Sisma 90, al via i rimborsi: saranno completati entro la fine dell’anno

L’Agenzia delle Entrate ha avviato le procedure di accreditamento dei rimborsi Irpef residui spettanti ai contribuenti colpiti dal Sisma del 1990. Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti per chi ha comunicato l’Iban, mentre per gli altri saranno inviate con assegno postale vidimato a domicilio. Entro la fine dell’anno saranno completati i pagamenti, salvo i casi che richiedono ulteriori approfondimenti, come la necessità di individuare gli eredi o situazioni di contenzioso pendente. A darne notizia è il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata. “Questo dimostra l’efficacia delle politiche del nostro nostro Governo nel dare risposte concrete ai territori e ai cittadini che attendevano da troppo tempo. – dice Cannata – Il rimborso del Sisma ’90 è un atto di giustizia che rende merito a chi, in questi anni, ha subito disagi senza ricevere risposte adeguate. Il nostro Governo Meloni ha mantenuto la promessa di sbloccare finalmente queste risorse e oggi vediamo i frutti di un impegno concreto a favore dei siciliani. Grazie alla nostra determinazione, l’Agenzia delle Entrate ha avviato l’erogazione dei rimborsi Irpef residui, completando quanto avviato con i primi accrediti. I pagamenti, in parte già effettuati, continueranno fino alla fine dell’anno tramite bonifico o assegno postale, garantendo a tutti i beneficiari quanto dovuto”.
Soddisfatto anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra. “Una bella notizia alla vigilia di Natale: sono in corso di erogazione i pagamenti del rimanente 50 per cento per gli aventi diritto ai rimborsi per Sisma 90. Un risultato frutto di un lavoro costante di questi anni, assieme al senatore Nicita. Un percorso condiviso con il presidente dell’Associazione Sisma 90 Totò Lantieri, così come con tantissimi cittadini. Siamo orgogliosi di questo passaggio importante, dimostra che il lavoro e l’impegno per la propria comunità paga sempre. Da gennaio ricominciamo a lavorare per fare valere il diritto anche a chi non aveva fatto istanza entro il 2010”. Lo scrive sui social il deputato siracusano Filippo Scerra.




Scuola, approvato il Piano di dimensionamento 2025/2026: confermati i tagli nel siracusano

Approvato dall’assessorato regionale dell’Istruzione il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno 2025/2026. Secondo il decreto firmato dall’assessore Mimmo Turano, sono 23 le istituzioni scolastiche che, nel rispetto di quanto previsto dalle norme nazionali, sono state soppresse in tutta l’Isola: cinque nella città di Palermo, quattro a Catania, tre a Messina, tre ad Agrigento, due a Caltanissetta, due a Siracusa, due a Trapani, una a Ragusa e una a Enna. Nel siracusano l’istituto Martoglio  verrà accorpato all’Archia, mentre l’Insolera sarà suddiviso tra il Rizza (IT01 e ITAF: Amministrazione, Finanzia e Marketing biennio comune e triennio; IT12 e IT15: Grafica e comunicazione biennio e triennio; ITSI e IT04: Sistemi informativi aziendali e biennio e triennio del Turismo) e il Federico di Svevia (IP11: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio; IP08: biennio e triennio dei servizi commerciali; IP01: biennio e triennio dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale). Il Moncada di Lentini sarà aggregato con l’istituto Vittorini.
“Il Piano di dimensionamento scolastico – dice Turano – non è un provvedimento contro qualcuno, ma per il futuro della scuola. Comprendiamo le preoccupazioni espresse da alcuni istituti e da alcuni sindaci, ma ogni scelta è stata fatta con equilibrio e nell’interesse collettivo. Ottimizzare la rete scolastica, infatti, significa valorizzare la continuità educativa, tutelare i piccoli comuni e riorganizzare gli istituti nei grandi centri urbani, per costruire una scuola più moderna e inclusiva, capace di rispondere alle sfide di oggi e di domani”.
Il documento, che è già stato condiviso dal ministero dell’Istruzione, punta soprattutto sulla “verticalizzazione” delle direzioni didattiche (primarie) e delle scuole secondarie di primo grado (medie) in istituti comprensivi; questo ha portato alla soppressione delle rimanenti quattro direzioni didattiche presenti a Palermo e delle tre ancora presenti su Catania e provincia. Rispettato anche il principio per cui si mantengono i presidi scolastici autonomi se unici nei territori comunali montani o insulari.
Il Piano di dimensionamento è stato redatto tenendo conto di determinate condizioni come il numero degli alunni, la disponibilità di locali idonei e i limiti in materia di dotazione organica del personale dirigenziale (dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi).
Il decreto dell’assessore con il Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno 2025/2026, con il dettaglio per provincia, è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Siciliana ed è consultabile a questo link.




