G7 Agricoltura, Cannata (FdI): “Sfida importante, pensiamo ad un’Expo biennale”

Un G7 che non è soltanto l’incontro tra i ministri dell’Agricoltura e della Pesca delle principali potenze mondiali ma che, con l’Expo “Divinazione” diventa anche punto di partenza per un percorso di promozione delle eccellenze “Made in Italy” e di tutela del prodotto italiano.

Il parlamentare Luca Cannata di “Fratelli d’Italia” racconta la genesi dell’importante appuntamento, al via dal 21 al 29 settembre prossimi a Siracusa, con Ortigia cuore pulsante, e illustra anche i principali passaggi e obiettivi dell’evento internazionale.

“Non solo un appuntamento politico di assoluto rilievo- spiega Cannata- ma, d’intesa con il ministro Francesco Lollobrigida, che in più occasioni ha fatto tappa a Siracusa, un’occasione per lanciare l’idea di un’ Expo a cielo aperto che possa essere la base di un sistema fieristico da creare per il futuro prossimo. Potremo riproporlo l’anno prossimo o fra due anni, con la formula scelta, che vedrà in Ortigia più di 200 stand, convegni, manifestazioni, operatori e produttori che potranno incontrarsi e che consentiranno alle nostre eccellenze di essere valorizzate e promosse nel mondo. La nostra idea è stata quella di affiancare al G7 un evento di carattere nazionale ed internazionale, mettendo per la prima volta insieme e alla pari l’Agricoltura e la Pesca, che il Governo intende sostenere e che sta già sostenendo. L’Expo Divinazione sarà anche l’occasione per parlare di sicurezza alimentare, di Pesca, con i temi per i quali ci battiamo a livello europeo, uno fra tutti la questione quote tonno. Sul territorio, inoltre, è inevitabile che ci siano delle ricadute immediate in termini economici e di investimenti”.

Insieme agli appuntamenti politici, di confronto, di promozione del Made in Italy, ci sarà spazio per lo Sport. “Avremo un villaggio dello Sport- prosegue Cannata- essendo un tema strettamente connesso a quello delle sane abitudini di vita e della sana alimentazione”.

A Siracusa si daranno appuntamento numerosi ministri del Governo Meloni e la stessa premier ha assicurato la propria presenza per il taglio del nastro di sabato e ancora prima dell’inizio del G7 , il ministro Giuseppe Valditara inaugurerà all’Urban Center il nuovo anno scolastico. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, invece, prenderà parte ad un incontro all’ex Istituto di Scienze Criminali.

Tornando sull’esigenza di tutelare l’Agricoltura e la Pesca italiane, Cannata non ha dubbi. “Viviamo in un mercato globale- premette- ma stiamo lavorando per la tutela del nostro prodotto.Fondamentali in questo senso sono ovviamente le politiche comunitarie, che devono valorizzare il lavoro delle imprese che si attengono alle nostre regole, che si sottopongono ai controlli previsti, garanzia di salubrità e di qualità del nostro prodotto. Per noi l’agricoltura è al centro dell’agenda politica nazionale.”

Un riferimento anche alla questione Siccità in Sicilia, di cui di certo si discuterà nelle giornate del G7 . “Tre dissalatori che erano fermi da tempo- ricorda Cananta- saranno messi in moto per 90 milioni di euro di investimenti, così da  dare risposte s al centro Sicilia, che è davvero in una situazione di estrema sofferenza per via della crisi idrica Altri 15 milioni andranno per gli invasi e le condutture che devono essere manutenzionati. A questo aggiungiamo i ristori alle imprese che hanno avuto serissimi problemi negli ultimi mesi, vogliamo sostenerle e mettiamo per questo in campo misure di aiuto, per dare sollievo alle aziende nell’immediato e per guardare anche in prospettiva”. Il G7 Agricoltura sarà anche l’occasione per parlare di soluzioni per i Paesi in via di Sviluppo”. Cannata perla di Piano Mattei e deell’esigenza di “formare- l’esempio è l’Africa- una cultura che sia anche di sicurezza alimentare e di qualità”.

Infine un riferimento nuovamente al territorio. “Non è stato facile vincere la sfida di Siracusa come sede del G7 Agricoltura rispetto ad altre proposte avanzate e perorate – conclude il parlamentare di FdI – Il ministro Lollobrigida, però, si è mostrato entusiasta, dimostrando anche di conoscere e apprezzare la cultura della nostra terra. Inevitabile qualche piccolo disagio per i residenti di Ortigia ma abbiamo espressamente chiesto al sindaco, Francesco Italia di adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurle al minimo possibile”.




