Immobili Asp in vendita, smarrita l’offerta presentata: gara revocata in autotutela

Revocata in autotutela la gara ad evidenza pubblica che l’Asp aveva indetto per la vendita di immobili di sua proprietà tra le province di Siracusa e Catania. Una decisione adottata per far cassa e reperire fondi da poter usare per interventi o per l’eventuale acquisto di immobili più utili. Mantenere, infatti, la proprietà dei 22 immobili da alienare, si traduce per l’azienda sanitaria provinciale anche in costi esosi, soprattutto perché in molti casi si tratta di immobili in condizioni pessime dal punto di vista strutturale, poste in luoghi tali da non consentirne una fruizione adeguata. La maggior parte dei lotti messi a bando è stata posta in vendita ad un costo di partenza esiguo, salvo alcune eccezioni. La procedura è partita lo scorso novembre, con l’indizione della gara con il metodo delle offerte segrete in busta chiusa e con il sistema del massimo rialzo. Alla scadenza fissata, il 30 dicembre 2024 risultava presentato un unico plico, che risultava giunto all’Ufficio Protocollo. Non è, tuttavia, mai arrivato al passaggio successivo, che sarebbe stata la consegna della documentazione al Rup, il responsabile unico del procedimento. In parole semplici il plico è stato smarrito e per questo è stata presentata formale denuncia alla Questura di Siracusa. Alla luce di quanto accaduto, l’Asp ha revocato la gara in autotutela e si appresta a ripartire da zero, “in tempi brevi”, secondo quanto previsto dalla delibera firmata dal direttore generale, Alessandro Caltagirone. L’importo complessivo di base per la vendita di tutti gli immobili che l’Asp intende vendere ammonta a oltre 800 mila euro.




Tentato omicidio di Pachino, ai domiciliari il terzo uomo coinvolto

Ai domiciliari il terzo cittadino tunisino coinvolto nel tentato omicidio di un connazionale a Pachino. Nei giorni scorsi, al termine di celeri indagini condotte dagli uomini del locale commissariato, i due connazionali sono stati condotti in carcere. Il terzo uomo era stato, invece, denunciato perché , a differenza degli altri due, si era consegnato spontaneamente agli agenti già sulle sue tracce. Ieri, gli investigatori, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico per il 35enne. I tre uomini erano stati identificati subito dopo l’aggressione del connazionale che, avendo riportato ferite da taglio, era stato subito trasportato all’ospedale Di Maria di Avola. I primi due giovani, di 29 e 35 anni erano stati identificati anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, nonché grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni. Un’aggressione violentissima, scaturita da rancori e una sorta di vendetta dopo che la vittima – nei giorni precedenti – aveva ferito con un’arma da taglio uno dei tre aggressori.
Mentre uno dei tre si era subito consegnato, gli altri due avrebbero tentato la fuga, interrotta alla stazione di servizio di San Martino Est di Parma, grazie ai poliziotti della locale Squadra Mobile. Uno di loro è stato subito condotto in carcere, l’altro, dopo aver raggiunto la stazione di Saronno, è stato rintracciato dai carabinieri, che l’hanno condotto nel carcere di Busto Arsizio.




“Con Stefano per Noemi”, aperitivo solidale per raccogliere fondi per l’intervento negli Usa

