Raid a scuola, ignoti si introducono in uffici e presidenza del comprensivo Archimede

Brutta sorpresa questa mattina per l’istituto comprensivo Archimede di Siracusa. Il plesso centrale di via Caduti di Nassirya ha ricevuto visite poco gradite, verosimilmente nottetempo. Ignoti si sono introdotti all’interno per poi dirigersi verso la presidenza, gli uffici, la sala professori. Gli ambienti, in particolare schedari e cassetti, sono stati messi sottosopra. E’ probabile che ci si è introdotto stesse cercando qualcosa di specifico, documenti o registri. Non un raid vandalico, quindi. Piuttosto – è la prima ipotesi – una specifica “missione”. Una tesi che troverebbe conferma anche nel fatto che le aule non sono state oggetto di attenzione dei malintenzionati.
Questa mattina la scoperta, all’apertura della scuola. Allertate le forze dell’ordine con la Polizia che ha raggiunto l’istituto per tutti gli accertamenti del caso per avviare le indagini.




Scontro auto-moto, l’incidente sulla strada per Cassibile. Un ferito soccorso dal 118

Sono al vaglio della Polizia Municipale di Siracusa le cause dell’incidente avvenuto questa mattina, lungo la strada per Cassibile. Poco prima delle 9, nei pressi del passaggio a livello di Santa Teresa di Longarini, si sono scontrate un’auto ed una moto. Il centauro è stato accompagnato con l’ambulanza del 118 al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Siracusa. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Secondo una prima ricostruzione, l’auto (una Kia Picanto) stava uscendo da una proprietà privata per immettersi nella corsia direzione Cassibile. In quel momento, nella direzione opposta, stava muovendosi la moto. Il centauro, avrebbe tentato di allargare la sua traiettoria non riuscendo comunque ad evitare l’impatto per poi finire la sua corsa contro un muro di cinta a bordo strada. Fortunatamente, nessun veicolo proveniva da quella corsia. La Municipale ha contestato la mancata concessione del diritto di precedenza ed ha proceduto al ritiro della patente alla persona alla guida dell’auto. A causa del sinistro, il traffico in direzione Cassibile ha subito un forte rallentamento, sino alla rimozione dei mezzi. Due le pattuglie della Municipale intervenute sul posto.




Scuole dopo il maltempo, via il vecchio cartongesso al Corbino. Prove di carico in via Augusta

Ricordate le immagini delle copiose infiltrazioni di acqua piovana all’interno del Liceo Corbino di Siracusa? I video realizzati dagli studenti e finiti sui social divennero virali ed hanno contribuito a rilanciare il dibattito pubblico sulle condizioni degli edifici che ospitano le scuole nel siracusano.
Questa mattina, all’esterno del liceo di via Diaz, è iniziato il montaggio dei ponteggi. In una prima fase, saranno utilizzati per raggiungere il tetto e procedere alla pulizia delle grondaie. La mancanza di manutenzione, secondo la scuola, avrebbe portato alla loro otturazione che poi sarebbe alla base degli allagamenti interni.
Ma i ponteggi sono anche il segno dell’imminente avvio dei lavori di rifacimento dell’intero soffitto. Si tratta di operazioni finanziate dal Pnrr e che condurranno anche all’efficientamento energetico dell’istituto. Verranno anche sostituiti gli attuali elementi in cartongesso del controsoffitto. Al loro posto, ne verranno utilizzati altri in materiale plastico, meno soggetti a “sfaldamento” a contatto con eventuali infiltrazioni ed ecologicamente più compatibili.
A seguito dell’ultima ondata di maltempo, ad esempio, il “vecchio” controsoffitto di un’aula si è sfaldato, riducendosi ad una sorta di poltiglia a contatto con l’acqua piovana. I Vigili del Fuoco, durante i loro recenti controlli, hanno provveduto ad eliminare tutti i pezzi che rischiavano di fare la stessa fine.
Domani invece prove di carico sui solai del plesso Capuana di via Augusta. I test strutturali sono stati disposti dal Comune di Siracusa sempre a seguito della recente ondata di maltempo.




