SuperEnalotto, la fortuna arride ad un siracusano: alla Borgata un “5” da 15mila euro

Avvio d’anno con il sorriso per un fortunato giocatore siracusano. Nel concorso del Superenalotto di lunedì 30 dicembre, come riporta Agipronews, ha infatti centrato un “5” presso il Tabacchi Cassarino di via Piave, in Borgata. Ha così vinto 15.029,92 euro.
L’ultimo “6” da 89,2 milioni di euro è stato centrato il 15 ottobre 2024 a Riva del Garda, in provincia di Trento. Il jackpot per la prossima estrazione, in programma giovedì 2 gennaio, è di 53 milioni di euro.
Si ricorda di giocare responsabilmente. La ludopatia è una patologia.

foto dal web




Anche Floridia avrà il suo dog park, Carianni: “Stiamo lavorando per i nostri amici a quattro zampe”

Anche Floridia avrà il suo dog park. A comunicarlo è il sindaco Marco Carianni sui canali social. L’area dedicata per poter far zampettare i propri amici a quattro zampe verrà realizzata in zona viale Pietro Nenni, all’intersezione con via Francesco Crispi. Al momento sono pochi i dettagli del progetto ancora in fase di elaborazione, ma presumibilmente si tratterà di un’area di sgambamento, con uno spazio sicuro e recintato dove i cani possono essere lasciati correre e giocare in tutta tranquillità.
“Era già stato previsto un dog park ma, a causa di penuria di fondi, non si è mai concretamente realizzato. Grazie ad un finanziamento regionale, promosso da Tiziano Spada, abbiamo reperito le risorse necessarie alla realizzazione”, ha sottolineato il sindaco Carianni in attesa della definizione del progetto e dell’avvio dei lavori.




Ruba il borsello di un anziano e si dà alla fuga: 26enne arrestato

Un pregiudicato 26enne di Priolo Gargallo è stato arrestato dai Carabinieri di Augusta per il reato di rapina e lesioni personali.
Nello specifico, l’uomo nel pomeriggio del 15 dicembre ad Augusta, in Via XXV Aprile, ha sorpreso alle spalle un 75enne che camminava lungo il marciapiede e gli ha strappato il borsello contenente denaro e documenti personali, per poi salire a bordo di una vettura e darsi alla fuga.
L’anziano, che nel tentativo di trattenere il borsello si è aggrappato allo sportello dell’auto ed è stato trascinato sull’asfalto per alcuni metri.
La vittima, dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell’Ospedale di Augusta, ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri che sono così riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e a identificare il rapinatore, grazie anche ad alcune testimonianze e ai rilievi tecnici sui luoghi.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa che ha coordinato le indagini, ha emesso nei confronti dell’indagato il decreto di fermo di indiziato di delitto.
Inoltre, al momento dell’arresto l’uomo è stato trovato in possesso di 7 grammi di sostanza stupefacente, cocaina e hashish già suddivise in dosi, e materiale atto al confezionamento e allo spaccio.
L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Confartigianato Imprese Siracusa all’Umberto I, giocattoli per i piccoli pazienti di Pediatria

Confartigianato Imprese Siracusa dona giocattoli ai bambini del reparto di Pediatria dell’Umberto I di Siracusa. L’iniziativa, che si è svolta questa mattina, rappresenta un piccolo gesto volto a portare un sorriso e un momento di spensieratezza ai bambini che, purtroppo, si trovano a dover affrontare situazioni di malattia e ricovero.
Ad accogliere la delegazione di Confartigianato Siracusa è stato il personale medico e paramedico del reparto di pediatria, unitamente alla dottoressa Stefania Sergi, Direttore amministrativo P.O. Umberto I° ed al dottor Claudio Tiné, Direttore UOC coordinamento uffici di staff – direzione strategica.
“Riteniamo fermamente che anche un gesto di piccole dimensioni possa avere un impatto straordinario nella vita di un bambino e delle sue famiglie”, ha dichiarato Enzo Caschetto segretario provinciale di Confartigianato Imprese Siracusa, che oltre a portare il saluto del presidente provinciale Ivano Valenti, ha sottolineato l’importanza della solidarietà in queste circostanze. Per Confartigianato, sono stati presenti i componenti della giunta esecutiva provinciale Davide Rubino e Daniele La Porta che, in relazione al suo ulteriore ruolo di presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter contribuire come sistema Confartigianato, sebbene in modo semplice, al benessere dei più piccoli e di collaborare attivamente con le strutture sanitarie che assicurano servizi essenziali alla nostra comunità ed in particolare, con il reparto di pediatria dell’Ospedale Umberto I° di Siracusa che, operando con professionalità e spirito di sacrificio, sa rendere l’esperienza dei piccoli pazienti meno gravosa”.




