Il relamping che lascia al buio Siracusa, ora tocca a via Polibio. Ma le promesse correzioni?

Continua il relamping, ovvero la sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica di Siracusa: dalle lampade a incandescenza ai nuovi led. E continuano le polemiche che accompagnano, sin dall’avvio, la complessa operazione che il Comune di Siracusa ha affidato ad Enel X, attuale gestore del servizio.
Dopo le forti lamentele in Borgata, quartiere piombato quasi nell’oscurità con l’arrivo delle padelle a led, tocca adesso ai residenti di via Polibio. “Prima ci hanno tolto i posti auto con la scusa della riqualificazione e ora ci lasciano anche al buio”, si sfogano alcuni. In effetti, quando al pomeriggio scende l’oscurità, l’illuminazione pubblica è crepuscolare. Il sistema cut-off, cioè luce a taglio che cade dritta per dritta dalla lampada alla strada, non arriva ad assicurare buona illuminazione ai lati della via e sui marciapiedi. “Così si alimenta l’insicurezza, per i cittadini e per la circolazione stradale”, raccontano alcuni passanti appena usciti da una delle attività commerciali presenti nella zona.
La scelta del rapporto di 1:1 nella sostituzione dei corpi illuminanti non convince. Era prevedibile che passando dalle vecchie lampade ad incandescenza che spargono luce a 360° al raggio led si sarebbe prodotto un simile risultato. Forse, vedendo l’andazzo, sarebbe convenuto un rapporto doppio: due elementi led per ogni vecchia lampada. Come, ad esempio, è avvenuto in viale Tisia dove strada, marciapiedi e portoni sono ugualmente tutti illuminati (a led).
L’amministrazione comunale ha preso atto del problema. Ed a febbraio scorso aveva annunciato in Consiglio comunale una “rivisitazione” del sistema di illuminazione pubblica. Il vicesindaco, Edy Bandiera, ha riconosciuto l’esigenza di correzioni. Doveva, quindi, essere abbozzato un nuovo percorso da avviare per risolvere il problema e rendere l’illuminazione pubblica efficiente. “Condivido le rimostranze dei cittadini – disse Bandiera in quella occasione – ma l’amministrazione comunale non è inerte sulla questione, tanto che in alcune aree abbiamo già incrementato le luci a led o stiamo progettando interventi risolutivi. In alcuni casi il deficit di illuminazione è importante e prevediamo il raddoppio dei corpi illuminanti. Disponiamo, a seguito di sopralluoghi, di un elenco di strade su cui lavorare”.
A vedere, però, come ad ottobre sono stati condotti i lavori di relamping in via Polibio e corso Gelone, rimane il sospetto che la “correzione” sia ancora solo su carta.




Lavori in autostrada fino a marzo 2025, più sicurezza con il guardrail in calcestruzzo

Lavori sulla Siracusa-Catania, in particolare nel tratto siracusano dove sono in corso le operazioni di sostituzione del vecchio guard-rail metallico. Al suo posto, vengono piazzati i nuovi jersey in cemento e calcestruzzo che offrono una maggiore garanzia di sicurezza. I lavori sono in corso da diverse settimane e, di tratto in tratto, interesseranno tutta la porzione “datata”, sino all’immissione nella Siracusa-Gela.
La presenza di mezzi ed operai sulla sede stradale comporta ancora strettoie e rallentamenti che – specie nelle fasce più trafficate – mettono alla prova la pazienza degli automobilisti di passaggio. Secondo il cronoprogramma, i lavori dovrebbero concludersi entro la prima decade di marzo del 2025. Per tutto il mese di settembre i lavori sono stati sospesi, come richiesto per via del G7 Agricoltura di Siracusa.
L’intervento, spiegano fonti di Polizia Stradale, non potevano essere ulteriormente rinviati. La nuova barriera di sicurezza modulare è una necessità, imposta anche dagli standard europei. Troppe volte, in caso di incidenti, alcuni mezzi, in particolare quelli più pesanti, hanno “superato” la timida opposizione del vecchio spartitraffico metallico, causando molti e comprensibili problemi. Per minimizzare quegli inconvenienti alla voce sicurezza, ecco allora il progetto di sostituzione della barriera divisoria capace di assicurare una maggiore capacità – in caso di sinistro – di prevenzione dei salti nella corsia opposta e conseguente scontro frontale.

