Incidenti e cattive abitudini: senza casco e al cellulare pure in moto: continuano i controlli

Stretta della Polizia Stradale ai comportamenti illeciti e pericolosi durante la guida: elevate 6 sanzioni. La Polizia di Stato, infatti, ha attenzionato il grave problema degli incidenti stradali, con vittime anche giovani, avvenuti, purtroppo, sulle strade del capoluogo aretuseo e ha organizzato servizi straordinari finalizzati alla repressione del fenomeno.
Anche nella giornata di ieri, agenti della Polizia Stradale di Siracusa, coadiuvati da personale della Polizia Municipale, hanno effettuato, su larga scala, posti di controllo in numerose zone di Siracusa, in particolare alla Pizzuta, a Ortigia e nella zona del Pantheon, ponendo particolare attenzione ai comportamenti pericolosi durante la guida, quali per esempio l’utilizzo del cellullare, il mancato uso del casco per i motociclisti, gli eccessi di velocità e lo stato di alterazione alcolica.
Le sanzioni amministrative elevate sono state 6 ad altrettanti conducenti di veicoli che non hanno rispettato il Codice della Strada. Molte di queste violazioni hanno riguardato l’utilizzo di telefonini durante la guida di motocicli e ciclomotori. I conducenti dei veicoli controllati sono stati sottoposti al controllo alcolemico.




Maltratta l’ex compagna e prende a martellate un amico della donna: arrestato 39enne

Maltrattamenti e violenze nei confronti dell’ex compagna. Un uomo di 39 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Priolo Gargallo, con l’ausilio dei Carabinieri, per essere stato colto nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex compagna.
Da anni l’uomo maltrattava la donna, con reiterate violenze fisiche e gravi minacce di morte. L’anno scorso, la donna ha chiuso definitivamente la relazione separandosi dall’uomo, il quale non si è rassegnato alla fine della relazione continuando a recarsi a casa della donna procurandole, con i suoi comportamenti minacciosi e violenti, un grave stato di ansia e di paura. Questo stato di cose è perdurato fino a domenica scorsa quando, nel corso della serata, il 39enne si è trovato ancora una volta presso l’abitazione della donna mentre la stessa giungeva con un amico. Alla vista di quest’ultimo, l’arrestato è andato in escandescenza, colpendo l’uomo con un martello alla testa e al braccio e minacciando l’ex compagna.
I due, dopo essere stati aggrediti, si sono dati alla fuga: la donna ha raggiunto il Commissariato per denunciare l’accaduto, mentre l’uomo è stato soccorso da personale del 118 e trasportato in ospedale.




Con un coltello a serramanico nell’auto e guida in stato di ebrezza: denunciati due uomini

Continua l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri di Siracusa. I militari hanno infatti denunciato all’Autorità Giudiziaria un 36enne, pregiudicato per reati contro il patrimonio, che nascondeva nel porta oggetti dell’auto un coltello a serramanico.
Inoltre, un 40enne con precedenti di polizia è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Durante il controllo, mentre si trovava alla guida della propria autovettura, si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento preliminare dello stato di alterazione alcolica. All’uomo è stata revocata la patente, decurtati 20 punti e il veicolo sequestrato ai fini della confisca.




Vertice Ias a Roma, Reale (Confindustria): “Bene l’attenzione del Governo sulla zona industriale siracusana”

“Ringraziamo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e tutto il Governo per la riconfermata e costante attenzione in merito alle vicende del Polo Industriale di Priolo”. A dirlo è il presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale. Il riferimento è al tavolo Mimit che si è tenuto due giorni fa a Palazzo Piacentini, a Roma. L’incontro, che ha visto la partecipazione di tutte le forze produttive e sindacali del territorio e gli enti locali per parlare del futuro dell’area industriale siracusana, è stato convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Regione Siciliana.
“Le aziende del Polo hanno da sempre operato nel pieno rispetto delle autorizzazioni ambientali (AIA) e dei contratti di depurazione vigenti e ribadiscono oggi la piena disponibilità a partecipare alla campagna di controlli straordinaria messa in campo da ARPA nella sua qualità di Ente di Controllo preposto. Le Società sono altresì costantemente impegnate nella gestione e nel miglioramento continuo degli asset esistenti, con investimenti mirati a garantire il pieno rispetto delle normative vigenti sui propri reflui e, in particolare, del decreto interministeriale del 18/09/2023 e delle AIA di riferimento. Le aziende confidano che anche le risultanze dell’Incidente Probatorio in corso – la cui data di ultimazione è prevista per il 7 dicembre 2024 – confermeranno il rispetto dei limiti fissati dalle norme. Auspichiamo infine, – conclude Gian Piero Reale – nel massimo spirito di collaborazione, che i futuri incontri programmati presso il MIMIT, rappresentino un passo concreto e significativo verso la trasformazione del Polo Industriale di Priolo, definendone gli opportuni finanziamenti e sostegni senza i quali il futuro diventerebbe incerto.”