“Aperitivo solidale, con Stefano per Noemi”. L’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo organizza un’iniziativa che coinciderà con il quattordicesimo anniversario della scomparsa del giovane disabile psichico, il cui decesso è al centro di un lungo e complesso processo, in cui figura un solo imputato e che è ancora in corso, con l’ennesimo rinvio disposto lo scorso 19 settembre dai magistrati della Corte d’Appello di Catania.
Sabato 25 gennaio ricorre il quattordicesimo anniversario della scomparsa di Stefano. Per onorarlo degnamente, l’associazione fondata dalla sorella, Rossana La Monica ha organizzato un momento conviviale e d’impegno sociale per dare forza alla raccolta fondi avviata nei mesi scorsi a supporto della piccola Noemi, la bimba siracusana di 5 anni che necessita di un importante intervento chirurgico da effettuare a S. Louis negli Stati Uniti.
Noemi non può camminare, ha una tetraparesi spastica, non usa bene la mano destra e tra le altre cose soffre di una rigidità alle gambe dovuta ad una paralisi cerebrale infantile. Per ovviare a quest’ultimo problema, la bimba dovrà essere sottoposta ad un intervento di “Rizotomia dorsale selettiva”, in grado di eliminare la spasticità alle gambe, donandole la possibilità in futuro di potersi muovere in autonomia e quindi migliorandone notevolmente la qualità della vita.
“Purtroppo sinora, – spiega Rossana La Monica, presidente di Astrea – è stato raccolto appena un quarto dei circa 110 mila euro che occorrono per sostenere le spese dell’intervento che dovrà affrontare Noemi negli Stati Uniti. Per questo motivo, – continua – di comune accordo con il Direttivo dell’associazione, abbiamo deciso di dedicare l’anniversario della scomparsa del nostro amato Stefano alla promozione di una gara di solidarietà per aiutare Noemi e i suoi genitori. La solidarietà fa bene al cuore e può essere davvero contagiosa, noi di Astrea lo sappiamo bene – conclude Rossana La Monica – e contiamo proprio su questo, sul grande cuore di tutte e tutti per realizzare un sogno, aiutare una bimba ad avere un futuro migliore!”
“Con Stefano per Noemi – aperitivo solidale” è organizzato in collaborazione con l’Urban Blues di viale Teocrito, 106 che devolverà l’intero incasso dell’iniziativa alla famiglia della piccola Noemi.
L’appuntamento si terrà sabato 25 Gennaio a partire dalle ore 18:30.
Chi vorrà contribuire potrà farlo anche in qualsiasi momento:
– donando al seguente link: https://gofund.me/0bd43236
– oppure effettuando un bonifico all’iban : IT35G0329601601000067117393 intestandolo ad Agata Ingala, con la causale: “Donazione operazione per Noemi”.




La crisi del commercio, ciclabili e pochi parcheggi: sopralluogo in viale Teocrito

Le ciclabili continuano a tenere banco a Siracusa e questa mattina si è tenuto il primo sopralluogo congiunto in viale Teocrito. Dopo il vertice dedicato ai temi del commercio cittadino, gli assessori Edy Bandiera ed Enzo Pantano, insieme ai rappresentati di Confcommercio e CNA di Siracusa, hanno incontrato i negozianti della zona per ascoltare i disagi, partendo appunto dalle ciclabili, con l’obiettivo di trovare soluzioni. Primo tema del confronto: l’impatto delle piste ciclabili sul commercio di prossimità.
Tra le proposte dei commercianti accolte dall’Amministrazione figura la realizzazione di una stallo per la farmacia, una zona di carico e scarico, la rimozione delle strisce gialle di una vecchia fermata dell’autobus, l’attivazione del parcheggio Von Platen, nuovi posti auto in via San Sebastiano e marciapiedi con gli scivoli per disabili.
I rappresentanti dei commercianti hanno ribadito il concetto che, chiaramente, non sono le piste ciclabili la principale causa della crisi che investe il mondo delle attività produttive. In alcune zone cittadine però, hanno finito per aggravare la crisi in atto. Per questo, insieme agli assessori comunali, è stato programmato il primo dei tanti sopralluoghi.
Da parte dell’amministrazione comunale c’è stata una parziale apertura sulla possibilità di intervenire su alcuni tracciati di ciclabile. Risulta ovviamente impossibile “cancellarle” o modificare il tracciato, senza incorrere in danno erariale.

Le parole dell’Assessore alle Attività Produttive di Siracusa, Edy Bandiera e dell’Assessore alla Mobilità di Siracusa, Enzo Pantano.

Le parole dei rappresentati di Confcommercio e CNA di Siracusa.




Cosa ne pensano i commercianti della ciclabile di viale Teocrito

Il tema è quello delle piste ciclabili e i commercianti, con la crisi del commercio che ormai imperversa, chiedono aiuto. L’Amministrazione comunale si è detta più volte pronta ad ascoltare i negozianti e questa mattina si è tenuto il primo confronto in viale Teocrito. Le piste ciclabili non sono sicuramente il problema principale della crisi, ma hanno pesantemente influito sulla disponibilità dei parcheggi. Sono state tante le proposte e dopo il sopralluogo congiunto ne è uscito fuori un confronto costruttivo e, con la speranza dei commercianti di viale Teocrito, risolutivo. Si è parlato della realizzazione di uno stallo per la farmacia, una zona di carico e scarico, la rimozione delle strisce gialle di una vecchia fermata dell’autobus, l’attivazione del parcheggio Von Platen, nuovi posti auto in via San Sebastiano e marciapiedi con gli scivoli per disabili. Ma cosa ne pensano i commercianti della ciclabile di viale Teocrito? Le interviste ai microfoni di SiracusaOggi.it.




