Spaventoso incidente agli svincoli autostradali, muore centauro

Tragedia questa mattina, lungo la Statale 124, nei pressi del sistema di svincoli autostradali. L’impatto, violentissimo, ha coinvolto una Toyota Rav 4 ed una moto di grossa cilindrata.Non ce l’ha fatta l’uomo in sella alla due ruote, Alessio Calleri,trasportato dal 118 all’Umberto I di Siracusa. Le sue condizioni sono subito apparse serie ed è deceduto poco dopo.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Municipale di Siracusa, lo scontro sarebbe avvenuto mentre il suv stava per imboccare la rampa di accesso all’autostrada, in direzione sud. Dalla corsia opposta sarebbe quindi sopraggiunta la moto. La forza dell’impatto, secondo gli intervenuti, avrebbe impresso all’auto una rotazione di circa 90 gradi.
La Procura di Siracusa ha disposto il sequestro dei mezzi ed anche della salma, in attesa di tutti i successivi adempimenti.




Evitare viaggi a vuoto al CCR, un semaforo “digitale” per Targia

Sarà capitato anche a voi: stipare l’auto con oggetti rotti e rifiuti varii da conferire al CCR di Targia, per poi scoprire all’arrivo che non c’era possibilità di depositarli correttamente, perché magari i cassoni relativi erano pieni. E così, con l’auto colma di rifiuti (spesso ingombranti), i cittadini corretti e pazienti tornavano a casa per poi riprovare miglior sorte. Mentre quelli sbrigativi, sovente optano per abbandonare tutto lungo la strada, se non accanto allo stesso CCR.
Adesso, però, la situazione dovrebbe cambiare grazie ad un supporto a disposizione di tutti. Già per la prossima settimana è atteso il debutto di un sistema digitale intuitivo via messaggistica istantanea, telegram e whatsapp, che permette di sapere pressoché in tempo reale se c’è spazio o meno per conferire i propri rifiuti al CCR.
Per ogni cassone di raccolta, frazione per frazione, viene fornito e aggiornato lo stato di riempimento con tre luci di riferimento, come nei semafori: luce verde significa cassone quasi vuoto e quindi nessun problema al conferimento; arancione per indicare una situazione vicina alla saturazione; rosso quando non c’è possibilità di conferire quel determinato rifiuto (plastica, ad esempio).
“Era un mio pallino riuscire a fornire queste utili informazioni in tempo reale. Troppe volte i cittadini sono costretti a tornare indietro con la loro auto carica di rifiuti. È odioso costringere un siracusano per bene a fare più volte vai e vieni, correndo peraltro il rischio di fare aumentare gli abbandoni su strada. Così – spiega l’assessore Salvo Cavarra – ciascuno potrà prima controllare la situazione al CCR di Targia e quindi decidere se sia il caso di andare a conferire o attendere un momento migliore. Senza sorprese una volta arrivato”.
Ecco allora che nasce l’idea di una comunicazione veloce ed immediata. Nei prossimi giorni saranno fornite nel dettaglio le istruzioni per utilizzare il servizio gratuito. “Insieme al sindaco e con Tekra abbiamo lavorato ad un sistema alla portata di tutti, semplice ed intuitivo. Nei giorni scorsi abbiamo completato la fase di sperimentazione, adesso siamo pronti ad avviare questo utile semaforo digitale per i conferimenti al CCR di Targia”, spiega l’assessore comunale Salvo Cavarra.
L’attesa, adesso, è per l’apertura del CCR Cassibile sin qui incredibilmente rallentata da mille peripezie, in ogni sua fase. Procedono, inoltre, i progetti per la creazione di tre ulteriori CCR in città, finanziati dal Pnrr. Con Arenaura chiuso e sotto sequestro, ai CCR mobili è affidato il compito di rafforzare i conferimenti corretti in varie zone del capoluogo.




