Edy Bandiera nuovo componente della giunta esecutiva di Sud chiama Nord

Edy Bandiera è un nuovo componente della giunta esecutiva di Sud chiama Nord. Si è riunita ieri sera la giunta esecutiva di Sud Chiama Nord, che ha discusso diversi punti all’ordine del giorno, tra cui la presa d’atto delle dimissioni del deputato Ismaele La Vardera. Nel corso della seduta è stato infatti nominato Edy Bandiera, già coordinatore provinciale di Sud chiama Nord di Siracusa, come nuovo componente dell’esecutivo.
“Con l’ingresso di Edy Bandiera nella giunta esecutiva di Sud Chiama Nord, continuiamo a rafforzare la nostra struttura con figure di grande esperienza e competenza. Sono certo che Edy saprà dare un contributo importante alle nostre attività, soprattutto in una fase delicata per tutto il movimento. Auguriamo a Edy buon lavoro in questo nuovo ruolo”. Così commenta la nomina di Edy Bandiera il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice




Targa per la Guerra Barbaresca, Soprintendenza: “Ok anche se Siracusa non fu rilevante”

Piccola storia curiosa. Su richiesta dell’Ordine navale americano, la commissione toponomastica del Comune di Siracusa ha deliberato l’apposizione di una targa commemorativa sul muraglione del Foro Vittorio Emanuele II, alla Marina. Verrà piazzata nei pressi del magazzino di torre dell’Aquila per commemorare il “sostegno offerto dalla città di Siracusa nel corso della prima guerra Barbaresca”. Un tributo di memoria da parte della U.S. Navy per ricordare la “Barbary War”, la prima guerra combattuta dagli Stati Uniti d’America al di fuori dal territorio americano. Era il 1802 e gli States si trovarono costretti a contrastare le potenze costiere del Maghreb: il Sultanato del Marocco e le reggenze di Algeri, Tripoli e Tunisi. Il Regno di Sicilia offrì agli americani – tra l’altro – l’utilizzo dei porti di Messina, Catania e Siracusa. Una storia poco nota a queste latitudini e che quella targa commemorativa in qualche modo farà emergere.
La richiesta ha ottenuto il parere positivo della Soprintendenza di Siracusa che, però, non nasconde una qual certa sorpresa: “si esprime parere favorevole all’intervento – si legge nel documento – nonostante non sia rilevante il coinvolgimento del porto di Siracusa nell’evento bellico della Prima Guerra Barbaresca”. A quanto pare, però, merita comunque una targa. Anche perchè nel cimitero areligioso nel parco tutto attorno al museo regionale Paolo Orsi, ci sono anche le tombe di alcuni militari statunitensi che perirono in quella guerra.

foto di Christian Chiari




In auto con coltelli e forbici nonostante i domiciliari: arrestata una 47enne e denunciato un 35enne

Un uomo e una donna, fermati da una volante poco prima delle 3 di questa notte in via Ungheria, sono stati denunciati dalla Polizia per aver fornito false attestazioni sulla propria identità personale.
Inoltre, i poliziotti, insospettiti dal nervosismo della coppia, hanno deciso di effettuare una perquisizione che ha consentito di rinvenire e sequestrare, a carico dell’uomo, due coltelli da cucina e un paio di forbici.
Una volta giunti in Ufficio è stato accertato che la donna che la donna fosse un’arrestata domiciliare di 47 anni e, che l’uomo che l’accompagnava, un siracusano di 35 anni, già conosciuto alle forze di polizia.
Al termine delle incombenze di legge, pertanto, la donna è stata arrestata e condotta in carcere mentre l’uomo è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e sanzionato per guida senza patente e per mancanza di assicurazione.




In macchina con tre coltelli e un paio di forbici, 48enne denunciato

Un uomo di 48anni è stato denunciato dagli agenti delle Volanti per il reato di porto illegale di oggetti atti ad offendere. Agenti delle Volanti, poco dopo le 2 di questa notte, hanno controllato un’autovettura in sosta con a bordo il 48enne, operando un’accurata perquisizione. All’interno dell’auto i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato a carico dell’uomo un coltello a serramanico, un coltello da cucina, un coltello multiuso e un paio di forbici.




A Palazzo Impellizzeri un ufficio dell’Eureka Institute di Singapore

L’Eureka Institute di Singapore, specializzato in medicina traslazionale, avrà un suo ufficio all’interno di Palazzo Impellizzeri, lo stabile storico assegnato dal Comune all’università di Catania come sua sede a Siracusa. A darne notizia è il sindaco Francesco Italia che si è fatto promotore dell’iniziativa trovando il consenso degli altri attori.
L’inaugurazione avverrà lunedì prossimo, 21 ottobre, alle 12. Parteciperanno il sindaco Italia, il rettore dell’ateneo catanese Francesco Priolo, e il presidente dell’Eureka Institute, il siracusano Salvo Albani.
La medicina traslazionale è un approccio scientifico interdisciplinare che punta al miglioramento della prevenzione, della diagnosi e delle terapie del paziente.




