Attivo il servizio di primo soccorso della Misericordia a Marina di Priolo

È attivo sul litorale di Marina di Priolo il servizio di primo soccorso da parte della Misericordia, presente in postazione con un mezzo e il proprio personale sanitario.
Questi i giorni e gli orari: sabato 20 e domenica 21; sabato 27 e domenica 28; dal 1 al 18 agosto la Misericordia di Priolo sarà presente tutti i giorni. Il servizio sarà garantito dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Sono attivi già da fine giugno i servizi di controllo e pattugliamento del litorale dei volontari della Protezione Civile. Si tratta di una iniziativa voluta dal sindaco Pippo Gianni e dall’assessore al Mare Laura Serra per garantire sempre maggiore sicurezza ai tanti bagnanti che affollano Marina di Priolo, in particolare nel fine settimana.




Tre incendi di probabile origine dolosa a Palazzolo, il sindaco Gallo: “Criminali”

Giornata difficile per Palazzolo Acreide sul fronte incendi. Sono tre i roghi, di probabile
origine dolosa, divampati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Fiamme che hanno reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, del Nucleo della Protezione Civile comunale e dei mezzi aerei. Duro il commento del sindaco Salvatore Gallo sui canali social. “Ancora oggi la mano criminale ha dato corso al suo istinto distruttivo e malvagio. Tre incendi appiccati a poche centinaia di metri uno dall’altro. Criminale quando appicchi un incendio devi pensare che metti a repentaglio vite umane, di persone che cercano di difendere i sacrifici di una vita oltre al disastro naturale che provochi. – condanna il primo cittadino di Palazzolo – Adesso alle 18.10 sono ancora in atto le opere di spegnimento con gli aerei della protezione civile. Un sentito grazie ai Vigili del Fuoco del nostro Distaccamento e agli uomini e le donne del Nucleo della Protezione Civile comunale per quello che stanno facendo da stamattina per evitare il peggio”, conclude.




Merlino (M5S): “Rete idrica vecchia e servizio costoso ma zero investimenti. Colpa dei cittadini?”

“La necessità di ridurre la portata idrica notturna in alcune aree di Siracusa, non direttamente collegata alla siccità, ripropone il problema del mancato adeguamento di una rete idrica ormai vetusta. Tutti lo sanno ma nessuno fa niente, nonostante gestioni milionarie e bollette in costante aumento”. Così in una nota La referente territoriale del Movimento 5 Stelle Siracusa, Cristina Merlino, interviene sull’attuale tema dell’acqua in città, alla luce dei recenti razionamenti.
“La rete idrica di Siracusa è considerata un colabrodo dalle ultime indagini nazionali. Nonostante le evidenze, però, si assiste al continuo rimbalzo di compiti e responsabilità tra gestore e Comune di Siracusa e nessun vero nuovo investimento su reti ed impianti. A dire il vero, anche la manutenzione ordinaria appare in sofferenza con decine di guasti segnalati dai cittadini solo nelle ultime giornate. In questi anni di amministrazione Italia – continua Cristina Merlino – il sindaco ha sbandierato diversi finanziamenti richiesti per vari interventi e che puntualmente non sono stati ottenuti. Silenzio, invece, sulle condizioni che hanno impedito alla provincia di Siracusa di accedere alle copiose risorse messe a disposizione sin dal 2022 per ammodernare gli acquedotti del Sud Italia”.
Dal M5S di Siracusa ricordano che “in Ati, di cui il sindaco Italia è presidente, si sono persi mesi cruciali per ottenere i fondi del Pnrr, con il sospetto di manovre politiche che hanno improvvisamente fatto cambiare orientamento all’Assemblea. Tanto che, pochi mesi dopo aver votato la gestione pubblica, in una notte è stato poi dato il via libera alla gestione mista pubblico-privata. Un cambio, si disse, motivato dalla necessità di fare in fretta. Ma dopo un anno e mezzo ancora si attende l’avvio della nuova gestione. Alla faccia della fretta. Non accettiamo quindi che ogni volta la colpa sia del destino cinico e baro, di una qualche congiuntura sfavorevole o dei cittadini. A nostro avviso ci sono evidenti responsabilità politiche e gestionali”.
La referente territoriale Cristina Merlino chiama in causa direttamente gli amministratori locali. “Un sindaco che si prende cura dei suoi concittadini ed un Consiglio comunale attento, prenderebbero in esame il contratto firmato con il gestore Siam nel dicembre 2021 e chiederebbero conto e ragione degli impegni assunti alla stipula e rimasti sulla carta, guarda caso proprio quelli maggiormente necessari alla voce investimenti e sviluppo della progettazione. Con poca fiducia, attendiamo la promessa eliminazione dello sversamento nel porto Grande dei reflui depurati, l’utile riuso della condotta ex Cassa del Mezzogiorno e captazione acque dell’Anapo. E magari lavori in Borgata, quartiere che attende una nuova rete idrica e non solo poche centinaia di metri sotto via Trapani. La nuova fognatura, nel frattempo, non è mai entrata in funzione. Anche questo sarà colpa dei cittadini. Ma i soldi delle bollette che fine fanno?”.




