Emergenza freddo nelle scuole superiori, mercoledì lo sciopero degli studenti

L’ondata di freddo che ha colpito anche la provincia di Siracusa, ha messo a nudo le “criticità” climatiche delle scuole, in particolare degli istituti superiori. Nel capoluogo, i termometri presenti in diverse classi hanno registrato questa mattina una temperatura tra i 13 ed i 12°C. Non sono strumenti di precisione e, quindi, passibili di un margine di errore. In ogni caso, si tratta di condizioni climatiche al di sotto dei limiti di legge previsti per gli ambienti di lavoro. Il combinato disposto della legge 23/1996, dei riferimenti normativi sugli indici di riferimento contenuti in prima istanza nel DM 18 dicembre 1975 del Ministero dei lavori pubblici e poi confermate dalle norme tecniche quadro regionali, per effetto anche del d.lgs. 81/2008 e sue successive modifiche, indica che la temperatura delle classi deve essere di 20°C, con un limite di tolleranza di due gradi centigradi, in eccesso o in difetto.
In alcune scuole superiori siracusane, questa mattina, anche gli insegnanti hanno fatto lezione con indosso il giubbotto se non addirittura la sciarpa e il cappello. Il Corbino ha anticipato l’uscita di alcune classi della succursale. Rumoreggia l’Insolera ed anche gli studenti del Federico II, come anche Quintiliano, Rizza, Einaudi, Gargallo. Per mercoledì 14 gennaio è stato proclamato uno sciopero, con il corteo che partirà dal camposcuola Di Natale per arrivare davanti alla sede del Libero Consorzio, in via Malta.
Ancora una volta, il freddo dell’inverno (che a Siracusa è riassumibile in gennaio e febbraio, ndr) ha sorpreso il mondo delle scuole scuole superiori. I riscaldamenti restano spesso spenti. Secondo quanto raccontano alcuni rappresentati d’istituto raggiunti da SiracusaOggi.it, a tenere al freddo e al gelo le classi ci pensano caldaie ormai fuori uso o altre presenti e funzionanti ma bisognose di messa a punto o di altri interventi che ne consentano l’accensione. Senza contare che le scuole attendono anche fondi per l’acquisto di gasolio o altro combustile, per scaldare gli ambienti. Ad intervenire devono essere i tecnici inviati dal Libero Consorzio, che delle scuole superiori ha la competenza. Già domattina verificheranno lo stato dell’arte in alcune delle sedi scolastiche.




Refezione scolastica, falsa partenza. Bandiera “Disagi iniziali, da domani servizio più efficiente”

“Ci dispiace per i disagi che sono stati registrati, siamo tutti a lavoro per evitare che si ripetano”. Così l’assessore e vicesindaco Edy Bandiera dopo la falsa partenza della nuova gestione del servizio di refezione scolastica nei comprensivi del capoluogo. Sono stati lamentati ritardi nella consegna dei pasti ed una serie di difficoltà nell’utilizzo della piattaforma di pagamento. “Sono problemi da primo giorno, in parte ci aspettavamo anche alcune di queste difficoltà. Già alle prime battute di questa mattina, insieme anche al nuovo gestore, ci siamo rimboccati le maniche per cercare il più possibile di sopperire ai piccoli problemi iniziali, anche di comunicazione”, dice al riguardo Bandiera.
A determinare il cortocircuito sarebbero stati diversi fattori, secondo la ricostruzione degli uffici. Innanzitutto, nonostante il certosino lavoro preventivo degli istituti scolastici, non tutte le famiglie sarebbero state raggiunte o avrebbero letto per tempo la mail che conteneva le indicazioni per registrarsi alla nuova piattaforma di servizio. L’assenza di un database aggiornato avrebbe, poi, costretto la ditta ad orientarsi quasi alla cieca tra i numeri di pasti da preparare. Idem per le indicazioni su celiaci ed altri menu particolari. Le informazioni arrivate tra le 9.30 e le 10 dalle singole scuola hanno in parte permesso di salvare il salvabile, ma con ritardi sui tempi ordinari e disagi per le famiglie.
E domani? “Sono certo che da domani il servizio sarà più performante, grazie alla usuale collaborazione delle scuole ed alle maggiori informazioni che adesso sono arrivate a tutte le famiglie che stanno prendendo confidenza con la nuova app ed il sistema per ordinare il pasto e gestire i pagamenti”, le parole di Edy Bandiera.




