Ventiduenne costretta a prostituirsi con la violenza, arrestato un coetaneo rumeno

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e maltrattamenti verso la convivente. Sono le accuse con cui è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Siracusa un pregiudicato di 20 anni di origine rumena.
Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, sono state avviate nel luglio 2023 a seguito della segnalazione fatta ai Carabinieri dalla sorella della vittima che sospettava che la giovane fosse oggetto di violenze e maltrattamenti da parte dell’allora compagno.
Attraverso intercettazioni ed escussioni testimoniali, i Carabinieri hanno ricostruito la vicenda accertando che l’uomo, con la scusa di ospitare la compagna in un garage a Siracusa, forte dell’insano legame affettivo che si era istaurato, la costringeva a prostituirsi, spesso con la violenza fisica. Veniva “venduta” a clienti rintracciati anche con annunci online su siti d’incontri, accompagnando personalmente la ragazza agli appuntamenti e riscuotendo tutti i proventi dell’attività.
Soggiogata psicologicamente, oggetto di violenze fisiche, la 22enne era anche stata privata dei suoi documenti e del telefono. Grazie alla provvidenziale segnalazione della sorella e alla successiva coraggiosa denuncia della stessa vittima, è stato possibile aiutarla ad uscire dalla spirale di violenza in cui era precipitata.




Tensioni da rimpasto, dal Consiglio comunale “segnale” del Mpa al sindaco Italia

Tensione in Consiglio comunale con la clamorosa frizione in maggioranza tra Mpa e il gruppo Francesco Italia Sindaco. Ad accendere la scintilla, un emendamento presentato Luigi Cavarra (Mpa) ma non concordato con gli altri gruppi che sostengono l’amministrazione Italia. Motivo per cui, proprio i consiglieri della lista Francesco Italia Sindaco hanno scelto di votare contro quell’emendamento. Una decisione che ha causato l’immediato reazione del Mpa che ha abbandonato l’Aula consiliare in segno di protesta.
“Abbiamo assistito a un brutto teatrino, che ha portato alla caduta del numero legale e al rinvio della seduta”, commenta dall’opposizione Paolo Cavallaro (FdI).
Nonostante i pontieri si siano da subito messi a lavoro per ridurre lo screzio tra alleati a piccola diatriba interna, non è fantapolitica leggere nella tensione crescente in maggioranza una sorta di reazione allo stallo attuale sul rimpasto di giunta. Proprio Mpa e Francesco Italia Sindaco vorrebbero rafforzare la loro presenza nella squadra di governo cittadino e si attendono le scelte del sindaco. Ma l’assenza di sviluppi e una tattica che alcuni giudicano eccessivamente attendista potrebbero aver contribuito ad accendere la scintilla odierna. Un messaggio partito dall’aula consiliare e diretto all’ufficio del sindaco al secondo piano di Palazzo Vermexio. Se sia stato ricevuto, lo si comprenderà nelle prossime settimane. Intanto domani, i consiglieri del gruppo Mpa come anche quelli di Francesco Italia Sindaco si presenteranno insieme e coesi su provvedimenti e votazioni. A meno di novità.
“Utilizzare l’aula per regolamento di conti interni alla maggioranza – commenta Paolo Cavallaro – è una scelta sbagliata che, oltre che pesare sulle casse comunali, va nella direzione di indebolire ancora di più l’immagine della politica dentro le istituzioni, soprattutto in tempi in cui le recenti alluvioni richiedono scelte di governo serie e responsabili”.




Lo stallo Ias, i piani di Eni Versalis, il futuro della chimica: tre vertici al Ministero

