Nuova intimidazione a Borderi, Carta (Grande Sicilia): “La città non deve sentirsi sola”

“Un fatto di straordinaria gravità”. Cos’  Giuseppe Carta e il coordinatore cittadino di Grande Sicilia, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare di Grande Sicilia commentano la seconda intimidazione ai danni della famiglia Borderi a cui esprimono piena e convinta solidarietà. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dicono gli esponenti di Grande Sicilia- rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città.

 




Nuova intimidazione a Borderi. La solidarietà della politica e il dibattito sulla sicurezza

La politica locale si stringe agli imprenditori siracusani colpiti da una nuova intimidazione nella notte scorsa. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alla famiglia Borderi. “Da alcuni mesi a Siracusa si registra una preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività produttive del territorio”, dichiara Paolo Romano consigliere comunale (FdI). “Un fenomeno che avevamo già denunciato pubblicamente nei mesi scorsi, lanciando un allarme preventivo e chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto sul tema della sicurezza. Un allarme che, evidentemente, è stato sottovalutato. Insieme all’On. Luca Cannata – continua Romano – Fratelli d’Italia metterà in campo ogni sforzo possibile per innalzare il livello di sicurezza in città, rafforzare la presenza dello Stato e dare piena manforte alle Forze dell’Ordine”.
Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa esprime la più ferma e rinnovata condanna per i gravi atti intimidatori che continuano a colpire la nostra città. “Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale”, scrivono in una nota i consiglieri del Partito Democratico Milazzo, Greco e Zappulla. “Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità. Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle attività commerciali colpite e ribadiamo che il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare saranno sempre al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole, contro ogni forma di intimidazione e di criminalità organizzata”.
Giancarlo Garozzo e Alessandra Furnari del Gruppo Italia Viva Siracusa si mostrano preoccupati e indignati in merito all’ondata di intimidazioni criminali che nell’ultimo mese hanno turbato la serenità della città . “Assistiamo sconvolti all’ondata di criminalità – scrivono in una nota inviata alla redazione – che negli ultimi mesi sta colpendo la nostra provincia ed in particolare il suo capoluogo. Preliminarmente manifestiamo la nostra sincera solidarietà a tutti gli imprenditori che stanno subendo attacchi vili, violenti e, visto quanto accaduto stanotte, anche ripetuti. Speriamo che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine, per cercare di contrastare, in maniera efficace, questo fenomeno dilagante. E’ necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano.”
“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana-la dichiarazione del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro- che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura. Serve-conclude Gilistro- un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.
Solidarietà agli imprenditori colpiti per la seconda volta in due giorni viene espressa anche dal deputato regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta e dal coordinatore cittadino, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dichiarano-rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara l’on. Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa-concludono Carta e Bordone- una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città”.

Sinistra futura esprime “la più decisa condanna e indignazione”, attraverso Pippo Zappulla, “per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città.E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni.La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori, all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare una fenomeno tanto criminale quanto odioso.E’ necessario-aggiunge l’ex deputato- che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico”.

 

 




