Sorpresa a rubare dalle bancarelle del mercato di piazzale Sgarlata: 58enne fermata

Una 58enne è stata sorpresa a rubare merce da una delle bancarelle della Fiera del Mercoledì in piazzale Sgarlata; la donna è stata posta in stato di fermo e denunciata alla magistratura. A “incastrare” la 58enne è stato il personale della Sezione Annona del Corpo della Polizia Municipale di Siracusa durante un servizio mirato al controllo contro le truffe agli anziani e i furti nel mercato settimanale. La donna, prontamente fermata e identificata dagli agenti in borghese, era sottoposta agli arresti domiciliari. La stessa è stata accompagnata nei locali del Comando di Polizia Municipale per gli adempimenti del caso.




Prorogata la sperimentazione delle nuove rotonde, Pantano: “Giudizio sin qui positivo”

Prorogata per un altro mese la sperimentazione viaria avviata in agosto a Siracusa, con la creazione di rotatorie e nuovi sensi di marcia tra viale Paolo Orsi e la zona della Tomba di Archimede. Con l’inizio della scuola ed il ritorno alla vita ordinaria della città, questi giorni diventano maggiormente probanti per una valutazione definitiva sulle nuove rotatorie.
Automobilisti perplessi, tra evidenti vantaggi riscontrati e qualche problema ancora da risolvere. Su tutti, l’eccessivo peso del traffico su viale Paolo Orsi dove, a distanza di appena 50 metri, esistono due accessi in direzione sud che finiscono spesso per soffocare la circolazione. E se si ferma quel viale, soffre tutta la viabilità di Siracusa bassa. Non ha convinto tutti, poi, l’istituzione del senso unico su via Cavallari mentre all’incrocio Teracati-Necropoli Grotticelle-Costanza Bruno è un inghippo di precedenze e velocità. “Metteremo dei dissuasori”, anticipa l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano.
In generale, “dalle risultanze che abbiamo sia vigili urbani sia messaggi cittadini il risultato sin qui è positivo”, dice con un giudizio complessivo della prima fase della sperimentazione. “Dobbiamo comunque considerare che le rotatorie non possano fare dei miracoli. Se in un nodo cruciale della città arrivano 500-700 macchine in pochi minuti, non possiamo smaltire un simile traffico in 10 minuti…”, dice poi riguardo delle segnalate criticità.
“È chiaro che bisogna abituarsi, per questo abbiamo attivato le nuove rotatorie un mese prima che cominciassero le scuole. E le manterremo per un altro mese. Se saranno necessarie, faremo in questo periodo delle modifiche e poi penseremo alla soluzione definitiva”, aggiunge su FMITALIA.
Per i prossimi dieci giorni almeno, la situazione sarà monitorata da agenti della Polizia Municipale. “Gli abbiamo chiesto di verificare ogni giorno in orari sempre diversi, più volte al giorno. Per capire così come vanno le cose, specie negli orari in cui il traffico è più intenso”. Dagli elementi raccolti attraverso l’impiego degli agenti della Municipale si deciderà il da farsi: apportare delle modifiche, rendere definitive le nuove rotatorie o tornare alla vecchia mobilità.
Una cosa è certa. Nessuno sembra rimpiangere i semafori. Sarebbe utile, però, far rispettare le norme che regolano la sosta. Specie nell’area della sperimentazione ed in particolare là dove non dovrebbe essere consentita.