Nicita (Pd): “Nuove ispezioni alle carceri siracusane, stop al sovraffollamento”

“A fronte di alcuni episodi di aggressione ad agenti di custodia avvenuti in questi giorni nelle carceri del siracusano, esprimiamo piena solidarietà agli agenti feriti e prendiamo atto delle dichiarazioni delle diverse sigle sindacali sulle condizioni insostenibili e sul sovraffollamento, che saranno oggetto di nuove interrogazioni al Governo. In alcune di queste strutture, nei mesi scorsi, alcune persone detenute sono morte a seguito di sciopero della fame”. A dirlo è il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita.
“Torniamo ad effettuare una serie di visite ispettive nelle strutture carcerarie della Sicilia orientale nelle ultime settimane di agosto. – sottolinea il vice presidente del gruppo PD – I problemi sono noti e li abbiamo ripetutamente denunciati, anche con specifiche interrogazioni parlamentari, dopo aver realizzato oltre 6 visite in un anno e mezzo nelle strutture carcerarie del siracusano: strutture non adeguate, sovraffollamento, personale insufficiente, assistenza sanitaria e psicologica del tutto insufficiente. L’approccio securitario “Law & Order” del Governo Meloni ha ulteriormente esasperato le condizioni carcerarie italiane. Da quando c’è il Governo Meloni la popolazione carceraria è progressivamente aumentata da 54.000 a 61.500 detenuti rispetto a una capienza di 48.000 posti. Non ci sono mai stati così tanti suicidi in carcere: 61 suicidi sono già più della media degli ultimi 35 anni, sono 21 in più dell’anno peggiore. Sei agenti di polizia penitenziaria si sono suicidati.
Serve una cultura della legalità e della sicurezza, ma essa deve sempre essere accompagnata del rispetto della dignità della persona detenuta, la cui sanzione, in un paese civile, è la privazione della libertà e non la privazione della dignità. – conclude Nicita – Purtroppo, le parole e gli atteggiamenti del Sottosegretario Delmastro non sono, culturalmente e politicamente, adeguate al livello richiesto dal suo mandato e finiscono per alimentare una sottocultura securitaria della quale tutto il sistema penitenziario nel suo complesso finisce per essere vittima. Si cambi registro. Si ascoltino le parole del Presidente Mattarella”.




Ennesima aggressione in carcere: detenuto ferisce un agente ad Augusta

Un’altra grave aggressione ai danni di un agente presso la Casa di reclusione di Augusta. A denunciarlo è Calogero “Lillo” Navarra, segretario per la Sicilia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “La scorsa notte, domenica 18 agosto, un detenuto sottoposto a regime di 14 Bis, che si era già reso autore di altre aggressioni, ha dato fuoco alla cella, minacciando gli agenti. Il collega aggredito ha riportato danni al volto, una frattura al braccio e varie escoriazioni, lesioni molto gravi che hanno compromesso la salute del poliziotto penitenziario. – continua Navarra – Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della polizia penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose”.
Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, è necessario intervenire sulla carenza di organico, sulle aggressioni al personale di Polizia penitenziaria, sull’adeguamento delle risorse contrattuali e la dotazione del Taser e della tecnologia a supporto della sicurezza. Per questo evidenzia che “da tempo, come SAPPE, denunciamo le inaccettabili violenze che si verificano nelle carceri della Nazione: dal 2023 si sono registrati 1.760 casi di violenza e 8.164 atti di minaccia, ingiuria, oltraggio e resistenza”. Il leader del SAPPE evidenzia i problemi connessi alla gestione dei detenuti stranieri (“da espellere per scontare la pena nelle carceri dei Paesi di provenienza”), di quelli tossicodipendenti e degli psichiatrici, che non dovrebbero stare in carcere ma in Comunità adeguate: “La loro presenza comporta da sempre notevoli problemi sia per la gestione di queste persone all’interno di un ambiente di per sé così problematico, sia per la complessità che la cura di tale stato di malattia comporta. Non vi è dubbio che chi è affetto da tale condizione patologica debba e possa trovare opportune cure al di fuori del carcere e che esistano da tempo dispositivi di legge che permettono di poter realizzare tale intervento”. Infine, il leader del SAPPE ha ribadito la necessità “di potenziare gli uffici per l’esecuzione penale esterna attraverso le articolazioni territoriali della Polizia Penitenziaria, con personale opportunamente formato e specializzato. Per il Sappe, è proprio questa la mission futura dell’esecuzione penale, che dovrà concentrare tutti i propri sforzi sulle misure alternative alla detenzione che si prevede potranno interessare decine e decine di migliaia di affidati”, conclude Capece.