Il caso. Minacce a Carianni, la solidarietà della politica ma il ‘silenzio’ degli altri sindaci

Il giorno dopo le minacce arrivate in forma anonima, con una lettera manoscritta, Marco Carianni è nel suo ufficio all’interno del Municipio di Floridia. Di buon mattino, come abitudine, ha raggiunto il palazzo di città. “Volevano mettermi paura? Sono solo riusciti a darmi ancora più carica nel proseguire la mia azione e il mio impegno per Floridia e i floridiani”, racconta sereno al telefono.
A diciotto ore dalla notizia, arrivano note di solidarietà e vicinanza. Il primo, ad onor del vero, è stato ieri il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada, floridiano anche lui. Questa mattina è stato il gruppo consiliare del Pd di Siracusa ad esprimere allarme per l’accaduto. “Non siamo disposti a lasciare nessuno da solo, specie chi amministra e lotta ogni giorno per un percorso coerente senza ombre”, spiegano Greco, Zappulla e Milazzo.
Solidarietà viene espressa anche dal deputato regionale Carlo Auteri (FdI), in passato protagonista di alcuni scontri proprio con Carianni. “Pensarla politicamente in maniera diversa o addirittura diametralmente opposta, come avvenuto con il primo cittadino del mio paese d’origine, e scontrarsi anche duramente vuol dire avere passione per ciò che si fa e amore per il territorio. Questo, al sindaco Carianni, lo riconosco. Poi saremo sempre dalla parte opposta della barricata politica, ma condanno il vile gesto anonimo e auspico che questa persona chieda aiuto se ne ha bisogno senza passare alle minacce”. Dal Movimento 5 Stelle fanno sentire la loro voce il parlamentare Filippo Scerra, il deputato regionale Carlo Gilistro e la referente territoriale Cristina Merlino. “Desideriamo esprimere la nostra solidarietà al sindaco di Floridia, Marco Carianni, oggetto di minacce contenute in una lettera anonima. Sappia il primo cittadino di non essere solo e di poter contare sulla nostra vicinanza, anche come comunità politica sempre schierata dalla parte della Legalità”, si legge nella loro nota. “Condanniamo con forza l’episodio ed il metodo, i sindaci non siano il punchball di una montante rabbia sociale a cui il governo nazionale e quello regionale devono iniziare a dare risposte”, concludono.
Sorprende, invece, il silenzio degli altri sindaci della provincia. “Qualcuno mi ha chiamato”, dice Marco Carianni. Pubblicamente, però, nessuna dichiarazione o nota stampa, almeno non nell’immediato. Eppure sono queste le occasioni in cui bisogna mostrare compattezza e coesione, perchè minacciare un sindaco significa minacciare l’intero sistema locale e non può essere solo e semplicemente una questione “personale”. Reagire compatti per comunicare all’esterno forza e coesione e disincentivare così altri dal pensare che si possano risolvere i propri guai minacciando un amministratore locale o seguendo percorsi illegali.




Loculi garantiti ai disabili gravissimi, il consiglio comunale dice no: “Occasione persa, manca etica”

Il consiglio comunale dice “no” alla possibilità di attribuire già in vita loculi ai cittadini disabili con patologie irreversibili. La proposta era stata avanzata dal consigliere Damiano De Simone di Forza Italia e mirava a garantire alle famiglie, pensando in particolar modo a quelle con figli gravemente ammalati,”quantomeno la serenità di sapere che avrebbero potuto trovare una collocazione dignitosa al cimitero comunale”. Un ambito particolarmente triste e delicato “ma vero, concreto- osserva De Simone- e il consiglio comunale non ha mostrato alcuna forma di sensibilità, facendo, peraltro, ancora peggio in realtà. Non solo si è negata questa possibilità ai cittadini meno fortunati, ma così facendo si lascia la porta aperta alla richiesta di loculo in vita per chiunque abbia qualsiasi forma di disabilità”. Entrando più nel dettaglio, la proposta riguardava la modifica dell’articolo 43 del regolamento di polizia mortuaria per le modalità di concessione dei loculi. Di norma è possibile richiederli solo in presenza di salma. Unica deroga, il caso di coniugi di deceduti ed eventuali figli portatori di handicap. “Questo apre una maglia infinita- osserva De Simone – Tutti, in pratica, anche nel caso in cui la disabilità sia minima possono avanzare questa rivendicazione. Peccato che il cimitero non dispone di abbastanza spazio e peccato che in questo modo chi ha davvero gravissime situazioni rischia di rimanere senza loculo a vantaggio di chi, magari, ha perso una falange e può quindi svolgere tutte le azioni della vita senza particolare disagio”. De Simone evidenzia che “si parlava di equità sociale e comunque, sotto il profilo amministrativo, avremmo ristretto il campo d’azione. Ci saremmo rivolti ad un numero inferiore di persone. Avremmo, inoltre, dato un senso etico e sociale alla nostra azione”.