Minaccia di morte la sorella: 36enne dai domiciliari finisce in carcere

Un 36enne è stato arrestato dai Carabinieri di Francofonte in esecuzione del provvedimento di sospensione provvisoria della detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Sorveglianza.
L’uomo si trovava agli arresti domiciliari dovendo scontare la pena per una condanna per resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento commessi a Francofonte nel 2020 durante un intervento per una segnalazione di maltrattamenti in famiglia, quando l’uomo, prima aveva distrutto alcuni oggetti in casa della compagna, poi aveva aggredito i Carabinieri.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare poiché il 36enne è stato nuovamente denunciato per avere rivolto minacce di morte alla sorella. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Organi antichi nelle chiese, finanziati i restauri a Ferla e Sortino

Figurano anche due Comuni della provincia di Siracusa tra i destinatari del finanziamento della Regione Siciliana per il restauro di strumenti musicali antichi e di pregio artistico appartenenti ad enti morali ed ecclesiastici. L’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana ha stanziato una somma di 800 mila euro in totale, ripartita tra le 13 chiese che avevano partecipato al bando. Per la provincia di Siracusa sarà così possibile effettuare l’intervento a Sortino, presso la Chiesa dell’Annunziata Rettoria, per 40 mila euro e a Ferla, a cui sono stati destinati 90 mila euro per la Parrocchia di San Giacomo Apostolo, che custodisce un organo a canne risalente al 1892.
«Grazie alla maggiore dotazione finanziaria voluta dal governo Schifani – sottolinea l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – siamo riusciti a soddisfare un numero maggiore di richieste rispetto agli anni precedenti, assicurando peraltro la triennalità degli interventi. E stiamo già lavorando a un nuovo bando».




Aula studio e smart working all’Urban Center, aperta da fine mese: “Uno spazio per i giovani”

Un’aula studio e per lo smart working, a disposizione tre giorni a settimana, all’Urban Center. Il soppalco è stato attrezzato per quest’utilizzo, come preannunciato nelle scorse settimane. Con una cerimonia ufficiale, il nuovo spazio sarà inaugurato lunedì 28 ottobre alle 10:30. L’aula studio inizialmente sarà operativa in via sperimentale tre giorni a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8 alle 20. L’ambiente è dotato di connessione Wi-Fi, impianto di climatizzazione, postazioni informatiche e tablet per attività di studio e ricerca. L’offerta, secondo quanto annunciato dal sindaco, Francesco Italia e dall’assessore alle Politiche Giovanili, Marco Zappulla, si arricchirà successivamente con dei visori 3D di ultima generazione, per “consentire ai ragazzi l’esplorazione del metaverso e migliorare approccio ai lavori digitali”. Il personale dell’Urban Center e i giovani del Servizio Civile di Città Educativa saranno a supporto degli studenti durante le giornate di apertura.
“Per la prima volta- spiega Zappulla – l’amministrazione comunale mette a disposizione dei giovani uno studio comunale.L’aula studio è un’azione concreta e innovativa che rientra in una visione ambiziosa per lo sviluppo e il benessere dei giovani nella nostra città. L’obiettivo è trasformare la sala A dell’Urban Center in un hub giovanile, un centro di aggregazione in cui i giovani possano studiare, lavorare, fare musica, teatro, partecipare a cineforum, convegni, e incontri sull’imprenditorialità, creando connessioni significative tra di loro e con altre realtà associative presenti all’interno della comunità”.
All’iniziativa hanno dato il loro contributo l’associazione “ActionAid”, parte della rete “Amici di Città Educativa”, con il progetto “Costruire Futuro, Insieme! 2”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore Rizza.




Troppa sporcizia, la fiera del mercoledì va sospesa? Favorevoli e contrari in giunta comunale