Santa Lucia, che paura per il corpo sullo sconnesso corso Umberto. I retroscena

Sono state lunghe ore di tensione: fiato sospeso per le condizioni del corpo di Santa Lucia, dalla fine della processione dell’Ottava sino a domenica mattina. Fino a quando, cioè, non è stato concluso l’attento controllo affidato al rettore del santuario veneziano dove le spoglie mortali della martire siracusana sono custodite e conservate. “Nessun danno”, è stato il responso finale di quella verifica minuziosa condotta da chi conosce centimetro per centimetro le condizioni della preziosa reliquia, estremamente delicata.
A far temere il peggio è stato corso Umberto, il vialone siracusano tanto elegante quanto sconnesso, nonostante recenti ed urgenti lavori. In molti, durante le processione, hanno notato le vistose vibrazioni della teca e del corpo, con il disperato tentativo di limitarne l’impatto utilizzando la corsia laterale, quella riservata.
Se si è riusciti a concludere quel lungo attraversamento con il corpo della Santa integro, gran parte del merito è delle attente manovre disposte durante la marcia. Una marcia lenta, anzi lentissima per forza di cose. E il ritardo accumulato sul previsto orario di rientro in Cattedrale la dice lunga.
Si è rischiato un mezzo incidente diplomatico con il Patriarcato di Venezia, che ha presentato le sue comprensibili rimostranze e chiesto spiegazioni. L’immagine cittadina non ne è uscita bene, a fronte di rassicurazioni su più fronti circa la sicurezza e la praticabilità delle soluzioni scelte. L’accaduto, spiegano fonti qualificate, non dovrebbe comunque avere ripercussioni sull’accordo tra Arcidiocesi di Siracusa e Patriarcato di Venezia, grazie al quale ogni dieci anni il corpo di Santa Lucia torna nella sua città. E’ successo nel 2004, si è rinnovato nel 2014 e adesso in questo 2024. Tra pochi anni, però, anche la Chiesa veneta cambierà la sua guida e bisognerà allora capire quali saranno i nuovi orientamenti, anche nei rapporti (sin qui) di apertura verso Siracusa.
Nei mesi che hanno preceduto l’appuntamento, erano state ipotizzate soluzioni alternative ben conoscendo le condizioni critiche di corso Umberto. Scartata via Malta in quanto via di fuga nel piano di protezione civile, si era studiato un percorso alternativo da corso Gelone a piazza del Pantheon per aggirare così le “insidie” di quelle basole e di quel sottofondo sconnessi. Ma quella proposta della Deputazione non è stata accolta, preferendo puntare sulla tradizione e su corso Umberto, in cambio di adeguate garanzie di lavori per la sua messa in sicurezza. I lavori (100mila euro, ndr) sono in effetti stati avviati. Ma non hanno risolto tutti i problemi. Dai Villini all’incrocio con via sen. Maieli avvallamenti e disconnessioni sono evidenti ad occhio nudo anche stamattina. Quando sabato sera il simulacro ed il fercolo sono arrivati lì, è stato il panico per gli organizzatori.
Bisognerebbe, allora, chiedere e comprendere perchè si sia preferito rischiare (grosso) invece di puntare sulla soluzione studiata che prevedeva, ad esempio, la posa di grandi teloni di plastica sulla parte centrale di corso Umberto su cui stendere dell’asfalto temporaneo che sarebbe stato facilmente rimosso (insieme ai teli subito) dopo il passaggio del corteo processionale, con simulacro e fercolo. In fondo, ben sapendo che servirebbe un rifacimento pressochè totale del corso, sembrava una soluzione di buon senso. E infatti diverse fonti confermano che quello era l’accordo tra i vari soggetti coinvolti nell’organizzazione, tra cui anche il Comune di Siracusa. Alla fine, però, è stato fatto altro. Beninteso, alcuni miglioramenti dopo i lavori svolti sono evidenti e rimarranno, benchè limitati. C’è però stata della leggerezza che ha rischiato di avere ripercussioni importanti. Bisognerà intanto capire quanto peserà sulla credibilità dell’apparato siracusano, alla luce delle proteste pacate ma ferme di Venezia.