L’arcivescovo Lomanto incontra il consiglio dell’Ordine dei Giornalisti Sicilia

Il Consiglio regionale dell’Odg Sicilia, riunito ieri a Siracusa, ha ricevuto la visita dell’arcivescovo di Siracusa monsignor Francesco Lomanto, delegato episcopale della Conferenza episcopale siciliana per le comunicazioni sociali e cultura. L’ arcivescovo, accompagnato dal vice direttore dell’ Ufficio Comunicazioni dell’ Arcidiocesi di Siracusa Alessandro Ricupero, è stato accolto dal presidente dell’ Ordine dei Giornalisti Roberto Gueli, dal vice Salvatore Li Castri, dal segretario Daniele Ditta e dal Tesoriere Salvatore Di Salvo, che è segretario nazionale Ucsi. Durante la visita l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza del giornalismo nelle dinamiche della comunicazione e invitato i giornalisti a cercare sempre la verità. A conclusione della visita l’arcivescovo ha consegnato al Consiglio la lettera pastorale “Congregavit nos in unum Christi Amor” per l’anno pastorale 2024/2025. Il presidente Roberto Gueli ha consegnato il gagliardetto ufficiale dell’Odg Sicilia Ordine e alcuni volumi sulla vita di Mario Francese




#Ti rissi No, concorso con le scuole: Polizia, Carabinieri, Ufficio Scolastico e Isab contro la violenza sulle donne

La sensibilizzazione contro la violenza sulle donne attraverso l’arte, messa in scena dai più giovani, i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Siracusa, impegnati in un concorso con l’obiettivo di veicolare un messaggio quanto più incisivo possibile. La Polizia di Stato, i Carabinieri, l’Ufficio Scolastico Territoriali e Isab insieme nella prima edizione del progetto “La vittima è sempre la stessa la donna #Ti Rissi No”. La giornata di premiazione avrà luogo lunedì 25 novembre,Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, al Multisala Planet (Vasquez) di Siracusa. Una mattinata intensa, a cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, dei centri antiviolenza,della sanità ma soprattutto gli studenti di 19 scuole, con le loro esibizioni. Performances suddivise in tre categorie: Danza, Prosa, Cortometraggio, ciascuna delle quali avrà un vincitore decretato da una giuria che, con il sistema del televoto, esprimerà il proprio voto. In palio, un assegno, messo a disposizione da Isab e destinato alle tre scuole che si aggiudicheranno il primo posto nella categoria di appartenenza. Momento importante di riflessione sarà la conferenza partecipata a cui parteciperanno la Presidente del Tribunale di Siracusa, Dorotea Quartararo, il Pm Davide Viscardi, l’avvocato Maria Grazia Lazzara del centro Antiviolenza Ipazia, la psicologa e psicoterapeuta Alessia Magnano ed ancora il Direttore del Pronto Soccorso, Aulo Di Grande e, per le forze dell’ordine, la Dirigente della Divisione Anticrimine della questura di Siracusa Maria Antonietta Malandrino e il tenente colonnello Sara Pini, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Siracusa. Saranno presenti il sindaco Francesco Italia, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Luisa Giliberto e il Direttore Generale di Isab,l’ingegnere Giovanni Lo Verso. Conduce Oriana Vella, giornalista di FMITALIA e SiracusaOggi.it.




