Contributo alle associazioni sportive dilettantistiche, la proposta del consigliere De Simone (FI)

Riconoscere il ruolo centrale, anche in ambito educativo, alle associazioni sportive impegnate in azioni volontarie di inclusione sociale, rivolte a persone appartenenti a fasce economiche deboli. Sono questi i motivi che hanno spinto il consigliere comunale Damiano De Simone a presentare un emendamento alla Proposta di Modifica del Regolamento per l’assegnazione di contributi economici straordinari alle associazioni dilettantistiche che ha già ottenuto il parere favorevole della Delegazione Territoriale di Siracusa del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il cui Delegato è Emanuale Schiavo. “Lo sport, – spiega Damiano De Simone – attraverso l’azione inclusiva delle associazioni dilettantistiche, assume anche il ruolo di strumento sociale di contrasto alla povertà educativa, alle droghe e alla criminalità giovanile, al quale si riconosce l’azione epuratrice da un contesto ed una condizione sociale che spesso si traduce in devianze. Favorire l’accesso allo sport, vuol significare investire sulla qualità della nostra comunità siracusana attraverso l’apprendimento dei valori di comunità, solidarietà, mutuo soccorso, legalità e sana competizione”, conclude il consigliere. La proposta approderà in aula martedì 15 ottobre.




Lions Club di Lentini, tour della solidarietà: raccolta fondi a favore della Caritas di Francofonte

I Lions del club di Lentini hanno accolto lo slogan “Uniti nel segno della solidarietà e della mano verso gli altri “che ha ispirato agenti di Polizia di Stato, della Guardia di Finanza , Magistrati, vecchie glorie dello sport e associazioni di servizio a ritrovarsi per il “tour della solidarietà, giunto alla quarta edizione a misurarsi su un campo di calcio. Tutti insieme e a vario titolo per essere a fianco della solidarietà con l’obiettivo di raccogliere fondi, che sono stati devolute alle due Caritas della Parrocchia Sant’ Antonio Abate e della Parrocchia San Francesco di Francofonte, guidati dai parroci Luca Gallina e Carmelo Scalia. L’appuntamento si è svolto sabato pomeriggio allo stadio “Silvio Morina” di contrada Sant’Antonio a Francofonte. L’ evento ha fatto registrare un grande partecipazione di pubblico sotto il motto “ ciascuno può fare tanto per l’altro”. A conclusione della manifestazione sono stati raccolti, in totale, 1070 euro che sono stati divisi e consegnati ai due parroci. Tra i sostenitori dell’iniziativa, il IV tour itinerante nel triangolo siracusano, il club Lions Lentini ha supportato l’iniziativa per il secondo anno consecutivo. “La beneficenza e tutte le attività – ha detto la presidente del Lions club di Lentini Maria Teresa Raudino – che sono finalizzate ad aiutare chi ha piu’ bisogno meritano attenzione e collaborazione, anche a vario titolo. Un grazie e il merito piu’ alto va alle squadre e agli organizzatori, agli sponsor locali, sempre sensibili a questo genere di iniziative. Il nostro motto è dove c’è un bisogno un lion ci sarà sempre”. La manifestazione di Francofonte è stata organizzata dagli agenti della Polizia della Questura di Siracusa Giovanni Bruccone e Alessandro Merlo, con il supporto di Coisp, Lions club Lentini e il patrocinio del Comune di Francofonte. Le squadre che si sono sfidate sono state gli atleti della questura di Siracusa, Guardia di Finanza di Siracusa, Capitaneria di Porto di Catania, Augusta e Siracusa e l’associazione sportiva Magistrati di Catania con Ignazio Fonzo Procuratore aggiunto di Catania che ha indossato la fascia di capitano. Alla premiazione sono intervenuti il parroco Luca Gallina, l’assessore comunale allo sport Gianni De Petro, l’officer del distretto 108Yb Lions Giacomo di Miceli. Il torneo è stato vinto dagli uomini della Guardia di Finanza di Siracusa.




Scene di ordinaria follia in centro a Pachino e il sindaco ora chiede l’Esercito

Sabato sera ad alta tensione per le vie di Pachino. Sono dovuti intervenire i Carabinieri per riportare ordine in zona mercato, dove alcuni cittadini extracomunitari hanno dato vita ad una violenta colluttazione, poco dopo le 22. Tutto inizia in piazza Colonna e poi deflagra nelle aree vicini. Due stranieri sono stati bloccati e identificati. Una terza persona ha riportato ferite giudicate lievi.
In attesa degli ulteriori accertamenti investigativi, sui social scoppia la rabbia dei cittadini di Pachino.
Decine di post raccontano ulteriori dettagli dell’accaduto: da un petardo fatto esplodere in piazza, sino alle scene da far west con la rissa tra gli stranieri, verosimilmente in preda ai fumi dell’alcol, e bottiglie di vetro lanciate in aria mettendo tutto e tutti in pericolo. Tra le parole emerge una certa insofferenza per atteggiamenti violenti ritenuti sempre più diffusi e di cui i cittadini attribuiscono la responsabilità alla folta comunità straniera, da tempo presente nel centro agricolo siracusano.
Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ringrazia i Carabinieri ma si dice pronto a chiedere al Ministero dell’Interno anche l’intervento dell’esercito. Nelle settimane scorse aveva sollevato il caso sicurezza nella cittadina della zona sud anche in Prefettura. E ora annuncia controlli anche sulla regolarità dei contratti di affitto stipulati dai privati con i tanti stranieri presenti in città.




