Intonaco caduto in classe alla Lombardo Radice, servono verifiche: martedì scuola chiusa

Rimarrà precauzionalmente chiusa anche domani la Lombardo Radice di via Archia, a Siracusa. Sono stati richiesti controlli più accurati su tutti i soffitti dell’edificio che ospita l’istituto comprensivo, dopo che questa mattina una porzione di intonaco si è staccata dal tetto di una classe al primo piano (clicca qui). “Non c’erano segnali che lasciassero presagire problemi di questo tipo”, spiega la dirigente scolastica Alessandra Servito. Nessuna crepa, nessuna lesione.
E’ stata proprio la scuola a chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118. Per fortuna, non c’è stato bisogno di far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale. “Ma ci siamo presi un bello spavento”, aggiunge con grande sincerità.
Poco dopo le 11, sono arrivati a scuola anche i tecnici comunali. I Vigili del Fuoco hanno diffidato dall’utilizzo del primo piano, sino a completamento delle verifiche. La preoccupazione riguarda possibile altre infiltrazioni occulte, con l’acqua piovana pronta a far danni “a sorpresa”. Per togliersi ogni scrupolo, la dirigenza scolastica ha richiesto che vengano eseguiti controlli approfonditi, estesi anche al piano terra dell’istituto siracusano. La volontà è quella di comprendere esattamente quali siano le condizioni dei soffitti, per poi valutare il da farsi. La giornata di domani dovrebbe permettere di sciogliere ogni dubbio e decidere sulla riapertura, piena o con restrizioni.




Paura a scuola, cede l’intonaco in una classe della Lombardo Radice

Momenti di paura questa mattina all’istituto comprensivo Lombardo Radice di Siracusa. Durante le lezioni scolastiche, intorno alle 11:00, un improvviso cedimento dal soffitto di un’aula al primo piano, che ospita una quarta primaria, ha causato la caduta di pezzi di intonaco che sarebbero finiti su alcuni bambini, per fortuna senza causare lesioni. Ferito lievemente un piccolo studente, curato sul posto dai sanitari del 118. Non è stato necessario fare ricorso al Pronto Soccorso.
Tanta la paura. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di via Von Platen per i controlli del caso e garantire la sicurezza all’interno dell’edificio di via Archia. Sul posto anche i tecnici del Comune di Siracusa.
Avvisate le famiglie, i genitori si sono precipitati a scuola ed hanno portato via i figli. Secondo indiscrezioni, dopo il maltempo di sabato, la dirigente Alessandra Servito avrebbe richiesto verifiche statiche sull’edificio.


intervista di Giuseppe Schifitto




Cede l’intonaco in una classe della Lombardo Radice, FdI, Pd e M5s chiedono sopralluoghi urgenti