Si scava sotto la rotatoria Fusco-Orsi, un tratto di strada poggiava ormai sul “vuoto”

Ci vorranno tre, forse quattro giorni di lavoro prima di poter riaprire il tratto di strada tra Necropoli del Fusco e viale Paolo Orsi, nel centrale sistema di rotatorie all’ingresso sud di Siracusa. Mezzi pesanti all’opera da questa mattina, dopo che ieri pomeriggio una vistosa buca sull’asfalto aveva evidenziato pericolosi segni di cedimento di un ampio pezzo di strada che poggiava ormai sul vuoto. Da quella buca si vedeva subito, ad occhio nudo, una profonda voragine. E’ subito scattata la chiusura al traffico, mentre barriere in cemento hanno disegnato il perimetro della zona d’intervento.
Nel reticolo di sottoservizi che attraversano quel tratto, è emerso chiaro il problema. Ha ceduto la volta dello scatolato in cemento al cui interno scorre una importante linea della fognatura cittadina. I tecnici di Siam, sul posto insieme alla squadra comunale, stanno cercando di individuare le cause che possano aver causato quell’importante erosione, sino ad assottigliare il solaio di quella grande scatola in cemento sotterranea. Sul tavolo ci sono un paio di ipotesi, in cerca di conferme mano a mano che procedono i lavori di scavo.
A complicare l’intervento di riparazione ci sono tre fattori: la profondità a cui bisogna calarsi, almeno sette metri; il fatto che si debba lavorare con la fognatura attiva, non essendo possibile bloccare quella imponente linea; e la fitta rete di sottoservizi stradali.
L’impegno di operai e tecnici Siam è massimo. Si lavorerà anche nelle giornate di sabato e domenica, solo con una pausa notturna per ragioni di sicurezza. La Protezione Civile comunale ha fatto arrivare sul posto anche delle torri faro, per assicurare illuminazione eventualmente anche nel tardo pomeriggio o almeno fino a quando i lavori di riparazione potranno proseguire.
Soffre il traffico veicolare, soprattutto nelle ore di punta per scuole ed uffici. Code in via Elorina, a Necropoli del Fusco ed ingresso dalla Statale 124 sin dalla rotatoria all’incrocio con via Ascari e Tremilia.




Nessuno testimonia, resta un rebus la dinamica del grave incidente alla Pizzuta

E’ ancora avvolto nel mistero l’incidente di due sere fà alla Pizzuta. Le cose certe sono poche: due motocicli coinvolti, quattro ragazzi coinvolti, tre feriti di cui uno grave ricoverato al San Marco di Catania in gravi condizioni. Capire cosa sia successo, però, rimane un autentico rebus.
Nonostante l’incidente sia avvenuto in serata, in un orario in cui diversi giovani si danno appuntamento in quella zona, non ci sono testimonianze utili per ricostruire l’accaduto. Niente, neanche una voce. Per la Municipale la dinamica dello schianto è un autentico rebus. Anche le dichiarazioni di uno dei quattro ragazzi coinvolti, e fortunatamente illeso, non hanno aiutato a capirci qualcosa. E’ stato ascoltato dagli investigatori ma la sua versione sarebbe risultata confusa, contradditoria e comunque poco coerente con lo scenario. Insomma, poco attendibile.
Quanto a testimoni oculari, nessuno si è fatto avanti. Eppure viene difficile pensare che nessuno abbia visto nulla. C’erano delle presenze in piazza, come dimostrerebbero le prime foto scattate sul luogo del sinistro. Una sorta di omertà giovanile? E’ uno dei sospetti.
Purtroppo nella zona non sono presenti telecamere di videosorveglianza. Resta l’appello: chi sa qualcosa, chi ha visto qualcosa, parli. Le indagini dovranno chiarire soprattutto le responsabilità dell’accaduto. Come è stato possibile che le due moto si siano scontrate? A che velocità andavano? Erano tutte in movimento? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui bisogna ancora dare risposta.
I residenti, da tempo, segnalano corse di scooter e moto nell’area di piazza Cosenza che sarebbe diventata per molti “un circuito”. Sui telefonini mostrano video: scooter che impennano, moto che sfrecciano. I protagonisti sono sempre giovani e giovanissimi. E pochi indossano il casco.




