Lavoro agile, incentivi per chi assume. La Regione stanzia 18 mln per tre anni

Agevolazioni per le imprese che assumono in Sicilia in modalità agile.
La giunta regionale ha approvato la costituzione di un plafond di 18 milioni di euro per tre anni per erogare contributi a fondo perduto alle imprese che nel prossimo triennio e dunque fino al 2028 effettueranno nuove assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato per un periodo minimo di cinque anni esclusivamente in modalità agile. In questo senso si muove lo schema di decreto attuativo della legge regionale sugli incentivi a sostegno del lavoro agile – South working.
«Il mio governo è impegnato a valorizzare la nostra forza lavoro perché i giovani non lascino la regione – dice il presidente Schifani – questa misura, che sarà gestita dall’Irfis per l’erogazione dei contributi a fondo perduto, punta ad aiutare le imprese ad assumere con modalità di lavoro agile e a tempo indeterminato, andando anche incontro alle esigenze dei lavoratori che devono conciliare esigenze di vita e lavoro».
La misura sarà valida anche nel caso di imprese che effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, i cui contratti di lavoro o accordi tra le parti prevedano che la prestazione di lavoro si svolga nella regione per un periodo minimo di cinque anni e sottoforma di lavoro agile.
A beneficiare del contributo a fondo perduto di 30 mila euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia occupato a tempo indeterminato in modalità agile saranno le imprese attive che hanno un’unità produttiva nel territorio dell’Ue o in uno stato extra Ue; il contributo verrà erogato nel corso del quinquennio nella misura di 6 mila euro per ciascun anno.
Le modalità e i termini di presentazione delle istanze saranno contenuti negli Avvisi predisposti e pubblicati da Irfis tramite l’apposita piattaforma informatica. Il contributo verrà concesso a sportello, sino ad esaurimento del plafond.




Ricorsi e pignoramenti, caos tributi a Pachino: bolletta “pazza” record da 159mila euro

Bolletta da record a Pachino, dove un cittadino si è visto recapitare un conto idrico da oltre 159mila euro. Per esattezza, l’importo richiesto è di 159.097 euro, a carico di un’utenza domestica della cittadina del siracusano. Immaginabile la sorpresa, non esattamente piacevole, per il cittadino che ha ricevuto la comunicazione. Ad inviarla, l’ufficio idrico del Comune di Pachino, relativamente ai consumi 2024 a ruolo.
Una cifra apparentemente sproposita, che lascia pensare che possa trattarsi di mero errore. Ne è convinto anche l’avvocato Fabio Fortuna che, da un anno circa, sta occupandosi di decine di contenziosi con la società incaricata dal Comune di Pachino della riscossione delle somme relative ad anni pregressi. In alcuni casi, anche dieci o più. “Siamo di fronte ad una nuova bolletta pazza, frutto di un errore che potrà essere corretto parlando con gli uffici. Il tema, però, è un altro”, spiega Fortuna. “Da mesi arrivano ai pachinesi avvisi pregressi, per somme anche importanti. Avevo subito consigliato a tutti di impugnare l’atto, in modo da evitare il seguente pignoramento. Ad oggi, ho contezza di circa 5.000 pignoramenti in una cittadina di 22.000 abitanti. Con questo modo di agire, il Comune di Pachino sta generando caos crescente tra la popolazione. Adotta un metodo aggressivo, quello dei pignoramenti, salvo poi scaricare la responsabilità sulla società di riscossione. E questa, a sua volta, addita il Comune”, dice Fortuna tratteggiando quasi una sorta di scaricabarile.
Per l’avvocato, “l’aspetto triste è che ci troviamo di fronte a crediti spesso prescritti nel frattempo. E comunque privi di titolo ab origine. Su quale fattura precedentemente inviata si basano? Spesso si parla di spedizioni avvenute con posta ordinaria, un metodo non tracciabile e senza garanzie di avvenuta ricezione”, spiega ancora Fabio Fortuna.
Nel frattempo, diverse opposizioni in Tribunale a Siracusa si sono concluse con provvedimenti di sgravio (annullo in autotutela) emessi dal Comune di Pachino. “Non tutti però fanno ricorso, specie se gli importi richiesti sono abbordabili. Credo in ogni caso che il Comune si stia mettendo in mostra per un comportamento poco rispettoso dei cittadini-contribuenti”.
Il Comune di Pachino conosce da vicino il dissesto finanziario, scaturito – annotò all’epoca la Corte dei Conti – anche dalla pressochè azzerata capacità di riscossione dei tributi, negli anni precedenti.




