Cattivi odori a Cassibile, Spada (Pd) presenta interrogazione e audizione in IV commissione

Presentata un’interrogazione all’assessore regionale dell’Ambiente e richiesta un’audizione in IV commissione. Sono le iniziative messe in campo dal deputato regionale del Pd, Tiziano Spada, per porre fine al cattivo odore che, da diversi giorni ormai, si avverte nella zona di Cassibile-Fontane Bianche.
“Innanzitutto – spiega il parlamentare regionale – bisogna stabilire le cause della puzza in questione, che sta creando non pochi disagi alle attività economiche nel pieno della stagione turistica e ai residenti, i quali lamentano anche l’insorgenza di bruciore agli occhi e mal di gola, generando il sospetto che l’aria non sia salubre. L’origine di tali cattivi odori potrebbe essere riconducibile a una concimazione dei terreni circostanti o al cattivo funzionamento del pozzo Amore. Perciò l’interrogazione mira a sapere se le molestie olfattive siano state segnalate all’Arpa Sicilia e se quest’ultima non intenda attivarsi in merito affinché siano effettuati i dovuti campionamenti e le analisi necessarie per verificare la salubrità dell’aria e adottare tutti i provvedimenti utili a rimuovere la cause del cattivo odore per tutelare la popolazione residente nella frazione di Cassibile-Fontane Bianche. L’audizione ambisce invece a convocare sia i rappresentanti della Siam, gestore del sistema idrico, sia il sindaco di Siracusa, per comprendere se l’origine di tali cattivi odori sia da attribuire al malfunzionamento del pozzo Amore, a causa dell’abbassamento della falda idrica, nonché alla mancata riparazione della pompa di sollevamento di un altro pozzo, Ficara, oggi non in uso. La maggiore richiesta idrica dei mesi estivi, associata alle criticità dei 2 pozzi, potrebbe infatti generare cattivi odori di risalita ma anche la mancata erogazione dell’acqua in tutto il quartiere nelle ore serali”.
L’onorevole Tiziano Spada conclude: “È pertanto necessario fare chiarezza sulla natura e le cause di questi disagi che colpiscono una popolazione di circa 10 mila persone in una zona ad alta vocazione turistica con molte attività ricettive e ristoranti con tavolini all’aperto che rischiano di subire gravi danni nel pieno della stagione estiva”.




Incendi, sterpaglie e rifiuti in fiamme: cinque roghi oggi a Siracusa

Giornata di gran lavoro per i Vigili del Fuoco di Siracusa, con diversi interventi a causa di incendi di sterpaglie o spazzatura. L’elenco è lungo: Targia e contrada Spalla in mattinata, poi a ora di pranzo i due roghi più complessi tra Ognina e Fontane Bianche. Le fiamme hanno anche lambito alcune abitazioni, alcune disabitate e trasformate in discariche, ed hanno richiesto l’intervento di più squadre dei Vigili del Fuoco. Nel pomeriggio, segnalato altro incendio a Pantanelli ed anche in questo caso a bruciare sono sterpaglie e spazzatura abbandonata. Poco dopo le 18, conclusi tutti gli interventi. L’elevata fumosità ha creato preoccupazione, i danni sono comunque limitati e non è stato necessario evacuare persone, soprattutto nel primo pomeriggio tra Ognina e Fontane Bianche.
A nulla purtroppo sembrano servire le ordinanze di protezione civile emanate per contenere e prevenire il rischio incendi. Oggi, peraltro, altra giornata segnata da allerta arancione per rischio incendi e alte temperature.
Anche ieri diversi gli interventi, concentrati questa volta in provincia ed in particolare tra Avola e Noto.




L’occupazione che c’è e la formazione che manca, una via per far ripartire Siracusa