foto: Ivan Sortino




Stop ai dispositivi digitali per i bambini, ok in commissione al ddl Gilistro: “L’abuso provoca disastri”

Stop ai cellulari e ai dispositivi digitali per i bambini. Via libera in commissione salute dell’Ars al ddl M5S che ha l’obiettivo di vietare ai bambini fino a tre anni l’uso delle apparecchiature digitali e dei telefonini e a limitarne fortemente l’utilizzo in età adolescenziale. Il disco verde è scattato nella giornata di ieri con l’unanimità dei presenti in commissione, sarà poi l’aula ad esprimersi sul ddl a prima firma del deputato pediatra Carlo Gilistro che mira a delegare al Parlamento nazionale il varo della legge sul tema e a dare al via ad una massiccia campagna di informazione sulla pericolosità dell’abuso di queste apparecchiature in tenera età.
“Siamo consapevoli – dice Gilistro – che un divieto del genere è difficile da fare rispettare e quindi da sanzionare: ma la nostra vuole essere soprattutto una provocazione, un disperato grido di allarme che risuoni forte nelle orecchie dei genitori che molto spesso scambiano un cellulare per un baby-sitter e per tenerli buoni affidano ai propri figli, anche molto piccoli, uno smartphone o un ipad, non sapendo che rischiano di minare per sempre la loro salute psico-fisica. Ai signori del web diciamo che non abbiamo figli da buttare e che siamo disposti a tutto per tutelarne la salute fisica e mentale”.
Gilistro ha avuto, ed ha, modo di osservare, dall’alto del suo osservatorio privilegiato di pediatra, gli enormi danni che l’abuso di queste apparecchiature può scatenare e che possono essere evitati solo se i genitori sono edotti sulla pericolosità di affidare il ruolo di baby sitter a queste apparecchiature. “Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali -dice Gilistro – sono alcuni dei più comuni contraccolpi che si possono evitare con una buona campagna di informazione su questa tematica, spesso trattata con eccessiva superficialità. Ricordo il caso di una bambina che a causa dell’ansia non è più voluta andare a scuola per un lungo periodo e non si contano i casi di bambini con malesseri ricorrenti a scuola”.
Sullla pericolosità dell’abuso delle apparecchiature digitali in tenera età si parlerà il 28 novembre a Roma in occasione di un convengno alla Camera organizzato dal deputato M5S Filippo Scerra con la partecipazione di piscologi, pediatri e insegnanti.




Tavolo tecnico zona industriale, ‘si’ di Cannata (FdI) “ma seguendo linea del Governo”

“Ben venga il Tavolo propositivo sulla zona industriale”. Il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Cannata vede di buon occhio l’iniziativa lanciata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ma mettendo qualche “paletto”. Il primo riguarda la necessità, a suo dire, che si proceda “sulla linea di quanto già fatto dal Governo con le questioni di Ias e Isab Lukoil, concentrandosi su tutto ciò che dà beneficio al territorio e ai lavoratori”. Cannata difende l’operato del Governo su alcune delle principali questioni del Polo Petrolchimico siracusano. “Con Isab Lukoil il nostro Governo, con il ministro Urso- dichiara Cannata- ha saputo agire con prontezza, salvaguardando migliaia di posti di lavoro e garantendo la continuità operativa di un asset strategico per la nostra economia nazionale – sottolinea – Allo stesso modo, il Governo ha affrontato la complessa situazione dell’impianto di depurazione Ias, cercando soluzioni che rispettino le normative ambientali, senza compromettere la sostenibilità economica e occupazionale”. Gli orientamenti emergeranno in maniera più chiara l’8 novembre prossimo, data in cui si svolgerà la prima riunione del Tavolo permanente, ad Augusta. “L’obiettivo – auspica Cannata- deve essere chiaro: continuare su una strada concreta e condivisa che rilanci il polo petrolchimico, garantendo sostenibilità ambientale, tutela della salute, occupazione e bonifica dei territori. Bisogna continuare ad essere propositivi e costruttivi”.




