Escalation della criminalità, il prefetto convoca il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

“Massima attenzione della Prefettura e delle Forse di polizia sul tema della sicurezza nel capoluogo”. Chiaro il segnale dell’Ufficio Territoriale di Governo. Il Prefetto, Chiara Armenia ha convocato per domani il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dopo l’ennesimo atti intimidatorio ai danni del caseificio Borderi, la notte scorsa, quando ignoti hanno preso di mira il locale pubblico della Marina, dopo aver colpito, nei giorni precedenti, il magazzino di via De Benedictis. Ieri mattina, in Prefettura, si era svolta una riunione tecnica di coordinamento interforze con i vertici delle forze dell’ordine territoriali e i sindaci dei Comuni del territorio, anche alla luce di quanto accaduto nel fine settimana a Palazzolo e Buccheri, dove sono stati scardinati i bancomat di due banche nell’ambito di due azioni analoghe, l’una dopo l’altra, portate a termine con tempi particolarmente veloci e secondo un piano ben studiato. In particolare, nel quadro di una mirata strategia di prevenzione e contrasto, è stata disposta l’implementazione dei servizi di controllo, in particolare nelle ore notturne, con l’intervento anche di pattuglie del reparto prevenzione crimine e con il concorso, altresì, delle Polizie municipali e di quella provinciale, secondo un modulo operativo “a geometria variabile”, in funzione delle specifiche esigenze del territorio.
Sono state, inoltre, condivise, in vista di una prossima sottoscrizione, le linee generali di un apposito Protocollo d’intesa sul “controllo di vicinato”, quale strumento aggiuntivo, di sicurezza integrata, volto a stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza, in termini di supporto – a mezzo segnalazioni – alle Forze di Polizia nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
In quella sede, in relazione al recente episodio intimidatorio, il Prefetto e i vertici delle Forze di Polizia territoriali hanno ribadito la solidarietà espressa nei confronti del Sindaco di Carlentini, che ha manifestato apprezzamento per la solidarietà e l’attenzione tempestivamente assicurata da parte delle istituzioni.




Esplosione nella notte, colpito ancora Borderi nel locale della movida alla Marina

Nuovo inquietante episodio a Siracusa. Nella notte, poco prima dell’una, un ordigno artigianale è stato fatto esplodere nei pressi di un locale nella zona della Marina. In uno dei luoghi simbolo della movida aretusea, preso di mira è stata un’attività attualmente chiusa ed in fase di ristrutturazione. I danni, secondo una prima stima, sarebbero ingenti.
Da una prima ricostruzione, parrebbe che sia stata tentata prima un’effrazione, anche dal retro. Elementi che saranno meglio chiariti nel corso delle indagini, affidate ai Carabinieri. L’area, intanto, è stata circoscritta ed inibita al transito. Il locale si trova nei pressi della fontana degli Schiavi.


Tra le prime azioni, come prassi, l’acquisizione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Insieme all’ascolto di alcuni testimoni. A colpire è la coincidenza temporale: l’esplosione arriva in coda ad una giornata in cui, in Prefettura, si era riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dopo i recenti episodi criminosi nel siracusano.




Nuovo atto intimidatorio ad un’impresa siracusana, Gilistro (M5S): “Criminalità tracotante”

“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana, che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura”. Lo dice il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle, che così commenta la nuova intimidazione ai danni degli imprenditori Borderi. “Serve un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni -tuona Gilistro- per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.




“No al racket e alla criminalità”, Cna Siracusa chiede la mobilitazione della società civile

“Siracusa è una città sana, fatta di imprenditori onesti, di lavoratori e di cittadini che amano la propria terra. Non possiamo accettare di essere messi sotto scacco da simili azioni criminali che mirano a destabilizzare la nostra economia e la nostra serenità. Per questo motivo auspichiamo a brevissimo un momento di confronto che sfoci in una manifestazione totalmente inclusiva. È tempo che la città prenda una posizione chiara, pubblica e unitaria per dire no all’illegalità e per stringersi attorno a chi, ogni giorno, lavora per la crescita del nostro territorio”. Sono le parole con cui Cna Siracusa lancia l’idea di una grande manifestazione contro la criminalità e per far sentire la solidarietà della società civile agli imprenditori colpiti dalla recenti intimidazioni.
“Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà e vicinanza alla famiglia Borderi e a tutti i collaboratori dell’azienda”, aggiungono subito Rosanna Magnano e Gianpaolo Miceli, presidente e segretario territoriale di Cna Siracusa.
“Purtroppo siamo di fronte a una scia di eventi preoccupanti che non possono e non devono diventare la normalità. Solo pochi giorni fa, a seguito dei gravi episodi che hanno colpito altre realtà imprenditoriali come Brancato e il Mio Bar, abbiamo incontrato il Prefetto di Siracusa. In quella sede abbiamo avuto modo di constatare la massima attenzione delle Istituzioni e siamo pienamente consapevoli dell’enorme sforzo investigativo e di controllo che le Forze dell’Ordine e la Magistratura stanno mettendo in campo per individuare i responsabili e garantire la sicurezza”, dicono. Domani in Prefettura nuovo focus dedicato all’emergenza siracusana.