Rompicapo Commissione Sanità, ancora senza presidente. Politica non trova l’equilibrio

Sembra assumere la connotazione di un “caso” politico quello della Terza Commissione consiliare, che si occupa, tra gli altri aspetti, di Attività Produttive, Igiene Urbana, Ambiente e Sanità. Da tempo senza presidente, la commissione è da mesi al centro di un tira e molla che questa mattina avrebbe potuto condurre all’elezione del nuovo presidente. Il più accreditato sembrava Damiano De Simone, di Forza Italia. Non sono bastati sei voti per lui (e una scheda bianca), eppure il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro aveva inviato una diffida formale. E’ parsa significativa l’assenza dei componenti del Mpa, gruppo consiliare di cui lo stesso Di Mauro è esponente.
Neanche la diffida e l’appello sono bastati. – commentano i gruppi consiliari PD, Forza Italia, Insieme e il consigliere Burti componente del gruppo misto – I consiglieri presenti erano quelli appartenenti ai gruppi di opposizione: Cosimo Burti, Sara Zappulla, Ivan Scimonelli, Damiano De Simone, Ferdinando Messina, Franco Zappalà e Giuseppe Casella, unico della maggioranza. Ancora una volta chi detiene la maggioranza politica e numerica in aula ha dimostrato irresponsabilità e spregiudicatezza nel garantire il corretto funzionamento delle commissioni.
Siamo stanchi di vedere una commissione di studio e controllo ostaggio degli equilibri interni di una maggioranza talmente fragile da non riuscire ad eleggere una presidenza. Si sta sacrificando, sull’altare delle insofferenze interne ai gruppi consiliari di maggioranza,il lavoro su Servizi pubblici, Ambiente, Igiene e Sanità, Attività Produttive e Sviluppo economico.
Dal 23 ottobre la Terza commissione non ha più un presidente, il 6 dicembre ha celebrato l’ultima convocazione. In questi mesi non ha proceduto con nessuna attività ispettiva, non ha elaborato atti politici, non ha studiato nessuna proposta.
Condanniamo il disinteresse con cui si sta gestendo questa crisi ma non ci stupisce: nessuno a Palazzo Vermexio ha interesse ad incoraggiare il lavoro del consiglio comunale, nessuno vuole mettere i consiglieri e le consigliere nella condizione di esercitare le proprie funzioni al meglio, nessuno garantisce alla città strumenti per comprendere cosa avviene. La commissione dovrà probabilmente aspettare il rimpasto per avere una presidenza ma è un vero peccato che la città non possa più aspettare”, concludono.




Sequestrati oltre 50 chili di prodotti ittici non tracciati e scaduti nel siracusano

Sequestrati oltre 50 chili di prodotti ittici non tracciati e scaduti. Al termine di una attività di controllo degli operatori del settore alimentare operanti nel territorio siracusano, avviata lo scorso mese di dicembre, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle regole sulla tracciabilità del prodotto ittico detenuto per la vendita e l’applicazione delle norme di corretta prassi igienico sanitaria, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 10mila euro ed il sequestro di 53 kg di prodotto ittico vario.
Le sanzioni sono scattate per mancanza delle informazioni previste dalle norme nazionali e comunitarie in materia di tracciabilità e, in parte, perché il prodotto destinato al consumatore finale era conservato oltre il termine di scadenza consentita.
Il prodotto ittico sequestrato, giudicato non idoneo al consumo umano da parte del personale sanitario del competente dipartimento dell’ASP di Siracusa, è stato avviato allo smaltimento.




Maltempo, sul sito del Comune i moduli per la segnalazione dei danni

Sul sito istituzionale del Comune (www.comune.siracusa.it) sono stati pubblicati l’avviso e i moduli per la segnalazione dei danni subiti in occasione del maltempo che la scorsa settimana, il 15, 16 e 17 gennaio, ha colpito la città. Si tratta due diversi documenti, uno destinato alle aziende e uno ai privati cittadini, che devono essere compilati e consegnati alla Protezione civile, “preferibilmente a mezzo Pec” all’indirizzo: protezionecivile@comune.siracusa.legalmail.it, entro il 31 gennaio.
Attraverso i moduli, potranno essere indicati i danni subiti e la loro entità “con una descrizione – si legge nell’avviso – delle spese necessarie per il ripristino funzionale delle abitazioni e per la riprese delle attività economiche e produttive”. È richiesta anche una documentazione fotografica.
Dopo la necessaria istruttoria, il Comune trasmetterà la documentazione al Dipartimento regionale di protezione civile entro il 7 febbraio prossimo.