Olimpiadi di Parigi al via con 15 siciliani, Siracusa tifa per Matteo Melluzzo

Alle Olimpiadi di Parigi sono 15 gli atleti siciliani in gara. Occhi puntati sul siracusano Matteo Melluzzo, primo frazionista della staffetta 4×100. Per il velocista che tra pochi giorni compirà 22 anni, questa è la prima Olimpiade in carriera. La sua esperienza internazionale è comunque già ricca, avendo preso parte a quasi tutte le principali manifestazioni giovanili. Ora Parigi 2024, in una staffetta che vuole confermare l’oro di Tokyo e che – con la novità Melluzzo – arriva lanciata dal titolo europeo conquistato poche settimane addietro a Roma. Fresco campione italiano sui 100 metri (non c’era Jacobs, ndr), Matteo Melluzzo ha costantemente migliorato il suo personal best, ora di 10.12 sui cento metri. Un tempo che lo piazza tra gli otto italiani più veloci di sempre. E tutta Siracusa è pronta a spingerlo in pista in questa prima ed emozionante avventura olimpica.
Della pattuglia siciliana non farà invece parte il siracusano Samuele Burgo, presente a Tokyo. Scelte federali, non sempre comprensibili. E così il campione europeo K2 1000 rimarrà a casa. Niente da fare anche per il campione di karate Luigi Busà, di Avola. Dopo il trionfo di Tokyo, non farà parte della spedizione olimpica per un semplice motivo: il karate è stato escluso dal programma di Parigi 2024 e sparirà da Los Angeles 2028. Ci si potrà consolare con il catanese Ciccio Condemi, pallanuotista del Settebello cresciuto nell’Ortigia Siracusa.
Gli altri siciliani alle Olimpiadi di Parigi sono: Salvatore Cavallaro, di Catania (pugilato); Giuseppina Aurora Condorelli, di Catania (pallanuoto);
Rossella Fiamingo, di Catania (scherma);
Emanuele Gaetani Liseo, di Palermo (canottaggio); Claudia Roberto Marletta, di Catania (pallanuoto); Alice Mangione, di Niscemi (atletica); Alessandro Mazzara, di Erice (skateboarding); Valeria Mariagrazia Palmieri, di Catania (pallanuoto); Antonino Pizzolato, di Castelvetrano (pesi); Roberto Russo, di Palermo (pallavolo); Savita Russo di Scicli (judo); Alberta Santuccio, di Catania (scherma); Miriam Fatime Sylla, di Palermo (pallavolo).




Non c’è il karate ai Giochi Olimpici, il Coni nomina Busà ‘ambassador’

Il campione olimpico avolese Luigi Busà, stella internazionale del karate, sarà ambassador ufficiale dei Giochi Olimpici a Parigi 2024.
“Il karate alle Olimpiadi. – annuncia Luigi Busà, emozionato, sui canali social – Lo so che è la frase che tutti stiamo aspettando, e sono sicuro che presto sarà realtà, ma intanto voglio comunicarvi questo. – racconta – Squilla il telefono ed era il presidente Giovanni Malago, che mi dice: ti ho seguito molto dopo il tuo oro olimpico, e stai svolgendo un grande lavoro per il tuo sport. Per questo, insieme alla giunta nazionale CONI, abbiamo deciso di nominarti ambassador ufficiale dei prossimi giochi olimpici a Parigi 2024. Io sono rimasto in silenzio, e poi ho detto: pres, il karate non è olimpico. Lui mi ha detto, appunto sarai lì non in rappresentanza del karate, ma dello sport italiano. Non sapevo che dire, poi ho detto pres, sarò un karateka che rappresenterà lo sport italiano a Parigi”.
“Non vi nego che nella borsa avrei voluto mettere il karate-gi e le protezioni, e magari tentare il BIS D’ORO, ma sono sicuro che questa sarà un’esperienza, diversa ma super emozionante. – continua Busà – Sono commosso ed emozionato, in parte ancora incredulo, sono grato al presidente e a tutto il comitato olimpico internazionale per aver riposto fiducia nella mia persona.
Posso dirlo: Inizia ufficialmente la mia seconda Olimpiadi. Sarò a supporto di tutti i ragazzi che cercheranno di realizzare i loro sogni, nel pre, durante e post, e li aspetteremo a casa Italia per abbracciarci e portare in alto il tricolore. Rappresenterò il mio paese, Avola, la mia terra, Sicilia, la mia federazione FIJLKAM, l’arma dei Carabinieri, la mia famiglia e tutta l’Italia. Forza Azzurri, Forza Italia”, conclude.