Il ministero delle Imprese punta le sue attenzioni sulle vicende che tengono con il fiato sospeso anche le migliaia di lavoratori della zona industriale di Siracusa: il caso depurazione con Ias, il piano Eni Versalis e più in generale il futuro della chimica italiana.
Il 21 novembre, a Roma, convocato un tavolo sul futuro del polo petrolchimico che si estende dalle porte di Siracusa ad Augusta; martedì 3 dicembre sarà la volta del caso Eni Versalis mentre il 5 dicembre convocato vertice sull’industria della chimica.
“I tavoli avranno l’obiettivo di salvaguardare e rilanciare l’industria della Chimica italiana, settore strategico per il sistema industriale del Paese”, spiegano fonti ministeriali.
Il tavolo Priolo è stato convocato d’urgenza alla luce delle recenti decisioni del Tribunale del Riesame di Roma in merito all’ordinanza del Tribunale di Siracusa, che hanno di fatto bloccato la prosecuzione delle attività del depuratore Ias, compromettendo le operazioni di aziende di primaria importanza come Isab, Versalis, Sonatrach e Sasol. “Una minaccia che va subito sventata, perché rischia di pregiudicare il lavoro di decine di migliaia di persone e della stessa chimica nazionale”, la posizione del Ministero.
Il tavolo Versalis è stato convocato per consentire all’azienda di illustrare in sede istituzionale con tutte le parti sociali il piano industriale che dovrà confermare gli impegni di investimento funzionali alla salvaguardia dei livelli occupazionali e a una presenza più qualificata e sostenibile dell’industria chimica italiana nel mercato europeo e mondiale. A Priolo previsto un investimento di circa 1 miliardo di euro per la realizzazione di due nuovi impianti: bioraffineria e riciclo chimico della plastica. Chiude entro il 2026 (verosimilmente già nei prossimi mesi, ndr) l’impianto cracking.
Nel Tavolo sull’industria della Chimica, infine, verrà delineata la politica strategica del settore, sia in ambito nazionale che europeo, in linea con le indicazioni del libro verde di politica industriale “Made in Italy 2030” ora sottoposto a consultazione pubblica.




Le riqualificazioni bocciate dagli allagamenti, Pd e Forza Italia: “Indagine interna inutile e tardiva”

“Urbanisticamente la città ha dei problemi strutturali e annosi. Non è una novità e non è una questione risolvibile con misure spot ma con ragionamenti complessivi”. Il gruppo consiliare del pd di Siracusa inizia così la sua analisi su quanto accaduto a Siracusa, dopo le eccezionali precipitazione dei giorni scorsi. Alcune aree della città erano già soggette ad allagamenti in caso di pioggia, ora questi eventi meteo avversi potenziati rendono ancora più esteso il problema. E colpisce soprattutto come anche zone appena riqualificate presentino problemi forse anche peggiori del passato.
“Bisogna ragionare bene su come rendere i nostri canali di scolo, le nostre condotte, gli accessi al mare idonei e serve urgentemente gestire un piano di manutenzione di tombini e caditoie vero. Le immagini di ieri notte e dei giorni precedenti richiamano lacune nei lavori più recenti ma soprattutto disattenzione nell’ordinaria amministrazione di pulizia e gestione”, è il punto di partenza del Partito Democratico. Non sono risparmiate critiche all’operato dell’amministrazione comunale. “In Consiglio comunale vorremmo ascoltare una presa di responsabilità per i lavori svolti e per tutto quello che, nonostante sia novembre, non è stato fatto. Oggi la realtà ci dice che non è più rimandabile un dibattito serio e onesto che renda giustizia a Via Tisia, a Piazza Euripide e Largo Gilippo, alla Borgata tutta e al Villaggio Milano. Come a tutte quelle strade che ancora oggi tremano vedendo una nuvola affacciarsi all’orizzonte. Risulta evidente ed è sotto gli occhi di tutti – spiegano i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco – che le riqualificazioni recentissime non sono state fatte pensando al deflusso delle acque piovane e alle precipitazioni sempre più consistenti. Non bastano le indagini interne annunciate e palesemente tardive del sindaco Italia. Serviva ieri un controllo preventivo ed una progettazione che consentisse all’acqua di defluire correttamente. In consiglio vogliamo ascoltare e discutere di questo, senza scuse pretestuose o giustificazioni, per le quali oggi non c’è oggettivamente davvero più tempo”.
Una posizione simile è quella espressa da Forza Italia, con Ferdinando Messina. “Indagine interna? I controlli si fanno prima, a lavori in corso. Non dopo quasi 24 mesi di cantiere e disagi per cittadini e commercianti ed a cose fatte. Spero che l’amministrazione abbia imparato la lezione, i progetti si devono fare per bene e sfruttando tutti gli studi e le professionalità oggi esistenti a partire dall’ingegneria idraulica e coinvolgendo anche i geologi. Mi auguro che per la riqualificazione dello Sbarcadero non si commetta sempre lo stesso errore, creando ulteriori barriere e paratie per amore del bello ma dimenticandosi della funzionalità dei lavori svolti”, spiega Messina su FMITALIA.
L’esponente di Forza Italia attacca poi anche sulla realizzazione del parcheggio di via Damone, al centro di polemiche anche in questo caso per il deflusso delle acque piovane. “Nel piano regolatore, quel terreno è registrato come area S3 a servizio di verde pubblico e parco. Bene, serviva un posteggio. Ma è stata adottata la necessaria variante urbanistica? E ai cittadini dove la si mette a disposizione un’altra area a verde visto che lì si è deciso di metterci un posteggio?”. Questioni su cui ha presentato una recente interrogazione a risposta scritta.