La Galleria Bellomo chiude ancora per emergenza personale, Uil Fpl: “Non dipende dai lavoratori”

“A nome nostro e del personale di custodia, fruizione e accoglienza della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo associato, ci scusiamo dell’ennesimo disservizio arrecato a visitatori e utenti per la mancata apertura del pregevole sito culturale in questo giorno festivo”. Così scrivono il coordinatore provinciale dei dipendenti regionale Giuseppe Giudice e la segretaria generale provinciale della Uil Fpl Gesualda Altamore, dopo l’ennesimo avviso della direzione della Galleria regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, che ancora una volta è costretta a modificare i propri orari, questa volta chiudendo per l’interna giornata di domenica 13 ottobre.
“Si comunica ai visitatori che questa Galleria rimarrà chiusa al pubblico domenica 13 ottobre 2024”, si legge sulla pagina social di Palazzo Bellomo. L’emergenza personale non è più una novità al Bellomo, la direzione nell’ultimo periodo (tra luglio, agosto e settembre, ndr) si è vista costretta a modificare gli orari di apertura e chiusura diverse volte. I custodi sono pochi e tra ferie e impreviste malattie diventa difficile garantire la normale apertura.
“Sia chiaro che tutto ciò non dipende dalla volontà dei lavoratori, sottolineano Giudice e Altamore, ma da una carenza cronica di personale che la Regione Siciliana non ha adeguatamente incrementato o sostituito da più di vent’anni. Non solo, ma nonostante il personale abbia manifestato la disponibilità ad attuare il superamento delle ore contrattualmente previste, questa disponibilità si è frantumata davanti al muro di gomma che è oggi la Amministrazione della Regione Sicilia. Sappiamo che non dovremmo certo essere noi a scusarci, ma lo facciamo al posto di una Amministrazione sorda e miope soprattutto nei confronti di chi, anche oggi, è costretto a perdersi la visita, nella nostra bellissima Ortigia, di quello che è un vero e proprio gioiello, la Galleria di Palazzo Bellomo. – concludono – Questa è la politica sulla fruizione dei beni culturali in Sicilia!”.




Detenzione e spaccio di droga, 71enne condannato a quasi 3 anni di reclusione

Un 71enne è stato arrestato dai Carabinieri di Lentini in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. L’uomo deve scontare 2 anni e 6 mesi di reclusione per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatti verificatisi ad Augusta nel 2012. Il 71enne è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Brucoli.




Furto in abitazione, 44enne condannata a 1 anno e 4 mesi di reclusione

Una 44enne è stata arrestata dai Carabinieri di Noto in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. La donna, di origini toscane ma residente nel comune netino, deve scontare 1 anno e 4 mesi di reclusione per un furto in abitazione commesso nel capoluogo toscano nel maggio 2023. La 44enne è stata condotta presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania.




Un’area verde di Pisa intitolata alla memoria di Emanuele Scieri

L’area urbana limitrofa alla caserma Gamerra, in Via di Gello a Pisa, sarà dedicata a Emanuele Scieri. A darne notizia è Carlo Garozzo, presidente ‘Associazione Giustizia per Lele’. “A nome dell’Associazione ‘Giustizia per Lele’ ringrazio l’amministrazione del Comune di Pisa e l’intera città per l’iniziativa promossa in Via di Gello. – commenta Garozzo – E’ un atto di grande valore simbolico a memoria di una tragedia accaduta quasi 25 anni addietro all’interno di una istituzione dello stato italiano, all’interno della caserma Gamerra di Pisa. Una vita, quella di Emanuele, spezzata senza un motivo, senza una ragione, senza un perché. All’interno di quella caserma si decise della vita di un giovane ragazzo di soli 26 anni chiamato a svolgere il suo dovere: servire lo Stato in tempo di pace”.
Per il delitto di Emanuele Scieri, nel luglio del 2023, due ex commilitoni sono stati condannati per omicidio volontario. La Corte d’Assise di Pisa ha condannato in concorso gli ex caporali della Folgore, Alessandro Panella e Luigi Zabara: 26 anni il primo, 18 anni il secondo. Lele Scieri, parà siracusano in servizio di leva, fu trovato senza vita all’interno nella caserma Gamerra. Era il 16 agosto 1999.
“L’iniziativa promossa testimonia quanto forte e sentito sia stato nel tempo il sentimento di vicinanza ad Emanuele, alla famiglia e a tutti coloro i quali in questi lunghissimi anni hanno lottato per lui, per l’affermazione della verità e della giustizia. Il percorso giudiziario continuerà a fare il suo corso ma lo spazio verde in Via di Gello che porterà il nome di Emanuele resterà per sempre a favore delle nuove generazioni che lo vivranno e avranno così modo di domandarsi chi fosse Emanuele Scieri e quale terribile evento segnò irrimediabilmente la sua giovane vita e quella dei suoi cari”.




