Bilancio di fine anno, la relazione del sindaco di Siracusa

Con la giunta comunale schierata al suo fianco (mancava solo Coppa, impegnato in Consiglio comunale), il sindaco di Siracusa ha tracciato il bilancio del 2024 visto da Palazzo Vermexio. “Non solo un resoconto formale ma un quadro chiaro del lavoro svolto, delle sfide affrontate e dei risultati raggiunti, frutto di un lavoro condiviso”, ha detto in premessa Francesco Italia.

Il sindaco ha parlato di un anno caratterizzato da un “diffuso senso di responsabilità istituzionale, pur nelle naturali dinamiche di confronto politico”. Ha posto in rilievo i grandi eventi che nel 2024 si sono svolti nel capoluogo, con in copertina il G7 Agricoltura e l’Expo Divinazione, passando per il Congresso Mondiale delle Guide Turistiche, arrivando agli Stati Generali del Cinema e, in chiusura d’anno, all’arrivo delle spoglie di Santa Lucia. “Eventi possibili -ha puntualizzato- grazie ad una macchina amministrativa capace di funzionare con agilità e flessibilità. I tempi in cui siamo stati in grado di realizzare le opere infrastrutturali collegate a questi appuntamenti rappresentano un evidente segnale di salute. Impossibile sarebbe stato, in altri anni, riuscirci”.
Italia ha raccontato dell’approvazione tempestiva del Bilancio di Previsione, “per garantire pagamenti puntuali ai fornitori. Sono, dunque, stati ridotti i tempi dei pagamenti del Comune a terzi, con accrediti entro 30 giorni e soltanto il 9% di ritardo oltre quel termine”. Il Comune ha adottato, negli ultimi 12 mesi, strumenti digitali avanzati, semplificando le procedure. “Spesso sfugge – spiega Italia – ma abbiamo fatto passi da gigante in tema di digitalizzazione e nuovi strumenti che consentono il controllo dei processi anche da parte dei cittadini: online possono accedere a molti servizi ed effettuare pagamenti. Stiamo dimostrando di poter innalzare il livello della qualità”.
Sempre centrale il tema della viabilità e dei trasporti. Il primo cittadino ha parlato delle nuove rotatorie, del trasporto pubblico – su cui si continuerà ad investire – e del sistema dei parcheggi per ridurre il flusso veicolare. Non è sfuggito anche l’auspicio di vedere, nel 2025, giornate a mobilità dolce come evoluzione delle domeniche ecologiche di un tempo.
Sul fronte della cultura, il 2024 è stato l’anno della collaborazione con l’Università di Catania, che ha consentito l’avvio di due nuovi corsi di laurea: Infermieristica e Progettazione e gestione del turismo culturale. L’intenzione espressa è quella di accelerare sulle politiche universitarie. “Ricordo a tal proposito il recente bando per la concessione degli spazi su via Minerva”, ha rimarcato il primo cittadino.
E poi l’inaugurazione del nuovo mercato ittico, dopo vent’anni di chiusura, con il bando per la gestione di fresca pubblicazione. Quindi, per le strutture sportive pubbliche, l’avvio dei lavori di costruzione del campo da rugby e del Palaindoor previsto nella prima parte del nuovo anno, insieme agli interventi di riqualificazione del pattinodromo e della copertura del PalaLoBello.
In tema di viabilità, nel 2024 del sindaco spicca – oltre alla rotatoria di nuova realizzazione – la riapertura di via Lido Sacramento, grazie a un intervento finanziato dalla Regione che ha permesso di consolidare le scarpate soggette a dissesto. Il
progetto, costato oltre 400.000 euro, ha previsto la realizzazione di paratie di contenimento, sistemi drenanti per convogliare le acque piovane e un nuovo manto stradale, restituendo alla cittadinanza un tratto sicuro
e percorribile. Sul versante del trasporto pubblico, Italia ha parlato dei nuovi bus elettrici, che coprono h24 Ortigia.
Tra le altre novità, l’avvio del servizio di vigilanza al Cimitero comunale, in passato spesso oggetto di atti vandalici e furti.
Il 2025 sarà anche l’anno dell’estensione della Ztl, con il coinvolgimento della zona Umbertina. In quest’ottica si inserisce il ponte ciclopedonale che in queste giornate viene varato.
A Cassibile, previsto l’ampliamento dell’Ostello per i migranti stagionali, con un nuovo finanziamento ministeriale. Nello stesso quartiere, sarà l’anno dei lavori per il Centro Anziani, con la consegna dei lavori poco prima di Natale. Resta una spina nel fianco il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Continua a lievitare il costo dello smaltimento dell’indifferenziato e questa – ha detto Italia – è una zavorra per il servizio e per i contribuenti. “Senza la collaborazione degli utenti- ha aggiunto Italia – rimarrà complicato recuperare”.
In tema di Politiche Sociali il tema chiave rimane Housing First, per affrontare un problema serissimo, che vede Siracusa sull’orlo della povertà abitativa. Il Comune ha triplicato le risorse per la misura che conduce insieme alla Caritas, nell’ambito della quale entrambi i soggetti si fanno garanti per il pagamento dell’affitto di un’abitazione, a beneficio di una famiglia avente diritto della misura di sostegno.
Questione Imu. L’aliquota, che è stata confermata al massimo, dovrebbe poter essere ridotta solo nel caso in cui si chiuda positivamente il tentativo di composizione bonaria da parte del Comune del contenzioso aperto da tempo con la Regione sull’utilizzo dei fondi impiegati negli anni ’90 dall’amministrazione comunale per costruire il “mostro di cemento”, in maniera difforme rispetto al progetto finanziato.
Interessante il dato che ha visto triplicato numero di famiglie che utilizzano il servizio di mensa scolastica, con 2000 pasti giornalieri come picco. “Consenso cresce – dice Italia – perché servizio funziona, con il tempo pieno a scuola che è valore sociale”.
Nuove assunzioni in vista nel 2025: “due nuovi dirigenti Intanto ma arriveranno diversi nuovi agenti di Polizia Municipale”. Dovrebbero essere otto i nuovi Vigili, a scorrimento della graduatorie di concorso di un Comune della provincia. Oggi sono 119 gli agenti in servizio, inclusi sette ausiliari. Ne servirebbero a decine in pianta organica.
L’anno nuovo sarà anche quello del ventennale del riconoscimento UNESCO, che sarà celebrato con una serie di iniziative a tema. Altro riconoscimento da inseguire, e il Comune di Siracusa vuole provarci, è quello della Bandiera blu per alcune spiagge del capoluogo.




