Prevenzione Alzheimer, all’ospedale di Augusta il dosaggio dei biomarcatori liquorali

All’ospedale Muscatello di Augusta da oggi è disponibile il dosaggio dei biomarcatori liquorali per la diagnosi precoce di malattia di alzheimer.
“Secondo i dati dell’Osservatorio Demenze, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità – spiega il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia – sono circa un milione in atto in Italia i pazienti affetti da demenza. Di questi, circa il 60 per centoè affetto damalattia di Alzheimer che è, ad oggi, la causa più frequente di demenza. Questi dati impongono la necessità di attuare precocemente ogni intervento diagnostico e medico che possa ritardare la progressione della malattia, con l’obiettivo di contenere, per quanto possibile, anche i costi a lungo termine ad essa correlati”.
“E’ essenziale diagnosticare la malattia in uno stadio clinico precoce, per iniziare il trattamento prima della comparsa di danni cerebrali irreversibili, causa di un grave e progressivo stato di disabilità. – evidenzia Valeria Drago responsabile UOSD Neurologia dell’ospedale di Augusta – I progressi nella conoscenza dei meccanismi patogenetici della Malattia di Alzheimer hanno consentito lo sviluppo di diverse strategie terapeutiche, alcune delle quali sono prossime all’applicazione clinica. L’analisi integrata di fattori clinici, insieme a dati strumentali, genetici e biochimici, rappresentano la strategia con la quale con maggiore sensibilità e specificità possiamo identificare i casi di MCI, cioè di deficit cognitivo lieve, che convertiranno in Malattia di Alzheimer”.
“I marcatori proteici possono essere utilizzati come criterio di supporto alla diagnosi differenziale delle demenze in uno stadio precoce della malattia. – spiega il responsabile UOSD Patologia Clinica Dr. Enrico Rau – Effettuare oggi una diagnosi precoce di Malattia di Alzheimer consente al clinico ed al paziente di istituire il prima possibile terapie che possano ritardare la progressione della malattia, il potenziamento, ove attuabile, delle capacità cognitive residue, l’attuazione di misure che riducano gli effetti delle patologie associate alle demenze, l’attuazione tempestiva da parte del paziente e della famiglia di misure necessarie per affrontare i problemi connessi con la progressione di malattia”.
“Potere usufruire oggi della possibilità di dosare tali marcatori liquorali presso la nostra ASP – evidenzia il direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone – equivale ad offrire ai nostri pazienti una migliore qualità di assistenza sanitaria, attraverso la possibilità di effettuare esami strumentali che aumentino sensibilità e specificità diagnostica, riducano la mobilità passiva dei pazienti verso altri centri regionali ed extra regionali, con ricadute rilevanti sia sulla riduzione dei costi della spesa sanitaria, sia mettendo nelle condizioni il clinico ed i pazienti in fasi prodromiche di malattia, di intraprendere più efficaci strategie terapeutiche per rallentarne la progressione, con ricadute sulla qualità di vita dei pazienti e dei familiari che si trovano a fronteggiare una malattia così disabilitante”.




Invasione della formica di fuoco a Siracusa, Ternullo e Gennuso (FI): “Serve supporto delle istituzioni”

Interrogazione parlamentare della senatrice Daniela Ternullo e l’onorevole regionale Riccardo Gennuso, rispettivamente al Senato e all’Assemblea Regionale Siciliana, per richiamare l’attenzione sull’emergenza rappresentata dalla formica di fuoco (Solenopsis invicta), una specie aliena invasiva la cui recente scoperta in Sicilia ha portato la Commissione Europea ad avviare una procedura d’infrazione contro l’Italia per la mancata gestione del fenomeno.
“I recenti avvistamenti di 88 nidi a Siracusa, primo caso ufficiale in Europa, pongono infatti gravi rischi per biodiversità, salute pubblica ed economia regionale”, si legge nella nota.
“L’urgenza di un piano di prevenzione e monitoraggio, unito alla formazione degli agricoltori e dei cittadini nelle aree colpite”, sottolinea la senatrice Ternullo. Il deputato regionale Gennuso ribadisce la “necessità di prevedere indennizzi per gli agricoltori e misure di sostegno economico per mitigare i danni.”
I rappresentanti azzurri hanno espresso l’importanza di un’efficace collaborazione tra governo regionale e nazionale e la loro “piena fiducia nell’attenzione delle istituzioni, perché solo una strategia condivisa potrà garantire risultati concreti.”
“Interventi tempestivi, una sensibilizzazione diffusa e un coordinamento rafforzato con le autorità europee per proteggere la biodiversità siciliana e l’economia locale”, ribadiscono.
“La Sicilia, – concludono Ternullo e Gennuso – già vulnerabile per le sue peculiarità climatiche e geografiche, non può affrontare da sola sfide di questo tipo ed è indispensabile il supporto di tutte le istituzioni per gestire l’emergenza e prevenire ulteriori danni al territorio e alle comunità.”