“Quanto avvenuto nell’istituto scolastico Lombardo Radice era evitabile? Sono stati fatti i controlli preventivi nelle scuole dopo l’ondata di maltempo di sabato scorso?” Questo chiedono nel question time che porranno il 30 ottobre all’Amministrazione i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano. La richiesta arriva dopo la caduta di pezzi di intonaco dal soffitto di un’aula di una quarta primaria all’istituto comprensivo Lombardo Radice di Siracusa. Il cedimento è avvenuto durante le lezioni scolastiche, intorno alle 11:00 di questa mattina. Alcuni pezzi di intonaco sarebbero finiti su alcuni bambini, per fortuna senza causare lesioni. Ferito lievemente un piccolo studente, curato sul posto dai sanitari del 118. Non è stato necessario fare ricorso al Pronto Soccorso.
“L’edilizia scolastica non versa certamente in buona salute, per questo all’inizio del mandato avevamo proposto di finanziare con un mutuo i necessari interventi manutentivi e abbiamo subito la bocciatura dell’aula con motivazioni incomprensibili. – sottolineneano Romano e Cavallaro – Per il question time del 30 ottobre stiamo interrogando l’Amministrazione comunale per conoscere lo stato delle scuole comunali, in termini di agibilità, di prevenzione incendi, di collaudo statico, e di abbattimento delle barriere architettoniche. – continuano – Abbiamo il diritto di pretendere che i nostri figli tornino da scuola sani e salvi e non spaventati e feriti da eventi, come quello di questa mattina, del crollo di parte del soffitto. Pretendiamo interventi immediati in tutte le scuole, siamo pronti a fare la nostra parte anche con variazioni di bilancio possibili fino al prossimo mese. Ma non siamo disposti ad accettare l’idea che quanto successo oggi sia normale, che si spendano denari per spese voluttuarie, come il ponte ciclopedonale di Ortigia, e per l’edilizia scolastica si tiri la cinghia”.
Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico esprime “profonda amarezza per quanto avvenuto e ci rammarichiamo che questo sia avvenuto ai danni di un bambino e abbia spaventato un intero istituto Dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, sarebbe stato necessario un controllo accurato dello stato dei luoghi. Partiamo dal presupposto che le studentesse e gli studenti devono percepire gli spazi scolastici come sicuri e confortevoli e che sia responsabilità della politica e delle istituzioni garantire che questo succeda.
Ci auguriamo che oggi venga programmato con urgenza quello che sarebbe stato imprescindibile fare ieri e l’altro ieri: un sopralluogo accurato in ogni struttura scolastica per verificare lo stato dei luoghi e il danno causato dalle precipitazioni più recenti, valutando in potenza quanto le future potranno provocarne. Il sopralluogo è fondamentale per realizzare una stima della somma necessaria per rendere sicure le nostre scuole. Chiederemo di conoscere quali sono stati gli interventi più significativi effettuati negli ultimi anni e di capire quali sono gli edifici più in sofferenza. Come gruppo consiliare ribadiamo il nostro impegno sul tema per arrivare in tempi rapidi ad una soluzione. Non vogliamo aspettare tragedie, vogliamo garantire un ambiente di studio sano e dignitoso”.
Anche il Movimento 5 Stelle si unisce alle critiche. “Le scuole sono sicure dopo le copiose precipitazioni di sabato? Perchè non sono stati effettuati dei controlli nella giornata di domenica, prima di riaprirle? Quanto accaduto questa mattina in una classe del comprensivo Lombardo-Radice di Siracusa è grave e testimonia quanto sia necessario predisporre subito una serie di verifiche sullo stato degli istituti scolastici. Non si può essere leggeri quando di mezzo c’è la sicurezza dei bambini”. Così Cristina Merlino, referente del Movimento 5 Stelle di Siracusa. “Per fortuna, anche questa volta è andata bene. Tanto spavento ma nessuna seria conseguenza. Però non ci si può sempre affidare alla buona sorte. Spero, anche da mamma e pertanto come tutte le mamme, di poter lasciare i figli a scuola con la certezza che sia un posto realmente sicuro. Mi auguro che il Comune di Siracusa saprà dare un segno della sua presenza su questa delicatissima materia, disponendo controlli ed interventi. Sono previste ancora piogge, possiamo far andare a scuola i nostri ragazzi in assoluta e piena sicurezza?”, si interroga Merlino (M5s).




Perchè quando piove le strade si allagano e i tombini saltano? La spiegazione tecnica