Rifiuti, dove e come cambia il calendario raccolta fino al 4 ottobre. Via i carrellati da 50 strade

Da domani al 4 ottobre, in concomitanza con Divinazione Expo 2024, la manifestazione collaterale al G7 Agricoltura e Pesca, cambieranno in Ortigia le modalità di conferimento e raccolta dei rifiuti. Lo prevede un’ordinanza emessa dal settore Ambiente e che rientra negli accordi tra le istituzioni locali con il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che organizza i due eventi.
La novità più evidente è che nel periodo indicato ci sarà un calendario unico per le utenze domestiche e quelle non domestiche e che ogni giorno dovranno essere conferite tutte le frazioni di rifiuti (carta e cartone, plastica e metalli, vetro e indifferenziato) ma opportunamente differenziati utilizzando i contenitori già in dotazione. I rifiuti dovranno essere esposti tutti i giorni nella fascia oraria che va dalle 23 alle 3 di notte; per le sole utenze non domestiche è previsto un secondo passaggio di raccolta della frazione organica dalle 13 alle 14. I contenitori dovranno essere ritirati subito dopo la raccolta da parte della Tekra e, comunque, non oltre le 9 di ogni giorno.
Il provvedimento dà rilievo all’obbligo di ritirare dalle strade di Ortigia i contenitori carrellati entro la giornata di domani (14 settembre). Saranno intensificati i controlli per il rispetto di questo obbligo e i trasgressori saranno sanzionati secondo quanto previsto dalle norme comunali. I contenitori non ritirati saranno tolti dal personale della Tekra.
L’ordinanza viene applicata anche alle aziende che partecipano con i loro stand a Divinazione Expo 2024 e che saranno dotati di un apposito kit. Anche per loro varrà l’obbligo di non lasciare in strada i contenitori dei rifiuti. Inoltre, dal 14 al 20 settembre, dalle ore 12 alle 17, gli espositori, nei pressi del parcheggio Talete, avranno a disposizione un centro di raccolta mobile per il conferimento di carta e cartone, plastica, metalli e indifferenziato così da conferire gli scarti provenienti dal montaggio degli stand.
Infine, sono state individuate circa 50 strade, definite luoghi di interesse, dove sarà assolutamente vietato a tutti gli utenti di lasciare in strada i carrellati della raccolta differenziata. C’è tempo fino al 20 settembre; dopo saranno ritirati dalla Tekra. Questo l’elenco:
viale Scala Greca;via Augusta; viale Teracati; via Necropoli Grotticelle;via Giulio Emanuele Rizzo;via Ettore Romagnoli; viale Giuseppe Agnello; viale Augusto; viale Teocrito; corso Gelone; viale Paolo Orsi; viale Ermocrate; via Columba; via Elorina (da incrocio con via Columba fino piazzale Marconi); via del Porto Grande; via Bengasi; via Rodi; via Maielli; via Malta; corso Umberto; via Senatore G. Moscuzza; viale Montedoro; via Palermo; via del Castello Marieth; via Regina Margherita; via Alessandro Rizza; via Armando Diaz; piazza Pantheon; Foro Siracusano; via Dell’Arsenale; via Agatocle; via Cuma; via dell’Unità d’Italia; piazza Cappuccini; via Maria Politi Laudien; via Puglia; largo Campania; via Delfica; via Concetto Lo Bello; via Tucidite; via Paolo Caldarella; via dell’Olimpiade; viale Epipoli (da traversa La Pizzuta a largo Vincenzo di Raimondo); via Carlo Forlanini; via Augusto Von Platen; viale Luigi Cadorna; piazza Euripide; piazzale Marconi; via Francesco Crispi; via Tripoli; via Nino Bixio; sbarcadero Santa Lucia.