La zona industriale rimane fattore trainante per l’economia siracusana. In termini di pil e di occupazione, tiene a galla i numeri della provincia aretusea. “Ma l’occupazione si è fatta meno stabile, specie nell’indotto dove la regola sono i contratti a termine e poche prospettive. E iniziano a mancare le figure professionali che le industrie cercano. Questo comporta che, giocoforza, aumenta il ricorso a lavoratori che arrivano da fuori provincia se non addirittura dall’estero”, analizza il segretario generale di Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro.
Una volta c’era il Ciapi, centro di formazione di eccellenza che per anni è stato capace di collegare direttamente domanda e offerta di lavoro nell’area industriale. E poi cosa è successo? Quel modello è andato in crisi, la politica si è fatta sempre più ingerente ma non altrettanto attenta alle reali necessità. Ed è iniziato così il declino di un sistema che aveva permesso a centinaia di siracusani di imparare ed ottenere un lavoro.
“Anche il ricorso al massimo ribasso negli appalti e nelle commesse ha rappresentato un duro colpo per gli operai specializzati. Ma il vero problema è che non c’è più in questo territorio un collegamento diretto tra la zona industriale e le possibilità occupazionali che offre. Oggi si cercano figure che qui non ci sono più. Ecco perchè stiamo ragionando insieme a Confindustria Siracusa di rimettere in piedi la formazione professionale, coinvolgendo da una parte scuole come Ipsia e Fermi e, dall’altra, le aziende del polo industriale. Un collegamento diretto e con vista sull’occupazione per i nostri ragazzi che, dopo una prima formazione tecnica tra i banchi ed i laboratori di scuola, potrebbero così completare il percorso, acquisendo quelle competenze richieste dall’area industriale e che così non dovrebbe guardare fuori per trovare il personale di cui oggi ha bisogno”, l’analisi di Andrea Bottaro.
“Saldatori, tubisti e specialisti di macchina scarseggiano ma sono vitali per l’indotto. Mentre l’inevitabile riconversione richiederà esperti di chimica verde e di bioraffinazione”, aggiunge il segretario della Uiltec Sicilia.
Può quindi esserci nuova occupazione, ma deve tornare la formazione: per assicurare quel fabbisogno di personale che c’è (sebbene non più come in passato) ma che non trova soddisfazione guardando al solo bacino di Siracusa.
La Uiltec ha sollevato il tema e indicato una strada, oltre alle solite litanie sindacali che – con rispetto – paiono alle volte retaggio di un tempo che non è oggi. A chi l’onere della prossima mossa per rimettere in moto l’occupazione siracusana?




Malamovida, rafforzati i controlli in Ortigia dopo l’ultimo incredibile episodio

E’ stato identificato e snazionato l’uomo che lo scorso 14 luglio ha urtato un passeggino in Ortigia con la sua auto. E’ un 51enne, bloccato poco dopo dalla Municipale e dalla Polizia di Stato. Era in evidente stato di ebbrezza alcolica e senza patente. Non solo, l’auto era anche sotto sequestro amministrativo. Lunga la liste delle contestazioni: guida con la patente revocata, per essere entrato in zona pedonale, per rifiuto di sottoposizione all’alcol test, per omissione di controllo del mezzo. Elevate multe per 5.300 euro complessivi. Il veicolo sul quale l’uomo viaggiava è stato confiscato. E’ stato disposto un rafforzamento dei controlli agli accessi in Ortigia, garantendo maggiore sicurezza per cittadini e turisti. Poche settimane addietro, due turiste americane sono state vittime di violenza, un episodio di malamovida che ha fortemente colpito l’opinione pubblica.




Usura e scommesse clandestine online ad Augusta, ancora un sequestro di beni a un 40enne

Eseguito, questa mattina, dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa un decreto di sequestro di beni emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, su proposta congiunta del Questore di Siracusa e del Procuratore della Repubblica di Catania, nei confronti di un uomo di 40 anni, nullafacente, di Augusta, già noto alle forze di polizia.
Il sequestro segue ed integra il pregresso, già eseguito il 2 maggio scorso, che scaturiva dalle indagini che il 30 settembre 2021 determinavano, nell’ambito dell’operazione denominata “LUDOX”, l’arresto del 40enne, insieme ad altri 10, tutti di Augusta, ritenuti a vario titolo responsabili di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla gestione di scommesse clandestine on-line, esercizio abusivo di attività finanziaria ed usura, al vertice della quale vi era il quarantenne.
Le indagini hanno consentito di evidenziare da un lato la pericolosità sociale dell’uomo per i reati commessi nel passato (furto aggravato, ricettazione, appropriazione indebita, truffa, esercizio di gioco d’azzardo) ai quali si aggiungono gli attuali, di esercizio abusivo di gioco di cui era promotore e di usura, e dall’altro l’assoluta sproporzione tra i redditi e le entrate ufficiali riferibili al nucleo familiare del soggetto, rispetto all’effettivo patrimonio immobiliare e mobiliare di cui si è accertata la disponibilità.
Le risultanze di tali indagini patrimoniali determinavano il P.M. della Procura Distrettuale di Catania a richiedere al Tribunale -Sezione Misure di Prevenzione- di emettere un decreto di sequestro nei confronti dei beni dell’uomo comunque acquisiti al patrimonio familiare grazie alle attività illecite, per un valore complessivo stimato in almeno 400 mila euro: una villa di lusso, un’autovettura di pregio, 4 polizze vita e conti correnti con depositi vari pari ad almeno 30 mila euro.
L’azione ablatoria odierna ha riguardato il 20% delle quote societarie di un’azienda attiva nel settore della gestione di bar-ristorante ubicata ad Augusta,il cui valore sarà stimato dall’Amministratore Giudiziario nominato dal Tribunale, di proprietà della convivente ma comunque riconducibili al 40enne.




