Si è spento Pippo Guarnera, fondatore dei Lions club di Lentini

Un vero e proprio gentleman, esempio di correttezza, disponibilità al servizio di tutti e dell’intera comunità lentinese e non. E’ morto Giuseppe Guarnera, 99 anni, uno dei fondatori del Lions club di Lentini, uno dei più longevi del Distretto 108Yb Sicilia.e sempre in prima linea nel volontariato fino all’ultimo. Un uomo, padre, professionista sempre attento all’altro e sempre disponibile con chi ha avuto bisogno e con chi gli ha chiesto un consiglio, una parola. Giuseppe Guarnera, Pippo per gli amici, ha partecipato alla fondazione del club di Lentini avvenuta il 9 maggio del 1970 con la presidenza dell’indimenticabile Enzo Nicotra, primo presidente del club service di Lentini. Pippo nato a Milano, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, vinse il concorso per direttore delle Imposte dirette. Il suo primo incarico a Modena. Poi trasferito a Militello in Val di Catania e nel 1964 a Lentini dove ha concluso la carriera. Il suo amore e attaccamento al club hanno fatto sì che diventasse un punto di riferimento per diverse generazioni. Tant’è che dopo cinquantatrè anni al club di Lentini ha fatto ingresso il figlio Antonio. Un’intera vita al servizio della comunità. La notizia della morte di Pippo Guarnera ha scosso i soci Lions di Lentini che, tramite la presidente Maria Teresa Raudino si sono stretti attorno ad Antonio e alla famiglia. Commozione e vicinanza anche dal presidente della Zona 19, Angelo Lopresti, del presidente della circoscrizione Salvatore Calafiore e del Giovernatore Mario Palmisciano.




Tragico incidente all’alba, Gabriele la giovane vittima. “Era un ragazzo garbato e generoso”

Il clima festivo di questo primo giorno di novembre è stato velato dalla tragica notizia di un incidente stradale mortale. Gabriele Scavone la giovane vittima, 19 anni da compiere. Appassionato di calcio, frequentava la quinta classe all’istituto Rizza di Siracusa. Proprio dalla scuola, arriva un sentito messaggio di cordoglio. “Gabriele era un bravissimo ragazzo, uno studente della classe 5AW indirizzo grafica e comunicazione che continueremo sempre a ricordare per la sua generosità, per il garbo dei modi, il buon carattere, e per la sua voglia di vivere. Riposa in pace Gabriele, sarai sempre nei nostri cuori”, si legge sulla pagina social della scuola, dove è stata pubblicata anche una foto di Gabriele spensierato e felice in occasione di un recente viaggio di istruzione.
I funerali saranno celebrati lunedì nella chiesa del Pantheon.
Erano circa le 4 del del mattino quando, per cause al vaglio della Municipale di Siracusa, avrebbe perso il controllo della moto su cui viaggiava insieme ad un amico, in traversa Torre Milocca poco dopo l’intersezione Arenella/Terrauzza, in direzione Siracusa.
In un tatto in curva, l’incidente. L’urto, probabilmente contro un albero, è risultato fatale per il ragazzo. All’arrivo dei soccorsi, il suo cuore aveva già cessato di battere. Vani i disperati tentativi di rianimarlo.
Ferito l’amico, le cui condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.




Tragedia in strada, incidente a Terrauzza: muore 19enne siracusano

Un 19enne siracusano ha perso la vita in un tragico incidente stradale autonomo. Erano circa le 4 del del mattino quando, per cause al vaglio della Municipale di Siracusa, avrebbe perso il controllo della moto su cui viaggiava insieme ad un amico, in traversa Torre Milocca poco dopo l’intersezione Arenella/Terrauzza, in direzione Siracusa.
In un tatto in curva, l’incidente. L’urto, probabilmente contro un albero, è risultato fatale per il ragazzo. All’arrivo dei soccorsi, il suo cuore aveva già cessato di battere. Vani i disperati tentativi di rianimarlo.
Ferito l’amico, le cui condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. Dalla sua testimonianza, la Municipale conta di acquisire maggiori elementi per ricostruire la dinamica del tragico sinistro.