È Giuseppe Pio il primo nato del 2025 in provincia di Siracusa

E’ Giuseppe Pio il primo nato del 2025 in provincia di Siracusa. Primo vagito un minuto dopo la mezzanotte del 1 gennaio. Il lieto evento nella sala parto del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa, diretto da Antonino Bucolo.
Il piccolo, nato con parto cesareo alle 00,01, pesa 3,6 kg ed è primogenito di Valentina Brunelli e Salvatore Greco, residenti a Siracusa.
A prestare assistenza è stata l’equipe medica e infermieristica composta da Rosario Zarbo, Caterina Monaco, Andrea Scandura, Ilaria Catania, Danila Lodin, Giulia Graceffa e Francesca Coluccia.
Al piccolo Giuseppe Pio e ai suoi genitori sono arrivati gli auguri del direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, del direttore sanitario Salvatore Madonia e del direttore amministrativo Ornella Monasteri.
 




Primo incidente dell’anno, scontro con mezzo raccolta rifiuti e auto si ribalta

Incidente stradale in Ortigia, nella prima ore del mattino. Poco dopo le 5, una vettura ha urtato un mezzo della Tekra che stava svolgendo il suo normale servizio di raccolta rifiuti. Subito dopo l’impatto, l’auto avrebbe sbandato per poi finire su di un fianco. Danneggiate anche alcune macchine in sosta.
Tanto spavento ma per fortuna sono lievi le conseguenze della disavventura per l’uomo alla guida dell’auto. È uscito autonomamente e all’arrivo della Municipale di Siracusa è risultato negativo all’alcoltest di rito. Illeso anche il netturbino impegnato nel suo turno di lavoro.




Benvenuto 2025, anche a Siracusa festa in piazza per il nuovo anno

Anche a Siracusa in molti hanno scelto di salutare l’arrivo del nuovo anno in piazza. Festeggiamenti nel cuore del centro storico, in piazza Duomo, con un appuntamento gestito dall’Amministrazione comunale per dare il benvenuto al 2025 e realizzato da Puntoeacapo Srl in collaborazione con Il Botteghino e GG Entertainment.
La musica è stata protagonista indiscussa della serata, con uno spettacolo d’intrattenimento dal vivo presentato da Mimmo Contestabile e con la partecipazione dei Babil On Suite che hanno fatto ballare a ritmo della loro coinvolgente musica la piazza fino alla mezzanotte e all’immancabile conto alla rovescia sul palco e il brindisi in piazza.
A seguire, il palco è stato tutto per Aka 7even, giovane e già affermato artista e cantautore che ha alternato i suoi brani di maggiore successo con il dj set. Parte finale della lunga notte con Ornella P in consolle.
«Ancora una volta – afferma il sindaco, Francesco Italia – ringrazio le tantissime persone che si sono lasciate trasportare dalla musica e hanno dimostrato di avere apprezzato uno spettacolo di livello senza che il Comune abbia investito cifre iperboliche. I critici in servizio permanente hanno avuto da ridire ma la risposta l’hanno data i siracusani e i numerosi turisti che stanno affollando la città in questi giorni. Oggi si apre l’anno del ventennale dell’iscrizione di Siracusa all’Unesco. Non mancheranno occasioni per ospitare grandi artisti valorizzandoli nei giusti contesti, come altre volte abbiamo fatto in passato. Ringrazio la Polizia municipale, le forze dell’ordine, quanti si sono spesi affinché l’evento si svolgesse in maniera ordinata e quanti hanno fatto in modo che stamattina piazza Duomo tornasse al suo splendore».




Non ce l’ha fatta Nicholas Magro, Palazzolo piange il suo ‘capitano’

Non ce l’ha fatta il 24enne Nicholas Magro, capitano della squadra di calcio di Palazzolo (Eccellenza). Il suo cuore ha cessato di battere mentre era ricoverato in ospedale ad Agrigento.
Un calvario, il suo, iniziato dopo il violento incidente stradale in cui rimase coinvolto a luglio scorso, lungo la Maremonti.
Nei pressi di Canicattini, lo scontro con un’altra vettura con alla guida una donna.
La notizia ha gettato un velo di tristezza sulla comunità di Palazzolo Acreide, già colpita da gravi lutto nel corso di questo funesto 2024. “Nicholas Magro – scrive l’assessore allo Sport, Maurizio Aiello – è il capitano del Palazzolo, è un figlio, un ragazzo con un fisico da adulto in campo, e che di sera dopo la partita aveva la forza di lavorare duro nel bar di famiglia, per aiutare i suoi fratelli alla villa. Timido, educato, spesso per una battuta o un complimento riusciva solo a sorridere. Quel sorriso oggi è per sempre un caro ricordo per tutti. Ciao Capitano”.
Decine i messaggi di cordoglio sui social.




