Controlli del Noras al mercato ortofrutticolo di Siracusa: sequestrati 2.800 chili di prodotti

Dalle prime luci di questa mattina è partita al mercato ortofrutticolo di Siracusa un’importante attività di controllo da parte del Noras del Corpo Forestale della Regione Siciliana, il Nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia, a tutela della filiera agroalimentare e del Made in Italy. L’operazione ha visto impegnate 14 unità del Comando e ha prodotto 6 sequestri a carico di altrettante ditte per un totale di 2.800 chili di prodotti e 9 mila euro di sanzioni. Sequestrate diverse partite di agrumi (arance, limoni, clementine) prive di qualsiasi documento che ne accertasse la provenienza.
“Controllare la filiera agroalimentare è l’unico modo per tutelare il Made in Sicily, i prodotti italiani e la salute dei cittadini – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani –. Grazie ai controlli serrati del Corpo forestale siamo nelle condizioni di porre particolare attenzione ai prodotti provenienti dall’estero che spesso arrivano sulle nostre tavole “mascherati” da marchi italiani con grave danno per i nostri produttori e per il consumatore finale”.
Nel corso dell’operazione gli agenti hanno riscontrato diverse irregolarità sulla tracciabilità della merce rispetto alla normativa europea del 2002: il regolamento Ue n. 543/2011 prevede, infatti, che ogni merce debba viaggiare con la sua “carta d’identità”.
“Il Corpo forestale della Regione Siciliana tramite il Noras – dice l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino – intende rafforzare l’attività di controllo anche sui prodotti dop, igp e/o biologici, proprio in virtù dell’importanza strategica di questi marchi di qualità in un’isola come la Sicilia che si caratterizza per la grande biodiversità e per i prodotti di alta qualità”.
I controlli sono utili anche per contrastare nelle campagne il fenomeno, frequente in questo periodo, dei furti di agrumi che provocano grossi danni agli agricoltori. Del materiale sequestrato, 2.400 chili sono stati già donati alla Caritas diocesana che avrà cura di recapitarli agli enti di beneficenza.




Mensa del Pantheon nel mirino dei ladri: due furti in meno di 24 ore

Due furti in meno di 24 ore alla mensa dei poveri del Pantheon. Per ben due volte, infatti, qualcuno si è introdotto nella struttura ogni giorno aperta per dare un pasto a chi vive una condizione di difficoltà. Ieri mattina intorno alle ore 8 qualcuno ha scavalcato il cancello, ha spaccato la porta ed ha rubato prodotti alimentari, ma anche stoviglie e materiale per la pulizia che si trovavano nel magazzino. Questa mattina intorno alle ore 5, la seconda irruzione, per portare via sempre derrate e altro materiale. La mensa è rimasta chiusa nella giornata di ieri ed inevitabilmente resterà chiusa anche oggi. “Purtroppo in questo momento non possiamo aprire la mensa alle persone – ha detto amareggiato il parroco, don Massimo Di Natale – e non possiamo così assicurare quel servizio verso il prossimo che forniamo ogni giorno, festivi compresi. E’ chiaro che la carità non verrà mai meno, nonostante sia necessario fermarsi per ripulire e sistemare i locali visti i danni che sono stati procurati”. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, polizia di Stato, carabinieri e la polizia municipale, che hanno effettuato dei rilievi e stanno visualizzando le riprese dei sistemi di videosorveglianza della zona per individuare gli autori del furto.




Rimorchio in fiamme nel territorio di Augusta: cause da accertare

Sono da accertare le cause del rogo che si è sviluppato nel tardo pomeriggio su un rimorchio lungo la viabilità ex Asi, nei pressi della statale 123, in territorio di Augusta. Il rimorchio era fortunamente vuoto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che in poco tempo hanno domato l’incendio. Durante l’intervento il tratto di strada è stato chiuso al traffico per ragione di sicurezza, causando una lunga coda di auto. Poco le 18 la zona è stata riaperta alla viabilità, con il lento ritorno alla normalità.