Area di sosta di via Damone, “tempesta in un bicchiere d’acqua”

“Tempesta in un bicchiere d’acqua”. Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, liquida la querelle sull’area di sosta realizzata in via Damone. L’opposizione, con una interrogazione a firma di Fernando Messina ed Ivan Scimonelli, ha fatto emergere come il parcheggio sia stato realizzato in una zona in cui il Prg prevedeva invece area a verde e giochi. Da qui il timore di dover chiudere l’area di sosta – come esplicitamente consigliato dal Rup – per scongiurare un procedimento per abuso edilizio.
“In questa storia, per mettere me in cattiva luce c’è chi ha deciso di fare del male ai siracusani”, ha detto in conferenza stampa Italia. “La difformità urbanistica? Sono sorpreso che un Rup non sapesse del progetto che ha più di 12 anni. Proveremo comunque a dipanare la matassa, a partire dal fatto che aree destinate a verde possono essere utilizzate per simili attività. Chiudere? Al momento giudico l’interesse dei cittadini e dei commercianti preminente, rispetto a quello che sembra apparentemente cavillo burocratico. Se dirigente responsabile e tecnico hanno compiuto abusi, ne risponderanno. Io non sono esperto di urbanistica ma c’è del verde in quell’area di sosta dove abbiamo piantumato alberi. E non abbiamo asfaltato.. Se ci sono cose da affrontare urbanisticamente, lo faremo. Per noi, quell’area a verde può essere impiegata anche per la sosta delle auto”.




Il corpo di Santa Lucia lascia la Sicilia: “Emozione e immenso amore. Sarausana Jé!”