Da circa trent’anni a questa parte si dice spesso che “a Siracusa bastano due gocce d’acqua per far allagare le strade”. Una frase fatta, alle volte usata a sproposito e con gusto del paradosso. Pur non essendo orami le precipitazioni esattamente “due gocce d’acqua”, c’è comunque un fondo di verità in quella frase divenuta di uso comune nel capoluogo aretuseo.
Per capire il motivo per cui l’acqua piovana fatica a defluire da diverse strade cittadine, dobbiamo portare indietro le lancette del tempo e tornare alla fine degli anni 70 del secolo scorso. Siracusa era in vorticosa e frenetica crescita, nuovi palazzi spuntavano come funghi creando rioni e quartieri. Una espansione urbanisticamente disordinata e che la politica di quegli anni non seppe governare con paletti fissi. Così, mentre sorgevano nuove costruzioni e venivano collegate con strade che oggi rappresentano il reticolo urbano di Siracusa, si prestò poca attenzione al sistema di smaltimento delle acque piovane. Forse per premura, forse per mancanza di visione: difficile oggi dare un giudizio. Servivano soldi per realizzare le strade per accompagnare l’espansione cittadina e le risorse, anche all’epoca, non erano infinite. Fatti due conti, si preferì “risparmiare” su alcuni sottoservizi da realizzare al di sotto dell’asfalto. E la soluzione adottata, in molti casi, fu quella di non creare una canalizzazione dedicata per le acque piovane ma convogliarle nei collettori fognari esistenti ed in quelli (pochi) di nuova realizzazione creando così un ibrido. Una “rete duale mista” vale a dire adibita a smaltire insieme acque piovane e acque nere di fogna. Ed è questa doppia funzione che spesso finisce – in caso di forti piogge – a mettere in ginocchio l’intero sistema di smaltimento idraulico della città. Ed è sempre questo il motivo per cui saltano i tombini, spinti dall’inevitabile troppo pieno causato dalla doppia funzione.
Soluzioni? Con onestà va detto che appaiono oggi molto complicate ed estremamente costose. Quasi impossibili. Al punto che, stante la quasi irreversibilità di quella soluzione è fantascienza ipotizzare che si possano dividere le reti “nere” dalle miste esistenti. Il sistema di raccolta e regimentazione delle acque piovane va allora ripensato e riscritto, con soluzioni coraggiose e con la pazienza per cui deve essere subito chiaro a tutti che non si potrà invertire questa tendenza nel breve volgere di un ciclo amministrativo.
Un altro dato aiuta a comprendere la situazione. Sui circa 16 Km di linea di costa di Siracusa su cui si è disordinatamente piazzata la città negli anni 60, 70 e 80 si contano appena 5 sbocchi per le acque meteoriche direttamente a mare. In media, uno ogni 3,2 km quando – spiegano fonti tecniche – se ne sarebbe dovute prevedere almeno 1 ogni 300/400 m.


Anche qui, soluzioni? E’ parere di diversi esperti di ingegneria idraulica che gran parte della rete fognaria pubblica (oggi nera e mista insieme, come detto) debba essere quasi tutta convertita in rete esclusivamente nera e che quindi la rete meteorica debba essere integralmente riprogettata e ricostruita. Utili sarebbero, in questa opera, adeguati impianti di trattamento di prima pioggia che dovrebbero avere come corpo ricettore il mare. Magari attraverso i punti di immissione in mare dei pochi collettori, per lo più artificiali, oggi esistenti. Sono 11 secondo un recente censimento: Targia, Tonnara, Mazzarona nord, Mazzarona sud, Due Frati, Rutta e ciauli, via Pitagora da Reggio, via Arsenale, Juvenilia, via del Molo (da prolungare), ex Idroscalo (recapito finale Galermi).




Maltempo in provincia, interventi urgenti per assicurare la viabilità sulle provinciali

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione nella provincia di Siracusa, dopo la furia della pioggia che sabato 19 ottobre ha creato non pochi disagi. Intense piogge si sono abbattute sul territorio, dal capoluogo ai comuni limitrofi, così come nella zona montana. Un’ingente quantità di acqua si è riversata su strade e campi, con i conseguenti disagi, in termini di circolazione veicolare ma anche di qualche allagamento e crollo di alcuni alberi.
La Polizia Provinciale di Siracusa, sotto emergenza, ha effettuato decine d’interventi sulle strade di competenza dell’Ente da nord a sud del territorio provinciale per la messa in sicurezza: della Sp 95 Carlentini Priolo per cedimento del piano stradale, SP 5 Buccheri SanGiovanni per caduta massi sulla carreggiata, Sp 73 Cugni Stallaini albero di grosse dimensioni caduto, sp 14 Siracusa Canicattini rimozione albero caduto, SR 8 Pachino fango su strada, Sp 10 Cassaro per caduta massi.
“Desidero ringraziare pubblicamente la squadra di Siracusa Risorse per gli interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali, che insieme al personale della Polizia provinciale è intervenuta su più segnalazioni sotto il nubifragio che si è abbattuto sulla nostra provincia”, si legge all’interno della nota della Polizia provinciale.