Divinazione e G7, le due anime di Ortigia: chi attende con curiosità, chi teme caos viario

Le due anime di Ortigia: da una parte attesa e curiosità per una grande vetrina come l’expo Divinazione e l’appuntamento con il G7 Agricoltura; dall’altra quasi fastidio per qualche prevedibile disagio. In questa alternanza di umori e posizioni, scivolano gli ultimi giorni prima del taglio del nastro.
Palazzo Vermexio ha disposto con ordinanze tutto quello che cambia: viabilità, spazi di sosta, ztl, raccolta rifiuti. Il gradimento verso i provvedimenti concertati anche con il Ministero dell’Agricoltura non è unanime. “Non è accettabile che, dopo due mesi di trattative con il Ministero per definire gli spazi e i luoghi coinvolti nell’evento, un’amministrazione non abbia ancora previsto e pianificato soluzioni alternative per i parcheggi”, attacca ad esempio il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente. “È vero che ci sono stati ritardi da parte del Ministero, ma un’amministrazione responsabile e preparata avrebbe dovuto elaborare piani provvisori da attuare immediatamente non appena ricevute le indicazioni definitive. Questo avrebbe permesso una comunicazione chiara e trasparente verso i cittadini, che oggi si trovano a fronteggiare l’incertezza su dove parcheggiare. La confusione è stata aggravata dalla comparsa e rimozione repentina di segnaletica di divieto di sosta, lasciando i residenti nell’incertezza su cosa aspettarsi nei prossimi giorni e su come muoversi nella propria città in vista del G7 Agricoltura. È essenziale garantire ai cittadini una fruizione corretta e sicura degli spazi urbani, attraverso una gestione efficiente e tempestiva delle informazioni”.
Insomma, i residenti si preoccupano che ad amplificare il caos possa contribuire un certo cortocircuito anche nel flusso di informazioni. “A tale scopo abbiamo chiesto alla amministrazione maggiori chiarimenti chiedendo tra l’altro quali fossero le strade chiuse definitivamente al parcheggio, se, da e per, queste aree destinate momentaneamente al parcheggio dei residenti esiste un servizio navetta, data la lunga distanza da percorrere dalle zone chiuse definitivamente al parcheggio ed inoltre se esiste un Piano di emergenza nel caso di problemi di intasamento veicolare o di salute”, spiegano ancora dal Comitato.




Sanità, prenota un esame ma la ricetta risulta (erroneamente) scaduta: “Attendo la soluzione da giorni”

Prenota un esame diagnostico presso un ambulatorio convenzionato di Siracusa ma la richiesta predisposta dal suo medico risulta (erroneamente) scaduta e da settimane si attende una soluzione che non arriva. Così, una cittadina siracusana, secondo il suo racconto, non può sottoporsi al controllo necessario per verificare la natura di una “cisti” al seno che le è stata riscontrata, vittima – racconta – di un problema probabilmente tecnologico, che nessuno risolve e che la tiene bloccata, impedendole anche di prenotare una nuova prestazione. La donna denuncia il caso, di cui ritiene responsabile in primo luogo l’Asp di Siracusa. Dopo essersi presentata all’appuntamento, infatti, il personale della struttura sanitaria scelta avrebbe eccepito che la richiesta presentata risultava scaduta. Improbabile a suo avviso. Il medico curante ha, in ogni caso, verificato ulteriormente e confermato che il documento fosse regolare: lo era. Impossibile, inoltre, effettuare una nuova richiesta proprio perché ancora valida. Un cane che si morde la coda, insomma. La donna si è rivolta all’Urp dell’Asp, l’ufficio per le relazioni per il pubblico affinché l’azienda sanitaria individuasse una strada per consentirle di sottoporsi all’indispensabile esame. “Ho spiegato – racconta- che il mio medico curante non può annullare la ricetta e prescriverne un’altra, essendo ancora valida e che in questo modo per mesi non potrò richiedere un nuovo controllo, con i rischi connessi, visto che nel mio caso è previsto che la situazione sia tenuta sotto strettissimo controllo”. La cittadina è da giorni in attesa di un riscontro da parte dell’Asp ma – denuncia – non si muove foglia e non riesce ad ottenere alcuna risposta o previsione. “Eppure ho presentato richiesta attraverso un regolare modulo, ho seguito la prassi nella speranza che la questione potesse essere rapidamente sbloccata. E dire che l’errore non è certamente mio- osserva- Nonostante sembra proprio che nessuno si stia minimamente preoccupando di rimuovere l’ostacolo alla tutela della mia salute, non solo nessuna comunicazione ricevuta ma nemmeno una risposta alle mie telefonate”.




