Che fine ha fatto il campo da padel che stava sul Talete, poi donato a Siracusa?

Nei giorni dell’expo Divinazione, sulla terrazza del Talete trasformata in villaggio sportivo faceva bella mostra di sè un campo di padel. Non era raro vedervi anche in azione (sportiva) lo stesso ministro Francesco Lollobrigida. Sport & Salute decise di donare alla città di Siracusa quell’area per il padel ed il Comune annunciò la volontà di piazzarlo all’interno dell’area del camposcuola Pippo Di Natale, al posto del palaindoor poi dirottato progettualmente alla Pizzuta.
Un mese dopo, che fine ha fatto quel campo da padel? E’ ancora a Siracusa, in un’area deposito comunale, pronto a vedere nuovamente la luce nella sua definitiva sede del camposcuola. Palazzo Vermexio fa sapere, attraverso i suoi uffici, di avere completato le procedure di sua competenza per il “trasloco” di quella attrezzatura. Bisogna però attendere il via libera della sezione Paesaggistica della Soprintendenza di Siracusa. L’area del Pippo Di Natale, come è noto, è sottoposta a diverse forme di tutela perchè a ridosso del parco archeologico. E’, pertanto, necessario il nulla osta degli uffici siracusani dei Beni Culturali. Il Comune ha inviato richiesta, adesso attende per potere poi procedere.
I due enti pubblici si “fronteggiarono” già in occasione del Palaindoor per l’utilizzo di quell’area all’interno del camposcuola. Alla fine, per non perdere il finanziamento, Palazzo Vermexio decise di spostare tutta la progettazione della struttura alla Pizzuta, dove stanno per partire gli accertamenti previsti per legge prima della cantierabilità dell’opera. Questa volta, nessuno scontro all’orizzonte. Il campo da padel è considerabile alla stregua di una struttura non definitiva e non occupa in altezza spazi o volumi eccedenti o in contrasto con la tutela ed i vincoli che vigono anche dentro il Di Natale. O almeno di questo sono convinti gli uffici.
Questione di (altre) settimane e la burocrazia avrà “liberato” il campo di padel “ostaggio” di nulla osta e pareri.




Classifica delle città green, male Siracusa: raccolta differenziata e dispersione idrica le note dolenti

Siracusa non è la regina green della vivibilità ambientale urbana. A dirlo è il rapporto annuale Ecosistema Urbano di Legambiente, Ambiente Italia e il Sole24Ore. Secondo il report, Siracusa si posiziona al 92esimo posto nella classifica generale, che vede il gradino più alto del podio occupato da Reggio Emilia, e a seguire Trento e Parma. Male, invece, il Meridione con otto capoluoghi tra le ultime 10 della graduatoria: Caserta (98esima), Catanzaro (99), Vibo Valentia (101), Palermo (102), Napoli (103), Crotone (104), Reggio Calabria (105), Catania (106) che lo scorso anno era penultima.
L’indagine, svolta sui 106 capoluoghi, tiene conto di 20 indicatori distribuiti in 6 aree tematiche (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia), scatta una fotografia delle città in cambiamento. Lo smog resta un’emergenza urbana, sottolinea Legambiente nel suo studio: “Rispetto agli ultimi cinque anni, il biossido di azoto è l’unico parametro che sembra segnare una tendenza in calo”, si legge.
Ad incidere in maniera negativa sulle prestazioni ambientali delle principali città, oltre ai problemi come lo smog, l’inquinamento, il consumo di suolo, secondo Legambiente “pesano i ritardi nel contrasto alla crisi climatica, su rigenerazione urbana, efficienza energetica, mobilità sostenibile e gli impatti dell’overtourism, un tema nuovo e in espansione nei nostri centri urbani.”
Un dato interessante, in negativo, per Siracusa è quello relativo alla raccolta differenziata; infatti, la città di Archimede si posiziona all’89esimo posto. Sono noti i problemi relativi alle discariche abusive presenti in città, la spazzatura che rimane in strada per giorni e le aree popolari che soffrono come non mai. Le percentuali, inoltre, non mentono e riflettono il fallimento della raccolta differenziata in provincia di Siracusa, terz’ultima secondo i dati dell’ecoforum rifiuti di Legambiente (giugno 2024, ndr) con una percentuale del 52,1%, lontanissima dall’obiettivo minimo del 65%. Tolte alcune virtuose eccezioni (Sortino, Ferla, Canicattini e Floridia oltre il 75% e poi Melilli e Avola sopra il 70%), il dato è sconfortante, ma aderente alla realtà. La differenziata siracusana, con un ancora pesante ricorso alle discariche ed agli abbandoni massivi di rifiuti, è un fallimento. Il secco residuo (l’indifferenziato) rimane dopo anni ancora la frazione più “pesante”. Insomma, non si differenzia per davvero. E non è un caso se nessun comune siracusano rientra nella speciale classifica dei comuni rifiuti free di Legambiente, ossia quelli con una produzione di rifiuti indifferenziati sotto a 75 Kg per abitante.
Un altro aspetto da notare, sempre in negativo purtroppo, è quello relativo alla dispersione idrica. Siracusa, infatti, si classifica, secondo i dati del Sole 24Ore, al 98esimo posto rispetto alla media nazionale di riferimento. Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica (Istat,ndr) di alcuni mesi fa (vedi qui), a Siracusa si perde il 65,2% dell’acqua immessa nella rete idrica e risulta essere una delle percentuali più alte in Italia.




