La Guardia Costiera salva due tartarughe marine caretta caretta

Questa mattina sono pervenute alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Siracusa segnalazioni riguardanti esemplari di tartarughe marine caretta-caretta, in evidente stato di difficoltà, rispettivamente nelle acque di Punta Milocca e nello specchio acqueo davanti l’Isola di Capo Passero.
L’esemplare ritrovato al largo di Siracusa, recuperato da personale dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, è stato in un primo momento custodito presso un centro diving locale e poi affidato al personale della Guardia Costiera di Siracusa. Il secondo esemplare, ritrovato in mare al largo dell’Isola di Capo Passero da un diportista, è stato consegnato al personale della dipendente Delegazione di Spiaggia di Marzamemi.
Entrambi gli esemplari, recuperati con un amo in bocca, sono stati consegnati al personale sanitario dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo per le cure del caso e per il successivo reintegro nel proprio habitat naturale.




Bonus fieno della Regione, da oggi la distribuzione agli allevatori: due centri nel siracusano

Sono in tutto dieci i centri sul territorio siciliano in cui, a partire da oggi, sarà distribuito il fieno agli allevatori che hanno diritto al bonus introdotto dalla Regione. Nel territorio di Siracusa i centri individuati sono l’Agrifiera a Noto e l’area autoporto dell’Asi a Melilli.
La misura, finanziata con 20 milioni di euro, è stata voluta dal governatore Renato Schifani per limitare i danni dovuti alla siccità.
“La difficile crisi idrica che stiamo vivendo – dice il presidente della Regione – impone azioni tempestive. Per questo, anche per quanto riguarda questa misura, abbiamo fatto in modo che tutte le procedure potessero essere completate nel più breve tempo possibile. La consegna del fieno agli agricoltori rappresenta un’altra tappa nel complesso percorso per affrontare le conseguenze della siccità”.
L’elenco dei centri, approvato dal commissario delegato per l’emergenza idrica in Agricoltura e zootecnia, Dario Cartabellotta, comprende: il Centro di meccanizzazione agricola Esa di Agira per l’Ennese, Agrifiera a Noto e l’area autoporto dell’Asi a Melilli per la provincia di Siracusa e il Centro di meccanizzazione Esa di Serradifalco per il Nisseno. Le strutture individuate per la provincia di Ragusa sono la zona industriale del capoluogo, Foro Boario a Modica, fiera Emaia a Vittoria, il mercato ortofrutticolo di Roccazzo a Chiaramonte Gulfi e il mercato agricolo di Donnalucata a Scicli. Infine, per il Catanese, il centro individuato è quello dell’area di protezione civile di via Cristoforo Colombo a Caltagirone.
La quantità di foraggio da distribuire agli allevatori dipenderà dall’intensità del danno subito sui territori in base alle precipitazioni rilevate dal Servizio informativo agrometeorologico siciliano. Gli elenchi con i beneficiari sono stati pubblicati nelle scorse settimane nella sezione del portale istituzionale della Regione Siciliana dedicata all’assessorato dell’Agricoltura.
Le operazioni di consegna dovranno avvenire obbligatoriamente alla presenza di un dipendente dell’ispettorato provinciale dell’Agricoltura. L’elenco dei centri sarà aggiornato successivamente per essere incrementato secondo le esigenze.




Consiglio comunale, le opposizioni abbandonano l’aula

Il gruppo consiliare del PD, Massimo Milazzo, Angelo Greco e Sara Zappulla; il gruppo consiliare di Forza Italia, Ferdinando Messina e Leandro Marino; il gruppo consiliare di Fratelli di Italia, Paolo Romano e Paolo Cavallaro e il consigliere del gruppo misto Cosimo Burti oggi, durante la discussione, hanno scelto di abbandonare l’aula per protesta.
“La maggioranza ha dimostrato, ancora una volta, di non avere la capacità di gestire il consiglio comunale, di mantenerne il numero e di garantire la vita amministrativa della città. Una discussione svoltasi stasera costellata di proposte di deliberazione piene di errori e di incongruenze istruttorie con emendamenti tirati fuori dal cassetto degli uffici all’ultimo minuto per non consentire alle opposizioni un doveroso esame e controllo”, si legge in una nota del gruppo consiliare del Partito Democratico.
“L’opposizione è fortemente convinta che non si possa amministrare in questo modo e che non sia possibile dequalificare così il consiglio comunale e la città stessa. L’opposizione ha abbandonato l’aula e non vi ritornerà domani per chiarire una volta e per tutte che il consiglio comunale è tornato, l’amministrazione non governa più in autonomia e ha un’opposizione pronta a controllare e a chiedere conto di quanto fa”, conclude.