Qualità dell’aria, seduta aperta del consiglio comunale. Burti: “Non abbassare la guardia”

La qualità dell’aria a Siracusa e le prospettive in termini di gestione della zona industriale, tra bonifiche e riconversione. Il consiglio comunale si è riunito ieri in seduta aperta per fare il punto della situazione, come richiesto dalla Commissione Consiliare Ambiente, soprattutto a seguito di due episodi che hanno allarmato la cittadinanza: l’incendio a ridosso dell’area ex Spero e la pioggia oleosa dello scorso agosto. Il presidente (dimissionario) della commissione, Cosimo Burti racconta di un lavoro certosino condotto dal gruppo di lavoro durante l’anno e dell’esigenza di affrontare la questione inquinamento in maniera costante e non “a spot”. La richiesta sarebbe quella di un tavolo di confronto permanente e di una costante informazione ai cittadini. Secondo Burti, il nuovo sistema di Mobilità a Siracusa non starebbe producendo buoni risultati in termini di qualità dell’area, appesantendo, anziché rendendo più fluido, il traffico veicolare. Scarsa, a suo dire, sarebbe anche “la gestione del verde, che necessiterebbe di nuove piantumazioni in grado di ridurre la concentrazione di anidride carbonica”. Il confronto di ieri sera si è concentrato anche sui dati della qualità dell’aria. Di questo ha parlato, tra gli altri, Mario Lazzaro in rappresentanza del Cipa, il consorzio per la protezione dell’ambiente di cui fanno parte anche i rappresentanti delle aziende della zona industriale. “Controllore e controllato- fa notare Burti -coincidono, aspetto che non lascia particolarmente tranquilli” .Lazzaro ha messo a confronto i dati relativi alle emissioni nel territorio di Siracusa con realtà come le città metropolitane siciliane o alcune realtà del nord Italia, evidenziando come numeri come quelli relativi al benzene siano, a Siracusa, ben al di sotto rispetto a città come Ravenna, in Emilia Romagna, Catania o Palermo, per restare in regione. Tra i responsabili delle molestie olfattive figura l’idrogeno solforato. A questo proposito, Lazzaro ha puntualizzato che l’olfatto è in grado di percepirlo già in concentrazioni minime e ben al di sotto dei parametri stabiliti.

Da rilanciare e rendere ancor più noto ai cittadini, secondo Arpa, rappresentata ieri da Marcello Farina, il progetto Nose, l’app a cui chiunque può segnalare forti odori di presunta natura industriale percepiti, affinché siano avviati i dovuti controlli. Farina ha messo in evidenza il tema delle bonifiche, i cui percorsi procedono troppo a rilento, a causa di una burocrazia particolarmente complesse.Non ha preso parte alla seduta l’Asp, invitata anche per rendere noti i dati aggiornati del Registro Tumori. A proposito dell’incidente del 26 agosto scorso, il responsabile delle relazioni esterne di Isab, Luigi Cappellani ha confermato che gli impianti della raffineria sono “dotati di analizzatore, strumento che preleva un campione d’aria ogni cinque secondi, lo analizza e restituisce il dato grezzo, a disposizione h24 dell’ente di controllo. Le nostre emissioni, quindi- ha ribadito- sono in qualunque momento verificabili. Quello di agosto è stato un incidente, non il segno di un disimpegno da parte dell’azienda, che vuole restare sul territorio e sta rivedendo la propria conformazione impiantistica per rispondere alle nuove esigenze di mercato”.




