Tica Festival, divertimento in piazza: gran finale con Sasà Salvaggio

Una bella festa,che sabato,dal pomeriggio alla tarda serata, ha coinvolto intere famiglie: i bambini,alle prese con gonfiabili,trampolieri,laboratori; gli adulti,coinvolti dall’energia trascinante della Banda Berté; le premiazioni,che hanno messo al centro i campioni dello sport siracusano ed i campioni di azioni importanti per il territorio; e poi il gran finale,con Sasà Salvaggio e il suo divertente show. Il primo Tica Festival ha trasformato ieri largo Ettore Di Giovanni (la piazzetta di viale Tica) nel luogo di ritrovo per un pubblico vasto e attivo. Soddisfatti il consigliere comunale Luigi Cavarra e Seby Cannata,organizzatori dell’evento patrocinato dal Comune,condotto dalla giornalista Oriana Vella di FMITALIA. Sul palco,a ricevere la targa riservata alle eccellenze siracusane: il Circolo Canottieri Ortigia per la pallanuoto l’Albatro per la Pallamano il twirling della Medea, i campioni di pattinaggio Maiorca e di atletica Matteo Melluzzo la campionessa di golf,Ginevra Coppa. Poi le premiazioni a sorpresa,a Rossana Geraci per Siracusa Città Educativa e a Leonardo Pulvirenti,proprietario della giostrina della piazza,che ogni giorno di dedica alle piante,al decoro,come può. Momenti anche di commozione sul palco del Tica Festival. Il sindaco,Francesco Italia ha sottolineato quanto l’amministrazione comunale abbia a cuore iniziative che rivitalizzino i quartieri e mettano i residenti nelle condizioni di viverli pienamente. In futuro,è emerso,eventi analoghi a quello di ieri sera,potrebbero essere riproposti,magari per alcune domeniche da trascorrere in piazza.




Il futuro incerto della zona industriale siracusana, Legambiente: “Favorire l’innovazione e investire”