Vandalizzato il Teatro comunale di Augusta, c’è un video: “Venite e pulite o vi denuncio”

Questa notte ignoti hanno “scaricato” quattro estintori all’interno del riqualificato Teatro Comunale di Augusta. Nella struttura, pronta all’inaugurazione dopo i lavori di ristrutturazione, nei giorni scorsi erano state trovate forzate le porte di ingresso, al punto da richiedere nuovi lucchetti. Non è bastato. Questa mattina la brutta sorpresa. Ad entrare in azione sarebbero stati dei giovanissimi, peraltro ripresi chiaramente dalle telecamere di videosorveglianza.
Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, ha denunciato l’accaduto. “È inaccettabile, bisogna riflettere su cosa trasmettiamo ai nostri cittadini, perché il bene pubblico è essenziale e di tutti e non può essere trattato così”, commenta deluso.
“Forse non sapete che ci sono le telecamere, quindi vi aspetto entro le 18 di oggi al Comune per ripulire tutto o vi denunciamo alle forze dell’ordine. Sappiate che vi veniamo a prendere dovunque vi troviate, perché non si scherza con l’amministrazione pubblica e la nostra città”, conclude Di Mare.




Archimede ripulito e presto anche illuminato, il ‘miracolo’ di chi salta oltre gli ostacoli

Siracusa è quella strana città in cui anche un personaggio come Archimede – celebrato nei film, nel mondo, nella storia – finisce ignorato. Simbolica la storia del monumento a lui dedicato sul rivellino del ponte Umbertino, con tanto di statua. Era il 2016. Negli ultimi mesi si sono spente le luci – non è una metafora – e la manutenzione ordinaria si è fermata. Polemiche, proteste, prese di posizione si sono susseguite. Al punto che lo scultore Pietro Marchese è arrivato persino ad invocare lo spostamento di Archimede da quel punto dimenticato.
C’è voluta la sensibilità di un assessore a tutto campo, Giuseppe Gibilisco, per iniziare a raccontare una storia nuova, fatta di attenzione e lavoro. Primo risultato? La notte scorsa è stata effettuata una pulizia straordinaria del monumento. Roba che non si vedeva da tempo. Una cosa scontata, direte voi. Evidentemente non così scontata se nessuno, nella macchina pubblica, aveva avvertito prima la necessità di compiere un gesto così normale.
Adesso c’è da inseguire il secondo risultato: ripristinare tutto l’impianto di illuminazione e non solo la strip led ormai andata in più punti. Ed anche in questo caso, ci pensa il jolly Gibilisco che se non ci fosse andrebbe realmente inventato. Una frase che inevitabilmente susciterà qualche invidia. Un consiglio: più che l’invidia, tornerebbe utile la voglia di copiare e fare come lui.
“Il miracolo è compiuto!”, esulta Marchese, autore della scultura. “Gibilisco è un grande. Un’anima combattente! Grazie a tutti per il sostegno e il supporto”. Forza Archimede, prima o poi sapremo apprezzarti per come meriti.




Incendio danneggia le linee telefoniche, Buccheri isolata. “Basta roghi dolosi, si indaghi”

Un nuovo incendio, sempre sulla dorsale di Buscemi, ha causato il danneggiamento degli impianti che garantiscono i collegamenti telefonici di Buccheri. La cittadina montana è isolata, con le linee fisse e mobili (in particolare Tim) mute e fuori uso. Il sindaco, Alessandro Caiazzo, è su tutte le furie. “Siamo alle solite. Una vergogna che nessuno riesce a fermare e che determina l’isolamento telefonico di intere comunità per giorni”. Ci vorranno tra le 12 e le 24 ore per ripristinare il servizio.
Già a febbraio due incendi avevano colpito quella zona. Ora questo terzo episodio. Una ciclicità, nel luogo e nei tempi, che crea più di un sospetto sull’origine dolosa. Negli anni, il sindaco di Buccheri ha apertamente parlato di mafia dei pascoli. “Qualcuno faccia qualcosa, non si può andare avanti così. Servono indagini per capire questi incendi da dove derivano. Dio abbia pietà di questa gentaglia, ma l’uomo faccia qualcosa”, ribadisce Caiazzo.