In autostrada con un tir, alla guida uno straniero senza patente e irregolare. Scatta espulsione

Agenti della Polizia Stradale, in servizio di pattugliamento sull’autostrada Siracusa – Gela, hanno fermato e controllato l’autista di un autoarticolato che circolava in autostrada. Il conducente, cittadino albanese di sessantadue anni, era sprovvisto di patente oltre che di ogni genere di documento personale e di circolazione. I Poliziotti della Stradale, dopo aver inflitto le previste sanzioni amministrative a carico dell’uomo per le violazioni al codice della strada, hanno condotto lo straniero presso l’Ufficio Immigrazione della Questura. Qui l’uomo risultava già conosciuto alle forze di Polizia per aver commesso gravi reati. La caratura criminale del cittadino albanese si è poi ulteriormente aggravata. Infatti alle forze dell’ordine l’uomo risultava del tutto irregolare sul territorio nazionale in quanto aveva dissimulato una falsa denuncia di smarrimento del passaporto. L’albanese è stato immediatamente espulso dal territorio italiano con momentaneo trattenimento presso un Centro di Permanenza per un rimpatrio presso il Paese di origine.




Rapina in banca a Mineo (Ct), indagati due residenti in provincia di Siracusa

Sono due residenti in provincia di Siracusa, entrambi di Lentini, gli indagati nell’ambito dell’inchiesta su una violenta rapina consumata nell’agosto scorso a Mineo (Ct). La Procura di Caltagirone ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un 37enne e di un 33enne, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
I fatti risalgono al 20 agosto 2024. I due, secondo gli investigatori, insieme ad un terzo soggetto rimasto ignoto, avrebbero messo a segno una rapina ai danni della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa, nel centro di Mineo. Dopo il colpo si sarebbero allontanati a bordo di un’auto con targa falsa, alimentando forte preoccupazione in paese per la rapidità e la violenza dell’azione.
Secondo quanto ricostruito, il 37enne si sarebbe presentato già il giorno precedente presso la banca, in orario di chiusura, con il volto parzialmente travisato da occhiali da sole e berretto. Con la scusa di chiedere informazioni, avrebbe effettuato un sopralluogo, per studiare accessi e spazi interni. Il giorno successivo sarebbe tornato durante l’orario di apertura al pubblico e, una volta entrato nei locali – in quel momento senza clienti – avrebbe divelto un pannello in plexiglas, utilizzandolo per aggredire un dipendente.
La vittima sarebbe stata minacciata e costretta a dirigersi verso l’area delle casseforti. Una volta giunti alla porta a bussola, il presunto rapinatore avrebbe forzato l’ingresso per consentire l’accesso al complice 33enne, anch’egli con il volto travisato. A quel punto il dipendente, afferrato per il collo, sarebbe stato obbligato ad aprire le casseforti.
Da una di queste, già aperta, sarebbe stata prelevata la somma di 1.020 euro. L’ostaggio sarebbe stato trascinato fino all’uscita e derubato anche del portafoglio, contenente documenti personali e carte di pagamento.
All’esterno, secondo l’accusa, ad attendere i rapinatori vi sarebbe stato un terzo soggetto, con il ruolo di “palo”. I tre si sarebbero poi dileguati rapidamente.
Determinanti per l’identificazione dei due indagati sono state le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Mineo. Nonostante i tentativi di travisamento, l’attività investigativa – supportata dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza del centro e dall’acquisizione di informazioni testimoniali – avrebbe consentito di ricostruire i movimenti e attribuire precise responsabilità ai due lentinesi.
Al 37enne viene inoltre contestata la violazione delle prescrizioni connesse a una misura di prevenzione dell’obbligo di soggiorno nel Comune di Lentini, cui era già sottoposto dall’Autorità giudiziaria e che, secondo l’accusa, avrebbe infranto recandosi nel territorio di Mineo il giorno della rapina.