Riconvertire, rivoluzionare e profondamente innovare il patrimonio tecnico e impiantistico del polo e di definire un concreto piano di azione condiviso per tutelarne la ricchezza umana con il suo sapere tecnico e scongiurare la desertificazione ambientale, industriale e sociale. Sono le principali proposte di Legambiente, condivise con il presidente di Confindustria Siracusa, Reale, i deputati regionali Gilistro (M5S) e Spada (PD) e i cittadini dell’area industriale, presentate nella giornata di ieri durante l’incontro sui temi della riconversione ecologica delle industrie del siracusano.
Durante il dibattito, presso il Centro anziani di Città Giardino a Melilli, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, ha sottolineato la necessità di “cambiare o chiudere. Riconvertire le attuali produzioni inquinanti ai cicli produttivi più innovativi fondati sull’uso delle fonti rinnovabili oppure rimanere fermi ad un modello industriale che non ha più futuro e che si sta spegnendo come una candela a fine vita. È questa l’alternativa secca di fronte alla quale siamo tutti chiamati a compiere una scelta decisiva per il futuro di questa area industriale, istituzioni, industriali, sindacato e società civile”.
Favorire l’innovazione energetica, ambientale e sociale, investire su formazione e ricerca è la sola strada che indica Legambiente.
È stata l’occasione anche per commentare la recente decisione di Versalis di sostituire l’impianto di etilene con la costruzione di una bioraffineria destinata alla produzione di biojet (combustibile sostenibile per l’aviazione, ndr) e di un impianto per il riciclo chimico della plastica. A partire da Roberto Alosi, segretario generale della Cgil di Siracusa, il quale ha espresso forte preoccupazione per le prospettive occupazionali delle circa 1400 persone che tra diretto e indotto lavorano nel comparto della chimica e per la tenuta dell’intera area industriale, a fronte di piani di investimento ancora non definiti e soprattutto considerato il discutibile comportamento passato di Eni in situazioni simili. “Nonostante la narrazione dei governi nazionale e regionale sull’impegno ad attuare la transizione ecologica del Paese e sul ruolo fondamentale che in questo può giocare la Sicilia, di fatto la nostra Regione, insieme al resto del Mezzogiorno – come ha sottolineato Anita Astuto, responsabile Energia e Clima di Legambiente Sicilia – è passata dall’essere rappresentata come hub delle rinnovabili ad hub energetico del gas”.
Le fonti fossili, infatti, sono ancora estremamente centrali in Sicilia, nella produzione di elettricità, in quella di idrocarburi e come luogo di transito delle importazioni di gas. “L’unica strategia seguita dai governi nazionale e regionale, al momento, – si legge nella nota di Legambiente Sicilia – è quella di difendere l’esistente, ricercando di volta in volta soluzioni emergenziali per consentire la sopravvivenza delle attività produttive dei vecchi poli industriali. Come è avvenuto nella vicenda del depuratore consortile IAS di Priolo Gargallo (che tratta i reflui, dei “grandi utenti” come Isab, Sasol, Sonatrach, Versalis di ENI, oltre che i reflui civili dei Comuni di Priolo e Melilli) che, in seguito al sequestro operato dalla magistratura, dinanzi alla prospettiva di un blocco dei conferimenti da parte delle grandi aziende del petrolchimico, è stato autorizzato a operare grazie alla dichiarazione di interesse strategico quale infrastruttura necessaria ad assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti di ISAB”.
Secondo Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia, “le scelte industriali per i grandi poli siciliani sono un banco di prova della capacità del governo italiano e delle istituzioni regionali e locali di dotarsi finalmente di una politica industriale che guardi al futuro e di diversificare l’economia e le opportunità occupazionali di questi territori, garantendo alle ragazze e ai ragazzi siciliani di poter scegliere se rimanere a lavorare e vivere in Sicilia oppure andare nel centro nord Italia o all’estero. Scelta che oggi non è garantita a nessuna e nessuno di loro. Ciò potrà avvenire soltanto puntando sulle opere, sugli impianti, sulle infrastrutture della transizione ecologica, contestualmente alla bonifica di questi territori”.
Cinzia Di Modica, del Comitato Stop Veleni, ha sottolineato il bisogno di “ricostruire un rapporto di fiducia tra industrie e popolazioni basato sulla trasparenza, la sicurezza e la giustizia”.




Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: arrestati e condannati due uomini

Un anno e 10 mesi di detenzione domiciliare. Dovrà scontarli un pregiudicato 37enne, arrestato dai Carabinieri di Lentini, per i reati di detenzione illecita di una pistola e invasione di terreni ed edifici, commessi a Lentini nel 2018 e nel 2021.
Due anni e 8 mesi di reclusione. Dovrà scontarli invece un uomo di 36 anni, arrestato dai Carabinieri di Villasmundo, per spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di una pistola, reati commessi a Villasmundo e per i quali è stato denunciato nell’anno 2023. L’uomo è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Augusta.




“Santa Lucia tra arte e archeologia”, l’incontro al San Metodio nell’ambito dell’Anno Luciano