Svista del Ministero, al vertice su Ias non convoca i sindaci. Carta: “Ci devono spiegazioni”

Svista, gaffe istituzionale o incidente “diplomatico”? Al vertice dedicato alla zona industriale siracusana, il Ministero non ha invitato i sindaci dell’area in cui ricade il polo petrolchimico: Siracusa, Melilli, Augusta e Priolo. “Siamo sempre stati invitati a tutti gli incontri”, fa rilevare Giuseppe Carta, primo cittadino di Melilli e deputato regionale (Mpa). “Per la prima volta – aggiunge – non siamo stati considerati. Per questo abbiamo deciso di scrivere al ministro Urso chiedendo spiegazioni sulla mancata convocazione”. Insieme agli altri sindaci – Francesco Italia, Giuseppe Di Mare e Pippo Gianni – hanno preparato una nota inviata al Ministero. Poche righe per una protesta garbata per la sorprendente esclusione.
“Può succedere, forse hanno considerato la Regione interlocutore sufficiente. Però hanno dimenticato che noi sindaci abbiamo un ruolo determinante, anche verso i cittadini che vivono a ridosso della zona industriale. Siamo determinanti per le autorizzazioni industriali, per i servizi e per la vita sociale della zona. Questa esclusione da un tavolo così importante finisce comunque per mortificare tutti gli abitanti dei centri a ridosso degli impianti industriali. Siamo dispiaciuti, esserci era importante”.
L’esponente autonomista anticipa allora la volontà di chiedere al presidente Schifani di sentire, almeno lui, i sindaci sulla vicenda Ias. “Il paradosso è che hanno convocato a Roma i soci privati del depuratore Ias (le aziende, ndr), dimenticando che noi sindaci (Priolo e Melilli, ndr) siamo anche soci pubblici. A Roma devono essersi distratti….”.




Bottaro (Uiltec) smorza l’entusiasmo della politica. “Ias? Bene il vertice ma risultato non soddisfa”

Al vertice romano sulla zona industriale siracusana, ed in particolare con focus sul caso Ias, c’era anche Andrea Bottaro. Il segretario regionale della Uiltec smorza l’entusiasmo della politica. “Affrontare questo tema ai massimi livelli istituzionali, con tutti gli attori in gioco presenti al tavolo ministeriale, conferma il primo grande successo della mobilitazione dei lavoratori, ma non ci soddisfa il risultato ottenuto”, dice il sindacalista. “La mancanza di un intervento diretto da parte del Governo e il fatto che la gestione del caso sia nelle mani della magistratura pongono una seria minaccia sia per il futuro del depuratore che per la prospettiva occupazionale dei lavoratori. Questo scenario – aggiunge – rischia di rappresentare la mazzata finale per un’area industriale già in difficoltà”. Poche parole, secche. “La situazione richiede una presa di responsabilità collettiva, a partire dai rappresentanti del territorio, a tutti i livelli. Non possiamo permetterci di defilarci, non possiamo cedere a protagonismi né scaricare la responsabilità sugli altri. Il caso Ias deve essere risolto in tempi rapidi, perché ogni altro ragionamento diventerà irrilevante se non si affronta con urgenza questo nodo cruciale”.
Certo, è comunque significativo che al Mimit il ministro Urso abbia ribadito che la vertenza industriale siracusana sia vicenda strategica per l’intero Paese e quindi questione di respiro nazionale. Come è un un passo positivo che la magistratura abbia autorizzato i campionamenti Arpa, nell’ambito di una nuova task force che potrebbe portare all’attenzione del Tribunale di Siracusa nuovi elementi sulla migliorata efficienza ambientale del depuratore. E magari spingere la magistratura ad un nuovo provvedimento, meno stringente”. Richieste per il governo? Dal sindacato nessun dubbio: “deve assumere un ruolo centrale nella ridefinizione dell’area industriale siracusana, con adeguati impegni economici per rilanciare uno dei poli energetici più importanti del Paese”.
“Nell’attesa – dice poi Andrea Bottaro – credo sia importante sottolineare che i recenti eventi climatici avversi sono stati gestiti con le spalle larghe offerte da Ias che, grazie alle sue vasche e ai serbatoi di grandi dimensioni, ha potuto contenere l’elevato volume di acque reflue. In un contesto in cui la gestione fosse affidata ai cinque impianti privati, ciò potrebbe non essere garantito con gravi ripercussioni sul porto di Augusta, che, come ricordato, è il terminale finale dei reflui trattati”.
Il 3 dicembre, nuovo vertice al Ministero per le Imprese dedicato ai piani di Eni Versalis con particolare riguardo agli impianti di Priolo e Ragusa.