Nuova intimidazione a Borderi, Carta (Grande Sicilia): “La città non deve sentirsi sola”

“Un fatto di straordinaria gravità”. Cos’  Giuseppe Carta e il coordinatore cittadino di Grande Sicilia, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare di Grande Sicilia commentano la seconda intimidazione ai danni della famiglia Borderi a cui esprimono piena e convinta solidarietà. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dicono gli esponenti di Grande Sicilia- rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città.

 




Nuova intimidazione a Borderi. La solidarietà della politica e il dibattito sulla sicurezza

La politica locale si stringe agli imprenditori siracusani colpiti da una nuova intimidazione nella notte scorsa. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alla famiglia Borderi. “Da alcuni mesi a Siracusa si registra una preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività produttive del territorio”, dichiara Paolo Romano consigliere comunale (FdI). “Un fenomeno che avevamo già denunciato pubblicamente nei mesi scorsi, lanciando un allarme preventivo e chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto sul tema della sicurezza. Un allarme che, evidentemente, è stato sottovalutato. Insieme all’On. Luca Cannata – continua Romano – Fratelli d’Italia metterà in campo ogni sforzo possibile per innalzare il livello di sicurezza in città, rafforzare la presenza dello Stato e dare piena manforte alle Forze dell’Ordine”.
Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa esprime la più ferma e rinnovata condanna per i gravi atti intimidatori che continuano a colpire la nostra città. “Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale”, scrivono in una nota i consiglieri del Partito Democratico Milazzo, Greco e Zappulla. “Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità. Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle attività commerciali colpite e ribadiamo che il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare saranno sempre al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole, contro ogni forma di intimidazione e di criminalità organizzata”.
Giancarlo Garozzo e Alessandra Furnari del Gruppo Italia Viva Siracusa si mostrano preoccupati e indignati in merito all’ondata di intimidazioni criminali che nell’ultimo mese hanno turbato la serenità della città . “Assistiamo sconvolti all’ondata di criminalità – scrivono in una nota inviata alla redazione – che negli ultimi mesi sta colpendo la nostra provincia ed in particolare il suo capoluogo. Preliminarmente manifestiamo la nostra sincera solidarietà a tutti gli imprenditori che stanno subendo attacchi vili, violenti e, visto quanto accaduto stanotte, anche ripetuti. Speriamo che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine, per cercare di contrastare, in maniera efficace, questo fenomeno dilagante. E’ necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano.”
“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana-la dichiarazione del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro- che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura. Serve-conclude Gilistro- un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.
Solidarietà agli imprenditori colpiti per la seconda volta in due giorni viene espressa anche dal deputato regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta e dal coordinatore cittadino, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dichiarano-rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara l’on. Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa-concludono Carta e Bordone- una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città”.

Sinistra futura esprime “la più decisa condanna e indignazione”, attraverso Pippo Zappulla, “per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città.E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni.La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori, all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare una fenomeno tanto criminale quanto odioso.E’ necessario-aggiunge l’ex deputato- che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico”.

 

 




Aperto e poi sospeso, il giallo del Mercato del Contadino Acradina

Falsa partenza per il nuovo mercato del contadino di Acradina. Questa mattina, i produttori avevano montato i loro stand ed iniziato ad esporre e vendere i prodotti, nello spirito di filiera corta. E stava anche iniziando a montare un certo interesse, grazie ad un veloce passaparola. Ma poco dopo le 11, sul posto è arrivata la Polizia Municipale di Siracusa. Un rapido controllo alla documentazione ed è emersa l’assenza di alcune autorizzazioni. Cosa che ha costretto a smontare anzitempo. C’è una settimana di tempo per rimediare, ma certo resta l’amaro in bocca per quanto accaduto.
Posto che gli agenti dell’Annona hanno fatto il loro dovere, l’imbarazzo adesso investe gli uffici comunali delle Attività Produttive. Il mercato del contadino di Acradina nasce infatti a seguito di una mozione approvata in Consiglio comunale ad ottobre. Agli uffici era stato poi demandato il compito di definire i dettagli burocratico-amministrativi. Qualcosa, però, è risultata alla fine mancante. Al punto da configurare l’ipotesi di un mercato “abusivo”.
Il presidente dell’associazione Sapori di Sicilia, che coordina i produttori che aderiscono al mercato del contadino, non nasconde l’incredulità per l’accaduto. “E’ una iniziativa del Comune di Siracusa e vengono a chiedere a noi autorizzazioni che riteniamo non siano di nostra competenza. Se questa era la situazione, ci si poteva pensare prima. Il tempo non era mancato. E invece ci hanno fatto montare per poi fermare tutto proprio quando le persone stavano iniziando a scoprire questa bella iniziativa”.
Ma l’assessore alle attività produttive, Edy Bandiera, offre un’altra versione. “All’avviso pubblico per partecipare al nuovo mercato, scaduto nelle settimane scorse, non ha risposto nessuno. E invece ci siamo ritrovati oggi con un mercato allestito”, spiega a SiracusaOggi.it. Sarebbe mancata la richiesta di scia globale per la manifestazione e, quindi, l’autorizzazione relativa. “Nessuna mancanza da parte degli uffici”, sottolinea Bandiera.




