologia 5G, anche delle autorizzazioni già concesse, sino alla cessazione dell’emergenza sanitaria da covid-19”.




Un Ccr per la Mazzarona, prime operazioni in via Sturzo. Pronto ad inizio 2026

Segnate la data: febbraio 2026. Entro quella scadenza sarà pronto il primo dei tre nuovi Ccr di Siracusa, quello di via don Sturzo, alla Mazzarona. Gli altri due sorgeranno alla Pizzuta e all’incrocio tra le vie Giuseppe Brancato e Calogero Lauricella.
L’investimento più consistente, poco meno di 718 mila euro, riguarda proprio la realizzazione del Centro comunale di raccolta alla Mazzarona. Nei giorni scorsi è stata già recintata l’area di cantiere e sono scattate le operazioni propedeutiche. In corso al momento i saggi archeologici per scongiurare la presenza di antiche vestigie e quindi avviare i lavori senza “sorprese”.
“Una volta completate le opere, i siracusani avranno molteplici soluzioni per conferire i rifiuti differenziati, avendone vantaggi perché potranno farlo in maniera più agevole, impiegando meno tempo rispetto a oggi e potendo godere in misura maggiore della scontistica sulla Tari”, spiegava il sindaco Francesco Italia nel 2023, quando venne presentata la nuova progettualità.
I nuovi centri di raccolta saranno dotati delle attrezzature e degli accorgimenti di ultima generazione per rendere il servizio “più comodo, più efficiente e meno impattante per il territorio” spiegano fonti di Palazzo Veremxio. Vi si potranno ricevere tutte le tipologie di rifiuti urbani, gli inerti da piccole ristrutturazioni, gli pneumatici, gli ingombranti e le 5 tipologie di Raee (i piccoli elettrodomestici).
Inoltre saranno dotati di impianti per l’abbattimento degli odori e – da progetto – saranno circondati da una barriera verde realizzata con piante autoctone.




Intervista con Luca Cannata: “green deal da rivedere” e promuove i termovalorizzatori

Il parlamentare Luca Cannata è intervenuto questa mattina su FMITALIA. L’esponente di Fratelli d’Italia ha parlato di politiche energetiche e del rischio di nuovi dazi americani, di termovalorizzatori in Sicilia e industria a Siracusa.
“Il green deal europeo è da rivedere, specie dopo le dichiarazioni di Trump. Non è più al passo con la realtà e non tutela l’occupazione, danneggiando il sistema produttivo”, spiega Cannata facendo il punto sul futuro prossimo di settori importanti come automotive ed energetico. “Vogliamo la neutralità tecnologica e non teorie ideologiche. In questo – spiega – è essenziale il bilanciamento tra le esigenze dell’ambiente e quelle dello sviluppo sostenibile. Non possiamo dire che vogliamo tutto verde e poi dall’indomani ritrovarci tutti disoccupati. Da Trump è arrivato un messaggio forte, ma anche noi italiani avevamo già detto in UE che lo stop ai motori a scoppio era pericoloso. Dobbiamo essere capaci di garantire il giusto equilibrio, per cambiare le prospettive future. A furia di inseguire solo ideologie, abbiamo già perso un sacco di tempo. E che nel nostro polo industriale qualcosa negli anni scorsi non sia stata programmata nel migliore dei modi, mi pare evidente”, analizza il vicepresidente della Commissione Bilancio. Nel mirino ci sono le opposizioni. “La politica energetica del passato ci ha reso dipendenti dall’estero. Noi stiamo lavorando ad un miglior piazzamento energetico, attraverso il piano Mattei e con alcuni accordi bilaterali, come ad esempio per l’idrogeno. Sarà fondamentale per noi. Abbiamo avuto negli anni Pd e 5S con la loro politica energetica devastante. Faccio un esempio, di fronte alle nostre coste la Croazia può trivellare e noi invece ci siamo fermati. In questi anni hanno prodotto solo un ‘no’ ideologico a tutto. Adesso dobbiamo iniziare a capire dove va il mondo e tutelare i nostri interesse, le imprese e le famiglie”.
Ecco, gli interessi italiani. Preoccupano i dazi americani? “Se si privano del Made in Italy, del nostro agroalimentare, fanno un danno a loro stessi”, risponde Luca Cannata. Poi entra nel merito. “Ci saranno valutazioni attente, per ora siamo in presenza solo di dichiarazioni. Come governo siamo tranquilli ma restiamo con gli occhi aperti. Con Giorgia Meloni siamo tornati credibili a livello internazionale, ci ha rimesso nel posto che merita l’Italia e lo dimostra il fatto che sia stata invitata al giuramento di Trump”.
Dalla politica internazionale, alla Sicilia. La novità del 2025 dovrebbero essere i termovalorizzatori per migliorare il sistema dei rifiuti. “Ci aiuteranno ad avere minori costi. Anche questo è un tema su cui siamo però in ritardo”, dice Cannata. “Paghiamo per portare la spazzatura all’estero e in quei paesi usano i nostri rifiuti per produrre energia. I termovalorizzatori servono e non credo ci saranno problemi con le comunità locali. In questo, saranno importanti anche i ritorni economici che quegli impianti assicureranno ai cittadini, ad esempio con un collegato risparmio in bolletta”.
In provincia di Siracusa, intanto, sono settimane decisive per il futuro del polo petrolchimico, in una sorta di bivio tra transizione e sopravvivenza. Era atteso a fine mese il ministro Urso, anche per la presentazione di un progetto di Confindustria per la cattura e stoccaggio di Co2. Ma sopraggiunti impegni del responsabile del ministero per le imprese costringeranno a cercare nuova data per l’incontro in Sicilia. “Tra febbraio e marzo si troverà altra data”, rassicura Luca Cannata. “Se Confindustria e le imprese vogliono però parlare anche adesso, a Roma c’è sempre massima disponibilità per un incontro e per analisi sulle soluzioni alle problematiche del momento”.
In chiusura, un accenno alla vicenda Santanchè. “Stiamo parlando di un rinvio a giudizio e non di una condanna. Dimissioni per questioni di opportunità politica? Se ne occuperà la Meloni, insieme ai responsabili del partito. Ricordo però che stiamo parlando di un rinvio a giudizio e non di una condanna”.