Canicattini piange l’agente Luca Scatà: nel 2016 fermò l’attentatore di Berlino

È prematuramente scomparso a seguito di una lunga malattia Luca Scatà, il giovane poliziotto, originario di Canicattini Bagni, in servizio alle Volanti di Siracusa.
“Una volta scrivesti su un post “la paura è una reazione, il coraggio e’ una decisione”… quelle parole per chi ti ha conosciuto ti descrivono perfettamente! Ciao Luca, Eroe semplice…”, le parole toccanti della Questura di Siracusa.
Luca Scatà, l’eroe semplice, come lo definì la stampa di tutta Italia, la sera del 23 dicembre del 2016, insieme al collega Cristian Movio, fu protagonista, durante un servizio di pattugliamento a Sesto San Giovanni, dello scontro a fuoco con il tunisino Anis Amri, l’uomo che venne identificato come l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino, nel quale trovarono la morte 12 persone. Luca Scatà in quella occasione, dopo che Amri alla richiesta di documenti da parte degli agenti aveva ferito a colpi di pistola il collega Cristian Movio, non esitò, con grande determinazione e professionalità a rispondere al fuoco ed eliminare l’attentatore, difendendo il collega di pattuglia. A lui e all’agente Movio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concesse la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il giovane poliziotto avrebbe compiuto 37 anni il prossimo mese di agosto.
“La scomparsa prematura di Luca Scatà, giovane volenteroso e perbene, eroe semplice, che ha reso orgogliosi tutti i canicattinesi, i propri familiari, il papà Pippo che non c’è più, la Polizia di Stato e tutta l’Italia – ha detto il Sindaco Paolo Amenta – ci addolora e dal profondo del cuore esprimiamo come Comunità tutto il cordoglio e la vicinanza alla famiglia”.




Con gli Incognito atmosfere internazionali per la prima dell’Ara World Fest

È finita con il pubblico dell’Ara di Ierone in piedi, a ballare insieme agli Incognito. Applausi convinti, dopo due ore di trascinante live con la storica band britannica che non ha deluso le attese dei mille spettatori. Non poteva essere diversamente: grazie ad un repertorio di successi internazionali lungo 40 anni, gli Incognito rimangono un riferimento assoluto del funk e dell’acid jazz.
A presentare il programma dell’Ara World Fest e gli artisti è stato Mimmo Contestabile, voce di FMITALIA. Poi spazio alla musica ed allo show. Capitanati dal carismatico Jean-Paul “Bluey” Maunick, con l’eleganza e la sensualità della loro musica hanno spiegato in note, anche a Siracusa, il perché gli Incognito occupino da sempre un posto di primo piano nello scenario delle tendenze musicali contemporanee.

