“Xuto Medieval re-live, Nova Aetate”, tutto pronto per il festival medievale itinerante

Un festival medievale itinerante tra i borghi iblei: “Xuto Medieval re-live, Nova Aetate”. Sortino si prepara a fare un tuffo nel passato con la prima tappa dell’edizione. Il primo di una serie di eventi ricchi di spettacoli, rievocazioni storiche e intrattenimento per tutta la famiglia. Il festival, intitolato “Nova Aetate” e prodotto da Fare Musica con la direzione artistica di Gianfranco Rafalà, promette di riportare in vita l’atmosfera del Medioevo, offrendo una giornata immersiva tra tradizioni, mestieri e spettacoli. Primo appuntamento domenica, quando a partire dalle 16 il cuore di Sortino sarà animato dal corteo storico, che vedrà la partecipazione di artisti e gruppi rinomati come i Tamburi di Buccheri, la Compagnia del Vespro Henna, i Cavalieri dell’Ass. Le Tre Vie di Montelauro e i Falconieri dei Nebrodi. I partecipanti potranno vivere una rievocazione storica unica, con l’accompagnamento di musica medievale e dimostrazioni di antichi mestieri. Tra i punti salienti della giornata, alle 16:30 l’apertura del villaggio medievale in piazza Cappuccini, dove i visitatori potranno scoprire campi d’arme, mercati medievali, giostre e antichi mestieri; alle 17 spettacoli di living history con la Compagnia del Vespro Henna e le loro affascinanti esposizioni di oggetti e accessori del tempo; alle 19 animazioni itineranti con artisti come La Girandola e a seguire gli spettacoli dei Giullari del Diavolo, che offriranno momenti di giocoleria e arte scenica in Piazza Cappuccini. La serata proseguirà con dimostrazioni spettacolari, tra cui la falconeria dei Nebrodi, e culminerà con l’esibizione teatrale di Stefania Bruno alle 21:30, che presenterà lo spettacolo di SandArt “Sorella sabbia, fratello vento”, una narrazione poetica accompagnata dalla voce di Vincenzo Bruno. Attrazioni permanenti saranno presenti durante tutta la giornata: dimostrazioni di forgiatura medievale e combattimenti di scherma, un mercatino artigianale con prodotti ispirati all’epoca medievale e la possibilità di sperimentare l’arco storico e altre attività interattive. L’evento è patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Siciliana, dal Comune di Sortino e dall’ente del terso settore ASI. Gli eventi successivi vedranno rispettivamente il patrocinio dei comuni di Ferla, Buscemi e Palazzolo Acreide e la collaborazione di numerose associazioni culturali e storiche. “Un’esperienza imperdibile per gli appassionati di storia – dice il direttore Rafalà – e per chi desidera trascorrere delle giornata diverse, tra divertimento, cultura e rievocazioni indimenticabili”.




Oliva “Zaituna” di Siracusa, verso il Presidio Slow Food: “Tutelare le coltivazioni in provincia”

Fare dell’oliva “Zaituna” di Siracusa un presidio Slow Food. E’ l’obiettivo a cui il Comune di Siracusa avrebbe deciso di dedicarsi, alla stregua di quanto dovrebbero fare altre amministrazioni comunali dei territori della provincia in cui questa cultivar è presente. Si tratta di una varietà d’oliva antichissima, che si trova principalmente nelle zone collinari intorno al Golfo di Siracusa, fino a 400 metri d’altitudine. Nonostante si tratti di un prodotto d’eccellenza, con qualità organolettiche di rilievo, l’oliva Zaituna rischia progressivamente di sparire , sostituita sempre più spesso da coltivazioni di grano. Gli ulivi vengono espiantati e senza un’inversione di tendenza o un provvedimento a tutela dell’oliva siracusana, si rischia, negli anni, di perderla. Un rischio che Slow Food Siracusa, presieduta da Sabina Zuccaro, non vuole correre. Per questo è stato avviato un percorso che mira al coinvolgimento dei comuni, oltre che di Siracusa, di Canicattini, Noto, Floridia e Solarino. La Terza Commissione Consiliare del Comune di Siracusa, presieduta da Cosimo Burti, è già orientata in questa direzione e con una mozione che il consiglio comunale discuterà nei prossimi giorni, spinge l’amministrazione comunale a finanziare l’iniziativa. Per creare un presidio Slow Food è necessario uno stanziamento di 7 mila euro, da suddividere tra i comuni coinvolti. Un aspetto messo in evidenza dalla stessa commissione, è legato al basso consumo irriguo necessario per la coltivazione dell’oliva Zaituna di Siracusa, caratteristica ritenuta particolarmente importante in considerazione della crisi idrica che la Sicilia vive. Il finanziamento, qualora accordato, non andrà alle aziende ma riguarderà iniziative volte alla tutela ed alla promozione dell’oliva siracusana e all’incremento del suo consumo.