Tanta emozione e amore profondo per Santa Lucia. È quello che si legge negli occhi di coloro che hanno accompagnato il corpo della Patrona siracusana sino al velivolo dell’Aeronautica Militare all’aeroporto della base di Sigonella. Il P-72A del 41° stormo A/S di Sigonella riporterà Santa Lucia a Venezia. Don Matteo Caputo, rettore del Santuario di Santa Lucia a Venezia, ha parlato di “un’esperienza profonda, importante e di grande comunione che si è realizzata tra le diverse diocesi attorno a Santa Lucia”. L’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto ha sottolineato che “la visita di Santa Lucia ci indica di vivere la piena comunione con Dio. Adesso si tratta di continuare ad incarnare nella nostra vita quanto abbiamo ricevuto in emozione, suggestione e pensieri. Il modo più bello per poter ringraziare Santa Lucia per la sua presenza tra noi è quello di mettere in pratica nella nostra vita quanto abbiamo ricevuto”.
Il corpo sta per lasciare la Sicilia, ma già ci si interroga sulla possibilità di un suo ritorno tra dieci anni, come successo dal 2004 ad oggi. Gli elementi ad oggi disponibili autorizzano ad un certo ottimismo. I rapporti tra l’Arcidiocesi di Siracusa ed il Patriarcato di Venezia sono e restano ottimi, in un clima sereno e disteso che non lascia presagire alcuno scossone. Lungo l’asse Siracusa-Venezia regna la solita armonia, forse ancora più marcata. Per farla breve quindi, ci sono tutte le condizioni per iniziare a pensare all’appuntamento del 2034.
“Non c’è motivo per pensare che debbano cambiare gli accordi con Venezia”, ha sottolineato nei giorni scorsi Pucci Piccione, presidente della Deputazione di Santa Lucia. I rapporti tra le due Chiese, quella di Siracusa e quella di Venezia, sono molto belli. Sono nati anche nuovi progetti, per una collaborazione sempre più stretta. Non vedo condizioni ostative per un ritorno tra dieci anni del corpo di Santa Lucia a Siracusa”, ha ulteriormente confermato Pucci Piccione.
Sono stati giorni di gioia e di luce e questa visita, come sottolineato da don Matteo Caputo, può “lasciare a tutti noi, anche alla chiesa veneziana che ora riaccoglie il corpo, la possibilità di vivere profondamente la propria fede nella testimonianza di coloro che ci hanno preceduto nella fede”.
È stata una visita storica quella di Santa Lucia, che ha visto la straordinaria peregrinatio nei centri siciliani: dal 14 dicembre al 26 a Siracusa, poi Carlentini, il 27 a Belpasso, ad Acicatena ed infine il corpo è stato traslato nella Cattedrale di Catania dove è rimasto il 28 e il 29 dicembre. Oggi, 30 dicembre, le spoglie ripartono per Venezia, ma la gioia e l’amore rimarranno per sempre: “Sarausana Jé!”.




Dipendente comunale non rimborsa finanziamenti, deve pagare Palazzo Vermexio: conto da oltre 280mila euro

Terzo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Siracusa, oggi, è un debito fuori bilancio da oltre 286 mila euro, scaturito da una sentenza della Corte d’Appello di Catania. Può sembrare una vicenda come molte altre ma qui, in verità, si è davanti ad un caso particolare. Una questione certamente complessa e su cui l’ultima parola spetterà alla Cassazione ma che, intanto, crea un mix di imbarazzo e rabbia in Consiglio come anche dentro la macchina dell’amministrazione comunale.
Proviamo a ricostruire come nasce questo debito fuori bilancio. Una nota finanziaria ha citato in giudizio Palazzo Vermexio per il mancato pagamento di due finanziamenti concessi a due coniugi, lui dipendente comunale, e per i quali vi era stato l’atto di assenso dell’ente (anche se su questo aspetto il Comune ha citato il dipendente).
In primo grado, sono state riconosciute le ragioni di Palazzo Vermexio che contestava l’obbligo in solido al pagamento, “non avendo mai sottoscritto i richiamati contratti di finanziamento, formalmente disconosciuti come riconducibili legalmente all’ente”. Il Tribunale di Siracusa, nel 2021, escluse in effetti la responsabilità solidale del Comune di Siracusa, condannando il dipendente e la moglie al pagamento degli importi contestati. In Corte d’Appello a Catania, però, la sentenza è stata riformata con la condanna del Comune di Siracusa, considerato coobbligato al pagamento, in solido, in favore della finanziaria. Quest’ultima, sulla base della sentenza di appello, ha avanzato richiesta di pagamento interamente a carico di Palazzo Vermexio: conto da 282.621,74 euro. Il Settore Risorse Umane ed Organizzazione ha diffidato i due a provvedere tempestivamente al pagamento di quanto disposto in sentenza direttamente al creditore; ad oggi, però, in virtù della sentenza della Corte d’appello, e della richiesta avanzata dalla finanziaria, il Comune di Siracusa è comunque tenuto a dare corso al pagamento del credito erogato e non rimborsato e per il mancato guadagno della società di credito finanziario, nella speranza di una futura rivalsa nei confronti dei co-obbligati in solido. Tra accuse, documenti disconosciuti e perizie anche psichiatriche, il caso giuridico si presenta realmente complesso e – per certi aspetti – curioso. La vicenda crea anche un certo fastidio, comprensibile, nell’opinione pubblica.
Il pagamento di un debito fuori bilancio riveniente da una sentenza esecutiva deve essere preceduto dall’approvazione da parte del Consiglio comunale. Un atto formale che non esclude l’ammissibilità dell’impugnazione, tant’è che questa storia conoscerà un nuovo capitolo in Cassazione. Nel frattempo, però, le casse pubbliche devono pagare per dei finanziamenti richiesti e concessi al dipendente dell’ente ed alla moglie per loro personali finalità, con cessione del quinto e con delega al pagamento.




