Violento scontro in traversa Cozzo Villa, giovane centauro lotta tra la vita e la morte

Si trova ricoverato in rianimazione, con la prognosi sulla vita riservata, l’uomo rimasto coinvolto nel grave incidente avvenuto nella serata di ieri lungo la Statale 115. Era in sella ad una moto che – secondo quanto ricostruito dalla Municipale – stava muovendosi da Cassibile verso Siracusa. Lo scontro con un’auto che procedeva in senso opposto, all’altezza di traversa Cozzo Villa, già tristemente teatro di sinistri. La donna alla guida della vettura avrebbe dichiarato di non aver letteralmente visto la moto che sopraggiungeva.
Una mancata precedenza all’incrocio potrebbe essere stata la causa del sinistro anche se non è stato possibile confermare l’ipotesi in mancanza di elementi validi a disposizione della Polizia Municipale che si è occupata dei rilievi. Altri elementi in fase di valutazione da parte dell’organo accertatore sono anche il dato relativo alla velocità tenuta dai due mezzi e il funzionamento dei rispetti impianti di illuminazione.
Il centauro era cosciente ma molto dolorante all’arrivo dei soccorsi. Trasportato in codice rosso all’ospedale Umberto I di Siracusa si trova adesso in terapia intensiva. Decisive, secondo fonti sanitarie, la prossime 24/48 ore.




Incidenti stradali a Siracusa, i numeri dell’emergenza: 398 sinistri, 7 morti, 544 feriti

Secondo i dati elaborati da Aci ed Istat, nel corso del 2023 sono stati 398 gli incidenti stradali avvenuti a Siracusa. In media, poco più di uno al giorno. Hanno causato 7 decessi (tasso mortalità 17,59) e ben 544 feriti. Il numero principale di sinistri si è registrato lungo le strade urbane, all’interno quindi dell’abitato cittadino: 340 (5 morti e 452 feriti). Lungo strade provinciali o stradali gli altri gravi incidenti (40, 2 morti e 67 feriti). Appena 3 in autostrada (4 feriti) ma questo dato è inficiato dalla classificazione atipica del tratto iniziale della Siracusa-Catania fino allo svincolo di Augusta, quando inizia la vera e propria autostrada. I pedoni investiti nel corso del 2023 sono stati 31 (con loro tasso di corresponsabilità al di sotto del 20%, ndr), con 2 decessi.
Coinvolti negli incidenti stradali, in totale, 700 veicoli tra auto, bus, moto, bici, motopattini, ecc. Di questi, ben 289 mezzi sono entrati in “contatto” lungo un rettilineo, 255 in un incrocio, 51 in curva e “appena” 50 nelle tanto criticate rotatorie. Curiosità: sono state 12 le biciclette coinvolte in incidenti di varia natura, avvenuti a Siracusa nel 2023; 3 i monopattini e 2 le bici elettriche.
Interessante anche soffermarsi sulle cause presunte di incidente. Nel 42,72% dei casi sarebbe colpa del mancato rispetto dei segnali stradali (stop, dare precedenza, etc); nel 20,12% dell’alta velocità; quindi mancato rispetto della distanza di sicurezza (10,53%); mentre solo il 5,88% sarebbe causato da guida distratta secondo i dati Aci-Istat.
Il giorno “peggiore” della settimana per il numero di incidenti a Siracusa? Il venerdì, con una media di 70 scontri.

foto archivio




Abbandonatori seriali di rifiuti, gli identikit: ultrasessantenni, ospiti di b&b e…