Ricostruire l’iconografia del “Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio, riflettere attraverso le strutture architettoniche e il materiale epigrafico su una porzione di città “memoria” del corpo di Lucia, analizzare la rappresentazione di Lucia nell’Arte. “Santa Lucia tra arte e archeologia” è il titolo dell’incontro che si è tenuto ieri, sabato 26 ottobre, all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio in via della Conciliazione a Siracusa.
“Una giornata di studi interdisciplinari dove la storia, l’arte e l’archeologia vengono utilizzate in maniera trasversale, con un linguaggio trasversale, per raccontare come Lucia si è trasformata nell’arco dei secoli nell’arte, anche attraverso la devozione popolare. Quindi come la devozione popolare ha influenzato quella che è stata la rappresentazione artistica di Lucia, sia nell’arte tradizionale, come le immaginette o le famose figurine di Santa Lucia, o in artisti come Caravaggio, Guinaccia, a Siracusa e anche nel mondo”. Nelle parole della professoressa Loredana Pitruzzello la sintesi del seminario su “Santa Lucia tra arte e archeologia” che ha avuto luogo ieri mattina all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio a Siracusa.
Un momento per riflettere e discutere intorno al culto e alla memoria di Santa Lucia. “Le opere d’arte che abbiamo a disposizione per leggere l’iconografia di Santa Lucia sono veramente tante – ha spiegato Fausto Migneco, docente di Beni Culturali Ecclesiastici all’ISSR San Metodio -. A Siracusa alcune di queste affrontano il tema del suo martirio, come la tela di Mario Minniti, oggi custodita alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo. La tela racconta uno dei momenti del martirio di Santa Lucia, il suo ultimo sacrificio, ed è davvero interessante vedere come l’artista si sia soffermato sulla sua veste, che riproduce una riproduzione a damasco. E probabilmente l’immagine del simulacro che qualche anno prima era apparso sul sagrato della Cattedrale di Siracusa ha potuto ispirare l’artista che si è soffermato in maniera particolare sulla decorazione di questa veste che ci ricorda da vicino la decorazione che ritroviamo nell’argento del simulacro.”
Un approfondimento e un’analisi storico artistica dell’iconografia della patrona di Siracusa, con attenzione al Seppellimento di Santa Lucia e alla catacomba.
“Il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio è un quadro che ebbe un enorme successo”, ha detto Michele Cuppone, ricercatore e studioso di Caravaggio.
Cristian Aiello, archeologo, ha affrontato il tema della cura del corpo nella tradizione paleocristiana e, attraverso la lettura della topografia e delle fonti iconografiche, intende ripercorrere le fasi di una porzione di città (e di un cimitero comunitario) il cui sviluppo procede come ombra di memoria del corpo di Lucia: “Un tema importante anche alla luce dell’anno che vivrà a Siracusa in attesa dell’arrivo del corpo di Santa Lucia. Mi sono focalizzato sulle strutture culturali, le ho definite archeologie, utilizzando il plurale come Mirabella definiva appunto le antiche Siracuse”. Aiello poi ha sottolineato: “Lo studio si incentra su tutte quelle che sono le manifestazioni intorno alla cura del corpo, ovvero la celebrazione del cosiddetto dies natalis sacro ai cristiani, il trapasso verso una nuova nascita. Per utilizzare un po’ le parole di grandi studiosi, tra cui Settis, si può parlare di una rinascita all’interno della tomba, perché il momento della morte rappresenta la nascita a nuova vita del cristiano. All’interno delle catacombe di Siracusa questo è molto evidente perché è una grande concentrazione di sepolture e proprio intorno all’area sacra dove si ritiene che ci sia la tomba martiriale di Santa Lucia sono consegnati alla storia tutti quei monumenti, tutte quelle stratificazioni che hanno tramandato fino a noi oggi un culto secolare”. Il seminario, moderato da Elio Cappuccio docente di Storia della Filosofia moderna e contemporanea all’ISSR San Metodio di Siracusa, si inserisce nell’ambito dell’Anno Luciano che la Diocesi sta celebrando. E’ stato promosso da ISSR San Metodio, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siracusa, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia e la Kairos.




“Fermiamo le guerre, il tempo della Pace è ora”, giornata di mobilitazione in Ortigia