Emergenza caldo nei cantieri edili, il sindacato: “Poche aziende hanno chiesto la Cig, imprese poco sensibili”

Solo il 21,82 % delle imprese edili di Siracusa ha fatto richiesta di cassa integrazione questa estate nelle giornate di maggiore caldo, percentuale che scende al 12,46 % nella provincia di Enna. A fare una prima indagine statistica sull’argomento è la Fillea Cgil Sicilia, sindacato che l’estate scorso ha svolto in tutta la regione una campagna di sensibilizzazione su caldo, lavoro e salute e sicurezza nei cantieri, che ha portato all’emanazione di ordinanze comunali e poi di un’ordinanza regionale per la sospensione delle attività nelle ore in cui il termometro superava i 35 gradi. Sempre la Fillea ha battuto a tappeto le aziende durante l’estate per monitorare la situazione e raccogliere dati. Inoltre, nel mese di luglio, ha fatto tappa a Siracusa la campagna contro l’emergenza caldo nei cantieri del settore costruzioni della Fillea Cgil Sicilia: #SeguilaSagoma (la sagoma del Presidente della Regione Renato Schifani, ndr).
“Al di là di alcune inevitabili imprecisioni di una rilevazione statistica costruita sul campo e incrociando i dati di fonti come le casse edili e la protezione civile- dice Salvo Carnevale, responsabile salute e sicurezza per la Fillea Cgil Sicilia – quello che emerge è una sostanziale insensibilità delle imprese edili rispetto al problema. E’ evidente che la maggior parte non ha aderito alle indicazioni delle ordinanze, mandando al lavoro le maestranze”. La Fillea Cgil Sicilia segnala anche “attuali difficoltà che riguardano le fonti istituzionali: l’Inps, ad esempio,- osserva Carnevale- non incrocia data ed evento, nelle casse edili è impossibile la ricerca dati giornaliera su imprese distinte, dal sito della protezione civile non è possibile ricostruire l’orario in cui si superano i 35 gradi”. Sottolinea dunque Carnevale: “La nostra indagine dà luogo a considerazioni di tipo deduttivo. Se in una zona il 20% ha chiesto cig per caldo, vuol dire c’era il requisito della temperatura rovente. Un requisito che evidentemente dal restante 80% delle imprese non è stato tenuto in considerazione. Come Fillea – conclude Carnevale- riteniamo che da un lato deve crescere la sensibilità sul problema, obiettivo per il quale la nostra iniziativa proseguirà, dall’altro le fonti istituzionali, a partire dall’Inps, devono attrezzarsi per il monitoraggio”.




Intitolare una via cittadina alla scrittrice siracusana Laura Di Falco, la proposta degli studenti

Una proposta di intitolazione di una via cittadina alla scrittrice siracusana Laura Carpinteri Di Falco. È l’iniziativa delle studentesse e degli studenti del XIII Istituto Comprensivo Archimede di Siracusa. La richiesta è stata formalizzata, mercoledì 16 ottobre, nell’aula magna dell’Istituto di via Caduti di Nassiriya, nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato anche il sindaco Italia, che ha concluso il percorso formativo “Le vie delle donne tra impegno e responsabilità”. Il progetto, finanziato dalla Regione Sicilia, ha visto la partecipazione delle studentesse e degli studenti di tutta la scuola che si sono cimentati in una serie di performance canore, coreografiche, artistico-espressive e dialoghi intorno alla figura e alle opere letterarie della scrittrice Laura Di Falco, componendo un puzzle con il suo volto e l’Inferriata, uno dei suoi scritti, che indaga a 360° sulla storia della nostra città.

Tra le proposte emerse anche quella di una composizione paritaria tra uomini e donne della Commissione Toponomastica Comunale e l’abbattimento di ogni ostacolo alla fruizione libera delle aree costiere cittadine. La donna è stata al centro della tavola rotonda che lunedì 14 ottobre si è tenuta nel plesso “Aldo Moro” di via Necropoli Grotticelle, curata dagli alunni delle terze classi della Scuola Primaria, sul testo “Se dico no è no”. L’incontro, a cui ha partecipato anche l’autrice Annamaria Piccione, ha offerto spunti di riflessione sulla figura femminile nei diversi contesti sociali, mentre gli alunni delle prime e seconde classi della Scuola Primaria, nel plesso di via Carlo Forlanini, con una performance dedicata all’ambiente e non solo, hanno sottolineato il valore della diversità e delle differenze di genere.
Un evento, alla presenza di Luisa Giliberto, dirigente dell’Ambito Territoriale di Siracusa Ufficio Scolastico Provinciale, Tommaso Bellavia, in rappresentanza del Questore della Polizia di Stato, che ha confermato l’impegno delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto per affermare i diritti delle donne. All’incontro hanno anche partecipato Vera Parisi e Luciana Tiralongo, vertici nazionali di Toponomastica Femminile, Marilena Del Vecchio e Veronica Torneo, operatrici del Centro Antiviolenza “Ipazia”.




Trovato con un coltello nascosto sotto il sedile dell’auto, denunciato un 22enne

Un 22enne è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Priolo perché trovato in possesso di un coltello lungo 23,5 cm, nascosto sotto il sedile anteriore di un veicolo su qual viaggiava.
Nel corso del servizio straordinario di controllo del territorio di Priolo Gargallo, effettuato da agenti del Commissariato di Priolo Gargallo e del Reparto Prevenzione crimine di Catania, coadiuvati da personale della polizia locale, sono state identificate 115 persone e controllati 76 veicoli. Sono state elevate 7 sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada.




La scandalosa Fiera del Mercoledì, festival settimanale dell’abbandono (consentito) di rifiuti

C’è un aggettivo che rimbalza tra tempia e tempia quando ci si ritrova a seguire le fasi finali del mercato settimanale di piazzale Sgarlata, a Siracusa: scandaloso. E’ scandaloso vedere in che condizioni vengono lasciati i luoghi; è scandalosa la quantità di spazzatura lasciata in terra dai venditori; è scandaloso con quanta libertà si tollerino certi atteggiamenti; è scandaloso costringere i residenti a vivere settimanalmente questa situazione; e, per sintesi, è proprio scandalosa questa situazione.
D’accordo, in poco meno di mezz’ora personale e mezzi Tekra puliscono i luoghi. Ma è paradossale che serva un piccolo esercito di netturbini per riparare al guasto prodotto da venditori ambulanti a cui non interessa, evidentemente, prendersi cura del loro stesso luogo di lavoro. D’accordo, ci sono delle scusanti: un numero di bidoni per i rifiuti insufficienti, sacchetti distribuiti forse in maniera non capillare. Ma davvero vogliamo prenderci in giro e pensare che bastino questi alibi per giustificare l’abbandono di spazzatura – atteggiamento costante e strafottente – che insozza ogni mercoledì la vasta area da piazzale Sgarlata a San Metodio?
Siccome il rispetto dei luoghi in cui si vive o lavora è fondamentale e siccome ancor più fondamentale è il valore dell’esempio – il cittadino vede e impara – perchè il Comune di Siracusa non decide finalmente di dare un segno della sua presenza? Invitiamo gli assessori e gli uffici competenti – Attività Produttive, Igiene Urbana e Polizia Municipale – ad un’operazione di giustizia ed equità. Basta appelli e opere di convincimento morale. Si sospendano, a tempo o in via definitiva, le licenze di quanti pensano di poter fare ciò che vogliono.
Sporcare senza vergogna solo perchè dopo interviene un esercito di pulizieri non può e non deve nascondere le responsabilità degli operatori e di chi dovrebbe occuparsi del controllo e della tutela. Anche dal mercoledì passa la civiltà.