A Palazzolo il Carnevale più antico di Sicilia con la Discoteca in Piazza con FMITALIA e Taylor Mega

Il fascino della tradizione si fonde con il ritmo della modernità. Palazzolo Acreide si prepara all’edizione 2026 del suo storico Carnevale, il più antico di Sicilia. Un palinsesto denso di appuntamenti che, da domani al 17 febbraio trasformerà il borgo patrimonio UNESCO in un teatro di cartapesta, musica e gastronomia. Un programma che promette scintille e che avrà come momento clou domenica 15 febbraio, ribattezzata la “Sdirruminica Ranni”. Dopo una mattinata dedicata al raduno dei carri in Corso Vittorio Emanuele (ore 11:00) e allo swing della “Baciami Piccina Swing Band” (ore 12:30), la scena si sposterà infatti sulla grande sfilata pomeridiana delle ore 16:00. Febbrili i preparativi, febbrile l’attesa.  Ma è al calar del sole che Piazza del Popolo diventerà il cuore pulsante del divertimento. Alle ore 22:00 salirà sul palco la madrina del Carnevale 2026 di Palazzolo Acreide, Taylor Mega per un momento ad alto tasso di energia e bellezza,  preparando il terreno per il gran finale con la discoteca in piazza di FMITALIA, che con i suoi migliori dj e Vocalist porterà un evento live che come sempre riuscirà a coinvolgere migliaia di persone, in maniera trasversale, trasformando il salotto della città in una grande discoteca sotto le stelle. Tra gli appuntamenti della settimana,  “Jovi Rassu”. Piazza del Popolo diventa anche il luogo dei dedicato ai più piccoli e alle famiglie con giocolieri, trampolieri e clown acrobati, per concludersi con uno spettacolare show di fuoco e la discoteca di Dj Caramel e Salvo Bologna. Sabato 14 febbraio segnerà invece il debutto della Prima Sfilata dei Carri Allegorici e dei Gruppi in Maschera, con partenza da Viale Dante Alighieri alle ore 16:00. La serata di sabato sarà un tuffo nella nostalgia con lo show nazionale “Nostalgia Anni 90”, previsto per le ore 23:00 in Piazza del Popolo. Il sipario calerà martedì 17 febbraio, lo “Sdirrimartì”. Gran finale con l’ultima sfilata dei carri (ore 16:30). Così il Carnevale di Palazzolo onorerà la sua anima culinaria con la storica Sagra dei Cavati a cura della Pro-Loco, prevista per le ore 18:00 in Piazza Giovanni Nigro. La musica dei dj set accompagnerà i visitatori fino al “Finish” ufficiale, affidato alla performance dei 11.11 Live a mezzanotte.

 

 

Foto: repertorio

 




