G7 Agricoltura, Cannata (FdI): “Impegno Masaf visibile”

“Sono orgoglioso di vedere Siracusa protagonista della Presidenza Italiana del G7 Agricoltura, che ha portato qui il mondo intero per discutere del futuro dell’agricoltura e dei sistemi alimentari. Il nostro territorio ha dimostrato di essere all’altezza di un evento di portata internazionale, che ha riunito i Ministri dell’Agricoltura dei paesi G7 per affrontare temi cruciali come la sovranità alimentare, la sostenibilità e il ruolo delle giovani generazioni nel settore agricolo e per questo ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida che ha dimostrato e dimostra competenza e visione e la premier Giorgia Meloni per la sua vicinanza e concreta presenza”. Sono le parole del parlamentare di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, dopo la conclusione della plenaria del G7 agricoltura e pesca a Siracusa.
Questo vertice, per la prima volta ospitato a Siracusa, ha reso “ancora più visibile l’impegno del Masaf e del Governo italiano nel promuovere politiche agricole innovative, attente al clima, all’equità sociale e alla valorizzazione delle risorse locali – aggiunge – Sono particolarmente fiero di aver visto che l’Expo dell’Agricoltura ha avuto tanto successo a Siracusa, un’occasione unica per valorizzare non solo il comparto agricolo, ma anche la pesca e nostra identità culturale, storica e territoriale. La sinergia tra le istituzioni e i nostri agricoltori e pescatori, veri custodi della nostra terra e del nostro mare, rappresenta una risorsa inestimabile”.
Il G7 ha posto l’accento proprio su questo: la necessità di politiche agricole e alimentari che siano inclusive, sostenibili e rispettose delle diversità. “Questo evento – conclude Cannata – è un successo straordinario, che da voce alle nostre eccellenze e getta le basi per un’agricoltura e una pesca più resilienti, giuste e competitive”.



Oltre 600 controlli in mare, conclusa l’Operazione Fish Reproduction della Guardia Costiera

Conclusa l’Operazione Fish Reproduction 2024 della Guardia Costiera della Sicilia orientale a tutela della filiera pesca alla quale ha partecipato la Capitaneria di porto di Siracusa.L’operazione ha visto impegnati donne e uomini della Guardia Costiera in diverse articolate e mirate operazioni di controllo in mare e a terra all’indotto commerciale, agli approdo ai punti di sbarco, lungo tutta la filiera ittica dei rispettivi territori di giurisdizione.
Il dispositivo messo in campo – coordinato a livello regionale, e articolato a livello territoriale dal Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) della Direzione Marittima di Catania – ha portato, in questi ultimi giorni, nell’area di giurisdizione della Guardia costiera della Sicilia orientale all’effettuazione di oltre 638 controlli.
Questi i dati salienti: 40 illeciti amministrativi, 19 attrezzi da pesca sequestrate; sanzioni pecuniarie che ammontano a circa 56 mila euro, per un complessivo circa di 1 tonnellata di prodotto ittico sequestrato.
Dall’analisi delle attività condotte è emerso che le maggiori violazioni riscontrate e sanzionate, riguardano la mancata tracciabilità e l’irregolare etichettatura dei prodotti ittici sia nella grande distribuzione all’ingrosso che nella vendita al dettaglio.
In particolare, le ispezioni dei militari della Guardia Costiera sono state indirizzate ai controlli sull’utilizzo di attrezzi da pesca irregolari e non consentiti sia nell’ambito della pesca professionale che ricreativa.
In tale contesto, assume rilevanza l’attività condotta dai militari dei “Team Ispettivi” della Guardia Costiera di Catania, Pozzallo e Siracusa. Nello specifico, il personale militare della Capitaneria di porto di Siracusa nel porto di Marzamemi ha sanzionato il proprietario imbarcazione da diporto, irregolarmente armata con attrezzi da pesca e pronta per essere impiegata in attività professionale. Inoltre, il natante risultato privo di assicurazione e certificato d’uso motore è stato sottoposto a sequestro, unitamente agli attrezzi da pesca non consentiti. Al trasgressore sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di € 3.300.
Negli scorsi giorni infine sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di € 3.000 nei confronti di due pescatori subacquei intenti ad esercitare pesca illecita nella Baia di Santa Panagia. Uno di questi è stato sorpreso con un quantitativo di ricci di mare superiore al minimo consentito. Gli esemplari catturati, in numero di 150, sono stati immediatamente rigettati in mare poiché ancora in vita e, pertanto, restituiti al loro habitat naturale.




