Finanziamento di 980 mila euro per il “De Simone”: approvato l’emendamento

Rifacimento delle 4 torri faro, realizzazione di un’ampia illuminazione interna, installazione dei seggiolini numerati in tutti i settori. E’ quanto prevede il progetto di riqualificazione dello stadio “Nicola De Simone”, approvato ieri sera in Consiglio comunale. L’emendamento è stato proposto da Matteo Melfi e Nadia Garro ed è inserito nel Programma Triennale delle Opere pubbliche del Comune di Siracusa. Nei giorni scorsi era apparso in Curva Anna uno striscione polemico per il ritardo nell’avvio dei lavori per la ristrutturazione dello stadio: “Luci, alloggi, bagni dismessi. Per i lavori allo stadio dove sono finiti i vostri interessi?”. Un messaggio chiaro dei tifosi azzurri per un restyling che si attende da diverso tempo.
“L’Amministrazione comunale – dicono Melfi e Garro – potrà partecipare al bando periferie per sperare di intercettare i fondi necessari, circa 980.000 euro, alla realizzazione dei lavori allo stadio. Così facendo, l’impianto risponderà a tutte le normative e prescrizioni imposte dalla Lega Pro. L’approvazione di questo emendamento era di fondamentale importanza perché, soltanto attraverso l’inserimento di questa opera nel programma triennale, l’Amministrazione comunale può partecipare al Bando e sperare di aggiudicarsi il finanziamento. Gli uffici comunali – sottolineano Matteo Melfi e Nadia Garro – sono già in possesso del progetto esecutivo e dunque, dal 15 settembre, quando si aprirà il Bando Sportello, Siracusa potrà partecipare senza ulteriori lungaggini burocratiche. Tutto ciò – concludono i due consiglieri comunali – nella beneaugurante prospettiva che la nostra squadra di calcio torni al più presto nel campionato di serie C.”




Miasmi nella zona industriale, Spada (PD): “Aria irrespirabile, serve un intervento dalla politica”

“Da giorni l’aria è irrespirabile a causa dei miasmi della zona industriale. Bisogna aprire un tavolo di confronto per tutelare il quieto vivere dei cittadini”. A denunciarlo è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, in relazione alla qualità dell’aria nei territori ad alto rischio ambientale della provincia di Siracusa.
“Le cause dei cattivi odori derivano spesso dai miasmi del polo petrolchimico. Ho avuto un confronto con l’Arpa che ha provveduto a fare i rilievi per gli opportuni riscontri alle segnalazioni che sono state fatte dal sottoscritto. Non possiamo accettare che si continuino a immettere odori molesti nell’aria. – dice Spada – Sul punto, ho presentato qualche mese fa un’interrogazione parlamentare per chiedere le ragioni per cui si continui a rendere irrespirabile l’aria senza che nessuno intervenga e senza che il Governo Regionale potenzi la struttura che dovrebbe fare i controlli all’interno della zona industriale. È inaccettabile che l’Arpa sia sottorganico in un polo industriale tra i più importanti sul territorio nazionale”.
A proposito dell’interrogazione presentata, il parlamentare regionale sottolinea: “Oltre agli elementi introdotti in aula, occorre considerare che passi in avanti sono stati fatti rispetto agli anni Anni 70 dove l’assenza di una legislazione che considerasse alcuni materiali utilizzati nella zona industriale come nocivi per l’uomo hanno portato ad alcuni disastri ambientali che scontiamo ancora oggi. La strada del passato, in cui sono state inquinate le nostre terre, la nostra acqua e l’aria, senza mettere in atto ancora oggi le opportune bonifiche, non è più percorribile. Chi dice di chiudere il polo industriale non fa i conti con la realtà e non prova a ipotizzare soluzioni sostenibili. Sono stato a fianco dei sindacati quando il rischio di chiusura poteva mettere a rischio il futuro di centinaia di lavoratori. Oggi, allo stesso modo, occorre fare chiarezza e tutelare le legittime opposizioni mosse dai cittadini che lamentano le continue emissioni che causano i disagi olfattivi che ho denunciato in aula. Occorre fare una riflessione e aprire un tavolo di confronto tra la regione, la prefettura, i sindacati, le associazioni e le imprese promuovendo il dibattito nell’interesse dei cittadini della provincia di Siracusa. Il silenzio della politica e delle istituzioni su questo e altri temi è la dimostrazione che serve un cambio di passo nell’approccio e nella gestione di tali fenomeni, il rischio altrimenti è quello di un muro contro muro in cui a pagarne le spese saranno sempre e solo i cittadini”.