Trasporto gratuito extraurbano per anziani e invalidi di Priolo per il 2025

Trasporto gratuito extraurbano per anziani e invalidi residenti a Priolo Gargallo per l’anno 2025. L’avviso e il modulo per avanzare richiesta sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Priolo. Le domande per il rilascio delle tessere per anziani dovranno essere presentate entro il 25 settembre 2024.
Il sindaco Pippo Gianni informa che potranno avanzare richiesta gli uomini che abbiano compiuto il 60° anno di età e le donne con 55 anni già compiuti.
Per il rilascio in favore degli invalidi, per l’anno 2024/2025, si dovrà invece presentare istanza dal 1° ottobre ed entro il 20 novembre 2024.
Le domande, sia per le tessere anziani sia per gli invalidi, dovranno essere redatte su apposito modello, da ritirare presso l’ufficio Politiche Sociali o da scaricare dal sito istituzionale del Comune.
Per informazioni: ufficio Politiche Sociali, orari di apertura: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30.




Proseguono le ricerche del disperso dopo l’urto in mare tra un barcone e una motovedetta

Continuano senza sosta le ricerche dell’unica persona che risulterebbe dispersa dopo lo scontro avvenuto sabato 3 agosto nelle acque al largo di Siracusa, tra una barca di migranti ed una motovedetta della Guardia Costiera.
Dalle prime ricostruzioni, si è potuto constatare che durante le fasi iniziali del soccorso, rese più difficoltose dalle condizioni meteo marine e dalla scarsa visibilità notturna, si è verificato un urto tra le due imbarcazioni.
Allo scopo di contribuire a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, la Guardia Costiera sta collaborando con la Procura della Repubblica di Siracusa la quale – consapevole del quotidiano impegno della Guardia Costiera nelle complesse operazioni di soccorso ai migranti – sta vagliando tutte le informazioni e la documentazione messe a disposizione per l’accertamento dei fatti.
Trentaquattro migranti sono stati recuperati a bordo della motovedetta e trasferiti nel porto di Siracusa. Tra le persone soccorse, una è deceduta all’arrivo in banchina, mentre una seconda è deceduta dopo essere giunta in ospedale.




Sorpresa mentre abbandona rifiuti, donna aggredisce due agenti della Municipale

Due agenti della Polizia Municipale di Siracusa sono stati aggrediti questa mattina in via Palermo. I due, in borghese per i controlli preventivi all’abbandono di rifiuti in strada, hanno fermato una donna che aveva appena buttato in strada la sua spazzatura.
La reazione della signora ha sorpreso gli agenti che sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente. Sono stati accompagnati in ospedale per le cure del caso. La donna è stata identificata e denunciata. È una settantenne, proprietaria di un b&b la cui posizione verrà ora verificata.
L’episodio è il sintomo del clima sociale che si respira a Siracusa. Un’ampia fetta di popolazione è allergica al rispetto delle regole comuni e preferisce imporre la propria arroganza. Centinaia di critiche per l’andazzo di determinati servizi, come quello di igiene urbana, ma in alcuni quartieri – come in certi condomini – risulta più facile lamentarsi e puntare altrui responsabilità che impegnarsi per seguire regole di interesse collettivo.

Foto archivio




Viale Teracati, nuove rotatorie al posto dei semafori: al via la fase sperimentale

Al via la fase della sperimentazione di rotatorie lungo viale Teracati. Durerà circa un mese e servirà agli uffici per comprendere i benefici che ne potranno derivare alla mobilità cittadina.
I nuovi interventi, che si aggiungono a quelli già realizzati sulla dorsale, sono stati illustrati in conferenza stampa, questa mattina, dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore Vincenzo Pantano. Presenti anche il dirigente ed il funzionario del settore Mobilità, Santi Domina e Andrea Giuliana.
“Un intervento importante che viene incontro all’esigenza di fluidità del traffico che contiamo di realizzare attraverso l’eliminazione dei semafori. In questi mesi abbiamo raccolto le diverse richieste dei cittadini ed approfondito studi specifici del settore Mobilità”, dice il sindaco Francesco Italia che, nel ricordare il carattere sperimentale delle nuove rotatorie, aggiunge: “sarà una sperimentazione che durerà circa un mese e che sarà testata in queste settimane estive. Come tutte le novità in materia di mobilità inizialmente potrà esservi qualche disagio ma confidiamo nella bontà del lavoro fatto dai nostri uffici”.
Le intersezioni sperimentali, realizzate con picchetti, rete e relativa segnaletica verticale, saranno ultimate in settimana. Nel dettaglio prevista la modifica della rotatoria esistente tra viale Paolo Orsi e via Cavallari, con parziale chiusura della rotatoria stessa in direzione Teatro Greco; la realizzazione di una nuova rotatoria tra il viale Teracati, il viale Teocrito, il corso Gelone e il viale Augusto con conseguente modifica ai sensi di marcia; la realizzazione di una nuova rotatoria tra il viale Teracati, via Costanza Bruno, via Necropoli Grotticelle e via Romagnoli, anche qui con modifiche ai sensi di marcia.
Queste rotatorie sperimentali si aggiungono alle due già realizzate tra i viali Tica, Teracati e Santa Panagia; all’intersezione tra viale Paolo Orsi e via Agnello, che permette la svolta su quest’ultima; e all’ultima, che sarà completata in settimana tra viale Teracati e via Spagna.
“Ulteriore passo verso la decongestione del traffico cittadino e l’abbassamento dei livelli di inquinamento”, dice l’assessore Pantano.
Ecco gli schemi delle nuove rotatorie:

Nuova rotatoria tra il viale Teracati, il viale Teocrito, il corso Gelone.

Modifica della rotatoria esistente tra viale Paolo Orsi e via Cavallari, con parziale chiusura della rotatoria stessa in direzione Teatro Greco. Via Cavallari  sarà a senso unico.

La nuova rotatoria all’intersezione tra viale Paolo Orsi e via Agnello, che permette la svolta su quest’ultima.

Nuova rotatoria tra il viale Teracati, via Costanza Bruno, via Necropoli Grotticelle e via Romagnoli, anche qui con modifiche ai sensi di marcia. In via sperimentale, infatti, via Romagnoli sarà a senso unico.

La nuova rotatoria realizzata tra i viali Tica, Teracati e Santa Panagia.

La nuova rotatoria tra viale Teracati e via Spagna.

 

 

 

 

 




Futuro Ias di Priolo tra salute, lavoro e diversificazione. Interrogazione urgente di Nicita (Pd)

“Annunciamo un’interrogazione urgente ai ministri Urso e Pichetto Fratin in merito alla vicenda IAS alla luce della decisione del Gip e della decisione della Consulta.
A suo tempo avevamo spiegato in parlamento e con una nostra proposta emendativa, le criticità giuridiche della decretazione del Governo sulla governance e sulla gestione degli asset strategici oggetto di sequestro. Oggi si pone da un lato il tema urgente di comprendere come intenda operare il Governo, anche a seguito del finanziamento ultimo avanzato dalla Regione Siciliana. Dall’altro c’è un tema più strategico che riguarda IAS e i suoi lavoratori, anche alla luce degli investimenti che le singole aziende stanno realizzando e per le quali stanno ricevendo le autorizzazioni. Accanto al tema irrinunciabile della tutela della salute e dell’ambiente, c’è il tema occupazionale che va coniugato con una prospettiva di diversificazione strategica dell’attività di depurazione e del ruolo dell’IAS. Sullo sfondo va posto anche il tema strategico dell’uso e del riuso delle risorse idriche che deve acquisire una centralità strategica per tutto il polo industriale. Avanzeremo a breve una nostra proposta”.
Così in una nota Antonio Nicita, Vice Presidente del Gruppo PD in Senato.




Il depuratore Ias non può proseguire le attività, Legambiente: “Si tuteli la salute dei cittadini”