Acqua torbida a Palazzolo, vertice in Prefettura. La siccità e il rischio che collassi il pozzo

Si è concluso poco prima delle 18 il vertice convocato in Prefettura a Siracusa sulla situazione idrica di Palazzolo Acreide. Nella cittadina montana è rientrato nelle ultime ore l’allarme per l’acqua torbida che esce dai rubinetti. Ma i segnali di sofferenza che arrivano dal pozzo che rifornisce gran parte del centro montano preoccupano non poco.
Nei giorni scorsi è arrivato l’aiuto offerto dal Comune di Sortino. Con la nuova autobotte da 4.500 litri ha rifornito alcune bonze ed i bidoni di alcuni cittadini. Il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato, si è mosso così in aiuto della comunità palazzolese. Una soluzione tampone, che potrebbe essere ripetuta in caso di necessità.
Ma sono diverse le soluzioni allo studio per risolvere quella che potrebbe diventare una vera e propria criticità. Perchè l’intorbidimento dell’acqua di falda potrebbe anche rappresentare un segnale di sofferenza del pozzo. La siccità potrebbe aver prosciugato la riserva idrica, è una delle paure. Non che l’approvvigionamento idrico di Palazzolo sia a rischio nell’immediato, questo è bene chiarirlo. Ma per evitare problemi futuri, bisognerà elaborare una delicata strategia di intervento.
Le prime idee sono state abbozzate nel corso del vertice odierno in Prefettura, a cui ha preso parte il sindaco di Palazzolo Salvatore Gallo con la presenza anche della Protezione Civile regionale. Lunedì, nuovo appuntamento, sempre a Siracusa, per entrare nel dettaglio operativo dei passi da attuare.
Batteriologicamente, l’acqua che sgorga dai rubinetti non avrebbe fatto segnare livelli preoccupanti. Quel colore fangoso, però, non invita all’uso per scopi alimentari o umani, come peraltro da ordinanza del sindaco.
Nelle ore scorse, grazie ad alcune manovre sulla rete idrica cittadina, la situazione è migliorata. L’acqua non è più torbida il che, però, non vuol dire che l’emergenza sia scongiurata.
Nella peggiore delle ipotesi, il pozzo potrebbe persino collassare secondo alcuni esperti. E la colpa sarebbe da attribuire alla straordinariamente lunga stagione secca che ha cambiato il clima anche nel centro montano aretuseo, prosciugando o quasi la falda.




Industria alla svolta. Italia “incoraggia” la riconversione Eni, Cgil e Uil temono disimpegno

“La riconversione in chiave sostenibile delle produzioni non deve preoccupare ma deve essere incoraggiata”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sposa la linea del presidente di Confindustria, Gian Piero Reale. Il piano industriale di Eni – con la chiusura del cracking a Priolo nei prossimi mesi per poi costruire nuovi impianti green – anche per il primo cittadino del capoluogo è da leggere come il primo segno tangibile della transizione ecologica da avviare nel grande petrolchimico siracusano. “Per tale ragione, chiedo a Eni di venire a Siracusa, dove l’industria continua a incidere in maniera decisa sulla vita di tutti, per confrontarsi direttamente con il territorio affinché gli impegni presi possano essere costantemente verificati e misurati e non siano disattesi”, aggiunge Italia. Auspicabile che l’invito a mezzo stampa venga accompagnato con una telefonata a Roma e magari ai vertici dell’impianto siracusano.
Intanto, Francesco Italia esprime solidarietà all’onorevole Carta per le parole pronunciate nei suoi confronti durante la manifestazione sindacale di ieri. “Non è accettabile che la più che legittima preoccupazione dei lavoratori e della loro famiglie venga strumentalizzata per attacchi personali mentre proprio in questa fase è richiesta moderazione, affinché Eni accetti il confronto con le istituzioni e con le parti politiche e sindacali concordando tempi e modalità per la realizzazione dei piani. Non parliamo di numeri ma di persone e di famiglie in carne e ossa che vivono una fase di incertezza per il futuro. I lavoratori, diretti e dell’indotto, devono essere messi al centro degli investimenti dell’azienda, perché un nuovo modello industriale può essere basato solo sulla formazione e lo sviluppo di nuove competenze e opportunità”.
Ma i sindacati si mostrano perplessi, in particolare Cgil e Uil che hanno confermato lo sciopero del 12 novembre. Più moderata la posizione della Cisl. Andrea Bottaro, segretario regionale Uiltec, non nasconde il timore che gli annunci di Eni possano non essere seguiti dai fatti.