Ripetute evasioni dai domiciliari, 34enne finisce in carcere

Un pregiudicato di 34 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Lentini in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa.
L’uomo era agli arresti domiciliari dallo scorso marzo per essere gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata.
Ciò nonostante, i militari, impegnati quotidianamente nel controllo del territorio, hanno accertato che l’uomo è evaso più volte e hanno prontamente segnalato le violazioni all’Autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 34enne è stato trasferito presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




“Viaggio nell’antica Siracusa”, presentato il film che ricostruisce la grandiosa Pentapoli

Nella giornata di ieri, sabato 20 luglio, si è tenuta la presentazione all’Urban Center del lungometraggio “Viaggio tra le meraviglie dell’antica Siracusa” di Anselmo Madeddu, medico ma anche appassionato ricercatore e divulgatore storico.
Davanti a una sala gremita Madeddu, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Fabio Granata e dall’archeologo Lorenzo Guzzardi, ha ripercorso la storia della Siracusa antica nel suo massimo splendore. Per la prima volta, infatti, è stata ricostruita la città e quello che doveva essere il suo ricco patrimonio monumentale. Un’opera completa e documentata, mai tentata in precedenza. Merito di un lavoro che ha incrociato fonti storiche e riscontri archeologici e che finisce per restituire l’aspetto originario e grandioso della Siracusa greca.
Madeddu ha raccolto il suo studio in un volume: “Pentapolis, 215 a.C.”. Un testo che è diventato il punto di partenza dell’impresa impresa di un lungometraggio a metà tra il documentario e il racconto, indicato per chiunque abbia voglia di conoscere meglio l’incredibile storia della Siracusa antica, quasi passeggiando tra agorà, templi, statue ed edifici di cui oggi non resta molto.
“Ci sono voluti quattro anni di lavoro per completare questo doppio lavoro, libro e film, nel quali il rigore della ricerca è stato mirabilmente coniugato col fascino accattivante della divulgazione scientifica”, raccontava Madeddu.
“Poche città antiche sono state raccontate e descritte da un numero così elevato di fonti come Siracusa, Roma e Atene. Ho esaminato e raccolto 58 fonti originali di scrittori greci e latini, 29 fonti antiquarie, 264 moderni studi archeologici, 110 dettagliate ipotesi ricostruttive di luoghi e monumenti per poter restituire la grandiosa ricostruzione della Siracusa greca, fotografata nel momento del suo massimo splendore ovvero l’anno 215 a.C., quello immediatamente precedente l’inizio dell’assedio romano”.
Madeddu nel corso della serata ha poi voluto ringraziare i protagonisti di questo lavoro. “Ringrazio gli amici che mi hanno aiutato: Antonio Papa che ha curato i montaggi audio e video, Tatiana Alescio che ha curato alcuni aspetti di regia, Gianni Catania che è la principale voce narrante dell’intero film, e Peppe Saglimbene direttore di Medical Exellence, presso i cui studi televisivi sono state girate le scene ricostruite poi al computer, ma anche l’attore Sergio Molino, il doppiatore Enzo Brasolin, e quindi Christian Privitera l’autore dei video aerei col drone.”




