Paziente definito “scassamaroni” al Pronto Soccorso, Asp apre procedimento disciplinare

E’ stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti del dirigente medico responsabile di quanto accaduto nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’ospedale di Avola. Un paziente, nel foglio in cui si annotano esami e accertamenti eseguiti insieme a sintomi e diagnosi, si è visto classificare “Scassamaroni”. Un termine evidentemente fuori luogo e reso pubblico dalla famiglia dell’uomo che pubblicato sui social la foto.
“Non appena ne sono venuto a conoscenza – spiega il dg dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone – ho chiesto al direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Avola di fornire chiarimenti e di disporre nell’immediatezza l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del medico responsabile di tale assurda condotta”.
Quello “scassamaroni” non è giustamente andato giù ai vertici della sanità provinciale. Nei corridoi della direzione generale si parla di termine “ingiustificabile ed offensivo” e di una inspiegabile condotta da parte del medico che lo aveva preso in carico al Pronto soccorso dell’ospedale di Avola.
“Lavoriamo per rendere ogni giorno credibile il sistema sanitario regionale e il rapporto di fiducia con i pazienti purtroppo compromesso da singoli comportamenti non consoni al ruolo e all’etica professionale, nonché al rispetto del cittadino. Esprimo le più profonde scuse dell’Azienda al paziente che è stato purtroppo destinatario di un comportamento soggettivo – conclude il manager – comunque ben lontano dal buon operato di tanti altri sanitari che si prodigano anche a rischio, a volte, della propria incolumità”.




Le indagini sulla pioggia oleosa, la Procura sequestra l’impianto in cui è avvenuta fuoriuscita

Prima mossa della Procura di Siracusa nell’inchiesta aperta a seguito della ricaduta di sostanza oleosa su parte di Città Giardino e Belvedere, in conseguenza ad un’anomalia funzionale temporanea negli impianti di Isab Sud. I magistrati hanno disposto il sequestro della Topping da dove è fuoriuscito il mix di acqua e olio che è poi ricaduto nella giornata di lunedì su case, auto e campi.
Il provvedimento è considerato un atto dovuto, propedeutico per tutti i prossimi accertamenti da eseguire, per una piena comprensione dell’accaduto. L’impianto resta comunque attivo ma è stato fatto divieto di modificarne condizioni di utilizzo sino al termine delle indagini.
Attorno alle 5.50 di lunedì mattina, per un’anomalia operativa le cui cause non sono state ancora chiarite – ed al centro di un’indagine interna della stessa Isab – dalle valvole in testa all’impianto topping è uscito a pressione atmosferica un mix di acqua e olio. Il consistente “spruzzo” è poi ricaduto a terra nelle aree a ridosso degli impianti sotto forma di pioggia oleosa. L’anomalia ha avuto una durata di “pochi minuti”, si legge nelle comunicazioni relative all’accaduto. L’evento imprevisto ha però portato ad un blocco di emergenza dell’impianto, in quel momento in marcia con una carica di circa 1100 tonnellate per ora.
L’impianto topping in questione è quello che – semplificando – si occupa della prima fase della raffinazione del grezzo. Il residuo di questa prima lavorazione viene poi trattato sottovuoto nel cosiddetto vacuum per poi conoscere una terza ed ultima fase di distillazione attraverso catalizzatore. L’anomalia è avvenuta nella prima linea produttiva. Il quantitativo di prodotto fuoriuscito è in fase di accertamento.




Pioggia oleosa, Sud chiama Nord chiama in causa il sindaco: “prenda posizione sull’accaduto”