Da Siracusa a Niscemi. Iniziative di solidarietà per i più piccoli

Il Carnevale siciliano diventa momento di coesione sociale creando una parentesi di felicità e solidarietà che unisce le comunità di Siracusa e Niscemi. La Protezione Civile siracusana si attiva infatti con un’altra iniziativa in aiuto a Niscemi, stavolta rivolta ai numerosi bambini sfollati, privati del calore e della spensieratezza alla quale erano abituati, in questi giorni di festa. Arrivati sul posto dopo la prima la frana con la cucina mobile e il supporto operativo necessario per affrontare le difficoltà immediate, i volontari della Protezione Civile siracusana, oggi , accanto agli interventi logistici e al sostegno materiale, si muovono per regalare un sorriso soprattutto ai più piccoli, in un momento segnato da paura e incertezza. In occasione del Carnevale, una delegazione siracusana sarà a Niscemi per donare qualche ora di spensieratezza a bambini e alle loro famiglie, trasformando una giornata difficile in un’occasione di gioco e condivisione. L’iniziativa, fissata per il 24 febbraio coinvolgerà scuole, realtà del volontariato, animatori, operatori sociali e semplici cittadini. Una pragmatica rete viva che unirà energie diverse attorno a un obiettivo comune, ovvero quello di far sentire la comunità di Niscemi meno sola. Perché la vera. solidarietà è quella che non si limita all’emergenza ma continua nel tempo, adattandosi ai bisogni che cambiano. Chi vorrà potrà unirsi fisicamente alla giornata del 24 febbraio oppure contribuire alla raccolta di materiali destinati ai bambini dai 3 ai 13 anni attraverso la donazione di giochi e puzzle, nuovi o come nuovi, materiale didattico e di cartoleria. Un piccolo gesto che intende trasformarsi in un grande segno di vicinanza. La raccolta sarà attiva fino a sabato 21 febbraio presso Zuimama, in via Sant’Orsola 12 a Siracusa. La trasferta di volontari, animatori e materiali donati sarà curata dalla Cgil Siracusa, che ha garantito il supporto logistico all’iniziativa. E la mobilitazione non si ferma qui. Il 22 febbraio è infatti in programma una grande manifestazione di solidarietà. Numerosi gruppi motociclistici raggiungeranno Niscemi insieme alla Protezione Civile di Siracusa e tra questi, il gruppo siracusano “Angeli in Moto” che consegnerà viveri e beni utili alle famiglie colpite. “Insieme si va più lontano” è il loro motto che “romba” come una promessa collettiva. Siracusa sceglie di esserci con la concretezza degli aiuti e con la leggerezza di un sorriso. Perché nelle difficoltà, la forza di una comunità si misura nella capacità di stringersi attorno a chi ha bisogno.




Appello di Confartigianato ai sindaci: “Aderire alla rottamazione delle cartelle per i tributi locali”

Un appello rivolto ai sindaci di tutti i comuni della provincia, affinché aderiscano alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali relative ai tributi locali. Parte da Confartigianato Imprese Siracusa, che chiede la possibilità di cogliere l’opportunità di definire, in maniera agevolata, anche i tributi locali.
“Molti imprenditori del territorio-spiega Confartigianato- presentano in prevalenza debiti nei confronti dei Comuni per somme dovute a titolo di IMU, TARI, COSAP ed altri tributi comunali e
rischiano pertanto di non poter beneficiare della definizione agevolata prevista dalla
normativa nazionale. La legge finanziaria, che ha previsto la rottamazione solo per i tributi statali ed i contributi Inps-ricorda Confartigianato – attribuisce infatti ai Comuni la facoltà, e non l’obbligo, di aderire alla misura e pertanto, senza una deliberazione specifica da parte degli Enti, migliaia di micro e piccole imprese resterebbero escluse da un’opportunità fondamentale di regolarizzazione”.
«In un momento ancora complesso per il nostro tessuto produttivo – dichiara Ivano
Valenti, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Siracusa – è necessario offrire
strumenti concreti per consentire alle imprese di mettersi in regola e ripartire. L’adesione
dei Comuni alla rottamazione, rappresenta pertanto un atto di responsabilità e di
sostegno all’economia locale».
Per Enzo Caschetto, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Siracusa,
“l’adesione alla rottamazione quinquies non rappresenta soltanto una misura fiscale, ma
una scelta strategica per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini, imprese e
amministrazioni locali”.
L’Associazione auspica pertanto che i sindaci ed i consigli comunali della provincia,
valutino con attenzione questa opportunità, adottando tempestivamente gli atti necessari
per consentire ai contribuenti di accedere ai benefici previsti dalla normativa nazionale.




Pre-allerta meteo: ecco cosa prevede la comunicazione della Protezione Civile Regionale

