Forza Italia, la segreteria provinciale fa il punto: “partito radicato e in crescita”

Riunione a Siracusa della segreteria provinciale di Forza Italia, presieduta da Corrado Bonfanti con la partecipazione del deputato regionale Riccardo Gennuso e degli ex parlamentari Pippo Gennuso e Giancarlo Confalone, insieme ad amministratori e consiglieri comunali provenienti dai diversi Comuni della provincia.
Bonfanti ha evidenziato “il significativo aumento delle adesioni al partito che conferma Forza Italia movimento politico radicato e in crescita”.
Prossimo appuntamento è quello dei vari congressi comunali, durante i quali saranno eletti i nuovi referenti cittadini.
Mostra la sua soddisfazione il deputato regionale Riccardo Gennuso, in particolare per “il crescente numero di amministratori locali e militanti che decidono di impegnarsi in prima persona per il futuro della nostra comunità. Il nostro partito – dice – rappresenta un punto di riferimento per chi desidera lavorare con serietà e concretezza”.




I problemi della raccolta differenziata, confronto in Consiglio comunale

“Speravamo di fare da stimolo ad un’amministrazione che, seppur animata di buona volontà, non si dimostra capace di risolvere l’emergenza rifiuti”. Così commentano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro e Paolo Romano al termine della trattazione dell’ordine del giorno in consiglio comunale sulle criticità del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.
Nell’illustrare il documento, Cavallaro ha evidenziato: strade maleodoranti a causa di spazzatura abbandonata; presenza stabile di carrellati fuori dai condomini, talvolta anche “privi di coperchi, sporchi o danneggiati”; errata differenziazione dei rifiuti da parte dei privati ma anche negli uffici pubblici come nel caso dello stesso Comune e del palazzo di giustizia; mancato rispetto degli orari di raccolta. Inoltre, il consigliere si è detto preoccupato della presenza di discariche abusive, fenomeno “sfuggito di mano” e che, ha affermato, può essere contrastato solo con la collaborazione tra Polizia municipale e le altre forze dell’ordine. Cavallaro e Romano hanno proposto di avviare una discussione sulla possibilità di introdurre un sistema misto (raccolta differenziata e stradale) sulla scorta di esperienze fatte in città come Modena e Bologna.
Nel dibattito d’aula sono intervenuti Luciano Aloschi, Angelo Greco e Giovanna Porto mentre la replica è toccata al dirigente Marcello Dimartino e all’assessore Salvo Cavarra. Questi ha annunciato un imminente inasprimento delle sanzioni contro chi sporca e iniziative per ridurre la presenza di carrellati sulle strade. Alle utenze non domestiche, ha detto, saranno forniti contenitori più piccoli così da essere tenuti all’interno delle attività mentre per i condomini ha lamentato la scarsa collaborazione degli amministratori e lentezza nelle sostituzioni dei contenitori rotti. Cavarra ha rivendicato alla sua gestione l’aumento delle contestazioni e delle multe a carico della società che gestisce il servizio, la Tekra, e ha fornito un identikit di chi non seleziona i rifiuti: “ultrasessantenne, iscritto ai ruoli della Tari ma che non si vuole adeguare alle regole dalla raccolta differenziata porta a porta”.
“Non abbiamo colto importanti novità dal dibattito, se non che per le schermature dei carrellati si sia dovuto attendere il parere della Soprintendenza, giunto solo di recente. – continuano Cavallaro e Romano – Tante parole di autodifesa per un servizio che funziona male e un’azione repressiva e informativa blanda e non efficace. Abbiamo fatto un appello all’umiltà, all’ opportunità di raggiungere protocolli d’ intesa con la Procura della Repubblica e con la Prefettura, perché la lotta alle discariche non può essere affrontata con i mezzi ordinari e con il poco personale disponibile della Polizia Ambientale. L’assenza del Sindaco, su quello che dovrebbe essere il tema chiave dell’ Amministrazione, è assai eloquente e dimostra la leggerezza con cui l’Amministrazione si sta approcciando al tema, senza un convinto e immediato programma d’azione. Ci auguriamo un intervento risolutivo del Sindaco, perché il dibattito consiliare di oggi è sembrata una corsa a difendere l’ operato dell’ assessore al ramo, il cui impegno personale non può senz’altro supplire alla necessità di costruire un sistema virtuoso che alzi la percentuale differenziata e renda la città più pulita e decorosa”.