Duello a colpi di motoseghe (spente), follia in strada a Rosolini per una precedenza

“Si stanno ammazzando”, grida allarmato chi si è ritrovato ad assistere alla folle scena di sei uomini che si affrontano in strada con motoseghe e una lunga scala. E’ successo a Rosolini, all’incrocio tra la Ss115 e via Cav. Domenico Marina. Per motivi al vaglio degli investigatori, forse una lite per una precedenza, è improvvisamente scoppiato il parapiglia.
Parole grosse, poi la lite in rotatoria. I protagonisti della scena da cavalleria rusticana scendono in ordine sparso dai loro mezzi. C’è chi afferra una motosega, chi ne prende una seconda per difendersi e poi persino una scala usata come pericoloso corpo contundente.
Secondo quanto ricostruito, coinvolti nella follia stradale sarebbero un giardiniere del centro siracusano ed alcuni stranieri che erano a bordo di un’auto. Il giardiniere ha riportato alcune ferite ed è stato medicato dai sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di Avola. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte dei Carabinieri.
La scena è stata ripresa da alcuni passanti ed è rimbalzata di chat in chat nelle app di messaggistica istantanea. In pochi minuti, le immagini hanno letteralmente fatto il giro del mondo.




Scuole, caldo e aule inadatte. Gilistro (M5S): “Oltre il 90% delle classi non climatizzate”

“Avere anticipato ad inizio settembre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia è veramente assurdo. Migliaia di studenti e studentesse sono tornati in questi giorni a scuola nonostante le temperature estreme, costantemente superiori alle medie di stagione, e a dispetto del fatto che oltre il 90 per cento delle aule non sia climatizzata. Così si mette la salute dei nostri ragazzi a rischio: colpi di calore , distrazione e malesseri generali con questo caldo sono dietro l’angolo, e questo lo dico da medico, non da deputato”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) è intervenuto in Ars bollando come “inopportuno l’aver disposto l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia ai primi di settembre”.
L’esponente Cinquestelle ha ricordato il dato fornito dal Ministero della Pubblica Istruzione secondo cui solo il 6% delle scuole siciliane sia dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione. “Così stiamo colpevolmente esponendo a rischio potenziale ragazzi e ragazze dai 6 anni in su. Da medico pediatra, non posso far finta di nulla. I rischi per i nostri ragazzi sono concreti. Mentre supermercati, uffici, negozi e persino gli ascensori sono climatizzati, le scuole restano luoghi inospitali e per di più ci mettiamo dentro gli studenti quando ancora la colonnina di mercurio segna livelli fuori norma”.
Gilistro ha poi ricordato come “secondo il programma di monitoraggio Copernicus della Commissione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea questa è stata l’estate più calda mai registrata, segnata da una costante anomalia termica. Ed anche il recente studio del World Weather Attribution evidenzia il cambiamento climatico in atto e l’aumento delle temperature in Sicilia alla base della grave siccità. Prendiamo atto dello stato delle cose e smettiamola di giocare con il calendario. Il prossimo anno scolastico, a meno che tutte le aule non siano climatizzate, deve essere posticipato a fine settembre, come avveniva anche anni addietro”, la richiesta del deputato siracusano. “Abbiamo adottato misure per salvaguardare gli operai che lavorano esposti alle ondate di calore, non possiamo dimenticarci degli studenti”, ha aggiunto poco dopo.
Oltre a posporre l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia, Carlo Gilistro ha chiesto l’adozione di una strategia che porti – nel medio termine – ad aumentare significativamente il numero di istituti energeticamente efficientati, con fotovoltaico e soprattutto pompe di calore (caldo/freddo). “La Regione – dice Gilistro – deve mettere in piedi una struttura intermedia per offrire consulenza gratuita alle scuole che vorrebbero ricevere finanziamenti oggi disponibili per questi interventi ma che non si ritrovano dotate di professionisti in grado di studiare progetti e seguirne l’iter. D’altronde, a scuola si dovrebbe fare…scuola e non burocrazia. In ogni provincia serve una task-force regionale che sia a disposizione delle scuole ed in raccordo con i Comuni ed i Liberi Consorzi, per rendere agile l’accesso alle fonti di finanziamento esistenti per un capillare ricorso a fotovoltaico e pompe di calore (caldo/freddo) negli istituti scolastici siciliani. Questa è una strategia di adeguamento climatico necessaria ed urgente davanti ai cambiamenti in atto. Anche il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro insieme alla legge 24 del gennaio 1996 dispone che vi siano temperature umane e tollerabili negli ambienti confinati di tipo moderato come sono scuole e aule”.