G7 Agricoltura, Cgil Siracusa critica. Alosi: “Il tema del lavoro escluso”

“Il tema del lavoro escluso dal G7 Agricoltura”. Il segretario generale della Cgil provinciale, Roberto Alosi contesta la scelta effettuata, che definisce  “singolare, specie tenendo conto che Siracusa – e la Sicilia più in generale – è un territorio in cui il lavoro nero e il caporalato-prosegue Alosi.  sono fenomeni particolarmente diffusi nel settore agricolo. Ma sono non poche le incongruenze di questo evento”. Il segretario della Cgil cita alcune dichiarazioni del ministro Lollobrigida, a partire da quella in cui annuncia  “promuoveremo la sicurezza alimentare, la sostenibilità e uno sviluppo legato ai territori e al benessere delle comunità locali”. Alosi si pone una domanda: “La  sostenibilità non ha a che fare anche con la qualità e la legalità del lavoro. E l’Assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca, Salvatore Barbagallo, quando dichiara che “la Sicilia è pronta a giocare un ruolo da protagonista” ci vuole spiegare come, quando, con quale visione e attraverso quali risorse e iniziative concrete la Sicilia vuole esercitare questo ruolo? “. Il segretario della Cgil provinciale si dice perplesso anche sulle dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, secondo cui “il G7 a Ortigia sarà un momento cruciale per promuovere la Sicilia, non solo come destinazione turistica, ma come leader nell’agricoltura e pesca sostenibili. Alosi parla della Sicilia, “lasciata devastare da incendi e povertà idrica e con le aziende agricole e zootecniche al collasso, con i pescatori messi all’angolo dalle grandi multinazionali della pesca e costretti a diventare comparse del turismo? Basta frasi a effetto. Urgono politiche (ambientali, agricole, del cibo, dell’alimentazione e del territorio) serie-conclude Alosi-  volte a favorire la costruzione di una politica economica attenta che risponda ai bisogni delle persone e di chi lavora, nell’ambito di una rigenerazione che punti sulla sostenibilità sociale di produzioni e consumi, sulla salvaguardia degli ecosistemi e sulle vocazioni dei territori”.




G7, l’apertura: “Siracusa e la Sicilia esprimono il meglio della Nazione”