Lavori allo stadio, ci sono i soldi: Auteri in contropiede, ripartenza Bandiera

Firmato l’atteso decreto di finanziamento per i lavori al Nicola De Simone di Siracusa. Diventano così disponibili le risorse che erano state annunciate nei mesi scorsi e destinate al recupero di parti dello stadio del capoluogo grazie ad un emendamento presentato da Sud Chiama Nord. Nei giorni scorsi, il vicesindaco Edy Bandiera aveva anticipato l’ormai prossima liberazione delle somme dando notizia intano della stipula della convenzione per i lavori.
Il decreto a favore del Comune di Siracusa è stato firmato dall’assessore regionale allo sport, Elvira Amata. “Un passo importante per Siracusa e per tutti gli amanti dello sport”, commenta il deputato regionale Carlo Auteri (FdI). “Sono particolarmente grato all’assessore Amata per l’impegno profuso e la celerità – dice – dimostrando una grande attenzione per le esigenze del nostro territorio”.
Il decreto, firmato dall’assessore Amata, prevede un finanziamento complessivo di 339.500 euro destinati alla riqualificazione dello stadio.
Dopo l’attesa firma del decreto di finanziamento per i lavori al Nicola De Simone di Siracusa, però, scoppia la polemica. Tutto nasce dalle dichiarazioni del deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri, che questa mattina ha annunciato con soddisfazione la firma del decreto da parte dell’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo a favore del Comune di Siracusa per i lavori di riqualificazione dello stadio Nicola De Simone.
Sulla vicenda, poco dopo, non si è fatta attendere la replica stizzita di Alessandro Spadaro, coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord.
“Il decreto per i lavori di riqualificazione dello stadio Nicola De Simone è finalmente stato emanato, ma è fondamentale chiarire che tutto il merito va al gruppo Sud Chiama Nord, guidato da Cateno De Luca, e al vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera e all’atto di indirizzo dei consiglieri Melfi e Garro. Grazie alla loro determinazione e al lavoro costante, è stato possibile ottenere il finanziamento regionale, dimostrando un impegno reale e concreto per il bene della città e dei suoi tifosi”, dichiara Alessandro Spadaro.
“Edy Bandiera ha svolto un ruolo fondamentale in questo processo, seguendo con attenzione ogni fase dell’iter e assicurando che Siracusa ottenesse ciò che le spettava. È grazie alla sua perseveranza che il progetto di riqualificazione dello stadio potrà finalmente partire, dopo mesi di attesa causata da un governo regionale inefficiente e lento nell’emanazione del decreto”, continua Spadaro.
“In questo contesto, appare davvero ridicola la dichiarazione dell’onorevole Auteri, – sottolinea infastidito Spadaro – che tenta di attribuire meriti inesistenti all’assessore del suo partito. Auteri non ha avuto alcun ruolo concreto nel garantire questo risultato: l’unica cosa che ha fatto è stato comunicare alla stampa la firma di un decreto in ritardo di mesi, occultando la verità di un procedimento rallentato dalla negligenza regionale. La società e la tifoseria sono ben a conoscenza di questi ritardi e del fatto che il vero lavoro è stato svolto dal gruppo Sud Chiama Nord e da Edy Bandiera, mentre altri cercano di prendersi meriti che non gli appartengono”, chiosa il coordinatore provinciale di Sud Chiama Nord .
La controreplica di Auteri è veloce e pungente. “Ringrazio il Vice Sindaco Edy Bandiera per le sue parole improntate alla simpatia e all’amicizia, sentimenti che ricambio sinceramente. – dice il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri – Il mio impegno è stato costante e documentato in tutte le sedi opportune, inclusi numerosi interventi in fase di bilancio e su altre questioni cruciali per la nostra comunità. Se Edy desidera un elenco dettagliato delle mie azioni a supporto del nostro territorio, sarò felice di fornirglielo. – precisa – Può tranquillamente farmi avere una mail: sono molte le iniziative che ho portato avanti, spesso anche senza clamore mediatico, ma sempre con determinazione e nell’interesse di tutta la provincia di Siracusa e di tutta la Sicilia. In merito alle interlocuzioni con gli assessori di Fratelli d’Italia, mi permetto di evidenziare una certa assenza di dialogo tra l’amministrazione comunale di cui Edy è vice sindaco e gli assessori del nostro partito. Credo che un confronto costruttivo e costante tra i vari livelli istituzionali sia la chiave per il successo di ogni progetto e per la crescita del nostro territorio. E questo oggi manca. Come vorrei ricordare anche al rappresentante provinciale di Sud chiama Nord, Alessandro Spadaro. Infine, rispetto alla questione del decreto e delle tempistiche, non mi sottraggo a un confronto pubblico, come proposto dal Vice Sindaco Bandiera. Sarebbe un’occasione utile per chiarire i vari passaggi amministrativi e per mettere in luce i contributi di ognuno nel perseguimento del bene comune”, conclude Auteri.