Ispettori regionali ad Augusta, il sindaco: “Nostro operato corretto, nulla da nascondere”

“Qualunque ispettore è benvenuto e potrà verificare la correttezza del nostro operato”. Così il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, commenta la nomina di ispettori in materia urbanistica disposta dalla Regione su alcune scelte compiute dal Comune megarese. “Non abbiamo niente da nascondere e la nomina di ispettori non significa che siamo colpevoli di irregolarità”, spiega il primo cittadino convinto che si tratti di “un errore dell’assessorato”. Perché? “Perché abbiamo inviato in tempi brevi, e via pec, le relazioni che ci avevano richiesto. Andrò a Palermo per chiarire con l’assessore Pagana a cui ho già manifestato le nostre ragioni”.
Secondo quanto spiega il sindaco Di Mare, quindi, l relazioni che erano state chieste dalla Regione, e la cui mancata ricezione sarebbe alla base della nomina degli ispettori, sarebbero state regolarmente inviate ma poi si sarebbero smarrite a Palermo. “Noi abbiamo mandato quanto richiesto. Alle volte capita che nel pubblico alcune comunicazioni si perdano. Non metto bocca in casa d’altri ma certamente succede”.




La Regione invia gli ispettori ad Augusta per verifiche su atti urbanistici

(cs) “La Regione ha nominato degli ispettori da inviare al Comune di Augusta per verificare una serie di atti urbanistici. Evidentemente le nostre denunce devono avere un qual certo fondamento se, dopo aver richiesto una relazione, la Regione invia adesso degli ispettori”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro, del Movimento 5 Stelle, che aveva presentato nelle settimane scorse un’interrogazione e una richiesta di audizione sul tema, condividendo le perplessità dei consiglieri comunali del M5S Augusta Roberta Suppo e Uccio Blanco.
L’esponente pentastellato aveva così portato all’attenzione degli uffici regionali il caso Augusta. “Dal 2021 ad oggi l’amministrazione megarese ha prodotto una serie di atti di indirizzo volti alla realizzazione di grandi insediamenti residenziali e medie e grandi strutture commerciali private come centri commerciali, supermercati e fast food. Strutture che dovrebbero sorgere in aree di dubbia utilizzabilità, nelle more dell’approvazione del PRG. Come dire che si stanno lasciando ai privati le scelte urbanistiche e di pianificazione territoriale che però peseranno sugli anni a venire, e sullo sviluppo, di tutto il territorio megarese. Per chiarezza – continua Gilistro – queste scelte rischiano di compromettere quegli obiettivi di sostenibilità ambientale che invece oggi le nostre città sono chiamate ad inseguire, sull’onda degli evidenti stravolgimenti dettati dal cambiamento climatico”.
Anche le associazioni ambientaliste Legambiente – Circolo di Augusta (SR) e Natura Sicula Onlus avevano sollevato il caso su cui si sono concentrate anche le attenzioni dei consiglieri comunale cinquestelle di Augusta.

Foto archivio




Droga dello stupro a Noto, la Polizia denuncia un australiano

Scrupolose indagini della Polizia di Noto hanno permesso di individuare e denunciare un uomo originario dell’Australia ma residente a Milano, in possesso della cosiddetta droga dello stupro. È stato sorpreso in possesso di 30 milligrammi della sostanza, in parte in una boccetta e in parte in polvere. L’uomo era in visita a Noto ed una segnalazione ha permesso di indirizzare le ricerche. È stato bloccato nella sua stanza di albergo e la droga sequestrata.
La soluzione liquida, incolore ed inodore, viene diluita nei cocktail di ignare vittime che si ritrovano stordite in poco tempo ed alla mercé di malintenzionati.