“Benvenuti a Siracusa, sono orgoglioso di ospitarvi in Sicilia. Questa terra esprime al meglio la storia, la cultura e le tradizioni della nostra Nazione e ci offre il contesto ideale per discutere del futuro del settore agroalimentare”. Così il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha aperto i lavori della ministeriale, ricordando la storia millenaria della città che ospita l’appuntamento. Il ministro cita Stentinello e la colonizzazione greca di Siracusa, divenuta grande anche attraverso l’agricoltura.
Poi un pensiero dedicato alle delegazioni che hanno preso parte al Forum Africa. “Vorrei, innanzitutto, esprimere il mio personale ringraziamento a tutte le Delegazioni presenti, ai membri del G7, alla Commissaria Josepha Sacko ai Ministri e ai Capi delegazione di Algeria, Angola, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenia, Mauritania, Senegal, Sud Africa, Tunisia, Uganda e alle organizzazioni internazionali per aver accolto il mio invito a partecipare al G7 Agricoltura”.
Nel suo intervento, Lollobrigida ha dedicato ampio spazio anche ai giovani.
“L’agricoltura è profondamente radicata nella storia e nella cultura del mio Paese. Tuttavia, negli ultimi anni, il numero di giovani che entrano nel settore agricolo è in costante calo. L’età media degli agricoltori è superiore ai 55 anni. I giovani spesso affrontano barriere significative all’ingresso, tra cui un accesso limitato alla terra, elevati costi di avviamento e una mancanza di reti di supporto sufficienti. Inoltre, c’è una percezione prevalente che l’agricoltura non sia un percorso di carriera praticabile, pertanto le giovani generazioni sono spesso attratte dalle aree urbane e da altri settori dell’economia”.
Per questo ha voluto sottolineare le misure introdotte dal governo proprio per i giovani. “Il governo italiano all’interno del Piano strategico nazionale per l’agricoltura ha incluso delle misure di intervento, volte ad incoraggiare e sostenere i giovani nel settore, tra cui incentivi finanziari e sovvenzioni per avviare e far crescere le attività agricole. Il piano strategico nazionale prevede la promozione della formazione e dell’istruzione, per aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale, aumentando anche le competenze manageriali”.
Lollobrigida ha anche parlato dei vantaggi fiscali e dei tassi di interesse “più bassi sui prestiti per ridurre ulteriormente le barriere finanziarie. In materia di formazione – ha proseguito – i ragazzi italiani possono contare su 260 Istituti agrari che sono presenti su tutto il territorio nazionale. Rimuovendo le barriere e offrendo opportunità, possiamo ispirare più giovani a vedere l’agricoltura come un percorso di carriera praticabile e gratificante anche dal punto di vista economico”.




G7 Agricoltura, innovazione e tecnologie al centro del documento dei giovani

La delegazione del G7 giovani, composta da 3 rappresentanti scelti da ognuno dei Paesi, hanno presentato oggi ai Ministri e ai delegati delle Nazioni africane un documento conclusivo con le loro raccomandazioni utili a migliorare il settore dell’agricoltura.
“Per colmare il divario tra innovazione e la sua conseguente realizzazione occorre puntare sulle attività formative finanziando i progetti dei giovani agricoltori anche nel Sud Globale.” È quanto hanno dichiarato nel corso della presentazione delle loro slides ai Ministri nella sessione del G7 giovani.
Al centro dell’elaborato anche la questione della sicurezza alimentare attraverso l’uso efficiente dell’acqua e la sua gestione. Inoltre, i giovani hanno rimarcato la necessità di farsi trovare pronti in caso di eventi climatici estremi.
“Fornire supporto economico, finanziamenti e reti di sicurezza ai giovani agricoltori ed istituire una banca di sviluppo rurale”. Questi i principali punti del documento prodotto dalla delegazione del G7 giovani presentato oggi ai Ministri dell’agricoltura e ai delegati delle Nazioni africane.
Tra le altre proposte quella di “creare una piattaforma di apprendimento digitale per lo sviluppo delle competenze nel sud globale e promuovere la collaborazione internazionale tra istituzioni ed enti di ricerca”.




G7 di Siracusa, dalla stretta di mano al teatro greco: il programma di oggi

Dopo il Forum Africa, adesso è a tutti gli effetti tempo di G7 Agricoltura a Siracusa. Iniziano ufficialmente i lavori della ministeriale, presso il Castello Maniace di Siracusa.
Sono diverse le opportunità di confronto che coinvolgeranno i Paesi del G7, omaggiati ieri sera da un videomapping a tema in piazza Archimede, con le bandiere dei sette Paesi più industrializzati.
La mattina si apre alle 8.30 con l’hand shake, la “stretta di mano” tra i ministri presenti al G7 prima photo opportunity con tutte le delegazioni partecipanti.
A seguire, alle ore 9.00, la prima sessione dal titolo ‘Dialogo tra i Ministri e gli studenti G7’. Subito dopo la presentazione delle conclusioni dell’Agri Young Heckathon, ovvero della delegazione di studenti e di insegnanti scelti da ognuno dei Paesi G7 per partecipare a questo importante evento internazionale.
La seconda sessione dei lavori parte dal titolo ‘Cooperazione tra il G7 e i Paesi Africani nel settore agricolo’. A chiudere la terza ed ultima sessione: ‘Dibattito su redditività, resilienza, equità e sostenibilità dei sistemi alimentari’.
In serata, al Teatro Greco, alle 19.30 lo spettacolo ‘Horai – le 4 Stagioni’ diretto dal coreografo Giuliano Peparini e con la partecipazione di Eleonora Abbagnato. Sarà presente il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Foto di Michele Pantano (MiDa Immagini)