Piove a scuola, scioperano gli studenti di Corbino, Alberghiero ed Insolera

“Se avessi voluto nuotare, sarei andata in piscina” si legge su un cartellone mostrato da una studentessa del Corbino durante il corteo di questa mattina, a Siracusa. Le condizioni critiche di molti istituti superiori hanno portato allo sciopero gli studenti dell’Insolera, dell’Alberghiero e del liceo Corbino.
I video che arrivano dalle scuole siracusane quando fuori piove, poi rilanciati prontamente sui social, forniscono un quadro che in effetti desta qualche preoccupazione.
Per chiedere una maggiore attenzione sui temi della sicurezza, gli studenti hanno sfilato questa mattina dal campo scuola “Pippo Di Natale” fino a piazza Archimede. Al termine, una delegazione ha incontro dirigenti e funzionari del Libero Consorzio. La ex Provincia Regionale ha, infatti, tra le sue mansioni anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti superiori.
“Ma io sono arrabbiatissima”, si sfoga la dirigente del liceo Corbino, Lilly Fronte. “Vengono per i controlli ma poi non si fanno i lavori. E così, se dovesse di nuovo piovere, ci ritroveremmo di nuovo con l’acqua dentro. Questo andazzo ha stufato. Ho anche chiesto delle aule supplementari, ma niente anche da questo punto di vista. Fare scuola diventa così difficile, specie per una istituzione prestigiosa come il Corbino”.




Scuole dopo il maltempo, i presidi: “Nessun controllo”. La replica: “Tecnici comunali in campo”

I dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Siracusa avrebbero ben visto un terzo giorno di chiusura delle scuole. Il perchè lo spiegano con una semplice frase, pronunciata a più voci: “non tutti gli istituti sono stati sottoposti a verifiche e controlli prima della riapertura odierna”. Prudenza, è la loro posizione, avrebbe dovuto invece consigliare una ulteriore ordinanza di chiusura per consentire ai tecnici del Comune di Siracusa – competente per i comprensivi – di effettuare tutte le ispezioni del caso.
E’ ancora vivo il ricordo di quanto accaduto nelle settimane scorse – dopo il maltempo – alla Lombardo Radice, con il distacco di alcuni elementi di intonaco dal soffitto di un’aula durante una lezione. Per fortuna, conseguenze lievi per gli sfortunati protagonisti dell’accaduto.
Alle perplessità di alcuni dirigenti scolastici, risponde l’assessore Enzo Pantano. “I tecnici del Comune hanno effettuato già ieri diversi controlli all’interno delle scuole. E questa mattina si sono ulteriormente soffermati sulle uniche due situazioni critiche rilevate, all’istituto Raiti di via Pordenone e nel plesso di via Augusta. Valuteremo nelle prossime ore come intervenire”. Quindi la situazione, a detta degli uffici, sarebbe in controllo.
Ma alcuni dirigenti scolastici, però, confermano: “i controlli non sono stati fatti in tutte le sedi scolastiche comunali”. Istituti comprensivi come l’Archimede ed il Vittorini confermano di non aver ricevuto alcun sopralluogo. E, a detta dei diretti interessati, l’elenco di scuole sarebbe decisamente più lungo.

foto archivio




Ricorso al Tar contro il bando per gli idrovolanti in via Elorina: “Disattese le aspettative dei cittadini”

Il bando per la riqualificazione e valorizzazione dell’ex idroscalo di Siracusa non convince il Comitato Cittadino per il decoro urbano di Siracusa. Le perplessità del gruppo di professionisti aretusei finiscono in un ricorso al Tar di Catania, presentato insieme a Legambiente. Questa mattina, presso il centro studi “il Cerchio”, il Comitato per la Riqualificazione Urbana di Siracusa e Legambiente Sicilia, con l’ausilio del “Gruppo di Studio Porto di Siracusa”, hanno spiegato il perché del ricorso al Tar di Catania in opposizione al Bando di Difesa Servizi spa del luglio 2024.
Gli scorsi mesi è stato pubblicato il bando di Difesa Servizi, la società in house del Ministero, con cui si propone di dare in concessione per cinquant’anni ai privati alcuni asset delle forze armate oggi improduttivi. Gli investitori interessati hanno tempo fino a metà novembre per presentare il loro progetto di Finanza. Si tratta di un’area di 31mila metri quadrati che si allunga all’interno del portone Grande, tra Ortigia e la zona sud del capoluogo.Sono sei gli idroscali inseriti nel progetto di valorizzazione della Difesa: Desenzano del Garda, Vigna di Valle, Cagnano Varano, Taranto, Marsala e Siracusa.
Le parole del presidente del Comitato per la Riqualificazione Urbana, Pucci La Torre e di Paolo Tuttoilmondo, Legambiente Sicilia.