Studenti protagonisti delle Giornate Fai per le scuole, visite in Capitaneria e alla Wunderkammer

Tornano le Giornate Fai per le scuole ed anche a Siracusa gli studenti saranno i protagonisti della “riscoperta” di storie e monumenti. La manifestazione rientra nell’ambito delle Giornate Fai d’Autunno, di cui sono una prosecuzione ma totalmente dedicata alle scuole. Domani, mercoledì 20 novembre, e dopodomani (21 novembre) le visite guidate.
Gli alunni di diversi istituti superiori del capoluogo (Gargallo, Corbino, Einaudi e Gagini) verranno guidati da loro coetanei in versione “Apprendisti Ciceroni” – formati dai volontari del Fai e dai docenti – all’interno della vecchia stazione Marittima, oggi inglobata nella Capitaneria di Porto. Poi raggiungeranno la Wunderkammer di Ortigia, la stanza delle “meraviglie”.
Circa un migliaio gli studenti coinvolti nella due giorni che si chiuderà con un test il cui punteggio finirà nel curriculum scolastico dei partecipanti.




Marcia dei Diritti dell’Infanzia, mercoledì il corteo a Siracusa

Attraverserà il cuore della città la quindicesima Marcia dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, organizzata per domani 20 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Insegnanti, studenti ma anche famiglie si daranno appuntamento alle 8.30 al Foro Siracusano, i Villini, per dar vita ad un corteo che si snoderà fino al piazzale IV Novembre, davanti alla Capitaneria di Porto. L’iniziativa rientra nell’ambito della settima edizione del Festival dell’Educazione sulle orme di Pino Pennisi, intitolato “Costruttori di Pace- dieci anni di Siracusa Città Educativa”.
L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’importanza di garantire ad ogni bambino e ragazzo un futuro migliore. Patrocinata da Unicef Italia, Fondazione Sport City, ASP Siracusa e CSVE etneo, la marcia vedrà la partecipazione delle Associazioni ETS, gli enti del Terzo Settore, insieme agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e ai cittadini che vorranno partecipare. Testimonial d’eccezione, Vincenzo Maiorca Campione del Mondo di pattinaggio e Ambasciatore di Siracusa Città Educativa.
Una volta giunti al piazzale antistante la Capitaneria di Porto, i partecipanti si dedicheranno ad una serie di attività, organizzate dalle associazioni.
Ad accogliere il corteo sarà il coro della Karol Wojtyla-Chindemi, diretto da Mariuccia Cirinnà, che intonerà l’Inno delle Città Educative.
L’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo ONLUS organizzerà, invece, un flashmob.

Foto: repertorio




Un amore unico e maledetto per “Un sogno a Istanbul”, al teatro Massimo di Siracusa

