Ai domiciliari per rapina esce per rubare in casa della vicina: denunciato

Scontava i domiciliari perché accusato di una rapina, perpetrata ai danni di una stazione di servizio ma è uscito di casa per commettere un furto in casa di un’anziana vicina. Un uomo di 37 anni è stato tradito dal sistema di videosorveglianza, che ha catturato le immagini relative al gesto commesso. Per lui è scattata la denuncia, notificata dai carabinieri di Priolo.




In giro di notte con coltello, sfollagente e droga: giovane denunciato

A Siracusa, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno denunciato due pregiudicati di 49 e 29 anni per violazione degli obblighi imposti dalle misure limitative della libertà personale; entrambi, all’atto del controllo, non sono stati trovati in casa, in violazione delle prescrizioni connesse rispettivamente alla misura di prevenzione della libertà vigilata e alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. I Carabinieri hanno anche denunciato un 23enne, controllato a mezzanotte in via Monteforte a bordo del proprio motociclo, trovandolo in possesso di uno sfollagente in acciaio, un coltello a serramanico e sostanza stupefacente per uso personale.




Versalis, un futuro che spaventa: stop nel 2026 all’impianto etilene di Priolo

Questa mattina a Roma incontro tra i vertici di Versalis ed i rappresentanti nazionali e territoriali dei sindacati Filctem, Femca e Uiltec. Nel corso della riunione è stato illustrato il nuovo piano industriale dell’azienda che tocca da vicino la zona industriale di Siracusa. Prospettato, infatti, un cambiamento radicale per l’impianto di etilene di Priolo. Entro il 2026, Eni prevede infatti la chiusura dell’impianto – in cui lavorano circa cento operai diretti e circa duecento dell’indotto – per lasciare spazio a nuovi progetti che potrebbero, però, non garantire la continuità occupazionale immediata.
Versalis ha avanzato la proposta di sostituire l’impianto di etilene con la costruzione di una bioraffineria destinata alla produzione di biojet (combustibile sostenibile per l’aviazione, ndr) e di un impianto per il riciclo chimico della plastica. L’azienda ha assicurato che non ci saranno sacrifici in termini di posti di lavoro, garantendo che i lavoratori verranno ricollocati.
Tuttavia, non è bastata questa posizione per dissipare le preoccupazioni che ora si addensano all’orizzonte e che riguardando da una parte il futuro dei lavoratori siracusani e dall’altra la stessa tenuta dell’intera area industriale aretusea.
I lavoratori, infatti, rischiano di essere trasferiti in altre sedi – in Italia o all’estero – in attesa della realizzazione dei nuovi impianti. Ed è tutto da valutare, poi, l’impatto dello stop ad etilene nel multisito industriale siracusano, dove gli impianti delle varie aziende sono strettamente integrati nella produzione. La chiusura dell’impianto di etilene potrebbe comportare serie ripercussioni, in una sorta di effetto domino anche sugli impianti delle altre aziende. Il depuratore IAS, altro asset strategico dell’area, è già al centro di incertezze e criticità che potrebbero aggravarsi con questa nuova prospettiva.
I sindacati si sono mostrati fortemente perplessi sulla tempistica e sui dettagli del piano, sottolineando che i lavoratori di Versalis a Priolo rischiano di trovarsi in una situazione simile a quella vissuta dai loro colleghi di Gela, dove i dipendenti sono stati trasferiti in altri impianti in attesa della costruzione di nuove infrastrutture, con tempi lunghi e ricadute negative sul tessuto produttivo locale.
Il futuro dell’area industriale siracusana appare dunque sempre più incerto. La fermata dell’impianto di etilene rappresenta un ulteriore segnale preoccupante in un contesto già indebolito da anni di crisi e cambiamenti strutturali, in cui anche le grandi aziende faticano a mantenere un assetto produttivo stabile e competitivo.