Horai Le quattro stagioni, traduzione simultanea con l’intelligenza artificiale stasera al Teatro Greco

In occasione delle due repliche speciali dello spettacolo Horai. Le quattro stagioni in programma questa sera, 27 settembre, e domani sabato 28 settembre, la Fondazione INDA introdurrà un sistema di traduzione simultanea che sfrutta l’intelligenza artificiale per offrire al pubblico la possibilità di seguire la rappresentazione teatrale in varie lingue, compresa la Lingua italiana dei segni. Si tratta di un’innovazione assoluta nel panorama teatrale italiano sulla quale l’INDA punta molto per implementare un’esperienza unica come le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa.

Il sistema di traduzione simultanea rientra nel progetto per l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e architettoniche finanziato dal Ministero Italiano della Cultura con i fondi del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le delegazioni che da tutto il mondo sono arrivate a Siracusa per partecipare al G7 Agricoltura e Pesca e tutto il pubblico, attraverso dei semplici auricolari e delle audioguide potranno selezionare la lingua inglese, francese o portoghese, come da richiesta dell’organizzazione del G7, per seguire lo spettacolo diretto da Giuliano Peparini con Eleonora Abbagnato. Per un teatro che sia inclusivo e aperto a tutti, l’INDA introdurrà anche un’altra importante novità: un sistema di traduzione simultanea nella Lingua italiana dei segni per consentire anche alle persone sorde di seguire lo spettacolo utilizzando degli speciali visori.

Terminata questa prima fase di sperimentazione, il sistema di traduzione simultanea attraverso l’intelligenza artificiale sarà implementato con l’aumento delle lingue a disposizione degli spettatori e dei visori per seguire lo spettacolo nella Lingua italiana dei segni.




“Bando da 100 mln per gli agricoltori”, a Siracusa l’annuncio dell’assessore Barbagallo

L’assessore regionale all’agricoltura, Salvatore Barbagallo, ha annunciato da Siracusa un bando da 100 milioni di euro “in favore degli imprenditori agricoli che vorranno attrezzarsi per realizzare laghetti aziendali, impianti di desalinizzazione e pozzi”. Si tratta – ha spiegato – di “Strumenti che consentiranno di affrontare le future siccità e le altre criticità nel settore che, purtroppo, continueranno ad affliggere la nostra Isola”.
L’occasione per presentare la prossima misura è stata il convegno su ‘Le produzioni agroalimentari di eccellenza. Sicilia Regione europea della gastronomia 2025’ che si è tenuto nella sala Borsellino di Palazzo Vermexio, nel centro storico di Siracusa, nell’ambito delle iniziative di Divinazione Expo 2024.
La Sicilia è la prima regione italiana ad avere ottenuto il premio di European Region of Gastronomy. “In questi giorni di Divinazione Expo, abbiamo avuto uno spaccato dell’eccellenza dei prodotti agroalimentari siciliani. L’ambizione – ha aggiunto Barbagallo – è legarli con il turismo, i beni culturali e paesaggistici e anche con la valorizzazione dei borghi marinari e rurali. Un obiettivo ambizioso che sarà possibile raggiungere solo mettendo a sistema tutti i vari settori e continuano a portare avanti i progetti con grande sinergia2.
Una sinergia innanzitutto con le varie Università siciliane.