Salta la seduta di Consiglio comunale, si spacca la maggioranza e cade il numero legale

Cade il numero legale e il consiglio comunale di Siracusa tornerà a riunirsi domani alle 10 in seconda convocazione. Lo stop ai lavori è stato dovuto alla caduta del numero legale mentre erano in discussione gli emendamenti al regolamento sulle strutture del commiato proposto dal settore Servizi cimiteriali. Si tratta degli spazi in cui svolgere tutte quelle attività che seguono il decesso delle persone, qualora non si volessero eseguire in casa, e in cui tenere anche la camera ardente. La questione è disciplinata dalle leggi nazionale e regionale ma il Comune non dispone ancora di uno specifico regolamento nonostante quello di polizia mortuaria sia stato aggiornato due anni fa.
Il Consiglio è stato sciolto dal presidente Alessandro Di Mauro dopo due ore circa di confronto. Si tornerà in aula domani alle 10 anche per affrontare altri 4 punti all’ordine del giorno. Sono dedicati: alle aree di emergenza di protezione civile, ai debiti fuori bilancio, al parco di via Padova e alla rappresentanza di genere nelle giunte comunali.
“Oggi in aula abbiamo assistito a un brutto teatrino, che ha portato alla caduta del numero legale e al rinvio della seduta del Consiglio comunale a domani. La decisione dei consiglieri dell’MPA, e di quelli appartenenti alla lista ad esso collegata, di abbandonare l’aula, per contestare le decisioni dei consiglieri di riferimento della lista del Sindaco Italia di votare contro l’emendamento del consigliere Cavarra, è una decisione che offende la democrazia ancor più che lo stesso era relativo ad un tema, quale è quello sul regolamento sulle strutture del commiato, certamente non di rilevanza dinanzi alle complesse problematiche della città”. Paolo Cavallaro, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, commenta così quanto accaduto questa mattina in consiglio. “Utilizzare l’aula per regolamento di conti interni alla maggioranza è una scelta sbagliata che, oltre che pesare sulle casse comunali, va nella direzione di indebolire ancora di più l’immagine della politica dentro le istituzioni, soprattutto in tempi in cui le recenti alluvioni richiedono scelte di governo serie e responsabili”, conclude Cavallaro.




Abbandoni rifiuti? “E io ti metto alla gogna pubblica”, la mossa di Floridia

“Identificato uno degli autori dell’abbandono dei rifiuti nei pressi del cimitero. Chiunque, che come lui, volesse proseguire con l’abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio sappia che, oltre alla sanzione e alla denuncia, la sua immagine raffigurante l’abbandono sarà affissa su tutti gli impianti pubblicitari della città”. È il messaggio che campeggia sui manifesti affissi nella giornata di ieri su tutti gli impianti pubblicitari di Floridia. Si tratta di una delle tante iniziative del sindaco Marco Carianni, con l’obiettivo di contrastare il cronico problema relativo all’abbandono abusivo di rifiuti.
“Sono stati affissi, in tutta la città, questi manifesti. Coloro che intendano continuare a sporcare il nostro territorio, sappiano che saranno raffigurati in pubblici manifesti che faremo affiggere ovunque”, così scrive il primo cittadino floridiano sui canali social.