Molestie nei luoghi di lavoro: parità di genere e whistleblowing a Confindustria Siracusa

Si è svolto questa mattina, nella sede di Confindustria Siracusa, a cura del Gruppo Tecnico Education e Capitale umano presieduto dalla Vice Presidente di Confindustria Siracusa Ermelinda Gerardi, il convegno “Molestie nei luoghi di lavoro, parità di genere e whistleblowing”, organizzato in collaborazione con il CPO dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa.
Obiettivo dell’evento promuovere all’interno delle aziende buone pratiche per prevenire, individuare e gestire gli atti di molestie e violenza di genere. E’ stato illustrato il quadro normativo di riferimento, il ruolo svolto dalla contrattazione collettiva, le misure per il contrasto e la prevenzione dei fenomeni di violenza e molestie, gli strumenti di tutela per le lavoratrici e i lavoratori vittime di discriminazioni.
Dopo i saluti istituzionali a cura di Gian Piero Reale – Presidente di Confindustria Siracusa e Antonio Randazzo – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, ha introdotto i lavori Ermelinda Gerardi sottolineando “la volontà e l’impegno nel promuovere la parità di genere e le pari opportunità, e per farlo non possiamo non affrontare il tema delle molestie e delle violenze declinandolo nell’ambito che ti appartiene, quello lavorativo”.
Sono intervenute Patrizia Dugo – Presidente Camera Civile Siracusa che ha illustrato la normativa internazionale, europea e nazionale; Ninetta Siragusa – Segretario Regionale UIL Sicilia e Area Vasta che ha sottolineato il ruolo e l’importanza della contrattazione collettiva e Olga Diamante – Presidente CPO dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa – che si è soffermata sulle responsabilità penali di chi compie le molestie, nonché sugli strumenti di tutela.
La tavola rotonda su “Gli strumenti a disposizione delle aziende per creare un ambiente di lavoro inclusivo e non discriminatorio” ha visto trattare il tema del D. Lgs 231/2001 alla UNI PDR 125/2022.
Nel panel Patrizia Dugo, Ninetta Siragusa, Caterina Marangia – Vice Presidente CPO Ordine degli Avvocati di Siracusa, Maria Grazia Fangano – Componente CPO ODCEC di Siracusa, Sebastiano Cascione – Relazioni sindacali e referente parità di genere di ISAB srl, che ha sottolineato che l’ISAB ha ottenuto la certificazione della “parità di genere” secondo la UNI PDR 125 /2022.
Sono intervenute anche Patrizia Tringali – Responsabile Area minori e donne vittime di violenza- Politiche sociali del Comune di Siracusa, Rita Mizzi – Presidente Consulta femminile del Comune di Siracusa e Alessandra Garufi – Tesoriere CPO Ordine degli Avvocati di Siracusa .




Corsa clandestina di cavalli, blitz della Polizia: una persona denunciata e un cavallo sequestrato

La Polizia di Stato interrompe una corsa clandestina di cavalli: una persona denunciata e un cavallo sequestrato. Nello specifico, alle 13.40 di ieri, agenti della Squadra Mobile e delle Volanti sono intervenuti per la segnalazione di una corsa di cavalli in atto sulla strada provinciale 14 all’altezza del bivio Cavadonna. Giunti sul posto, gli agenti hanno accertato la presenza di numerosi motoveicoli ed autovetture che creavano un forte rallentamento del flusso veicolare per agevolare la corsa clandestina di due cavalli.
Gli agenti intervenuti sono riusciti a bloccare la corsa e a sequestrare uno dei cavalli il cui proprietario è stato denunciato per maltrattamento di animali e gara clandestina.
Il proprietario del secondo cavallo è riuscito a fuggire conducendo il proprio animale lontano dal luogo degli eventi, approfittando della confusione creatasi dai numerosi veicoli condotti dai partecipanti alla gara clandestina.




Industria, il Ministero si scorda dei sindaci: “Dimenticanza a cui porre rimedio”