Inaugurato ad Augusta il primo impianto industriale in grado di stoccare CO2 nel mare

Limenet inaugura ad Augusta il primo impianto industriale in grado di stoccare 800 tonnellate di CO2 all’anno. A un anno e mezzo dalla sua costituzione, Limenet, startup italiana che ha messo a punto una tecnologia innovativa che permette la rimozione della Co2 dall’atmosfera e lo stoccaggio in acqua di mare attraverso un processo chimico naturale con potenziali effetti benefici per l’ecosistema marino, presenta il primo impianto industriale realizzato ad Augusta. Ad annunciarlo è stato Stefano Cappello, CEO e Founder di Limenet nel corso del convegno: “Limenet opening”, al quale hanno partecipato diversi rappresentanti del mondo scientifico, industriale ed economico. L’impianto presentato ieri, che ha sede ad Augusta, ad oggi è l’impianto più grande al mondo per capacità produttiva di stoccaggio di CO2 – 100kg/h – in mare sotto forma di bicarbonati di calcio. Questo impianto di sequestro di CO2 ha una dimensione di 100 volte l’impianto pilota costruito da Limenet a inizio 2023 a La Spezia.
L’obiettivo da qui alla fine del 2025 è di costruire un impianto che vada a integrarsi con quello di Augusta e porti a compimento l’obiettivo della tecnologia brevettata da Limenet che prevede, oltre allo stoccaggio, anche la cattura e la rimozione della Co2 nell’atmosfera, con i conseguenti benefici per l’ecosistema marino e la deacidificazione delle acque.
“Dopo anni di ricerca ed esperimenti siamo onorati, e devo dire anche molto emozionati, di poter presentare il nostro primo impianto industriale ad Augusta. Questo risultato segna un passo significativo nello sviluppo della nostra tecnologia e nella crescita della società. – dichiara Stefano Cappello, Founder e CEO di Limenet – Negli ultimi 12 mesi siamo cresciuti molto, e molto velocemente, abbiamo venduto i primi crediti di Co2 equivalenti a 1.000 tonnellate di emissioni negative grazie all’accordo con KlimaDAO, abbiamo concluso un percorso di accelerazione presso Faros, acceleratore della blue economy della rete CDP Venture Capital che ci ha supportato nel nostro percorso di crescita. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Autorità Di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale, abbiamo avviato il primo progetto in Italia, e tra i primi al mondo, di rimozione del carbonio nel mare tramite i bicarbonati di calcio potendo iniziare così a fare la nostra parte nella grande partita della decarbonizzazione. – conclude Cappello. – Ora siamo pronti per la seconda fase di crescita e un nuovo aumento di capitale che ci permetterà di raccogliere i fondi necessari per sostenere la crescita della società”.




Caccia in Sicilia, il Tar respinge il ricorso: nessuno stop al calendario venatorio in corso

Nessuna modifica al calendario venatorio 2024-2025 della Regione Sicilia: il Tar di Palermo ha rigettato la richiesta delle associazioni ambientaliste (Legambiente Sicilia, Associazione Italiana Per Il World Fund For Nature (Wwf Italia) Onlus e LIPU, l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) onlus, la LNDC Animal protection, Lega per l’Abolizione della Caccia) che lamentavano uno stato di emergenza e di crisi meteo-climatica, ambientale ed ecologica in Sicilia. In particolare gli ambientalisti avevano chiesto una sospensione cautelare della caccia, aperta dallo scorso 1 settembre con un anticipo di un mese rispetto alla data suggerita dall’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale (Ispra).
In particolare, lo scorso 17 luglio l’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea ha regolamentato l’esercizio del prelievo venatorio, prevedendo un calendario con cui ha autorizzato: l’apertura anticipata della stagione venatoria nei giorni 1,2,4,7,8 e 11 settembre 2024 alle specie colombaccio e tortora selvatica; l’apertura generale della stagione venatoria dal 15 settembre anziché dal 1° ottobre 2024 e il prelievo per le specie quaglia, beccaccia e cinghiale.
Per i giudici amministrativi non sussistono i presupposti di strema gravità e urgenza per procedere con la sospensione cautelare. Il 25 settembre fissata camera di consiglio del tar per entrare nel merito delle questioni solevate dalle associazioni ambientaliste