Terrore a Solarino, abitazione in fiamme. Salva per miracolo una famiglia

Notte di terrore per una famiglia di Solarino. Nella notte la loro abitazione nei pressi di via Piave è stata avvolta dalle fiamme. All’interno dell’abitazione dormiva serena una coppia con le loro figlie  di 8 e 17 anni. Non si erano accorti di nulla ed hanno rischiato di morire intossicati. Sarebbe stato il miagolio insistito di alcuni gatti della zona, spaventati dal rogo, a “svegliare” la famigliola che così è riuscita a mettersi frettolosamente in salvo tra le fiamme dell’abitazione. I danni sono notevoli, con una parziale caduta del soffitto. Ironia della sorte, il gattino della famiglia ha purtroppo perduto la vita nell’incendio.
Padre, madre e figlie sono stati subito accompagnati in ospedale a Siracusa, dove sono arrivati con i volti ancora anneriti dalla fuliggine ed evidenti segni della disavventura appena vissuta. Le loro condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni. La bimba di 8 anni è stata precauzionalmente tenuta sotto osservazione in Pediatria e in mattinata è stato deciso il trasferimento a Catania.

foto archivio




Non ci sono risorse per le scuole superiori di Siracusa, il default più dannoso del maltempo

Non solo il maltempo. C’è anche una altra condizione che pesa sulle condizioni degli edifici che ospitano, in particolare, le scuole superiori della provincia di Siracusa: il fallimento della ex Provincia Regionale. Con il dissesto dichiarato nel 2018, l’ente si è trovato nell’impossibilità di poter contare sulle risorse necessarie per la manutenzione straordinaria degli istituti secondari. Servirebbero oggi 4 o 5 milioni di euro per intervenire nelle circa 40 sedi scolastiche della provincia di Siracusa. Si guarda alla Regione, per trovare risorse extra. Febbrile il lavoro del commissario La Rocca e degli uffici del settore che si occupa di edilizia scolastica. A lavoro anche la deputazione regionale siracusana, con Gilistro (M5s) che ha anticipato la presentazione di un emendamento ad hoc.
Nel frattempo, però, la situazione si fà critica. Il caso più grave riguarda l’istituto Agrario di via Elorina, chiuso perchè dichiarato inagibile. Le verifiche eseguite nelle settimane scorse, in particolare sotto l’aspetto della vulnerabilità sismica, hanno fatto evidenziato situazioni non incoraggianti. Con ordinanza, quell’edificio è stato chiuso e le cinque classi trasferite presso l’Insolera di via Modica. La palestra e le serre didattiche sono rimaste invece operative. Ma organizzare l’attività scolastica con spostamenti da una sede all’altra non è certo il massimo, per gli studenti come anche per l’organizzazione didattica. C’è poi la palestra dello Juvara chiusa da tempo, mentre altre palestre scolastiche di istituti superiori a Noto e Lentini hanno parziali interdizioni a causa di infiltrazioni o sfondellamento.
In questo quadro, si inseriscono ogni anno i nuovi problemi causati dal maltempo. La ex Provincia Regionale di Siracusa cerca di provvedere come può, con risorse che non ci sono e non arrivano mai a sufficienza. Di mese in mese, così, la situazione corre il rischi di peggiorare ulteriormente. Una boccata d’aria è arrivata con il Pnrr e sono 5 gli interventi attivi per l’adeguamento sismico delle strutture e la messa a norma degli impianti. Riguardano il Corbino di Siracusa, il Polivalente di Palazzolo, il Polivante di Lentini, il Ruiz di Augusta e il Calleri di Pachino.




Resta chiusa la Lombardo Radice dopo il crollo di intonaco: “Si rientra lunedì, lavori in corso”