Aperto e poi sospeso, il giallo del Mercato del Contadino Acradina

Falsa partenza per il nuovo mercato del contadino di Acradina. Questa mattina, i produttori avevano montato i loro stand ed iniziato ad esporre e vendere i prodotti, nello spirito di filiera corta. E stava anche iniziando a montare un certo interesse, grazie ad un veloce passaparola. Ma poco dopo le 11, sul posto è arrivata la Polizia Municipale di Siracusa. Un rapido controllo alla documentazione ed è emersa l’assenza di alcune autorizzazioni. Cosa che ha costretto a smontare anzitempo. C’è una settimana di tempo per rimediare, ma certo resta l’amaro in bocca per quanto accaduto.
Posto che gli agenti dell’Annona hanno fatto il loro dovere, l’imbarazzo adesso investe gli uffici comunali delle Attività Produttive. Il mercato del contadino di Acradina nasce infatti a seguito di una mozione approvata in Consiglio comunale ad ottobre. Agli uffici era stato poi demandato il compito di definire i dettagli burocratico-amministrativi. Qualcosa, però, è risultata alla fine mancante. Al punto da configurare l’ipotesi di un mercato “abusivo”.
Il presidente dell’associazione Sapori di Sicilia, che coordina i produttori che aderiscono al mercato del contadino, non nasconde l’incredulità per l’accaduto. “E’ una iniziativa del Comune di Siracusa e vengono a chiedere a noi autorizzazioni che riteniamo non siano di nostra competenza. Se questa era la situazione, ci si poteva pensare prima. Il tempo non era mancato. E invece ci hanno fatto montare per poi fermare tutto proprio quando le persone stavano iniziando a scoprire questa bella iniziativa”.
Ma l’assessore alle attività produttive, Edy Bandiera, offre un’altra versione. “All’avviso pubblico per partecipare al nuovo mercato, scaduto nelle settimane scorse, non ha risposto nessuno. E invece ci siamo ritrovati oggi con un mercato allestito”, spiega a SiracusaOggi.it. Sarebbe mancata la richiesta di scia globale per la manifestazione e, quindi, l’autorizzazione relativa. “Nessuna mancanza da parte degli uffici”, sottolinea Bandiera.




Bancomat rubati, colpo doppio: il sospetto di un’unica regia. Bottino da 164mila euro

Sono in corso le indagini sulle due clamorose rapine commesse nella notte tra sabato e domenica a Palazzolo e Buccheri. I malviventi si sono equipaggiati in modo da asportare il bancomat di due istituti di credito, utilizzando esplosivo in un caso, un escavatore nell’altro. Il sospetto degli investigatori è che i due colpi possano aver avuto la stessa regia, quindi un’unica organizzazione. Dalla pianificazione, all’esecuzione tutto è stato studiato in dettaglio. Anche il momento per colpire. All’interno dei due macchinari atm vi era infatti molto denaro, caricato dagli istituti di credito per far fronte ai prelievi ed alle richieste dell’utenza nel fine settimana. Dentro il bancomat asportato a Palazzolo vi erano 90 mila euro; altri 74mila erano stati invece caricati in quello di Buccheri. Complessivamente, il doppio colpo ha “fruttato” alla banda 164mila euro.
Queste vicende hanno generato un certo allarme nella comunità montana aretusea. La Prefettura di Siracusa, nelle ore scorse, ha convocato un vertice dedicato del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, e la vicesindaco di Palazzolo, Nadia Spada, hanno reiterato la loro richiesta: più controlli delle forze dell’ordine, specie negli orari notturni. D’intesa con la Prefettura, sono stati allora disposti servizi interforze straordinari, con il coinvolgimento anche delle polizie locali, con l’obiettivo primario di rafforzare la presenza di auto e divise in strada, nottetempo.
“Siamo molto soddisfatti della pronta risposta arrivata dalla Prefettura”, commenta Caiazzo. “E’ stato colto il nostro allarme e ringrazio per l’immediata convocazione. Il nostro era una richiesta di aiuto per la zona montana e sono lieto sia stata subito raccolta, con un focus necessario sulle aree interne della provincia di Siracusa”.




Rientra l’emergenza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Avola

Rientra l’emergenza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Avola. Lo scorso 11 gennaio era stata disposta, dal direttore del Dipartimento Materno Infantile, la temporanea sospensione dell’attività non urgente, a causa della carenza di personale medico. Una successiva comunicazione del 14 gennaio ha, invece, attestato l’avvenuta riorganizzazione, con copertura dei turni di guardia e reperibilità, per tutto il mese in corso. Riprende, quindi, regolarmente l’attività del reparto.
La riorganizzazione – spiegano fonti Asp – prevede l’impiego di pediatri in servizio presso gli ospedali di Lentini e Siracusa per assicurare le coperture necessarie. Il tutto, assicurano, senza causare scombussolamenti nei reparti degli altri nosocomi. La soluzione definitiva passa dall’assunzione di nuovi pediatri, seguendo le fasi concorsuali già avviate ed ormai in fase di chiusura e definizione.