Atto vandalico sull’isola di Capo Passero, appiccato un incendio alla Fortezza spagnola

“Se abbiamo aspettato 24 ore è solo perché alla base ci sono validi motivi. Ciò che è successo ieri mattina sulla Fortezza Spagnola dell’Isola di Capo Passero colpisce al cuore, ancora una volta, la comunità Portopalese tutta”. È il commento del sindaco di Portopalo di Capo Passero, Rachele Rocca, dopo che, nella giornata di ieri, ignoti hanno appiccato un incendio alla Fortezza spagnola dell’Isola di Capo Passero.
“Dei delinquenti sono entrati nel Castello sull’Isola, appiccando un incendio, distruggendo attrezzature, rubando un generatore di energia elettrica, facendo danni enormi alla struttura. Questo non è un danno all’Associazione CAP96010, a “Colapesce” o all’Amministrazione Comunale, ma una pugnalata al cuore di una comunità cittadina. – sottolinea il primo cittadino pachinese – Solidarietà quindi all’Associazione CAP96010 presieduta da Alessandra Fabretti, che ringraziamo per l’impegno profuso nella gestione della struttura, alla Soprintendenza di Siracusa che si è resa subito presente e vicina seguendo gli accadimenti, all’Ass. Fiat Lux 2.0 che organizza lo spettacolo “Colapesce – La Leggenda sull’Isola”. Sicuramente tutto si può sistemare, – prosegue – già ieri siamo riusciti ad allestire quanto necessario per svolgere regolarmente “Colapesce” nell’arco di pochissime ore, e materialmente non ci hanno scalfito perché tutto tornerà alla normalità. Ma moralmente questo gesto colpisce la comunità tutta, tutti i cittadini, ognuno di noi. Abbiamo fiducia nelle Forze dell’Ordine, siamo in costante contatto con il Comandante della Stazione Carabinieri Mar. Antonio Guarino, nella speranza che le indagini in corso possano portare ad individuare i colpevoli, qualche giorno dopo l’atto delinquenziale al magazzino del Mercato Ittico. Portopalo di Capo Passero è bellezza, unione, comunità, questi sono casi isolati di gente indegna che non ci faranno arretrare di un millimetro nel cambiamento”, conclude.




Maltrattamenti alla fidanzata, divieto di avvicinamento per un 27enne

I Carabinieri di Avola hanno applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa a un 27enne per maltrattamenti in famiglia.
L’uomo, gravato da precedenti di polizia, è indagato per aver commesso il predetto reato in danno della fidanzata 25enne, che ha subito minacce e insulti, in alcune occasioni è stata picchiata costringendola, nell’ultima aggressione, a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Avola.
Dopo aver denunciato i fatti ai Carabinieri, le immediate indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, hanno permesso di raccogliere elementi utili e di giungere all’emissione della misura cautelare per l’indagato del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico.




Controlli dei Carabinieri: 4 denunce, oltre 6mila euro di multe e 115 punti sottratti dalle patenti

Servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dai Carabinieri di Siracusa per il ponte di ferragosto.
Nel corso dei servizi, 4 persone, responsabili di attività lavorative, sono state denunciate. In tale circostanza sono state elevate ammende per circa 40mila euro e sanzioni amministrative per oltre 8mila euro.
Durante i controlli alla circolazione stradale sono state controllate complessivamente 187 persone e 156 veicoli, contestate 25 violazioni al Codice della Strada, prevalentemente per guida con apparecchi radiotelefonici, guida senza patente, senza casco e senza assicurazione obbligatoria nonché per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, guida di veicolo senza revisione e con patente scaduta di validità, con 13 mezzi sequestrati e in aggiunta ritirati 13 documenti di circolazione e 5 patenti di guida.
Le violazioni contestate hanno superato i 6mila euro con oltre 115 punti sottratti dalle patenti di guida.
I Carabinieri di Siracusa effettueranno anche nel corso del week-end ulteriori controlli straordinari in tutto il territorio provinciale.




Buccheri, il Medioevo in Sicilia rivive con la 27.a edizione del MedFest

Entra nel vivo il MedFest di Buccheri, giunto alla 27.a edizione. Il Medioevo in Sicilia torna a vivere lungo le strade e nelle piazze del borgo siracusano. Dopo il festival dei Tamburi che ieri sera ha visto sfilare gli otto gruppi partecipanti, è ora il momento del vero e proprio MedFest, per un fine settimana unico (17 e 18 agosto).
La suggestione avvolge Buccheri. Il castello, la più formidabile fortezza del Val di Noto, è già assediata
e rischia di essere presa da conquistatori che giungono da ogni dove; ma cosa troveranno? Un percorso tra streghe e boia all’interno delle mura, in un villaggio medievale dove la vita scorre tranquilla tra antichi mestieri, giullari, mangiafuoco, trampolieri e combattimenti.
Fuori le mura è un susseguirsi dil spettacoli, danze, concerti ed esibizioni che allieteranno il Borgo medievale di Buccheri tra taverne ed osterie.
Il Medioevo in Sicilia è il MedFest di Buccheri.