Alla luce del mancato invito a partecipare ai tavoli tecnici convocati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (clicca qui), i sindaci di Siracusa, Melilli, Augusta e Priolo (Francesco Italia, Giuseppe Carta, Giuseppe Di Mare, Pippo Gianni) fanno sentire la loro voce con una lettera al ministro Adolfo Urso.
A Roma, lo scorso 21 novembre si è parlato dell’Ias mentre il 3 dicembre il tavolo esaminerà il caso Versalis mentre giorno 5 dicembre convocato focus sulla chimica italiana. Tre appuntamenti importanti a cui i sindaci non sono stati chiamati a partecipare. Una dimenticanza a cui bisogna prontamente porre rimedio.
“I territori subiscono in prima battuta non solo l’impatto ambientale ma la ricaduta sociale. Nelle nostre zone si lavoro e spesso ci si ammala – dichiarano in un comunicato congiunto i sindaci – i nostri territori da anni attendono bonifiche, investimenti e riconversioni (un esempio per tutti la rada di Augusta). Le preoccupazioni dei cittadini devono trovare risposte e la nostra esclusione dai tavoli, dove si dovrebbe concertare il futuro della nostra Sicilia orientale, ci impedisce di svolgere appieno il nostro incarico. In questo mancato invito – puntualizzano i sindaci – non vogliamo leggere dolo ma forse una mera dimenticanza a cui si può ancora porre rimedio. Ci preoccupa la non applicazione della Golden Power, l’incertezza sul futuro degli impianti Ias, i finanziamenti periziali per la decarbonizzazione di Sonatrac e Sasol che espone le aziende e le rende non competitive nel panorama mondiale a causa delle conseguenti sanzioni per le emissioni nei limiti della CO2 in atmosfera. Siamo componenti del gruppo istruttorio per il rilascio delle Ai e siamo i primi in difesa dei lavoratori che, prima di essere tali, sono i nostri cittadini”, ricordano nella loro missiva i sindaci dei comuni in cui ricadono gli impianti del grande polo industriale ed energetico siracusano.




Un Caravaggio gigante in piazza Santa Lucia, completata l’opera di Andrea Ravo Mattoni

Completato il murale di piazza Santa Lucia, con la riproduzione su una larga superficie del Seppellimento di Santa Lucia. Il capolavoro caravaggesco è conservato poco distante, all’interno della chiesa della Borgata. E adesso “dialoga” con la città attraverso l’opera dello street artist Andrea Ravo Mattoni. Quattro giorni di lavoro a venti metri di altezza, dentro ad un cestello mosso da un braccio meccanico, per un risultato che ha già affascinato tutti.
“Non è stato semplice tradurre Caravaggio utilizzando solo bombolette spray. Una sfida che ho accettato con piacere dopo l’invito del sindaco Francesco Italia. Io sono contento, ora deciderà la cittadinanza se piace o meno”, racconta a SiracusaOggi.it proprio l’artista di Varese.

“Recupero del classicismo nel contemporaneo” è l’altisonante nome del progetto che colpisce con le parole, semplici e dirette, di Ravo. “Quello che voglio fare è creare ponti tra le istituzioni museali e la strada, per poi magari fare entrare la gente nei musei. O in questo caso, a vedere il Caravaggio di Siracusa alla basilica”. Già tra sabato e domenica, quando il lavoro dello street artist di fama internazionale aveva preso una forma definita, piccoli capannelli di curiosi si sono soffermati per una foto e dei commenti. “Ogni tanto mi giravo e, dall’alto, vedevo le persone giù. Mi fa sempre piacere. Spero piaccia anche se mi rendo conto che non deve per forza piacere a tutti. Certo, ho dovuto fare degli adattamenti. Il quadro originale, ad esempio, si sviluppa in verticale mentre io avevo a disposizione un muro di 15 metri d’altezza per circa 18 di larghezza. Volevo creare un focus sulla figura della Santa, in modo che si vedesse benissimo dalla piazza. Ho dovuto pertanto escludere delle figure, come il presunto autoritratto di Caravaggio e il vescovo, per concentrarmi così sull’impianto centrale del dipinto”.
Ravo ha utilizzato solo bombolette spray. Come riferimento, una squadrettatura tracciata sulla grande parete con una matita bianca molto leggera. “Non è stato semplice”, confida sorridendo per il risultato ottenuto.
Il suo murale rende subito evidente un dettaglio che, nell’originale, rischia di passare quasi inosservato: il taglio sul collo di Santa Lucia. “Scena violenta ma che determina l’impatto dell’opera e segna il destino della patrona siracusana nell’evidenza del suo martirio”, aggiunge lo street artist lombardo pronto ora a partire per San Salvador dove è atteso per altre due grandi realizzazioni.
“Mi sono trovato meravigliosamente a Siracusa. Non voglio tirare fuori il solito luogo comune, ma torno a casa con qualche chilo in più. L’accoglienza qui è di altra categoria, oltre alle meraviglie storiche e architettoniche. Sono le persone che fanno il luogo”, racconta Andrea Ravo Mattoni.
Accanto a lui, il sindaco Francesco Italia che ha spiegato come è nata l’idea che oggi si concretizza, a pochi giorni dalla festa di Santa Lucia. “L’opera di un artista internazionale che inauguriamo oggi a Siracusa, nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, non ha solo un valore artistico e culturale ma anche una forza simbolica. Santa Lucia, qui rappresentata ormai morta, è l’esempio di una ragazza che ha spinto fino all’estremo il desiderio di vivere liberamente le sue scelte e non di piegarsi a un destino deciso da altri. – commenta il sindaco Francesco Italia – Mi sembra straordinaria l’idea – continua il primo cittadino siracusano – di utilizzare questo tipo di arte come rimando al suo originale. Qui non è riprodotta l’intera tela di Carvaggio ma una sua importante porzione. Chi guarda il murale, però, si sente pienamente inserito nel contesto architettonico di questo luogo che per i siracusani è pieno di riferimenti storici e religiosi. Pensando alla coincidenza con il 25 novembre, spero che, conoscendo la storia di santa Lucia, chi guarda il murale assuma consapevolezza di cosa significhi rispettare le donne nelle loro scelte senza dovere per questo essere sopraffatte dagli uomini”.