Consiglio comunale, le opposizioni salvano la maggioranza. “Noi responsabili verso la città”

Le forze di opposizione in soccorso della maggioranza in Consiglio comunale. I numeri risicati hanno messo a rischio l’approvazione e l’esecutività di alcuni atti arrivati all’attenzione dell’assise, alcuni anche rilevanti come gli interventi per la costruzioni di mense scolastiche e il supporto al servizio Asacom. “La politica si nutre di confronto, ma anche di responsabilità. È con questo spirito che Insieme, Forza Italia, Fratelli di Italia e il Gruppo Misto hanno scelto di intervenire in modo costruttivo, sopperendo alle importanti carenze numeriche aula”, commentano in una nota i rappresentati dell’opposizione, il cui contributo è stato determinante per consentire alla maggioranza di non finire sotto nelle votazioni.
“L’opposizione ha assunto un atteggiamento responsabile, nonostante le numerose bocciature ricevute, inclusi gli emendamenti recenti sulla riduzione dell’IMU e tanti altri provvedimenti a favore della città. Con il nostro voto favorevole all’immediata esecutività dei provvedimenti abbiamo permesso di non perdere i finanziamenti per la nuova mensa presso il comprensivo Costanzo di viale Santa Panagia e il comprensivo Vittorini di via Regia Corte; e il finanziamento per “Siracusa e Pantalica – Le linee del cuore fra terre e mari”, 178.200 euro dal Ministero della Cultulra; fondi per servizi aggiuntivi e migliorativi, incluso il servizio Asacom (126mila euro)”, spiegano Ivan Scimonelli, Ferdinando Messina, Paolo Romano e Cosimo Burti. “Questi risultati dimostrano come un’opposizione attenta e responsabile possa agire concretamente per il bene della comunità, colmando le lacune di un’amministrazione che troppo spesso si dimostra incapace di gestire i propri numeri in aula. Il nostro impegno non conosce schieramenti – dichiarano i capigruppo – quando si tratta di lavorare per il bene di Siracusa. Continueremo a vigilare e a intervenire affinché le opportunità non vadano sprecate. Fermo restando le nostre posizioni alternative alla amministrazione Italia.”




Illuminazione pubblica pessima, il “mea culpa” del sindaco: “Pronti a recuperare”