Sono almeno tre le tipologie di abbandonatori seriali di rifiuti individuate a Siracusa e su cui l’assessorato all’Igiene Urbana, insieme alla Polizia Municipale ed alla sezione Ambientale stanno avviando specifici controlli, da cui potrebbero scaturire aspre sanzioni.
L’identikit dell’abbandonatore seriale di immondizia in città è stato tratteggiato dall’assessore all’Igiene Urbana Salvo Cavarra in consiglio comunale. E’ uomo, ultrasessantenne, paga regolarmente la Tari ma va a disfarsi di rifiuti ingombranti in punti nascosti del territorio perché non ha dimestichezza con le app e nemmeno con la fruizione dei Ccr, i centri comunali di raccolta.
Non sono, però, i soli profili individuati dagli uffici comunali. “Per tracciare gli identikit di questi cittadini ci basiamo sulle sanzioni elevate, andiamo a verificare di chi si tratta, che attività svolge, dove abita e così via- spiega l’assessore Cavarra- e stiamo raccogliendo elementi preziosi anche per decidere quali verifiche ulteriori avviare”.
Cittadini che abbandonano i rifiuti per strada sono anche, ad esempio, uomini, giovani e meno giovani, probabilmente incaricati da qualcuno, in cambio di qualche decina di euro, di sbarazzarsi di rifiuti da smaltire. In questo caso, dunque, si tratta di persone che, con mezzi propri, vanno a cercare angoli bui e scaricano quanto prelevato da chi ha commissionato il “lavoro”.
E poi ci sono i forse ignari ospiti di case vacanza, presumibilmente abusive, soprattutto nel centro storico di Ortigia ed alla Borgata. “I proprietari, spesso- abbiamo appurato anche attraverso numerosi video analizzati- dicono agli ospiti di lasciare il proprio sacchetto davanti all’abitazione o poco distante, per strada. I turisti non hanno spesso nemmeno i mastelli a disposizione nel caso in cui volessero differenziare. Non è un caso se da Ortigia partivano in estate numerose segnalazioni di abbandoni, con particolare attenzione da parte del delegato Raffaele Grienti in tal senso, mentre adesso ne arrivano molte meno”.
Riflettori puntati, inoltre, sulla zona di piazza San Giovanni. In questo caso, alcuni titolari o gestori di esercizi commerciali utilizzerebbero i carrellati dei condomini di quell’area, che non hanno ancora provveduto a posizionarli all’interno delle aree private, per depositarvi i rifiuti prodotti. Resta confermata la previsione di un incremento delle tariffe per le sanzioni relative all’abbandono dei rifiuti. Se nei giorni scorsi le ipotesi avanzate parlavano di un importo probabile di mille euro, gli uffici comunali starebbero lavorando per sottoporre all’Avvocatura comunale possibilità differenti, di una repressione ancor più dura.




La ricchezza della Sicilia ellenistico-romana nel nuovo settore del museo Paolo Orsi

Apre ai visitatori il settore “E” del museo regionale Paolo Orsi di Siracusa. L’attesa sezione completa l’allestimento espositivo e tributa giusto spazio ai più importanti centri della Sicilia centro-orientale nella fase ellenistico-romana.
Interessanti sono le opere della coroplastica centuripina policroma che accolgono il visitatore, raccontando della vivacità creativa e della precisione di quelle fabbriche, tra ricchi corredi funerari e l’affascinante piccolo Satiro.
E poi ancora ceppi e fini sculture che provengono dal territorio siracusano e da quello ibleo, oggetti di uso quotidiano come il corredo da tavola e cucina rinvenuto a Palazzolo. Piccoli capolavori come una delicata fiaschetta in vetro decorato e il Fanciullo su delfino ritrovato a Catania e che Paolo Orsi acquistò per preservarlo nel museo di Siracusa.

foto apertura di Michele Pantano (MiDa Immagini)




La “banda dell’escavatore” torna in azione a Francofonte: assaltato l’Ufficio Postale

La “banda dell’escavatore” torna in azione e distrugge l’ufficio postale di via Regina Margherita a Francofonte. Secondo quanto emerge dagli investigatori, la gang avrebbe usato un veicolo, probabilmente rubato, per aprire un varco nel locale e portare via il bancomat. Gli inquirenti starebbero visionando proprio in queste ore le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza della zona, per ricostruire l’esatta dinamica del furto e per risalire all’identità dei responsabili.
Nei mesi scorsi, si sono verificati altri episodi simili. Nel mese di luglio la banda ha colpito l’Ufficio Postale di Pedagaggi e la vetrina di una gioielleria di Lentini, ma non riuscendo a portare a termine il proprio intento criminale.




Carenza di personale e sovraffollamento al carcere di Cavadonna, Scerra (M5S): “Intervenga il Ministero”

Intervenire con urgenza per risolvere le criticità di organico e strutturali riguardanti la casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa. È l’invito, preannunciato la scorsa settimana dopo il sopralluogo effettuato a Cavadonna, del parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra al Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Nonostante l’impegno quotidiano encomiabile del direttore dell’istituto di pena e dei lavoratori della struttura, la carenza di personale di Polizia Penitenziaria, il sovraffollamento dei reparti, le prestazioni sanitarie a rilento, non permettono di avere in maniera strutturale adeguati standard di sicurezza e di qualità della vita dei detenuti, così come non permettono ai dipendenti una vita lavorativa serena”, spiega l’esponente Cinquestelle.
“Su un organico previsto di 234 dipendenti, ne sono in servizio solo 173, chiamati a lavorare su 676 detenuti. Sono costretti a turni prolungati e quindi esposti a rischio stress. Carenti, poi, anche alcuni servizi basilari che vanno comunque garantiti all’interno delle carceri e, tra questi, registra preoccupante ritardo l’erogazione ai detenuti delle prestazioni specialistiche sanitarie”, continua Scerra.
“Questi fattori creano un clima in cui maturano tensioni che sfociano, alle volte, in aggressioni e purtroppo, in casi estremi, anche in gesti autolesionistici. E’ chiaro che, in un quadro purtroppo simile a molte carceri italiane, serva un vero intervento di riforma del sistema, ben più corposo dei timidi provvedimenti allo studio del governo. Nell’attesa, non si possono però trascurare le condizioni in cui deve operare la direzione ed il personale della casa circondariale di Cavadonna, insieme alla dignità che va assicurata anche a chi si trova lì detenuto. Al Ministro della Giustizia, specie per queste motivazioni, torno quindi a sollecitare urgenti interventi che valgano finalmente come segnale di attenzione verso la diffusa problematica”.