L’amministrazione comunale di Siracusa deve “prendere una posizione netta” sull’episodio culminato con la pioggia oleosa di lunedì mattina. A chiedere l’intervento del sindaco del capoluogo è Alessandro Spadaro, coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord che auspica anche una seduta aperta di Consiglio comunale per approfondire ogni aspetto dell’accaduto.
“Se piove catrame dal cielo, non si tratta di nulla di normale. Vanno condotte subito tutte le verifiche del caso”, rincara Alessandro Spadaro. L’esponente di “Sud Chiama Nord” ritiene che la questione non venga affrontata nel territorio con la dovuta attenzione e con la preoccupazione che richiederebbe. “In altri Paesi – dice – avrebbero chiuso tutto all’istante. In tempi lontani, un evento del genere sarebbe stato tramandato come eccezionale”. Poi una critica nei confronti di  “una parte della politica locale” che “tende a minimizzare l’accaduto”, contribuendo alla “normalizzazione della notizia” su episodi che, invece, “sono pericolosi e gravi”.
“E’ fondamentale -conclude Alessandro Spadaro-  tutelare il diritto dei cittadini di Siracusa a vivere in un ambiente sano e sicuro”.




Furto con spaccata ad Augusta ed estorsione: un arresto e due fermi

I Carabinieri di Siracusa, di Augusta e Paternò, l’8 agosto, a seguito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica, hanno arrestato Sebastiano Giuffrida (classe ’72) e , allo stesso tempo, hanno eseguito il fermo, disposto dal Pubblico Ministero, a carico di Marco Isaia Coriolano (classe ’94) e Santo Molino (classe ’80), per diversi episodi di estorsione, aggravata dell’aver effettuato il reato in più persone contro un imprenditore di 65 anni, commessi ad Acireale e Paternò nel mese di luglio e agosto.
Le indagini, coordinate dall’Ufficio ed eseguite in una fase iniziale dai Carabinieri di Augusta, hanno permesso di acquisire elementi indiziari che dimostrerebbero il coinvolgimento degli indagati in due gravi episodi commessi ai danni del titolare di un’azienda agricola.
Le attività investigative, infatti, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti: dalla fase in cui veniva inizialmente prospettato al titolare di un’azienda agricola e a suo padre di pagare la somma di 6.000 euro per la restituzione di beni (un escavatore e una trincia di uso agricolo, ndr), con l’ulteriore condizione di impiegare l’escavatore per compiere un furto con la tecnica della spaccata, per poi accordarsi sulla somma di 2.500 euro, per ottenere l’escavatore (poi in effetti restituito) e per una somma pari a 1.200 euro per la consegna della trincia. La fase conclusiva dell’indagine è scaturita quando le vittime si sono arivolte ai Carabinieri. Infatti, sotto il coordinamento investigativo della Procura distrettuale della Repubblica, è stato predisposto un servizio di controllo della fase della consegna della seconda somma richiesta a titolo estorsivo per il recupero delle macchine agricole, terminato con l’arresto, a Sferro, frazione del comune di Paternò, dell’uomo colto in possesso delle banconote consegnate dalle vittime e il contestuale fermo nei confronti delle altre due persone.
Dopo essere stati condotti presso la Casa circondariale locale, il Giudice per le indagini preliminari, in considerazione della gravità del quadro indiziario, su richiesta del Pubblico Ministero titolare del relativo fascicolo d’indagine, ha disposto, nei confronti di tutti gli odierni indagati, l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.




Pioggia oleosa a Belvedere, inchiesta della Procura: il Codacons si costituisce parte offesa

Il Codacons si costituisce parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura della Repubblica a seguito della caduta di pioggia oleosa su Città Giardino e Belvedere. Ad annunciarlo è , a nome dell’associazione a tutela dei consumatore, l’avvocato Bruno Messina. “L’episodio-fa notare il legale-  ha destato preoccupazione tra i residenti e le autorità locali e la Procura ha aperto un’indagine per accertare l’origine e ogni altro aspetto. La pioggia oleosa-continua Messina- non solo contamina il suolo, ma anche le risorse idriche. Gli inquinanti possono infiltrarsi nelle falde acquifere o defluire nei corpi idrici superficiali, come fiumi e laghi, compromettendo la qualità dell’acqua. Questo fenomeno rappresenta un grave rischio per la salute umana, poiché l’acqua contaminata può essere utilizzata per il consumo umano o per irrigare le colture agricole. Persino la vegetazione e la fauna vengono minacciate seriamente, perché l’ingestione di acqua o cibo contaminato da parte degli animali può portare a gravi problemi di salute, incluso l’avvelenamento”. Il Codacons auspica che le responsabilità di quanto accaduto possano essere accertate e che si adottino misure preventive per evitare che simili incidenti possano ripetersi in futuro, “a garanzia della sicurezza della popolazione e per la tutela dell’ambiente”.