Balneari, tavolo tecnico della Regione con associazioni: “Avviato dialogo positivo e costruttivo”

Imprenditori e istituzioni regionali a confronto per affrontare i temi legati alle concessioni demaniali marittime. Si è tenuta questa mattina la prima riunione del tavolo tecnico fortemente voluto dall’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino e dal presidente della Regione Renato Schifani. Presenti, oltre all’assessore, i dirigenti del dipartimento Ambiente e del Demanio e i rappresentanti regionali di Anci Sicilia, Sib Confcommercio, Fiba Balneari, Confartigianato Imprese demaniali, Assobalneari Confindustria, Federalberghi, Lega navale italiana, Cna Balneari Sicilia.
Dopo un lungo periodo di incertezza giuridica – afferma l’assessore Savarino – è importante avviare un percorso che possa dare certezze a un comparto prezioso per il nostro territorio, sempre nell’ambito di una cornice normativa nazionale. Si tratta soprattutto di imprese a carattere familiare che danno lavoro a migliaia di persone. È stato un dialogo positivo e costruttivo».
Nel corso della riunione sono intervenuti i rappresentanti regionali delle associazioni e delle sigle sindacali, che hanno avanzato alcune proposte: la possibilità, in sede di applicazione della norma nazionale, di fare prevalere il principio di insularità ed evidenziare che la Sicilia non presenta “scarsità della risorsa”, ossia di spiagge libere; una revisione delle linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo del demanio marittimo; la possibilità di disciplinare in maniera specifica la condizione delle strutture ricettive alberghiere ubicate a ridosso del mare.
L’assessore Savarino, la prossima settimana, chiederà una convocazione della Conferenza Stato-Regioni per avviare un confronto con il governo nazionale e gli altri enti territoriali sui margini di applicazione del decreto legge e su eventuali modifiche in sede di conversione in legge.




Avola entra a far parte dell’associazione nazionale “Città dell’olio”

Il Comune di Avola entra a far parte dell’associazione nazionale “Città dell’olio”. La grande rete raccoglie oltre 500 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, che quest’anno festeggia 30 anni di attività.
Durante la cerimonia, svolta nella cornice del Teatro Garibaldi, si è tenuta la consegna della simbolica bandiera con gli interventi di Michele Sonnessa presidente nazionale città dell’olio, Antonio Balenzano, direttore nazionale CO, Giosuè Catania, coordinatore regionale CO, Giuseppe Arezzo, presidente consorzio Dop Monti Iblei e Gregorio Chiarenza e Grazia Cassarisi, “Agricolture iblee”.
Il circuito nazionale ha tra i suoi compiti principali la divulgazione della cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità, la tutela e la promozione dell’ambiente e del paesaggio olivicolo, la diffusione della storia dell’olivicoltura; il network vuole poi tutelare il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, si occupa dell’organizzazione di eventi e dell’attuazione delle strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.
“Un ulteriore tassello fortemente voluto con la mia amministrazione per valorizzare e promuovere il patrimonio olivicolo del nostro territorio e i nostri prodotti di eccellenza, pilastro fondamentale dell’economia e dell’identità cittadina. Un importante circuito per diffondere anche in rete la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva e una sana alimentazione fatta di qualità e di conoscenza delle produzioni locali”, dice il sindaco Rossana Cannata.
“Le Città dell’Olio sono l’espressione di comunità locali ancora vive che conservano la loro identità, autenticità e biodiversità – dichiara il Coordinatore Regionale della Sicilia Giosuè Catania – di questa civiltà che ancora resiste, l’olivo è il simbolo e il collante delle diverse attività che rendono attrattivo il territorio. L’olivo rappresenta le radici. Intorno all’olivo si crea e si costruisce un rapporto virtuoso tra residenti e ospiti che ha come collante le tradizioni locali un insieme di buone pratiche per raccontare il territorio, la storia dei luoghi, la sapienza degli agricoltori nell’offrire ai visitatori qualità dei cibi locali abbinati con gli oli. Le oltre 500 Cina dell’olio nel nostro Paese e le trenta in Sicilia sono l’espressione di umanità e stili di vita, propongono un nuovo modello di accoglienza fatto di condivisione di passioni, conoscenze, turismo consapevole finalizzato alla riscoperta dei luoghi”.