Lo stupore di Cgil e Uil: “Politica intollerante alle critiche mentre operai rischiano il lavoro”

Dopo qualche ora di silenzio, Cgil e Uil hanno deciso di intervenire su quanto denunciato dal sindaco di Melilli. Giuseppe Carta ha lamentato attacchi verbali dal palco, durante lo svolgimento di un’assemblea sindacale della zona industriale. “Avremmo voluto fare a meno volentieri di questa inutile quanto fuorviante e sterile polemica sorta a seguito di un intervento svolto da un lavoratore che ha chiesto la parola nel corso dell’assemblea di giorno 30 indetta”, spiegano i segretari Alosi e Siragusa. “Polemica innescata da una serrata critica avanzata dal lavoratore nei confronti della presa di posizione del sindaco Carta a favore delle scelte industriali rese note dall’Eni che impattano sulla tenuta del nostro assetto industriale e tempestivamente bilanciate da un successivo intervento di un altro lavoratore che ha ritenuto al contrario, altrettanto liberamente quanto il primo, di criticare duramente i sindacati presenti e di tessere le lodi dell’ On. Carta per l’impegno profuso nell’interesse della tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Fine del siparietto”, il loro resoconto.
“Tutti gli interventi dell’assemblea esprimono la preoccupazione crescente dei lavoratori per la chiusura di Versalis. Desta stupore il clamore sollevato, l’intolleranza dimostrata di fronte alle critiche sia pur aspre evidenziate nonché la fiera delle ipocrisie a seguire a cascata”.




“Offese durante l’assemblea sindacale”: Carta scrive alle istituzioni, appello alla moderazione