Nessun dubbio sul fallimento dell’operazione di relamping avviata nel capolugo, con la sostituzione degli impianti di vecchia generazione con i nuovi a led. Nel passaggio, infatti, il risultati in termini di illuminazione ha dato risultati deludenti, lasciando letteralmente al buio le zone in cui i corpi illuminanti sono stati sostituiti: da Cassibile alla Borgata, arrivando al più recente caso di via Polibio. Nel corso della conferenza di fine anno, questa mattina, il sindaco, Francesco Italia ha affrontato l’argomento, riconoscendo che “l’illuminazione pubblica ha dato un risultato pessimo. Me ne scuso-ha aggiunto il primo cittadino- ma abbiamo già stanziato ulteriori somme che useremo per infittire l’illuminazione laddove risulta carente. Questo processo di ammodernamento- riconosce Italia- si sta rivelando più complesso del previsto. Funziona nelle aree delle cosiddette case sparse o nelle contrade marine, va male, però, in città”. La ragione individuata dal sindaco sarebbe legata ad “una serie di condizioni non ottimali, che non rendono visibile la rivoluzione e determinano un peggioramento rispetto al passato”. Poi una rassicurazione. “Me ne assumo la responsabilità- conclude Italia- Stiamo intervenendo per applicare tutte le modifiche necessarie”.




Finanziaria, scontro Schifani-Amenta: “Fa l’esponente di partito e non il rappresentante dei Comuni”

“Il presidente dell’Anci Sicilia Paolo Amenta continua a comportarsi come un esponente di partito anziché come il rappresentante di tutti i Comuni dell’Isola. Ecco perché all’interno della sua associazione aumenta di giorno in giorno il malumore e la sfiducia nei suoi confronti da parte degli altri primi cittadini. Fin quando il suo approccio sarà questo, nonostante io abbia una grande capacità di ascolto, sarà veramente difficile poter avere un dialogo con lui”. A dirlo è il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che replica alle dichiarazioni di Amenta in merito alla legge di Stabilità approvata sabato scorso all’Assemblea regionale siciliana. Anci Sicilia in una nota ha infatti dichiarato: “Crediamo che l’approvazione della Legge di Stabilità regionale prima del 31 dicembre sia stata per l’Isola un fatto positivo, così come sia stato utile evitare il ricorso all’esercizio provvisorio”. Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia, hanno poi aggiunto: “Nel merito, però, le risorse stanziate dal bilancio regionale non vanno incontro alle esigenze reali degli enti locali. Non è prevista infatti alcuna misura per intervenire sulla debolezza organizzativa e finanziaria dei comuni dell’Isola che, in assenza di ulteriori misure, continueranno anche nel corso del 2025 a non approvare gli strumenti finanziari, a dichiarare dissesto e a ricorrere a piani di riequilibrio. D’altro canto – sottolineano Amenta e Alvano – rispetto alla gestione dei rifiuti, i sindaci ancora una volta saranno costretti, in assenza di impianti o di misure compensative, ad aumentare la TARI per cittadini e imprese. In questo senso le tante risorse stanziate per parcellizzati interventi infrastrutturali, di promozione, per feste e manifestazione varie, marketing territoriale, ristrutturazione di singole chiese, impianti sportivi e altri interventi simili, se pure hanno incontrato il favore dei territori coinvolti, non possono incidere certamente sulle criticità sostanziali e sulle proposte avanzate da ANCI circa la necessità di incrementare le risorse destinate alle autonomie locali e l’istituzione di un fondo perequativo per gli enti caratterizzati da maggiore debolezza finanziaria. È utile considerare come in Sicilia si possano conciliare alcuni dati sul benessere finanziario, che sembra caratterizzare la Regione siciliana come il relativo surplus di liquidità, e le valutazioni su possibili investimenti in titoli di Stato con la più marcata condizione di crisi finanziaria degli enti locali in Italia e con i gravissimi dati che definiscono l’Isola come la seconda regione più povera d’Europa dopo la Calabria. Riteniamo – evidenzia Amenta – che quando si affronta il tema dello sviluppo economico e degli investimenti bisognerebbe ricordare sempre che l’efficienza amministrativa degli enti locali, che in buona parte dipende dalle scelte della Regione, sia un fattore centrale: la crisi finanziaria dei comuni infatti si riversa sul tessuto economico e produttivo, oltre che sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini”.
Non si fa attendere la replica dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. “Nella manovra finanziaria appena varata dal Parlamento siciliano ai Comuni sono stati destinati quasi 600 milioni di euro, su un ammontare complessivo di circa 950 milioni. Negli ultimi due anni, inoltre, il Fondo ordinario è cresciuto di 25 milioni e sono stati stanziati ben 40 milioni per gli enti in situazione di crisi finanziaria. Si tratta di ingenti risorse che smentiscono quanto sostenuto da Amenta. Sulla minaccia di aumentare la Tari – prosegue l’assessore – attribuire responsabilità al governo, rispetto alle scelte operate in manovra, è strumentale oltre che ingrato. Abbiamo individuato le soluzioni al problema e le stiamo portando avanti. Sia in tema di rifiuti che su quello della crisi finanziaria, Amenta non scarichi pertanto le responsabilità delle inefficienze del sistema, specie alla luce dell’ultimo rapporto sulla finanza locale siciliana. La Corte dei Conti ha certificato che i Comuni riescono a riscuotere in media solo il 56,1 per cento delle somme accertate, a fronte di un dato nazionale del 73,1 per cento. Non a caso – conclude Dagnino -, siamo intervenuti sul tema con un’innovativa misura contenuta nella manovra finanziaria, volta a incentivare i Comuni: quelli che riusciranno a incrementare le percentuali di riscossione potranno concorrere alla ripartizione di un apposito fondo di 4,5 milioni di euro”.
Il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita in una nota esprime solidarietà ad Anci Sicilia, definendo il presidente della Regione Renato Schifani “scorretto e inefficace”. “Piena solidarietà al Presidente ANCI Sicilia, il Sindaco Paolo Amenta, per gli attacchi scomposti, strumentali e disperati mossi dal Presidente Schifani, evidentemente allergico a critiche nel merito. – dice Nicita – Schifani non solo non risponde nel merito alle accuse di mancato sostegno ai comuni siciliani, con misure di qualità, ma propone la peggiore strumentalizzazione ad personam. Le mancette ai Comuni non sono finanziamenti utili alla coesione sociale. La Sicilia è al collasso e ancora una volta la finanziaria regionale delle destre non è all’altezza delle sfide”, conclude il senatore siciliano e vicepresidente del gruppo Pd, Antonio Nicita.