Basse temperature in classe, la dirigente del Corbino: “Chiesto intervento del Libero Consorzio”

Studenti in classi fredde, la dirigente scolastica del Corbino, Valentina Grande, chiarisce la situazione della succursale dell’istituto siracusano. “Siamo pienamente consapevoli che la temperatura rilevata, pari a circa 13 gradi, non risponde ai parametri previsti dalla normativa vigente, la quale stabilisce che al di sotto dei 18 gradi non possano essere garantite condizioni adeguate per lo svolgimento delle attività didattiche. Tale norma – spiega – tutela, da un lato, il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti e, dall’altro, le condizioni di lavoro necessarie per poter fare lezione in modo efficace e sicuro”.
La dirigente scolastica, da alcuni mesi in contatto con il settore edilizia scolastica del Libero consorzio, ha già giovedì scorso, all’avviso delle prime basse temperature, avviato interlocuzioni con gli organi di competenza e sta seguendo con attenzione la gestione della situazione. “È già previsto per la giornata di domani, martedì 13 gennaio, l’intervento di un tecnico incaricato dal Libero consorzio, che effettuerà un sopralluogo sulla caldaia della succursale per attivare il riscaldamento, e su quella della sede centrale per verificarne il corretto funzionamento”.
La scuola assicura che ogni azione sarà intrapresa “affinché possa essere garantito il diritto allo studio”, ma “nel pieno rispetto delle condizioni previste dalla normativa vigente”, con l’obiettivo primario di tutelare la comunità scolastica e ripristinare quanto prima una situazione conforme agli standard richiesti.




Codacons: “l’Istituto Insolera è al freddo”. Classi “gelate” anche al Corbino e all’Alberghiero

Si abbassano le temperature e riemergono antichi problemi, specie nelle scuole. Il Codacons chiede un intervento immediato e urgente per ripristinare condizioni climatiche adeguate all’interno dell’istituto superiore Insolera di Siracusa. Secondo quanto riferito da una rappresentante della scuola all’associazione dei consumatori, la scuola superiore risulterebbe attualmente priva di un sistema di riscaldamento funzionante. I termosifoni sono presenti ma non operativi. Agli studenti sarebbe stato comunicato che è previsto un intervento di manutenzione sugli impianti, con tempi di attesa stimati in circa una settimana. Durante tale periodo, tuttavia, le attività didattiche dovrebbero proseguire regolarmente, con la presenza degli studenti in aula anche mentre sono in corso i lavori.
Una circostanza che, sempre secondo quanto segnalato, starebbe determinando un forte disagio per la popolazione scolastica. Sempre secondo quanto riferito al Codacons, gli studenti avrebbero avviato una forma di protesta a partire dal rientro dalle vacanze, da giovedì 8 gennaio, ritenendo le condizioni ambientali non compatibili con un regolare e dignitoso svolgimento delle lezioni. A supporto della segnalazione è stata inoltre trasmessa una documentazione fotografica che mostra la temperatura registrata all’interno delle aule, pari a circa 12 gradi.
Alla luce di quanto segnalato, il Codacons sollecita le autorità competenti a intervenire con urgenza, valutando ogni soluzione utile a ridurre i tempi di ripristino degli impianti, anche attraverso l’organizzazione dei lavori in orari straordinari o notturni, al fine di garantire nel più breve tempo possibile condizioni di sicurezza, salubrità e vivibilità all’interno dell’edificio scolastico, a tutela del diritto allo studio e della salute degli studenti.
Anche il Corbino di Siracusa fa i conti con le temperature in picchiate e le classi al freddo. E così, con una comunicazione alle famiglie, oggi è stata disposta l’uscita anticipata degli studenti alle 11.30 “a causa delle temperature rigide all’interno delle aule”.
Segnalazioni anche dall’Alberghiero, con i rappresentanti degli studenti che lamentano temperature rilevate di circa 10 gradi.