Accordo tra Comune e Ufficio scolastico regionale per un’offerta formativa legata al territorio

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Luisa Giliberto, hanno sottoscritto questa mattina, al salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio, un protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative comuni per consolidare il rapporto tra mondo della scuola e territorio. Alla firma erano presenti l’assessore alle Politiche scolastiche. Teresella Celesti, il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, il capo di gabinetto, Michelangelo Giansiracusa, i dirigenti degli istituti cittadini, gli studenti dell’istituto alberghiero “Federico di Svevia” e il funzionario comunale responsabile del Piano dell’offerta formativa, Giuseppe Prestifilippo.
L’accordo ha una durata di tre anni ed impegna le due istituzioni, tra l’altro, alla realizzazione di un’offerta rispondente e funzionale alle esigenze formative e di sviluppo della comunità locale, tenendo però conto dell’autonomia delle scuole. Altri obiettivi sono: l’adozione di linee di intervento comuni, in un’ottica di alleanza tra l’autonomia locale e le autonomie scolastiche, quale strategia più efficace per la crescita e lo sviluppo di una concreta “comunità educante”; il rafforzamento del confronto e del dialogo per risolvere situazioni generate da bisogni formativi in continua evoluzione recanti anche nuove criticità; lo sviluppo e il potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e dell’innovazione didattica; la valorizzazione e la messa in comune di esperienze, competenze, risorse umane, strutturali e finanziarie disponibili sul territorio per un loro impiego ottimale e qualificato; l’individuazione di obiettivi prioritari condivisi, superando la frammentazione degli interventi e il rischio di dispersione delle risorse; il rafforzamento delle collaborazioni con enti e associazioni del territorio; la realizzazione di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di qualità” (già “Percorsi di alternanza scuola-lavoro”) rivolti agli studenti di scuola secondaria di secondo grado della provincia.
Il Protocollo ha suggellato una mattinata dedicata alla scuola siracusana. Il sindaco Italia e l’assessore Celesti, infatti, hanno ringraziato tutti i presenti, a nome della città e dell’Amministrazione, per l’attività svolta in occasione di Expo Divinazione 2024, l’evento collaterale al G7 Agricoltura e Pesca. La giornata era stata aperta da un momento musicale a cura di Francesco Drago del comprensivo “Wojtyla-Chindemi”.




FOTO. Dalle grotte sottomarine siracusane nuove scoperte sulla migrazione dell’Homo Sapiens nel Mediterraneo

L’esplorazione della costa meridionale siciliana regala scoperte in grado di riscrivere la storia delle prime migrazioni dell’Homo Sapiens, anche nel siracusano. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Plos One da un team internazionale “Early Occupation of Sicily” (EOS), guidato dall’archeologa siciliana Ilaria Patania della Washington University di St. Louis, con l’importante collaborazione della Soprintendenza dei Beni Culturali di Siracusa e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
Il gruppo di ricerca internazionale da due anni è presente sul territorio di Siracusa per rintracciare i primi insediamenti umani in questa parte dell’isola e per ricostruire come l’arrivo dell’uomo abbia impattato sull’ecosistema allora esistente.
“Abbiamo studiato circa 20 grotte e rifugi rupestri, già identificati tra il 1870 e gli anni ’90, ed esaminato le collezioni dei musei oltre a raccogliere materiale grezzo per ricostruire i modelli di approvvigionamento. Per individuare nuovi siti, abbiamo condotto indagini terrestri e subacquee per ricostruire paleo-litorali e ambienti passati. Abbiamo identificato tre siti, due su terra e uno parzialmente sommerso, che contengono ancora sedimenti archeologici inesplorati”, spiegano i ricercatori.
Il lavoro contiene i risultati delle prime analisi effettuate su collezioni già scavate, ma mai studiate a fondo. Tra i siti scoperti in passato e rianalizzati adesso dal team internazionale ci sono Campolato, Pedagaggi e Corruggi, nel siracusano, “le cui posizioni geografiche possono darci informazioni anche sulle rotte migratorie che hanno portato i primi Siciliani a colonizzare non solo l’estremo Sud dell’isola, ma anche Malta”.
Il team, diretto dall’archeologa siciliana Ilaria Patania, e con la partecipazione di esperti della Università del Connecticut, dell’Università di Haifa, dell’Università di Catania, del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso e del CNR, ha ritrovato 28 grotte (sia a mare che a terra) che contengono resti fossili di animali dell’ultima era glaciale ed in alcuni casi resti di occupazione umana.