Turismo a Siracusa, Noi Albergatori: “Bilancio positivo, nel 2024 registrati 1.110.000 viaggiatori”

“Bilancio turistico positivo per Siracusa nel 2024”. A dirlo è il presidente di Noi albergatori Siracusa Giuseppe Rosano, che snocciola i dati relativi al turismo 2024 nel capoluogo aretuseo. “Dati certi, avvalorati dall’Osservatorio regionale del Turismo e dall’Istat, hanno attestato che Siracusa, alla fine di novembre, ha sommato un totale complessivo di 1.083.334 pernottamenti. Ne consegue che, se prendiamo in considerazione i dati di dicembre dello scorso anno e conteggiamo i soggiorni precedentemente consolidati nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere e valutiamo le prenotazioni confermate ad oggi e sino alla fine dell’anno, si stima che la città di Siracusa chiuderà il 2024 superando di poco 1.110.000 viaggiatori, tra italiani e stranieri”.
“Un risultato sicuramente positivo, che convalida un aumento dei pernottamenti, di 100 mila soggiorni, più 9,8% rispetto allo scorso anno, quando erano stati 1.011.211. – commenta Rosano – L’esito favorevole del buon andamento turistico è stato propiziato grazie al mercato estero. Infatti, l’affluenza degli stranieri ha inciso per l’80% sul totale delle presenze, mentre il mercato domestico, gli italiani hanno contribuito con un modesto 20%. Una contrazione, quest’ultima, che comincia a preoccupare”.
“La crescita del turismo straniero, comparto riconosciuto alto spendente, quest’anno è stata abbondantemente sostenuta dal ritrovato mercato statunitense e, in misura minore ma assai rilevante rispetto agli scorsi anni, anche da quello anglosassone. – continua – La stessa spesa pro-capite dei viaggiatori stranieri è quasi raddoppiata nel giro di tre anni. Sostanziale il contributo di viaggiatori provenienti da Francia, Germania, Spagna e Paesi del Nord-Europa. Apprezzabili anche le presenze di cinesi e coreani. Assenti dal 2022 a tutt’oggi i turisti russi, che rappresentavano una fetta importante del mercato di lusso. La restrizione, dovuta alla guerra in corso, sta infatti determinando una sostanziale perdita economica che, tuttavia, risulta molto difficile quantificare. Va detto che l’aumento dei flussi turistici, rafforzato dalle entrate turistiche, inciderà in maniera rilevante sull’economia siracusana, influenzando l’incremento del Pil. Consistente pure la crescita di posti di lavoro: +14% sul 2023, che ha riguardato principalmente l’occupazione giovanile”.
“Archiviato il 2024 – rileva il presidente di Noi albergatori Siracusa – sorge spontanea la domanda: quali le previsioni per il prossimo anno? Difficile dirlo. Il comparto turistico appartiene alla sfera fragile dell’economia nazionale e ciò vale pure per la nostra città. Preoccupa il rallentamento del turismo italiano. Il caro vita sta generando la tendenza a spendere con parsimonia e compiere acquisti necessari e mirati. Il tenore di vita delle famiglie sta peggiorando. Se a ciò aggiungiamo il caro voli divenuto insostenibile per raggiungere Catania e Palermo, da Roma, Milano e altri capoluoghi del Nord, la vacanza diviene per molti una chimera. Per una famiglia di 4 persone, in occasione di festività e ponti, bisogna mettere in conto 1.200,00 euro, senza contare le spese di servizi e trasporti, ivi compreso l’affitto di un’auto a costi insostenibili. Le resilienze economiche nazionali chiamano in causa parimenti quelle siciliane, appesantite anche da crepe sociali e ciò sta incidendo ad abbassare per Siracusa la grossa fetta di mercato del 40% dei pernottamenti generati dal turismo regionale. La recente spietata indagine di Unioncamere vede l’economia siciliana in frenata. La diminuzione del potere di acquisto delle famiglie è in sofferenza. Alla fine del 2024, oltre 10 mila imprese commerciali hanno chiuso i battenti con una forte perdita di posti di lavoro. L’export è in caduta libera. Con questi chiari di luna – conclude Rosano – è impossibile fare previsioni credibili sulle prospettive turistiche per Siracusa. Ne sapremo di più intorno alla fine di febbraio del prossimo anno, allorquando peseremo il numero delle prenotazioni per la prossima stagione turistica e avremo, inoltre, un quadro più realistico sull’andamento economico nazionale e isolano”.