Sanità, pressing di Schifani anche su Siracusa: “Completare le nomine entro lunedì 2”

C’è anche Siracusa nell’elenco delle Aziende Sanitarie Provinciali che non hanno ancora nominato i nuovi direttori amministrativi e sanitari. La lista, invero, è lunga: solo Messina e Ragusa si sono già mosse in questo senso. Una situazione che ha spinto il presidente della Regione, Renato Schifani, a muovere una sorta di ultimatum ai dg della sanità locale siciliana. «A pochi giorni dalla scadenza dei termini, solamente i manager delle Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere di Messina e Ragusa hanno proceduto alla nomina dei direttori amministrativi e sanitari. Si invitano, pertanto, gli altri direttori generali a procedere al completamento della governance entro lunedì 2 settembre. Le nomine, effettuate tra soggetti di acclarata competenza e professionalità, sono competenza esclusiva dei manager, nell’ambito dell’autonomia e delle prerogative assegnate loro dalla legge. Il perfezionamento di tutte le procedure è un passaggio essenziale per la definizione degli assetti del sistema sanitario regionale e non sarebbero accettabili ulteriori indugi».




Trasporto pubblico extraurbano, gara da 883 milioni nella fase esecutiva: c’è anche Siracusa

Entra nella fase esecutiva la procedura per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale extraurbano di passeggeri su pullman in Sicilia. L’assessorato regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, secondo quanto previsto dal nuovo codice degli appalti, ha notificato il disciplinare con la richiesta di offerta alle aziende che avevano presentato la disponibilità a partecipare al bando europeo avviato lo scorso 28 marzo. Il termine per la presentazione della documentazione è il 28 ottobre prossimo.
L’importo complessivo a base d’asta del servizio è di poco più di 883 milioni di euro (iva compresa), la durata dell’affidamento è di nove anni. Le tratte da coprire previste dal bando ammontano a oltre 53 milioni di chilometri, ai quali si aggiungono gli 11.850 milioni di chilometri assegnati “in house” all’Ast. Per un totale di 65 milioni di chilometri, il 4,4 per cento in più delle percorrenze attuali.
La procedura prevede la divisione del territorio regionale in quattro lotti: il primo riguarda il bacino Palermo e Trapani, per 13.794.400 chilometri; il secondo comprende i territori di Catania, Ragusa e Siracusa, per 10.259.863 chilometri; il terzo la provincia di Messina, per 9.877.015 chilometri e, infine, il quarto interessa i territori delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, per 18.895.685 chilometri.
La procedura fissa, oltre ai requisiti tecnici per svolgere i servizi di trasporto pubblico richiesto, alcuni accorgimenti sulla dotazione dei bus per migliorare le condizioni di viaggio degli utenti. In particolare, i pullman dovranno avere: una livrea unica; quadranti a led per l’indicazione del percorso; un distributore di snack e bevande; il wc, in quelli impiegati nelle tratte a lunga percorrenza o interprovinciali; il wifi a bordo; tv e spinotti di ricarica per cellulari e apparecchi informatici; infine, dovranno prevedere l’accesso agevole a bordo per i passeggeri con disabilità.
“È una svolta per il servizio di trasporto pubblico regionale. – dice l’assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità, Alessandro Aricò – Per la prima volta si procede attraverso una procedura a evidenza pubblica. Questo, assieme ai requisiti stabiliti dall’avviso, consentiranno di garantire ai siciliani collegamenti efficienti, moderni e di notevole qualità su tutto il territorio siciliano per un arco temporale consistente. Abbiamo riservato una quota delle tratte all’Ast, per garantirne l’operatività, premessa fondamentale per il progetto di rilancio e valorizzazione dell’azienda. Inoltre, la clausola sociale assicurerà i livelli occupazionali e il futuro dei lavoratori delle società di trasporto che dovranno essere assorbiti dalle aziende aggiudicatarie del servizio”.