Giustizia, sciopero della Magistratura. Nicastro (ANM): “Scelta dolorosa, ma dovuta”

La riforma della giustizia non convince l’Associazione nazionale magistrati (Anm). Proclamato uno sciopero per il 27 febbraio, per protestare contro il provvedimento in discussione in Parlamento. Il nodo “critico” è soprattutto quello della cosiddetta separazione delle carriere che impedirà ai magistrati di cambiare ruolo, tra pubblici ministeri e giudici.
Lo sciopero potrebbe portare al rinvio o all’annullamento di varie udienze, anche a Siracusa. E non sarà l’unica azione di protesta. Ne abbiamo parlato con Antonio Nicastro, pm siracusano della Corte d’Appello di Catania e componente del Comitato Direttivo Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati.




Assistenza sanitaria alle fasce più vulnerabili, 4 milioni di euro di fondi all’Asp di Siracusa

Quattro milioni di euro di fondi comunitari all’Asp di Siracusa per l’assistenza sanitaria alle fasce più vulnerabili. Le linee di intervento prevedono lo sviluppo di servizi di assistenza sanitaria per le persone in condizioni di povertà e marginalità sociale, il potenziamento delle strutture sanitarie fisse e mobili e delle risorse umane dedicate all’assistenza delle fasce vulnerabili, l’acquisto di attrezzature e allestimento di ambulatori mobili di prossimità clinici e odontoiatrici, la fornitura di farmaci e di protesi odontoiatriche, iniziative di prevenzione e promozione della salute per contrastare le malattie correlate alla povertà, la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario per garantire un approccio inclusivo e competente nella gestione delle problematiche sanitarie. Il progetto è realizzato su tutto il territorio provinciale suddiviso in 3 aree di intervento, zone sud, centro e nord. Agli ambulatori clinici e odontoiatrici, si assoceranno due mezzi mobili per raggiungere le persone più vulnerabili e meno integrate (comunità etniche, villaggi di braccianti come quello di Cassibile, nonché i luoghi dove vivono persone senzatetto o colpite da esclusione abitativa o sociale).
Il progetto, oltre all’impiego di personale sanitario aziendale e al reclutamento in corso di personale dedicato, prevede il coinvolgimento di associazioni ed enti del Terzo Settore per la cui individuazione l’Azienda ha pubblicato, con scadenza 29 gennaio 2025, eventualmente prorogabile, un avviso per la manifestazione di interesse a partecipare al tavolo di co-progettazione e alla successiva definizione e realizzazione degli interventi socio-sanitari previsti accessibile dal seguente link: https://www.asp.sr.it/ASP-comunica/Notizie/Avviso-Pubblico-per-la-manifestazione-di-interesse-di-ETS-alla-co-progettazione-e-realizzazione-di-interventi-socio-sanitari-nell-ambito-del-PN-Equita-nella-Salute-2021-2027 .
“Gli interventi che potremo realizzare grazie a questi ulteriori e consistenti fondi comunitari – dichiara il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone – ci permetteranno di avanzare con determinazione verso l’obiettivo di una sanità su tutto il territorio della provincia di Siracusa più equa ed inclusiva,incrementando i servizi sanitari attraverso interventi di sanità pubblica di prossimità, rafforzando la resilienza e la capacità dei servizi socio sanitari e di comunità di rispondere adeguatamente anche ai bisogni di salute delle persone più vulnerabili e che vivono in condizioni di marginalità”.




Perde il controllo dell’auto e si scontra con quattro vetture in sosta

Ci sarebbe una distrazione all’origine dell’incidente stradale avvenuto ieri sera a Belvedere. In via Siracusa, una Ford Puma ha improvvisamente deviato della sua marcia, finendo per collidere con quattro auto regolarmente in sosta. Fortunatamente, nessun ferito.
Alla guida dell’auto un uomo di 69 anni. È intervenuta sul luogo del sinistro la Polizia Municipale, per i rilievi del caso e chiarire le ragioni per cui l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo. Una prima ipotesi punta su un momento di distrazione alla guida.