Il Pd candida Bruno Marziano a sindaco di Noto. “Serve figura competente e autorevole”

Il Pd di Noto lancia la candidatura a sindaco di Bruno Marziano, già assessore regionale e presidente della Provincia. “Guardiamo alle prossime elezioni amministrative con un’idea chiara: costruire il programma dal basso, coinvolgendo cittadini, residenti e forze produttive della città”, spiega il responsabile cittadino, Marco Morabito. “In una fase complessa per la nostra città – spiega – riteniamo indispensabile una guida autorevole, credibile e profondamente legata al tessuto sociale del territorio: una figura competente e stimata, capace di coniugare rigore morale e una solida esperienza amministrativa maturata in incarichi di primo piano, trasformando l’esperienza istituzionale in un nuovo progetto politico per Noto, più giusto, più aperto e più vicino ai bisogni reali delle cittadine e dei cittadini. Bisogni che, nel corso di questi anni, sono stati mortificati da personalismi e scontri, allontanando l’azione politica dalle vere priorità della comunità”.
Sabato 17 gennaio, alle 17, nella sede del Partito Democratico netino primo incontro con la partecipazione di Marziano.




Priolo, raccolta differenziata su: a dicembre superata la soglia del 73%

Priolo Gargallo ha chiuso il 2025 con un risultato di assoluto rilievo sul fronte dell’igiene urbana. La cittadina, nel mese di dicembre, ha raggiunto il 73,01% di raccolta differenziata superando la soglia minima fissata dagli enti preposti e confermandosi tra le realtà virtuose della provincia di Siracusa.
Un dato che assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto provinciale, dove non tutti i Comuni – a partire dal capoluogo – riescono con continuità a mantenere percentuali così elevate, soprattutto nei mesi invernali, tradizionalmente più complessi per la gestione dei rifiuti urbani.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Pippo Gianni, che ha voluto sottolineare il gioco di squadra tra amministrazione e cittadini. “Si tratta di un traguardo importante – afferma – che dimostra come l’impegno quotidiano dell’Amministrazione comunale e il senso civico dei cittadini possano davvero fare la differenza. Ringraziamo tutte le persone che differenziano correttamente i rifiuti, rispettando le regole e contribuendo concretamente alla tutela dell’ambiente e al decoro urbano”.
Un percorso che è anche il risultato di controlli costanti, campagne di sensibilizzazione e di una crescente attenzione collettiva verso i temi ambientali, oggi sempre più centrali anche nelle politiche locali. Come ribadisce il vice sindaco e assessore all’Ambiente Alessandro Biamonte. “I controlli continueranno per contrastare i comportamenti scorretti. Priolo si ama anche così, con il rispetto delle regole e degli spazi comuni. Continuiamo su questa strada, insieme, per una città sempre più pulita e sostenibile”.




Operazione pulizia al Talete, volontari raccolgono 25 sacchi di rifiuti

Sono stati una quindicina i volontari che hanno preso parte all’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa dall’attivista Sebastian Colnaghi. Ieri mattina, 11 gennaio, si sono dati appuntamento sulla terrazza del Talete per dare vita ad una giornata ecologica nell’ambito della Green Challenge. Hanno raccolto in circa 25 grandi sacchi, rifiuti vari e tanta plastica, oltre a numerose bottiglie di vetro.
Tra le rocce sono emerse bottiglie di plastica ricoperte da alghe e microrganismi, segno di una presenza prolungata nel tempo, oltre a decine di fili da pesca con ami ancora attaccati che con una mareggiata sarebbero finiti in mare danneggiando la fauna marina. Rinvenuti anche oggetti simbolo dell’incuria, come uno scolapasta e un telefono completamente distrutto. “Ogni rifiuto rimosso era una minaccia silenziosa per il mare — dichiara Sebastian Colnaghi —. Non serve essere in tanti per fare la differenza, serve esserci. Queste giornate ci ricordano che la crisi ambientale non è lontana, è sotto i nostri occhi e riguarda tutti”.
Tra i volontari siracusani anche Ciaran, trasferitosi dall’Inghilterra da sette anni, e Hesham, arrivato da Dahab in Egitto, dove aveva già partecipato a iniziative simili. “Questo ci dà speranza per il futuro — aggiunge Colnaghi —. La difesa del mare non ha confini. La Green Challenge continuerà nelle prossime settimane. Il mare che soffoca sotto i rifiuti è lo specchio delle nostre scelte. O iniziamo a prendercene cura, o saremo responsabili delle conseguenze.”