Spaccio e consumo di droga, 26enne denunciato

Gli agenti del Commissariato di Avola, nel corso dei servizi finalizzati a frenare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, hanno denunciato un 26enne che è stato colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, il giovane è stato trovato in possesso di 9 dosi di cocaina e 3 dosi di hashish.




Emergenza sangue, il personale dei Servizi Informatici dell’Asp di Siracusa risponde all’appello

Dopo un breve sondaggio nella chat di lavoro dei Servizi informatici aziendali del direttore del SIFA, Santo Pettignano, in 21, tra già donatori e neofiti, si sono recati nei Centri trasfusionali degli ospedali della provincia siracusana per sottoporsi alla donazione o agli esami pre-donazione. Tredici di loro con il direttore Pettignano si sono presentati al Centro Trasfusionale dell’ospedale Umberto I di Siracusa, dove ad attenderli c’era il direttore Dario Genovese con la sua equipe medica e infermieristica. All’appello hanno risposto anche due ingegneri in servizio all’Ufficio Tecnico per un totale di 23 persone coinvolte contemporaneamente nella donazione nei vari Centri Trasfusionale dell’Asp di Siracusa.
“Sono orgoglioso della sensibilità e del senso di solidarietà e di altruismo che ha manifestato prontamente il personale dei Servizi Informatici aziendali – dice il direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone – contribuendo in questo periodo estivo a colmare la carenza di sangue che si sta registrando in Sicilia. La campagna di informazione e di sensibilizzazione che abbiamo lanciato tra la popolazione, l’adesione immediata del questore di Siracusa a diffonderla tra le Forze dell’Ordine, l’appello tra il personale dell’Azienda, sta riscuotendo consensi, come era prevedibile. Appelli del genere non cadono mai nel vuoto e l’adesione soprattutto da parte dei giovani, consente un ricambio generazionale tra i donatori che è fondamentale per dare continuità alla disponibilità di sangue ed emocomponenti per le terapie trasfusionali, per il trattamento dei pazienti talassemici e per le attività di emergenza per cui le richieste sono sempre in progressivo aumento. La donazione di sangue – conclude il manager Caltagirone – da parte di chi è nelle condizioni di salute per poterlo fare, è un importante gesto di generosità che salva tante vite. Rinnovo l’appello a tutti i direttori e ai responsabili delle altre Unità operative aziendali a promuovere simili iniziative, contribuendo attivamente alla campagna di sensibilizzazione”.




Lacrimazione della Madonna, l’arcivescovo in via degli Orti: “Segno della tenerezza della Madre”

“La lacrimazione della Madonna non è uno dei tanti eventi. È un umile evento, carico di un inesauribile significato soprannaturale, che viene affidato alla vita, alla missione e alla preghiera degli umili. E cammina sulla presenza degli umili. Ci appartiene. Ci è stato affidato. Ci è stato donato. Ci è stato consegnato. Accogliamolo. Rispettiamolo. Trasmettiamolo. Non rattristiamolo”. Sono le parole con cui l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, si è rivolto ai fedeli che – come ogni anno – si sono ritrovati in preghiera questa mattina in via degli Orti, nei giorni dell’anniversario della lacrimazione della Madonna. “Le lacrime di Maria sono il segno della vicinanza, della tenerezza, della consolazione, della compassione, della compartecipazione, dell’amore e del dono della Madre. Sono anche invito al cambiamento, alla riforma, alla conversione”, ha aggiunto proprio accanto alla casa dove avvenne il prodigio.
Quest’anno si sono uniti alla celebrazione tanti giovani pellegrini, coordinati dall’Ufficio Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Siracusa, che hanno raggiunto Siracusa a piedi partendo da Priolo. “La nostra vita va intesa come un viaggio. Un viaggio per prendere conoscenza di noi stessi, delle nostre difficoltà e dell’aiuto del Signore”.
Nel pomeriggio, alle 18, processione dalla parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon al Santuario della Madonna delle Lacrime dove l’arcivescovo presiederà il Pontificale con la partecipazione degli ammalati e delle associazioni di volontariato.