Il riferimento è alle scorse settimane, quando le immagini delle telecamere lungo la strada che costeggia il cimitero hanno rilevato un vero e proprio esempio di inciviltà con l’abbandono di rifiuti.
“Ti faccio i complimenti, caro sporcaccione, per avere buttato la spazzatura nella strada che costeggia il cimitero. – scriveva amareggiato il sindaco Carianni – Domani ti arriverà una bella multa e mi auguro che tu, quando ti guarderai allo specchio, comprenderai di non essere tanto diverso dal rifiuto che hai lanciato dal tuo finestrino. Avviso per chi ha l’abitudine di buttare la spazzatura lungo la strada del cimitero: ci sono le telecamere, sarete tutti multati e, appena possibile, denunciati in Procura. Mi vergogno per voi”. Per due giorni di fila infatti (il 31 ottobre e il 1 novembre), la stessa persona si è resa protagonista dell’episodio. “Ieri, per la festa di ognissanti, lo stesso sporcaccione raffigurato nel video scorso, con le medesime modalità operative della volta precedente, ha buttato un altro sacco di spazzatura al cimitero”, così commentava l’accaduto il sindaco.
“Mensilmente, quindi, se questo fenomeno dell’abbandono nelle strade cittadine dovesse continuare, i manifesti saranno aggiornati e gli autori si potranno serenamente riconoscere nei pannelli pubblicitari di pertinenza del Comune. – avvisa Carianni – Lo dico anche a quella cara signora che, venendo dalla sua abitazione di campagna, preferisce scendere dalla sua lussuosa auto per depositare sul marciapiede di via Matteotti bottiglie di birre miste ad altri rifiuti non differenziati davanti ad una abitazione che non è la sua; oppure al caro signore che, pieno di indumenti, si ferma vicino al campo sportivo per abbandonarli sul ciglio della strada; anche al proprietario del tre ruote che si ferma accanto al ccr per scaricare televisori e frigoriferi. E potrei continuare fino a domani”.




Ornella Monasteri è il nuovo direttore amministrativo dell’Asp di Siracusa

Ornella Monasteri è il nuovo direttore amministrativo dell’Asp di Siracusa. La sua nomina è stata formalizzata dal direttore generale Alessandro Caltagirone e questa mattina è avvenuto il suo insediamento con il saluto di benvenuto del manager Caltagirone e del direttore sanitario Salvatore Madonia alla presenza dei direttori delle Unità operative complesse dell’area Amministrativa.
Ornella Monasteri, classe 1961, originaria di Piazza Armerina, si è laureata all’Università di Catania nel 1985 in Scienze Politiche ad indirizzo Politico-Internazionale ed ha conseguito nel 2002 presso la Scuola di Pubblica Amministrazione di Lucca il diploma di specializzazione a conseguimento del Master in Amministrazione e controllo.
Ornella Monasteri, sino allo scorso mese di settembre, ha ricoperto l’incarico di direttore amministrativo dell’Asp di Trapani ed è direttore dal 2008 del Dipartimento Amministrativo dell’Asp di Enna e dal 2000 direttore di Struttura complessa del Servizio Economico Finanziario e Patrimoniale dell’Asp di Enna.
La dottoressa Monasteri ha al suo attivo numerosi incarichi, tra i quali quello di componente l’Organismo indipendente di Valutazione dell’Asp di Agrigento ed è inserita nell’elenco degli idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione Siciliana.
E’ stata negli anni ’90 docente di Statistica Sanitaria e di Legislazione Sociale presso la scuola infermieri professionali della ex Usl 21 di Piazza Armerina.
“La scelta è ricaduta su una professionista dalle indubbie e comprovate capacità ed esperienza a me già note – ha commentato il direttore generale Alessandro Caltagirone – che possiede tutte quelle qualità di cui l’Azienda ha bisogno, che condivide la mia vision di trasparenza e legalità e che sono certo apporterà, assieme al direttore sanitario dell’Azienda Salvatore Madonia, un importante e sostanziale contributo all’attività organizzativa e gestionale dell’Azienda in un momento così importante che sto portando avanti dal primo giorno del mio insediamento all’insegna dello sviluppo, dell’innovazione e del cambiamento per la sanità siracusana”.
“Sono estremamente felice per questa importante occasione professionale che mi ha concesso il direttore generale Caltagirone che ringrazio – dichiara il direttore amministrativo Monasteri -. Mi auguro che con la mia esperienza e con le mie competenze professionali possa supportare al meglio la mission aziendale nel suo percorso di trasparenza e legalità e indirizzato principalmente al soddisfacimento dei bisogni di salute di tutta la popolazione di questo territorio. Amo lavorare in squadra e sono certa che questo amore sarà condiviso dalle Direzioni e dagli operatori tutti di questa Azienda che avrò modo di conoscere e dalla cui collaborazione mi auguro possa nascere una sinergia finalizzata al miglior risultato possibile per questa Azienda sanitaria”.