Sversamento di reflui in mare, sequestrato il depuratore di Noto: 7 indagati

Disposto dal gip del Tribunale di Siracusa il sequestro del depuratore di Noto, gestito dalla Aspecom. Sette le persone indagate, tra loro il sindaco Corrado Figura ed il suo predecessore Corrado Bonfanti, insieme ai vertici della società netina. La fattispecie ipotizzata – come rivela La Sicilia – è inquinamento colposo.
Le indagini avrebbero evidenziato come parte dei reflui civili della cittadina sarebbe finita in mare senza essere prima trattate. Uno sversamento che, nella fattispecie ipotizzata dai magistrati, avrebbe provocato un danno ambientale di proporzioni potenzialmente “importanti”.
Il sindaco Corrado Figura si mostra sereno. “Devo approfondire ma i fatti riguardano un periodo precedente al mio insediamento”, commenta prima di rivendicare il lavoro svolto per migliorare l’ambito idrico netino: “abbiamo fatto ripartire il depuratore di Testa dell’Acqua, ristrutturato Passo Abate e Calabernardo e rimesso in marcia gli impianti di sollevamento di San Corrado”.
Per l’ex sindaco Bonfanti, l’iscrizione nel registro degli indagati è “un atto dovuto” ed offre piena collaborazione alla magistratura circa la contestazione di omessa vigilanza.

foto archivio




Inaugurato a Palazzo Impellizzeri un ufficio dell’Eureka Institute di Singapore

L’Eureka Institute di Singapore, specializzato in medicina traslazionale, ha un suo ufficio all’interno di Palazzo Impellizzeri, lo stabile storico assegnato dal Comune all’università di Catania come sua sede a Siracusa. Si tratta di un accordo che rafforza la collaborazione tra Siracusa e università di Catania. Al taglio del nastro, questa mattina, hanno partecipato il sindaco Francesco Italia, il rettore Francesco Priolo, il presidente dell’Eureka Institute, il siracusano Salvo Albani accompagnato da Berent Prakken componente del consiglio di amministrazione.
L’Eureka Institute è nato all’inizio degli anni 2000 dalla collaborazione di alcune importanti università nel mondo per sviluppare la medicina traslazionale, un approccio scientifico interdisciplinare che mette al centro il paziente e punta al miglioramento della prevenzione, della diagnosi e delle terapie. Da 15 anni l’ente di Singapore tiene a Siracusa il suo incontro annuale nel quale si ritrovano i rappresentanti di tutti i partner per tracciare un bilancio delle attività e indicare percorsi futuri di ricerca.
“I primi contatti con il professor Albani – ha detto il sindaco Italia durante la cerimonia – risalgono all’epoca in cui ero vice sindaco ed è da allora che assieme accarezziamo il sogno di dare a Siracusa una sede stabile all’Eureka Institute per agevolarne il lavoro e rendere le relazioni ancora più stabili e durature. Al magnifico rettore Priolo va il mio ringraziamento per la disponibilità dimostrata. L’accordo raggiunto ci vede tutti protagonisti per mettere in campo e sviluppare iniziative di carattere scientifico e di ricerca che potranno solo accrescere il prestigio della città”.
L’università di Catania compare tra i partner di Eureka Institute e da parte del rettore Priolo sono giunte parole di apprezzamento e di auspicio per le prospettive scientifiche che si aprono con questo accordo. Priolo ha sottolineato il consistente investimento di Unicit per la sede di Siracusa che punta a rafforzare la presenza dell’ateneo e collaborazione con la città. Salvo Albani ha ringraziato il sindaco e il rettore sottolineando l’importanza di un approccio aperto e interdisciplinare in medicina e come la centralità data alla persona non si limita a portare benefici tangibili al paziente ma all’intera società. Per realizzare ciò, Siracusa diventerà sempre più il punto di incontro di
importanti istituzioni scientifiche.




Al via i lavori di ristrutturazione e potenziamento del Porticciolo di Calabernardo

Al via i lavori di ristrutturazione e potenziamento del Porticciolo di Calabernardo. “Il piccolo scalo ed il suo borgo marinaro costituiscono la memoria storica del rapporto tra la Città di Noto e il suo mare e da tale legame identitario sarà possibile trarre un ulteriore elemento di attrazione turistica, senza incidere sugli equilibri ambientali della costa”, così commentava nei giorni scorsi sui canali social il sindaco di Noto, Corrado Figura, l’avvio dei lavori di ristrutturazione e potenziamento.
“Un investimento di oltre 7 milioni di euro che rappresenta un’importante tappa per lo sviluppo del nostro territorio e per la valorizzazione delle risorse costiere. Grazie al sostegno dell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e all’impegno dell’amministrazione comunale di Noto, guidata da Corrado Figura, l’area demaniale di oltre 20.000 metri quadrati destinata al porticciolo è stata consegnata e ora si procede con i lavori”, dice il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri. Questa mattina il parlamentare Ars era a Noto, accanto al sindaco Figura e a parte della Giunta, per il simbolico taglio del nastro. Il porticciolo potrà ospitare fino a 104 imbarcazioni di tre categorie diverse, è previsto il potenziamento dei due moli già preesistenti e sarà realizzata una nuova barriera frangiflutti. “Ringraziamo l’assessore Alessandro Aricò per il suo impegno costante e la Regione Siciliana per aver confermato il finanziamento necessario a rendere possibile questo progetto -continua Auteri – L’inizio dei lavori segna un nuovo capitolo per Calabernardo e dimostra l’attenzione del governo Schifani verso la nostra provincia, che merita progetti innovativi e infrastrutture moderne per un futuro sostenibile.”