Per l’Ara World Fest è stata una buona partenza. Tutto ha funzionato perfettamente nella nuova struttura realizzata per gli spettacoli di musica dal vivo, all’interno dell’area della Neapolis, nel parco archeologico di Siracusa. Dai sistemi di ingresso e uscita, dagli spazi per gli spettacoli al palco ed ai camerini il primo test è scivolato via senza intoppi, tra la soddisfazione di quanti hanno scelto si vivere una serata decisamente suggestiva, tra i testi della grande Ara di Ierone e la musica degli Incognito. Diversi spettatori, invero, hanno mostrato di non aver particolarmente gradito l’invito a restare seduti, dopo alcuni minuti in piedi a ballare e senza alcun problema per l’ordine pubblico. Una situazione, questa, da rivedere pur comprendendo la necessità di tutelare l’area archeologica che, comunque, non è più quella del teatro greco anche per simili obiezioni.
Il programma dell’Ara World Fest proseguirà il 27 luglio con i Tarantolati di Tricarico e la loro proposta di musica popolare lucana. Il primo agosto, invece, abbraccio fra il rock e la poesia con la Pfm che canta De Andrè. Una serata speciale, per celebrare il sodalizio con il cantautore genovese ricordando il tour di 45 anni fà.
Il 2 agosto tappa siracusana per lo spettacolo “Panariello vs Masini – Il Ritorno”. Due amici che non hanno assolutamente niente in comune se non uno sguardo attento sulla vita con due modi diversi di raccontarla. Si incontrano e si scontrano in una sfida fra battute e canzoni pensata per le arene estive di tutta Italia.
Il 4 agosto, protagonista sul palco dell’Ara sarà Chiara Civello con la sua band. Cantante, compositrice, polistrumentista è considerata una delle artiste italiane più globali.
L’8 agosto, Women on Fire Rock Legend: una serata tra musica rock che si fonde con l’eleganza sinfonica dell’orchestra tutta femminile sotto la guida appassionata di Alessandra Pipitone. Il 9 agosto, a Siracusa il tour che segna il ritorno sulle scene dei La Crus (Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Malfatti e Alex Cremonesi) con il tour “Proteggimi da ciò che voglio”.
Appuntamento il 10 agosto con la voce di Tosca ed il suo “La Bella Estate tour”, un concerto che racchiude tutto il calore e l’energia dei suoi brani più famosi e diverse novità. Finale dell’Ara World Fest il 23 agosto con Danilo Rea e le sue delicate atmosfere jazz.
I concerti hanno inizio alle 21. Biglietti in prevendita su ticketone.it o alla biglietteria accanto all’Ara di Ierone, nell’area archeologica della Neapolis.




In Sicilia aumentano le imprese: il buon dato di Siracusa, turismo e servizi trainano

Crescono turismo e servizi, costruzioni, agricoltura e commercio, in leggerissimo calo l’industria: in Sicilia la ripresa economica è testimoniata dall’aumento di imprese e occupati nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2023. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia.
Fra aprile e giugno 2024 risultano attive negli Albi camerali 383.285 realtà economiche con un saldo attivo di 1.759 imprese, frutto di 5.849 nuove iscrizioni a fronte di 4.090 cessazioni; il dato pone l’Isola al settimo posto nella classifica nazionale per maggiore incremento, con un tasso di crescita dello 0,37%.
Per saldo attivo fra iscrizioni e cancellazioni, la provincia più dinamica è Catania (452), seguita da Palermo (390), Siracusa (274) e Trapani (244). Queste le performance delle altre province: Messina, 176; Agrigento, 134; Caltanissetta, 59; Ragusa, 28; ultima Enna con 2.
I settori con la maggiore concentrazione di imprese e col più elevato incremento rispetto al primo trimestre 2024 sono Turismo e servizi, con 105.578 attività che occupano 403.096 addetti e un tasso di crescita di aziende del +1,09%; Costruzioni, con 46.905 imprese e 143.708 dipendenti (+0,51% di imprese); Commercio, con 125.446 partite Iva e 324.839 unità di personale (+0,10%); e Agricoltura con 75.956 aziende e 126.705 addetti. L’Industria cala di pochissimo, dello 0,03%, ma resta comunque un settore assai significativo nel sistema produttivo regionale, con 29.121 aziende e 137.769 lavoratori. Gli occupati nel complesso dei settori siciliani sono saliti a 1.170.007.
“Quello del Turismo e servizi – osserva Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – continua a confermarsi come il settore candidato a diventare il principale traino dell’economia regionale. I dati mostrano una forte capacità degli imprenditori di rispondere ad una domanda in costante crescita, sia in termini di ricettività e ristorazione, sia in relazione alle esigenze del welfare e del sociale, degli investimenti in istruzione e formazione e in ricerca e innovazione, così come rispetto al crescente fabbisogno di sanità e cura e di assistenza alle persone. Tutto ciò – analizza Pace – potrebbe comportare un progressivo orientamento degli investimenti pubblici e privati verso questo settore, con l’obiettivo di conferire maggiore stabilità e sostenibilità nel tempo a questo trend di sviluppo”.
“Lo stop al ‘Superbonus’ – analizza Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia – non sembra avere frenato la crescita del comparto delle Costruzioni. Questo, probabilmente, è dovuto agli investimenti finanziati dal ‘Pnrr’ che cominciano a dispiegare in maniera più evidente i loro effetti positivi sul territorio, ma anche agli sforzi che la nostra Isola sta compiendo sul fronte della transizione energetica, della rigenerazione urbana e della tutela ambientale. Sono, infine, incoraggianti le dinamiche di crescita dell’Agricoltura, nonostante la siccità, e del Commercio, che sembra resistere alla crisi che colpisce soprattutto i piccoli esercizi, e la tenuta dell’Industria in un momento in cui a livello nazionale si assiste ad una perdurante contrazione della produzione”.