Bancomat rubati, colpo doppio: il sospetto di un’unica regia. Bottino da 164mila euro

Sono in corso le indagini sulle due clamorose rapine commesse nella notte tra sabato e domenica a Palazzolo e Buccheri. I malviventi si sono equipaggiati in modo da asportare il bancomat di due istituti di credito, utilizzando esplosivo in un caso, un escavatore nell’altro. Il sospetto degli investigatori è che i due colpi possano aver avuto la stessa regia, quindi un’unica organizzazione. Dalla pianificazione, all’esecuzione tutto è stato studiato in dettaglio. Anche il momento per colpire. All’interno dei due macchinari atm vi era infatti molto denaro, caricato dagli istituti di credito per far fronte ai prelievi ed alle richieste dell’utenza nel fine settimana. Dentro il bancomat asportato a Palazzolo vi erano 90 mila euro; altri 74mila erano stati invece caricati in quello di Buccheri. Complessivamente, il doppio colpo ha “fruttato” alla banda 164mila euro.
Queste vicende hanno generato un certo allarme nella comunità montana aretusea. La Prefettura di Siracusa, nelle ore scorse, ha convocato un vertice dedicato del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, e la vicesindaco di Palazzolo, Nadia Spada, hanno reiterato la loro richiesta: più controlli delle forze dell’ordine, specie negli orari notturni. D’intesa con la Prefettura, sono stati allora disposti servizi interforze straordinari, con il coinvolgimento anche delle polizie locali, con l’obiettivo primario di rafforzare la presenza di auto e divise in strada, nottetempo.
“Siamo molto soddisfatti della pronta risposta arrivata dalla Prefettura”, commenta Caiazzo. “E’ stato colto il nostro allarme e ringrazio per l’immediata convocazione. Il nostro era una richiesta di aiuto per la zona montana e sono lieto sia stata subito raccolta, con un focus necessario sulle aree interne della provincia di Siracusa”.




Rientra l’emergenza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Avola

Rientra l’emergenza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Avola. Lo scorso 11 gennaio era stata disposta, dal direttore del Dipartimento Materno Infantile, la temporanea sospensione dell’attività non urgente, a causa della carenza di personale medico. Una successiva comunicazione del 14 gennaio ha, invece, attestato l’avvenuta riorganizzazione, con copertura dei turni di guardia e reperibilità, per tutto il mese in corso. Riprende, quindi, regolarmente l’attività del reparto.
La riorganizzazione – spiegano fonti Asp – prevede l’impiego di pediatri in servizio presso gli ospedali di Lentini e Siracusa per assicurare le coperture necessarie. Il tutto, assicurano, senza causare scombussolamenti nei reparti degli altri nosocomi. La soluzione definitiva passa dall’assunzione di nuovi pediatri, seguendo le fasi concorsuali già avviate ed ormai in fase di chiusura e definizione.




Nuovo Piano della Sosta e Ztl, parte il confronto con i portatori di interesse

Parte il confronto sul nuovo Piano della Sosta a Siracusa. L’assessore alla Mobilità e ai trasporti del Comune di Siracusa, Enzo Pantano, annuncia l’avvio di un percorso di ascolto, e condivisione, che riguarderà anche il Piano della Ztl, strumenti ritenuti centrali per il futuro assetto della mobilità urbana. Il primo appuntamento si terrà domani (16 gennaio), alle 9.30, negli uffici del settore Mobilità e trasporti di via Elorina.
«In questa fase strategica che precede l’adozione formale dei piani – sottolinea l’assessore – abbiamo invitato tutti i portatori di interesse. Il Piano della sosta, infatti, è già definito e approvato in linea tecnica, mentre il Piano Ztl è attualmente in fase di predisposizione. È proprio adesso che il confronto è realmente utile ed efficace. Insieme ai rappresentanti delle categorie produttive, delle associazioni di rappresentanza e di tutti i soggetti coinvolti, possiamo superare incomprensioni, letture parziali e contrapposizioni preconcette, talvolta alimentate da informazioni incomplete o indotte. Vogliamo – prosegue Pantano – ascoltare, verificare insieme l’efficacia delle soluzioni tecniche proposte e valutarne l’impatto reale. Il contributo degli stakeholder non è un passaggio formale, ma una parte qualificante del processo decisionale».
Il confronto consentirà di illustrare nel dettaglio il contenuto dei piani, il quadro di riferimento e le fasi successive di sviluppo, con ampio spazio al dialogo ed alle proposte.
«La mobilità urbana – conclude Pantano – è un tema complesso, che incide sulla vita quotidiana dei cittadini, sulle attività economiche e sulla qualità degli spazi pubblici. Invece delle polemiche strumentali, ritengo più utile un confronto serio, informato e responsabile. Parlarsi, capirsi e lavorare insieme è l’unico modo per dotare Siracusa di strumenti di mobilità moderni, equilibrati e realmente al servizio della città».