Foto archivio




Scarcerati i giovani siracusani accusati di violenza sessuale su due turiste:disposti i domiciliari

Scarcerati e condotti ai domiciliari i due giovani siracusani, di 18 e 19 anni, accusati di violenza sessuale aggravata ai danni di due studentesse americane. Il Tribunale del Riesame di Catania ha disposto per entrambi i domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. I legali dei due ragazzi hanno depositato una relazione stilata da un ginecologo, secondo cui non sarebbero state riscontrate lesioni che possano far ipotizzare una violenza. Gli avvocati dei due siracusani sostengono, dunque, che le due ragazze fossero consenzienti. Restano di altro avviso la Procura della Repubblica e la Polizia, che propendono per l’abuso, denunciato dalle due studentesse americane. L’episodio risale alla notte del 3 luglio scorso, quando, dopo una serata in Ortigia, le studentesse sarebbero state avvicinate dai due ragazzi. Uno di loro avrebbe chiesto loro i documenti per poter acquistare sigarette da un distributore automatico. Una volta disorientate, le ragazze sarebbero state condotte rispettivamente in un belvedere nei pressi del lungomare di Ortigia e in un’abitazione del centro storico nelle vicinanze, dove sarebbero state violentate.




Musica, luci e fuochi d’artificio nel porto Grande e i fenicotteri lasciano le Saline di Siracusa

I fenicotteri sono ormai una presenza costante nei pantani delle Saline di Siracusa. Negli ultimi anni, la riserva è diventata anzi una delle destinazioni preferite di questi eleganti uccelli migratori. Lo scorso anno erano circa 500 ed il loro caratteristico verso era chiaramente avvertito anche dalle villette che sorgono a ridosso dell’area protetta, una bolla salvata dalla cementificazione della costa. I dati ufficiali parlano anche di circa 200 nidificazioni, un record per le Saline di Siracusa.
Ma un anno dopo, oggi, la situazione appare diversa. Delle centinaia di fenicotteri degli scorsi anni, se ne ammirano poco meno di una cinquantina. Gli stormi che volavano al tramonto anche sul teatro greco di Siracusa, prima di posarsi nei pantani alle porte sud di Siracusa, sono un ricordo. Di nidi neanche a parlarne.
Un cambio di abitudini dovuto a qualche aspetto ambientale, esterno o bizze da uccelli migratori? La siccità e le poche piogge, forse, hanno influito nel rendere i pantani meno ospitali. E questo potrebbe essere un primo elemento.
Quanto alle condizioni ambientali della riserva, gestita con attenzione dal Libero Consorzio Comunale, la stanziale presenza di martin pescatori, aironi cinerini ed altre specie certifica il buono stato generale dell’oasi naturale. Sta però aumentando la quantità di rifiuti che le correnti portano quasi sin dentro i pantani. Plastica in particolare: bicchieri, piatti. E poi le mareggiate depositano sulla costa adiacente alle Saline persino frigoriferi, oltre a pneumatici. Questo è un altro aspetto dell’emergenza spazzatura che Siracusa sta attraversando senza trovare soluzioni.
Quanto meno i canneti interni rappresentano una discreta barriera per proteggere gli uccelli dalle luci di Ortigia, riverberate dallo specchio d’acqua del porto Grande, ed attutiscono alcuni fastidiosi rumori. Come la musica che arriva da ogni parte della linea di costa e rimbomba nella riserva. E nulla possono – i canneti – contro i fuochi d’artificio. L’esplosione di giochi pirotecnici, da varie parti interne al porto, potrebbe aver indotto i fenicotteri ad abbandonare la riserva Saline di Siracusa.
Nelle settimane scorse, i responsabili dell’ufficio Parchi e Riserve hanno incontrato gestori e titolari di diversi pubblici esercizi, invitandoli a prestare massima attenzione sul delicato aspetto relativo all’impatto dei fuochi d’artificio sulla fauna della riserva. Alle volte, però, vengono esplosi anche da pertinenze di abitazioni o terreni.
In attesa di capire con certezza, i fenicotteri sono intanto andati altrove. Sardegna in particolare. E nulla come la natura sa come indicare un cambiamento in atto.

Foto di Ismael Mazzacca