PAC 2000A Conad, un esempio di crescita nel Centro-Sud: presentati i risultati dello studio di impatto sui territori

La Grande Distribuzione Organizzata (GDO) in Italia, e in particolare nel Centro-Sud, sta affrontando molteplici sfide per mantenere la sua attrattività e competitività in uno scenario di poli-crisi a livello nazionale e internazionale.
In questo contesto, PAC2000A Conad si afferma come un attore fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale del Paese e del tessuto produttivo locale delle 5 Regioni in cui opera, ovvero Umbria (dove la Cooperativa è nata oltre 50 anni fa), Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti, presentato ieri a Roma nella cornice della Sala Capitolare del Senato della Repubblica(e in diretta streaming) e dibattuto in panel e tavole rotonde di discussione da 12 relatori, evidenzia come la Cooperativa stia contribuendo alla crescita e allo sviluppo sostenibile del Centro-Sud con una serie di risultati rilevanti.
Nel 2023, PAC2000A Conad ha raggiunto un fatturato alle casse di oltre€7 miliardi, frutto di un tasso di crescita medio annuo pari al +11,6% nell’ultimo quinquennio,sovraperformando tutti i benchmark di settore e territoriali. Grazie a questo percorso di crescita, negli ultimi anni la Cooperativa ha scalato posizioni nella classifica delle principali aziende italiane industriali e di servizi per dimensione economica, attestandosi oggi al 37° postoper fatturato a livello nazionale e nella top-10 delle aziende con sede legale nelle 5 Regioni in cui opera.
“Il nostro successo nasce dall’essenza cooperativa e dal legame profondo con i nostri 1.083 soci. Siamo partiti in pochi, con grandi sogni e risorse limitate, ma il vero segreto è sempre stato credere nelle persone e nel loro potenziale. In questi 50 anni, grazie alla dedizione e al senso di appartenenza di tutti, siamo riusciti a crescere costantemente. Puntando su innovazione e formazione, abbiamo creato valore per i territori, rimanendo fedeli alla nostra missione di crescita condivisa e sostenibile”, ha dichiarato Danilo Toppetti, AmministratoreDelegato di PAC 2000A Conad.
Dallo studio emerge come PAC2000A Conadsvolga anche un ruolo cruciale nello sviluppo delle filiere agroalimentari nazionali e locali: gli acquisti del “sistema PAC2000A” (inteso come la somma di Cooperativa e soci) hanno attivato filiere di fornitura per €5,4 miliardi nel 2023. Per effetto delle interdipendenze settoriali, tale contributo si sostanzia in un impatto diretto, indiretto e indotto della Cooperativa nel Paese in termini di Valore Aggiunto (misura che equivale al contributo al PIL) e occupazione.
“Nel 2023, PAC 2000A ha attivato oltre 25.000 fornitori in Italia, con un focus sulle cinque regioni in cui operiamo, sostenendo le filiere del Made in Italy agroalimentare, contribuendo alla valorizzazione dell’eccellenza italiana e al rafforzamento del tessuto produttivo locale. Questo ruolo di leader nel Centro-Sud supporta concretamente le PMI, che tra il 2020 e il 2023 sono cresciute per ricavi e Valore Aggiunto in media il doppio rispetto a quelle non fornitrici, con una crescita occupazionale otto volte superiore. Questo dinamismo economico si traduce in un impatto significativo sul PIL nazionale, pari allo 0,4%, con un contributo di 7,3 miliardi di euro nel 2023, dimostrando l’importanza strategica del nostro modello di sviluppo”, ha aggiuntoFrancesco Cicognola, Direttore Generale di PAC 2000A Conad.
L’impatto occupazionale di PAC2000A Conad nel Paese è altrettanto rilevante: nel 2023 ha attivato 91mila posti di lavorodiretti, indiretti e indotti, pari allo 0,4% dell’occupazione italiana. Di questi, oltre 64mila sono stati attivati nelle Regioni di operatività.