L’architetto che ha disegnato il ciclopedonale: “Polemiche? Dovute alla storia del luogo”

Lorenzo Attolico è l’architetto padovano che ha “disegnato” il ponte ciclopedonale di Ortigia. Struttura leggera e lineare, ad arco teso, che collega via Eritrea con piazza delle Poste, quasi pronta ad essere inaugurata a Siracusa. Nei giorni scorsi, ha seguito personalmente le delicate fasi di varo. “E sono molto contento del risultato”, confida raggiunto al telefono da SiracusaOggi.it. “Devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità del lavoro dell’impresa che ha realizzato il ponte. Raramente ho trovato tanta efficienza e predisposizione al lavoro. Per di più con una trascinante partecipazione emotiva”. Parole che faranno piacere a tecnici e maestranze della Solesi, la ditta che si è aggiudicata i lavori finanziati con poco meno di 700 mila euro del Pnrr.
Lorenzo Attolico ha già firmato diversi ponti in Italia: il Flaiano a Pescara, il ciclopedonale Rari Nantes a Padova, il ponte Pelosa sempre a Padova, il ponte sul fiume Taglio a Mirano. E ora il ponte siracusano. “Visto sul posto, appare proporzionato al luogo. Gli spazi sulla passarella sono generosi per pedoni e bici che possono passarvi senza sfiorarsi. Vedo solo note positive. Forse il versante lato Borgata è ancora penalizzato: la zona Calafatari meriterebbe maggiore attenzione”, racconta l’architetto veneto.
A lui abbiamo chiesto qual è il valore aggiunto di questo terzo ponte. “Si inserisce in un sistema di mobilità dolce, allontanandosi dal caos veicolare dell’Umbertino e del Santa Lucia. La vostra, poi, è una città bellissima – analizza l’architetto Attolico – dotata di molti chilometri di piste ciclabili: mancava però una linea sicura per spostarsi, in bici o a piedi, da e per Ortigia. Il ciclopedonale crea così un’ulteriore possibilità di transito, aumentando la sicurezza di chi decide di spostarsi senza usare l’auto”. Questo suo ruolo, con il prossimo allargamento della Ztl all’area umbertina (piazzale Marconi, ndr) potrebbe essere presto più evidente.
Intanto, sono arrivate sino a Padova – dove ha sede lo studio Attolico – le diatribe siracusane sul nuovo ponte: bello, brutto, utili, inutile…”Non sono solitamente molto preso dalle polemiche”, prova a dribblare l’architetto. “Credo che molto dipenda dalla storia recente del luogo. Poco distante c’era un altro ponte, poi è stato demolito e ora arriva il ciclopedonale. E poi ho anche l’impressione che alcune posizioni siano determinate dalla divisione in fazioni politiche che si riverberano in certi giudizi. Dal canto mio, posso solo dire che l’ubicazione del ponte è stata indicata dalla politica. Avevo pensato a due, tre soluzioni alternative. Poi è la politica che decide ed ha scelto per quella direttrice…”.




I ponti di Ortigia: il Calafatari abbattuto e il progetto di collegamento Talete-Sbarcadero

Esattamente dieci anni fà, veniva completato l’abbattimento del ponte Calafatari. Una vicenda che sembrava consegnata ai libri di storia ma che – complice la realizzazione del ponte ciclopedonale – è tornata improvvisamente di attualità. Nonostante siano passati appena due lustri, però, la memoria collettiva appare offuscata sulle ragioni che portano a demolire quel ponte realizzato negli anni ’60 del secolo scorso.
Ricordiamo i fatti. A fine luglio 2014, il Calafatari venne chiuso definitivamente al traffico perchè non considerato più sicuro. A dirlo furono due professori di Tecnica delle costruzioni, gli ingegneri Badalà e Bevilacqua, rispettivamente dell’Università di Catania e di Palermo. Nelle relazioni tecniche, vennero evidenziate le condizioni critiche delle spalle lato Darsena e lato Riva della Posta, il calcestruzzo sgretolato per carbonatizzazione, l’assenza di giunti di dilazione. Ma soprattutto le condizioni critiche dei pali di fondazione. Insomma, il Calafatari era a rischio crollo. Poteva essere riqualificato? Secondo quanto scrisse il prof. Bevilacqua, qualunque somma per ristrutturare quel ponte sarebbe risultata sempre più elevata di quanto necessario invece per demolire e ricostruire. Un’opzione, quest’ultima, che non venne mai presa in considerazione. Anche perchè, nel 2010, il Consiglio Regionale dei Beni Culturali aveva indicato come sufficienti due ponti per Ortigia (nel frattempo era stato costruito il Santa Lucia, ndr). A causa della curva a gomito con strettoia, il Calafatari non è mai stato considerato opzione valida per ragioni di protezione civile. In ogni caso, poco dopo la demolizione la Procura di Siracusa aprì un’indagine conoscitiva sui fatti, poi chiusa senza scossoni.
E’ vero poi che, nel tempo, erano stati elaborati diversi progetti per un nuovo ponte, in particolare dalla diga foranea del Talete allo Sbarcadero Santa Lucia. Ma di quelle idee, in ipotesi anche piuttosto utili, si è poi persa traccia nel tempo.