Maltrattamenti e minacce alla moglie, 37enne finisce in carcere

Un 37enne, con precedenti in materia di stupefacenti, è stato arrestato dai Carabinieri di Augusta in esecuzione di un decreto del Magistrato di Sorveglianza di Siracusa che ha disposto la sospensione provvisoria dell’affidamento al servizio sociale con conseguente carcerazione.
L’uomo, già affidato in prova ai servizi sociali, ha minacciato di morte la moglie 35enne, anche alla presenza dei Carabinieri intervenuti per una lite in famiglia. La donna, in via d’urgenza, era stata temporaneamente collocata in una struttura protetta unitamente ai figli minori ma a seguito dell’arresto del marito ha potuto fare rientro a casa.
Il 37enne è stato condotto presso la Casa di Reclusione di Augusta.




Parte il servizio di Mensa solidale d’asporto,cucineranno gli studenti dell’Alberghiero

Mensa solidale d’asporto per le persone meno abbienti del territorio. L’iniziativa sarà concretizzata dagli studenti dell’istituto alberghiero Federico II di Svevia, primo in Sicilia a sperimentarsi in un percorso che, inserito tra le molteplici attività formativa, avrà anche una connotazione di solidarietà. Gli alunni della scuola guidata dalla dirigente Carmela Accardo produrranno pasti caldi destinati a i meno fortunati, secondo una proposta del consigliere comunale Damiano De Simone, subito accolta dall’istituto e messa nero su bianco attraverso un protocollo d’intesa con l’associazione Civica APS. L’iniziativa rientra nell’ambito di un piano di contrasto al fenomeno dell’indigenza e di reinserimento socio-economico promosso per favorire l’aumento della partecipazione alle attività solidali, sensibilizzando i giovani ai valori del senso civico e di comunità. A coordinare i lavori, in quota all’Associazione “Civica – APS” sarà Salvo Puzzo, indicato per la sua pluridecennale esperienza maturata nel volontariato in favore dei più bisognosi. La mensa solidale sarà avviata a gennaio e funzionerà per due giorni a settimana. I pasti saranno cucinati per trenta persone in difficoltà, la distribuzione sarà affidata alle associazioni del territorio impegnate nel programma.