Ponte Santa Lucia a doppio senso e via XX Settembre pedonale: novità allo studio

Il Ponte Santa Lucia potrebbe diventare a doppio senso di circolazione, con la contestuale chiusura al traffico veicolare di via XX Settembre, che diventerebbe, pertanto,  pedonale. La soluzione è allo studio del Comune. L’assessore alla Polizia Municipale, Peppe Gibilisco annuncia la possibile novità, in fase di approfondimento con il sindaco, Francesco Italia e con l’assessore alla Mobilità e Trasporti, Enzo Pantano, supportati ovviamente dai tecnici dei relativi uffici. Il motivo di tale scelta sarebbe legato alla volontà di mettere fine a comportamenti scorretti alla guida, in accesso alla Zona a Traffico Limitato. Non è raro, infatti, vedere percorrere controsenso via XX Settembre. L’istituzione del doppio senso di circolazione lungo il Ponte Santa Lucia completerebbe le novità introdotte in tema di gestione della Ztl di Ortigia, che conta adesso su nuova segnaletica e telecamere di ultima generazione. Quando la zona a traffico limitato è attiva, la scritta è rossa. Quando, invece, non è attiva, la colorazione è verde. La mancanza di questa distinzione cromatica avrebbe causato numerose sentenze di condanna del Giudice di Pace ai danni del Comune, quando i cittadini multati per la violazione del varco hanno proposto ricorso. L’assessore Gibilisco continua a ritenere che le valutazioni non siano state fatte correttamente. A questo punto, in ogni caso, diventa acqua passata. Insieme alla nuova segnaletica sono state montate nuove telecamere. Il nuovo software legge le targhe anche quando la Ztl non è attiva e nel caso di veicoli privi di copertura assicurativa o di regolare revisione, scatta la sanzione. “Stiamo, inoltre, attendendo che Enel completi l’attacco del contatore per una seconda telecamera puntata sulla corsia preferenziale- aggiunge Gibilisco- In questo modo non sarà avremo la garanzia del controllo totale”. La nuova segnaletica è in lingua italiana e inglese. Il Comune vorrebbe inserire anche il Francese “sempre che questo rientri tra gli accorgimenti autorizzati- prosegue Gibilisco- Lo stiamo verificando prima di procedere” .




Aree industriali, Regione pronta ad avviare interventi per 16 milioni di euro. C’è anche Francofonte

(cs) L’avvio di interventi infrastrutturali per circa 16 milioni di euro in cinque zone industriali della Sicilia è stato al centro della riunione convocata questa mattina dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo e alla quale hanno partecipato il commissario Irsap Marcello Gualdani, i rappresentanti dell’Irfis e i sindaci dei Comuni coinvolti: Catania, Carini, Acireale, Troina e Francofonte.
“Questo è un momento cruciale per il futuro industriale della Sicilia – ha dichiarato l’assessore Tamajo –. Gli interventi che stiamo pianificando non solo miglioreranno le infrastrutture delle nostre zone industriali, ma creeranno anche nuove opportunità per le imprese locali, stimolando l’economia e favorendo la creazione di posti di lavoro. La collaborazione tra le istituzioni è essenziale per il successo di questo progetto e sono orgoglioso di vedere il forte impegno di tutti i partecipanti in questa direzione. L’incontro di oggi segna l’inizio di un percorso che ci porterà a potenziare le capacità produttive della nostra regione. Lavoreremo intensamente per garantire che questi interventi siano completati nei tempi previsti e con la massima efficacia”.
Le opere previste riguardano il progetto da 8 milioni di euro per la riqualificazione delle strade interne dell’agglomerato di Carini, due interventi da 3 milioni ciascuno per la manutenzione straordinaria dell’area artigianale di via Volano ad Acireale e la rifunzionalizzazione dell’area “Libero Grassi” a Troina. Un finanziamento di circa 1,2 milioni di euro è previsto per lavori sulle aree di pertinenza della sede stradale della zona industriale di Catania, mentre oltre 580 mila euro saranno destinati ai lavori di adeguamento della strada comunale Perretta a servizio dell’area PIP di contrada Boschetto, in zona Zes, a Francofonte.
Gli interventi saranno realizzati a condizione che i Comuni interessati dai progetti, anche in qualità di stazioni appaltanti, sottoscrivano distinti accordi con Irsap. Il soggetto attuatore, dopo la sottoscrizione, trasmetterà ad Irfis FinSicilia la documentazione necessaria per l’ammissione ai contributi.