PROGRAMMA COMPLETO


Foto di Seby Scollo




Aggressione a Cavadonna, detenuto ferisce un agente

Grave aggressione avvenuta ieri al Carcere di Cavadonna, a Siracusa.
A denunciarlo è la segreteria provinciale della Cgil Polizia Penitenziaria. Il racconto è del segretario Argentino: “Sembra che nella serata di due giorni fa, il 15 agosto 2024, un detenuto del circuito Alta Sicurezza, simulando un malore e con il pretesto di recarsi in infermeria, all’uscita dalla camera di pernottamento si sia avventato sull’agente che lo avrebbe dovuto accompagnare in infermeria. – continua – L’agente è stato accompagnato in ospedale, dove sono stati riconosciuti diversi giorni di prognosi, per la rottura del timpano e ecchimosi varie al volto”.
Il sindacato, nel denunciare tali eventi all’opinione pubblica, chiede ai superiori uffici, “non solo di allontanare questi elementi che destabilizzano ogni istituto in cui si trovano, ma a prendere seri ed incisivi provvedimenti che possano servire da deterrente al verificarsi di tali delittuosi eventi. – continua – Più volte si è chiesto l’apertura di un reparto presso l’istituto dell’isola di Asinara o di Pianosa, al fine di meglio contenere chi si macchia di violente aggressioni a detenuti o ad Agenti”, concludono il segretario locale Giovanni Morana e Il Coordinatore Provinciale Giuseppe Argentino.




Siccità, 20 autobotti del Corpo forestale a disposizione della Protezione civile per distribuire acqua

(cs) Venti autobotti del servizio antincendio potranno essere utilizzate per la distribuzione di acqua. Il Corpo forestale della Regione Siciliana ha individuato alcuni mezzi che, compatibilmente con le esigenze di spegnimento dei roghi, potranno essere messi a disposizione della Protezione civile regionale per rifornire di acqua non potabile famiglie, aziende agricole e zootecniche. Le autobotti da destinare a tale impiego sono state individuate in tutte le province dell’Isola e resteranno stabilmente nelle loro sedi di destinazione per essere usate nei rispettivi territori.
«Ho chiesto a tutti i componenti del governo e a tutti i dipartimenti regionali – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – ogni sforzo per assicurare la fornitura di acqua ove necessaria. Come fatto in questa occasione, è necessario il massimo coordinamento e la collaborazione tra le strutture regionali per accrescere l’operatività dei mezzi di cui disponiamo e dare risposte concrete e celeri a cittadini e imprese».
«Ho immaginato – aggiunge l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino – che in questo momento particolare ognuno dovesse fare la propria parte. In accordo con il presidente Schifani e con i dirigenti del Corpo forestale, Beppe Battaglia, e della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, abbiamo individuato un numero di autobotti da poter destinare anche alla distribuzione di acqua non idonea a usi potabili in tutte le province siciliane. Si tratta di una buona prassi che consente di ottimizzare l’uso dei mezzi e supportare chi è in difficoltà. Voglio ringraziare gli uomini del Corpo forestale che, impegnati in questo periodo nella lotta agli incendi, hanno assicurato la loro disponibilità anche in questa attività».
Questa la dislocazione dei mezzi sul territorio siciliano: un’autobotte da 8000 lt di stanza a Castelvetrano (Tp); una da 8000 litri a Enna bassa; un mezzo da 7500 lt a Buccheri e uno da 8000 lt a Noto (Sr); uno da 8000 lt a Barcellona Pozzo di Gotto (Me); tre da 8000 lt a Caltanissetta, Mazzarino e Niscemi e un altro da 10000 lt ancora nel capoluogo nisseno; un’autobotte da 8000 lt a Chiaramonte Gulfi (Rg), tre da 8000 lt e una da 10000 lt tra Randazzo, Maniace e Castiglione di Sicilia (Ct); quattro da 8000 lt tra Carini, Giuliana, Cefalù e Ficuzza/Godrano (Pa); due da 8000 lt nel distaccamento di Cammarata dell’autoparco di Agrigento.