Siccità, nuovo impianto di sollevamento al Biviere di Lentini

(cs) È entrata in azione oggi la prima delle due pompe di sollevamento del lago Biviere di Lentini, nel Siracusano. L’impianto permette un prelievo di circa 400 litri al secondo che consentiranno di distribuire acqua per usi irrigui a circa mille ettari di terreni agricoli della Piana di Catania. Nei prossimi giorni, sarà attivata una seconda pompa con la stessa capacità. I fondi per gli impianti, 600 mila euro, sono stati stanziati dalla Regione Siciliana attraverso un contributo straordinario al Consorzio di bonifica 9.
“L’attivazione delle due linee di pompaggio – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – risolve il paradosso di un invaso in cui l’acqua c’è ma non era possibile utilizzarla per un guasto agli impianti. Adesso possiamo garantire l’approvvigionamento idrico agli agricoltori del territorio in difficoltà per il perdurare dell’emergenza siccità in Sicilia. Il mio governo è impegnato quotidianamente nella risoluzione, da un lato, delle questioni più urgenti ma, allo stesso tempo, nella definizione di una strategia globale di miglioramento delle infrastrutture, al fine di migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema idrico locale”.




Campagna sangue Asp Siracusa, Caltagirone: “Prima di andare in vacanza ricordiamoci di donare”

La stagione estiva tradizionalmente comporta il calo delle donazioni di sangue, di plasma e di piastrine, con la conseguente carenza nella disponibilità delle unità di emocomponenti. Può verificarsi, in particolare, per le sacche di globuli rossi concentrati, che le scorte siano inferiori alle richieste e che le terapie trasfusionali debbano essere differite. Con una nota di questi giorni, l’Assessorato regionale della salute si raccomanda alle Aziende Sanitarie di garantire i livelli essenziali di assistenza trasfusionale.
A raccogliere con tempestività il segnale dell’Assessorato è il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone che ha voluto dare l’esempio, quale donatore periodico del sangue, recandosi questa mattina a donare al Servizio Trasfusionale dell’ospedale Umberto I diretto da Dario Genovese.
“Ritengo un preciso dovere civico la donazione del sangue da parte di quanti abbiano la fortuna di godere di buona salute ed abbiano i requisiti per farlo” è il commento del direttore generale intrattenendosi con il personale e con gli altri donatori presenti nell’Unità di raccolta ospedaliera. “Insieme con le direzioni mediche dei presidi ospedalieri – ha aggiunto – abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutto il personale dipendente, auspicandone il coinvolgimento e l’adesione alla donazione del sangue, specie in questo periodo, intervenendo a sostegno della struttura trasfusionale aziendale”.
Quotidianamente nell’ASP di Siracusa si trasfondono 50 sacche di globuli rossi concentrati destinati a curare le persone assistite dagli ospedali aziendali, dalle case di cura e dai distretti territoriali. Nelle due unità operative di talassemia dei presidi ospedalieri di Lentini e Siracusa vengono assistiti 160 pazienti che si sottopongono con costante periodicità alla trasfusione di due concentrati di globuli ogni tre settimane e che, tra l’altro, debbono ricevere trasfusioni di sangue prelevato da pochi giorni, sino ad un massimo di due settimane.
Ai consumi ordinari si aggiungono quelli conseguenti alla traumatologia degli incidenti stradali e dell’infortunistica in generale che, specie in estate, si verifica con maggiore frequenza per l’alto numero dei veicoli in circolazione e per i piccoli lavori eseguiti in casa o la coltivazione degli hobby con l’uso di attrezzature ed apparecchiature che possono provocare infortuni.
“Occorre intensificare il servizio di chiamata-convocazione dei donatori da parte delle associazioni dei volontari ed incrementare l’attività delle Unità e dei Punti di Raccolta” è la sollecitazione del direttore del servizio trasfusionale, Dario Genovese, rivolta alle associazioni Avis, Fratres, Croce Rossa Italiana, Donatorinati, per il mantenimento dei livelli di autosufficienza del sangue e la continuità delle cure trasfusionali.