“Fermiamo le guerre, il tempo della Pace è ora”. È il titolo del corteo di mobilitazione che si svolgerà nella giornata di domani, domenica 27 ottobre, a Siracusa. La manifestazione rientra nell’ambito delle iniziative per la mobilitazione nazionale, promossa da Europe for Peace, Rete italiana Pace e Disarmo, Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, AssisiPaceGiusta, e si svolgerà anche in altre sette città italiane: Palermo, Milano, Bari, Cagliari, Torino, Roma e Firenze.
Domani, alle ore 17.30, dal Pantheon partirà il corteo che giungerà a Largo XXV Luglio. Sarà presente il contributo del “Coro del Mare”, un insieme di voci composto da donne che sfileranno e canteranno invocando la pace e la fine dei conflitti.
Questo il testo dell’appello sottoscritto da diverse associazioni aretusee:
“FERMIAMO LE GUERRE! Basta con l’impunità, la complicità, l’inazione! Cessate il fuoco a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i conflitti armati nel mondo. Per una conferenza di pace ONU, per il rispetto e l’attuazione del diritto internazionale, dei diritti umani, del diritto dei popoli all’autodeterminazione, per il riconoscimento dello stato di Palestina, per risolvere le guerre con il diritto e la giustizia. Per la risoluzione nonviolenta delle guerre, per una politica estera italiana ed europea di pace, di cooperazione e di sicurezza comune. Per il disarmo, per vivere in pace, per la giustizia sociale e climatica, per il lavoro, per i diritti e la democrazia
Insieme per buttare fuori dalla storia tutte le guerre, le invasioni, le occupazioni, i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità, i genocidi, i terrorismi. No al riarmo, no all’aumento delle spese militari, no alla produzione e diffusione delle armi nucleari, no all’invio di armi ai paesi in guerra. Per il diritto a manifestare, contro il Ddl 1660. IL TEMPO DELLA PACE E’ ORA”.
In occasione del corteo di mobilitazione “Fermiamo la guerra. Il tempo della pace è ora” in programma domenica 27 ottobre, cambia la mobilità in Ortigia.
Dalle 14 alle 20 vengono istituiti il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati e il divieto di fermata, fatta eccezione per i veicoli delle Autorità e delle Forze dell’Ordine, per il TPL Urbano e per i veicoli a servizio delle persone con disabilità titolari di stallo personalizzato, in corso Umberto I nel tratto interposto tra Foro Siracusano e il Ponte Umbertino.
Alla manifestazione hanno aderito: Accoglierete, Acquanuvena, Ad Gentes, Alleanza Verdi e Sinistra, ANPI federazione prov Siracusa, ARCI Siracusa,Ass cult Minerva, Ass cult. Italo Araba Siracusa, ASTREA in memoria di Stefano Biondo, CGIL Siracusa, Consulta Comunale Femminile, Federazione Prov del Partito Socialista PSI, Generazioni Future, Giuristi Democratici, L’ Arcolaio soc coop, La Brigata Rosa, Lealtà e Condivisione, Legambiente, Movimento 5 stelle, Naturalchemica, Partito Partito Democratico, Partito comunista italiano, REA, Rifondazione Comunista, Siamo Mediterraneo, Sinistra Futura, Stonewall.




Droga, piantagione di marijuana “indoor” in un casolare: sequestrate sofisticate attrezzature

Un casolare, apparentemente abbandonato, in un appezzamento tra le campagne di Lentini ospitava una piantagione di marijuana indoor. La scoperta è stata effettuata dagli agenti del commissariato di Lentini che, con il personale Enel, stavano effettuando un servizio finalizzato al contrasto di furti di energia elettrica. Una volta notato il casolare, i poliziotti sono stati insospettiti dalle finestre oscurate con cartoni. Fatta irruzione all’interno, è emersa l’esistenza di un vero e proprio laboratorio per la coltivazione e lavorazione dello stupefacente, attrezzato con un sofisticato sistema di riscaldamento per l’essiccazione della marijuana, con lampade per l’illuminazione ed un sistema di irrigazione. Le attrezzature sono state smantellate e sequestrate, insieme a 52 grammi di sostanza stupefacente rinvenuta. I due proprietari, un uomo di 31 anni, già noto alle forze di polizia, e la moglie, una 33enne del luogo, sono stati denunciati.
Nella stessa giornata, nel corso di un servizio antidroga, gli agenti del commissariato di Lentini hanno passato al setaccio i luoghi ritenuti più sensibili, denunciando un uomo di 40 anni per detenzione ai fini di spaccio.L’uomo, quando è stato notato, si stava avvicinando ad una casa vicina alla propria abitazione con fare sospetto. Rinvenute e sequestrate 38 dosi di cocaina pronte per essere cedute, marijuana e materiale per il confezionamento della droga.




Evade dai domiciliari, i Carabinieri lo trovano a passeggio con una mazza da golf

Un siracusano di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri per evasione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Ai domiciliari, la sera del 24 ottobre scorso è risultato assente al controllo dei militari. Lo hanno rintracciato qualche ora dopo, mentre rincasava a piedi incurante del suo stato detentivo. Perquisito è stato trovato in possesso di una mazza da golf. L’arresto è stato convalidato nella giornata di ieri.