Ha cambiato i programmi, a poche ore dall’avvio di diverse iniziative, la comunicazione partita nella serata di ieri dalla Protezione Civile Regionale e riguardante la “pre-allerta per condizioni meteo avverse” anche nel territorio della provincia di Siracusa. Questo ha comportato in città la sospensione della sfilata di Carnevale degli istituti comprensivi, che sarebbe culminata in una serie di attività in piazza Santa Lucia. Le previsioni parlano di una perturbazione atlantica che in queste ore interesserà il Mediterraneo, determinando precipitazioni, forti venti e mareggiati. Nel dettaglio la Protezione Civile Regionale, guidata da Salvo Cocina, parla di “venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti occidentali, specie sulle aree costiere tirreniche e
del Canale di Sicilia e settori esposti, con pericolo di caduta di rami, alberi, cartellonistica, insegne, pali, tettoie e coperture ecc; mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori occidentali, tirrenici e meridionali (Canale di Sicilia), con moto ondoso molto elevato (fino a 4-5 m sulla costa e 6-7 m al largo) con fenomeni di erosione e danni alle strutture lungo i litorali; precipitazioni diffuse moderate soprattutto sui settori tirrenici, con conseguenti criticità idrogeologiche
(allagamenti, frane, esondazioni). Secondo gli esperti, le precipitazioni si intensificheranno nel pomeriggio, con venti su gran parte della Sicilia e delle isole minori, “con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte”. Da queste premesse, la raccomandazione della Protezione Civile agli enti locali affinché si desse avvio al preallertamento di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e delle strutture operative, “al fine di consentire un’adeguata preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi”. Nel dettaglio significa attuazione di quanto previsto nei piani comunali di Protezione Civile. I sindaci sono stati, pertanto, invitati ad allertare le strutture ed il sistema di volontariato per il presidio dei punti a rischio e per l’eventuale assistenza alla popolazione, verificazione con gli uffici tecnici e di protezione civile, la Polizia Locale e il Volontariato le aree costiere, litoranee e strutture esposte a rischio mareggiate, reti stradali, ambiti urbanizzati, reticolo idrografico e intersezioni, aree soggette ad esondazione o allagamento anche in ambito urbano, sottopassi, aree soggette a caduta di alberature, cartelloni e altri per fore vento, corsi d’acqua, viabilità in forte pendenza.
I sindaci, infine, vengono invitati ad avvertire la popolazione che si trova nelle aree a rischio, a seconda degli scenari che si sviluppano, a prestare la massima attenzione, limitare gli spostamenti non necessari, evitare le zone costiere e le attività marittime, evitare la sosta e il transito nelle aree costiere esposte, non avvicinarsi a moli e scogliere;mettere in sicurezza barche e beni materiali presenti nelle zone più esposte e che potrebbero essere danneggiati o trascinati dalle onde, adottare comportamenti di autoprotezione. Tutto questo con una premessa: l’attivazione del Coc, il centro operativo comunale.




Sospesi i lavori su via Trapani, durante gli scavi emergono resti archeologici

Sospesi i lavori su via Trapani, a Siracusa. Ad imporre lo stop alle operazioni avviate nei giorni scorsi con tanto di trincee su strada, è stata la Soprintendenza. Durante le fasi di scavo, propedeutiche al rifacimento di un tratto della conduttura idrica stradale, sono infatti emerse delle pre-esistenze archeologiche. Sono in corso gli accertamenti e lo studio a cura degli studiosi degli uffici di tutela dei beni culturali.
Da due giorni, però, i lavori sono intanto fermi. E non è chiaro per quanto resteranno ancora così. Per potere ripartire, è probabile che serva una variante al progetto redatto dai tecnici comunali. In sostanza, bisognerà cambiare il tracciato della nuova conduttura, in modo da non intercettare più l’area dove è avvenuto il ritrovamento.
A sorprendere, più che la scoperta, sono però altri due aspetti. Il primo: perchè i lavori non sono stati affidati alla società che attualmente gestisce il servizio idrico, trattandosi di una conduttura dell’acquedotto in esercizio? Il secondo: perchè si è deciso di realizzare la nuova condotta con nuovo scavo in parallelo alla esistente tubatura, anzichè sfruttare la vecchia trincea di scavo e posizionare la nuova condotta esattamente sopra l’esistente? Soluzione, questa, che avrebbe avrebbe permesso di seguire un tracciato già esistente, minimizzando il rischio di nuovi di ritrovamenti archeologici.
Gli uffici comunali, alla fine, hanno optato per una soluzione differente. Il sindaco Francesco Italia, presentando l’intervento nei giorni scorsi, aveva spiegato come fosse mirato a ridare funzionalità ed efficacia ad un tratto della rete idrica urbana “vetusto e poco efficiente”. Il costo dell’intervento è di 260.000 euro.