Democrazia Partecipata, ogni giorno vi presentiamo due progetti in gara

Sono 14 i progetti in gara per il bando Democrazia Partecipata 2024 a Siracusa. Saranno i cittadini stessi a votare online e sceglie quelle idee che meritano di ricevere il contributo previsto, per la loro realizzazione. Proposte da singoli, associazioni o comitati, le tre idee progetto che risulteranno più votate potranno ricevere fino ad un massimo di 16.500 euro.
C’è tempo fino alle 18 del prossimo 5 agosto per esprimere una singola preferenza attraverso una procedura on line che passa attraverso la registrazione su un link dedicato e già disponibile sul sito istituzionale del Comune:
https://www.comune.siracusa.it/novita/avviso-di-bando-di-democrazia-partecipata-2024-copy
Vi presentiamo ogni giorno alcuni dei progetti in gara. Dopo aver illustrato i primi quattro, ecco il quinto: “Lo sport per la legalità”, proponente Lucia Aliffi. Il progetto propone la creazione di un punto di aggregazione ed un centro sportivo nel cortile della parrocchia Sacra Famiglia in Viale dei Comuni. “L’idea che ci spinge a presentare questo progetto è la costatazione della totale mancanza di aree a verde, campi, palestre, dove i ragazzi possano svolgere attività sportive organizzate e libere. In zona si trovano esclusivamente palestre e sale di danza, campi da tennis e calcio ma tutte attrezzature private con costi insostenibili per i ragazzi del quartiere”, si legge nella scheda del progetto. La fase iniziale necessita del rifacimento della pavimentazione del cortile previa sistemazione e livellamento. In un secondo momento si prevede la realizzazione della pavimentazione nell’area destinata al campo da basket. I necessari servizi igienici ed i canestri professionali sono già esistenti e funzionanti. Il progetto, inoltre, prevede la gestione tramite il gruppo scout e i gruppi parrocchiali, di concerto con il parroco, di attività e corsi pomeridiani periodici di basket, pallavolo, calcio e atletica per i giovani e attività ricreative per gli anziani. Il cortile adeguatamente sistemato può essere ulteriormente attrezzato con aree verdi, chioschi, giochi per bambini. “Riteniamo indispensabile quindi continuare a proporre un presidio di legalità come il gruppo scout ha fatto in questi decenni. Il punto di aggregazione che proponiamo sarebbe un supporto indispensabile per aggregare e raggiungere più ragazzi e coinvolgerli in uno stile di vita alternativo a quello che sono costretti a vivere all’insegna del rispetto, dell’onestà e della vita in comunità. I sani valori dello sport aiutano a far acquisire la consapevolezza dell’importanza della socializzazione, dei sani rapporti, della lealtà e del rispetto delle regole”.
Il sesto: “Riqualificazione dei giardinetti di via Padova”, proponente Giovanni Angelo Catalano. Il progetto prevede la riqualificazione dei giardinetti di via Padova, attraverso opere di pulizia dell’area, sostituzione delle panchine esistenti, installazione di giochi da esterno per bambini incluso un pavimento antitrauma per l’area giochi. “I parchi sono spazi costitutivamente democratici: si tratta di luoghi che appartengono a tutti, aperti e accessibili a chiunque. Sono risorse fondamentali per quanto riguarda la sostenibilità, la sicurezza e la salute pubblica. La rigenerazione urbana non è solo uno strumento di ammodernamento ma una grandissima opportunità anche per quanto riguarda il benessere dei cittadini e in questo caso dei più piccoli che rappresentano il nostro futuro”, si legge nella scheda del progetto. I risultati attesi sono: la restituzione alla cittadinanza di uno spazio ammodernato e riqualificato che ha lo scopo di favorire non solo la socializzazione e il gioco tra i bambini, ma anche il movimento, lo stare all’aria aperta, tutti elementi che dovrebbero promuovere un contesto di crescita sereno e adatto ai più piccoli.