“Un sogno a Istanbul” in scena dal 21 al 24 novembre al Teatro Massimo di Siracusa. Ispirato al best seller di Paolo Rumiz “La cotogna di Istanbul”, è una pièce teatrale che strappa lacrime e sogni, definita “avvolgente come una storia narrata intorno al fuoco”.
In scena un amore unico quanto maledetto, quello tra Max e Maša interpretati da due grandi attori: Maddalena Crippa e Maximilian Nisi. Con loro sul palco Mario Incudine che ha composto anche le musiche di questo spettacolo, e Adriano Giraldi. La regia è di Alessio Pizzech.
Al centro della storia Maximilian von Altenberg, ingegnere austriaco, razionale, occidentale e il suo amore per Maša, austera, selvaggia, bellissima vedova, madre di due figlie. Di questa speciale complementarietà si nutre la loro attrazione, nata a Sarajevo dove il protagonista viene mandato per un sopralluogo nell’inverno del ’97 e alimentata da una passione instabile frutto di un destino infame, che con crudeltà prima li infiamma e poi li allontana. Il distacco, il ritorno in patria. L’attesa di un nuovo incontro. Prima di ritrovare Maša passeranno tre anni. Sono i tre anni fatidici di cui parlava La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d’amore che lei gli cantava. Quando finalmente si ricongiungono il destino torna a scagliarsi come una tempesta sul relitto del loro amore: Maša è malata, ma la passione è più forte di ogni cosa e finalmente si accende. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi: comincia un’avventura che porterà Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.
«Questo spettacolo – racconta Maximilian Nisi – è frutto di un lavoro meraviglioso che abbiamo affrontato insieme e che attraverso parole, canti e musiche restituiamo per raccontare un’emozione. La mela cotogna è il frutto originario della Turchia. Un frutto che unisce i popoli. È poesia, nostalgia, dolore. È il legame tra il passato e il presente. Portiamo in scena una storia d’amore appassionata che attraversa i personaggi e li rende simboli di temi più importanti. Un viaggio nel tempo, verso le nostre tradizioni, alla riscoperta delle nostre origini. È stato fantastico incontrare Paolo Rumiz, capire le dinamiche della guerra dei Balcani. Così come essere trascinati da un testo bellissimo, a tratti magico, e condotti da Alessio Pizzech, dalla sua dedizione, la sua energia e la sua travolgente passione».
La particolarità di questo spettacolo risiede proprio nella sua formula. Non è una commedia, non è una tragedia non è un musical, ma è una Ballata, una forma unica nel suo genere con canzoni che rendono il racconto estremamente travolgente.
La figura femminile di questo testo, Maša, è una donna musulmana speciale, dalla grandissima femminilità. Maddalena Crippa, che la interpreta, racconta: «Non perdetevi questo spettacolo, è davvero unico nel suo genere non solo per la storia d’amore bellissima che racconta ma proprio per questa sua formula atipica. Sono diventata molto selettiva sui testi che mi vengono proposti ma quando Pizzech mi ha raccontato questo progetto il racconto mi ha sedotta e conquistata. L’esperienza di incontro con tutti coloro con cui ho lavorato a questo spettacolo è stata bellissima, intensa, proficua e di condivisione e sono certa che questo traspaia.»
«Cerco di restituire un racconto scenico – conclude il regista – che le nuove generazioni condividano perché la memoria del sangue versato non sia dimenticata e perché un’Europa sempre più indifferente si accorga delle proprie macerie dell’anima. Una storia che vive sul palcoscenico perché i giovani di oggi non restino senza padri come è stata la mia generazione. Il racconto di questo amore è un paradigma della grande storia come è sempre ogni amore che scompagina i confini della nostra anima e ci spinge verso territori sconosciuti e la violenza dei sentimenti si confonde alla rabbia che porta al conflitto chiamato guerra.»




Perdita idrica in viale Zecchino, questa notte la riparazione

Si ricorda che questa sera, a partire dalle ore 22, sarà eseguito il programmato intervento di riparazione della perdita idrica in prossimità della rotonda tra viale Zecchino e via Tisia.
Come annunciato nei giorni scorsi, per svolgere l’intervento in totale sicurezza, sarà necessario chiudere temporaneamente il serbatoio di Bufalaro Basso per tutto il tempo richiesto per l’esecuzione della riparazione.
Considerato che nel post-intervento potrebbero verificarsi degli inconvenienti nell’erogazione idrica legati alla presenza di bolle d’aria all’interno delle condotte, la SIAM al fine di limitarne il disagio, provvederà ad eseguire l’intervento in data martedì 19 novembre a partire dalle ore 22:00, così da monitorare e ripristinare eventualmente nella giornata a seguire la regolarità funzionale della rete.
Le zone interessate saranno: Pizzuta, viale Scala Greca, viale Santa Panagia, viale Zecchino, Grottasanta, viale Tunisi, Mazzarrona e tutte le vie limitrofe a quelle appena elencate.