Ciclamini e piante grasse piantumate al piazzale XXV Novembre, l’iniziativa dell’Inter club Siracusa

Trenta piante di ciclamini e due piante grasse sono state piantumate presso le aiuole poste sotto la panchina rossa, installata lo scorso 8 marzo, in piazzale XXV Novembre. È l’iniziativa dell’Inter club Siracusa “I Beneamati” in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Una piccola delegazione del club ha poi adagiato un mazzo di gerbere rosse sopra la panchina ed un foglio con i nomi di tutte le 100 donne che dall’inizio del 2024 sono rimaste vittime di femminicidio. Insieme al delegato di quartiere Alessandro Maiolino socio del club, si è poi deciso di donare un’altra panchina rossa in occasione della prossima festa delle donne e di installarla presso Piazza Antonino Munafo’ nel quartiere Grottasanta .
“Attraverso questo piccoli gesti vogliamo far sentire la nostra vicinanza a tutte le donne che subiscono violenze e dar loro la forza per reagire e denunciare ogni forma di abuso”, scrive l’Inter Club Siracusa “I Beneamati”.




Violenza sulle donne, è emergenza in provincia di Siracusa: i dati

Nel corso dell’anno sono stati emessi 65 provvedimenti di ammonimento a firma del Questore ad altrettanti uomini violenti e sono state notificate 27 sorveglianze speciali di cui 16 con l’applicazione del braccialetto elettronico. È il bilancio della Questura di Siracusa, che si tinge di arancione in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sul versante della repressione, la Questura di Siracusa ha da tempo intensificato tutte le attività a cura degli uffici investigativi, coordinati dalla Divisione Anticrimine.
I risultati raggiunti hanno contribuito a scuotere le coscienze e favorito nuove denunce di maltrattamenti in famiglia e di genere.
La Questura di Siracusa ha rinnovato il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere attraverso numerose iniziative nell’ambito dell’ormai noto progetto nazionale “… questo non è amore 2024”. Questa sera, inoltre, la Questura sarà illuminata di arancione in adesione all’iniziativa “Orange the World”, promossa dall’associazione “Soroptimist International Italia”.
Le numerose attività, svolte a Siracusa e in provincia, fortemente volute dal Questore Roberto Pellicone, sono finalizzate a sensibilizzare le vittime e a incoraggiarle a chiedere aiuto, grazie a momenti di incontro con i Poliziotti della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio per la Comunicazione della Questura.
Nel corso di tutto il mese di novembre nell’ambito dei numerosi incontri di legalità che la Polizia di Stato, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha tenuto in tutte le scuole di Siracusa e provincia, gli esperti della Comunicazione della Questura hanno incentrato i loro interventi sulle tematiche che riguardano le violenze di genere e intrafamiliari, con particolare riferimento all’importanza della denuncia al primo segnale di violenza o di sopraffazione operato ai danni della donna.
Nella mattinata di oggi, 25 novembre, il Dirigente della Divisione Anticrimine, Maria Antonietta Malandrino, ha partecipato ad una conferenza dal titolo: “La vittima è sempre la stessa: LA DONNA – #TI RISSI NO…”. I responsabili dell’Ufficio per la Comunicazione hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Rizza per una conferenza tematica sul progetto “…questo non è amore2024”.
In provincia si sono tenuti in tutte le città sede di Commissariato incontri tematici con gli studenti delle scuole superiori.
In particolare, ad Augusta personale del Commissariato ha partecipato ad un’iniziativa che si terrà presso il teatro della Marina, organizzato dal Comune.
Quest’anno sono state inaugurate in provincia di Siracusa, dalla Polizia di Stato in sinergia con la Soroptimist International Italia, due stanze dedicate alla denuncia di violenze di genere. Una in Questura e l’altra presso il commissariato di Augusta. “Una stanza tutta per se…”è l’iniziativa dedicata all’ascolto della vittima in condizione di particolare vulnerabilità.
Nel corso della giornata il camper della Polizia di Stato stazionerà nei pressi dei luoghi dove a Siracusa si terranno gli eventi principali, fornendo informazioni utili ai cittadini.