Lancia pietre contro i Carabinieri per sottrarsi al controllo: arrestato un 26enne

Un 26enne di nazionalità marocchina, la notte di martedì, è stato arrestato dai Carabinieri di Noto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico l’uomo, bracciante agricolo, gravato da precedenti di polizia per rapina, furto, ricettazione e resistenza, aveva tentato di darsi alla fuga durante un controllo dei Carabinieri intervenuti a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che lo avevano notato mentre si aggirava nel centro abitato, tra le auto in sosta, con delle pietre in mano.
Raggiunto ha cercato di opporre resistenza lanciando le pietre che aveva con sé contro i Carabinieri ma è stato bloccato e arrestato.




Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri: 43enne arrestato

Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri. Il cerchio si era stretto attorno a un uomo di 43 anni destinatario di un ordine di carcerazione per aver riportato una condanna definitiva per il reato di ricettazione.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio di domenica scorsa è stato intercettato da un equipaggio della Polizia di Stato a bordo di uno scooter, insieme ad altre tre persone, in una via del centro di Lentini. Dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato dai Poliziotti ma, per l’intervento di un familiare e di altre persone, il 43enne è riuscito a liberarsi dalla presa degli Agenti e a fuggire, dopo aver ingaggiato con questi ultimi un’accesa colluttazione nell’ambito della quale due Poliziotti sono rimasti contusi.
Un cugino dell’arrestato, un minore di 17 anni, è stato denunciato per i reati di minaccia, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e favoreggiamento e un uomo di 26 anni, che era alla guida dello scooter, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.
In questo contesto, la Polizia di Stato e i Carabinieri di Lentini hanno ricercato il fuggitivo e ormai la sua cattura era imminente quando lo stesso ha deciso di presentarsi spontaneamente, e in compagnia del suo avvocato, presso la Stazione dei Carabinieri.




Ultimi giorni “caldi” in Sicilia, da venerdì arriva la pioggia

Ultimi giorni stabili e caldi, poi da giovedì il tempo inizierà a dare concreti segnali di cambiamento. Secondo la rete regionale Sias da venerdì si prevede “l’ingresso sul Mediterraneo centrale di una saccatura, con calo termico e instabilità in graduale intensificazione”.
La prolungata fase stabile e spesso nettamente più calda della norma del periodo, quindi, si sta avvicinando alla sua conclusione.
In questo caso il cambiamento meteo sarà radicale, con il ritorno di piogge su tutta la Sicilia, in particolare nel siracusano. “Venerdì dovrebbe essere la giornata in cui l’instabilità sulla Sicilia comincerà a farsi marcata, con fenomeni per ora di difficile localizzazione e quantificazione, che allo stato attuale possono essere previsti relativamente diffusi anche se quantitativamente non abbondanti nella prima fase di afflusso delle masse d’aria instabili”, scrivono da Sias.
L’alta pressione sul Mediterraneo orientale potrebbe favorire una situazione di blocco e piogge sulla Sicilia a più riprese, con la possibilità anche di fenomeni intensi.




Lavori sul muraglione di via Eolo, cambia la viabilità: doppio senso di marcia in via Nizza

Sul tratto del lungomare di Levante corrispondente a via Eolo, in Ortigia, inizieranno nella giornata di domani, 17 ottobre, i lavori di consolidamento del muraglione danneggiato dalle mareggiate. Il settore Mobilità e trasporti ha quindi emesso un’ordinanza che vieta su quella strada il transito e la sosta e regolamenta i sensi di marcia fino alla fine dell’intervento. I mezzi che percorrono il lungomare, all’altezza di largo della Gancia, dovranno imboccare via Nizza che sarà percorribile nelle due direzioni con senso unico alternato e dove sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione obbligatoria.
Inoltre, i mezzi che percorrono via Larga, giunti all’incrocio con via Nizza, dovranno svoltare a sinistra in direzione via Eolo.
Dal 2021, a causa delle forti mareggiate a cui quel tratto di costa è esposto, non solo il mare si era ingrossato ma – a forza di “mangiare” il materiale di riempimento – aveva anche scavato una vera nicchia, lunga e larga. Nessun rischio, si diceva, per la strada sovrastante. Per non correre rischi, nel settembre 2023, il marciapiede ed alcuni posti auto sono stati però recintati ed inibiti. Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile lo aveva inserito tra gli interventi di somma urgenza. Infatti, circa un anno fa, è stato allestito un ponteggio alla base del muraglione, con gli operai che hanno provveduto al nuovo riempimento con blocchi di calcestruzzo, materiale di costipazione e strati di cemento.

Foto archivio.