Settimana mondiale dell’allattamento, i consultori dell’Asp di Siracusa vicini alle coppie

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento anche l’Asp di Siracusa attraverso la rete dei propri Consultori dislocati in tutti i comuni della provincia aderisce alla campagna di sensibilizzazione sull’importanza dell’allattamento al seno, offrendo a tutte le neo mamme la possibilità di ottenere informazioni e supporto, con accesso libero e senza prenotazione, nel percorso di allattamento del loro bambino e risposte ai tanti dubbi delle coppie che possono sorgere in questa fase così delicata.
“L’allattamento è un gesto fondamentale per garantire lo sviluppo e la crescita sana di un bambino dopo la nascita – sottolinea il direttore dell’Unità operativa Materno Infantile Giuseppe Italia – e rientra tra le azioni che nei primi 1000 giorni di vita possono garantire il necessario ambiente sicuro, protettivo e amorevole, di nutrizione e stimoli adeguati. L’allattamento, infatti, non è solo nutrimento – prosegue Italia – ma costituisce uno spazio in cui avviene uno scambio intimo e profondo tra madre e figlio e ha, quindi, un impatto positivo sulla creazione del legame madre-bambino e sulla salute psicofisica di entrambi”.
I Consultori familiari dislocati sul territorio siracusano sono aperti dal lunedì al venerdì mattina e il martedì e il giovedì pomeriggio. Le donne e/o le coppie troveranno ad accoglierli il personale specializzato, ginecologi, ostetriche, psicologi e assistenti sociali. Gli indirizzi, i numeri telefonici e l’indirizzo mail sono recapitabili sul sito aziendale asp.sr.it nella sezione Consultori dove sono descritte anche tutte le altre prestazioni erogate.




Duplice omicidio di Lentini, ergastolo per i due custodi

I giudici della Corte di Cassazione hanno confermato la sentenza emessa nel marzo scorso dalla Corte di Appello di Catania, condannando all’ergastolo Giuseppe Sallemi, 45 anni, e Luciano Giammellaro, 73 anni, i due guardiani del fondo agricolo situato in contrada Xirumi a Lentini e responsabili del duplice omicidio di Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19, e del tentato omicidio di Gregorio Signorelli. Il fatto risale al mese di febbraio del 2020.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre catanesi sarebbero stati sorpresi a rubare arance in un fondo agricolo affidato alla sorveglianza di Sallemi, in possesso di porto d’armi per un fucile da caccia; arma poi sequestrata nella sua abitazione. Sotto sequestro finì anche un furgone carico di arance che sarebbe stato a disposizione dei tre uomini. Il fermo di Giammellaro scaturisce dalle dichiarazioni rese pubbliche da Gregorio Signorelli, unico superstite del triplice ed efferato agguato. Signorelli dava agli investigatori una descrizione precisa e puntuale degli eventi, riferendo anche il nome con cui Sallemi avrebbe chiamato il suo complice, appunto Luciano. I due uomini avrebbero esploso diversi colpi di fucile contro i tre, uccidendo Casella e Saraniti e ferendo gravemente Signorelli. Delineato dunque anche il contesto dell’abusiva attività di guardiania che si svolgeva in quella zona agricola, nello specifico da Sallemi e Giammellaro, non legato da alcun rapporto di lavoro con le aziende agricole della zona e formalmente pensionato. Nel corso del processo, inoltre, c’è stato un cambio di scenario dopo che Sallemi ha addossato le responsabilità del duplice omicidio a Giammellaro e al figlio di quest’ultimo, ma né il pm né i giudici hanno creduto alla sua versione.
In più, su richiesta della difesa di Sallemi, rappresentato dall’avvocato Rocco Cunsolo, venne chiesta una perizia psichiatrica sul custode. “E’ affetto da una patologia e questo suo problema potrebbe aver inciso sulle capacità mentali, in quella particolare situazione vissuta”, spiegava l’avvocato Cunsolo. “Una consulenza farebbe molta chiarezza sulla vicenda”.




Nuova discarica, i sindaci di Lentini e Carlentini pronti alla battaglia legale: “Decreto nefasto”

Si sposta subito dagli uffici regionali  alle sedi legali la vicenda legata all’ok della Regione alla realizzazione di una nuova discarica nel territorio di Lentini, come da decreto siglato ieri dall’assessore al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino. I Comuni di Lentini e di Carlentini hanno annunciato, con una nota ufficiale e congiunta dei due sindaci, Rosario Lo Faro e Giuseppe Stefio la ferma contrarietà ed il dissenso delle due amministrazioni comunali per la “decisione adottata dalla Regione, che mortifica ancora una volta il nostro territorio e le nostre comunità”. I due primi cittadini ricordano come la scelta sia stata compiuta “in spregio ai pareri negativi più volte espressi dalle due amministrazioni”. A queste considerazioni i due primi cittadini fanno seguire un annuncio che non lascia spazio ai dubbi circa i prossimi passaggi. “Provvederemo immediatamente a conferire incarico ai legali  per ottenere l’annullamento del nefasto decreto”.