foto di Alessandro Maiolino




Viabilità, confermato il ritorno in prova del “vecchio” doppio senso su via Cavallari/Romagnoli

La volontà di riportare a doppio senso via Romagnoli/Cavallari, rendendola nuovamente percorribile quindi anche da viale Paolo Orsi verso la cosiddetta Tomba di Archimede, sembrava essersi smarrita nelle nebbie del tempo. Invece è ancora attuale. Lo conferma l’assessore Enzo Pantano. “Non appena chiuderemo tutti i cantieri per la realizzazione delle nuove rotatori nell’area, sperimenteremo per 15 giorni il ritorno al doppio senso”, dice in diretta su FMITALIA. E anticipa anche che, qualora i risultati dovessero essere incoraggianti, “il doppio senso potrebbe diventare definitivo visto che la panoramica e via Basento stanno contribuendo ad alleggerire il peso del traffico su viale Paolo Orsi”.
Ad ottobre anche la Quarta Commissione Consiliare si era espressa sulle sperimentazioni viarie in atto nella zona sud di Siracusa, votando favorevolmente una sperimentazione del doppio senso – al posto dell’attuale senso unico – lungo la strada che costeggia l’ingresso principale dell’area archeologica della Neapolis.
I cantieri per le nuove rotatorie dovrebbero chiudersi entro la prima decade di dicembre. Considerando il periodo festivo, però, la sperimentazione con ritorno al doppio senso di marcia potrebbe slittare a gennaio 2025.




Il progetto “Tele di Aracne” apre le porte alla città: visita guidata ai laboratori

Venerdì 29, dalle 17 e su prenotazione, i locali di via Bainsizza 145, confiscati alla mafia, apriranno al pubblico per essere visitati. Si tratta di un evento speciale dedicato alla città, per raccontare i primi 60 giorni del laboratorio sartoriale “Le tele di Aracne”; per presentare le creazioni realizzate; per avere infine la possibilità di acquistare un regalo per Natale, sostenendo il progetto solidale che ne sta alla base ed il talento dei giovani che vi lavorano.
Il progetto “Dalle stoffe ai sogni_Un percorso di rinascita” segue la presentazione delle prime creazioni sartoriali fatta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante l’Expo Divinazione e darà ai visitatori la possibilità di acquistare direttamente i capi sartoriali realizzati. Le vendite finora infatti sono state disponibili solo on line.
“Si tratta di pezzi unici, sostenibili e fatti completamente a mano. L’evento di venerdì servirà a far conoscere alla cittadinanza le maestrie artigianali dell’accademia e la passione degli allievi. Ogni prodotto è infatti realizzato con cura e attenzione ai dettagli, e porta con sé una storia di impegno, creatività e riscatto. Rinnovo l’invito e confido in una importante partecipazione: insieme possiamo fare la differenza e contribuire a costruire una società più giusta e inclusiva, dove ogni individuo ha la possibilità di esprimere il proprio talento, e di realizzarsi”, dichiara il sindaco Francesco Italia.




Con una mazza, un trapano, guanti e passamontagna in macchina: due uomini denunciati

Due uomini, rispettivamente di 23 e 44 anni, sono stati denunciati dagli agenti del Commissariato di Lentini per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. E’ il risultato dei controlli, predisposti in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volti alla prevenzione ed alla repressione dei reati in genere nella provincia aretusea.
Nello specifico, i due, a bordo di un’autovettura, sono stati controllati dagli agenti in via Riccardo da Lentini. Nel corso del controllo, all’interno dell’auto sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso, una chiave pass partout, un dispositivo di programmazione delle chiavi, una mazza, un trapano, dei dischi da taglio e altro materiale quali tute, guanti e passamontagna.