Nuovo Piano della Sosta e Ztl, parte il confronto con i portatori di interesse

Parte il confronto sul nuovo Piano della Sosta a Siracusa. L’assessore alla Mobilità e ai trasporti del Comune di Siracusa, Enzo Pantano, annuncia l’avvio di un percorso di ascolto, e condivisione, che riguarderà anche il Piano della Ztl, strumenti ritenuti centrali per il futuro assetto della mobilità urbana. Il primo appuntamento si terrà domani (16 gennaio), alle 9.30, negli uffici del settore Mobilità e trasporti di via Elorina.
«In questa fase strategica che precede l’adozione formale dei piani – sottolinea l’assessore – abbiamo invitato tutti i portatori di interesse. Il Piano della sosta, infatti, è già definito e approvato in linea tecnica, mentre il Piano Ztl è attualmente in fase di predisposizione. È proprio adesso che il confronto è realmente utile ed efficace. Insieme ai rappresentanti delle categorie produttive, delle associazioni di rappresentanza e di tutti i soggetti coinvolti, possiamo superare incomprensioni, letture parziali e contrapposizioni preconcette, talvolta alimentate da informazioni incomplete o indotte. Vogliamo – prosegue Pantano – ascoltare, verificare insieme l’efficacia delle soluzioni tecniche proposte e valutarne l’impatto reale. Il contributo degli stakeholder non è un passaggio formale, ma una parte qualificante del processo decisionale».
Il confronto consentirà di illustrare nel dettaglio il contenuto dei piani, il quadro di riferimento e le fasi successive di sviluppo, con ampio spazio al dialogo ed alle proposte.
«La mobilità urbana – conclude Pantano – è un tema complesso, che incide sulla vita quotidiana dei cittadini, sulle attività economiche e sulla qualità degli spazi pubblici. Invece delle polemiche strumentali, ritengo più utile un confronto serio, informato e responsabile. Parlarsi, capirsi e lavorare insieme è l’unico modo per dotare Siracusa di strumenti di mobilità moderni, equilibrati e realmente al servizio della città».




Mercato del contadino ad Acradina, il giorno del debutto: le opinioni

Al via l’esperimento del Mercato del contadino ad Acradina nella piazzetta di viale Tica. L’iniziativa che prevede la presenza di numerosi produttori agricoli ogni giovedì dalle 8 alle 13 fino al 5 febbraio, è un’operazione per la promozione di prodotti ortofrutticoli a km zero del nostro hinterland.

Gli stand sono stati posizionati in maniera ordinata all’interno del periplo della piazzetta di viale Tica senza creare problemi ne al traffico stradale con posteggi selvaggi, nè alle famiglie che spesso portano i bambini a giocare nelle giostrine dedicate presenti. Il mercato terminerà ogni giovedì alle 13, prima dell’orario di uscita della scuola Vittorini che si trova proprio antistante il mercato.




Fondi Ue, presentato a Siracusa il bando Step per lo sviluppo dell’hi-tech in Sicilia