foto di Marco Barreca




Incubo spaccate, nella notte preso di mira negozio di abbigliamento in via Tisia

Torna l’incubo delle spaccate, con un nuovo episodio in viale Tisia. Nella notte, i malviventi hanno preso di mira un noto negozio di abbigliamento. Il modus operandi è sempre lo stesso: un mezzo utilizzato come ariete per infrangere la vetrata d’ingresso e introdursi all’interno. In pochi istanti hanno arraffato diversi capi di note griffe. Il bottino è ancora in fase di quantificazione.
Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, intervenuto con la Squadra Mobile e la Scientifica. Acquisite le immagini di videosorveglianza, dalla cui visione potrebbero arrivare elementi utili per indirizzare l’attività investigativa.
Non è la prima volta che l’area commerciale di via Tisia viene presa di mira con simili episodi criminali. In vari periodi dell’anno, si è assistito ad improvvise escalation di spaccate con l’intervento degli investigatori che in poco tempo ha permesso di risalire ai responsabili.




Furto nel supermercato di via Tisia, arrestato l’autore: è un 44enne

E’ stato arrestato poco prima delle 20 di ieri sera dagli agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, l’autore del furto ai danni del supermercato “Decò” di via Tisia. Si tratta di un 44enne. L’uomo, mentre si trovava all’interno del supermercato, si è avvicinato ad una delle casse mentre l’operatrice stava incassando un pagamento da una cliente e si è impossessato di un mazzetto di banconote per un ammontare di 320 euro.
Grazie ai servizi di controllo del territorio rafforzati in occasione delle festività di fine anno e che prevedono che le Volanti della Polizia di Stato orientino il loro raggio d’azione nel centro commerciale cittadino, soprattutto negli orari di chiusura degli esercizi commerciali, gli uomini diretti dalla dottoressa Roberta Corsaro hanno individuato e bloccato il ladro in una via dove l’uomo è solito bivaccare.
Dopo le incombenze di legge, il 44enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.




Tavolo tenico per la zona industriale, Scerra (M5S): “Convocato a Siracusa il secondo incontro”

Secondo incontro del tavolo tecnico territoriale e permanente sulla zona industriale di Siracusa. Ad ospitare il momento di confronto sarà la sede dell’Urban Center di via Nino Bixio, a Siracusa, il 13 gennaio alle ore 9.30.
Parlamentari nazionali e regionali, sindaci dei Comuni dell’area industriale, Autorità portuale, parti sociali e datoriali si ritroveranno – dopo il primo appuntamento ad Augusta – per continuare ad elaborare una strategia di intervento condivisa ed a misura del territorio, da sottoporre poi all’attenzione dei governi nazionale e regionale.
Il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, è convinto che questo sia il metodo più adeguato per incidere sulle scelte maggiormente impattanti per l’economia e la società siracusana. “Un metodo basato su condivisione e ascolto – sottolinea Scerra – grazie al quale al primo incontro è emersa una volontà comune di dare un contributo, ognuno per il suo ruolo, per proiettare il nostro polo industriale in un futuro di rilancio e sostenibilità. Adesso dobbiamo essere capaci di trasformare questa volontà in sintesi e proposta fattiva”.
“Il 2025 sarà un anno decisivo per la zona industriale di Siracusa, chiamata ad affrontare le novità prospettate da Versalis, il problema Ias ed un futuro ancora incerto tra investimenti annunciati, con le loro ricadute sulla sostenibilità economica dell’intero polo data dall’interconnessione tra tutti gli impianti, e i necessari nuovi interventi per dare una spinta importante alla transizione dei processi dell’intero complesso industriale. Dobbiamo allora puntare su questo positivo fattore di compattezza tra tutte le forze in campo, capaci di ritrovarsi intorno ad un tavolo, per una dimostrazione di presenza che i decisori nazionali o europei non potranno che tenere in considerazione”, dice ancora Filippo Scerra.
“Ci stiamo assumendo la responsabilità di tracciare un percorso per garantire alla nostra provincia un futuro più green, con più occupazione e con un’economia più forte. Sono obiettivi a lungo termine e molto sfidanti, ma è nostro dovere fare il massimo sforzo per raggiungerli”, anticipa l’esponente cinquestelle a poche settimane dal secondo appuntamento con il tavolo territoriale permanente.




Trova un borsello con soldi e orologi preziosi e lo consegna ai Carabinieri

Un 47enne trova un borsello con soldi e orologi preziosi e lo consegna ai Carabinieri di Siracusa. All’interno, oltre a documenti ed effetti personali, erano contenute banconote di nazionalità araba, 3 orologi di particolare pregi oe un raro e prezioso crocifisso tramandato da generazioni.
I Carabinieri sono risaliti al proprietario, un 58enne originario di Siracusa che lavora presso un’azienda estera di costruzioni che ha ringraziato incredulo i Carabinieri ma soprattutto il 47enne che si è reso protagonista di un gesto di grande valore civico.