Rifiuti, ok della Regione a una nuova discarica a Lentini: scoppia la polemica

Una discarica di circa 21 ettari, con una volumetria di oltre 2.752 mila metri cubi a Lentini. La Regione ha dato il “via libera” alla realizzazione del sito, che potrà quindi ospitare rifiuti non pericolosi, riaprendo una vicenda su cui il consiglio comunale e l’ex Provincia si erano espressi con parere negativo. In contrada Scalpello, nonostante questo, la società Gesac Srl potrà procedere, avviando i lavori. Motivo di forte malcontento a Lentini e Carlentini, Comuni retti dai sindaci Rosario Lo Faro e Giuseppe Stefio, fortemente contrari alla decisione assunta dalla Regione e preoccupati per le conseguenze per la salubrità del territorio. A Lentini grida allo scandalo anche “Fratelli D’Italia”, attraverso le parole del coordinatore cittadino Antonio Pino, che non condivide affatto la decisione dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusy Savarino,che ieri ha firmato il decreto da più parti contestato. “Avevamo avuto rassicurazioni sul fatto che l’iter sarebbe stato fermato- dice Pino- Con questo passaggio si torna a danneggiare il territorio di Lentini, già martoriato per anni. Basta ricordare la vicenda che ha riguardato la discarica di Grotte San Giorgio. La tutela della salute dei cittadini e dei nostri figli- tuona l’esponente di Fratelli d’Italia- non può avere colore politico. Ci aspettavamo un risarcimento, anche simbolico- prosegue- e invece arriva una notizia che getta i lentinesi nello sconforto. Con l’ok alla nuova discarica, un ulteriore sito si aggiungerebbe a quello di contrada Coda di Volpe della Sicula Trasporti, che serve 200 Comuni ed è sotto amministrazione giudiziaria.




Sfreccia contromano tra i turisti nei vicoli di Ortigia e tenta di fuggire ai Carabinieri: arrestato

Un 29enne di nazionalità marocchina, con precedenti per rapina e danneggiamento, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” dopo averlo intercettato mentre alla guida di un ciclomotore sfrecciava contromano tra i numerosi turisti, in Piazza Pancali e nei vicoli adiacenti.
Una volta bloccato, l’uomo ha cercato di opporre resistenza al controllo. Era sprovvisto di patente di guida, perché mai conseguita, e il ciclomotore montava una targa di un altro veicolo, inoltre era privo di assicurazione e senza revisione periodica. Sono state comminate sanzioni per oltre 6.000 euro e il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Il 29enne è stato condotti presso alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Stretta sulla movida violenta nel siracusano: emessi 11 “Daspo Willy”

Sono undici, nell’ultimo mese, i provvedimenti applicati dal Questore diretti ad evitare la commissione di reati da parte di individui considerati socialmente pericolosi per episodi accaduti nei mesi estivi. Nello specifico, a seguito di attività istruttoria dei poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa sono stati notificati, il 10 settembre, i provvedimenti di Daspo Willy a quattro persone, già denunciate all’Autorità Giudiziaria per rissa, danneggiamento e percosse, che nella serata del 7 luglio, all’interno di un ristorante, ubicato in Ortigia, aggredivano un turista straniero colpendolo con calci e pugni senza alcuna ragione.
Il 24 settembre, gli agenti hanno notificato il Daspo Willy ad altre quattro persone, anche questi denunciati per lesioni personali, perché, la notte del 9 agosto, all’ingresso di un localea Noto, dopo un diverbio avuto con un giovane lo hanno colpito con calci e pugni procurandogli delle lesioni.
Il 18 settembre, è stato emesso il provvedimento di Daspo Willy a carico di un minore, denunciato per lesioni personali e sfregio permanente, il quale, nella notte del 5 luglio, in un locale a Noto, si è reso responsabile, insieme ad altre persone, di un violento pestaggio ai danni di un altro giovane.
Il 23 febbraio, sono stati emessi due provvedimenti di accesso ai centri urbani (Da.C.Ur.) a carico di altrettante persone, denunciati per aver esercitato la professione di parcheggiatore abusivo al Molo Sant’Antonio di Siracusa.
Il Daspo Willy è stato disciplinato nel dicembre 2020 a seguito dell’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro Duarte a Colleferro, in provincia di Roma. Le persone colpite da questo tipo di misura non possono frequentare pubblici esercizi. L’obiettivo del provvedimento è quello di evitare la reiterazione di episodi di violenza in contesti di aggregazione soprattutto giovanile.
Il D,Ac.Ur. o Daspo urbano mira a sanzionare la condotta di chi impedisce l’accesso e il libero godimento di determinati luoghi pubblici.
Nel corso del 2024, la Divisione Anticrimine della Polizia di Stato ha emesso 167 avvisi orali, 2 D.Ac.Ur., 16 Daspo Willy, 12 Daspo sportivi, 43 fogli di via obbligatori, 96 ammonimenti e 50 proposte di sorveglianza di cui 46 per atti persecutori.