Presentato questa mattina nella sede di Confindustria Siracusa il nuovo bando “Step” da 315 milioni di euro che mira a sostenere la competitività industriale in Sicilia. L’incontro, rivolto a imprese e centri di ricerca dei settori high tech, e a tutti i potenziali beneficiari dell’avviso, è stato organizzato dalla Presidenza della Regione e dall’assessorato Attività produttive, in collaborazione con l’associazione degli industriali. Il bando è finanziato nell’ambito del programma Fesr Sicilia 21-27.
Hanno aperto i lavori Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza (Autorità di gestione Pr Fesr), in collegamento da remoto, e Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa. Sono poi intervenuti Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento Attività produttive, e gli esperti tematici dell’Amministrazione regionale, che sono entrati nel dettaglio illustrando i principali aspetti tecnici e interpretativi dell’avviso. In platea, fra l’altro, rappresentanti del Cnr e dell’Infn e di aziende attive in vari settori (informatica, infrastrutture di rete, impiantistica
industriale, trasformazione digitale, tecnologie applicate alle costruzioni, bioeconomia e finanza), ma anche esponenti delle pubbliche amministrazioni, del mondo accademico, e delle professioni tecniche.
Nella seconda parte dell’incontro, i relatori hanno risposto alle domande poste dai potenziali
beneficiari, per chiarire i punti chiave per la presentazione dei progetti.
L’avviso Step (Strategic technologies for Europe platform) finanzia, con obbligo di realizzazione nel territorio siciliano, progetti con soglie minime di investimento che variano in base alle dimensioni delle imprese e ai settori di intervento. Le proposte devono riguardare tecnologie “critiche” innovative, d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione delle dipendenze strategiche dell’Ue da Paesi terzi e alla transizione green e digitale. Dei 315 milioni complessivi della dotazione finanziaria, oltre 69 milioni riguardano il sostegno a sviluppo e fabbricazione di tecnologie digitali, delle deep tech e delle biotecnologie (azione 1.6.1 del Pr Fesr), mentre 246 milioni supportano interventi per tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (clean tech) relative, fra l’altro, alle fonti di energia e all’economia circolare (azione 2.9.1).
Al bando possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, singolarmente o assieme ad altri
soggetti co-proponenti (compresi gli organismi di ricerca pubblici e privati), costituiti in una delle forme giuridiche indicate nell’avviso (società di capitali, consorzio, Gruppo europeo di interesse economico e altre tipologie).
Le istanze preliminari vanno inviate via pec entro il 13 febbraio (fase 1). Per la trasmissione dei progetti definitivi (fase 2) sono previsti ulteriori 75 giorni dagli esiti delle prime verifiche. Le agevolazioni per gli investimenti produttivi iniziali variano dal 50 al 70 per cento dei costi ammissibili. Per la ricerca industriale le sovvenzioni possono arrivare fino al 65%, per lo sviluppo sperimentale fino al 40 (con alcune possibilità di incremento). Il bando (pubblicato sul portale EuroInfoSicilia al seguente indirizzo:
https://www.euroinfosicilia.it/tecnologie-deep-bio-e-clean-pubblicato-bando-step-del-fesr-sicilia) è stato illustrato a metà dicembre a Palermo e ieri a Catania. La dotazione finanziaria complessiva per gli interventi Step nell’ambito del Fesr Sicilia 21-27 è di 615 milioni di euro.




Depuratore e gestione dell’acquedotto, l’accusa di Auteri: “Sistema Sortino”

“Un ‘Sistema’ a Sortino, fatto di appalti e proroghe dubbie”. Accusa pesante quella lanciata dal deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri durante l’ultima seduta consiliare. Il riferimento è in particolare alle vicende legate ai lavori agli istituti Specchi e Columba, nonché alla gestione del servizio di conduzione e manutenzione del depuratore comunale di contrada Costa Imprimo. Il parlamentare dell’Ars ne parlerà domani nel corso di una conferenza stampa nella sede siracusana della sua segreteria, in via Mons. Carabelli alle 11,30.
Nel suo intervento in aula di ieri sera, Auteri ha ricostruito l’iter degli amministrativi adottati dal Comune di Sortino negli ultimi anni, evidenziando come “l’affidamento del servizio sia rimasto costantemente in capo allo stesso operatore economico, la società FN Ingegneria S.r.l., attraverso procedure negoziate e una lunga sequenza di proroghe tecniche. Ho ritenuto doveroso – ha dichiarato Auteri in aula – portare all’attenzione del Consiglio e della città una vicenda che, alla luce degli atti acquisiti tramite accesso documentale, solleva interrogativi seri sul rispetto dei principi di rotazione, concorrenza e imparzialità previsti dal Codice dei contratti pubblici”.
Auteri ha sottolineato come, dopo il primo affidamento, siano seguite “ulteriori aggiudicazioni allo stesso operatore e ben cinque proroghe tecniche consecutive, oltre all’affidamento di un ulteriore servizio di supporto alla gestione dell’acquedotto comunale, anch’esso assegnato alla medesima società”. Il deputato regionale ha quindi chiesto spiegazioni formali al sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato.
“Non si tratta di una battaglia politica – ha precisato Auteri – ma di una questione di trasparenza amministrativa e di tutela dell’interesse pubblico. Quando per anni si procede sempre nella stessa direzione, senza un reale confronto concorrenziale, è legittimo chiedere conto delle scelte compiute. Il Consiglio comunale – ha concluso – deve essere il luogo della verità amministrativa. I cittadini di Sortino hanno il diritto di sapere come vengono gestiti servizi essenziali come il depuratore e il servizio idrico”.