“#TiRissiNo”: contro la violenza sulle donne insieme a Polizia, Carabinieri, Ufficio Scolastico e Isab

Diciannove scuole coinvolte in un grande percorso di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne attraverso l’arte, declinata dai più giovani in tutte le sue forme. La prima edizione del progetto “La vittima è sempre la stessa la donna #Ti Rissi No” lancia un messaggio dirompente ed incisivo. Merito della riuscita iniziativa che ha visto insieme Polizia di Stato, Carabinieri, Ufficio Scolastico Territoriale e Isab.
Una mattinata intensa, sul palco del multisala Planet, con la significativa presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dei centri antiviolenza, della sanità. E soprattutto studenti, con le loro esibizioni suddivise in tre categorie: Danza, Prosa, Cortometraggio.
La giuria in sala, con un telecomando, ha decretato i tre istituti vincitori a cui è andato un assegno, messo a disposizione da Isab. Per la categoria cortometraggio il premio è andato al Liceo Gorgia di Lentini, per la danza al Liceo Gargallo di Siracusa e per la prosa al Liceo Gagini di Siracusa.
Toccanti riflessioni, poi, hanno attraversato la conferenza partecipata con la Presidente del Tribunale di Siracusa, Dorotea Quartararo, il Pm Davide Viscardi, l’avvocato Maria Grazia Lazzara del centro Antiviolenza Ipazia, la psicologa e psicoterapeuta Alessia Magnano ed ancora il direttore del Pronto Soccorso, Aulo Di Grande e, per le forze dell’ordine, la Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa Maria Antonietta Malandrino e il tenente colonnello Sara Pini, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Siracusa.
Intervenuti anche il sindaco Francesco Italia, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Luisa Giliberto e il Direttore Generale di Isab, l’ingegnere Giovanni Lo Verso. A condurre e moderare, la giornalista di FMITALIA e SiracusaOggi.it, Oriana Vella.

Le parole della Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa, Maria
Antonietta Malandrino.

Le parole del tenente colonnello Sara Pini, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Siracusa.

Le parole della psicologa e psicoterapeuta Alessia Magnano.




Giornata contro la violenza sulle donne, anche il comando dei Carabinieri di Siracusa si tinge di arancione

In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, anche l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di comunicazione e responsabilizzazione, che mira a rafforzare la consapevolezza e l’impegno sul tema.
Ogni giorno, l’Istituzione è in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne e le iniziative intraprese sono tutte accomunate dal dire fermamente “No!” a qualsiasi forma di comportamento violento o discriminante – sia fisico che psicologico.
La diffusione di materiale informativo, di locandine e video sui principali canali social dell’Arma, oltre alle numerose interviste di Carabinieri particolarmente impegnati nella specifica attività, rappresentano strumenti utili a incoraggiare le vittime affinché denuncino ciò che subiscono. Un altro pilastro della campagna è il coinvolgimento delle scuole e delle comunità. In molti Comuni i Carabinieri hanno organizzato incontri informativi per sensibilizzare i giovani sul delicato tema e per promuovere una rinnovata concezione della donna, che ne rispetti la dignità, valorizzandone le risorse, così superando in definitiva quel retaggio culturale che l’ha vista storicamente in posizione di disuguaglianza. Anche quest’anno, tante caserme dell’Arma si illumineranno di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World”, come segno concreto dell’importanteimpegno profuso dall’Istituzione, in provincia saranno le sedi del Comando Provinciale di Siracusa, le Compagnie di Augusta e Noto e le Stazioni di Avola e Rosolini.
A partire dal 2014, l’Arma si è dotata di una “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, costituita da ufficiali di polizia giudiziaria, con una formazione certificata nello specifico settore. Essi fungono da punti di riferimento per il personale dei Reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini e sonoelemento di raccordo, a livello centrale, con la Sezione Atti Persecutori per un più compiuto apprezzamento dei casi.
Oltre al personale formato e ai Reparti dedicati, il primo sportello di ascolto per le vittime sono le Stazioni Carabinieri, fulcro dell’Istituzione, “porte della speranza”, capillarmente diffuse sul territorio che assicurano tempestivi interventi. Nell’ambito delle collaborazioni interistituzionali, l’Arma dei Carabinieri partecipa a numerose intese siglate tra Procure della Repubblica, Prefetture, Forze di polizia, Aziende Sanitarie, Ospedali, Centri antiviolenza e associazioni onlus.Tra queste, il progetto denominato “Una stanza tutta per sé” che, a partire dal 2015, grazie alla preziosa collaborazione di Soroptimist International d’Italia, ha consentito di allestire nelle caserme dell’Arma distribuite sul territorio nazionale circa 200 stanze dotate distrumenti tecnologici utili per l’ascolto delle vittime di violenza domestica e di genere e la verbalizzazione delle denunce in un contesto dedicato e assolutamente riservato, in grado ditrasmettere una sensazione di accoglienza e attenzione per le sofferenze subite.
Nel 2023, rispetto al 2022, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento al Codice Rosso sono passati da 54.062 a 55.374 confermando la prevalente percentuale di quelli denunciati presso leStazioni Carabinieri.
In riferimento ai primi dieci mesi del 2024, i Carabinieri hanno perseguito 46.317 reati nell’ambito del Codice Rosso.
Sul piano investigativo – repressivo, l’attività di contrasto istituzionale condotta dall’Arma è risultata particolarmente significativa. Infatti, lo scorso anno – per quanto attiene al Codice Rosso – sono state tratte in arresto 7.644 persone rispetto ai 7.111 arresti del 2022. Nei primi dieci mesi del 2024 gli arresti sono stati 7.928.