Tenta furto nei box di un condominio, 40enne arrestato

Un 40enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per furto aggravato. L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri, intervenuti su segnalazione di alcuni condomini che avevano sentito rumori sospetti provenire dal piano cantine, mentre armeggiava vicino alla porta di un box condominiale, appurando che altre 6 adiacenti erano già state forzate con l’intento di asportare il materiale e gli attrezzi custoditi. Il 40enne è stato posto agli arresti domiciliari.




Fiera dei Morti, il Comune prova a rilanciarla: “Prodotti enogastronomici ed eventi ai Villini”

Il tentativo è quello di rilanciare una tradizione che, negli anni, è andata progressivamente scemando, ha perso appeal e soprattutto l’interesse dei commercianti  siracusani e di conseguenza degli avventori.  Il Comune è pronto a cambiare passo e a proporre una nuova versione della Fiera dei Morti, con alcune novità. L’assessore alle Attività Produttive, Edy  Bandiera ha un obiettivo: “ripristinare quella che a Siracusa era una fiera storica, di livello, in armonia con le nostre tradizioni, di identità come religiose”. Negli ultimi anni l’organizzazione della Fiera dei Morti è stata oggetto di polemiche e proteste. Un paio di anni fa la stessa Associazione Nazionale Ambulanti attraverso il segretario provinciale Matteo Melfi aveva messo in rilievo il flop dell’iniziativa, a cui nessuno tra gli operatori siracusani aveva, in effetti, aderito. Non bastavano più, per catturare l’attenzione e muovere economia, dolciumi e qualche prodotto etnico e nemmeno la scelta del Foro Siracusano, i Villini, sembrava piacere ai siracusani. “Quest’anno abbiamo deciso di muoverci diversamente- spiega Bandiera – La location rimane la stessa ma l’organizzazione diventa più importante e meglio articolata”. La Fiera dei Morti si svolgerà dal 30 ottobre al 3 Novembre. Gli ambulanti saranno 38, con altrettante postazioni da assegnare attraverso un avviso pubblico  pubblicato nei giorni scorsi, da cui deriverà la graduatoria degli assegnatari. Ci saranno- questa la novità- anche produttori locali e artigiani. “Vogliamo valorizzare l’enogastronomia locale, agricola e ittica- dice ancora Bandiera- la nostra Fiera dei Morti non dovrà avere nulla in meno rispetto ad analoghe iniziative che in province vicine alla nostra funzionano e attirano visitatori”. Oltre agli operatori commerciali, al Foro Siracusano saranno proposti eventi, “non costosi ma di sicuro interesse- garantisce l’assessore- a marchio televisivo nazionale”. Probabile che possano riguardare musica e proposte per i più piccoli. Le postazioni saranno sistemate lungo il perimetro esterno del Foro Siracusano, quello prospicente al Corso Umberto e lungo il marciapiede di fronte. Un tratto di corso Umberto sarà chiuso alla circolazione veicolare per lasciare spazio ai fruitori. La viabilità, in quelle giornate, sarà parzialmente modificata. Tornano ai box per i commercianti, saranno gazebo di 3 metri per 3. Le richieste devono essere avanzate entro l’11 ottobre ma secondo Bandiera “questa volta diversi operatori, che avevano abbandonato Siracusa, scegliendo altre fiere siciliane, sono pronti a tornare. La nostra Fiera dei Morti deve attirare, destagionalizzare, agevolare l’economia sana – prosegue l’assessore alle Attività Produttive- e far si che il denaro continui a circolare nel nostro territorio in un percorso che in questo modo diventa certamente virtuoso”.