Torneranno in classe lunedì mattina gli alunni, gli insegnanti e gli operatori scolastici dell’istituto comprensivo Lombardo Radice, dopo il cedimento, lunedì scorso, di pezzi di intonaco dal soffitto di un’aula, con le conseguenti operazioni avviate all’interno dell’edificio di via Archia. L’ordinanza del sindaco, Francesco Italia, dispone che ancora per oggi e domani la scuola debba rimanere chiusa, per “effettuare i lavori di ripristino, risanando le parti dell’intradosso del solaio ammalorato dell’edificio scolastico al fine di garantire le condizioni di sicurezza necessarie”.
Indiziata principale è la terrazza, quando si verificano intense piogge, com’è accaduto sabato, va in “sofferenza”, per via di un problema non certamente nuovo. La scuola è stata interessata da lavori pochi mesi fa, lo scorso marzo. Le classi interessate da quegli interventi, in effetti, non avrebbero subito danni. La ditta incaricata dal Comune, sotto la supervisione dei rappresentanti dell’Ufficio Tecnico, ha dapprima effettuato un sopralluogo, poi avviato una verifica capillare delle condizioni di tutti i soffitti. La classe in cui si è verificato il problema, del resto- secondo quanto è emerso- non avrebbe presentato alcuna traccia visiva di qualsivoglia problema, né crepe, insomma, né condensa. Il controllo palo a palmo del primo piano è stata la scelta effettuata per verificarne la sicurezza. La Protezione Civile ha sottoposto a controllo anche il plesso di via Ierone. Avviate, intanto, le operazioni di demolizione di potenziali pericoli, per poi passare alla ricostruzione.




Infiltrazioni, crepe e cedimenti: “molte scuole in condizioni pessime”, allarme del sindacato

Resta vivo il tema della sicurezza all’interno delle scuole siracusane, dopo quanto accaduto all’interno del comprensivo Lombardo-Radice. “La tragedia sfiorata dè la manifestazione più eclatante e pericolosa dello stato in cui versano tutti gli edifici scolastici della provincia di Siracusa. Per questo torniamo a chiedere la programmazione e l’attuazione di un piano straordinario per la loro messa in sicurezza”, dice il segretario generale della Flc Cgil di Siracusa, Giovanni La Rosa.
“Le istituzioni a tutti i livelli – aggiunge – trovino le risorse necessarie per garantire la sicurezza degli studenti e di tutto il personale scolastico. In un Paese civile questo dovrebbe essere scontato. Invece quasi giornalmente siamo costretti ad assistere a notizie di incidenti più o meno gravi che riguardano l’edilizia scolastica. Tutto questo è inaccettabile”. La chiamata in causa è quindi per i Comuni (competenti per i comprensivi) e per il Libero Consorzio di Siracusa (istituti superiori).
“Molte scuole siracusane sono in condizioni pessime – dichiara Eleonora Barbagallo, segretaria della Fillea Cgil di Siracusa – non sono bastati i fondi del Pnrr utilizzati negli anni scorsi per sanare la situazione, c’è bisogno di investimenti che diano la possibilità di risanamento conservativo e manutenzione straordinaria. La scuola è e deve rimanere il luogo dove i nostri figli crescano in serenità e sicurezza”.




Tari, annullati d’ufficio gli accertamenti per chiedere indietro i soldi dello sconto (non dovuto)

Sono stati annullati d’ufficio i conguagli Tari recapitati nelle settimane scorse a diversi contribuenti siracusani. Veniva richiesto il pagamento della somma ottenuta come sconto sulla parte variabile della tassa sui rifiuti, in base ai conferimenti annuali al Ccr di Targia. In centinaia di casi, infatti, quella scontistica è stata applicata anche a chi non aveva raggiunto le soglie previste per godere del beneficio.
In sostanza, la riduzione (da poche decine di euro sino ad un massimo di 100 euro) era stata applicata anche a quanti non ne avevano diritto. Sono quindi partite le richieste di conguaglio a cui, però, sono state aggiunte spese di notifica, interessi e sanzioni che in simili fattispecie non andrebbero invece calcolati, essendosi trattato di un problema non imputabile al contribuente.
Le decine di segnalazioni delle ultime settimane hanno spinto l’Ufficio Tributi del Comune di Siracusa ad approfondire. Emersi i contorni della vicenda, la decisione: annullare d’ufficio le richieste di conguaglio per il recupero della scontistica goduta ma non dovuta. Si tratta di circa 300 accertamenti (rappresentano lo 0,5% del totale degli emessi, ndr).
Chi ha già pagato, nella bolletta Tari 2025 si vedrà restituire gli interessi e le spese di notifica. Gli altri, invece, troveranno nella bolletta del prossimo anno una voce di specifica accanto alla somma aggiuntiva quale conguaglio dell’anno precedente (senza interessi e spese di notifica). Si annullano gli accertamenti ma la somma a conguaglio dovrà ugualmente essere pagata, senza ulteriori aggravi.