Sono 15 i netturbini che ogni mercoledì vengono impegnati per ripulire piazzale Sgarlata e San Metodio, riempiti da rifiuti vari lasciati dagli operatori del mercato settimanale. Ci mettono tra le due e le tre ore per riportare in condizioni decenti gli spazi pubblici, inseguendo buste e bustine di plastica, raccogliendo resti di frutta e verdura, cartoni e rifiuti vari lasciati direttamente sui luoghi e senza troppo cura.
Una situazione non più tollerabile. Se ne discute da anni ma la soluzione non si trova. Eppure sono state lanciate varie iniziative spot ma non appena si sono spente le attenzioni, tutto è tornato come prima. Al punto che, di fronte alla situazione ormai compromessa, appare necessario un intervento forte e radicale del Comune di Siracusa. Come? Chiudendo con ordinanza la fiera a cui partecipano oltre 300 ambulanti. Un provvedimento deciso, per una o due settimane come chiaro avvertimento: o si rispetta Siracusa ed i siracusani, conferendo in maniera ordinata i rifiuti, oppure qui non si vende.
Una soluzione che incontra il favore dell’assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe Gibilisco. L’aveva già prospettata ai colleghi di giunta, indicando in due settimane il periodo di stop in grado di far comprendere a tutti che Palazzo Vermexio non vuole più tollerare certi comportamenti. Anche l’assessore all’Igiene Urbana, Salvo Cavarra, non disegna questo tipo di intervento. “Sarebbe un segnale”, conferma. D’altronde, le operazioni di pulizia straordinaria necessarie ogni settimana per ripulire quegli spazi ridotti a enorme discarica sottraggono 15 netturbini e diversi mezzi all’ordinario servizio a favore del resto della città. Insomma, intollerabile.
Il cerino passa allora alle Attività Produttive, il settore che potrebbe disporre la chiusura temporanea della fiera del mercoledì. L’assessore Edy Bandiera si mostra prudente. “Sono d’accordo che serva un intervento. Ma non possiamo punire tutti a causa della presenza di una cinquantina di operatori commerciali sporcaccioni. Si facciano prima gli altri passaggi”, dice Bandiera. E chiarisce: “ad esempio, vengano alle 13 i Vigili Urbani a seguire le operazioni di smontaggio delle bancarelle. E a tutti quelli che lasciano mostruose quantità di spazzatura non differenziata si facciano le multe e, in caso di recidiva, si sospendano quelle licenze. Se non basta neanche questo, allora valuteremo lo stop della fiera”.
Per la verità, esperimenti di questo tipo sono già stati tentati in passato. Il risultato è sempre lo stesso. Magari, con coraggio, è l’ora di provare qualcosa di più incisivo e che non permetta a nessuno di nascondersi dietro divisi tra civili ed incivili. Il problema, d’altronde, ha una diffusione evidente – basti vedere foto e video – che viene difficile ritenere che la maggioranza sia quella dei “buoni”.


Diversi consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, condividono. “L’amministrazione comunale sospenda subito le licenze agli ambulanti di piazza Sgarlata, almeno per una settimana!”, incalza Paolo Cavallaro (Fdi). “È necessario un segnale forte, per provare a sensibilizzare gli ambulanti al rispetto del territorio e per dare un esempio di fermezza e rispetto delle regole a tutti i cittadini che quotidianamente si impegnano nella corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Tutti gli appelli sono caduti nel vuoto e nulla può giustificare questo comportamento, nel silenzio di chi dovrebbe far rispettare le regole”.




Solarino, teorie e complotti. Sul ritorno del Consiglio comunale è scontro Carta-Germano

La sentenza del Cga con cui torna in carica il Consiglio comunale di Solarino diventa subito tema di scontro politico. Scintille tutte interne al centrodestra: da un parte il primo cittadino Peppe Germano (Noi Moderati), dall’altra il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.
A dare fuoco alle polveri è Germano, con un video comparso sui social poche ore dopo il pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa. “La sentenza – dice – dà ragione ai consiglieri di opposizione e ci coglie di sorpresa. Non commento la sentenza, prendo atto della decisione dei giudici che comporterà il ritorno del Consiglio comunale”. E poi l’affondo: “il ribaltone dei prestigiatori della politica farà sì che il sottoscritto votato da voi non potrà governare come da voi richiesto. Non è un torto al sindaco ma uno smacco alla città che deve sapere e ricordare che c’è un fantasma venuto da Melilli che vuole a tutti i costi prendersi la città”.
Manca solo il nome, ma l’indicazione è chiara. Il bersaglio è Carta ed il suo Mpa. “Chiamate i ghostbuster…”, liquida con una battuta proprio Carta. “Vince la democrazia contro l’arroganza e la presunzione di una parte della politica oggi rappresentata dall’attuale sindaco di Solarino che, con l’utilizzo distorto delle regole, ha buttato fuori i consiglieri eletti dai solarinesi, proclamati dallo Stato; i quali, lo ricordiamo, furono fondamentali per la sua elezione dopo la sconfitta di 5 anni prima. Questo stupro è stato risolto dai giudici del consiglio di Stato per la Sicilia”, aggiunge. Le accuse a lui mosse da Germano? “Goffo tentativo di distrarre deliberatamente, su altri argomenti, l’attenzione dell’opinione pubblica. Archiviamo questa triste pagina e torniamo a vivere in democrazia anche a Solarino”. Rimane un sassolino, subito tolto: “viene lecito chiedersi: cosa penseranno i sei consiglieri comunali che si sono dimessi per attuare la strategia pensata a tavolino per salvaguardare la poltrona del sindaco? Quale sarà il futuro di questi consiglieri, anche loro eletti dai solarinesi?”.