Nuove rotatorie, la proposta di Cavallaro (FdI): “Semafori a chiamata per anziani e disabili”

“L’amministrazione Italia finalmente ha deciso di snellire la circolazione stradale con la realizzazione di diverse rotatorie. Mi appello al buon senso, perché da viale Santa Panagia fino a Corso Gelone, passando per viale Teracati, vengano installati semafori a chiamata per consentire a tutti, ma in particolare anziani e disabili, di attraversare la strada in sicurezza”. È la proposta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro, dopo la notizia di snellire la circolazione stradale con la realizzazione di diverse rotatorie.
“I consiglieri avrebbero gradito un maggiore coinvolgimento. In aula avrei suggerito di prestare attenzione ai diversamente abili, ai ciechi e ai sordi che, in assenza dei semafori che verranno tolti per fare posto alle rotatorie, – continua Cavallaro – subiranno ulteriori limitazioni e dovranno attraversare la strada in totale rischio per la propria incolumità. Il confronto avrebbe permesso di ascoltare questo e altri suggerimenti, non solo miei ovviamente, che tra l’altro ho già rivolto ai consiglieri della quarta commissione e in aula”, conclude il consigliere comunale di Fratelli d’Italia.




Scerra (M5S): “Vigili del Fuoco in Sicilia, il governo dice no all’aumento di organico”

“Il governo ha detto ‘no’ alla nostra proposta per aumentare l’organico dei Vigili del Fuoco in Sicilia. Per l’ennesima volta, questo esecutivo volta le spalle ai problemi della Sicilia, con il ministro Musumeci sordo e cieco alle richieste che arrivano da una terra di cui, eppure, dovrebbe conoscere bene le problematiche”. A dirlo è il parlamentare Filippo Scerra (M5S). “Il nostro ordine del giorno prevedeva un impegno serio e per questo è ancora più incomprensibile il parere contrario arrivato dall’esecutivo. Sono ancora vivide nella memoria collettiva le immagini rilanciate lo scorso anno dai media di tutto il mondo, con i Vigili del Fuoco in terra, stremati a Carlentini (Sr) dopo aver domato uno dei continui roghi. Un anno dopo, il governo ha deciso di lasciare buttati in terra i Vigili del Fuoco siciliani, a cui va invece la nostra gratitudine mista a rabbia per le condizioni disumane in cui sono chiamati ad operare. – continua Scerra – La nostra proposta mirava a potenziare il numero di Vigili del Fuoco da assegnare alla Regione Siciliana, soprattutto là dove ancora non siano stati istituiti presidi fissi e distaccamenti idonei, così da ridurre il continuo sovraccarico di lavoro del personale in forza, ed al tempo stesso efficientare il servizio antincendio e di soccorso tecnico, nonché di promuovere investimenti volti a fornire il Corpo di adeguati mezzi e strumentazione. Proposte logiche e di buonsenso – conclude Scerra – e proprio per questo bocciate da un governo che conferma una volta di più la sua profonda indifferenza verso la Sicilia”.




Ara World Fest, i La Crus a Siracusa. “La Sicilia è quasi casa”

Un nuovo album e un tour, a 19 anni dall’ultimo lavoro in studio. Luccicano gli occhi a quanti sono cresciuti con la musica ed i testi dei La Crus, impronta forte della felice epoca indie italiana. Il viaggio di Cesare Malfatti e Mauro Ermanno Giovanardi è ripartito da “Proteggimi da ciò che voglio”, il nuovo album con otto inediti che dà anche il nome al tour della reunion. I La Crus saranno sul palco dell’Ara World Fest di Siracusa il 9 agosto.
“La Sicilia è quasi casa”, racconta a SiracusaOggi.it Cesare Malfatti, uno dei fondatori della band milanese, sposato con una catanese. “E Mauro Ermanno Giovanardi è stato a lungo legato sentimentalmente con una siracusana…”, aggiunge. Piccola parentesi gossip per rompere il ghiaccio, prima di concentrarsi sulla data siracusana.
Il ritorno dei La Crus non è un’operazione nostalgia, hanno ancora qualcosa da dire e lo fanno con il loro inconfondibile stile musicale. “Nel concerto c’è molto spazio per il nostro nuovo lavoro, in scaletta ci sono sei degli otto brani contenuti in Proteggimi da ciò che voglio”, anticipa Malfatti. Non mancheranno un brano manifesto come Io Confesso, nel nuovo album con il featuring di Carmen Consoli, e Come ogni volta (feat Colapesce e Di Martino).
Un concerto lineare, da ascoltare. Per raccontare un mondo cambiato in cui “una libertà illusoria ci spinge a desiderare cose da cui invece dovremmo proteggerci”. Proteggimi da ciò che voglio, appunto. Paradosso di un universo al contrario. “Una preghiera laica che riprende le affilate parole dell’artista concettuale statunitense Jenny Holzer”, spiega ancora Malfatti. Ed attraverso le quali i La Crus aprono uno spaccato attuale su tematiche come il tempo, il lavoro, lo smarrimento, con testi di cantautorato e ricerca musicale.
“L’idea del ritorno è arrivata durante un concerto nel 2019 in cui ci siamo ritrovati ed abbiamo capito che avevamo ancora voglia di dire la nostra. Il covid poi ha rallentato tutto, fino all’intervento dell’etichetta Mescal e del produttore Matteo Cantaluppi grazie a cui abbiamo finalizzato il nuovo disco”. Un disco uscito prima in vinile e adesso anche disponibile nel formato cd.
Il 9 agosto i La Crus saranno in concerto a Siracusa con il loro tour “Proteggimi da ciò che voglio”. Appuntamento alle 21 nella nuova arena della Neapolis, per l’Ara World Fest. Biglietti disponibili online su TicketOne.it o acquistabili alla biglietteria dell’Ara, all’interno dell’area archeologica della Neapolis.