 

 

 

 




Lo spettacolo “You say tomato” al Teatro Massimo di Siracusa

Il Teatro Massimo di Siracusa ospita, domani 12 settembre alle ore 21, “You say tomato”, lo spettacolo della compagnia catalana Sala Trono di Tarragona.
Lo spettacolo, vincitore del Premio della critica Serra d’Or per la migliore opera teatrale in catalano, rientra nell’ambito di MediterrArtè – Classico Contemporaneo – Festival Internazionale delle realtà artistiche del Mediterraneo, promosso e organizzato da Artelè Catania e dedicato alle arti performative contemporanee. Un festival che coinvolge artisti del territorio nazionale con esperienze di livello europeo e realtà artistiche estere emergenti ed affermate proprio come Sala Trono di Tarragona che da più di 10 anni vanta un prestigioso curriculum di produzione teatrale.
L’intensa commedia, scritta dal giovane drammaturgo Joan Yago, con la regia Joan Maria Segura Bernadas e interpretata dagli affermati attori Anna Moliner e Joan Negrié, sarà rappresentata in lingua originale con i sottotitoli in italiano proprio per rispondere alla volontà di offrire una proposta internazionale e originale. E’ una commedia dove dialoghi comici e la musica leggera costruiscono una riflessione disinibita sul vero significato dell’arte nel mondo in cui viviamo. Santi, figlio rinnegato di una lunga stirpe di orchestrali delle regioni, e Noelia, una ragazza prodigio televisivo dei primi anni Novanta, convivono da 10 anni. La loro storia d’amore è iniziata insieme a un progetto musicale frenetico che li avrebbe portati, un giorno o l’altro un altro, ai vertici della scena catalana. Gli anni sono passati e quel giorno non è arrivato. Ora, mentre aspettano che le porte si aprano e il posto si riempia di gente per riprenderne una parte dei soldi che hanno perso nel loro ultimo tour, non avranno altra scelta che chiedersi dove stia andando il loro progetto musicale, dov’è la loro storia d’amore e quale delle due cose stia distruggendo l’altro. Una pièce che racchiude tutti gli ingredienti fondamentali per un’immersione nella drammaturgia contemporanea mediterranea e che risponde agli obiettivi principali del festival MediterrArtè: sostenere la vocazione teatrale del territorio, attraverso un percorso di promozione e diffusione della cultura, favorendo l’allestimento e l’ospitalità di opere teatrali inedite, la contaminazione, la multimedialità, lo scambio interculturale fino alla formazione di una cultura del teatro che sia spazio di incontro e di riflessione sui temi più importanti per le comunità.




Volo in ritardo di oltre 4 ore: rimborso di 250 euro per una siracusana diretta a Bologna

Il volo Ryanair Catania Bologna ha portato un ritardo di oltre quattro ore, cambiando tutti i piani previsti in precedenza. Anziché atterrare alle 11:25, come previsto, il volo è giunto all’aeroporto di Bologna solamente alle 16. Un ritardo di oltre quattro ore per una cittadina di Siracusa, avvenuto il 3 ottobre scorso, che ha portato non pochi disagi a lei e ad altri passeggeri del volo.
Sulla questione è intervenuto il Giudice di Pace di Catania, che, pochi giorni fa, ha disposto che Ryanair dovrà sborsare il pagamento di 250 euro nei confronti della passeggera.
“Il Giudice di Pace di Catania – commentano da ItaliaRimborso, che ha dato supporto alla passeggera – ha applicato il Regolamento Comunitario 261/2004, che tutela i passeggeri aerei anche in casi di ritardo aereo. Oltre le tre ore di ritardo, infatti, i passeggeri possono richiedere la compensazione pecuniaria. Nella fattispecie non vi erano circostanze di sciopero o di condizioni meteo avverse”.