“Nel progettorealizzato da TEHA applicando la metodologia proprietaria dei 4 Capitali emergono una molteplicità di ricadute generate da PAC2000AConad, che la affermano come capo-filiera del tessuto agroalimentare locale nelle Regioni del Centro-Sud”, ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “L’impatto diretto-indiretto-indotto generato dalla Cooperativa nelle 5 Regioni dove opera vale oltre lo 0,7% del PIL territoriale e quasi l’1% dell’occupazione totale attivata. Un impatto davvero significativo per un singolo operatore, che si sostanza anche attraverso costanti investimenti negli anni: dal 2018 a oggi le risorse investite da PAC2000A Conadammontano a circa €600 milioni.”
I risultati sono stati presentati e discussi da Valerio De Molli e Danilo Toppetti in un primo panel dedicato allo studio dei 4 Capitali e alla storia della Cooperativa, per poi essere dibattuti in tavole rotonde composte dai più rappresentativi stakeholder legati all’ecosistema PAC2000A Conad, a una platea composta da 150 partecipanti in Senato (oltre ai videocollegati in streaming).
Nella prima tavola rotonda il Direttore Generale, Francesco Cicognola, ha avuto l’occasione di discutere di alcune delle più importanti evidenze lungo i 4 capitali (economico, sociale, cognitivo, ambientale) insieme a Unicredit – partner finanziario che sta supportando la transizione a investimenti ESG della Cooperativa, nella figura di Massimo Catizone (Global Head of ESG Advisory), al Presidente di Farchioni Olii, Pompeo Farchioni, con cui PAC2000A Conad ha stretto un solido rapporto di collaborazione pluriennale che ha permesso una crescita condivisa, e alla più rappresentativa realtà del terzo settore che lotta contro lo spreco, ovvero Banco Alimentare, nella figura del Direttore Generale Salvatore Maggiori.
Il panel seguente ha visto il Presidente di Conad nazionale Mauro Lusetti dibattere insieme a 5 referenti istituzionali di alto profilo delle Regioni di operatività di PAC2000A Conad delle sfide e prospettive dei territori e del contributo di un attore di questa rilevanza per indirizzare alcuni temi chiave come l’occupazione, l’erogazione di servizi di prossimità e capillarità al consumatore e la tutela del loro potere d’acquisto. Da sottolineare la presenza della Presidente di Regione Umbria, Donatella Tesei, e di Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
L’evento si è concluso con l’intervento istituzionale del ViceMinistro del Ministero delle Imprese e Made in Italy Valentino Valentini, che dal suo osservatorio ha sostanziato il ruolo cruciale di settori come la GDO e di operatori come PAC2000A Conad per la valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, pilastro della competitività e dell’attrattività del Paese.




Con un coltello in tasca e in moto senza casco e targa: due persone denunciate

Gli agenti del Commissariato di Noto hanno denunciato due persone: un uomo di 36 anni per il reato di porto illegale di coltello ed un giovane di 23 anni per il reato di ricettazione.
Nell’ambito di un rafforzamento del servizio di controllo del territorio, operato in occasione del fine settimana, i poliziotti hanno effettuato numerosi posti di controllo in aree sensibili del centro netino identificando 110 persone e controllando 75 veicoli.
In questo contesto operativo, gli agenti hanno sottoposto a controllo il giovane di 23 anni che viaggiava a bordo di un ciclomotore senza il casco e senza targa. A seguito delle verifiche sul veicolo, si appurava che il telaio non risultava leggibile e il 23enne dichiarava di avere ricevuto il mezzo in regalo da uno sconosciuto.
Il giovane, pertanto, è stato denunciato per il reato di ricettazione e sanzionato per guida senza patente; il veicolo è stato sottoposto a sequestro.
In un secondo episodio, gli uomini del Commissariato di Noto hanno denunciato il 36enne sorpreso in possesso di un coltello della lunghezza di 13 centimetri, nascosto nella tasca dei pantaloni.