I vigili del fuoco di Siracusa partecipano al corso regionale per “soccorritori acquatici”

Si è recentemente concluso (lo scorso venerdì 25 ottobre, ndr) il secondo corso regionale per “soccorritori acquatici” dei Vigili del Fuoco. Anche quest’anno il comando di Siracusa è stato scelto fra i Comandi della regione per l’effettuazione di tale tipologia di attività formativa che si svolge interamente in ambiente marino. Al corso hanno partecipato 10 unità appartenenti al personale operativo dei Comandi di Agrigento, Palermo, Trapani, Ragusa e Siracusa, con Istruttori di settore provenienti dai Comandi di Catania, Messina e Trapani.
Il personale abilitato, quale Soccorritore Acquatico, appartiene ai profili degli operatori specializzati nel contrasto al rischio acquatico ed è in grado di effettuare il soccorso al pericolante operando da terra, da mezzi nautici di soccorso ovvero entrando in acqua.
Il corso ha consentito l’incremento di 2 unità di personale altamente specializzato in questo settore in servizio presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Siracusa, rafforzando la capacità operativa della sede aretusea nel settore acquatico.




Question Time, tutti i temi su cui i consiglieri interrogano l’amministrazione comunale

Seduta dedicata al question time, quella di domani, mercoledì 30 ottobre, in consiglio comunale. I lavori inizieranno alle 10. Le interrogazioni presentate sono 18, la maggior parte delle quali, otto in tutto, sono del gruppo del Partito democratico. Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco si sono rivolti all’Amministrazione per sapere: i costi affrontati dal Comune per il G7 Agricoltura e Pesca, le ditte che sono state impegnate nell’evento e con quale tipo di contratto; se sono state previste alternative per i posti auto che andranno persi per i lavori di riqualificazione del Porto Lachio; lo stato dell’abbattimento delle barriere architettoniche nella scuole e negli edifici comunali; come intende affrontare la questione dell’idroscalo dell’Aeronautica militare di via Elorina; lo stato di realizzazione dei progetti del Bando periferie; la posizione sulla questione Pillirina; le misure di sicurezza per affrontare gli effetti dei temporali sempre più intensi e, infine, le misure a favore dei senzatetto sottoposti alle intemperie.
Altre cinque interrogazioni portano la firma di Paolo Romano e Paolo Cavallaro del gruppo di Fratelli d’Italia. Sono dedicate: allo stato del parco di Bosco Minniti; alla locazione scaduta per il capannone di contrada Stentinello adibito ad archivio del Comune; alla rumorosità dell’impianto di condizionamento e ai consumi energetici degli uffici comunali di via Brenta; alla riattivazione, dopo l’esperienza del G7, del sevizio navetta tra i parcheggi cittadini e Ortigia; all’agibilità e al rispetto del norme di sicurezza delle scuole comunali.
Per il gruppo Insieme, due interrogazioni portano la firma di Daniela Rabbito e due di Francesco Vaccaro. Le prime sono: una sulla presenza da tempo di una grande lastra di un cantiere in viale Scala Greca e una sulla sicurezza stradale lungo la direttrice traversa La Pizzuta-via Luigi Monti; le altre due, presentate da Francesco Vaccaro, si occupano della pulizia delle caditoie stradali e dello spazzamento di alcune strade ricadenti nella zona 2/7 B del capitolato d’appalto, situazione già segnalata in un precedente question time.
Un’interrogazione, infine, è stata presentata da Andrea Buccheri e riguarda la lotta all’abbandono abusivo dei rifiuti alla luce della nuova normativa, che ha trasformato le sanzioni per le violazioni da illecito amministrativo a reato penale.




Droga nascosta nelle confezioni delle merendine, denunciato un 45enne

Un 45enne, con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato denunciato dai Carabinieri di Siracusa per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’uomo nascondeva nella cucina dell’abitazione che condivide con la propria famiglia, 18 grammi di marijuana e 38 di hashish. I militari, nel corso della perquisizione, hanno trovato la marijuana nascosta in un barattolo della crema al cioccolato su una mensola della cucina e l’hashish, in frigorifero, confezionato nella carta delle merendine di una nota marca.