Un appello alla moderazione ed al rispetto dei ruoli, dopo l’attacco verbale che il deputato regionale Giuseppe Carta avrebbe subito durante l’assemblea sindacale dedicata alla vicenda Eni Versali. Il parlamentare dell’Ars denuncia “violenza verbale nei confronti della politica locale” e in particolar modo suoi e scrive al presidente della Regione, Renato Schifani, all’assessore dell’energia e dei servizi industriali Roberto Di Mauro, all’assessore delle attività produttive Edy Tamajo, al Commissario provinciale di Siracusa Mario La Rocca, al presidente di Confindustria Gian Piero Reale, ai sindaci della provincia di Siracusa, ai deputati nazionali e regionali e ai sindacati, chiedendo toni pacati e rispetto.
“Ho appreso con grande rammarico-racconta Carta- di un’assemblea sindacale autorizzata nel corso della quale piuttosto che discutere delle iniziative da assumere a tutela dei lavoratori interessati dal processo di riconversione, si è ritenuto più utile esprimere, nei confronti della politica locale e nei miei in particolare, una violenza verbale che contraddice gravemente le regole e gli stessi principi etici che dovrebbero governare lo svolgimento di un’assemblea sindacale. Non è fomentando un’ingiusta ed ingiustificata contrapposizione con le autorità politiche -osserva il sindaco di Melilli – che credo si faccia il bene dei lavoratori, anzi, sono propenso a ritenere che un atteggiamento simile possa mettere seriamente a rischio l’azione in questi giorni e in queste ore condotta anche dalla politica, ad ogni livello intesa, insieme alle industrie ed alla parte autentica della rappresentanza sindacale”.Il deputato regionale del Mpa aggiunge una considerazione. “Il clima di forte tensione che si è registrato -prosegue- è significativo di una volontà, sicuramente riferibile a pochi facinorosi, ma ha comunque minato la serenità necessaria allo scrivente per svolgere il proprio ruolo istituzionale, inducendomi a scrivere la presente”. Secondo Carta è importante che si faccia di tutto per far si che le assemblee sindacali “non diventino occasione di intimidazione nei confronti di quanti, come me, svolgono con responsabilità il proprio impegno istituzionale.
Carta ricostruisce alcuni passaggi della vicenda Eni Versalis. “In occasione dell’annunciato ridimensionamento degli attuali assetti industriali-dice- conseguente al Piano industriale che ha segnato una brusca virata verso scelte obbligate di riconversione sostenibile di taluni degli impianti che hanno fatto la storia della chimica di base in Sicilia e in Italia, ho assunto il preciso impegno, nell’esercizio del duplice ruolo che rivesto, di Sindaco del comune di Melilli e di parlamentare regionale presidente della commissione legislativa Ambiente dell’ARS, di garante istituzionale del mio territorio”. Carta riconosce come inevitabile l’apprensione di tanti lavoratori e delle loro famiglie, che “vivono grazie al Polo Industriale”. “Nella mia veste di parlamentare regionale ho favorito il confronto con gli assessori alle Attività Produttive e all’Energia, con i rappresentanti sindacali e del mondo dell’imprenditoria con una commissione congiunta. Intensa anche l’attività ispettiva, con interrogazioni e interpellanze. L’impegno è evidente, orientato al confronto costruttivo al di fuori dalle appartenenze politiche. Duole- l’amarezza di Carta- constatare che alcuni, invece, hanno dimostrato di remare in posizione contraria, impiegando a proprio piacimento il proprio ruolo di rappresentanza dei diritti dei lavoratori. Invettive politiche indirizzate contro di me- conclude- non hanno nulla a che vedere con la causa comune a cui tutti dovrebbero in questo momento tendere”.
Solidarietà a Carta viene espressa dal parlamentare dell’Ars di Fratelli d’Italia Carlo Auteri. “Questa azione violenta da parte dei sindacati non è tollerabile- tuona il deputato regionale- anche perché questa è una nuova deputazione e tutti i parlamentari siracusani si stanno impegnando per tutelare la nostra zona industriale, dopo che in questi anni abbiamo assistito a una carenza di programmazione e tutela. Stiamo lavorando in silenzio, aprendo interlocuzioni a Roma e a Palermo, e questo voler scatenare i lavoratori contro di noi, mettendo ansia, nervosismo e preoccupazione, è una strategia da condannare. I sindacati facciano mea culpa -rilancia Auteri- per i disastri e la mancata attenzione dimostrata fino a oggi. A pensar male si fa peccato, diceva Andreotti, ma spesso ci si azzecca.”
“A mio parere una riunione importante sul futuro della zona industriale ha la necessità di essere affrontata da tutti non con attacchi, ma con proposte. Dobbiamo evitare tensioni inutili e concentrarci su obiettivi comuni”. Così il sindaco di Priolo Pippo Gianni manifesta solidarietà nei confronti dell’on. Giuseppe Carta. “Questo non è il momento delle diatribe ma della convergenza di idee e proposte utili ad evitare la desertificazione. La mia richiesta-proposta – continua – è dunque quella di evitare scontri che farebbero comodo soltanto a chi ha come obiettivo strategie di desertificazione. Per questo torno ad esprimere piena solidarietà e vicinanza al collega Giuseppe Carta”.
Anche la Presidente del Consiglio, Alessia Mangiafico, e i consiglieri di maggioranza dell’Amministrazione Carta esprimono solidarietà al loro sindaco, Giuseppe Carta.
“Esprimiamo vicinanza al nostro primo cittadino per le critiche ricevute nella giornata di ieri in quanto, in primis, immeritate per l’impegno documentato che svolge, in maniera incessante e quotidiana, in prima linea verso tutte le varie criticità che hanno interessato il Polo industriale. E questo lo compie nella duplice veste di Sindaco del Comune di Melilli e di Presidente della IV Commissione legislativa all’Assemblea Regionale Siciliana “Ambiente, Territorio e Mobilità” il commento della Presidente Mangiafico, che continua affermando “di considerare fuori luogo e strumentali attacchi personali in un momento in cui tutti gli attori coinvolti, dall’azienda alle istituzioni, non tralasciando le parti sindacali e la politica tutta, dovrebbero rimanere unite e propositive per trovare i giusti correttivi a tutela dei lavoratori tutti”.
Dello stesso tenore i capigruppo Concetta Quadarella, Salvo Midolo e Giacomo Crucitti che, a nome dei colleghi del “Gruppo Misto”, “Andiamo Avanti” e “MpA”, affermano a gran voce il sostegno al sindaco Carta. “Si tratta di offese inaccettabili e inammissibili per chi, come l’Onorevole Carta, non fa di certo mancare la propria presenza sul territorio spendendosi ogni giorno a tutela della comunità, dei cittadini e adoperandosi per tutelare l’interesse occupazionale di chi si trova ad affrontare tali criticità. La risoluzione di problemi di tale entità nasce dal confronto e dalla collaborazione e non dal conflitto”.




Siracusa protagonista di “Linea Verde Italia”: un viaggio tra cultura, ambiente e transizione energetica