Parcheggio ‘abusivo’ di via Damone, Cavallaro (FdI): “Si alla variante, no alla chiusura”

Sul caso del parcheggio “abusivo” di via Damone, interviene il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI). “Una vicenda in cui si denota molta superficialità, in ogni aspetto. Anche, per dirne una, nel modo in cui sono stati messi a dimora gli alberi. Il parcheggio di via Damone, prezioso per tutta la zona, rappresenta l’esempio massimo di improvvisazione!”, taglia corto l’esponente dell’opposizione.
Cavallaro, però, non vede di buon occhio un’eventuale chiusura dell’area di sosta, seppur realizzata in difformità al Piano Regolatore. “Nei prossimi giorni proveremo a trovare le soluzioni per mantenere il parcheggio”, anticipa Cavallaro. E le soluzioni possibili sono quelle che puntano verso una variante urbanistica urgente, con compensazione delle aree a verde comunque necessarie e previste nella zona. “Sono pronto a votare positivamente. Ma qualcuno deve chiedere scusa e le responsabilità vanno accertate!”, aggiunge l’esponente di FdI. Al riguardo, ha pronta la sua mossa: “presenterò la richiesta di una commissione speciale di indagine per capire ci doveva verificare e perchè non lo ha fatto”.




Torna l’acqua fredda alla Cittadella, Scimonelli: “Inaccettabile dopo un investimento da 400 mila euro”

E’ tornato il “gelo” alla Cittadella dello Sport. L’acqua della piscina Caldarella è troppo fredda e l’Ortigia è costretta a sospendere gli allenamenti per due giornate. A darne notizia è il consigliere comunale Ivan Scimonelli. “Alla Cittadella dello Sport di Siracusa si ripresenta il problema dell’acqua fredda in piscina, – dice il capo gruppo di Insieme – una situazione inaccettabile alla luce dell’investimento di 400.000 euro effettuato nel 2023 per migliorare gli impianti. Oggi e domani gli allenamenti dell’Ortigia sono stati rinviati, con gravi disagi per gli atleti e per l’intera comunità sportiva siracusana”.
“Alla base ci sono una serie di problematiche tecniche”, spiega l’assessore allo sport Giuseppe Gibilisco alla redazione di SiracusaOggi.it. “In questo momento c’è qualche problema con la potenza dei chiller”.
“A rendere tutto ancora più paradossale – continua Scimonelli – è il recente aumento delle tariffe deliberate dalla giunta comunale, che non trovano riscontro in un miglioramento tangibile dei servizi o delle condizioni strutturali della Cittadella. Pagare di più per ottenere di meno è un’ingiustizia che i cittadini e le associazioni sportive non possono accettare”. E allora arriva la proposta del capo gruppo di Insieme: “Propongo che il pagamento sia proporzionato ai giorni effettivamente utilizzati, tenendo conto delle chiusure o delle inefficienze come quelle di questi giorni. È necessario rivedere le priorità della gestione della struttura per garantire che ogni euro investito si traduca in servizi per i fruitori della Cittadella”, conclude. Non si fa attendere la chiara replica di Gibilisco: “Per le giornate di non utilizzo la decurtazione viene fatta a prescindere e non è una novità”.




In occasione della Festa di Santa Lucia la campagna di prevenzione del glaucoma

Devozione e scienza insieme per prevenire il glaucoma. Tra le iniziative organizzate in occasione dell’Anno Luciano e della Festa di Santa Lucia anche la campagna di prevenzione del glaucoma. L’iniziativa è stata organizzata per consentire a quante più persone possibili di sottoporsi a un test gratuito per controllare lo stato di salute dell’occhio e prevenire così una patologia come quella del glaucoma che ha un altissimo impatto sociale ed è responsabile del 30% dei casi di cecità.
L’iniziativa, organizzata per la prima volta in concomitanza con la Festa di Santa Lucia, è stata resa possibile dalla collaborazione tra Unione italiana Ciechi, Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Ordine dei Medici di Siracusa e Rotary Siracusa e grazie alla disponibilità degli oculisti della provincia.
All’interno di un camper dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità posizionato in piazza Santa Lucia, molti oculisti della provincia di Siracusa hanno prestato il proprio servizio volontario per sottoporre chi lo volesse al test per prevenire il glaucoma effettuando anche una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione.