Eventi natalizi nei quartieri attraverso le parrocchie: “Virtuosa collaborazione con il consiglio comunale”

Il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore alla Cultura, Fabio Granata, esprimono soddisfazione per la collaborazione tra Amministrazione e consiglio comunale che ha portato alla realizzazione di eventi nei quartieri cittadini attraverso il coinvolgimento della parrocchie.
“La nostra volontà – affermano – di favorire le iniziative culturali e religiose nei i quartieri, in un’ottica di condivisione, vicinanza e comunione tra la cittadinanza siracusana, ha determinato in occasione delle festività natalizie una bellissima stagione di eventi in grado di mantenere memoria delle tradizioni e dei costumi. Si tratta di aspetti insiti nella narrazione della Città e che vanno divulgati a beneficio delle giovani generazioni. Per questo ringraziamo il consiglio comunale per l’istituzione di una quota concorso spese per le festività natalizie a favore di alcune parrocchie”.
“Questa iniziativa, da noi condivisa – concludono il sindaco Italia a l’assessore Granata – ha consentito all’assessorato alla Cultura di sostenere le istanze pervenute dalle parrocchie promuovendo così attività ed eventi anche in alcuni quartieri periferici. Siamo soddisfatti di questa ulteriore e diffusa offerta legata alla cultura, alla fede e all’intrattenimento».
Le parrocchie che hanno presentato richiesta, ottenendo il sostegno della Amministrazione, sono state: Sacro Cuore di Gesù, Maria Madre di Dio, Santa Maria della Consolazione, Santa Lucia al Sepolcro, San Pietro al Carmine e la basilica santuario Madonna delle Lacrime.




San Silvestro, sequestrati 98 chili di botti illegali: quattro denunciati

Fuochi d’artificio venduti illegalmente in via Tisia ed in piazza San Giovanni. I carabinieri hanno denunciato tre uomini, di 52, 51 e 20. Durante le attività di fine anno, in vista della notte di San Silvestro, i carabinieri hanno sottoposto a controllo le bancarelle allestite in città. Il servizio mirato ha condotto al rinvenimento di botti venduti senza licenza per complessivi 78 chili di giochi pirotecnici. I tre sono stati denunciati per vendita di materiale esplodente senza licenza. A Palazzolo, invece, un 20enne, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di complessivi 20 kg di fuochi d’artificio, non di libera vendita e detenzione, ed è stato denunciato per omessa denuncia di materiale pirotecnico e detenzione illegale di fuochi d’artificio.
Tutto il materiale esplodente è stato sottoposto a sequestro.




Palazzo Vermexio ‘rimborsa’ finanziamenti di un dipendente, si attiva il Codacons

Anche il Codacons, importante associazione che tutela i consumatori, vuol vederci chiaro nell’incredibile storia del Comune di Siracusa chiamato a rimborsare con soldi pubblici i finanziamenti ottenuti – ma non rimborsati – da un suo dipendente. Nei giorni scorsi, il Consiglio comunale è stato chiamato ad approvare il debito fuori bilancio da oltre 286mila euro per ottemperare alla richiesta di una nota società finanziaria. Il vicepresidente regionale del Codacons, l’avvocato Bruno Messina, conferma la richiesta di accesso agli atti inviata a Palazzo Vermexio per ottenere tutta la documentazione relativa all’accaduto. Verosimilmente, il Codacons potrebbe valutare l’avvio di una class action dalle imprevedibili conseguenze anche per la macchina organizzativa e dirigenziale dell’ente pubblico aretuseo.
Dal canto suo, il Comune di Siracusa – in un mix di rabbia e imbarazzo per questa vicenda – starebbe ragionando sulla possibilità di chiedere l’intervento della Corte dei Conti per possibile danno erariale (trattandosi di soldi pubblici, ndr) causato dal dipendente con il suo comportamento. Secondo quanto emerso, peraltro, l’uomo sarebbe già coinvolto in altro procedimento.
Intanto, l’opinione pubblica si interroga sul perchè non sia stato licenziato. Secondo quanto spiegato dagli uffici contattati, non sarebbe stato possibile operare il drastico provvedimento in quanto il dipendente – per quella stessa vicenda, che risale al 2008 – sarebbe stato oggetto di un atto disciplinare: tre mesi di sospensione. E siccome vale il “ne bis in idem” (non si può rispondere due volte dello stesso fatto, ndr), Palazzo Vermexio si sarebbe ritrovato oggi con le mani legate e con la necessità del debito fuori bilancio per la sopravvenuta sentenza della Corte d’Appello. La linea interna della macchina comunale è quella del garantismo, vale a dire che gli eventuali licenziamenti vengono congelati, almeno sino a quando non arriva una sentenza definitiva di condanna. Considerando la lunghezza temporale di un procedimento in tre gradi di giudizio, si comprende come possa trascorre un ampio lasso tra la commissione di determinati atti e la eventuale “reazione” del Comune di Siracusa. Un aspetto su cui, magari, è il caso di valutare dei distinguo.
Questa vicenda davvero particolare risale, come detto, al 2008. Per il mancato pagamento di finanziamenti concessi a due coniugi – lui dipendente comunale – una nota finanziaria ha citato in giudizio Palazzo Vermexio. Viene chiamato a corrispondere in solido il Comune di Siracusa per via della sussistenza del cosiddetto “atto di assenso”. Ma su questo punto, già in primo grado, Palazzo Vermexio ha eccepito la falsità di alcuni documenti e delle firme che sarebbero state apposte. Tant’è che il Tribunale di Siracusa (nel 2021) ha riconosciuto le ragioni dell’ente che contestava l’obbligo in solido al pagamento, “non avendo mai sottoscritto i richiamati contratti di finanziamento, formalmente disconosciuti come riconducibili legalmente all’ente”. In Corte d’Appello a Catania, però, la sentenza è stata riformata con la condanna del Comune di Siracusa, considerato coobbligato al pagamento in solido in favore della finanziaria. Quest’ultima, sulla base della sentenza di appello, ha recentemente avanzato richiesta di pagamento interamente a carico di Palazzo Vermexio: conto da 282.621,74 euro. Il Settore Risorse Umane ed Organizzazione ha diffidato i due coniugi a provvedere tempestivamente al pagamento di quanto disposto in sentenza direttamente al creditore; ad oggi, però, in virtù della sentenza della Corte d’appello, e della richiesta avanzata dalla finanziaria, il Comune di Siracusa è comunque tenuto a dare corso al pagamento del credito erogato e non rimborsato e per il mancato guadagno della società di credito finanziario, nella speranza di una futura rivalsa nei confronti dei co-obbligati in solido.
Tra accuse, documenti disconosciuti e perizie anche psichiatriche, il caso giuridico si presenta realmente complesso e – per certi aspetti – curioso. La vicenda ha creato anche un certo fastidio, comprensibile, nell’opinione pubblica ed anche all’interno del Consiglio comunale. Il caso del debito fuori bilancio, così, è stato trattato a porte chiuse. Ufficialmente per ragioni di privacy dei diretti interessati.
Il pagamento di un debito fuori bilancio riveniente da una sentenza esecutiva deve essere preceduto dall’approvazione da parte del Consiglio comunale. Un atto formale che non esclude l’ammissibilità dell’impugnazione, tant’è che questa storia conoscerà un nuovo capitolo in Cassazione. Nel frattempo, però, le casse pubbliche devono pagare per dei finanziamenti richiesti e concessi ad un dipendente dell’ente.




Archeoparco Tiche e l’inevitabile scoperta di “importanti elementi archeologici”

Non esattamente a sorpresa, sono emerse testimonianze archeologiche durante i primi saggi nella grande area individuata per la realizzazione dell’Archeoparco Tiche, a Siracusa. Nei piani dell’amministrazione comunale, nella zona nord della città – tra Santa Panagia e Scala Greca – dovrebbe sorgere un parco urbano di ben 7 ettari, grazie ad un investimento da 7,6 milioni di euro (Pnrr).
Per la precisione, l’archeoparco è delimitato da quattro vie principali: viale Scala Greca, via Augusta, viale Santa Panagia, viale Teracati. Oggi la zona è occupata nella quasi totalità da spazi a verde, molti dei quali incolti o ad uso agricolo. L’edificato è composto maggiormente da edilizia residenziale e privata, ma all’interno insistono anche edifici ad uso pubblico, tra i quali il Tribunale. Una parte rilevante dell’area inoltre è sottoposta a vincolo di “interesse archeologico”. D’altronde, il nome “archeoparco” vale già come specifica.
Durante i primi lavori, sono emerse delle pre-esistenze di probabile età greca. Si tratterebbe di una nuova area della necropoli in parte già studiata nei pressi di Santa Panagia. A lavoro la sezione archeologica della Soprintendenza di Siracusa che si sta occupando dei rilievi e degli studi. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di sepolture più “nobili”, da un punto di vista storico, rispetto a quelle già note.
Questa interessante fase di scavo e studio ha richiesto un primo stop nei lavori per la realizzazione dell’archeoparco urbano Tiche. A svelare i ritrovamenti è stato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, durante l’ultima conferenza stampa del 2024. “Sono emersi importanti elementi archeologici”, ha detto prima di ringraziare la Soprintendenza per il nuovo clima di dialogo e collaborazione instaurato.
Nel progetto di rigenerazione urbana studiato da Palazzo Vermexio, l’archeoparco dovrebbe diventare il nuovo ‘polmone’ di verde urbano, in un’area con una elevata presenza di inquinamento da traffico veicolare. E’ attraversato da percorsi ciclopedonali ed ospiterà – da progetto – una vasta area destinata ad orti urbani, una piazza di comunità, aree destinate alla didattica, al fitness, allo sport, alle attività culturali e per lo sgambettamento di animali domestici. Lungo i viali, infine, saranno dislocate 30 panchine per la sosta, chioschi, bar e servizi igienici.




Rinviato a giudizio l’ex direttore del cimitero di Siracusa

L’ex direttore del cimitero comunale di Siracusa, Fabio Morabito, è stato rinviato a giudizio insieme all’operaio Marco Fazzino. Lo ha disposto il Gup del Tribunale di Siracusa. Sono accusati in concorso di induzione indebita, abuso d’ufficio, falsità documentale e sottrazione di cadavere. I due vennero arrestati nel febbraio del 2023, in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Siracusa sulla presunta vendita illecita di cappelle del camposanto di Siracusa. Gli investigatori quantificarono un profitto illecito di oltre 60.000 euro.
A far scattare le indagini fu la denuncia di una donna che, rientrata per le vacanze natalizie a Siracusa nel 2019, si rese conto che la cappella di famiglia era stata occupata da altri defunti e non più dai suoi congiunti. Sarebbe così emerso un “sistema” che avrebbero indotto i privati a versare somme di denaro per “velocizzare” la sepoltura dei loro cari, evitando – per l’assegnazione – le lungaggini delle procedure di evidenza pubblica. Secondo l’accusa, sarebbero così state effettuate delle estumulazioni (prima della decadenza del possesso dei loculi in stato di abbandono), per “far spazio” ai nuovi defunti per i quali sarebbero stati incassati i pagamenti.
La prima udienza del processo è stata fissata per il 27 novembre 2025. L’ex direttore del cimitero venne inizialmente sospeso dal Comune di Siracusa e poi reintegrato ed assegnato ad altro ufficio.




Scontro auto-moto in via Santi Amato: feriti e alla guida con patente scaduta

Scontro auto-moto in via Santi Amato. Secondo quanto appurato la conducente dell’autovettura, che percorreva via Monsignor Giuseppe Caracciolo, non avrebbe rispettato lo stop urtando il ciclomotore che percorreva via Santi Amato in direzione via Ignazio Immordini. Sul posto sono immediatamente i soccorsi che hanno prestato assistenza medica ai feriti. La conducente dell’auto è stata sanzionata per mancata precedenza e al centauro è stata ritirata la patente in quanto scaduta.