Sabato 2 novembre, alle ore 12.30 su Rai 1, “Linea Verde Italia” il programma condotto da Elisa Isoardi e Monica Caradonna, farà tappa a Siracusa, per raccontare una città che guarda al futuro senza dimenticare il passato, con progetti innovativi e iniziative di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio ambientale.
Realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la puntata offrirà un viaggio tra le bellezze naturali, il patrimonio storico e le nuove sfide per la sostenibilità, presentando Siracusa come esempio virtuoso per le iniziative grazie a diversi interventi sul territorio.
Elisa e Monica daranno il via all’itinerario presso il Castello Maniace, uno dei luoghi più suggestivi della città. Il racconto si snoderà tra le strade dell’isola di Ortigia e il Parco Archeologico della Neapolis, l’Area Marina Protetta del Plemmirio, la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari e il borgo di Ferla, luogo simbolo del vivere sostenibile e prima comunità energetica nata in Sicilia.
Conosceranno importanti progetti di riduzione dell’impatto ambientale nel mar Mediterraneo e una sperimentazione di transizione energetica nell’area industriale di Priolo Gargallo.
Infine, le conduttrici racconteranno come, nel rispetto dei prodotti del territorio e della stagionalità, a Siracusa si possa realizzare una cucina etica e creativa.
Elisa e Monica concluderanno il loro viaggio a piazza Duomo, trionfo di architettura barocca, davanti alla Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima.




Anche a Siracusa la presentazione del Calendario Storico dei Carabinieri 2025

Presentato anche a Siracusa il calendario storico 2025 dell’Arma dei carabinieri. “I Carabinieri e i giovani” è il tema del nuovo Calendario Storico, realizzato con il contributo di celebri personaggi dello scenario artistico-letterario italiano, Marco Lodola e Maurizio de Giovanni; il primo che ha curato la veste grafica dell’opera è considerato un artista poliedrico del Nuovo Futurismo e della Pop Art italiana, mentre il secondo, scrittore partenopeo di successo, è noto per le collane de “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”.
I testi che accompagnano le 12 tavole descrivono un dialogo epistolare fra un Maresciallo Comandante di Stazione, vedovo, e suo figlio, studente alle prese con le sfide del quotidiano e con il dolore, condiviso con il padre, per la scomparsa della madre. Il Maresciallo utilizza come chiave di dialogo alcuni racconti del suo lavoro, parlando di alcuni episodi di servizio che toccano temi come il bullismo, le dipendenze, la salvaguardia dell’ambiente e del rispetto per l’altro, l’inclusività e la solitudine sociale.
Le tavole, invece, raffigurano, nell’inconfondibile stile pop di Marco Lodola, carabinieri delle varie articolazioni dell’Arma e figure giovanili, nella versione cartacea delle “sculture luminose” che lo hanno reso celebre nel mondo.
Il calendario vuole valorizzare i giovani, richiamando una delle principali attività preventive svolta dall’Arma a loro favore, gli incontri nelle scuole sulla “Cultura delle legalità”, che ambiscono a promuovere conoscenza della legge e cultura civica.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2025 dell’Agenda la cui opera rappresenta la continuità editoriale del Calendario, riportando le storie di de Giovanni come apertura di ogni singolo mese.
Altre due opere completano l’offerta editoriale dell’anno 2025.
Il Calendario da tavolo, dedicato anche quest’anno al tema “I Carabinieri nei Borghi più Belli d’Italia” e realizzato con gli scatti dei comuni dello stivale più suggestivi e ricchi di tradizioni, da Nord a Sud, fra cui.
Il Planning da tavolo è invece incentrato sul tema “L’impegno internazionale dei Carabinieri. L’attività di cooperazione e i teatri operativi”, con la finalità di illustrare la delicata e preziosa attività che l’Arma svolge fuori il territorio nazionale, assolvendo con professionalità e dedizione sia ai compiti di stability policing che di sicurezza e vigilanza alle sedi diplomatiche, un impegno altamente apprezzato dalla comunità internazionale.




Neapolis, musei e Castello Maniace: l’Inda gestirà temporaneamente la biglietteria

La Fondazione INDA gestirà dal 1° novembre al 31 dicembre 2024 il servizio di biglietteria per l’ingresso al Parco archeologico della Neapolis, al Museo Archeologico Paolo Orsi, alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo e al Castello Maniace.
La gestione del servizio di biglietteria da parte dell’INDA nasce dal rapporto di collaborazione instaurato ormai da anni tra il Parco archeologico Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai e la Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico onlus, e sancito dalla recente convenzione sottoscritta l’estate scorsa.
A partire dall’1 novembre, per avere informazioni relative all’ acquisto dei biglietti d’ingresso per scuole e gruppi turistici nei siti contemplati da tale accordo (Parco archeologico della Neapolis, al Museo Archeologico Paolo Orsi, alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo e al Castello Maniace) si potrà telefonare al numero 0931487248 o scrivere all’email sitiarcheologici@indafondazione.org
I biglietti possono essere acquistati anche attraverso il sito www.ticketone.it