“Sono stati ripresi dei vecchi scavi con strumenti molto più avanzati e nuove metodologie – spiega l’archeologa Alessandra Castorina, della Soprintendenza di Siracusa – Sono stati effettuati dei sondaggi negli interri che si sono formati dentro le grotte. In questo caso svolge un ruolo importante la paleontologia, perché si occupa di orizzonti dove non c’è scrittura. Sono stati analizzati i terreni, i coproliti; tutti dettagli indicativi del tipo di fauna e che permettono di capire cosa mangiavano, come cacciavano. Noi – continua la studiosa – non abbiamo immaginato un progetto solo scientifico, ma un lavoro fatto di archeologia pubblica che serve a coinvolgere anche le popolazioni locali. La grande novità è una maggiore precisione sulla vita di queste prime popolazioni della Sicilia”.
Il lavoro che sta svolgendo EOS, quindi, vuole ricostruire i contesti ambientali in cui si muovevano e vivevano questi nostri antenati che arrivarono in Sicilia durante l’ultima glaciazione e che devono aver visto probabilmente l’estinzione di alcuni animali endemici come la iena e alcuni tipi di cervi arcaici.

Il progetto ha una parte subacquea importante per trovare nuovi siti ma anche aree naturali che contengano tracce geologiche di ecosistemi che erano “terra emersa” durante il ritiro del livello del mare, causato dall’ultima glaciazione. Per poter coprire più terreno possibile, Ilaria Patania ha fondato un gruppo di “Citizen Scientists” subacquei e speleologi, che tramite laboratori di scienza cittadina offerti dal team EOS, e con il prezioso contributo del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso, raccoglie informazioni sugli ambienti sommersi della provincia e segnalazioni su possibili siti. Fanno parte di questi gruppi Diving centers di Augusta, Siracusa ed Ognina, ma anche singoli cittadini appassionati di storia e del loro territorio.
I risultati iniziali del progetto EOS accendono una nuova luce sul primo popolamento dell’Homo Sapiens della Sicilia, dando vita a ricerche future sempre più dettagliate e a nuovi indizi sui primi abitanti della Sicilia.




L’ulivo e il carrubo del G7 Agricoltura salutano piazza Duomo, rimosse le aiuole

I due grandi alberi che adornavano piazza Duomo, non ci sono più. Erano stati posizionati come elementi naturali e scenografici nell’allestimento per l’expo Divinazione ed il G7 Agricoltura di Siracusa. Si tratta di un maestoso ulivo e di un altrettanto imponente carrubo, incastonati in due “aiuole” poggiate sulla pietra bianca della piazza e circondate da un tradizionale muretto a secco.
Nelle prime ore del mattino, il vivaio che ha curato l’allestimento ha proceduto anche a rimuovere gli alberi e le aiuole. Si era pensato ad una installazione permanente, ma ragioni pratiche e di ordine pubblico hanno invece lasciato propendere per la loro rimozione.
Richiedono, per esempio, una irrigazione abbondante – spiegano i vivaisti – che in piazza Duomo non può certo essere assicurata, anche per l’assenza di un impianto ad hoc. Tornano quindi ad essere curati in vivaio, mentre la piazza ritrova la sua conformazione originaria. Anche se, va riconosciuto, a quei due alberi ci si era affezionati in fretta. E qualche naso si è storto di fronte alla potatura eseguita prima del trasporto.
Nei giorni scorsi, dieci alberelli di ulivo ed essenze di agrumi donati al termine dell’expo al Comune di Siracusa erano stati rubati dal vivaio comunale. Erano in attesa di futura piantumazione.




Bastonate contro le auto in sosta, denunciato 32enne in Borgata

Armato di un bastone, stava danneggiando alcune auto posteggiate lungo via Isonzo, a Siracusa. È stato bloccato nella serata di ieri da agenti delle Volanti, allertati da diverse segnalazioni.
L’uomo, un 32enne originario del Burkina Faso, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere. Non ha fornito spiegazioni sulle motivazioni del suo gesto.
Nella zona della Borgata, dove è avvenuto quest’ultimo episodio, la Polizia sta operando da giorni posti di controllo, finalizzati al contrasto del degrado urbano e dei reati in generale.
Nel corso dei servizi sono state identificate sin qui 166 persone, di cui 55 stranieri, e sono stati controllati 41 veicoli.




Aggredisce i Carabinieri alla notizia dell’arresto del figlio per droga: 44enne arrestato

Un 44enne è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte in esecuzione della sospensione cautelativa della misura alternativa degli arresti domiciliari emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.
L’uomo, pluripregiudicato per reati contro la persona e in materia di armi, pochi giorni fa, era stato denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di munizioni, con 25 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e un proiettile occultati nel bagno dell’abitazione.
Il 44ene, in quella circostanza, era stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, poiché ricevuta la notizia dell’arresto del figlio 25enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti aveva dato in escandescenze inveendo contro i Carabinieri. L’uomo è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




In possesso di coltelli, mazze e un passamontagna: denunciati due uomini

Due uomini, rispettivamente di 55 anni e di 58 anni, sono stati denunciati dagli agenti del Commissariato di Augusta per il possesso di coltelli, oggetti atti ad offendere e oggetti atti allo scasso.
I due denunciati, che viaggiavano a bordo di un suv, sono stati trovati in possesso anche di un passamontagna, di guanti e di alcune mazze. Non si esclude che i due, estranei alla provincia di Siracusa, si fossero recati in trasferta ad Augusta con l’intento di commettere furti o rapine.
A carico dei due uomini sono in corso le procedure per emettere il foglio di via obbligatorio a firma del Questore.