Violento scontro in traversa Cozzo Villa, giovane centauro lotta tra la vita e la morte

Si trova ricoverato in rianimazione, con la prognosi sulla vita riservata, l’uomo rimasto coinvolto nel grave incidente avvenuto nella serata di ieri lungo la Statale 115. Era in sella ad una moto che – secondo quanto ricostruito dalla Municipale – stava muovendosi da Cassibile verso Siracusa. Lo scontro con un’auto che procedeva in senso opposto, all’altezza di traversa Cozzo Villa, già tristemente teatro di sinistri. La donna alla guida della vettura avrebbe dichiarato di non aver letteralmente visto la moto che sopraggiungeva.
Una mancata precedenza all’incrocio potrebbe essere stata la causa del sinistro anche se non è stato possibile confermare l’ipotesi in mancanza di elementi validi a disposizione della Polizia Municipale che si è occupata dei rilievi. Altri elementi in fase di valutazione da parte dell’organo accertatore sono anche il dato relativo alla velocità tenuta dai due mezzi e il funzionamento dei rispetti impianti di illuminazione.
Il centauro era cosciente ma molto dolorante all’arrivo dei soccorsi. Trasportato in codice rosso all’ospedale Umberto I di Siracusa si trova adesso in terapia intensiva. Decisive, secondo fonti sanitarie, la prossime 24/48 ore.




Incidenti stradali a Siracusa, i numeri dell’emergenza: 398 sinistri, 7 morti, 544 feriti

Secondo i dati elaborati da Aci ed Istat, nel corso del 2023 sono stati 398 gli incidenti stradali avvenuti a Siracusa. In media, poco più di uno al giorno. Hanno causato 7 decessi (tasso mortalità 17,59) e ben 544 feriti. Il numero principale di sinistri si è registrato lungo le strade urbane, all’interno quindi dell’abitato cittadino: 340 (5 morti e 452 feriti). Lungo strade provinciali o stradali gli altri gravi incidenti (40, 2 morti e 67 feriti). Appena 3 in autostrada (4 feriti) ma questo dato è inficiato dalla classificazione atipica del tratto iniziale della Siracusa-Catania fino allo svincolo di Augusta, quando inizia la vera e propria autostrada. I pedoni investiti nel corso del 2023 sono stati 31 (con loro tasso di corresponsabilità al di sotto del 20%, ndr), con 2 decessi.
Coinvolti negli incidenti stradali, in totale, 700 veicoli tra auto, bus, moto, bici, motopattini, ecc. Di questi, ben 289 mezzi sono entrati in “contatto” lungo un rettilineo, 255 in un incrocio, 51 in curva e “appena” 50 nelle tanto criticate rotatorie. Curiosità: sono state 12 le biciclette coinvolte in incidenti di varia natura, avvenuti a Siracusa nel 2023; 3 i monopattini e 2 le bici elettriche.
Interessante anche soffermarsi sulle cause presunte di incidente. Nel 42,72% dei casi sarebbe colpa del mancato rispetto dei segnali stradali (stop, dare precedenza, etc); nel 20,12% dell’alta velocità; quindi mancato rispetto della distanza di sicurezza (10,53%); mentre solo il 5,88% sarebbe causato da guida distratta secondo i dati Aci-Istat.
Il giorno “peggiore” della settimana per il numero di incidenti a Siracusa? Il venerdì, con una media di 70 scontri.

foto archivio