Lo schianto alla Pizzuta, c’è un testimone: “Vi racconto cosa ho visto”. Il sospetto delle corse

C’è un testimone oculare del violento schianto avvenuto la scorsa settimana in piazza Cosenza, alla Pizzuta. l’uomo si è presentato nei locali del comando della Polizia Municipale ed ha raccontato quanto ha visto quella sera quando due moto si sono scontrate, lasciando sull’asfalto tre feriti, uno ancora in serie condizioni.
“Ero convinto che la Municipale avesse raccolto le testimonianze delle tante persone presenti ed ho ritenuto superflua la mia. Ma poi ho letto su SiracusaOggi.it che nessuno aveva fornito elementi utili a chiarire cosa fosse accaduto. Per questo ho deciso di andare a parlare con gli investigatori”, spiega l’uomo. Per ragioni di privacy, lo chiameremo Mario, nome di fantasia.
Accetta di buon grado di raccontare quello che ha visto quella sera, poco dopo le 19 di mercoledì scorso. “Ho svoltato a destra su via Failla, provenendo da via Braille. Mi sono ritrovato davanti due grossi scooter che procedevano affiancati a bassissima velocità nella mia stessa direzione”. I due scooter hanno continuato a rallentare, “fin quasi a fermarsi mentre percorrevano la curva a sinistra per immettersi su via Pippo Fava”. Da lì si sviluppa poi un rettilineo. “Appena hanno guadagnato il rettilineo, si sono lanciati in una gara di velocità. Il tempo di percorrere anch’io la curva ed ho visto lo scooter che stava più a sinistra che si schiantava a folle velocità contro quella che poi ho capito essere una grossa moto. Non sono sicuro se questa fosse ferma o in movimento, nell’altra direzione. Probabilmente – dice il testimone – i conducenti dei due scooter si stavano guardando tra loro e non hanno visto la moto”.
Mario capisce subito la gravità dell’accaduto. Accosta e scende. Una donna sul marciapiede è al telefono con il 118. “Ho capito subito che le condizioni del ragazzo erano molto gravi. Una donna si è prodigata in un primo soccorso molto attento, mi è sembrata esperta della materia. Io mi sono limitato ad indicare ai ragazzi che nel frattempo si erano assiepati attorno di non toccarlo, nella paura che potessero causargli ulteriori problemi. Ho assistito all’arrivo della prima e della seconda ambulanza ed ai soccorsi del personale medico fino a quando tutti i feriti sono stati trasferiti in ospedale”.
Una testimonianza, questa, che conferma il sospetto di una gara di velocità all’origine del terribile scontro. Un’abitudine – quella di dare vita a vere e proprie corse – spesso denunciata dai residenti della Pizzuta che riferiscono come quell’area sia stata soprannominata “il circuito”. Le parole di Mario spiegano forse anche perchè il racconto di uno dei quattro ragazzi coinvolti nell’incidente non sia stato tenuto credibile dagli investigatori convinti che vi fosse qualcosa di non detto o nascosto. Un primo elemento testimoniale adesso c’è. Ed al senso civico di “Mario” non si può che rivolgere un caloroso grazie.