Sequestrati sette pitbull maltrattati e una tartaruga: denunciati due uomini

I Carabinieri di Palazzolo Acreide, con l’ausilio dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, del Nucleo CITES di Catania, di personale A.S.P., tecnici del comune e dell’“Enel”, hanno effettuato una serie di controlli in centro storico, quartiere Lenza, denunciando un 21enne e un 19enne, entrambi con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio.
I due, inoltre, sono stati denunciati per furto di energia elettrica mediante allaccio diretto alla rete pubblica e maltrattamento di animali e detenzione illecita di specie protetta.
L’attività, pianificata con l’obiettivo di contrastare la situazione di degrado dell’area, ha consentito di verificare che i due giovani, che tra l’altro risultavano occupare abusivamente alcuni immobili, tenevano 7 cani molossoidi in pessime condizioni igienico sanitarie e in evidente stato di abbandono, in box fatiscenti e con carcasse di altri animali. Trovata anche una tartaruga appartenente a una specie protetta. Nei terreni di pertinenza sono stati rinvenuti rottami di ciclomotori di verosimile provenienza illecita e sui quali sono in corso accertamenti. I cani sono stati sottoposti a sequestro e presi in custodia dagli enti competenti. La tartaruga è stata trasferita presso una struttura gestita dai Carabinieri Forestali di Catania e sarà presto reimmessa in natura.




Prenotazione sbagliata, errore del Cup: niente morfologica per una gestante. L’Asp chiede scusa

Prenota un’ecografia morfologica attraverso il Cup di Siracusa, il centro unico per le prenotazioni ma quando raggiunge l’ospedale di Avola, nel giorno e all’ora indicati, scopre che in quella data (il sabato) il reparto del “Di Maria” non effettua quel tipo di prestazione. Brutta sorpresa per una trentaquattrenne siracusana al quinto mese di gravidanza e che, come da tabella per le donne in dolce attesa, deve in queste settimane sottoporsi a morfologica, fondamentale esame prenatale. “Inizialmente, colta di sorpresa e delusa- racconta- ho tentato di capire quale fosse il problema. Mi è stato risposto che si era trattato di un errore commesso dai centralinisti del Cup. Nonostante non si trattasse, quindi, di una mia responsabilità, nessuno ha voluto risolvere il problema. Il medico era in reparto ma mi è stato risposto che in nessun modo avrei potuto sottopormi alla prestazione prenotata. Poco importava se ero partita appositamente da Siracusa e soprattutto se questo tipo di esame deve essere effettuato necessariamente entro un preciso momento della gestazione”. A questo, secondo la segnalazione della futura mamma, non sarebbe nemmeno seguita la proposta di una nuova data o qualsivoglia forma di assistenza. “Quest’ esame diagnostico- ricorda la cittadina – può essere effettuato tra la diciannovesima e la ventitreesima settimana di gestazione. Temo di non fare in tempo o di dover ricorrere ad una struttura a pagamento, nonostante io abbia diritto alla prestazione gratuita negli ospedali pubblici”. Dal reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Di Maria Di Avola arrivano le scuse e la promessa di una nuova e imminente prenotazione. “Spiace quanto accaduto alla signora-dichiara il direttore Andrea Molino- e ci scusiamo per il disagio, ma l’esame in questione era stato prenotato dal CUP erroneamente sotto altra tipologia di ecografia prenatale rispetto all’ecografia morfologica che, essendo un esame particolare, viene eseguita in giornate dedicate e da operatori specializzati. Nel nostro reparto – prosegue Molino – i tempi di attesa per le ecografie morfologiche sono pari a zero e il medico del reparto che ha incontrato la signora ha riferito di averle proposto, spiegandole il disguido, la riprogrammazione dell’esame per il primo giorno utile, cioè il martedì successivo al sabato, che non ha accettato. Contatteremo stamane stesso la signora per riproporle l’esame per questo venerdì o per altra giornata in cui sono previste le ecografie morfologiche che alla stessa potrà tornare più utile”.