Il nuovo Belvedere Arenella prende forma: sarà un parco pubblico con muretti a secco

Inizia a prendere forma il Belvedere dell’Arenella, nell’area dell’ex Lido della Polizia. La piattaforma pericolante, secondo quanto previsto dal progetto, con un intervento gestito dal Comune, è stata demolita la scorsa estate per essere ricostruita e diventare un’area godibile, con un parco giochi per i bambini. I fondi sono della Protezione Civile, tra quelli previsti per i lavori di somma urgenza, circa 100 mila euro per la messa in sicurezza dell’area (demaniale). L’intervento ha riguardato principalmente il costone roccioso pericolante, con la realizzazione di una palificata analoga a quella di via Lido Sacramento. La nuova piazzetta, invece, una volta conclusa dovrebbe essere delimitata con un muretto a secco, con un’attenzione anche al decoro urbano e quindi all’impatto estetico. Il muraglione fu ulteriormente danneggiato dal maltempo dello scorso anno, proprio nei mesi di ottobre e novembre. I lavori sono iniziati a fine giugno e sono ancora in corso. Non dovrebbe trattarsi di interventi particolarmente lunghi. Potrebbero essere conclusi nel giro di qualche settimana, condizioni meteo permettendo.

Sulla questione “muretti a secco”, che  dovrebbero delimitare la nuova piazzetta una volta conclusa, è intervenuto il capo gruppo di Insieme, Ivan Scimonelli: “I muretti a secco sono elementi architettonici tradizionalmente legati al paesaggio rurale siciliano, tipici delle campagne e delle zone collinari, utilizzati per delimitare terreni e coltivazioni. – dice il consigliere comunale – Il loro utilizzo sul lungomare appare fuori contesto in un ambiente che vive della sua apertura verso il mare e che, per vocazione naturale, richiede soluzioni più leggere e meno invasive. Osservazione sollevata e colta all’unanimità in quarta commissione consiliare di studio. Mi viene da chiedere: ‘Perché l’assessore Pantano è ossessionato dal costruire in ogni dove muretti a secco?’. – continua – Un intervento di questo tipo, oltre a risultare incoerente con la storia e il paesaggio marino della zona, rischierebbe di compromettere la visuale del mare, una delle principali attrattive per residenti e turisti. La tutela del nostro patrimonio paesaggistico e storico deve essere una priorità, e l’Arenella merita un progetto che valorizzi il suo carattere marittimo e non lo snaturi”, conclude Ivan Scimonelli.




Arrivano le prime sanzioni per i rifiuti abbandonati al termine della Fiera del Mercoledì

Non si abbassa il livello di attenzione sulla Fiera del Mercoledì, dove la Municipale ha sposato una battaglia di ordine e pulizia. Troppi i rifiuti abbandonati al termine, con poco rispetto dei luoghi. E così, lo studio delle foto e dei rilievi effettuati ieri, produce oggi le prime sanzioni. Le multe saranno notificate agli ambulanti che si sono resi protagonisti di gravi negligenze nel conferimento dei rifiuti, al termine dell’appuntamento settimanale che vede impegnati oltre 300 venditori.
Probabilmente grazie al tam tam sui controlli, ieri in piazzale Sgarlata si sono notati notevoli miglioramenti. Lo stesso non può invece dirsi per l’area food di San Metodio, prosecuzione della Fiera del Mercoledì. Accatastati sui marciapiedi o nelle aiuole rifiuti di ogni sorta, senza neanche una primordiale divisione per frazione.
I vigili in borghese, passati più volte durante le fasi di smontaggio, hanno preso nota degli stalli e dei venditori “protagonisti” di questi abbandoni. Foto e posizione permettono con facilità di risalire al numero di stallo ed all’assegnatario. Mercoledì riceveranno formalmente il verbale: 1000 euro. E se dovessero un’altra volta lasciare la piazza come nelle ultime settimane, la sanzione sale direttamente a 3000 euro.