Bel Reality al Parco Commerciale Belvedere: sono 100 gli aspiranti concorrenti

A Belvedere arriva Bel Reality! Dal 14 al 24 novembre, 4 concorrenti saranno impegnati in una prova di resistenza/convivenza davvero particolare. All’interno del Parco Commerciale Belvedere saranno predisposte 2 location così distribuite: un Living e Area Notte ed un’Area Concorso che accoglierà i clienti per votare il loro preferito e vincere Buoni Acquisto spendibili negli store del Parco.
I casting di Bel Reality, organizzati in collaborazione con Kukua Beach Club di Fontane Bianche, si sono concluse il 29 settembre, 100 gli aspiranti a partecipare a Bel Reality, una rappresentanza estremamente eterogenea della popolazione locale.
Fra tutti coloro che hanno preso parte al casting, 30 di loro sabato 12 Ottobre hanno effettuato test psicoattitudinali; 20 di loro accederanno all’ultimo step, il colloquio con lo psicologo e il comitato organizzativo il 26 e 27/10.
Al termine di questo percorso si arriverà alla scelta dei 4 personaggi. A loro sarà affidato il compito di interagire con gli operatori commerciali presentando, durante le dirette social, oufit, prodotti e servizi degli store, calandosi in quei giorni nel ruolo di veri e propri ambasciatori del Parco Commerciale Belvedere. I 4 concorrenti, inoltre, dovranno invitare gli utenti online, dagli amici ai parenti, ai follower su Instagram e Facebook, a partecipare al Concorso collegato a Bel Reality.
In base al numero di votazioni ricevute, infatti, saranno premiati come segue: € 3.000,00 in Buoni Acquisto al 1° classificato; € 2.000,00 in Buoni Acquisto al 2° classificato; € 1.000,00 in Buoni Acquisto al 3° classificato e € 500,00 in Buoni Acquisto al 4° classificato.




VIDEO. Ex Casa del Pellegrino, ancora un grave incendio nell’indifferenza generale

Ancora un incendio all’interno della ex Casa del Pellegrino di Siracusa. L’edificio, ormai in stato di abbandono mentre si consuma un contenzioso tra Comune di Siracusa e ente Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, è diventato casa di ultimi e senza fissa dimora.
Il nuovo rogo ha avuto origine nelle prime ore del mattino. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco che hanno dovuto fare ricorso anche all’autoscala per raggiungere i locali interessati dalle fiamme, particolarmente intense nel vano ascensore e in alcuni locali dei piani alti della struttura.
Evidenti anche questa volta i segni di presenza umana costante all’interno: rifiuti, materassi e altre suppellettili. E proprio una fiamma libera sarebbe all’origine di questo nuovo, serio episodio. Alcune persone che si trovavano dentro l’ex Casa del Pellegrino – si apprende da alcuni testimoni -sarebbero state fatte sgomberare. L’odore acre ha invaso le tante abitazioni vicine. Protestano i residenti. Non è il primo incendio, infatti. E qualcuno si sfoga: “se non succede prima qualcosa si grave, nessuno interverrà”.
I Vigili del Fuoco avevano già invitato a murare ogni accesso, per ragioni di sicurezza e decoro. Una richiesta rimasta inascoltata. Da Palazzo Vermexio fanno sapere di essere nell’impossibilità di procedere perchè non hanno il bene nella loro disponibilità a causa del protrarsi di un ulteriore contenzioso giudiziario con l’ente Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime.

L’ex hotel è una struttura di proprietà comunale, concessa in comodato all’ente Santuario Madonna delle Lacrime per l’accoglienza dei pellegrini. Da anni è al centro di una contesa, dopo che il Comune di Siracusa aveva unilateralmente deciso di revocare la concessione. Il Cga di Palermo si è però pronunciato disponendo il ritorno dell’edificio nella disponibilità del Santuario. Palazzo Vermexio, frattanto, ha rilanciato il progetto di accoglienza temporanea per senza fissa dimore “Fermoposta”, fermo di un finanziamento che – altrimenti – rischierebbe di tornare indietro. Sull’utilizzo della struttura e su chi debba fare cosa, però, non c’è intesa. Nel frattempo, l’ex Casa del Pellegrino è diventata un edificio in decadimento.




Sbarco di 26 migranti, due egiziani fermati dalla Polizia: sarebbero loro gli scafisti

Due cittadini egiziani, rispettivamente di 25 e 32 anni, sono stati sottoposti a provvedimento di fermo dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. La fattispecie ipotizzata è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Da quanto emerso dalle indagini, i due sarebbero gli scafisti che hanno condotto un’imbarcazione partita dalle coste libiche e approdata ieri al porto commerciale di Augusta scortata da motovedette della Capitaneria di Porto. A bordo, 26 migranti. Il barcone era stato intercettato al largo delle coste siciliane. I due egiziani sono stati condotti in carcere.