Dario Bandiera sbarca su Prime con “Regression”, una satira feroce sulla società social

Frutto di un’analisi satirica del fenomeno social in cui “più sei becero, più sei seguito” e dove si ripudia l’intelligenza alla ricerca della superficialità, “Regression” è lo spettacolo dissacrante appena approdato sulla piattaforma Prime interpretato dall’attore siracusano Dario Bandiera. Sfornato da una produzione privata e registrato a Roma, “Regression” offre a Bandiera l’occasione per esprimere al meglio il suo talento camaleontico capace di trasformare sul palco ogni personaggio in un’icona contemporanea surreale e, allo stesso tempo, verosimile.
Fin dai primi minuti dello show il comico siracusano parte “in quarta”, portando all’esasperazione il suo istrionismo e la sua incredibile varietà di espressioni facciali, vocalizzi incredibili e gestualità improbabile. La Sicilia col suo dialetto, la sua mimica e l’energia vulcanica, lo possiede e lo anima ad ogni passo, ogni battuta, ogni silenzio ammiccante. Dario Bandiera è autentico, folle e trascinante.
Da più di trent’anni vive ormai a Roma con moglie e tre figli, eppure non c’è risveglio che non sia dedicato alla sua Siracusa, alla sua gente, al suo mare, alla sua Piazza Adda luogo dove – in adolescenza – ha fatto il pieno di storie e soggetti che poi sono diventati copioni da romanzare e portare sul palco, prima dei villaggi turistici e poi della televisione, del cinema e del teatro.
La comicità di Dario Bandiera è incentrata sul comportamento estremo ed esagerato dei suoi personaggi che in “Regression” toccano la vetta dell’iceberg perchè questo spettacolo per Dario è un messaggio forte e diretto alla società contemporanea. “Amo il mio lavoro. Amo ridere e far ridere – racconta l’attore siracusano a SiracusaOggi.it – perchè in questa vita, anche quando pensi di esser stato messo all’angolo, ridere è sempre la medicina migliore per ripulirsi l’anima e chiedere un time out da pensieri e preoccupazioni. Per rimanere seri c’è sempre tempo”. Orgoglio siracusano, Dario Bandiera con “Regression” conferma che non serve rinnegare le proprie origini per farsi comprendere dal grande pubblico. “Non rinuncio al mio dialetto e alle mie battute sicule e resto fedele al mio accento meridionale anche quando mi esibisco nei teatri del Nord Italia. Perchè quando si ha il linguaggio universale della comicità, la gente ti capisce sempre e ride, ride tanto e di cuore”. Grande sensibilità e saggia intelligenza, Dario Bandiera potrebbe essere considerato l’erede di Andy Kaufman, showman straordinario degli anni settanta che come lui, con geniali tiri mancini lasciava sempre negli spettatori, l’ambigua sensazione di essere stati incredibilmente presi in giro e irrimediabilmente conquistati dall’autenticità delle performance e dalla potenza di un copione quasi sempre evaso e riadattato in nome del “qui e ora”.