Pillirina, gestione pubblico-privata delle latomie? La proposta di Elemata approda in commissione Turismo

“Gestione pubblico-privata delle latomie della Pillirina”.
La proposta lanciata dalla Elemata, la società proprietaria dell’area, potrebbe approdare in Seconda Commissione Consiliare “Turismo e Cultura”, attraverso un ordine del giorno anticipato da Paolo Cavallaro di “Fratelli d’Italia.
La società ha acquistato l’area circa 15 anni fa, con un investimento di circa 30 milioni di euro, un’operazione da subito nell’occhio del ciclone, nell’ambito di una vicenda che si è snodata nelle sedi della giustizia amministrativa, intorno al tema della tutela ambientale, del ruolo delle istituzioni, dei diritti dei cittadini da un lato, dei proprietari, dall’altro. “L’area è stata acquistata nel pieno rispetto delle normative e del diritto costituzionale- fa notare la società Elemata Pillirina. Tutti i ricorsi mirati al riconoscimento della presunta illegittimità dell’operazione, ricorda una nota della società di De Gresy, “sono stati puntualmente respinti dai tribunali competenti”. Il consigliere Cavallaro ritiene che l’idea della società debba essere tenuta in adeguata considerazione. “In un contesto cittadino chiassoso e polemico, dove troppe volte non si trova spazio per il dialogo e il confronto-sostiene l’esponente di minoranza- l’appello di Elemata sulla Pillirina va senz’altro raccolto. Va affrontato, nell’interesse della collettività, il tema della condivisione pubblica-privata dell’area delle latomie alla Pillirina, che mi sembra la strada più utile nella direzione di una valorizzazione culturale e turistica dell’area. La città -osserva ancora Cavallaro- deve imparare a confrontarsi senza pregiudizi, con fermezza, se occorre, ma sempre con apertura mentale; il muro contro muro è solo foriero di divisioni e alle volte di costosi contenziosi giudiziari”.
La Elemata chiarisce la propria volontà di coniugare “il rispetto per l’ambiente con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile, che porti valore aggiunto alla comunità siracusana, opportunità occupazionali, valorizzazione di un’area da anni nel degrado”.
La proposta è,dunque, quella di una gestione condivisa dell’area, attraverso la creazione di un percorso museale per la valorizzazione delle latomie, “ma nel rispetto della proprietà privata”.
Cavallaro ritiene che la strada sia percorribile, ma che il Comune debba pretendere dai privati “il rispetto delle regole urbanistiche e regolamentari ma, allo stesso tempo, consapevole di non avere la forza organizzativa ed economica, non deve alzare muri dinanzi a proposte eco sostenibili di valorizzazione di parti della città . Se c’è la possibilità di individuare punti di condivisione-conclude il consigliere di “FdI”, questa va verificata con serietà e senza pregiudizi”.




Saldi invernali al via il 4 gennaio, il decalogo delle associazioni dei consumatori

Partiranno ufficialmente il 4 gennaio i saldi invernali in Sicilia, anche se da giorni sono già iniziate vendite sottocosto. Secondo il Codacons, le occasioni a prezzo scontato non faranno registrare l’attesa impennata delle vendite e si manterranno invece all’insegna dell’incertezza, “visto che le tasche degli siciliani sono già state svuotate dalle feste natalizie, con le speranze dei commercianti che rischiano di infrangersi di fronte a una realtà ben diversa”. Per Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, “il periodo dei saldi arriva a ridosso del Natale, con i budget delle famiglie già erosi dai rincari delle scorse settimane. I portafogli dei siciliani sono già vuoti dopo le feste di fine anno e gran parte degli acquisti sono già stati anticipati alla settimana del Black Friday: rimane poco, e spesso niente, da destinare ai saldi”.
Confconsumatori, invece, richiama l’attenzione su tre “insidie” che si nascondono dietro gli acquisti a condizioni apparentemente favorevoli. La prima, l’indicazione del prezzo scontato. “La riduzione di prezzo annunciata in una pubblicità dev’essere calcolata sulla base del prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Esistono promozioni di vario tipo che presentano riduzioni di prezzo o ‘prezzi sensazionali’, ma spesso la riduzione di prezzo pubblicizzata è sulla base del prezzo immediatamente precedente all’offerta: in questo modo viene indotto in errore il consumatore, aumentando il prezzo praticato prima di annunciare una riduzione di prezzo ed esponendo così false riduzioni di prezzo”.
Per quel che riguarda gli acquisti onli, “occorre prestare attenzione al prezzo effettivo dei prodotti commercializzati online. In passato – spiega Confconsumatori – è accaduto che siano state diffuse informazioni ingannevoli in merito ai reali costi delle transazioni commerciali veicolando, attraverso una pluralità di mezzi pubblicitari, claim enfaticamente incentrati sulla gratuità delle operazioni di compravendita e sull’assenza di commissioni. Le società hanno omesso di indicare in modo chiaro e trasparente, fin dal momento dell’iniziale aggancio pubblicitario, l’esistenza a carico dei consumatori di costi ulteriori rispetto al prezzo di acquisto del prodotto, legati all’applicazione di commissioni: ad esempio per la protezione degli acquisti o per le spese di spedizione. Si tratta di pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del consumo”.
In questi giorni aumenta poi il ricorso alla formula dell’acquista ora e paga dopo. “Si tratta di un finanziamento a breve termine di importo contenuto, con valutazione della richiesta di credito spesso in modo istantaneo, con il quale il consumatore fraziona il pagamento di un acquisto in un numero variabile di rate senza interessi. Le spese riguardano soprattutto beni voluttuari e, pur attraendo maggiormente i giovani, cominciano a coinvolgere tutte le fasce d’età. Occorre prestare la massima attenzione ai contratti in quanto, anche se senza interessi, possono essere previste commissioni per le modalità di pagamento o in caso di ritardo nei pagamenti. Da quest’ultimo punto di vista potrebbero essere previste anche penali e interessi di mora non irrisori. I consumatori devono prestare la massima attenzione”, l’invito di Confconsumatori.
Le associazioni dei consumatori hanno predisposto anche un decalogo con i consigli utili per acquisti in sicurezza durante i saldi. Lo riportiamo di seguito, come diffuso dal Codacons.

1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali, per esempio, costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova
6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile e deve esserci l’indicazione del prezzo praticato negli ultimi 30 giorni prima dell’avvio dei saldi. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9. Pagamenti. Il commerciante è obbligato ad accettare forme di pagamento elettroniche (carte, bancomat) anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons oppure chiamate i vigili urbani.




Un anno fà ci lasciava Ezechia Paolo Reale. “Siracusa lo ricordi come merita”

Un anno fà la prematura scomparsa di Ezechia Paolo Reale, noto avvocato e politico siracusano. A ricordarlo, oggi, diversi post sui social. “Una mancanza difficile da sopportare per la nostra città”, commenta Salvo Sorbello che con Reale condivise l’esperienza di Progetto Siracusa. “Era una personalità che, sia nella sua professione sia nell’attività politica, si distingueva in ogni occasione per le sue indiscusse qualità, riconosciute anche dagli avversari. Siracusa sente l’assenza del suo impegno civico, rivolto solo ed esclusivamente al futuro della nostra società”, dice ancora Sorbello.
“Paolo era consapevole che non bisogna mai perdere di vista il bene comune, che è il bene di ciascuno e di tutti e non solo il bene di una parte, di chi si sente detentore del potere politico o economico. Con l’appassionante avventura di Progetto Siracusa ho avuto l’onore di condividere con lui tante battaglie politiche, tutte condotte insieme, con spirito cooperativo ed ispirate sempre al conseguimento di risultati positivi per l’intera collettività, mettendo da parte interessi particolari. Siracusa ricordi Ezechia Paolo Reale come merita”, l’invito di Sorbello.




SuperEnalotto, la fortuna arride ad un siracusano: alla Borgata un “5” da 15mila euro

Avvio d’anno con il sorriso per un fortunato giocatore siracusano. Nel concorso del Superenalotto di lunedì 30 dicembre, come riporta Agipronews, ha infatti centrato un “5” presso il Tabacchi Cassarino di via Piave, in Borgata. Ha così vinto 15.029,92 euro.
L’ultimo “6” da 89,2 milioni di euro è stato centrato il 15 ottobre 2024 a Riva del Garda, in provincia di Trento. Il jackpot per la prossima estrazione, in programma giovedì 2 gennaio, è di 53 milioni di euro.
Si ricorda di giocare responsabilmente. La ludopatia è una patologia.

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