Carnevale di Floridia: da domani sfilate, musica e colore ad ‘invadere’ le strade

Al via domani l’edizione 2026 del Carnevale di Floridia con sfilate, musica e tanto colore. La manifestazione in programma fino al 17 febbraio è frutto del lavoro dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Marco Carianni e della sinergia con scuole, associazioni, quartieri storici e maestranze locali.
Riconosciuto nel 2022 tra i Carnevali Storici italiani dal Ministero della Cultura, il Carnevale di Floridia attrae ancora oggi migliaia di visitatori provenienti da tutta la provincia di Siracusa e dalle diverse zone della Sicilia. Dai più piccoli alle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, la festa riempirà le strade cittadine di maschere e figuranti, pronti a stupire per aggiudicarsi i premi messi in palio dal Comune.
“In questi anni abbiamo ripristinato il Carnevale con la sua storicità e la sua rilevanza culturale – sottolinea il sindaco Marco Carianni -, proponendolo alla città anche nell’arco di tempo in cui ci siamo trovati in condizioni di dissesto finanziario: ci siamo impegnati per ricercare i fondi, considerando la condizione finanziaria dell’ente, perché la disponibilità economica non avrebbe potuto togliere ai bambini e a tutti i floridiani la gioia di vivere il Carnevale. Oggi siamo nelle condizioni di gestire autonomamente una festa che siamo sicuri sarà colorata e partecipata. Riteniamo che, oltre all’aspetto organizzativo, c’è una componente legata alla promozione dell’artigianato per la realizzazione dei carri e dei gruppi mascherati: per questo abbiamo stanziato maggiori risorse per quei ragazzi che si impegnano tutto l’anno. Ad ogni edizione del Carnevale troviamo sempre un elemento di novità e di partecipazione ulteriore, mantenendo sempre quella sana competizione che si sostanzia nello spettacolo che viviamo nei giorni della festa”.
Il sipario si aprirà ufficialmente venerdì – visto il rinvio, per le condizioni meteo avverse, del tradizionale Giovedì Grasso – con la sfilata (alle 15.00) dei bambini delle scuole dell’infanzia e degli asili nido: presenti i due istituti comprensivi floridiani, l’asilo nido comunale e le strutture private. I piccoli, accompagnati dalle insegnanti, partiranno da viale Vittorio Veneto e raggiungeranno il centro storico per le consuete esibizioni.
Nella serata di sabato, invece, in piazza del Popolo si ballerà al ritmo della musica di Dj Albertino, tra i più famosi disc jockey nel panorama nazionale e attuale direttore artistico di RadioM2O. A seguire sarà Dj Pierluigi Giacoia ad animare la piazza.
Domenica si entrerà nel vivo dei festeggiamenti con la sfilata dei 4 carri allegorici e dei 9 gruppi mascherati in concorso. Alle 15.30 la partenza da piazza Melbourne per proseguire su viale Vittorio Veneto, corso Vittorio Emanuele e via Pellico, fino a raggiungere piazza del Popolo: qui sia i carri, realizzati dai cantieri locali, sia i gruppi mascherati si esibiranno in un gioco di musica, movimenti e balli. Sul palco i deejay locali Leonardo Messina e Francesco Pappalardo.
Due giorni dopo, martedì, andrà in scena il gran finale con le sfilate e le esibizioni (con gli stessi orari di domenica) che saranno al vaglio della giuria tecnica per decretare i vincitori dei concorsi. A chiudere i festeggiamenti del Carnevale floridiano 2026 saranno Andrea Sampirisi e Lucia De Luca.
“Siamo partiti dall’idea di valorizzare le nostre tradizioni e le radici – aggiunge Serena Spada, assessore alla Cultura e allo Spettacolo -. Il nostro è un Carnevale trasversale poiché abbraccia tutte le generazioni di floridiani, ed è inclusivo perché permette di partecipare a chiunque voglia mettersi in gioco sposando lo spirito della nostra festa. La passione e il coinvolgimento della comunità nella realizzazione dei carri allegorici e nelle esibizioni dei gruppi mascherati hanno sempre fatto la differenza e continueranno a farla grazie alla sinergia che abbiamo stabilito con associazioni, scuole e comunità in generale. La convivenza dei giovani e delle maestranze della città segnano anche un passaggio di consegna che rappresenta al meglio l’identità floridiana”.

Foto: repertorio.