Infiorata di Noto, il tema scelta per il 2026 è la cultura pop tra musica, arte, moda

Svelato a Noto il tema della edizione 2026 dell’Infiorata, uno dei simboli più riconoscibili dell’identità culturale della cittadina barocca. Via Nicolaci si colorerà seguendo i bozzetti su come “La Cultura Pop si racconta portando in scena le icone, la musica e le avanguardie artistiche che hanno rivoluzionato il mondo.”
Fenomeno socioculturale che ha segnato il Novecento, la cultura pop nasce nel secondo dopoguerra e si sviluppa tra gli anni ’50 e ’60 per poi diventare un linguaggio universale capace di unire generazioni, superare confini e trasformare l’intrattenimento in identità condivisa.
“Nell’arte, la Pop Art ha reso immagini quotidiane simboli globali, con artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Mario Schifano e Mimmo Rotella. Nella musica, figure come Freddie Mercury, The Beatles, Michael Jackson e Domenico Modugno hanno cambiato stili, linguaggi e immaginari collettivi. Nel cinema e nello spettacolo, icone come Marilyn Monroe, Brigitte Bardot, Federico Fellini, Sophia Loren e Totò hanno raccontato il nostro tempo con ironia, profondità e modernità. Nella moda e nel fumetto, nomi come Coco Chanel, Giorgio Armani e Stan Lee hanno definito estetiche e narrazioni ancora oggi riconoscibili”, spiega il sindaco di Noto, Corrado Figura.
Non resta, allora che attendere le giornate di maggio – dal 15 al 19 – dedicate all’Infiorata per ammirare le realizzazioni a tema. Confermato il ticket d’ingresso a 5 euro (esclusi residenti).




Solidarietà a Siracusa, McDonald’s dona alle associazioni del territorio

comunicazione a cura dell’Azienda

McDonald’s Siracusa ha rinnovato il suo impegno verso la comunità locale con un gesto concreto di solidarietà. Il 9 gennaio 2026, il Licenziatario Massimo Caia ha ufficializzato la donazione di panettoni alle associazioni Arcobaleno e San Martino di Siracusa, supportando il loro operato in favore della comunità.
Nonostante il periodo natalizio si sia appena concluso, la volontà del Licenziatario è stata quella di prolungare lo spirito delle feste attraverso un gesto concreto.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di attività di responsabilità sociale che McDonald’s promuove a livello locale e nazionale, confermando come la sinergia tra imprese e volontariato possa generare un impatto positivo e tangibile per l’intera comunità.




Al giornalista melillese Massimo Reina il primo premio del concorso Autori Italiani

Siracusano di Melilli, il giornalista Massimo Reina ha vinto il primo premio del concorso “Autori Italiani 2025”, organizzato da Atlantide, centro studi nazionale per le Arti e la Letteratura. Con il suo scritto dal titolo “Finchè avrò voce – in nome dell’amore” si è subito imposto all’attenzione della qualificata giura. Il suo pezzo racconta la storia di Fadi, giornalista ucciso a Gaza, e di una canzone che ha ispirato più di una vita (clicca qui). Nella motivazione del premio, si sottolinea come si tratti di “un articolo intenso e autentico” che “racconta, con partecipazione e misura, la storia di un giornalista ucciso a Gaza, trasformando il dolore in testimonianza e in atto d’amore verso la verità”. Massimo Reina si è visto anche assegnare un giudizio di merito per il suo racconto “Mi chiamo muro”.
Il giornalista, che vive a Melilli, si è occupato negli anni di diversi scenari in bellici in qualità di inviato sui teatri di guerra per conto di Giornalisti senza Frontiere.