“Riequilibrio delle rappresentanze di genere”, l’appello della Consulta Comunale Femminile alla politica

“Ci vediamo costrette a esprimere la nostra forte preoccupazione e delusione per la decisione del Consiglio Comunale dello scorso 15 novembre, che ha scelto di astenersi e non approvare l’ordine del giorno relativo alla promozione della democrazia paritaria, impedendo ancora una volta il pieno rispetto dei principi di parità di genere già sanciti nel nostro Statuto Comunale”. A scriverlo è Rita Mizzi, presidente della Consulta Comunale Femminile, che esprime preoccupazione e delusione per la decisione del Consiglio comunale di astenersi, non facendo passare l’ordine del giorno del gruppo del Pd sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali.
“L’articolo 4 dello Statuto Comunale – ricorda la Mizzi – recita testualmente: persegue la piena attuazione dei principi di pari dignità dei cittadini e delle cittadine e il completo sviluppo della persona, riconoscendo e valorizzando la differenza di genere a garanzia del rispetto della libertà e della dignità umana, rimuove ogni ostacolo che impedisce la piena parità delle donne e degli uomini nella vita sociale, culturale, economica e politica ed assicura le azioni di promozione della parità delle donne nell’Amministrazione e nella città. – scrive la presidente Consulta Comunale Femminile – Questa norma, che esprime un impegno chiaro e inequivocabile verso la parità di genere, è rimasta, ancora una volta, ignorata e non attuata, nonostante la sua obbligatorietà. La mancata approvazione dell’ordine del giorno, infatti, dimostra che il Consiglio non solo non rispetta il proprio Statuto, ma persiste in una visione politica che esclude la parità come valore fondante della nostra comunità”.
“Il nostro appello non è solo una questione di principi astratti: riguarda la necessità di rispondere a una società che chiede una politica più inclusiva, più equa, più giusta. L’articolo 4, che promuove l’azione di parità nelle istituzioni, è chiaro nell’intento di valorizzare la differenza di genere e di garantire una rappresentanza effettiva e completa. Questo impegno deve tradursi, senza più indugi, in una composizione equilibrata della Giunta Comunale, ma anche in politiche che coinvolgano tutte le donne nelle decisioni politiche ed amministrative che riguardano la nostra città.”
Rita Mizzi conclude la sua lettera rivolta al Consiglio comunale di Siracusa con un appello a tutte le forze politiche, “affinché si impegnino concretamente per l’attuazione del riequilibrio di genere, non come un favore o una concessione, ma come una necessità e un obbligo che rafforza la democrazia e la partecipazione di tutte e tutti. La parità non è un’opzione, ma una condizione imprescindibile per una città che voglia definirsi davvero moderna e inclusiva”.




Melilli si prepara a celebrare il Natale con la 35ª edizione del Presepe Vivente

Anche quest’anno Melilli si trasforma in un luogo dove tradizione e spiritualità si fondono per regalare un’esperienza unica ai visitatori. Nel suggestivo chiostro del Convento dei Frati Cappuccini, all’interno dell’area dell’orto, si terrà la 35ª edizione del celebre Presepe Vivente di Melilli, uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio, che quest’anno presenterà due grandi novità: per la prima volta, il coordinamento dell’evento sarà a cura della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli, e presenterà un nuovo logo, che rappresenta il desiderio di innovare senza tradire i valori di autenticità, spiritualità e comunità di questa tradizione.
Il presepe vivente di Melilli offre una rappresentazione autentica e coinvolgente della Natività, ambientata in una cornice che valorizza la tradizione e il territorio. L’area dell’orto del Convento dei Frati Cappuccini si trasforma in un villaggio semita della Palestina di 2000 anni fa, con scene di vita quotidiana ricreate fedelmente grazie alla partecipazione della comunità locale, che offre perfino piccole degustazioni. Ogni dettaglio, dagli abiti ai mestieri, è curato per offrire un tuffo nel passato e far rivivere la magia del Natale.
Il presepe vivente sarà visitabile nelle seguenti date: 26 e 28 dicembre 2024; 1 e 6 gennaio 2025. Ingresso gratuito dalle ore 18 alle 21.30.
Per informazioni: 3501266456 – visit@fondazionepinovalenti.it




I carabinieri lo vedono uscire da una casa ma è ai domiciliari, 44enne arrestato

Un 44enne, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per evasione dagli arresti domiciliari.
L’uomo, mentre si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per furto di cavi di rame, all’atto del controllo dei Carabinieri è stato notato uscire dall’abitazione e salire a bordo di un’autovettura. L’uomo ha cercato di far perdere le proprie tracce ma è stato fermato e arrestato.