G7 Agricoltura, lunedì 29 luglio incontro all’Urban Center

Su iniziativa del sindaco Francesco Italia, lunedì 29 luglio alle 11, all’Urban Center si terrà un incontro in preparazione del G7 Agricoltura di settembre. L’invito è rivolto ai rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali e delle categorie produttive di industria, agricoltura, artigianato, commercio, turismo, piccola e media impresa, degli ordini professionali; ed ancora agli Enti di tutela e promozione del territorio e dell’ambiente, ai rappresentanti del mondo associazionistico legato ai settori interessati alle tematiche specifiche del G7 Agricoltura.
Saranno presenti Anna Maria Nastri, capo ufficio Rapporti internazionali del ministero delle Politiche agricole; Marco Lupo, capo del dipartimento della Sovranità alimentare, e il parlamentare nazionale Luca Cannata.




Donati 70 ventilatori alla Casa di Reclusione di Augusta

“L’iniziativa “Semi di tarassaco volano nell’aria” simboleggia il fiorire della Chiesa all’interno delle mura del carcere grazie al soffio dello Spirito Santo. Siamo grati alla Conferenza Episcopale Italiana che ha donato 70 ventilatori da tavolo alla Casa di Reclusione di Augusta”. Sono le parole del cappellano del carcere, don Andrea Zappulla, che sottolinea l’importanza del gesto della Conferenza Episcopale Italiana. La CEI, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e con il sostegno dell’Ispettorato Generale dei Cappellani delle Carceri, ha donato dei ventilatori a tutte le case di reclusione. In particolare per aiutare i reclusi, soprattutto i più fragili delle sezioni “Infermeria”, ad affrontare il caldo estivo con un minor disagio.
“La Chiesa desidera ricordare la propria vicinanza ai detenuti, ribadire che c’è vita oltre quelle sbarre e che loro sono nella condizione di poter sperare che un giorno, dopo il percorso riabilitativo, quelle porte possano riaprirsi – spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica -. La Chiesa, come il tarassaco, fiorisce, si apre e – grazie al soffio dello Spirito Santo – si scopre presente oltre le sue stesse mura, anche tra i detenuti. Talvolta, anche un semplice e lieve soffio d’aria può aiutare a vivere meglio il periodo di detenzione. Con questo gesto di solidarietà, la Chiesa in Italia, unitamente a tutti i cappellani e operatori pastorali che svolgono la loro delicata missione all’interno delle carceri, vuole trasmettere la sua gratitudine a chi opera nel sistema penitenziario e la sua vicinanza a tutte le persone che stanno scontando la propria pena all’interno degli Istituti”.
I ventilatori sono già stati consegnati. “Questo segno di attenzione e di cura nei confronti del nostro Istituto penitenziario esprime la concreta e reale vicinanza della Chiesa ai fratelli detenuti che vivono il tempo della reclusione come opportunità e possibilità di rieducazione, risocializzazione e riparazione del male commesso – ha aggiunto don Andrea Zappulla, che è anche direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria -. Questi ventilatori sono stati distribuiti ai nostri fratelli detenuti più fragili e meno abbienti che non possono permettersi di acquistarne uno proprio al fine di affrontare il caldo estivo con un minor disagio. Inoltre, sono stati posti nelle salette comuni e nei laboratori dove i nostri fratelli detenuti effettuano i progetti promossi e realizzati dall’Ufficio di Pastorale Penitenziaria e finalizzati al loro reinserimento sociale attraverso il lavoro e le belle arti”.