Orrore pedofilia, due distinti episodi: vittime bimbe di 7 e 14 anni. Arrestati due uomini

I carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare relativi a due distinti episodi di abusi su minori commessi nel siracusano. I militari di Portopalo di Capo Passero e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Noto hanno arrestato un 42enne catanese gravemente indiziato di violenza sessuale commessa nei confronti di una bambina di 7 anni. L’episodio, risalente a fine agosto, è stato denunciato dalla madre della bambina: la donna ha riferito che la figlia le aveva raccontato di essere stata palpeggiata da un uomo mentre si trovava in spiaggia in contrada Guardiani. L’attività investigativa scaturita dalla denuncia, coordinata dalla Procura di Siracusa, ha consentito di identificare e trarre in arresto l’uomo, attualmente ristretto presso la casa Circondariale “Piazza Lanza” di Catania.
I Carabinieri di Palazzolo Acreide hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 65enne siracusano, gravemente indiziato di violenza sessuale e lesioni personali commesse nei confronti una 14enne, cui è legato da lontana parentela. Le indagini, sempre coordinate dalla Procura, hanno preso il via dalla coraggiosa denuncia della giovane vittima. E’ così emerso che l’uomo si sarebbe reso responsabile, per circa due anni, di molestie e violenza sessuale nei confronti della ragazzina. Arrestato, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.
“In attesa di ulteriori approfondimenti da parte della Magistratura, è necessario ribadire con forza che l’abuso sessuale è una profonda violazione della dignità e della speranza dei minori, ferite gravissime che non possiamo e non dobbiamo mai tollerare”. Così don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter l’associazione che da anni lotta contro la piaga della pedofilia. “Il nostro pensiero va, innanzitutto, alla famiglia delle due bambine vittime di questa terribile violenza. In questo momento di dolore inimmaginabile, esprimiamo la nostra profonda vicinanza e solidarietà, consapevoli che nessuna parola potrà mai alleviare il trauma subito. Meter e l’intera comunità si stringono attorno alle vittime e ai loro cari, offrendo tutto il sostegno necessario affinché possano affrontare e superare questa prova così drammatica”.




Don Fortunato di Noto: “L’abuso sessuale è violenza alla speranza dei minori”

Meter è l’associazione che da 30 anni si batte contro gli abusi sui minori. I due terribili episodi di cui si occupa oggi la cronaca, avvenuti a Portopalo e Palazzolo, scuotono le coscienze. “E’ necessario ribadire con forza che l’abuso sessuale è una profonda violazione della dignità e della speranza dei minori, ferite gravissime che non possiamo e non dobbiamo mai tollerare”, dice d’un fiato don Fortunato di Noto, fondatore ed anima di Meter.
“Il nostro pensiero va, innanzitutto, alla famiglia delle due bambine vittime di questa terribile violenza. In questo momento di dolore inimmaginabile, esprimiamo la nostra profonda vicinanza e solidarietà, consapevoli che nessuna parola potrà mai alleviare il trauma subito. Meter e l’intera comunità si stringono attorno alle vittime e ai loro cari, offrendo tutto il sostegno necessario affinché possano affrontare e superare questa prova così drammatica”.
Il 5 ottobre, Meter ospiterà un convegno nazionale dal titolo “Sopravvissuti agli abusi” per rafforzare la tutela dei minori. “Nessuno è mai solo nel doloroso cammino di ricostruzione. Diamo voce a colore che sono sopravvissuti alla violenza, per ricordare che dalla sofferenza si può rinascere, con il giusto sostegno. Meter si impegna a rimanere al fianco delle vittime e delle loro famiglie, nella consapevolezza che è solo con il supporto di tutti che si può guarire dalle ferite causate dalla violenza”.




Scontro auto-moto in viale Teocrito, centauro trasportato in ospedale

Grave incidente stradale nella tarda mattinata lungo il centrale viale Teocrito, a Siracusa. Un motociclista è stato trasportato in ospedale dopo il violento impatto che lo ha visto sbalzato dalla sella e scagliato contro una seconda vettura.
La Polizia Municipale ha chiuso al traffico il tratto interessato, quello in direzione del Santuario della Madonna delle Lacrime, riaperto poco dopo le 12.30.
La dinamica è al vaglio degli investigatori che stanno anche raccogliendo le testimonianze di quanti hanno assistito alla scena. L’incidente ha coinvolto inizialmente un’auto e una moto. Secondo quanto si apprende, l’utilitaria stava procedendo in direzione Teracati quando avrebbe svoltato per via Pausania, attraversando la carreggiata, proprio quando stava sopraggiungendo la due ruote. L’impatto è stato inevitabile e terribile. Il centauro – spiegano alcuni testimoni – sarebbe stato sbalzato contro una seconda vettura, per poi finire sull’asfalto.