Via al servizio Asacom per gli studenti disabili a Priolo

Sarà avviato nei prossimi giorni nelle scuole di Priolo il servizio Asacom, Assistenza alla Comunicazione e all’Autonomia, rivolto agli studenti diversamente abili.
Il servizio è già stato affidato e sarà assicurato nei vari plessi per tutta la durata dell’anno scolastico, fino al 6 giugno 2025.
Dell’assistenza ASACOM usufruiranno quest’anno 33 bimbi e ragazzini disabili residenti nel comune di Priolo Gargallo.
“Si tratta di una iniziativa concreta – afferma il sindaco Pippo Gianni – di supporto alle famiglie e agli insegnanti, che punta all’integrazione degli studenti diversamente abili all’interno dell’ambiente scolastico e a garantire pari opportunità e diritto allo studio”.




Federazione tra il movimento cittadino “Salvo Oliva Sindaco” e il MPA a Solarino

“Una nuova compagine politica affinché torni nuovamente il confronto democratico e la programmazione. Una nuova fase per i solarinesi propedeutica alla messa in atto di un cambiamento concreto”. A dirlo è l’on. Giuseppe Carta che commenta così la natura dell’accordo appena suggellato. All’incontro, che si è tenuto ieri a Solarino, hanno preso parte: Milo Carpinteri, Giuseppe Pelligra (Presidente del consiglio comunale), on. Giuseppe Carta, Salvo Oliva (coordinatore Movimento cittadino per Solarino), Paolo Terranova (coordinatore MPA Solarino), Mariaconcetta Pricone (Vice presidente consiglio comunale) e Sebastiano Scorpo (ex sindaco).
“Così come è stato eletto Giuseppe Pelligra presidente del consiglio comunale allo stesso modo Salvo Oliva, già candidato sindaco, resta per noi capo della maggioranza consiliare – chiarisce Carta – Sgombriamo quindi ogni dubbio, su eventuali leadership e future alleanze. Nessun cambiamento rispetto agli accordi pregressi. Questa nuova unione tra moderati serve per ripristinare quella socialità politica venuta meno con la caduta del consiglio comunale. Importanti novità seguiranno nei prossimi consigli comunali per il bene della comunità solarinese”.




“Ordini del giorno approvati ma ignorati dall’amministrazione comunale” : FdI chiede spiegazioni

“Gli ordini del giorno, soprattutto quelli presentati dall’opposizione, restano lettera morta a Siracusa”. Lo sostengono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Paolo Romano e Paolo Cavallaro, firmatari di un’interrogazione con la quale chiedono spiegazioni all’amministrazione comunale retta dal sindaco, Francesco Italia. “Il consiglio comunale- la loro premessa- è un organo istituzionale fondamentale per la programmazione e l’indirizzo politico-amministrativo del Comune di Siracusa. Molti ordini del giorno presentati dai consiglieri, specialmente da quelli appartenenti all’opposizione, sono stati approvati dal Consiglio Comunale ma non vengono attuati o messi in esecuzione”.
Secondo Romano e Cavallaro “questo stato di cose rischia di svilire gravemente il ruolo del Consiglio Comunale, svuotandolo della sua funzione di programmazione e di indirizzo politico”. Un elemento che, tra le altre conseguenze, secondo i due consiglieri di minoranza, “disillude la cittadinanza che ha riposto fiducia nell’operato dei rappresentati eletti”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia chiedono “per quale motivo gli ordini del giorno non vengono attuati, quali iniziative intenda adottare l’amministrazione per garantire il loro rispetto e quali tempi sono eventualmente previsti per l’attuazione degli ordini del giorno relativi a questioni fondamentali per lo sviluppo della città, come il nuovo Piano Regolatore Generale e la revisione dei tributi comunali”.




Con la notte di Halloween si conclude la kermesse “Ottobre in Piazza” a Melilli

Con la kermesse “Ottobre in Piazza” la Terrazza degli Iblei si conferma contenitore di intrattenimento e cultura per tutto l’anno, con l’obiettivo raggiunto di rendere il borgo ibleo punto di riferimento della “destagionalizzazione turistica”, garantendo flussi turistici, appunto, per tutto l’anno solare.
L’evento Halloween Party decreterà la conclusione di una manifestazione che ha visto, per tutto il mese ottobrino alternarsi tanti ospiti del panorama musicale e cabarettistico italiano.
Ma Halloween è, soprattutto, la festa dei più piccoli e non potevano mancare allestimento a tema, animazione, giochi, balli, sfilate per le maschere più originali, magia e ovviamente l’immancabile “trick or treat” ed il “truccabimbi”.
Bambini che saranno coinvolti in questa atmosfera festosa che si terrà in tutto il territorio del comprensorio ibleo, dalla Piazza “Risorgimento” di Villasmundo il 30 ottobre a giovedì 31 a Città Giardino, in Piazza “Papa Giovanni Paolo II” e a Melilli, nella splendida Piazza “San Sebastiano” per pomeriggi all’insegna del puro divertimento.
La sera sarà protagonista la Piazza “Crescimanno” che diventerà location ideale per l’esibizione live dei Pink’s One che, con un concentrato di luci e sonorità, ci porteranno a rivivere una delle band internazionali più amate come i Pink Floyd.
Si chiude in bellezza con Sasha Miller, rinomata DJ e produttrice musicale, che sta lasciando il segno nella scienza della musica elettronica.
Nata a Casablanca, ma da sempre in Italia, rende uniche le sue selezioni musicali a colpi di ricercati e originali mash up.