Agguato in Ortigia, caccia ai due aggressori armati di pistola ad aria compressa

E’ un 23enne di Priolo il bersaglio dell’agguato di ieri sera in Ortigia. Raggiunto almeno da quattro piombini, ha trascorso la notte in ospedale, all’Umberto I di Siracusa. Agli investigatori avrebbe riferito di non conoscere i suoi aggressori e di non avere idea del motivo per cui è stato vittima di un simile gesto. Da capire se, nei minuti precedenti, possa essere avvenuta una discussione accesa o una lite poi sfociata nell’aggressione nel centro storico.
Secondo una prima ricostruzione operata dai Carabinieri di Siracusa e della stazione di Ortigia, il ragazzo era a bordo della sua auto. Nei pressi di via Trento è stato affiancato da due persone che hanno estratto la pistola ad aria compressa ed hanno esploso alcuni colpi all’altezza del volto. Il 23enne ha avuto la prontezza di abbassarsi. Gli aggressori si sono dati alla fuga.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza in un ampio perimetro di ricerca. Dai fotogrammi attesi elementi utili per giungere all’identificazione dei responsabili dell’esplosione dei piombini, attraverso l’utilizzo di una pistola ad aria compressa.




Scampato pericolo, verso la piena riapertura del tratto Fusco-Orsi. Il tema dei controlli

A metà mattina sono iniziati i lavori per riasfaltare il tratto di strada tra viale Paolo Orsi e Necropoli del Fusco, direzione nord, in cui si era aperta nei giorni scorsi una pericolosa voragine. Già nel pomeriggio potrebbe essere riaperta al traffico anche la seconda corsia del sistema di rotatorie fondamentale per la viabilità sud del capoluogo. Si tratta di un primo strato di asfalto, tra qualche giorno – 4 forse 5, secondo alcuni tecnici – verrà posato il manto definitivo atteso che per via dell’assestamento dei materiali è messo nel conto un avvallamento di questo rattoppo a chiusura della grande buca aperta per ripristinare il solaio del grande scatolato in cemento armato sotto la strada e dentro cui passa la principale linea fognaria cittadina. “E’ stato condotto un ottimo intervento, con un ottimo lavoro di carpenteria”, spiega l’assessore Enzo Pantano. “Per ricostruire il solaio è stata utilizzata una lastra in acciaio di 3 cm di spessore posata su quattro putrelle da 16. Sopra, è stato armato il cemento con tre fogli elettrosaldati. Parliam di 7/8 metri cubi di cemento. Questo solaio è indistruttibile”.
Se dal punto di vista della viabilità si và verso il ritorno alla normalità, lo scampato pericolo fa suonare un campanello d’allarme. Questa volta fortuna ha voluto che venisse prontamente intercettato un segnale di allarme: la piccola buca che si è aperta sulla strada ha permesso di capire che un ampio tratto poggiava ormai sul vuoto ed era pronto a sprofondare. L’intervento di Vigili del Fuoco e Municipale prima, delle squadre tecniche del Comune e della Siam poi ha scongiurato il peggio. Ma non si può sempre e solo contare sulla buona sorte.
Motivo per cui diventa ora centrale il tema dei controlli. Ad esempio, utile potrebbe essere una video-ispezione per visionare le condizioni del grande scatolato sotto la strada. Allo studio di Palazzo Vermexio c’è anche il ricorso ad una geo-ispezione per verificare le condizioni del sottofondo stradale e prevenire eventuali fenomeni erosivi o cedimenti che metterebbero a rischio altri pezzi importanti di viabilità cittadina, oltre al pericolo che qualche mezzo possa sprofondare con la strada. I tempi, è bene dirlo, non appaiono brevi per operazioni di questo tipo. Bisognerà forse attendere l’avvio del nuovo anno. Provvedervi, per ragioni di sicurezza cittadina, è quasi un obbligo.