Al via l’XI edizione di Siracusa Sacra, viaggio tra arte e fede nelle chiese di Ortigia

Al via oggi l’undicesima edizione di Siracusa Sacra, viaggio tra arte e fede nelle chiese di Ortigia. Un’iniziativa dell’Ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo in collaborazione con la società Kairos che si rinnova ogni anno. Il percorso, tra le chiese nel centro storico di Ortigia, non è sempre lo stesso. Quest’anno sono state scelte le chiese di San Giuseppe, San Martino e San Paolo.
L’appuntamento è ogni mercoledì, dal 7 al 28 agosto, dalle ore 20.00 alle ore 22.00. Le chiese possono essere visitate a qualunque ora. Alle ore 20.30 visita guidata con dolce omaggio finale.




Yacht pronti a fuggire da Siracusa, i ricchi vanno altrove: “Marina cafona e invivibile”

Vista dall’alto, la Marina di Siracusa è uno spettacolo. Il sole alle spalle, splendidi yacht da centinaia di migliaia di euro, la pietra bianca della banchina. Eppure è diventata la terra del tanto e del troppo. Tanta gente, tanti colori: e questo è bello. Solo che poi diventa troppo: troppo disordine, troppo baccano, troppa sporcizia, troppa arroganza.
Succede così che proprio quegli yacht che fanno bella la Marina oggi non vedano l’ora di lasciare Siracusa. Nelle ultime settimane, gli operatori del settore hanno collezionato una valanga critiche e note negative, come mai prima d’ora era accaduto. I danarosi ospiti che viaggiano a bordo delle lussuose imbarcazioni sono pronti a cancellare il porto di Siracusa dalle loro cartine nautiche. Una sorta di “addio ed a mai più rivederci”. E dire che una volta qui era di casa Giorgio Armani. Oggi è un coro in più lingue: “non si riesce a riposare”, “c’è troppa sporcizia”, “non c’è sicurezza” e via dicendo.
Parlare di declino è prematuro, ma il quadro non è più roseo come negli anni scorsi quando il quadro narrato era quello della Siracusa elegante e vip.
La Marina – proprio accanto agli yacht – è diventata il cuore di una movida confusa, caciarosa, disordinata e purtroppo cafona. E questo inevitabilmente cozza con le aspettative di un turismo di nicchia ed alto spendente come quello di chi viaggia in yacht.
“Di sera, la musica è sparata ad alto volume fino a notte fonda. C’è maleducazione imperante nella gente e pochissimi controlli. Al mattino, poi, è uno spettacolo indecoroso di bottiglie e bicchieri abbandonati in terra. Con un costante via vai di furgoni e mezzi, per ogni tipo di scusa ed attività che mortifica la presunta pedonalizzazione dell’area. E poi c’è anche chi spara fuochi d’artificio in banchina”, sintetizza l’agente marittimo Alfredo Boccadofuoco mostrando le crepe nella nuova pavimentazione (resa scura dallo sporco e dagli pneumatici) ed i resti di una batteria pirotecnica.