Assistenza pediatrica ad Augusta, l’Asp: “Il PPI non è a rischio chiusura”

Bando pubblico andato deserto per il Punto di Primo Intervento pediatrico di Augusta non è premessa di una sua chiusura. Lo ha spiegato il dg dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, dopo le voci circolati sui social e che avevano allarmato la popolazione. “Premesso che i Punti di primo intervento pediatrico funzionano attraverso la disponibilità dei pediatri di libera scelta e che tale disponibilità viene acquisita da appositi bandi pubblici, la circostanza che l’ultimo, in ordine temporale, dedicato al PPI pediatrico di Augusta sia andato deserto, avrà indotto il dottore Cerruto a diffondere inopportunamente ed autonomamente un comunicato che ne annuncia la chiusura, sol perché, verosimilmente, aveva intenzione di trasferire alla collettività l’informazione della sua rinuncia alla prosecuzione del contributo al funzionamento del Punto di primo intervento pediatrico di Augusta. Se tale sua indisponibilità fosse stata comunicata nei modi corretti all’Asp – prosegue il manager Caltagirone – la stessa avrebbe adottato ogni soluzione compensativa in tempi congrui. Adesso, attraverso la convocazione d’urgenza del Comitato zonale e l’immediata interlocuzione con l’Assessorato regionale della Salute, verranno adottati i provvedimenti a garanzia della continuità assistenziale del Punto di primo intervento pediatrico di Augusta”.
Parole che confermano la volontà di mantenere attivo il Ppi di Augusta. “L’Asp, attraverso i professionisti di buona volontà che hanno a cuore il buon funzionamento dei servizi, tiene testa alla continuità delle cure – conclude il direttore generale – e spiace dovere rilevare che qualche professionista invada le competenze delle istituzioni con azioni prive di garbo, correttezza ed eleganza nei rapporti con le stesse, penalizzando l’informazione e, di fatto, allarmando la popolazione”.




Torna l’ora solare, lancette un’ora indietro: sessanta minuti di sonno in più

Lancette dell’orologio un’ora indietro, torna l’ora solare. Alle 3.00 in punto di domenica 27 ottobre l’orologio deve essere portato indietro di 60 minuti, guadagnando un’ora di sonno in più. Le giornate quindi saranno sempre meno lunghe, facendo buio prima e le temperature inizieranno a essere un po’ più rigide. L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo, il 30 marzo 2025.
I dispositivi digitali, come cellulari, televisori e pc si aggiorneranno automaticamente.




Nuove adesioni nel MPA, a Palazzolo Marina Guglielmino entra nel movimento per l’autonomia

Nuove adesioni nel MPA, la dottoressa Marina Guglielmino sottoscrive il suo ingresso nel movimento per l’autonomia.
“La decisione arriva dopo aver potuto seguire da vicino, nel corso dei mesi, le dinamiche di un movimento guidato con cura dall’on. Carta che con impegno destina tempo ed energie in ogni parte della provincia – dice Guglielmino – La cura per la zona montana e l’atmosfera di collaborazione che si respira nel movimento sono le condizioni necessarie per fare politica in un modo ancora più sereno e incisivo”. All’appuntamento era presente l’on. Peppe Carta, il coordinatore provinciale MPA di Siracusa Roberto Di Mauro, il presidente del consiglio comunale di Siracusa Alessandro Di Mauro, il coordinatore MPA di Palazzo Acreide Lucio Bucello, il consigliere comunale di Palazzolo Acreide Sebastiano Giordano, la vice coordinatrice MPA di Palazzolo Acreide Margherita Caccamo (responsabile giovani e pari opportunità) e il segretario MPA di Palazzolo Acreide Salvatore Fisicaro.
“Siamo sempre felici di aprire le porte agli amici di Palazzolo Acreide – afferma Roberto Di Mauro – la loro fattiva collaborazione e generosità d’animo si integrano perfettamente con la nostra idea di politica, fatta di condivisione e pluralità di vedute”.