Il più grande impianto “acchiappa” anidride carbonica aria-mare sorge in porto ad Augusta

Sorge nel porto di Augusta il più grande impianto industriale al mondo in grado di rimuovere dall’aria 800 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Attraverso un processo chimico, l’anidride carbonica viene stoccata in mare, sotto forma di bicarbonati di calcio, “con notevoli effetti benefici per l’ecosistema marino” secondo diverse fonti tecniche.
Si tratta di una tecnologia innovativa ideata e realizzata dalla startup italiana Limenet, che aveva già sperimentato a La Spezia un progetto pilota con sequestro di CO2 nel 2023, ora aumentato per lo scalo augustano di ben 100 volte nelle dimensioni con una capacità di stoccaggio di CO2 – 100kg/h.
“Il ruolo del nostro ente è anche quello di tutelare il mare, oltreché il territorio – sottolinea Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale – dobbiamo considerare il mare come centro di vita della nostra economia e del nostro commercio, dunque è necessario proteggerlo. Per queste ragioni abbiamo accolto, con profonda attenzione e forte interesse, l’iniziativa di Limenet che dona al porto di Augusta un record mondiale nel passaggio aria-mare dell’anidride carbonica e possa essere da stimolo per altre strutture portuali italiane, e non solo, al fine di adottare strumenti potenti ed efficaci nella salvaguardia dell’ambiente marino”.


Costituita un anno e mezzo fa, la società fondata da Giovanni Cappello, uno dei più grandi esperti in Italia di gassificazione, Stefano Cappello, ingegnere ambientalista ed Enrico Noseda, già co-founder di diverse startup di successo, ha consolidato la propria tecnologia sul mercato: “Dopo anni di ricerca ed esperimenti siamo onorati di presentare il nostro primo impianto industriale ad Augusta – evidenzia Stefano Cappello, CEO e Founder di Limenet – risultato che segna un passo significativo nello sviluppo della nostra tecnologia e nella crescita della società. Nell’ultimo anno abbiamo venduto i primi crediti di CO2 equivalenti a 1.000 tonnellate di emissioni negative grazie all’accordo con KlimaDAO e concluso un percorso di accelerazione presso Faros, acceleratore della blue economy della rete CDP Venture Capital. Grazie alla collaborazione con l’Adsp del Mar di Sicilia Orientale e con il Comune di Augusta, abbiamo avviato il primo progetto in Italia di rimozione del carbonio nel mare tramite i bicarbonati di calcio”. Nel 2024 Limenet ha aumentato il capitale di 5 milioni di euro e ricevuto l’opinione di verifica positiva di RINA (ente di certificazione tra i più importanti in Italia) ottenendo la certificazione ISO 14064-2 della propria metodologia per la rimozione di CO2 (sono pochissime le società al mondo ad averla). La presentazione dell’impianto di Augusta a Milano nel corso del convegno “Limenet opening”, moderato dalla Stakeholder and Impact Specialist di Limenet Beatrice Capano, che ha fatto il punto sui risultati della ricerca scientifica e sugli obiettivi futuri della società, tra cui quello di costruire, entro la fine del 2025, un altro impianto che vada a integrarsi con quello augustano. All’incontro hanno preso parte, oltre a Di Sarcina e ai fondatori di Limenet, anche rappresentanti del mondo scientifico, industriale ed economico: Stefano Caserini, associato Università di Parma, Daniela Basso, ordinaria Università Milano-Bicocca, Jacopo Visetti, Co-Founder di Aither, Stefano Molino, responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Giovanni D’Angelo, Scheme Manager Sustainability & Energy di RINA e, con un video messaggio, il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare.




Spaccio, condannato 27enne di Augusta: un anno in carcere

Un anno di reclusione per detenzione ai fini di spaccio. La condanna riguarda un 27enne di Augusta, arrestato dai carabinieri della locale Stazione di Augusta, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. I reati per i quali la condanna è stata emessa sono stati perpetrati nel periodo che va dal 2018 al 2020. A Francofonte, invece, i Carabinieri hanno denunciato per evasione un pregiudicato di 42 anni. L’uomo, agli arresti domiciliari da giugno per maltrattamenti in famiglia, è stato sorpreso dai militari mentre passeggiava nei pressi della sua abitazione in violazione della misura cautelare a suo carico.