Si, la situazione è sfuggita di mano. I ricchi armatori cercano eleganza e relax oltre a bellezza e cultura. Divertimento, anche. Ma senza eccessi.
Al peso ordinario della disordinata movida, alla Marina si è aggiunto nelle scorse serate un festival di musica elettronica ed adesso anche dei gazebo per un ulteriore appuntamento cittadino. Una concentrazione che sarebbe eccessiva, secondo gli operatori marittimi. “Il porto non si può spostare, le altre cose invece possono farsi anche altrove”, il loro punto di vista che non è giudizio di qualità ma la il riflesso della semplice considerazione che non puoi fare di un porto turistico il centro della nightlife. A meno che tu gli yacht non li voglia più e quindi ben venga che vadano via con una pessima recensione su Siracusa.
Gli operatori del settore hanno manifestato il loro malcontento al sindaco Italia. Siracusa sembra voler abdicare alla sua qualifica di città d’arte, per consacrarsi ad un turismo sempre meno qualificato (e meno splendente). È una scelta destinata a premiare?
Da un anno, intanto, Ortigia aspetta le nuove regole promesse per riportare ordine. Ma di decoro e legalità forse nessun vuol davvero sentir parlare.
E intanto gli yacht sono pronti a mollare gli ormeggi. Riposto e Taormina ringraziano. A Siracusa restano il tunztunz ed i bicchieri da cocktail vuoti in terra.

Foto archivio (Christian Chiari)




Già ai domiciliari per spaccio, sorpreso con 50 grammi di droga nascosta in una statua: arrestato

Un 35enne è stato arrestato dai Carabinieri di Siracusa per essere gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già agli arresti domiciliari per violazione della normativa sugli stupefacenti, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare a seguito della quale i militari hanno rinvenuto circa 50 grammi tra cocaina, crack e hashish suddivisa in dosi ed occultata all’interno di una statua in gesso posta all’ingresso dell’abitazione.
Lo stupefacente è stato sequestrato per i successivi esami di laboratorio. Il 35enne, dopo le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari nella sua abitazione, come disposto dall’Autorità giudiziaria che, dopo la convalida, ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.




Tentativo di furto sventato in un bar tabacchi di Lentini: la Polizia mette in fuga i ladri

Continuano i controlli straordinari del territorio di Lentini. Gli agenti, nell’ambito del servizio di controllo espletato nelle ore notturne, hanno sventato un furto ai danni di un bar tabacchi in Via Riccardo da Lentini. Ignoti muniti di arnesi per scassinare, dopo aver rimosso gli apparecchi automatici che distribuiscono tabacchi, hanno tentato di impadronirsi degli stessi per prelevare il denaro contenuto all’interno.
L’arrivo della Volante ha allarmato i ladri che si sono dileguati, abbandonando sul posto la refurtiva, riconsegnata al legittimo proprietario.




Rubati i macchinari esterni dei condizionatori della biblioteca Grottasanta montati a fine luglio

Nella giornata di ieri sono stati rubati i macchinari esterni dei condizionatori della biblioteca Grottasanta. I climatizzatori sono stati fatti montare alcuni giorni fa per una spesa complessiva di circa 3mila euro. Ne dà notizia il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro. “So che l’Amministrazione comunale ha presentato denuncia contro ignoti. Sono profondamente addolorato, sono molto affezionato alla biblioteca Grottasanta, forse perchè l’ho vista nascere quando rivestivo il ruolo consigliere di circoscrizione, forse perchè mi sono da subito immedesimato nelle condizioni disagiate che vivono dipendenti e utenti soprattutto nei giorni di caldo afoso, ma certamente perchè è l’unico luogo baluardo di legalità rimasto in una zona della città che pare accettare immobile la delinquenza diffusa che la opprime.” Cavallaro poi rivolge un appello al sindaco Francesco Italia, “perché risponda duramente a questo gesto facendo installare nuovamente i condizionatori insieme ad un paio di telecamere di videosorveglianza, senza nessuna ritrosia, senza nessuna preoccupazione, perché, costi quel che costi, va affermata la superiorità della legalità sull’illegalità e ignoranza diffusa che infanga quotidianamente in particolare quelle zone della città. In consiglio comunale e in commissione sono pronto a difendere ogni scelta che porti all’affermazione della legalità, comprese eventuali proposte di variazione di bilancio, qualora manchino i fondi necessari. – conclude – Ma rivolgo anche un appello ai cittadini che sanno, a quelli che sono stanchi di essere marchiati come abitanti di zona disagiata, perché si sollevino, reagiscano, trovino il coraggio di denunciare la diffusa delinquenza; sono certo che le Forze dell’Ordine e l’Amministrazione comunale sapranno dare il giusto supporto tutelando chi avrà il coraggio di uscire dal silenzio”.