Reale (Confindustria): “Eni primo esempio di transizione a Priolo, sia questo l’effetto domino”

Il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, ha parlato su FMITALIA del complesso momento del polo petrolchimico aretuseo. Punto di partenza, l’annunciato nuovo piano industriale di Eni Versalis, con la chiusura dell’impianto cracking di Priolo che sarà sostituito da una bioraffineria e da un impianto di riciclo chimico. “E’ un segnale potenzialmente positivo che la più grande e importante azienda italiana, Eni, nonostante gli ultimi anni di perdita nella chimica, investa in cambiamento. E lo fa non chiudendo o dismettendo, ma con una politica di trasformazione industriale verso la sostenibilità. Se di effetto domino dobbimo parlare, potrebbe allora essere quello positivo: un’azienda apre alla strada del cambiamento e le altre la seguono”, dice il numero uno degli industriali siracusani.
“Guardate – focalizza Reale – è importante che Eni dopo anni di perdite anzichè lasciare investa in cambiamento. Si ferma nel 2026 il cracking perchè non profittevole. E l’azienda mette sul piatto 1 miliardo circa in investimento per Priolo, smantellando impianti col proposito di costruirne altri”. Sul punto, però, sono di diverso avviso i sindacati che hanno già annunciato la loro mobilitazione, preoccupati per il futuro occupazionale dei circa 430 lavoratori Eni Versalis, in un quadro già fosco per l’area industriale siracusana alle prese con i vari rallentamenti produttivi degli impianti.
“Eni applicherà la sua policy: no licenziamenti e neanche cassa integrazione”, anticipa il presidente di Confindustria Siracusa. “L’azienda, ipotizzo, potrebbe proporre ad un tot di lavoratori di Priolo di spostarsi temporaneamente in altri impianti come Gela o Livorno. Questo per il tempo necessario di tornare a regime, con l’avvio dei nuovi impianti. Parliamo di persone e quindi è necessaria una certa delicatezza perchè parliamo di un periodo che potrebbe richiedere sacrifici. E comprendo – aggiunge Gin Piero Reale – la posizione del sindacato, ma l’effetto domino può avvenire in un senso o in un altro. E io voglio vedere come segnale importante l’arrivo del primo esempio di transizione che guarda ai prossimi vent’anni. Anche perchè le altre aziende stanno elaborando i loro piani industriali e trovare la via per la transizione. Anche noi di Confindustria Siracusa, con Ambrosetti, valutiamo fattori abilitanti e sbloccanti del percorso”, aggiunge Reale.
Per quanto con le spalle larghe, davanti ad una trasformazione industriale che richiede miliardi di euro, le aziende industriali chiedono sostegno. “La politica deve aiutarci. Severe un quadro normativo definito, procedure certe e burocrazia amica. La politica non può chiedere di diventare verdi da un giorno all’altro e poi non supportare”. Il presidente di Confindustria Siracusa non lo dice apertamente, ma il supporto da assicurare è anche economico.
Occasione per presentare questi temi sarà il primo appuntamento con il tavolo tecnico permanente per la zona industriale, iniziativa del parlamentare Filippo Scerra a cui hanno aderito gli altri esponenti della deputazione politica nazionale e regionale, insieme ai sindaci, ai sindacati ed alle associazioni datoriali e di categoria. Incontro in programma l’8 novembre, ospitato nella sede dell’AdSP di Augusta. “Parteciparemo con spirito di assoluta collaborazione e volontà di chiarire i termini del problema, dal punto di vista delle aziende”, chiarisce Reale. “Paghiamo l’energia il 40% più di altri paesi, difficile competere così. Dobbiamo correre, essere veloci. La raffinazione è in sofferenza e l’instabilità internazionale non aiuta. Sono momenti difficilissimi, dobbiamo fare partire gli investimenti. E il territorio può e deve incidere in questo percorso. Come Confindustia sappiamo che una transizione così importante non si può fare da soli. Serve sponda politica, sindacale e di tutto il territorio. Ben venga questo incontro”.