Il futuro incerto della zona industriale siracusana, i sindacati in commissione Ars Territorio e Ambiente

Convocazione dei sindacati in commissione Ars Territorio e Ambiente sul tema Ias e l’area industriale siracusana. È questa l’ultima novità in un clima dove la preoccupazione per il futuro tra i lavoratori del petrolchimico siracusano continua a crescere. Il clima di incertezza continua ad alimentare i timori dei sindacati di categoria e Filctem, Femca e Uiltec chiedono risposte e soluzioni al governo regionale e nazionale. Il 9 ottobre, alle ore 10.30, i sindacati sono stati infatti convocati in commissione Ars Territorio e Ambiente, presieduta dal deputato regionale Giuseppe Carta. Si prospetta una riunione attorno a un tavolo, tra i sindacati e la politica regionale, auspicando possibili soluzioni sul tema Ias e il futuro dell’area industriale.
“I gravi problemi che affliggono la zona industriale, con particolare riferimento alla vicenda Ias e al rilancio del polo industriale, continuano a tenere banco. L’obiettivo è capire cosa pensano i rappresentanti della politica regionale sul futuro del petrolchimico siracusano e, soprattutto, comprendere quali sono le intenzioni”, dice Andrea Bottaro, segretario generale della Uiltec Sicilia, alla redazione di SiracusaOggi.
“Isab sta ridimensionando il perimetro protettivo, con un possibile impatto pesante sull’indotto. Anche per Versalis, società del gruppo Eni, vale lo stesso discorso. Mettere in discussione Ias significa infliggere un colpo all’area industriale siracusana”, sottolinea Bottaro.
Nelle scorse settimane Filctem, Femca e Uiltec hanno indetto un’assemblea dei lavoratori (retribuita) di quattro ore, con la richiesta precisa di supporto alla politica per rilanciare il polo industriale, attenzionando il tema dell’Ias, “senza il quale le grandi aziende sarebbero costrette a interrompere la produzione”, sottolineava Alessandro Tripoli di Femca lo scorso 16 settembre




Autonomia scolastica, il caso Aurispa di Noto. Carta (Mpa) presenta un’interpellanza: “No alla soppressione”

“L’Istituto Comprensivo “G. Aurispa” di Noto dovrà riavere l’autonomia gestionale”. È questo in sintesi il contenuto dell’interpellanza presentata al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale dal deputato regionale Giuseppe Carta (Mpa), il quale forte soprattutto dalla sentenza Tar del 30 luglio 2024 ha chiesto l’annullamento del Decreto Assessoriale del 27 settembre 2024, che confermava la soppressione dell’Istituto e l’aggregazione ad altri plessi scolastici.
Ma è necessario fare un passo indietro. Il 17 novembre 2023, la Conferenza Provinciale di Organizzazione della Rete Scolastica si è riunita per discutere sul dimensionamento e riorganizzazione della rete scolastica nell’ambito territoriale della provincia di Siracusa. L’esito dell’incontro ha definito che l’Istituto Comprensivo “G. Aurispa” potesse mantenere il presidio scolastico autonomo.
Il 4 gennaio 2024, l’Assessore Regionale dell’Istruzione e la Formazione Professionale, con oggetto: “Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2024/2025”, ha disposto la soppressione dell’autonomia del suddetto istituto di Noto e la sua aggregazione agli istituti comprensivi “Maiore” e “Melodia”.
Il Comune di Noto, pertanto, ha presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento del decreto assessoriale. Il ricorso è stato accolto ed è stato disposto l’annullamento, come comunicato nei mesi scorsi dal sindaco Corrado Figura. “Abbiamo vinto il ricorso contro la decisione regionale di accorpamento dell’istituto Giovanni Aurispa con gli istituti Maiore e Melodia”, commentava soddisfatto il primo cittadino netino.
Il nuovo Decreto dell’Assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale del 27 settembre 2024, però, presenta una novità. “Piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica della Sicilia per l’anno scolastico 2024/2025, soppressione dell’Istituto Aurispa di Noto: esecuzione della Sentenza Tar Sicilia Palermo Sez. II n.2348 del 30.07.2024”: la conferma della soppressione e l’aggregazione ad altri istituti scolastici dell’Istituto “Aurispa”, disattendendo la sentenza del Tar.