Il depuratore Ias non è più autorizzato a proseguire le attività. Con il decreto emesso il 31 luglio, il Gip di Siracusa ha dichiarato di non autorizzare più la prosecuzione delle attività del depuratore consortile Ias, disponendo la “disapplicazione” del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 12 settembre 2023 contenente le misure di bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e la tutela della e dell’ambiente.
“Si tratta di una pronuncia che dà piena applicazione ai principi costituzionali richiamati nella sentenza della Consulta che poco più di un mese fa ha dichiarato illegittima una delle norme “salva Isab” introdotte all’indomani del provvedimento di sequestro per disastro ambientale da parte della magistratura del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo per garantire la continuità produttiva delle raffinerie e degli altri impianti dell’area industriale di Siracusa. – scrive Legambiente Siracusa – Come Legambiente aveva denunciato sin dalla sua entrata in vigore, il decreto interministeriale non bilancia per niente gli interessi delle aziende del polo petrolchimico con le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente ma al contrario, prevedendo pesanti deroghe ai limiti di emissione di alcuni inquinanti (Idrocarburi Totali, Fenoli e Solventi Organici Aromatici) e alle loro modalità di campionamento, consente una compressione eccessiva e illegittima del diritto alla salute e all’ambiente in favore del diritto alla libera iniziativa economica privata. Il provvedimento del Gip ha il merito di riportare la vicenda nell’alveo della legalità costituzionale e del rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.”
Con questo decreto, quindi, le industrie non possono più inviare i reflui al depuratore consortile in deroga alle norme di tutela della salute e dell’ambiente.
“Adesso al governo non rimane che adeguarsi alle precise indicazioni contenute nel decreto del Gip, adottando misure che, all’esito di una seria, approfondita e trasparente attività istruttoria, riconducano davvero l’attività dell’impianto (e delle aziende che se ne servono) entro il termine massimo stabilito di 36 mesi, nell’ambito dei limiti di sostenibilità fissati dalla legge per la tutela della salute e dell’ambiente e che possano essere verificate attraverso un costante monitoraggio da parte degli organi pubblici di controllo, in primo luogo dell’Ispra. Alla Regione, proprietaria dell’impianto e socia di maggioranza attraverso il Consorzio Asi di Ias, il compito di realizzare le opere necessarie ad ottemperare alle prescrizioni dell’AIA e a dare soluzione efficace e definitiva alle questioni ambientali emerse in sede di sequestro. – prosegue Legambiente – In prospettiva, però occorre interrogarsi sul futuro dell’impianto di depurazione, destinato al trattamento esclusivo di reflui civili. Infatti, i principali utenti industriali hanno dichiarato di non volersene servire più, preferendo avvalersi di impianti propri, come ha dichiarato lo scorso 27 giugno il presidente della Regione indicando il percorso di distacco che dovrebbe essere completato entro il 2026 e dichiarando di avere stanziato la somma di 9 milioni di euro per la messa in sicurezza del depuratore consortile. Il 13 giugno il Ministero dell’Ambiente ha approvato l’aggiornamento dell’AIA a Sonatrach prevedendo la realizzazione depuratore reflui di raffineria. Ieri, il comune di Augusta ha rilasciato il permesso a costruire tale impianto che una volta in esercizio tratterà autonomamente i circa 4,6 milioni di mc finora annualmente inviati a Ias. – sottolinea – È indispensabile attrezzarsi al più presto affinché l’impianto Ias possa essere utilizzato per la depurazione dei reflui dei comuni di Priolo, Melilli, Augusta e per il trattamento e il recupero a uso industriale e irriguo del refluo proveniente dal depuratore comunale di Siracusa adottando tutti i necessari interventi di adeguamento tecnico e tutte le iniziative amministrative (come la modifica del Piano d’Ambito dell’ATI Idrico)”, conclude.




I lavoratori Ias ora hanno paura. Bottaro: “Politica mantenga impegni assunti”

E adesso i lavoratori del depuratore consortile Ias hanno paura per davvero. Un timore per il futuro occupazionale raccolto e rilanciato dai sindacati e sfociato intanto nella proclamazione dello stato di agitazione. Con le grandi industrie che non possono più utilizzare quella struttura – era previsto, poteva accadere, è successo – adesso ci si domanda se un depuratore biologico consortile progettato per trattare 5000 mc/h di reflui (di cui oggi ne tratta mediamente 2000 mc/h) sarà tecnicamente in grado di depurare solo i reflui civili di Priolo, Melilli e piccoli utenti (circa 500 mc/h). Inoltre, i sindacati si interrogano sui costi di gestione annuali che “non potranno essere sostenuti dalle casse comunali senza un significativo aumento delle tariffe per la popolazione locale”. Dai livelli occupazionali a rischio, all’aumento del carico inquinante in ambiente, le sigle sindacali disegnano un futuro a tinte fosche. E chiamano in causa il ministro Urso – che aveva promesso stabilità occupazione e operativa – e chiedono l’istituzione di un tavolo tecnico con la Presidenza della Regione Sicilia per “discutere soluzioni concrete che possano garantire la tutela ambientale e la sicurezza occupazionale”.

Ripercorriamo la vicenda. Nel 2019, la procura di Siracusa ha sequestrato l’impianto biologico consortile gestito da Ias avviando un’indagine che ha coinvolto anche i vertici delle industrie che sversavano reflui nel depuratore. Nel giugno 2022, Ias spa è stata posta sotto sequestro giudiziario. I tecnici della prima amministrazione giudiziaria, dopo un’attenta verifica, hanno riscontrato la buona funzionalità dell’impianto e raccomandato l’acquisizione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per garantire la continuazione dell’attività di depurazione dei reflui, civili e industriali. Tuttavia, nel settembre 2022, l’amministrazione è stata sostituita e agli utenti industriali è stato imposto di distaccarsi dal collettore e di installare nuovi impianti di depurazione autonomi. Nel settembre 2023, un decreto ha stabilito che tale distacco debba avvenire entro 36 mesi, ossia entro settembre 2026. Questo cambiamento ha comportato significativi investimenti economici per gli utenti industriali. Sino al provvedimento del gip del Tribunale di Siracusa.